11/05/2020 - Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.: Relazione Finanziaria e Bilancio Consolidato

[X]
Relazione finanziaria e bilancio consolidato

Gruppo Monte dei paschi di Siena

Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020

1

Resoconto intermedio di gestione Gruppo Monte dei Paschi di Siena 31 Marzo 2020

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a.

Capitale sociale : € 10.328.618.260,14 interamente versato

Iscritta al Registro delle Imprese di Arezzo - Siena, numero di iscrizione e codice fiscale 00884060526

Gruppo IVA MPS - Partita IVA 01483500524

Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Iscritta all'Albo delle banche al n. 5274

Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

2

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

3

INDICE DEGLI ARGOMENTI

Introduzione ........................................................................................................................................................................................

4

Risultati in sintesi ...............................................................................................................................................................................

5

Executive summary .............................................................................................................................................................................

8

Contesto di riferimento.......................................................................................................................................................................

10

COVID-19 .....................................................................................................................................................................................

12

Azionariato ......................................................................................................................................................................................

28

Informazioni sul titolo BMPS ...........................................................................................................................................................

28

Eventi rilevanti del primo trimestre 2020 ..........................................................................................................................................

30

Eventi rilevanti successivi alla chiusura del 1° trimestre 2020 ...........................................................................................................

31

Strategia............................................................................................................................................................................................

32

Note illustrative ................................................................................................................................................................................

36

Conto economico riclassificato.............................................................................................................................................................

45

Stato Patrimoniale riclassificato .........................................................................................................................................................

54

Informativa sui rischi.........................................................................................................................................................................

68

Risultati per Segmento Operativo ......................................................................................................................................................

74

Prospettive ed evoluzione prevedibile della gestione ..............................................................................................................................

85

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

SOCIETARI ..................................................................................................................................................................................

87

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

4

Introduzione

A seguito della modifica del Testo Unico della Finanza (art. 154-ter, D.Lgs. n. 58/1998) e del Regolamento Emittenti (art. 82-ter, Delibera Consob n. 11971/1999) in attuazione del recepimento della c.d. Direttiva Transparency II(Direttiva 2013/50/UE) è stato eliminato per gli emittenti quotati l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi sulla gestione (al 31 marzo e al 30 settembre), rimettendo alla scelta degli emittenti stessi la decisione se comunicare o meno al pubblico, su base volontaria, le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto al bilancio e alla relazione semestrale.

Il Gruppo Montepaschi ha scelto, quale politica in materia di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, di pubblicare su base volontaria tali informazioni con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, i cui elementi informativi consistono in Resoconti intermedi di Gestione, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in sostanziale coerenza e continuità con quanto avvenuto in passato.

Il presente Resoconto intermedio di gestione, che non è assoggettato a revisione contabile, presenta una descrizione delle attività e dei risultati che hanno caratterizzato maggiormente l'andamento della gestione del Gruppo Montepaschi al 31 marzo 2020, sia in termini complessivi che nei vari segmenti di business in cui si esplica l'operatività consolidata.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

5

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Risultati in sintesi

Di seguito sono rappresentati i principali valori economici e patrimoniali del Gruppo Montepaschi al 31 marzo 2020, confrontati con quanto rilevato, rispettivamente, nello stesso periodo dell'anno precedente e a fine esercizio 2019. Sono, inoltre, rappresentati i principali indicatori economico-patrimoniali1, basati sui dati di contabilità, corrispondenti a quelli utilizzati nei sistemi interni di performance management e di reporting direzionale e coerenti con le metriche maggiormente diffuse nel settore bancario, a garanzia della comparabilità dei valori presentati.

Ai sensi di quanto richiesto dal documento "Guidelines on Alternative Performance Measures", pubblicato dall'European Securities and Markets Authority(ESMA) nel mese di giugno 2015, nella presente sezione si forniscono anche le definizioni e i metodi di calcolo degli indicatori alternativi di performance.

Si segnala che a partire dal 2020 il Conto economico e lo Stato patrimoniale sono rappresentati secondo i nuovi criteri gestionali di riclassificazione descritti nei paragrafi "Criteri gestionali di riclassificazione dei dati economici" e "Criteri gestionali di riclassificazione dei dati patrimoniali". I valori dell'esercizio 2019 sono stati riesposti, pertanto il confronto con l'anno precedente risulta omogeneo.

VALORI ECONOMICI e PATRIMONIALI

GRUPPO MONTEPASCHI

VALORI ECONOMICI (mln di euro)

31 03 2020

31 03 2019

Var.

Margine di interesse

327,1

408,9

-20,0%

Commissioni nette

369,9

358,8

3,1%

Altri ricavi della gestione finanziaria

38,8

44,5

-12,9%

Altri proventi e oneri di gestione

(6,4)

(8,3)

-22,7%

Totale Ricavi

729,4

804,0

-9,3%

Oneri operativi

(548,5)

(569,1)

-3,6%

Costo del credito clientela

(314,5)

(143,9)

n.s.

Altre rettifiche di valore

(1,1)

(0,1)

n.s.

Risultato operativo netto

(134,7)

90,9

n.s.

Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo

(243,5)

27,9

n.s.

UTILE (PERDITA) PER AZIONE (euro)

31 03 2020

31 03 2019

Var.

Utile (Perdita) base per azione (basic EPS)

(0,221)

0,025

n.s.

Utile (Perdita) diluito per azione (diluted EPS)

(0,221)

0,025

n.s.

DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI (mln di euro)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Totale Attivo

134.268,7

132.196,0

1,6%

Finanziamenti clientela

82.206,1

80.135,0

2,6%

Raccolta Diretta

95.367,1

94.217,3

1,2%

Raccolta Indiretta

89.139,5

101.791,5

-12,4%

di cui

Risparmio Gestito

54.436,0

59.302,0

-8,2%

di cui

Risparmio Amministrato

34.703,5

42.489,6

-18,3%

Patrimonio netto di Gruppo

7.927,0

8.279,1

-4,3%

STRUTTURA OPERATIVA

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Numero Dipendenti - dato puntuale

22.077

22.040

37

Numero Filiali Rete Commerciale Italia

1.421

1.422

(1)

N.B.: Il numero dipendenti si riferisce alla forza lavoro effettiva e non comprende pertanto le risorse distaccate fuori dal perimetro del Gruppo.

1Gli indicatori sono costruiti utilizzando i dati riclassificati riportati nei capitoli Criteri gestionali di riclassificazione dei dati economici e patrimoniali.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

6

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

GRUPPO MONTEPASCHI

INDICATORI DI REDDITIVITA' CONSOLIDATA (%)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Cost/Income ratio

75,2

69,7

5,5

R.O.E. (su patrimonio medio)

-12,0

-12,0

n.s.

Return on Assets (RoA) ratio

-0,7

-0,8

0,1

ROTE (Return on tangible equity)

-12,0

-12,0

n.s.

INDICI DI QUALITA' DEL CREDITO (%)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Finanziamenti clientela deteriorati netti / Finanziamenti clientela

7,1

7,6

-0,5

netti*

Gross NPL ratio

11,1

11,3

-0,2

Tasso di variazione dei finanziamenti clientela deteriorati

-1,0

-27,4

26,4

Finanziamenti clientela in sofferenza / Finanziamenti clientela

3,5

3,7

-0,2

Finanziamenti clientela al costo ammortizzato stadio 2 /

16,4

15,5

0,9

Finanziamenti clientela performing al costo ammortizzato

Coverage finanziamenti clientela deteriorati

49,6

48,7

0,9

Coverage finanziamenti clientela in sofferenza

54,5

53,6

0,9

Costo del credito clientela/Finanziamenti clientela (Provisioning)

1,53

0,73

0,8

Texas ratio

85,7

85,6

0,1

  • Al 31 dicembre 2019 l'indicatore, espresso come Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, si attestava a 6,8% (al 31 marzo 2020 a 6,4%).

Cost/Income ratio: rapporto tra gli Oneri operativi (Spese amministrative e Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali) e Totale ricavi (per la composizione dell'aggregato cfr. schema del Conto economico riclassificato)

Return On Equity (ROE): rapporto tra il Risultato netto di periodo "annualizzato" e la media tra il Patrimonio netto di Gruppo (comprensivo dell'Utile e delle Riserve da valutazione) di fine periodo e quello di fine anno precedente.

Return On Asset (ROA): rapporto tra il Risultato netto di periodo "annualizzato" ed il Totale attivo di fine periodo.

Return On Tangible Equity (ROTE): rapporto tra il Risultato netto di periodo "annualizzato" e la media tra il Patrimonio netto di Gruppo (comprensivo dell'Utile e delle riserve da valutazione, depurato degli Avviamenti) di fine anno precedente e quello dell'anno in corso.

Gross NPL Ratio:incidenza lorda dei crediti deteriorati calcolato sulla base degli orientamenti EBA2come rapporto tra i Finanziamenti clientela e banche deteriorati lordi, al netto delle attività in via di dismissione, e il totale Finanziamenti clientela e banche lordi, al netto delle attività in via di dismissione. Il Gross NPE ratio, riportato anche nelle precedenti rendicontazioni, espresso come rapporto tra esposizioni verso clientela deteriorate lorde ed esposizioni verso clientela lorde, comprensivo quindi anche della componente titoli, risulta pari all'11,8% al 31 marzo 2020 rispetto al 12,4% del 31 dicembre 2019.

Tasso di crescita dei finanziamenti clientela deteriorati: rappresenta il tasso di crescita annuale dei Finanziamenti clientela lordi non performingbasato sulla differenza tra stock annuali.

Coverage finanziamenti clientela deteriorati e coverage finanziamenti clientela in sofferenza: ilcoverage ratiosui Finanziamenti deteriorati clientela e sui Finanziamenti clientela in sofferenza è calcolato come rapporto tra i relativi Fondi rettificativi e le corrispondenti Esposizioni lorde.

Texas Ratio: rapporto tra i finanziamenti clientela deteriorati e la somma, al denominatore, dei relativi fondi rettificativi e del Patrimonio netto tangibile3.

  1. EBA GL/2018/10.
  2. Patrimonio netto di Gruppo depurato del valore delle Attività immateriali.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

7Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

INDICATORI REGOLAMENTARI

GRUPPO MONTEPASCHI

RATIO PATRIMONIALI (%)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - phase in

13,6

14,7

-1,1

Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - fully loaded

11,9

12,7

-0,8

Total Capital ratio - phase in

16,2

16,7

-0,5

Total Capital ratio - fully loaded

14,5

14,7

-0,2

INDICE DI LEVA FINANZIARIA (%)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

Indice di leva finanziaria - transitional definition

5,4

6,1

-0,7

Indice di leva finanziaria - fully phased

4,7

5,3

-0,6

RATIO DI LIQUIDITA' (%)

31 03 2020

31 12 2019

Var.

LCR

162,0

152,4

9,6

NSFR

113,2

112,6

0,6

Encumbered asset ratio

39,6

36,0

3,6

Loan to deposit ratio

86,2

85,1

1,1

Counterbalancing capacity a pronti (mld di euro)

21,7

24,7

-3,0

Nella determinazione dei ratiospatrimoniali la versione "phase-in" (o "transitional") rappresenta l'applicazione delle regole di calcolo secondo il quadro normativo in vigore alla data di riferimento, mentre la versione "fully loaded" incorpora nel calcolo le regole come previste a regime.

Common equity Tier 1 (CET1) ratio:rapporto tra capitale di qualità primaria4e RWA (Risk Weighted Asset)5complessive.

Total Capital ratio:rapporto tra Fondi Propri e le RWA complessive.

Indice di leva finanziaria:indicatore dato dal rapporto tra Tier 16e totale attivo introdotto dalla normativa di Basilea con l'obiettivo di contenere l'incremento di leva finanziaria nel settore bancario e rafforzare i requisiti basati sul rischio tramite una diversa misura basata su aggregati di Bilancio.

Liquidity Coverage Ratio (LCR):indicatore di liquidità di breve termine e corrisponde al rapporto tra l'ammontare degli High Quality Liquidity Asset(attività liquide di elevata qualità) e il totale dei deflussi di cassa netti nei 30 giorni di calendario successivi. Il dato comparativo relativo all'indice LCR al 31 dicembre 2019 è stato riesposto per tener conto di uno specifico chiarimento interpretativo fornito dall'autorità di vigilanza.

Net Stable Funding Ratio (NSFR):indicatore di liquidità strutturale a 12 mesi e corrisponde al rapporto tra l'ammontare disponibile di provvista stabile e l'ammontare obbligatorio di provvista stabile.

Encumbered asset ratio: rapporto tra il Valore contabile di attività e garanzie vincolate e il Totale di attività e garanzie (XVII, sezione 1.6, punto 9, del Regolamento UE 2015/79).

Loan to deposit ratio: rapporto tra finanziamenti verso clientela e la somma dei depositi della clientela comprensiva delle obbligazioni emesse (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie designate al fair value).

Counterbalancing capacity a pronti:sommatoria di poste certe e libere da qualsiasi impegno utilizzabili dal Gruppo per far fronte al proprio fabbisogno di liquidità, costituite da attivi finanziari e commerciali eligibleai fini delle operazioni di rifinanziamento con BCE e da attivi conferiti in MIC e non utilizzati, cui viene prudenzialmente applicato lo scarto di garanzia (haircut) pubblicato giornalmente dalla BCE.

4Definito dall'art. 4 del regolamento UE/2013/575 (Capital Requirements Regulation, CRR). È costituito dagli elementi e strumenti di capitale computabili, al netto delle rettifiche e detrazioni previste.

5Attività ponderate per il rischio: è il risultato dell'applicazione di determinati coefficienti di ponderazione (risk weight) alle esposizioni determinate secondo le regole di Vigilanza.

6Somma del capitale primario di classe 1 (CET1) e del capitale aggiuntivo di classe 1 dell'ente (AT1), come definito dall'art. 25 del regolamento (UE) n. 575/2013.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

8

Executive summary

Si riepiloga qui di seguito la dinamica dei principali aggregati economici e patrimoniali del Gruppo registrata al 31 marzo 2020, evidenziando che i risultati del primo trimestre 2020 sono stati influenzati dagli effetti legati alla crisi sanitaria determinata dalla diffusione, a partire dalla fine del mese di febbraio, del virus COVID-19. Gli aggregati economici principalmente impattati sono stati:

  • le Commissioni Nette, a seguito principalmente della forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo per la ridotta operatività della Rete;
  • il Costo del Credito Clientela, a seguito degli effetti legati alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi della pandemia,
  • gli Altri ricavi della gestione finanziaria, a seguito della flessione del risultato netto dell'attività ditradinge del minor contributo di AXA-MPS che hanno risentito delle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenza
    COVID-19;
  • le imposte, stante la scelta di non contabilizzare, in via prudenziale, ilreassessmentdelle DTA da perdite fiscali di competenza del trimestre nelle more di adottare proiezioni pluriennali che tengano conto di uno scenario economico affidabile e aggiornato.

Con riferimento agli aggregati patrimoniali, invece, rileva il calo delle masse di Raccolta Indiretta, che hanno risentito dell'andamento negativo dei mercati finanziari e dell'allargamento dello spreaddel debito italiano, nonché della forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo a seguito della riduzione dell'operatività della Rete.

  • IlMargine di Interesse, pari a 327 mln di euro, risulta in flessione del 20,0% rispetto allo stesso periodo del 2019 principalmente per il calo degli attivi commerciali fruttiferi e dei relativi rendimenti. L'aggregato risente anche i) delle cessioni di crediti Unlikely to payeffettuate nel corso del 2019, ii) della conclusione a giugno 2019 della vendita della controllata BMP Belgio S.A., che ha comportato il deconsolidamento dei relativi volumi di impieghi e raccolta e iii) della crescita del costo della raccolta di mercato, principalmente legato al ritorno sul mercato delle emissioni obbligazionarie avvenuto nel secondo semestre 2019 e proseguito nel 1Q20.
  • LeCommissioni Nette, pari a 370 mln di euro, registrano un miglioramento del 3,1% rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell'anno precedente. Tale dinamica ha beneficiato principalmente dei maggiori proventi sulla gestione del risparmio (in particolare sul collocamento prodotti) realizzati nel corso dei primi due mesi dell'anno successivamente compensati dalla forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo a seguito del diffondersi della pandemia COVID-19. In miglioramento anche le altre commissioni nette, per il minor costo della garanzia statale a seguito del rimborso dei Guaranteed Government Bondsavvenuto nel corso del 1Q20. Risultano in calo, invece, le commissioni su credito, per minori provvigioni su crediti intermediati e le commissioni da servizi.
  • GliAltri ricavi della gestione finanziaria, pari a 39 mln di euro, registrano una flessione di 6 mln di euro rispetto a quelli consuntivati nello stesso periodo dell'anno precedente. I maggiori utili rivenienti dalla cessione di titoli e il miglior contributo del Risultato netto delle attività/passività valutate al fair valuein contropartita del conto economico hanno solo in parte compensato la flessione del risultato netto dell'attività di tradinge il minor contributo di AXA, entrambi impattati negativamente dalle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenza COVID-19.
  • GliAltri proventi/oneri di gestione, pari a -6,4 mln di euro, risultano in leggero miglioramento rispetto al risultato registrato nel 1Q19 (pari a -8,3 mln di euro).
  • A seguito della dinamica di tali aggregati iRicavi totalisi attestano a 729 mln di euro in calo del 9,3% rispetto a quelli conseguiti nello stesso periodo dell'anno precedente.
  • GliOneri Operativirisultano pari a 548,5 mln di euro (-3,6% Y/Y). All'interno dell'aggregato le Spese per il Personale, pari a 357 mln di euro, si pongono in flessione del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, beneficiando del minor organico medio (in relazione, in particolare, alle 750 uscite per Fondo di Solidarietà registrate nel 2019 e al deconsolidamento di BMP Belgio S.A. avvenuto a giugno 2019). Tale dinamica è stata solo in parte compensata dagli aumenti contrattuali/conguagli legati agli effetti del rinnovo del CCNL. Le Altre Spese Amministrative, pari a 136 mln di euro, risultano in flessione del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, beneficiando del deconsolidamento di BMP Belgio S.A. avvenuto a giugno 2019, mentre le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, pari a 56 mln di euro, risultano in miglioramento dell' 8,9% rispetto al 31 marzo 2019.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

9

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  • IlCosto del Credito Clientela, pari a 315 mln di euro e in aumento di 171 mln di euro rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell'anno precedente, include 193 mln di euro circa di incremento di rettifiche sulle posizioni valutate statisticamente legato alla revisione dei parametri di valutazione derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi della pandemia COVID-19. Escludendo sia dal 1Q20 che dal 1Q19 gli effetti legati all'aggiornamento dello scenario macroeconomico (pari a 193 mln di euro circa nel 1Q20 e 37 mln di euro circa nel 1Q19), il Costo del Credito Clientela si pone, comunque, in aumento Y/Y principalmente per il minor contributo della cura che risulta influenzato, nel mese di marzo, dal lockdowndeciso a seguito del diffondersi della pandemia. Il Tasso diProvisioning7è pari a 153 bps(il Tasso di Provisioningè pari a 83 bps considerando i 193 mln di euro di incremento di rettifiche legato all'aggiornamento dello scenario come effetto one-off del solo 1Q20).
  • A seguito della dinamica di tali aggregati ilRisultato operativo nettosi attesta a -135 mln di euro, a fronte di un valore positivo pari a 91 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.
  • Alla dinamica dei suddetti aggregati economici si aggiungono gliAccantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri,pari a -40 mln di euro (-39 mln di euro nel 1Q19), gli utili/perdite da partecipazioni, pari a 0,2 mln di euro (+0,9 mln di euro nel 1Q19), gli Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum, pari a +3 mln di euro (contro i +2 mln di euro rilevati nello stesso periodo dell'anno precedente), i costi connessi ai Fondi SRF, DGS e schemi similari, pari a -58 mln di euro (-61 mln di euro nel 1Q19), il canone DTA, pari a -18 mln di euro (invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), gli utili/perdite da cessione investimenti, pari a +2 mln di euro (+1 mln di euro nel 1Q19).
  • Come conseguenza di tali andamenti, uniti all'impatto positivo sulle imposte di +4 mln di euro (57 mln di euro nel 1Q19) e agli effetti economici netti dellaPPA, pari a -1 mln di euro (-5 mln di euro al 31 marzo 2019), il Gruppo registra una Perdita Netta pari a 244 mln di euro, a fronte di un Utile Netto pari a 28 mln di euro conseguito nel 1Q19. Si evidenzia che nelle more di adottare proiezioni pluriennali che tengano conto di uno scenario economico affidabile e aggiornato, in via prudenziale, non sono stati contabilizzati proventi per circa 22 mln di euro connessi al reassessmentdi DTA da perdite fiscali di competenza del primo trimestre dell'esercizio.
  • I volumi diRaccolta Complessivaal 31 marzo 2020 sono risultati pari a circa 184,5 mld di euro,con una diminuzione delle masse di 7,8 mld di euro rispetto al 1Q19. In particolare, in riduzione la Raccolta Indiretta (-10,5 mld di euro), con la componente del Gestito che ha risentito di un effetto negativo del mercato, a seguito delle tensioni legate all'emergenza COVID-19, e quella dell'Amministrato che sconta il ritiro di azioni in deposito presso la Capogruppo da parte di un grande gruppo industriale, posto in essere nell'ambito del riassetto organizzativo/societario del gruppo stesso. Risulta in aumento, invece, la Raccolta Diretta (+2,7 mld di euro, +3,6 mld di euro escludendo il deconsolidamento di BMP Belgio S.A.) grazie alla crescita dei Conti Correnti (+4,6 mld di euro) e dei PCT (+1,6 mld di euro). In riduzione le Altre forme di raccolta (-3,3 mld di euro) e il comparto obbligazionario (-0,3 mld di euro) principalmente a seguito degli effetti legati al rimborso dei Guaranteed Government Bondsavvenuto nel 1Q20 parzialmente compensati dalle iniziative previste dal Funding Plan(in particolare, le emissioni di obbligazioni senior e subordinate effettuate nel secondo semestre 2109 e proseguite nel 1Q20). La Raccolta Complessiva risulta in diminuzione anche rispetto al 31 dicembre 2019 (-11,5 mld di euro) principalmente per il decremento della Raccolta Indiretta (- 12,7 mld di euro), che ha risentito degli effetti sopracitati, solo in parte compensato dall'aumento della Raccolta Diretta (+1,1 mld di euro) grazie alla crescita dei Conti Correnti (+3,3 mld di euro) e dei PCT (+3,3 mld di euro). In riduzione anche rispetto al 31 dicembre 2019 le Altre forme di raccolta (-2,8 mld di euro) e le Obbligazioni (-2,5 mld di euro) principalmente a seguito dei sopracitati effetti legati al rimborso dei Guaranteed Government Bondsparzialmente compensati dalle emissioni di obbligazioni effettuate nel 1Q20.
  • IFinanziamenti Clientelasi sono attestati al 31 marzo 2020 a circa 82,2 mld di euro, in crescita rispetto al 31 marzo 2019, di 0,3 mld di euro (+1,0 mld di euro al netto del deconsolidamento di BMP Belgio S.A.) per l'aumento dei PCT (+1,7 mld di euro), mutui (+0,7 mld di euro) e degli Altri finanziamenti (+0,1 mld di euro). In calo i conti correnti (-0,4 mld di euro) e i crediti deteriorati netti, che si riducono di 1,7 mld di euro (beneficiando delle cessioni di UTP e sofferenze effettuate, in particolare, nel secondo semestre 2019). L'aggregato risulta in crescita anche rispetto al 31 dicembre 2019 di 2,1 mld di euro, principalmente per la maggiore operatività in PCT (+1,3 mld di euro) e per la crescita dei mutui (+0,5 mld di euro) e degli Altri finanziamenti (+0,6 mld di euro). In flessione, invece, i crediti deteriorati (-0,3 mld di euro) impattati anche dalla crescita della copertura media conseguente all'incremento di rettifiche legato alla revisione dei parametri

7Calcolato come rapporto tra Costo del Credito Clientela del trimestre annualizzato in modo lineare e Finanziamenti verso clientela

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

10

di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19.

Al 31 marzo 2020, la percentuale di coperturadei crediti deteriorati si è attestata al 49,6%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (pari a 48,7%) anche a seguito dell'incremento di rettifiche sulle posizioni valutate statisticamente legato alla revisione dei parametri di valutazione derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19. La percentuale di copertura si pone, invece, in calo rispetto al 31 marzo 2019 (pari a 53,3%), in particolare, diminuisce la copertura delle Sofferenze, che si attesta al 54,5% (61,3% al 31 marzo 2019). Tale dinamica risulta influenzata dal deconsolidamento delle posizioni oggetto delle operazioni di cessione realizzate nel corso del 2019 che, con riferimento alle sofferenze, ha interessato crediti prevalentemente di natura unsecuredcaratterizzati da percentuali di copertura più elevate

  • Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 marzo 2020 ilCommon Equity Tier 1 Ratiosi è attestato a 13,6%(rispetto al 14,7% di fine 2019) e il Total Capital Ratioè risultato pari a 16,2%, che si confronta con il valore del 16,7% registrato a fine dicembre.

Contesto di riferimento

Dopo un 2019 di modesto rallentamento per l'economia mondiale, i primi mesi del 2020 segnano lo scoppio dell'epidemia di COVID-19; la diffusione del coronavirus, che ha avuto inizio in Cina alla fine di gennaio, si è in pochi mesi estesa a livello globale, con particolare intensità in Europa e negli Stati Uniti, tanto da costringere l'Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare, l'11 marzo 2020, lo stato di pandemia. Le migliaia di vittime tra la popolazione hanno obbligato la maggioranza dei paesi colpiti a varare misure di distanziamento sociale e di contenimento stringente tra cui chiusura delle scuole, sospensione di eventi pubblici, limitazioni alla circolazione delle persone, interruzione di numerose attività produttive (lockdown). Nonostante le autorità monetarie e fiscali, nazionali e sovranazionali, stiano intervenendo attraverso manovre espansive a sostegno dei redditi di famiglie e delle imprese, del credito all'economia e della liquidità sui mercati, i riflessi delle misure di contenimento del virus sull'attività produttiva, sul commercio internazionale e sulla domanda aggregata risultano pesantemente negativi, delineando uno scenario di recessione globale, con rischi di ulteriore ribasso per l'economia mondiale in base all'evoluzione epidemica e alle modalità di un graduale ritorno ad una "normalità". Al tempo stesso il rallentamento economico determinato dalla pandemia ed il mancato accordo tra Russia ed Arabia Saudita per un rinnovo dei tagli alla produzione del petrolio (poi raggiunto in aprile) ha generato una brusca frenata dell'inflazione nel primo trimestre del 2020.

Il 2019 si era concluso per gli Stati Uniti con una pausa delle tensioni commerciali con la Cina che aveva generato aspettative di recupero degli scambi internazionali ed un sentimentdistensivo sui mercati; ma dalla seconda metà di marzo il virus colpisce duramente soprattutto la città di New York spingendo il paese verso il lockdown. Alla minaccia COVID l'Amministrazione statunitense ha risposto varando un pacchetto straordinario per circa 2.200 mld di dollari (9,5 % del PIL) per sostenere l'economia, stanziare fondi per il sistema sanitario e per gestire l'emergenza. Preoccupa soprattutto la tenuta del mercato del lavoro e le possibili tensioni sociali, con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che hanno superato i 3 milioni di istanze nella penultima settimana di marzo e i 6,6 milioni in quella successiva, un valore superiore di circa dieci volte il picco registrato durante la crisi finanziaria del 2008-09.

In Area Euro l'epidemia si è progressivamente estesa a tutti i paesi, comportando misure di lockdowne determinando forte peggioramento delle prospettive economiche. Le letture preliminari degli indicatori anticipatori di marzo risultano pesantemente negative o al di sotto della soglia che segnala contrazione, e riflettono il brusco crollo nel settore dei servizi, ben più accentuato che nella manifattura. Per reagire alla crisi economica, la Commissione UE ha attivato la clausola di salvaguardia generale prevista dal Patto di Stabilità e Crescita, che consente temporanee deviazioni dall'obiettivo di bilancio di medio termine. Inoltre ha modificato le regole sugli aiuti di Stato ampliando la possibilità dei governi di garantire il finanziamento delle imprese ed ha attivato uno strumento di sostegno temporaneo da 100 mld di euro per attenuare i rischi di disoccupazione legati all'emergenza (temporary Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency, SURE). La Banca europea degli investimenti (BEI) ha istituito un fondo paneuropeo di garanzie per 25 mld di euro con possibilità di mobilitare finanziamenti fino a 200 mld di euro alle piccole e medie imprese. L'Eurogruppo ha dotato il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) di una linea di credito precauzionale rinforzata, alla quale gli Stati membri potranno accedere a condizione che le risorse ottenute siano utilizzate per finanziare i costi diretti e indiretti dell'assistenza sanitaria, delle cure e della prevenzione. L'ammontare concesso a ciascun paese potrà raggiungere il 2% del PIL nazionale. In discussione la possibile creazione di un fondo europeo per la ricostruzione.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

11

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Tra gli emergenti, in Cina, con l'arresto dei contagi, nel mese di marzo, si è manifestato un primo ritorno alla normalità; il PIL cinese si è tuttavia contratto del 6,8% su base tendenziale nel primo trimestre 2020, prima contrazione in più di quattro decenni.

L'Italia è stata investita dalla diffusione dell'epidemia di COVID-19 alla fine di febbraio. Le misure adottate dal Governo e dalle amministrazioni locali, indispensabili per limitare il contagio, hanno avuto immediate ricadute sull'attività dei settori ricettivi e della ristorazione, dei viaggi e trasporti, dei servizi ricreativi, culturali e personali e del commercio al dettaglio non alimentare (che rappresentano complessivamente circa il 10% del valore aggiunto nazionale). Dal 22 marzo i provvedimenti hanno riguardato tutti i settori dell'economia definiti "non essenziali", che coprono circa il 28% del valore aggiunto. A marzo, con l'inflazione rapidamente scesa allo 0,1% a/a (dato preliminare), gli indici del clima di fiducia delle imprese e quelli dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) hanno registrato cali molto significativi nella manifattura e soprattutto nel settore dei servizi, prefigurando una durissima recessione. Il Governo italiano, con il D.L. 17/2020, ha utilizzato pienamente il maggiore disavanzo autorizzato dal Parlamento (20 mld di euro), introducendo specifiche misure per fronteggiare l'emergenza sanitaria e per sostenere l'economia. In particolare ha previsto: maggiori spese in favore del sistema sanitario, interventi di sostegno al reddito delle famiglie, sospensione dei termini dell'attività di riscossione e quella dei versamenti fiscali e contributivi, misure di supporto alle imprese (quali blocco della revoca di alcune tipologie di finanziamento, proroga dei prestiti e sospensione del rimborso dei debiti delle piccole e medie imprese, accesso al credito tramite un ampio programma di garanzie pubbliche sui prestiti). Gli interventi a sostegno della liquidità delle imprese sono stati potenziati ulteriormente ad aprile, tramite il D.L. 23/2020 che ha rafforzato il ruolo delle garanzie pubbliche.

Sui mercati finanziari si sono manifestate forti turbolenze in scia all'evoluzione dell'epidemia con le quotazioni che hanno lievemente recuperato dopo l'introduzione delle misure anti-crisi da parte delle Banche Centrali e dei governi. Da inizio anno l'Euro Stoxx ha comunque perso oltre il 25%, -28% il FTSEMIB, -20% sia l'indice S&P500 sia il Nikkei. Più contenuto il calo del listino cinese (-10% lo Shenzen), con la Cina prima economia ad entrare in lockdownma anche ad uscirne.

Dalla metà di gennaio i tassi a lungo termine sono scesi in tutte le maggiori economie avanzate riflettendo gli accresciuti timori di un rallentamento generalizzato dell'attività globale. Il rendimento sul BTP decennale è così calato sotto l'1% e quello sul decennale tedesco al -0,85%; ma lo scoppio dell'epidemia ha fatto risalire lo yielditaliano quasi al 2,5% e quello tedesco al -0,2% prima di ritracciare in seguito all'annuncio, il 18 marzo, del Pandemic Emergency Purchase Programme(PEPP) della Bce. Negli stessi giorni, anche lo spread verso bunddal picco dei 280 punti base ha chiuso sotto i 200 punti al 31 marzo 2020 (circa 40 punti in più dai livelli di inizio anno). Il rendimento sul decennale USA ha terminato il trimestre in forte calo allo 0,67% dall'1,92% di fine 2019.

Per contrastare le pesanti ricadute economiche della pandemia, le Banche Centrali sono intervenute massicciamente. La FED ha ridotto i tassi di interesse sui Federal Fundsnel range 0,00%-0,25%; ha aumentato la liquidità a disposizione degli intermediari ed ha avviato un nuovo programma di acquisti di titoli pubblici e di mortgage-backedsecurities, senza vincoli sul loro ammontare. Inoltre ha attivato una serie di strumenti per sostenere il credito alle imprese, ai consumatori ed alle amministrazioni locali sia indirettamente, attraverso il sistema bancario, sia direttamente, con la concessione di prestiti e acquisti di titoli privati nel mercato secondario. Infine per garantire la disponibilità di liquidità in dollari nei mercati internazionali, ha attivato linee di swapcon le Banche Centrali dei principali paesi avanzati ed emergenti. La BCE ha disposto di condurre nuove operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (Longer-TermRefinancing Operations, LTRO) ed un ulteriore allentamento delle condizioni applicate alla terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO3). Ha altresì fornito una dotazione aggiuntiva di 120 mld di euro nell'ambito del programma ampliato di acquisto di attività finanziarie (Expanded Asset Purchase Programme, APP) ed ha lanciato un nuovo programma di acquisto di titoli pubblici e privati (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP) con una dotazione di 750 mld di euro per condurre in modo flessibile acquisti di titoli sino al termine della fase di crisi pandemica e almeno per tutto il 2020. Il Consiglio di vigilanza della BCE ha annunciato misure per allentare i requisiti patrimoniali e di liquidità delle banche sottoposte alla vigilanza diretta, incoraggiando l'opportunità di rafforzarne l'effetto attraverso una riduzione del coefficiente di riserva di capitale anticiclica da parte delle autorità macroprudenziali.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

12

COVID-19

Nei primi mesi del 2020 gli effetti della pandemia di COVID-19 si sono riflessi sull'attività produttiva e sulla domanda aggregata di tutte le economie. Il peggioramento delle prospettive di crescita si è tradotto in una decisa caduta degli indici di borsa e in un brusco innalzamento della volatilità e dell'avversione al rischio. In tutti i principali paesi le autorità monetarie e fiscali hanno posto in essere forti misure espansive a sostegno dei redditi di famiglie e imprese, del credito all'economia e della liquidità sui mercati; parallelamente le autorità di vigilanza hanno deliberato misure per allentare i requisiti patrimoniali e di liquidità delle banche e quanto assunto nelle proprie decision.

Di seguito una sintesi dei principali interventi/misure di sostegno adottati o in corso di adozione nel corso del 2020.

Gli interventi regolamentari e di supervisione da parte delle istituzioni

Le istituzioni europee -Commissione Europea, Consiglio Europeo e Parlamento- le Autorità di Vigilanza italiane ed europee - EBA, ESMA, BCE/SSM, Banca d'Italia, SRB- le istituzioni internazionali - IASB, Comitato di Basilea - stanno adottando una serie di misure tese a fronteggiare gli effetti sull'economia dell'emergenza determinata dalla pandemia COVID-19. Sono misure volte a sostenere le banche nella mitigazione dell'impatto economico della pandemia.

Interventi regolamentari

Requisiti di patrimonio

La Banca Centrale Europea (BCE), in data 12 marzo 2020, ha diffuso un comunicato stampa "ECB Banking Supervision provides temporary capital and operational relief in reaction to coronavirus"in cui sono state indicate importanti misure con riferimento ai requisiti patrimoniali e di liquidità delle banche, per il periodo di durata della pandemia da COVID-19, che rappresenta a tutti gli effetti una situazione di forte stress sistemico. Nello specifico la BCE, come precisato anche in successive FAQ pubblicate dalla stessa, prevede:

  • la possibilità di operare temporaneamente al di sotto del livello di capitale definito dallaPillar II Capital Guidance (P2G), del bufferdi conservazione del capitale (CCB) e del liquidity coverage ratio(LCR);
  • il favorevole orientamento verso un allentamento della riserva di capitale anticiclica (CCyB) da parte delle Autorità nazionali8;
  • la possibilità di utilizzare parzialmente, per soddisfare il requisito di Pillar II, Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1) o Capitale di Classe 2 (Tier 2), anticipando una misura contenuta nella Capital Requirements Directive V (CRDV)la cui entrata in vigore era prevista per il 2021. Queste misure consentono di liberare capitale che le banche potranno utilizzare a sostegno dell'economia. Al riguardo la BCE ha evidenziato l'aspettativa che le banche non utilizzino gli effetti positivi derivanti dalle suddette misure per incrementare la distribuzione di dividendi o il pagamento di premi variabili;
  • l'applicazione, alle esposizioni che diventerannonon-performinge che beneficiano di garanzie pubbliche concesse per l'emergenza COVID-19, del trattamento preferenziale sulle esposizioni non-performingattualmente previsto per i finanziamenti garantiti dalle Agenzie ufficiali di credito all'esportazione (vale a dire una copertura minima dello 0% per sette anni nell'ambito del cosiddetto "calendar provisioning" previsto dall'Addendum.
  • La BCE ha inoltre indicato che sarà garantita la massima flessibilità riguardo le strategie di riduzione degli NPE, tenendo conto della natura straordinaria delle attuali condizioni di mercato.

In data 20 marzo 2020, la BCE ha comunicato la decisione di rinviare di 6 mesi:

  • la scadenza prevista per le azioni correttive imposte nel contesto delle"on-siteinspections", delle indagini TRIM e delle indagini sui modelli interni;
  • la verifica della conformità alle misure qualitative SREP;
  • l'emissione delle decisioni TRIM, delle lettere difollow-updelle on- site inspectionse delle decisioni sui modelli interni non ancora comunicate alle banche, a meno che la banca non richieda esplicitamente una decisione perché considerata vantaggiosa.

Il 22 aprile 2020, l'EBA ha proposto di modificare gli standard sulla prudent valuation, al fine di mitigare l'impatto della volatilità scatenata dalla pandemia COVID-19 sui requisiti prudenziali del rischio di mercato; in particolare

8Alcune Autorità nazionali (Hong Kong, Svezia, Norvegia, Islanda, Regno Unito e Danimarca) hanno previsto una riduzione dei coefficienti di riserva anticiclica già a partire dal 31 marzo 2020.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

13

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

l'autorità ha proposto di introdurre l'uso di un fattore di aggregazione del 66% da applicare fino al 31 dicembre 2020 nell'ambito del cosiddetto core approach.

La Commissione Europea, in data 28 aprile 2020, ha proposto alcune misure di allentamento dei requisiti patrimoniali, quali:

  • la modifica alle disposizioni transitorie dell'IFRS 9 che consentirebbe alle banche di sterilizzare gli impatti patrimoniali connessi all'incremento delle rettifiche di valore su crediti rilevato nel periodo 2020 - 2024 rispetto al 1 gennaio 2020 per i portafoglistage1 e 2. In particolare, la modifica prevede la re-introduzione nel capitale primario di classe 1 di una quota progressiva decrescente dell'effetto delle maggiori rettifiche pari al 100% nel 2020 e nel 2021, al 75% nel 2022, al 50% nel 2023 ed al 25% nel 2024;
  • l'anticipo della data di applicazione di a)SMEs Supporting Factor, b) Infrastructure Supporting Factore c) più corretta calibrazione dei finanziamenti garantiti da cessione di quota dello stipendio/pensione. La proposta della Commissione prevede di anticiparne l'applicazione al momento in cui il Regolamento in commento entrerà in vigore rispetto a quella del 28 giugno 2021, attualmente prevista dalla CRR;
  • l'applicazione immediata degli RTS EBA sul trattamento prudenziale deisoftware; l'ultima revisione della CRR ha introdotto disposizioni per modificare il trattamento regolamentare delle attività software, prevedendo la loro esclusione dalle deduzioni dal CET 1. L'EBA è stata incaricata di sviluppare degli Standard tecnici (ancora in corso di redazione, con scadenza prevista del mandato giugno 2020), per specificare come applicare tale esenzione. La data di applicazione del nuovo trattamento prudenziale dei software è stata fissata a 12 mesi dall'entrata in vigore del suddetto RTS. Per liberare capitale e per sostenere gli investimenti digitali delle stesse banche, la Commissione ha proposto di anticipare la data di applicazione alla data di entrata in vigore degli Standard Tecnici;
  • le modifiche al Regolamento sulprudential backstopper i crediti deteriorati ("calendar provisioning"), ovvero l'estensione del regime preferenziale previsto per i crediti garantiti da Export Credit Agencies(SACE in Italia) per quanto riguarda gli obblighi di accantonamento (0% per i primi 7 anni, accantonamento al 100% solo l'ottavo anno), a tutti i crediti garantiti dallo Stato (solo per la quota del credito garantita);
  • la modifica, con riferimento alLeverage ratio, al meccanismo di compensazione associato alla discrezionalità dell'autorità competente per consentire alle banche di escludere temporaneamente le esposizioni sotto forma di riserve delle banche centrali dal calcolo del coefficiente di leva finanziaria.

L'entrata in vigore e la data di applicazione delle misure proposte dalla Commissione Europea dipenderanno dalla tempistica della conclusione del processo legislativo europeo attualmente in corso. Al riguardo, la Commissione Europea ha richiesto la piena collaborazione del Parlamento e del Consiglio al fine di consentire una rapida conclusione del processo legislativo e l'adozione del regolamento entro giugno 2020.

Requisito di liquidità

Con riferimento al requisito di Liquidità, BCE ha concesso la possibilità alle banche vigilate di operare anche sotto il 100% di Liquidity Coverage Ratio.La BCE ha precisato il carattere temporaneo delle misure adottate, ribadendo la loro validità fino ad ulteriore comunicazione.

Requisito MREL

In data 8 aprile 2020 il SRB ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'approccio che sarà adottato con riferimento ai requisiti MREL tenendo conto dell'impatto della pandemia COVID-19. In particolare, il SRB ha evidenziato il proprio impegno per assicurare che i vincoli di breve termine relativi al MREL non costituiscano degli impedimenti all'attività di finanziamento all'economia reale svolta dalle banche. A tal fine, il SRB sta lavorando con le banche e le autorità di risoluzione nazionali per predisporre l'implementazione del ciclo di risoluzione 2020 ed in particolare per definire le modifiche alle decisioni MREL nell'ambito del nuovo pacchetto bancario (BRRD2/SRMR2). Nell'ambito del ciclo di risoluzione 2020 i nuovi target MREL saranno fissati secondo il periodo transitorio previsto dalla SRMR2, ovvero fissando il primo requisito intermedio vincolante per il 2022 ed il requisito finale per il 2024. Per quanto riguarda i requisiti vincolanti attuali, fissati nei cicli di risoluzione 2018 e 2019, il SRB ha reso nota l'intenzione di adottare un approccio "forward looking" nei confronti delle banche che avessero difficoltà a rispettare tali requisiti prima dell'entrata in vigore dei nuovi requisiti.

Classificazione delle esposizioni ai fini contabili e prudenziali

Riguardo le regole prudenziali e contabili in materia di rischio di credito si sono espresse varie autorità e standard setters: Commissione Europea, Ecofin, BCE, EBA, ESMA, IASB, BCBS. La linea generale raccomandata è quella di utilizzare appieno la flessibilità delle norme contabili e prudenziali al fine di sostenere le famiglie e le imprese colpite dalla pandemia.

La flessibilità caldeggiata è funzionale anche per evitare eccessivi effetti pro ciclici; contestualmente le autorità di hanno sottolineato l'importanza che le banche continuino a misurare i rischi in modo accurato e trasparente.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

14

Più in particolare le indicazioni fornite dalle autorità possono essere raggruppate nei seguenti ambiti:

  • classificazioneforborne;
  • classificazioneperfoming/non performing;
  • aggiornamento degli scenari macroeconomici;
  • valutazione del significativo incremento del rischio di credito (SICR) ai fini IFRS 9;
  • contabilizzazione degli effetti (utile/perdita da concessione) riferibili alle modifiche contrattuali derivanti dalle misure di supporto alla clientela;
  • inclusione delle garanzie statali nel calcolo della ECL ai fini IFRS9;
  • informativa finanziaria.

Classificazione forborne

L'autorità bancaria europea (EBA) è intervenuta su questo specifico aspetto con un documento in data 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS9 in light ofCOVID-19measures", che ha inquadrato le tematiche contabili e prudenziali relative alla potenziale ri-classificazione dei crediti indotta dalle moratorie, pubbliche e private, e da altre forme di supporto adottate in risposta alla crisi pandemica.

In particolare, l'EBA specifica che le misure di moratoria, pubbliche e private, concesse in relazione alla crisi pandemica, poiché finalizzate a mitigare rischi di natura sistemica e non esigenze specifiche di un singolo debitore, non devono essere automaticamente classificate come misure di "forbereance" nè ai fini della classificazione dei crediti che ne beneficiano, nè ai fini IFRS9 (e quindi di migrazione tra gli stadi di rischio, in particolare con maggior trasferimento a stage2 e conseguente rilevazione della perdita attesa lifetimein luogo di quella a 12 mesi) nonché per la classificazione prudenziale delle posizioni tra i crediti non performing.

Ciò detto, l'EBA richiama che, anche in questa specifica circostanza, le banche sono chiamate a valutare il merito di credito dei debitori che beneficiano della moratoria e, conseguentemente ed eventualmente, di riclassificare i debitori che presentano un deterioramento del merito di credito.

Nel condurre tali valutazioni - che potranno riguardare una platea ampia di debitori - le banche dovranno rifuggire da approcci automatici e prioritizzare le analisi con criteri risk-based. Inoltre, una volta terminate le moratorie, particolare attenzione dovrà essere dedicata alle imprese che presenteranno ritardi nei pagamenti o altri segnali di deterioramento del merito di credito.

In data 2 aprile 2020, l'EBA ha pubblicato altresì il documento "Guidelines on legislative andnon-legislativemoratoria on loan repayments applied in the light of theCOVID-19crisis" che fornisce i criteri di dettaglio che devono essere rispettati per le moratorie pubbliche e private concesse entro la data del 30 giugno 2020, affinché le stesse non siano classificate come esposizioni oggetto di concessioni o ristrutturazioni onerose. Le linee guida stabiliscono altresì che, le entità devono continuare a identificare puntualmente le situazioni di eventuale difficoltà finanziaria dei debitori e provvedere alla coerente classificazione in accordo al frameworkregolamentare.

Le linee guida dell'EBA fanno riferimento tanto alle misure di moratoria ex legequanto a quelle di iniziata privata che abbiano "portata generale" ovvero siano concesse dalle banche al fine di prevenire il rischio sistemico attraverso un sostegno diffuso a tutte le imprese temporaneamente in difficoltà a causa della pandemia in corso. Si evidenzia che le linee guida enucleano una serie di condizioni che devono essere tutte soddisfatte affinché una misura di moratoria sia considerata "di portata generale":

  1. la moratoria trovi la propria fonte nella legge nazionale o nell'iniziativa privata. In quest'ultimo caso la misura dev'essere fondata su uno schema d'intervento largamente condiviso in seno al settore bancario ciò al fine di garantire omogeneità nelle moratorie concesse dai vari istituti di credito;
  2. la moratoria sia applicata in relazione ad un ampio spettro di debitori, determinato sulla base di criteri generali, quali l'appartenenza ad un certo tipo di clientela (retail, PMI, ecc.), la provenienza da una delle aree più colpite dalla pandemia, il tipo di esposizione (mutuo,leasing, ecc.), l'appartenenza ad un settore produttivo particolarmente pregiudicato, ecc;
  3. la misura si sostanzi esclusivamente in una modifica delle tempistiche di pagamento e, pertanto, possa consistere in una sospensione dei pagamenti, in un loro riscadenziamento, o in una temporanea riduzione del capitale e/o degli interessi da corrispondere. La moratoria, quindi, non può comportare la modifica di altre clausole contrattuali (quali a d esempio il tasso d'interesse);
  4. la moratoria sia applicata alle medesime condizioni a tutti i soggetti che ne beneficino;

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

15

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  1. la misura non sia concessa su finanziamenti erogati successivamente alla data in cui la moratoria è stata annunciata;
  2. la moratoria sia disposta al fine di far fronte all'emergenza generata dalla pandemia diCOVID-19 e sia applicata prima del 30 giugno 2020.

La misura di moratoria, qualora soddisfi i requisiti sopra elencati non deve essere qualificata come "forbearance measure" a meno che non lo fosse già al momento di applicazione della misura.

Classificazioneperforming/non performing

Le moratorie concesse nel contesto della pandemia COVID-19 producono impatti sulla rilevazione e segnalazione dello scaduto in quanto il conteggio del past duetiene conto delle modifiche accordate alle scadenze di pagamento; conseguentemente le suddette concessioni dovrebbero comportare, nel breve periodo, una riduzione dei passaggi a non performingdelle esposizioni per effetto della sospensione dei termini ai fini del conteggio del past due.

L'art 18 delle EBA"Guidelines on the application of the definition of default under Article 178 of Regulation (EU) No 575/2013" del 18 gennaio 2017 (in vigore per il Gruppo a partire dal 31 dicembre 2020) ha stabilito, in relazione alle moratorie ex lege, l'interruzione del calcolo dello scaduto nel periodo di vigenza della sospensione dei pagamenti, comportando una estensione del periodo di 90 giorni, qualetriggerper il passaggio delle esposizioni tra inon performing loans.

Le linee guida dell'EBA del 2 aprile 2020 sopra richiamate, equiparano alle moratorie pubbliche le moratorie concesse su base privatistica in risposta a COVID-19; conseguentemente anche queste ultime beneficiano della interruzione del conteggio dello scaduto purché rispettino i requisiti richiamati nelle line guida dell'EBA.

L'EBA ribadisce che le concessioni effettuate nel contesto COVID-19, nei casi di sostanziale invarianza del valore attuale dei flussi di cassa successivi alla modifica contrattuale, non sono da considerare onerose, non comportano il passaggio a defaulte rappresentano un temporaneo sollievo per coloro che non sono in grado di adempiere i propri obblighi contrattuali a causa della interruzione delle attività dovuta alla pandemia.

L'EBA sottolinea che le banche sono comunque obbligate a valutare l'eventuale classificazione dei clienti beneficiari delle moratorie tra le inadempienze probabili, considerando la capacità del debitore di far fronte al nuovo piano dei pagamenti (indipendentemente dall'eventuale garanzia pubblica) ed escludendo la riconduzione di questi crediti alla categoria delle "ristrutturazioni onerose".

A riguardo, l'EBA riconosce che vi possono essere difficoltà ad effettuare delle valutazioni individuali ai fini della classificazione a non perfoming; in questo caso le banche devono adottare un approccio risk based(ovvero tenendo conto ad esempio dei settori più esposti agli effetti a lungo termine della crisi come trasporti, turismo, alberghiero, commercio al dettaglio). Pertanto, sarà importante intercettare, successivamente alle sospensioni legate alle moratorie COVID-19, quelle esposizioni che presenteranno ritardi nei pagamenti rispetto ai nuovi piani di rimborso, ai fini della tempestiva classificazione a non performing.

Aggiornamento degli scenari macroeconomici

Ai sensi del principio contabile IFRS 9 la determinazione delle perdite attese su crediti (o, comunque, su tutti gli strumenti finanziari che rientrano nel perimetro di applicazione del citato principio), deve sempre essere la risultanza di un'analisi congiunta dei seguenti fattori:

  • un importo obiettivo e ponderato in base alle probabilità, determinato valutando una gamma di possibili risultati;
  • il valore temporale del denaro;
  • informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano disponibili senza eccessivi costi o sforzi alla data di riferimento del bilancio su eventi passati, condizioni attuali e previsioni delle condizioni economiche future (particolare è in tal caso il riferimento all'inclusione degli scenari macroeconomici c.d. "forward looking").

Nel contesto dell'IFRS 9, particolare rilevanza hanno le informazioni sugli scenari macroeconomici futuri in cui il Gruppo può trovarsi ad operare e che influenzano, con tutta evidenza, la situazione dei debitori con riferimento sia alla "rischiosità" di migrazione delle esposizioni verso classi di qualità inferiore (riguardando perciò lo "staging") sia agli ammontari recuperabili (riguardando perciò la determinazione della perdita attesa sulle esposizioni).

La crisi innescata dalla pandemia COVID-19 ha prodotto un brusco deterioramento delle prospettive economiche: il contesto di pronunciata incertezza limita l'attendibilità delle informazioni disponibili, rendendo

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

16

estremamente difficile il compito di produrre previsioni dettagliate a lungo termine. Sul punto sono intervenute diverse autorità che hanno fornito indicazioni e riferimenti all'utilizzo delle previsioni nell'elaborazione delle stime delle perdite attese su crediti durante questo periodo caratterizzato dalla pandemia di COVID-19.

Valutazione del significativo incremento del rischio di credito (SICR) ai fini IFRS 9

L'analisi del significativo incremento del rischio di credito e, dunque, l'identificazione delle esposizioni da includere nello stage2 è un'analisi, come indicato dal principio IFRS9, di tipo multifattoriale e olistica che, tiene conto delle variazioni del rischio di defaultlungo la vita attesa degli strumenti finanziari. A riguardo l'ESMA, nello statementdel 25 marzo 2020, ha indicato che quando i programmi di sostegno economico per le imprese attuati dai governi riducono il rischio di insolvenza su uno strumento finanziario, essi devono essere opportunamente considerati nella suddetta valutazione; pertanto, una moratoria non dovrebbe essere considerata di per sé rappresentativa di un significativo incremento del rischio di credito dello strumento finanziario. Inoltre, le circostanze specifiche legate all'epidemia di COVID-19 costituiscono un'adeguata motivazione per confutare la presunzione di un significativo incremento del rischio di credito per lo scaduto superiore ai trenta giorni. Anche tale previsione costituisce una novità di rilievo rispetto alle regole ordinarie del principio IFRS9 e produrrà effetti sui trasferimenti a stage2. L'ESMA invita anche a considerare approcci di tipo collettivo, caldeggiati anche dalla BCE, per valutare il significativo incremento del rischio di credito; in altri termini stante la difficoltà di individuare fattori o indicatori in merito alla rischiosità a livello di singolo debitore, è richiesto di utilizzare una logica top-downovvero di partire dal livello di rischiosità di portafogli specifici (es: settori maggiormente colpiti come turismo, alberghiero, aereo) e dal merito creditizio antecedente alla pandemia COVID-19.

Anche l'EBA ai fini dello stagingsottolinea la necessità di distinguere le esposizioni che subiranno un peggioramento temporaneo dello standingcreditizio da quelle che subiranno un peggioramento strutturale: il trasferimento allo stage2 va considerato solo per queste ultime.

Contabilizzazione degli effetti (utile/perdita da concessione) riferibili alle modifiche contrattuali derivanti dalle misure di supporto alla clientela

L'ESMA ritiene che si debba valutare se le misure di sostegno e di sgravio economico possano comportare la modifica delle caratteristiche delle attività finanziarie e, di conseguenza la loro derecognitionanche in relazione alla natura sostanziale della modifica stessa. Tale valutazione deve includere criteri sia qualitativi che quantitativi. Alla luce delle circostanze attuali l'Autorità ribadisce che è da ritenersi improbabile che la modifica possa considerarsi sostanziale e condurre alla derecognitionse le misure di sostegno finanziario forniranno uno sgravio temporaneo ai debitori interessati dall'epidemia COVID-19 e se il valore economico netto del prestito non sarà influenzato in modo significativo. È comunque necessario che le entità forniscano adeguata disclosuredelle politiche contabili adottate per determinare la natura sostanziale della modifica.

Inclusione delle garanzie statali nel calcolo della ECL ai fini IFRS9

Le misure di garanzie degli stati sovrani fornite in concomitanza di moratorie ex legeo di altre misure di sostegno hanno caratteristiche disparate nelle varie giurisdizioni, ma condividono quella fondamentale di garantire il recupero parziale o completo dei finanziamenti oggetto di sostegno.

L'ESMA ribadisce, sulla base di quanto disposto dal principio contabile IFRS 9, che le suddette garanzie impattano la misurazione delle perdite attese nella misura in cui possano essere considerate parte integrante delle condizioni contrattuali che regolano i finanziamenti e non siano autonomamente rilevate. A riguardo, l'ESMA richiama in riferimento al primo aspetto, che non occorre che la garanzia sia esplicitamente stabilita nelle clausole contrattuali (come peraltro previsto dal Transition Resource Group for Impairmentnel dicembre 2015): questo è il caso ad esempio delle garanzie pubbliche fornite congiuntamente a moratorie del debito ex legeapplicabili su larga scala o alle misure di sostegno economico. L'Autorità sottolinea l'importanza di fornire adeguata informativa riguardo le valutazioni effettuate.

Informativa finanziaria

La Consob, in linea con gli statementdell'ESMA pubblicati nel mese di marzo 2020, nel richiamo di attenzione n. 6/20 del 9 aprile 2020 "COVID 19 - Richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria", sottolinea l'importanza che emittenti forniscano informazioni aggiornate (i) sui rischi legati al COVID-19 che possono avere impatto sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria, (ii) sulle eventuali misure intraprese o

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

17

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

pianificate per mitigare detti rischi nonché (iii) un'indicazione di natura qualitativa e/o quantitativa dei potenziali impatti che sono stati considerati per la stima dell'andamento futuro della società. In aggiunta, in relazione alle rendicontazioni successive alla data del 31 dicembre 2019, richiama l'attenzione degli amministratori a valutare attentamente, l'attualità della pianificazione industriale al fine di considerare i principali rischi correlati alla pandemia che potrebbero precludere il raggiungimento degli obiettivi strategici e/o compromettere la continuità aziendale. Tali elementi potrebbero costituire un'indicazione che le attività iscritte in bilancio potrebbero aver subito una riduzione di valore evidenziando, pertanto, la necessità di procedere alla stima del valore recuperabile dell'attività. Specifiche valutazioni andranno, altresì, effettuate sulle altre aree di bilancio che potrebbero risultare impattate dalla crisi.

Interventi di politica monetaria

Operazioni di finanziamento

Il Consiglio Direttivo della BCE, nella riunione del 12 marzo 2020, pur lasciando invariati il tasso di interesse sulle operazioni principali di rifinanziamento e i tassi di interesse sui prestiti marginali e sui depositi, ha approvato alcune rilevanti modifiche alle operazioni di rifinanziamento. In particolare:

  • l'incremento dei nominali di accesso alle TLTRO III e un miglioramento delle condizioni applicate;
  • l'introduzione di nuove operazioni di rifinanziamento (LTRO).

Con riferimento alle TLTRO III, l'importo totale massimo che le controparti hanno diritto a prendere in prestito

  • stato aumentato, per tutte le future operazioni, dal 30% al 50% dello stock dieligible loansal 28 febbraio 2019 e il limite del 10% dello stock di eligible loans, applicato per determinare l'ammontare dei fondi ottenibili in ciascuna operazione, è stato rimosso. Verranno applicate condizioni particolarmente favorevoli nel periodo da giugno 2020 a giugno 2021: durante questo periodo, il tasso di interesse sulle operazioni TLTRO III sarà inferiore di 25 punti base al tasso medio applicato nelle operazioni di rifinanziamento principale dell'Eurosistema (MRO).

Relativamente allo stesso periodo, per le controparti che realizzeranno tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 un net lendingnon negativo, il tasso di interesse applicato sulle TLTRO III in essere sarà di 25 punti base inferiore al tasso di interesse medio applicato sulla Deposit Facilitynello stesso periodo e comunque non superiore a -0,75%.

L'opzione di rimborsare gli importi presi in prestito nell'ambito di TLTRO III prima della loro scadenza finale è stata anticipata ad un anno dal regolamento di ciascuna operazione (anziché due anni), a partire dal settembre 2021.

Le modifiche alle TLTRO III sono state accompagnate dall'introduzione di una serie di longer-termrefinancing operations(LTROs), con l'obiettivo di fornire un sostegno immediato di liquidità al sistema finanziario dell'area dell'euro.

Le operazioni, condotte su base settimanale, con full allottment, progettate in particolare per colmare il fabbisogno di liquidità e supportare il normale funzionamento del mercato monetario in euro, hanno scadenza 24 giugno 2020, in concomitanza con il regolamento della quarta operazione TLTRO III, cui le controparti potranno trasferire il rifinanziamento ottenuto. Il tasso ad esse applicato sarà particolarmente favorevole, pari alla media del tasso della Deposit Facilitydurante la vita di ciascuna operazione (ora pari a -0,50%).

Il Consiglio Direttivo in data 30 aprile 2020, ha deciso un ulteriore allentamento delle condizioni applicate con riferimento al tasso di interesse e al meccanismo di incentivazione. In particolare:

  • per il periodo dal 24 giugno 2020 al 23 giugno 2021 il tasso di interesse su tutte le operazioni TLTRO III sarà di 50 punti base (anziché 25) inferiore al tasso medio applicato alle MRO nello stesso periodo (attualmente 0%);
  • per le controparti il cuinet lendingè non negativo sul periodo 1 marzo 2020 - 31 marzo 2021, il tasso di interesse applicato dal 24 giugno 2020 al 23 giugno 2021 su tutte le operazioni TLTRO III sarà di 50 punti base (anziché 25);
  • per le banche che raggiungono tale target dinet lending, verranno applicate condizioni più favorevoli per tutta la durata delle operazioni; in caso contrario si applicherà lo schema di remunerazione originariamente previsto ovvero: tasso "base" pari alla media del tasso MRO sulla vita dell'operazione, riduzione di tale tasso in caso di superamento di un certo benchmarkdi net lendingnel periodo 1 aprile 2019- 31 marzo 2021, sino ad un minimo pari alla media del tasso DF. Infine, è stata ridotta, dal 2,5% all'1,15%

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

18

la soglia di net lending, in eccesso al benchmark, da raggiungere per beneficiare della massima riduzione di tasso.

Il Consiglio Direttivo della BCE, nella riunione del 7 aprile 2020, ha approvato misure volte ad allentare i criteri di idoneità e il sistema di controllo dei rischi applicati alle attività conferibili a garanzia delle operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, in risposta alla crisi economica e finanziaria causata dalla pandemia di COVID- 19. Le misure introdotte sono finalizzate ad ampliare la disponibilità di garanzie, facilitare l'accesso delle banche al finanziamento e sostenere il credito a imprese e famiglie, attraverso un rafforzamento dell'utilizzo di prestiti a garanzia e un generale aumento della tolleranza al rischio da parte dell'Eurosistema.

Tali interventi temporanei resteranno in vigore fino alla fine del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP). Entro la fine del 2020, il Consiglio Direttivo valuterà l'eventuale necessità di una proroga per continuare ad assicurare un'adeguata disponibilità di garanzie per le controparti.

In particolare, saranno applicate le seguenti misure:

  • dall'8 aprile 2020: i) la soglia di importo minimo per i prestiti domestici al momento del conferimento in garanzia è ridotta a zero (dagli attuali 30.000 euro); ii) il limite di concentrazione previsto per l'utilizzo a garanzia di obbligazioni bancarieseniornon garantite (uncovered bank bonds, UBB) emesse da un ente creditizio o da altri soggetti con cui tale ente abbia stretti legami è aumentato dal 2,5% al 10% del valore complessivo del pooldi garanzie di ciascuna controparte;
  • dal 20 aprile 2020: è sospeso il requisito diratingminimo per i titoli di Stato greci, allo scopo di renderli idonei ad essere conferiti in garanzia per le operazioni di credito dell'Eurosistema;
  • dal 20 aprile 2020: si applicherà una riduzione generalizzata degli scarti di garanzia per tutte le attività stanziabili (titoli e prestiti). Una riduzione è prevista anche per le misure di mitigazione del rischio aggiuntive applicate aicovered bank bondsin uso proprio e ai titoli per la cui valutazione è utilizzato un prezzo teorico (UBB, GGBB, covered bank bondse ABS).

Inoltre, nell'ambito del frameworkrelativo ai prestiti bancari aggiuntivi (Additional Credit Claims, ACC) si introduce dal 20 aprile 2020:

  • la possibilità per le banche di utilizzare il proprio sistema di valutazione interno della qualità creditizia
    (IRB), anche qualora provvisto della sola approvazione dell'Autorità di Vigilanza;
  • una riduzione degli scarti di garanzia applicati ai prestiti stanziati sia singolarmente sia all'interno di portafogli;
  • una revisione di altre misure di mitigazione del rischio specificamente previste per i portafogli di crediti;
  • la modifica della frequenza, da mensile a trimestrale, per l'invio dei dati di dettaglio sui singoli prestiti inseriti nei portafogli(loan-leveldata).

Infine, nell'ambito del regime relativo agli ACC sono in corso approfondimenti per ampliare ulteriormente il novero delle attività stanziabili, nonché per definire le modalità di attuazione e le misure di controllo dei rischi necessari per accettare in garanzia i prestiti a famiglie e imprese assistiti da una garanzia statale concessa per far fronte all'emergenza da COVID-19.

Il Consiglio Direttivo della BCE in data 22 aprile 2020 ha adottato delle misure temporanee (applicabili fino al settembre 2021, quando è previsto il primo TLTRO III) per mitigare gli effetti, sulla disponibilità di collaterale a garanzia delle operazioni di rifinanziamento, di possibili declassamenti dei ratingdegli attivi negoziabili derivanti dalle ricadute economiche della Pandemia COVID-19.

In particolare, il Consiglio Direttivo ha introdotto un regime di "grandfathering" in virtù del quale le attività negoziabili e gli emittenti che soddisfacevano i requisiti minimi di qualità creditizia per l'ammissibilità delle garanzie al 7 aprile 2020 (BBB- per tutte le attività, ad eccezione degli ABS) continueranno ad essere ammissibili in caso di declassamenti del rating, purché il loro rating rimanga pari o superiore allo step5 del credito, come da scala di ratingarmonizzata dell'Eurosistema (equivalente a un ratingBB).

Gli ABS, ai quali è attualmente applicata, nell'ambito del General FrameworkBCE, una soglia minima di ratingpari al CQS2 (equivalente a un ratingdi A-) saranno eleggibili fino a quando il loro ratingrimarrà uguale o superiore al CQS4 (equivalente a un ratingBB+).

Alle attività oggetto di tale grandfatheringsaranno applicati scarti di garanzia in funzione dei loro ratingeffettivi.

Le misure varate offrono quindi una protezione rispetto ai potenziali rischi di downgradee di conseguente ineleggibilità di tutti gli attivi negoziabili (titoli) ricompresi nella counterbalancingdel Gruppo.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

19

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Il Consiglio Direttivo della BCE in data 30 aprile 2020 ha deciso di condurre, temporaneamente, operazioni di rifinanziamento a più lungo termine per l'emergenza pandemica (PELTRO) per sostenere le condizioni di liquidità del sistema finanziario dell'area dell'euro e contribuire a preservare l'ordinato funzionamento dei mercati monetari fornendo un efficace supporto di liquidità dopo la scadenza delle LTRO aggiuntive condotte a partire da marzo 2020. Le controparti che partecipano alle PELTRO potranno beneficiare delle misure di allentamento dei criteri di idoneità applicabili alle attività conferibili a garanzia in vigore fino alla fine di settembre 2021.

Sostegno liquidità mercato

Nella medesima riunione del 12 marzo 2020, in aggiunta all'attuale programma di acquisto di attività (APP-Asset Purchase Programme),la BCE ha attivato una finestra temporanea di incremento degli acquisti di titoli, fino alla fine dell'anno, per un ammontare complessivo di 120 mld di euro, finalizzata a garantire condizioni di finanziamento favorevoli per l'economia reale in un contesto di forte incertezza.

A fronte del rapido estendersi dell'epidemia e dell'insorgere di turbolenze rilevanti sui mercati finanziari, il 18 marzo il Consiglio Direttivo, nel corso di una riunione straordinaria, ha introdotto un nuovo programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP) per un ammontare complessivo di 750 mld di euro.

Gli acquisti, che verranno condotti in maniera flessibile nel tempo, tra tipologie di attività e tra giurisdizioni, proseguiranno almeno sino alla fine dell'anno corrente e comunque sino a quando permarrà l'emergenza legata all'epidemia; riguarderanno tutte le attività finanziarie oggetto dell'APP, compresi i titoli di Stato emessi dalla Grecia, finora non ammessi ai programmi dell'Eurosistema. Il Consiglio Direttivo ha inoltre incluso tra le attività ammissibili nell'ambito del programma di acquisto di titoli obbligazionari emessi da societa non finanziarie dei paesi dell'area dell'euro (Corporate Sector Purchase Programme, CSPP) anche la carta commerciale con adeguato merito di credito.

Gli interventi governativi

Il contesto europeo degli aiuti di Stato

Le istituzioni europee hanno approvato l'attivazione della clausola di sospensione del Patto di Stabilità, cioè l'impianto di regole sul rispetto dei conti pubblici per i Paesi membri.

Inoltre, la Commissione Europea in data 19 marzo 2020 ha adottato un Quadro Temporaneoper consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l'economia nell'attuale emergenza del COVID-19. Insieme a molte altre misure di sostegno che possono essere utilizzate dagli Stati membri ai sensi delle norme vigenti in materia di aiuti di Stato, il quadro temporaneo consente agli Stati membri di garantire che le imprese di tutti i tipi dispongano di liquidità sufficiente e di preservare la continuità dell'attività economica durante e dopo l'epidemia di COVID-19.

Tale quadro temporaneo, fondato sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea (TFUE), prevede cinque tipi di aiuti:

  • sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali selettive e acconti: gli Stati membri potranno istituire regimi per concedere fino a 0,8 mln di euro a un'impresa che deve far fronte a urgenti esigenze in materia di liquidità;
  • garanzie di Stato per prestiti bancari contratti dalle imprese: gli Stati membri potranno fornire garanzie statali per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti ai clienti che ne hanno bisogno;
  • prestiti pubblici agevolati alle imprese:gli Stati membri potranno concedere prestiti con tassi di interesse favorevoli alle imprese. Questi prestiti possono aiutare le imprese a coprire il fabbisogno immediato di capitale di esercizio e per gli investimenti;
  • garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all'economia reale:alcuni Stati membri prevedono di sfruttare le capacità di prestito esistenti delle banche e di utilizzarle come canale di sostegno alle imprese, in particolare le piccole e medie imprese. Il quadro chiarisce che tali aiuti sono considerati aiuti diretti a favore dei clienti delle banche e non delle banche stesse e fornisce orientamenti per ridurre al minimo la distorsione della concorrenza tra le banche;
  • assicurazione del credito all'esportazione a breve termine:il quadro introduce un'ulteriore flessibilità per quanto riguarda il modo in cui dimostrare che alcuni paesi costituiscono rischi non assicurabili sul mercato, permettendo così agli Stati di offrire, ove necessario, una copertura assicurativa dei crediti all'esportazione a breve termine.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

20

Il 3 aprile scorso, la Commissione Europea ha esteso il Quadro temporaneo in materia di Aiuti di Stato adottato il 19 marzo 2020 per consentire agli Stati membri di accelerare la ricerca, la sperimentazione e la produzione di prodotti connessi al coronavirus, di tutelare i posti di lavoro e di sostenere ulteriormente l'economia.

La modifica del quadro temporaneo amplia anche la gamma dei tipi di sostegno esistenti che gli Stati membri possono erogare alle imprese in difficoltà. Ad esempio, consente ora agli Stati membri di concedere, fino al valore nominale di 0,8 mln di euro per impresa, prestiti a tasso zero, garanzie su prestiti che coprono il 100% del rischio o di fornire capitale. Ciò può essere combinato anche con gli aiuti "de minimis" (portando l'aiuto per impresa ad 1 mln di euro) e con altri tipi di aiuti. Tale possibilità dovrebbe risultare particolarmente utile per far fronte molto velocemente al fabbisogno urgente di liquidità delle piccole e medie imprese. La modifica sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2020.

Il 14 aprile 2020, la Commissione Europea ha approvato nell'ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato un pacchetto di aiuti a sostegno dell'economia italiana per fronteggiare gli effetti dell'epidemia di COVID-19. Il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di attuare immediatamente le misure approvate, ha reso disponibile on-lineil modulo per la richiesta di garanzia fino a 25 mila euro.

Infine il 21 aprile 2020, la Commissione Europea ha approvato due ulteriori regimi di sostegno, per complessivi 150 mln di euro, a favore dei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura nel contesto della pandemia di COVID-19.

Decreti del Governo italiano

Per contrastare gli effetti negativi che l'emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo sul tessuto socio- economico nazionale e per evitare che la crisi transitoria produca effetti permanenti, in questi primi mesi dell'anno il Governo italiano ha attuato una serie di provvedimenti dal carattere di straordinaria necessità e urgenza. Tra questi, si segnalano, in particolare, il Decreto-Legge 18/2020 emanato il 17 marzo 2020 "Misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (c.d. "Cura Italia") e il Decreto Legge 23/2020 emanato l'8 aprile 2020, " Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali" (c.d. "Liquidità ") che, nel vasto ambito di intervento di ciascuno di essi, contengono al proprio interno una serie di rilevanti disposizioni rilevanti per il sistema bancario.

Il decreto Cura Italia agisce lungo quattro linee principali di intervento. In primo luogo, sono state potenziate le risorse a disposizione del sistema sanitario finalizzate anche all'assunzione di medici e infermieri e all'incremento dei reparti di terapia intensiva. In secondo luogo, vengono introdotte misure di sostegno al reddito delle famiglie attraverso una molteplicità di strumenti, in maggioranza destinati al rafforzamento degli ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale per i lavoratori dipendenti e per i lavoratori autonomi e di settori specifici. In particolare, gli ammortizzatori sociali esistenti, quali la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria9, il Fondo di Integrazione Salariale e la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, vengono allargati a tutte le imprese costrette a limitare o arrestare l'attività a causa del COVID-19, riducendo in toto o in parte l'orario di lavoro dei dipendenti. Inoltre, il decreto sospende i licenziamenti per motivi economici per la durata del periodo di emergenza. La terza linea di intervento è relativa al sostegno alla liquidità delle imprese, messa a rischio dal crollo della domanda conseguente al blocco dell'attività economica, attraverso il sistema bancario e l'utilizzo del Fondo Centrale di Garanzia. L'obiettivo prioritario del Governo italiano è di evitare che le difficoltà dell'economia reale si acuiscano a causa di una carenza di liquidità e dell'interruzione dell'erogazione del credito. In particolare, è previsto:

  • lo slittamento temporaneo delle scadenze fiscali relative a oneri tributari e contributivi;
  • l'obbligo di mantenimento delle linee di credito delle banche10per rispondere prontamente all'eccezionalità e urgenza di liquidità soprattutto delle piccole e medie imprese (PMI);
  • il riconoscimento alle banche da parte dello Stato di garanzie su un terzo dei finanziamenti soggetti a moratoria. Contestualmente viene inoltre potenziato il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, nelle risorse e nelle modalità operative, e concessa una garanzia pubblica sulle esposizioni assunte dalla Cassa Depositi e Prestiti in favore di banche e intermediari finanziari che eroghino finanziamenti alle imprese colpite dall'emergenza e operanti in specifici settori.
  1. Si introduce, in particolare, la previsione di una nuova causale denominata"COVID-19 nazionale".
  2. Le banche sono obbligate a: i) concedere la sospensione delle rate di mutuo e prestiti fino al 30 settembre; ii) mantenere disponibili le somme non ancora utilizzare nelle aperture di credito e iii) non revocare le aperture di credito e gli anticipi

concessi.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

21

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

La quarta linea di intervento del decreto Cura Italiariguarda gli aiuti settoriali per i comparti più danneggiati, quali quello turistico-alberghiero, dei trasporti, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport e istruzione.

Si evidenzia, tra le novità fiscali apportate dal suddetto decreto, la previsione dell'art. 55 "Misure di sostegno finanziario alle imprese" che prevede importanti misure in favore della cessione di crediti deteriorati. In particolare, la società che perfeziona la cessione a titolo oneroso di crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti entro il 31 dicembre 2020, ha la possibilità di trasformare in crediti d'imposta le Deferred Tax Asset(DTA) derivanti dalle seguenti componenti:

  • perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile alla data di cessione;
  • importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto, non ancora dedotto né fruito tramite credito d'imposta alla data della cessione (c.d. Eccedenza ACE).

per un ammontare complessivo non superiore al 20% del valore nominale dei crediti ceduti, con un limite massimo di 2 mld di euro di valore lordo dei crediti ceduti per singola società (determinato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate entro il 31 dicembre 2020 dalle società tra loro legate da rapporti di controllo). Tali disposizioni non sono applicabili a società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto, ovvero lo stato di insolvenza.

Infine tra le altre misure riportate nel decreto Cura Italiasi segnala l'articolo 106 che prevede la possibilità di approvare i bilanci relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 nel maggior termine dei 180 giorni, stabilendo, anche in deroga ai vigenti statuti, la possibilità di espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza, di intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e, infine, la possibilità di designare per le assemblee ordinarie o straordinarie il rappresentante previsto dall'articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

In data 29 aprile 2020 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge n 27/2020 di conversione del decreto Cura Italia. Tra le principali novità introdotte nel corso dell'iter di conversione in legge si segnala l'estensione della platea dei beneficiari del Fondo di solidarietà mutui "prima casa", c.d Fondo Gasparrini, prevedendo, tra l'altro, la sospensione dei mutui di importo fino a 400 mila euro (la soglia precedente era 250 mila euro) nonché dei mutui concessi per il tramite del Fondo di garanzia per l'acquisto dei mutui prima casa, gestito da CONSAP S.p.A..

Il Decreto Liquidità introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia, per far fronte alle conseguenze dell'emergenza coronavirus. In particolare, assicura un'erogazione di credito all'economia per 400 mld di euro (che si sommano ai 350 soggetti a moratoria o garantiti dal decreto Cura Italia) e prevede:

  • misure specifiche per agevolare l'accesso al credito, per il sostegno alla liquidità, all'esportazione, all'internazionalizzazione e agli investimenti; tra queste il potenziamento delle garanzie concesse attraverso la società SACE Simest del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti sui prestiti delle imprese colpite dall'emergenza, a condizione che i finanziamenti siano destinati alle attività produttive localizzate in
    Italia;
  • una maggiore celerità dei pagamenti della pubblica amministrazione verso i propri fornitori;
  • il rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria; tra questi si evidenzia l'estensione delgolden power, ovvero dello strumento che consente allo Stato di autorizzare preventivamente operazioni societarie in imprese operanti in settori strategici per il sistema Paese, quali quello creditizio, assicurativo, acqua, energia, al fine di bloccare scalate ostili;
  • altre misure fiscali e contabili, quali un ulteriore rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese, e altri provvedimenti, quali lo spostamento temporaneo del termine concernente il rinvio d'ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari

nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali.

Il Governo ha annunciato ulteriori interventi a sostegno dell'economia che dovrebbero essere approvati nei prossimi giorni.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

22

Iniziative del Gruppo MPS

Sicurezza dei Lavoratori

Le iniziative intraprese a livello di Gruppo, sempre in linea con le indicazioni rivenienti dalle Autorità Governative, hanno teso costantemente alla protezione della salute e sicurezza dei lavoratori ed alla salvaguardia della continuità operativa.

Per la gestione della crisi sono stati coinvolti:

  • il Comitato Direttivo - (con riunioni pressoché quotidiane) - per l'assunzione delle decisioni più rilevanti;
  • il Comitato di Gestione CrisiCOVID-19 - con compiti di analisi e soluzione delle questioni principali ed allineamento del Comitato Direttivo;
  • la "Situation Room", con compiti di allineamento operativo continuo, condivisione delle proposte operative, trasmissione delle decisioni strategiche, attivazione delle escalationnecessarie.

In relazione ai "rischi 231", le azioni di mitigazione eseguite sono state sottoposte, con esito positivo, alle verifiche della Funzione Complianceper la valutazione dell'eventuale violazione delle disposizioni contenute nel Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) e, successivamente, sottoposte al vaglio dello stesso Organismo di Vigilanza 231.

Il CdA della Capogruppo è stato costantemente informato sull'evolversi della crisi e sulla gestione dell'emergenza con comunicazioni dedicate; settimanalmente, inoltre, JST e Banca d'Italia ricevono costanti aggiornamenti e la Capogruppo risponde alle richieste di approfondimento.

Da punto di vista operativo, fin dal mese di gennaio è stato attivato un Presidio sanitario da parte del Coordinatore dei Medici del Servizio Sanitario di Gruppo, al fine di analizzare l'evolversi della situazione di emergenza e predisporre le contromisure necessarie. Il medico, partecipando attivamente ai tavoli per l'emergenza organizzati dalle autorità sanitarie, ha mantenuto costantemente aggiornata la Banca attraverso momenti quotidiani di allineamento, di approfondimento e di condivisione delle proposte operative necessarie per far fronte all'emergenza.

Di seguito i principali ambiti di intervento del Presidio Sanitario:

  • definizione di linee guida in merito alle azioni da mettere in atto in caso di contatti con soggetti positivi al coronavirus;
  • studio sull'efficacia dei diversi dispositivi di protezione e individuazione di corretti dispositivi da fornire ai lavoratori;
  • definizione di linee guida sulla gestione delle donne in gravidanza e dei soggetti immunodepressi o con patologie croniche anche attraverso lo studio e la valutazione dei casi specifici;
  • analisi dell'emergenza epidemiologica internazionale al fine di mettere in atto azioni specifiche per le risorse in rientro da paesi esteri.

Il Coordinatore partecipa inoltre a tutti i tavoli di aggiornamento con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il Datore di Lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), la Funzione Immobiliare e i Responsabili dei Dipartimenti Organizzazione delle Aree Territoriali, al fine di fornire un supporto immediato in merito a eventuali segnalazioni di criticità sanitarie che possono emergere durante gli incontri stessi.

Relativamente, invece, alle iniziative strategiche adottate, si segnalano di seguito le principali.

  1. Lavoro Agile: è stato favorito lo smart workingper tutte le risorse del Gruppo, comprese quelle della Rete Commerciale e dei Centri Specialistici, avendo cura di salvaguardare la continuità operativa; tale modalità di lavoro da remoto rappresenta senza dubbio l'iniziativa più efficace per contenere il contagio.
    I risultati ottenuti sono ragguardevoli:
    • nel Gruppo la media settimanale si attesta all'87% con picchi del 100% in molte strutture;
    • in Rete la media giornaliera nelle giornate di apertura è di circa il 50% e di oltre l'85% in quelle di chiusura;

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

23

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  • nelle giornate di chiusura si sono raggiunti picchi di oltre 19.000 accessi alla rete aziendale attraverso il canale VPN (oltre ai collegamenti con PC personali abilitati con apposita procedura); nelle stesse giornate, mediamente circa il 3% della popolazione si reca fisicamente in banca.

Il Lavoro Agile è stato possibile solo grazie al consolidamento dell'infrastruttura tecnologica, attraverso importanti investimenti finalizzati al rafforzamento dei Sistemi a presidio della Sicurezza Logica, con l'acquisto di nuovi applicativi e l'irrobustimento delle infrastrutture esistenti. Inoltre, grazie a nuove acquisizioni di PC, di telefoni cellulari e di sistemi di virtualizzazione dei telefoni delle filiali, è possibile il contatto con la clientela anche in orari e giorni di chiusura al pubblico, garantendo così la continuità operativa e l'erogazione della maggior parte dei servizi. Ad oggi oltre il 90% del personale del Gruppo può accedere da remoto.

  1. Chiusura Filiali e Centri Specialistici: altra iniziativa che ha contribuito tantissimo al contenimento della diffusione del contagio, è stata senz'altro la limitazione dell'orario di apertura delle dipendenze commerciali (prima solo alla mattina, poi tre giorni a settimana e quindi con l'ingresso dei clienti esclusivamente previo appuntamento telefonico). Nei territori più colpiti dall'epidemia e nelle c.d. "zone rosse" è stato purtroppo difficile assicurare la continuità di apertura degli sportelli, ancorché con gli orari ridotti prima citati.
  1. La clientela è stata informata attraverso avvisi fuori dai locali, informativa sul sito istituzionale della Capogruppo e comunicati stampa rilanciati sui media, ricordando la disponibilità dei canali alternativi alla filiale tradizionale, come ad esempio l'opportunità di avvalersi degli ATM, dell'Internet Bankinge del Mobile Bankingfunzionanti ed operativi.
  1. Informative alle filiali: le filiali sono state costantemente aggiornate in tempo reale circa gli sviluppi della crisi e le conseguenti disposizioni del Governo, le ordinanze regionali e le ordinanze comunali anche attraverso l'operato dei Dirigenti Salute e Sicurezza. Si è provveduto, inoltre, di volta in volta, alla predisposizione della cartellonistica da apporre nelle dipendenze a beneficio della clientela.
  1. Approvvigionamenti e pulizie: le pulizie vengono effettuate con modalità rafforzata (come intensità, frequenza ed uso di specifici prodotti sanificanti); in tutte le strutture sono state distribuite mascherine di protezione, gel igienizzante e guanti monouso. Nelle postazioni di cassa sono stati installati degli schermi di protezione in plexiglasse tale installazione sta proseguendo per tutte le altre postazioni aperte al pubblico.
  1. Informative al personale: con l'evolversi dell'emergenza sanitaria e, di conseguenza, delle misure di contenimento disposte dal Consiglio dei Ministri e dalle singole Regioni, sono state rese disponibili e costantemente aggiornate a tutto il personale le indicazioni dettagliate sulle disposizioni aziendali oltre che nazionali (tramite mail individuali oltre che attraverso la pagina dedicata alla gestione dell'emergenza creata nel Portale Intranetaziendale).
  1. Risposte ai dipendenti: per far fronte a richieste di chiarimenti e approfondimenti specifici, sono stati messi a disposizione di tutto il personale del Gruppo Montepaschi, una casella di posta e un formdi richiesta informazioni compilabile in intranet. Il formè costituito da una serie di domande con risposta guidata. Nei casi in cui la risposta non sia esaustiva consente l'inserimento di una richiesta specifica in un apposito campo.
  1. FAQ: sono state predisposte e tenute costantemente aggiornate le FAQdivise per argomenti, alle quali i dipendenti del Gruppo possono accedere per ottenere le risposte ai loro quesiti/dubbi. Le FAQsono pubblicate nella pagina dedicata alla gestione dell'emergenza nel Portale Intranetaziendale. Tale pagina funge da accesso per tutti i dipendenti alle informazioni utili sul tema, archiviate in uno spazio virtuale, al quale si accede da qualsiasi dispositivo anche personale con le credenziali aggiornate.

Attività commerciale

L'emergenza COVID-19, nel rispetto delle restrizioni operative imposte dalle misure a contrasto della diffusione del virus e nello sforzo di rimanere comunque vicino a tutta la clientela sul territorio nazionale, è stata affrontata dal Gruppo con reattività, ponendo in sicurezza le risorse coinvolte e consentendo lo svolgimento delle attività di natura commerciale, tramite lo smart working.

Al verificarsi dell'emergenza, il 21 e il 24 febbraio scorso, la Capogruppo ha dovuto disporre la chiusura di alcune filiali, in particolare quelle dei comuni di Codogno e di Vò Euganeo, in conseguenza della loro inclusione tra le cosiddette "zone rosse".

Successivamente, sempre con l'intento di salvaguardare sia i clienti che i dipendenti ed in generale le comunità in cui la Capogruppo opera, dal 14 marzo le filiali sono state mantenute aperte nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, ad esclusione delle Filiali Paschi Valore Top che hanno mantenuto l'apertura giornaliera al pubblico, solo

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

24

la mattina. A partire dal 21 marzo anche le filiali Paschi Valore Top sono aperte solo il lunedì, mercoledì e venerdì.

Le Filiali, su tutto il territorio nazionale, sono accessibili solo su appuntamento, mentre il pomeriggio non è consentito alcun accesso alla clientela.Le filiali continuano comunque a garantire tutti i servizi essenzialie sono contattabili telefonicamente e via e-mailanche nei giorni di chiusura al pubblico.

Al fine di ridurre il più possibile i contatti, i clienti sono stati invitati ad utilizzare le Appe il Digital Bankingcon cui è possibile consultare i rapporti (conto corrente, carte di debito e credito, investimenti, carte prepagate, mutui, prestiti) ed effettuare tutte le operazioni bancarie a distanza. In alternativa, i clienti possono telefonare direttamentealla propria filiale di riferimento per verificare l'effettiva necessità di recarsi in Filiale per svolgere le operazioni di interesse e in tal caso fissare un appuntamento.

Dal 13 marzo è stato messo a disposizione dei clienti un numero verde per "Emergenza Covid" che ha affiancato quello generico già esistente. Sono state altresì potenziate in maniera progressiva le attività di comunicazione diretta ai clienti sui canali di informazione digitale e "social".

Sul sito internetdella Capogruppo è stata creata una pagina dedicata all'emergenza coronavirus (https://www.mps.it/comunicazioni-alla-clientela/emergenza-coronavirus.html)aggiornata costantemente con tutte le informazioni utili e da cui è possibile controllare le Filiali aperte, gli indirizzi di posta elettronica dedicati all'emergenza ed i numeri di telefono.)

Il 16 marzo è stata inviata una mailai clienti informandoli delle alternanze nelle aperture delle filiali, comunicando i numeri verde a disposizione e le modalità di accesso ai servizi della banca. Dal 17 marzo su tutti gli sportelli automatici MPS e sui Canali Digitali - Internet Social e Mobile banking- viene mostrato un messaggio contenente le informazioni sull'alternanza dell'apertura delle filiali e i numeri verde. Tutti i messaggi contengono un linkal sito www.mps.it.

Il 19 marzo è stata inviata una e-mailalle aziende clienti informandole delle opportunità di sospensione delle rate, di allungamento dei finanziamenti, di proroga di scadenze degli anticipi e di concessione del credito, invitando la clientela a trovare maggiori informazioni sul sito istituzionale o tramite i numeri di assistenza.

Il 24 marzo sono stati pubblicati sul sito www.mps.it i Moduli Aziende e Privati affinché i clienti potessero scaricarli ed effettuare gli adempimenti propedeutici alla richiesta di sospensione dei finanziamenti rateali.

Dal 13 al 24 marzo nel contatto con la clientela sono state fornite le informazioni disponibili relativamente alla possibilità di usufruire delle deroghe, raccogliendo, in attesa della disponibilità dei moduli sul sito, le informazioni anagrafiche e di contatto necessarie per la successiva attività di recallda parte delle filiali.

Più in generale, a seguito dell'emergenza COVID-19 la Capogruppo ha intrapreso una serie di iniziative:

  • azioni straordinarie di supporto della clientela, attuate attraverso il recepimento delle misure previste dalDecreto «Cura Italia»e dall'ABI, o mediante la definizione di iniziative Banca:
  1. interventi a sostegno di famiglie;
    1. pacchetti di misure per supportare le aziende sia nella fase di fermo operativo, sia per agevolare la ripresa futura dell'attività.
  • azioni di valorizzazione dei servizi digitali già disponibili;
  • azioni di contatto perrassicurare la clientelain merito a:
    1. garanziafunzionamento servizi(es. pagamento pensioni …);
  1. gestione delbisogno(numeri verdi, assistenza da remoto …);
    1. gestione dellescadenze(es.: carte, polizze, effetti, finanziamenti…)
  • azioni di contatto specifiche per fornireconsulenza sull'andamento dei portafogli di investimento, finalizzate ad aumentare la consapevolezza ed evitare decisioni dettate dall'emotività

Per cercare di mitigare gli impatti dovuti alla ridotta operatività delle Filiali, la Capogruppo ha inoltre attivato una serie di servizi che permettono di seguire il cliente e soddisfare le sue esigenze anche a distanza:

  • web collaboration(dal 24 marzo), con il quale il gestore della relazione può inviare al cliente, sulla piattaforma del Digital Banking, proposte di consulenza base e avanzata elaborate tramite l'applicativo Advice, che il cliente può accettare/rifiutare (servizio in precedenza disponibile per i soli clienti privateed esteso dal 24 marzo anche ai clienti Premium);

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

25

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  • ordini telefonici (dal 31 marzo), con il quale è stata estesa la possibilità di ricezione e registrazione telefonica di ordini della clientela anche all'operatività di conversione di quote di OICR (switch), e rimborso totale/parziale di quote OICR;
  • stipule unilaterali: sono in corso le attività propedeutiche per permettere ai clienti di stipulare un mutuo sulla base di un contratto unilaterale, in base al quale davanti al notaio si presenta solo il mutuatario, senza la presenza della Capogruppo.

Credito

La gestione dell'emergenza sociale ed economica determinata dal COVID-19 ha richiesto un intervento tempestivo e strutturato da parte del Gruppo che si è sviluppato prevalentemente sulla direttrice del governo complessivo del rischio di credito.

In relazione a questa direttrice, è stata implementata una strutturata attività di monitoraggio delle misure di sostegno e degli aggregati creditizi rilevanti, avviata la revisione delle strategie creditiziee la valutazione dell'attualità deicredit standard.

Per quanto riguarda l'attività di monitoraggioè stata predisposta un "Daily Credit Dashboard" finalizzata da un lato a verificare eventuali tensioni sulle linee di credito, dall'altro a monitorare l'andamento delle operazioni di concessione, sospensioni, blocchi rata oltre a consentire di valutare l'efficacia delle misure adottate e i livelli di servizio alla clientela in termini di risposta.

Per quanto attiene le strategie creditizie,approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio, il nuovo contesto ne ha di fatto determinato l'inapplicabilità. La Capogruppo ha quindi avviato un soundingcon primarie società di ricerca e di consulenza per valutare le ipotesi di evoluzione dello scenario macroeconomico. In particolare, sono state oggetto di approfondimento le stime di impatto geo-settoriale e gli strumenti per fronteggiare sia la fase di crisi sia il nuovo scenario al termine dell'emergenza (cd. "new normal").

L'attività - tuttora in corso - prevede l'integrazione di indicatori "COVID" e la clusterizzazione del portafoglio in ragione delle strategie da attivare sia in termini di sostegno che di mitigazione del rischio.

Oltre alle strategie è in corso la ridefinizione degli standardcreditiziovvero i criteri e le assunzioni da adottare per valutare il merito creditizio delle imprese nel nuovo contesto sulla base anche di analisi dell'impatto dell'emergenza sanitaria sui singoli indicatori di bilancio.

Le analisi "forward looking"per valutare la capacità di rimborso richiedono una approfondita conoscenza dell'impresa.

Considerata la natura "asimmetrica" della crisi diventano necessarie valutazioni dell'ecosistema in cui l'impresa opera, delle legacydi businesse tecnologiche e la sua capacità di reagire e di operare nel nuovo contesto. A tal fine l'attività sarà accompagnata da un assessmentdelle imprese basato su un questionario che intende valutare la capacità di adattamento dell'azienda al nuovo contesto, i nuovi vincoli e il percorso di ritorno alla "nuova" normalità.

In tale contesto il Gruppo darà priorità alle azioni di sostegno alle famiglie ed alle imprese nella fase di emergenza.

Infatti nell'interpretazione di quanto disposto dal Decreto Liquidità, è stata attentamente considerata la volontà del Legislatore di utilizzare gli intermediari finanziari come i soggetti deputati alla trasmissione della liquidità nell'ambito della caratteristica attività di finanziamento.

Tale decisione ha preteso l'introduzione di disposizioni di "alleggerimento" di analisi rispetto agli oneri degli intermediari inerenti il merito di credito, con particolare riferimento alla sussistenza degli indici patrimoniali e della generazione prospettica di flussi di cassa, attesa anche l'incertezza che caratterizza il contesto macroeconomico e la scarsa affidabilità delle stime previsionali.

A tal fine sono stati definite puntualmente tutte le regole di valutazionecon l'obiettivo di assicurare "sound practices" per gestire il rischio e al contempo assicurare tempestività di azione. Tutte le decisioni e le assunzioni sono state di volta in volta rappresentate alle Autorità di Vigilanza.

Un ambito molto approfondito - stante l'attuale frameworknormativo - è stato quello delle "cautele" da adottare nel processo, nel set informativo e negli strumenti da utilizzare nella fase di istruttoria al fine di mitigare i potenziali rischi legali. La circostanza che lo Stato garantisca una significativa percentuale del finanziamento concesso alle PMI, vale a manlevare le banche dal rischio di futura insolvenza del debitore, ma di per sé non libera da eventuali rischi di contestazioni per avere concesso ulteriore liquidità a soggetti che non soddisfacessero

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

26

i requisiti per poterne beneficiare. Aspetto che in tale contesto diventa rilevante: le misure sono sempre in favore di imprese che hanno subito un impatto economico - patrimoniale dalla situazione di emergenza, circostanza che a parità di altre condizioni accresce la probabilità di insolvenza.

Tutte le operazioni creditizie effettuate dalla Banca per effetto dell'emergenza sanitaria sono state censite con causale specifiche al fine di poter governare e monitorare l'azione su base giornaliera.

Il sistema di "early warning detection"è attivo su tutte le misure adottate ed è in corso un affinamento per poter cogliere con anticipo eventuali segnali di attenzione rispetto al percorso condiviso con le famiglie e le imprese.

Le operazioni di concessione/sospensione effettuate per finalità "COVID" non sono state classificate "forborne". In data 27 marzo sono stati altresì temporaneamente disattivati i parametri automatici di classificazione a non performingper sconfinamenti applicati alle misure di forbornegià attive.

I parametri cd. "vincolanti" per la classificazione sono rimasti attivi e classificati "parametri non vincolanti" a rilevanza alta. L'approccio adottato e la tracciatura consente di governare e gestire i fenomeni e valutare il complessivo profilo di rischio. Tutte le iniziative - attivate anche sulla base degli orientamenti espressi dall'EBA in materia - sono stati rappresentate e discusse con il Joint supervisory teamdella BCE.

Relativamente alla gestione del credito deteriorato, è stata attivata un'attività straordinaria di assessmente monitoraggio su tutte le principali esposizioni, una valutazione dell'impatto sui KPI della gestione operativa del portafoglio UTP e del raggiungimento dei target di cura e l'analisi dell'impatto sui recuperi delle sofferenze dovuta al differimento delle udienze e alla sospensione dei termini processuali. Impatti si attendono anche dall'annullamento degli esperimenti di vendita fissati fino al 31 luglio e dalla possibilità di richiederne nuovi solo a partire dal 1° settembre 2020.

La gestione delle sofferenze, dal 31 marzo 2020, come da pianificazione è stata reinternalizzata con il rientro del personale distaccato alla società Juliet.

Particolare attenzione è stata dedicata alle azioni di recupero sui privati anche al fine di mitigare potenziali rischi di carattere reputazionale che in tale contesto si possono determinare nell'azione di recupero del credito e nelle attività di classificazione a sofferenza (lettera di messa in mora ecc.). È stato quindi deciso di sospendere fino a giugno le classificazioni a sofferenza previste al temine del processo di recupero "industrializzato" delle posizioni UTP di piccolo importo, prevalentemente privati con una un'anzianità di classificazione a "non performng" superiore a 24 mesi (circa 1.400 clienti con GBV pari a 29,5 mln di euro)

Altro aspetto a cui è stata dedicata particolare attenzione attiene alla gestione delle richieste di sospensione dei pagamenti (e alle richieste di rimodulazione) dei clienti "unlikely to pay" (esclusi dal decreto "Cura Italia"). Su tale ambito la Capogruppo ha deciso di valutare le richieste di sospensione per il portafoglio UTP anche se non rientrano nel perimetro ex lege.

  • inoltre in corso un approfondimento sulla conversione della DTA in credito d'imposta per la cessione di crediti deteriorati.

Alla data del 31 marzo, sono pervenute per il Gruppo richieste di blocco ratarelative a circa 62 mila rapporti (circa 39 mila da aziende e 23 mila da privati) di finanziamenti rateali con un'esposizione lorda pari a 6,8 mld di euro (4,5 mld di euro riferiti ad aziende e 2,3 mld di euro a privati).

Le medesime richieste a data più recente11ammontano a circa 90 mila (circa 48 mila da aziende e 42 mila da privati) per un'esposizione lorda complessiva pari a 10,2 mld di euro (6,1 mld di euro riferiti ad aziende e 4,1 mld di euro a privati).

Le richieste per i finanziamenti fino a 25 mila euro assistiti al 100% dal Fondo di Garanzia per le PMI (art.13 del DL Liquidità) sono pari alla data del 4 maggio 2020 a circa 22 mila per un ammontare di 450 mln di euro.

11La data di riferimento è il 30 aprile 2020 per la Capogruppo e il 24 aprile 2020 per le controllate.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

27

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Business Continuity Management

In particolare, ilbusiness continuity management ha:

  • assicurato la continuità operativa dei processi critici e sistemici mediante:
  1. costituzione di team separati di lavoro per i processi core di tesoreria e liquidità operativa operanti nella sede abituale, in smart working e in sala direcovery;
  1. progressivo utilizzo dellosmart workingdiffuso sulla base dell'evoluzione dell'emergenza e delle disposizioni governative;
    1. implementazione progressiva di dotazioni strumentali (laptop) per tutte le altre risorse addette a processi critici.
  • attivato il processo di gestione della crisi previsto dalla normativa aziendale - elevato a 3 il livello di emergenza (straordinario);
  • convocato e attivato il Comitato di Gestione Crisi (CGC) per il seguimento dell'emergenza;
  • partecipato periodicamente ai tavoli istituzionali di CODISE (COmitato DI SErvizio per la gestione delle crisi del sistema bancario presieduto da Banca d'Italia), ABI, COBAN, Osservatorio BCM.

Gestione Sicurezza Logica e Sicurezza Fisica

In risposta alle esigenze straordinarie emerse in particolare nelle ultime settimane e connesse all'emergenza COVID-19, il Gruppo ha:

  • attivato 720 licenze "Citrix" per collegamento protetto al sistema aziendale mediantelaptoppersonali;
  • potenziato il perimetro della VPN aziendale (raggiunti picchi di circa 19 mila utenti collegati in lavoro agile);
  • rafforzato delle misure di sicurezza contro gli attacchicyber;
  • potenziato il monitoraggio delle attività straordinarie (sanificazioni, caricamento ATM, etc.) durante le giornate di chiusura delle filiali (martedì e giovedì);
  • adottato misure straordinarie con presenza di portierato per la gestione dei flussi di clientela nelle filiali, in periodi di picco (p.e. pagamento pensioni);
  • avviato il progetto pilota (filiali consliding doors) riguardante l'utilizzo della tecnologia "Antifurto" per la gestione attiva del flusso giornaliero della clientela (mancato rispetto delle norme previste dal DPCM, etc.);
  • monitorato quotidianamente le presenze presso gli immobili di Direzione Generale.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

28

Azionariato

Al 31 marzo 2020 il capitale sociale della Capogruppo Banca Monte dei Paschi di Siena è pari a 10.328.618.260,14 Euro, suddiviso in 1.140.290.072 azioni ordinarie, di cui n. 36.280.748 azioni proprie.

Secondo quanto risulta dalle comunicazioni ricevute ai sensi della normativa vigente ed in base alle altre informazioni a disposizione, nonché sulla base di quanto risultante dal sito istituzionale della CONSOB, i soggetti che alla data del 31 marzo 2020 possiedono, direttamente e/o indirettamente, azioni ordinarie rappresentative di una percentuale superiore al 3% del capitale sociale dell'Emittente e che non ricadono nei casi di esenzione previsti dall'art. 119-bis del Regolamento Emittenti sono i seguenti:

Azionisti rilevanti BMPS al 31 marzo 2020

Dichiarante

Ministero dell'Economia e delle Finanze

Assicurazioni Generali S.p.A.*

BMPS S.p.A.**

* Quota de te nuta pe r il tra mite di s oc ie tà c ontrolla te .

  • di azioni possedute sul capitale sociale
    ordinario

68,247%

4,319%

3,181%

** Azioni proprie de te nute da l Gruppo MP S a ll'e s ito de gli inte rve nti di ra fforza me nto pa trimonia le a i s e ns i de l D.L. n . 237/2016 (c ome s uc c e s s iva me nte modific a to e c onve rtito in le gge ) e de i D.M. de l 27/07/2017 .

Informazioni sul titolo BMPS

Prezzi e andamento del titolo

La crisi socio-sanitario legata al diffondersi del COVID-19, e le conseguenti misure di lockdownposte in essere progressivamente dai vari paesi per fronteggiare il dilagare della pandemia, sono stati i fattori di maggior rilievo per i mercati di tutto il mondo durante il primo trimestre dell'anno, determinando forti discese su tutti i listini. In Asia il trend negativo si è innescato già nel mese di gennaio, causando cali nel primo trimestre 2020 sia a Tokyo (Nikkei) che a Shanghai (SHCOMP) rispettivamente per -18,2% e -9,8%. Negli Stati Uniti la crisi si è acutizzata dalla seconda metà di febbraio con il listino di New York (S&P 500) che ha chiuso i primi tre mesi a -20,0%, nonostante il doppio taglio dei tassi d'interesse della Federal Reserve, gli annunci di Quantitative Easingsenza limiti e i pacchetti di aiuti rivolti al sostegno dell'economia.

In Europa l'effetto negativo sui mercati è stato particolarmente rilevante nel primo trimestre del 2020, raggiungendo il momento di maggior incertezza in seguito alle misure di politica monetaria adottate dalla BCE il 12 marzo. L'attuazione del programma di acquisto titoli aggiuntivo da 750 miliardi di Euro e la maggiore flessibilità in tema di trattamento di NPE hanno solo parzialmente limitato le perdite. Il listino che ha registrato la peggiore performanceè stato quello di Madrid (IBEX) con un -28,9%, ma forti perdite si sono verificate anche a Parigi (CAC40) -26,5%, Francoforte (DAX) -25,0% e Londra (UKX) -24,8%.

Il FTSE MIB è stato l'indice che ha anticipato la discesa dei listini d'Europa, chiudendo il trimestre con un - 27,5%, beneficiando solo in parte del decreto "Cura Italia" emanato dal Governo a fine marzo. In particolare difficoltà le banche con l'indice IT8300 "All Italian Banks" che ha chiuso il trimestre con un -38,8%, trimestre tra l'altro caratterizzato anche dall'OPS di Intesa San Paolo su UBI.

Per l'azione BMPS è stato un primo trimestre 2020 partito con prospettive positive, ma chiuso con un -19,0% proprio per l'impatto del COVID-19. I volumi medi di pezzi scambiati si sono attestati sui 9,1 milioni, valore quasi triplo rispetto al dato medio registrato nel 2019.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

29

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

RIEPILOGO STATISTICO QUOTAZIONI (dal 31/12/2019 al 31/03/2020)

Media

1,56

Minima

1,00

Massima

2,11

Rating

Di seguito le valutazioni delle agenzie di rating:

Debito

Debito

Ultima rating

Agenzie di rating

Outlook

Outlook

action (al

a breve termine

a lungo termine

31/03/20)

Fitch

B

-

B

Rating Watch Negative

24/03/20

DBRS

R-4

Stable

B (High)

Stable

19/06/19

Moody's

(P)NP

-

Caa1

Developing

26/03/20

A seguito del peggioramento delle prospettive economiche e delle condizioni generali di mercato, provocato dall'emergenza epidemica COVID-19, le agenzie di rating Fitch, Moody's e DBRS Morningstar hanno rivisto, nel corso degli scorsi mesi di marzo ed aprile, i rating di gran parte delle banche italiane, tra cui BMPS.

  • Il 26 marzo 2020 Moody's Investors Service ha confermato il rating a lungo termine "Caa1", modificando l'outlookda 'Positive' a 'Developing', e il rating a breve termine '(P)NP'.
  • Il 24 marzo 2020 Fitch Ratings ha confermato sia il rating a lungo termine a "B", ponendolo in "Rating Watch Negative" da "Stable", sia il rating a breve termine a "B".
  • Il 19 giugno 2019 DBRS Morningstar ha confermato il rating a lungo termine a 'B (high)' e il rating a breve termine a'R-4',outlook'Stable'. Si segnala che, successivamente, in data 2 aprile 2020, l'agenzia ha confermato tutti i rating, cambiando l'outlookdi lungo termine in "Negative" da "Stable".

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

30

Eventi rilevanti del primo trimestre 2020

Si evidenzia che il primo trimestre 2020 è stato caratterizzato dalla crisi sanitaria determinata dalla diffusione del virus COVID-19, che ha indotto il Governo Italiano ad emanare numerosi provvedimenti che hanno progressivamente e significativamente ridotto la mobilità delle persone con conseguente contrazione dei consumi e crollo della domanda di beni e servizi da un lato e la necessità di mettere in atto misure più opportune per tutelare clienti e dipendenti assicurando al contempo il miglior servizio possibile in questo momento di difficoltà. Su tale aspetto si rimanda al precedente paragrafo dedicato del presente Resoconto intermedio di gestione.

In data 10 gennaio 2020l'agenzia di rating Moody's ha rivisto i rating della Capogruppo, aumentando il rating standalonea "b3" (da "caa1"). I ratinga lungo termine del debito senior unsecurede dei depositi sono stati confermati rispettivamente a "Caa1" e "B1" ed è stato migliorato l'outlookda "negativo" a "positivo". Il ratingdel debito subordinato è stato portato a "Caa1" (da "Caa2").

In data 15 gennaio 2020la Capogruppo ha completato con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria di tipo Subordinato Tier 2 a tasso fisso, con scadenza 10 anni, destinata ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 400 mln di euro, ad un rendimento annuale dell'8%. L'operazione completa il programma di emissioni su questa tipologia di strumenti, oggetto di specifico commitmentcon la Commissione Europea, e rappresenta un ulteriore e importante passo avanti nell'attuazione del Piano di Ristrutturazione della Banca. L'emissione ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del mercato, con ordini finali per oltre 900 mln di euro da parte di oltre 100 investitori. L'obbligazione, emessa a valere sul programma Debt Issuance Programmedella Capogruppo, con rating di Caa1 (Moody's) / CCC+ (Fitch)/B (low) (DBRS), è quotata presso la Borsa di Lussemburgo.

In data 21 gennaio 2020la Capogruppo ha concluso con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria unsecureddi tipo Senior Preferred a tasso fisso con scadenza 5 anni e tre mesi (aprile 2025), destinata ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 750 mln di euro. La transazione ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del mercato, con ordini finali per circa 1,2 mld di euro da parte di oltre 115 investitori. Grazie alla forte domanda il rendimento indicato inizialmente in area 3% è stato portato ad un livello finale pari al 2,7%. L'obbligazione, emessa a valere sul programma Debt Issuance Programmedella Capogruppo, con rating di Caa1 (Moody's) / B (Fitch) / B(high) (DBRS), è quotata presso la Borsa di Lussemburgo.

In data 11 febbraio 2020la Capogruppo, nell'ambito della procedura competitiva avente ad oggetto la cessione di un portafoglio immobiliare di proprietà del Gruppo avviata a luglio 2019, ha reso noto di aver concesso ad Ardian un periodo di esclusiva nell'ottica di giungere alla definizione della documentazione contrattuale necessaria alla cessione entro la fine del mese di febbraio. La procedura competitiva in oggetto si colloca nell'ambito del Piano di Ristrutturazione 2017- 2021 della Capogruppo che prevede, tra gli impegni di carattere formale assunti dalla Capogruppo (in particolare il Commitmentn. 17), la cessione di immobili entro l'arco di Piano.

In data 28 febbraio 2020, la Capogruppo e Ardian hanno stipulato, al termine della procedura competitiva avviata a luglio 2019 e completata da un'esclusiva concessa ad Ardian il 10 febbraio scorso, l'accordo per la cessione di un portafoglio immobiliare di proprietà del Gruppo MPS. Successivamente le parti procederanno alla stipula di un preliminare di compravendita che precederà il perfezionamento della cessione.

In data 24 marzo 2020, a seguito del peggioramento delle prospettive economiche italiane causato dall'emergenza Corona virus, l'agenzia di rating Fitch ha deciso di porre in Rating WatchNegativo ("RWN") i ratingdi lungo termine della Capogruppo: il long-termissuer default rating("B"), il viability rating("b"), i ratingsui depositi e sul senior preferred(entrambi pari a "B") e il ratingsul debito subordinato ("CCC+").

In data 26 marzo 2020l'agenzia di rating Moody's ha confermato tutti i ratingdella Capogruppo, cambiando l'outlookdi lungo termine dei depositi ("B1") e del debito senior unsecured("Caa1") in "developing" (da "positivo") a causa del peggioramento del contesto economico e finanziario italiano provocato dall'emergenza sanitaria COVID-19.

RESOCONTO INTEMEDIO DI GESTIONE

31

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Eventi rilevanti successivi alla chiusura del 1° trimestre 2020

In data 1° aprile 2020la Capogruppo, nell'ambito della controversia giuslavoristica conseguente alla cessione del ramo d'azienda relativo ai servizi di back officee alle attività contabili e amministrative connesse alla gestione ed erogazione di specifici servizi a Fruendo, ha dato esecuzione alle sentenze sfavorevoli, riammettendo i lavoratori interessati che hanno ottenuto sentenze loro favorevoli in primo e/o in secondo grado, senza rinunciare alle impugnazioni proposte avverso dette pronunce. Contestualmente alla riammissione in servizio, tali lavoratori sono stati in parte distaccati in Fruendo.

In data 1° aprile 2020è cessato il contratto di servicinginterinale sottoscritto dal Gruppo e Juliet S.p.A. in data 28 giugno 2019, che disciplinava la fase di transizione relativa alla reinternalizzazione delle attività di gestione, incasso e recupero dei crediti classificati a sofferenza. In pari data, tutti i dipendenti che erano stati distaccati dal Gruppo presso il servicer, ai sensi dell'accordo di distacco dell'11 maggio 2018, sono rientrati in servizio presso il Gruppo.

In data 2 aprile 2020l'agenzia di rating DBRS Ratings GmbH ha confermato tutti i rating della Capogruppo (Long-TermIssuer Rating"B (high)", Long-TermSenior Debt"B (high)", Long-TermDeposits"BB (low)"), cambiando l'outlookdi lungo termine in "negativo" (da "stabile") a causa del forte peggioramento del contesto economico e di mercato globale provocato dalla pandemia COVID-19.

In data 8 aprileil Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di convocare per il giorno 18 maggio l'Assemblea Ordinaria degli azionisti che provvederà, tra le altre cose, alla nomina del Presidente e degli altri membri del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2020, 2021 e 2022, nonché alla nomina del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale per gli stessi esercizi. Le liste presentate dai soci sono state rese pubbliche il 27 aprile scorso. All'ordine del giorno è prevista, altresì, l'autorizzazione al compimento di atti di disposizione su azioni proprie (ex articolo 2357-ter del Codice Civile).

Nel corso del mese di aprile sono proseguite le attività propedeutiche alla stipula del contratto preliminare con Ardian, avente ad oggetto la cessione del portafoglio di 28 immobili. La firma del preliminare, attesa entro metà maggio 2020, precederà il perfezionamento della cessione previsto, per la maggior parte degli immobili, entro il secondo semestre del 2020.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

32

Strategia

La strategia del Gruppo è delineata nel Piano di Ristrutturazione approvato dalla Commissione Europea in data 4 luglio 2017, che è soggetto a formale monitoraggio da parte della Commissione Europea stessa, tramite un Monitoring Trustee12. Tale monitoraggio assume rilevanza formale per la verifica del rispetto dei commitmentsolo in occasione di specifiche scadenze concordate con la Commissione Europea.

Al fine di tener conto dell'evoluzione dello scenario macroeconomico concretizzatosi nella seconda parte del 2019 (in particolare evoluzione attesa dei tassi di interesse, indicatori di produzione industriale e di consumi delle famiglie e consensus su stime di crescita del PIL), la Capogruppo ha aggiornato le stime interne pluriennali (2020- 2024) dei valori economici e patrimoniali. Tali stime si collocano ad un livello inferiore rispetto a quanto previsto nel Piano di Ristrutturazione 2017-2021 approvato dalle competenti autorità a luglio 2017, ma presentano comunque valori di ratiospatrimoniali al di sopra dei requisiti regolamentari. La Capogruppo ha inoltre avviato opportune riflessioni in merito alla revisione delle proprie stime interne pluriennali per tenere conto degli effetti della pandemia COVID-19.

Le strategie 2020 di rinnovamento dell'approccio commerciale, in continuità con il percorso già avviato nel 2019, mirano a rifocalizzare il business sulle areecoredell'attività commercialee a rilanciare le performance economichedel Gruppo con progetti orientati a:

  • migliorare la customer experience e proseguire la trasformazione digitaleattraverso l'estensione delle sonde NPS (Net Promoter Score) con processi "close the loop" per la gestione delfeedbackal cliente e per il miglioramento del servizio sulla base delle segnalazioni raccolte, l'avvio diCustomer Journeyorientate alla comprensione dei bisogni della clientela, la ricerca di unaexperience di eccellenzanelle piattaforma diinternet banking (sia privati che imprese), grazie anche alla realizzazione delle nuove
    "App per Smartphone" ed al potenziamento degli strumenti che consentono la remotizzazione della firma dei contratti abilitando la sottoscrizione di prodotti e servizi senza necessità di recarsi in filiale, l'inserimento nell'arena Open Banking, il rinnovo della piattaforma tecnologica di filialee l'ottimizzazione delle attività del Media Center e di seguimento a distanza della clientela;
  • attivare la nuova piattaforma di Wealth Managementcon soluzioni in linea con lebest practicedi mercato finalizzate a strutturare una consulenza a 360° e a massimizzare i benefici commerciali attraverso l'evoluzione delfront endcon superamento dei vincoli tecnologici della piattaforma in uso, e la focalizzazione sulla consulenza di valore, attraverso la massimizzazione dell'effortcommerciale del gestore, ottenuto automatizzando attività a minore valore aggiunto. L'obiettivo è di continuare ad elevare il livello di consulenza attraverso il costante presidio della qualità del servizio erogato, la valorizzazione dei servizi di consulenza non finanziaria per una copertura totale delle esigenze della clientela (Protezione, Servizi fiduciari) e il continuo rafforzamento ed evoluzione della gamma di offerta;
  • revisionare i processi commerciali in ottica customer centricityattraverso l'ottimizzazione dei processi commerciali di contatto (campagne,customer journeye strumenti informativi), la specializzazione degli addetti sui diversi ambiti di bisogni della clientela (con particolare riferimento al segmento Valore) e un programma strutturato dicaringe azioni mirate per clientelapotential;
  • accelerare la crescita nella Bancassurance, attraverso interventi sul layoutdelle filiali e aggiornamenti del modello operativo e commerciale, già sperimentati con successo negli ultimi mesi del 2019 su un pilota di filiali;
  • definire una nuova "value proposition" nel settore dell'Agrifood,fondata sul ruolo che il Gruppo intende assumere quale «Hub» per lo sviluppo delleSmall Businesse delle PMI del comparto, composto da relazioni con gli attori dell'ecosistema, con specifico riferimento ai temi di innovazione e di sostenibilità;
  • sviluppare il business di Consumer Finance all'interno del Gruppoattraverso la realizzazione di una Fabbrica diConsumer Financedi Gruppo collocata in Widiba, operativa in tutte le sue componenti a fine 2020, che consenta di beneficiare appieno della "profittabilità intrinseca" di un prodotto rivolto ad un segmento di clientela chiave, rispettando ilrisk appetitedi Gruppo.

Tutte le progettualità sopra descritte sono state attivate ad inizio anno e sono proseguite, secondo il piano di lavoro definito per il trimestre, fino alla metà di marzo. In seguito, alcune priorità sono state ridefinite per tenere conto delle esigenze dettate dall'emergenza COVID-19, con particolare riferimento ai temi della digitalizzazione e dei processi commerciali e sono state poste in stand byle progettualità legate alla Bancassurancee all'Agrifood. I restanti sviluppi progettuali sono continuati in modalità smart working, senza registrare particolari problematiche.

12Come Monitoring Trustee la Banca ha confermato Degroof Petercam Finance con il parere favorevole della European Commission Directorate General for Competition - di seguito DG Comp.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

33

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Con riferimento ad alcuni tra i principali commitment del Piano di Ristrutturazione, ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D. Lgs 58/1998, si riporta di seguito il relativo stato di implementazione alla data del 31 marzo 2020:

  • Esposizione al debito sovrano:
    • ridotte rispetto a fine 2019 di circa 0,6 mld di euro le attività finanziarie valutate alfair valuecon impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI) rappresentate essenzialmente da titoli di debito governativi italiani.
  • Cessione delle banche estere:
    • finalizzato il 14 giugno 2019 il closing della vendita di Banca Monte Paschi Belgio S.A ad una società partecipata da fondi gestiti da Warburg Pincus (l'accordo era stato già annunciato al mercato ad ottobre 2018 e si è concluso nel giugno 2019 a seguito del nullaosta all'acquisto della Banca Centrale Europea). In data 23 marzo u.s. si è conclusa la procedura di determinazione dell'aggiustamento prezzo tramite l'intervento di un esperto terzo indipendente: a seguito di ciò BMPS ha rilevato in questo trimestre una ripresa di valore di circa 2 mln di euro;
    • la Capogruppo, come previsto dalcommitmentn. 14 del Piano, ha deliberato una procedura di orderly winding downdella controllata Monte Paschi Banque S.A. che consiste nel limitare le attività della controllata a quelle strettamente finalizzate al deleveragingdegli impieghi, escludendo lo sviluppo di nuove attività. Tale procedura si è resa necessaria una volta esperiti senza successo i tentativi per la cessione nei tempi previsti dal commitment. In questo contesto, MP Banque ha concentrato i suoi sforzi per focalizzarsi sui clienti e sulle attività esistenti: gli andamenti dell'esercizio 2019 e del primo trimestre 2020 risultano essere in linea con gli obiettivi del piano di orderly winding downdella controllata.
  • Chiusura delle filiali estere:
    • a seguito della cessazione dell'attività bancaria e dell'estinzione o trasferimento in Italia degli attivi residuali (già nel 2019), a febbraio 2020 ha terminato di esistere la Filiale di Hong Kong con la restituzione della Licenza di Attività Bancaria all'autorità locale (HKMA) che ha formalizzato la conferma di ricezione.
  • Misure di riduzione dei costi:
    • uscita, attraverso l'attivazione del Fondo di Solidarietà, di n. 2.550 risorse tra il 2017 e il 2019 (53% rispetto alle 4.800 risorse previste in arco Piano); la Capogruppo è impegnata nella prosecuzione dell'attività di riduzione degli organici in linea con quanto indicato nell'ambito del Piano di
      Ristrutturazione;
    • chiusi 611 sportelli, raggiungendo l'obiettivo complessivo previsto per il periodo. Di questi, 107 sportelli sono stati chiusi nel quarto trimestre 2019 ed uno ulteriore chiuso nel primo trimestre 2020, in linea con le chiusure programmate;
    • la Capogruppo nel 2019 non ha raggiunto gli obiettivi reddituali previsti dal Piano di Ristrutturazione. Ilcommitmentdi Piano prevede che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi reddituali si proceda, nel corso del 2020, alla messa a punto di un programma per la riduzione di costi operativi di 100 mln di euro rispetto a quelli previsti nel Piano; in questo caso la riduzione dovrebbe realizzarsi pienamente nel corso del 2021.
  • Cessione del patrimonio immobiliare:
    • ilcommitmentprevede, oltre alla chiusura del Consorzio Perimetro (perfezionatasi nel 2019), la dismissione in arco Piano di immobili di proprietà per un controvalore di 500 mln di euro; dall'approvazione del Piano (4 luglio 2017) al 31 marzo 2020, il Gruppo MPS ha venduto 76 proprietà immobiliari per un valore di circa 52,0 mln di euro. Inoltre, sono già stati stipulati dei contratti preliminari di cessione per 23 proprietà immobiliari corrispondenti a circa 14,0 mln di euro di valore di bilancio al 31 marzo 2020.
    • a fine febbraio 2020, la Capogruppo e Ardian hanno stipulato l'accordo per la cessione di un portafoglio immobiliare di 28 immobili di proprietà del Gruppo MPS, inclusivi delle sedi di pregio di Milano (via S. Margherita) e Roma (via del Corso 232 e via del Corso 518/520). Successivamente le parti procederanno alla stipula di un preliminare di compravendita che precederà il perfezionamento della cessione.
  • Rafforzamento della posizione patrimoniale:

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

34

  • nel mese di gennaio 2020 è stata effettuata un'emissione obbligazionaria di tipo Subordinato Tier 2 per un importo di 400 mln di euro, completando, così, il previsto programma di emissioni su questa tipologia di strumenti, oggetto dello specificocommitmentdel Piano di Ristrutturazione.

I commitment richiesti da DG Comp prevedono, tra l'altro, che il MEF dismetta la propria partecipazione detenuta nella Banca entro la fine del Piano di Ristrutturazione. A tale proposito il MEF avrebbe dovuto presentare entro la fine del 2019 alla Commissione Europea un piano di dismissione della propria partecipazione nel capitale della Banca. Il 30 dicembre 2019 il MEF ha comunicato che d'intesa con i servizi della Commissione Europea è stata posticipata all'inizio del 2020 la presentazione del piano di dismissione della partecipazione in MPS, alla luce e in linea con l'interlocuzione in corso in merito a un'operazione di deriskingdella Capogruppo.

Dopo il rimborso dei titoli seniorcon Garanzia Governativa (GGB) per 8 mld di euro, avvenuto nei mesi di gennaio e di marzo 2020, il periodo 2020-2022 è caratterizzato, per il Gruppo, da scadenze obbligazionarie pari a circa 3 mld di euro (di cui 1,8 mld di covered bond, 0,6 mld di senioristituzionali e 0,6 mld di titoli collocati sulla clientela retail).

Inoltre, nel triennio in esame, è prevista la scadenza:

  • a giugno 2020, delle LTRO e delle aste in USD cui la Capogruppo ha avuto accesso a marzo di quest'anno, per rispettivi 5 mld di euro e 500 mln di euro;
  • a settembre 2020, delle TLTRO II a cui la Capogruppo ha avuto accesso nel 2016 e che risultano ancoraoutstanding, pari a 6,5 mld di euro (a seguito dei rimborsi anticipati effettuati a dicembre 2019 ed a marzo 2020, rispettivamente per 4,5 mld di euro e 5,5 mld di euro);
  • nel 2022, dell'operazione TLTRO III a cui la Capogruppo ha partecipato nel mese di dicembre 2019, per 4 mld di euro.

A fronte delle scadenze di cui sopra e con l'obiettivo di mantenere adeguati livelli degli indicatori di liquidità, la funding strategydel Gruppo per il triennio 2020-2022 prevede il ricorso a fonti di provvista diversificate e distribuite nel tempo, tra le quali ricoprono particolare rilevanza il regolare ricorso della Capogruppo al mercato del fundingpubblico (emissioni subordinate, seniore covered)e l'accesso alle TLTRO III lanciate dalla BCE nel corso del 2019, in particolare al fine di realizzare un parziale rifinanziamento delle TLTRO II in scadenza.

In esecuzione delle sue strategie di funding, la Capogruppo ha realizzato, in data 15 gennaio, il collocamento della già menzionata emissione subordinata di tipo Tier 2, per un ammontare pari a 400 mln di euro, e, in data 21 gennaio, il collocamento un'emissione unsecureddi tipo Senior Preferred, per un ammontare di 750 mln di euro.

Successivamente, a partire dalla fine del mese di febbraio, l'esplosione dell'epidemia di COVID-19, la conseguente crisi economica e dei mercati e le risposte dei Governi e delle Banche centrali hanno profondamente modificato lo scenario macro ed il quadro normativo e regolamentare sulla base dei quali le strategie del Gruppo, anche in tema di funding, erano state disegnate.

Una revisione di tali strategie, alla luce del mutato contesto, potrà eventualmente essere effettuata nel secondo trimestre dell'anno, ma è possibile sin d'ora evidenziare che le conseguenze dell'epidemia potrebbero avere effetti potenziali sulla situazione della liquidità del Gruppo nel corso del 2020, anche se tale impatto è ad oggi difficile da prevedere negli importi e nella tempistica. Sul piano commerciale si prevede che la scarsa liquidità a disposizione della clientela possa determinare ad esempio:

  • un incremento degli utilizzi delle linee di credito concesse dal Gruppo;
  • l'adesione alle diverse iniziative di sospensione dei pagamenti introdotte dal Governo, piuttosto che sulla base di iniziative del Gruppo e/o di Sistema;
  • la riduzione dei depositi delle aziende, per la componente di cassa "operativa", conseguente alla minor operatività e dei flussi derivanti dal pagamento di salari e stipendi alla clientelaretail.

Tali effetti negativi potrebbero trovare parziale compensazione:

  • nella maggior propensione al risparmio delle famiglie e all'incremento dei depositi, legato alla maggior volatilità dei mercati ed alla aumentata incertezza sulle prospettive future, che frenano la propensione all'investimento in strumenti finanziari e potrebbe determinare una significativa conversione del risparmio gestito in prodotti di liquidità, soprattutto conti correnti e depositi in generale;
  • nel rinvio dei pagamenti fiscali veicolati dal Gruppo e l'eventuale loro riduzione in termini di importo.

Per quanto riguarda il fundingistituzionale è presumibile stimare un ridotto, o del tutto assente, accesso al mercato primario delle obbligazioni pubbliche nel corso del 2020, in particolare sul segmento senior preferred, dove il Gruppo aveva previsto emissioni per ulteriori 1,5 mld di euro. La discesa dei corsi obbligazionari delle emissioni

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

35

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

bancarie unsecured, in particolare per gli emittenti italiani e, tra questi, per gli istituti come BMPS ritenuti dal mercato patrimonialmente più deboli, rende di fatto difficile, ad oggi, prevedere un accesso al mercato nei prossimi mesi per importi rilevanti. D'altra parte, il Gruppo potrà beneficiare delle importanti misure straordinarie di politica monetaria annunciate dalla BCE nel mese di marzo, con particolare riferimento alle operazioni di rifinanziamento LTRO/PELTRO/TLTRO III.

Come già menzionato, la Capogruppo ha già avuto accesso, a marzo, alle nuove LTRO con scadenza a giugno 2020, per un ammontare pari a 5 mld di euro, mentre, per quanto riguarda le TLTRO III, il rilevante incremento dell'ammontare massimo a cui ogni banca può avere accesso potrà portare ad una revisione dei piani definiti dal Gruppo: l'ammontare massimo disponibile per BMPS è stimato pari a c.ca 26 mld di euro rispetto al precedente limite di c.ca 16 mld di euro. Il maggior ricorso alle TLTRO III potrà essere utilizzato (per il Gruppo come per il resto del sistema bancario italiano), per far fronte al potenziale impatto sulla posizione di liquidità derivante dalle componenti sopra evidenziate ove, come è presumibile supporre, gli effetti negativi non siano totalmente compensati da quelli positivi, ed al fine di mantenere su livelli adeguati gli indicatori di liquidità, in particolare gli indicatori normativi LCR e NSFR.

L'eventuale ridotto o mancato accesso al mercato del funding pubblico senior unsecured, nel corso del 2020, renderebbe invece difficile il perseguimento dei target MREL entro la prima data "binding" (per BMPS, 06/2021), il cui raggiungimento rappresentava una delle priorità del Gruppo, nell'ambito delle proprie strategie di funding. In tal caso, verrà proposto all'SRB -un percorso rivisto di convergenza verso il suddetto target, anche alla luce della flessibilità e dell'approccio "forward-looking" preannunciati dall'SRB nell'ambito del contesto COVID,ed in coerenza con le nuove scadenze previste dal nuovo pacchetto bancario BRRD2/SRMR2.

La crisi sanitaria, stante i potenziali impatti sulle fonti di liquidità delle Banche, potrebbe incidere sull'evoluzione attesa degli indicatori regolamentari di liquidità (LCR - Liquidity Coverage Ratioe NSFR - Net Stable Funding Ratio). A tale riguardo la Banca Centrale ha comunicato la possibilità per le Banche, con particolare riferimento all'LCR, di scendere temporaneamente anche sotto la soglia minima del 100%. BMPS stante la posizione solida di liquidità costituita negli anni precedenti ed il buon livello su cui si attestano i propri indicatori (al 31 marzo 2020 LCR pari a 162% e NSFR pari a 113,2%), potendo beneficiare peraltro dell'importante canale fornito dall'ECB tramite le nuove LTRO/PELTRO/TLTRO, manterrà i propri target superiori, con un adeguato buffer, rispetto alla soglia minima.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

36

Note illustrative

Il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Monte dei Paschi di Siena al 31 marzo 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2020, è redatto, in forma consolidata, con l'applicazione dei criteri di rilevazione e di valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board(IASB) e dalle relative interpretazioni dell'IFRS Interpretations Committee, omologati dalla Commissione Europea ed in vigore alla data di redazione del presente rendiconto, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, a cui si rimanda per maggiori dettagli, fatto salvo quanto riportato nel paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del resoconto intermedio di gestione nel contesto della pandemia COVID-19".

Si riportano nel seguito gli ulteriori principi contabili IAS/IFRS e relative interpretazioni SIC/IFRIC, la cui applicazione obbligatoria, che non ha avuto significativi impatti sul Gruppo, decorre dal 1° gennaio 2020.

In data 6 dicembre 2019 è stato pubblicato il Regolamento (UE) n. 2019/2075 mediante il quale è stato omologato il documento "Modifiche alConceptual Framework",emesso dallo IASB a marzo 2018, che modifica alcuni principi contabili e interpretazioni al fine di aggiornare i riferimenti esistenti al precedente Conceptual Framework, sostituendoli con riferimenti al Conceptual Frameworkrivisto. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2020. É comunque consentita la loro applicazione anticipata.

In data 10 dicembre 2019 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2019/2104 mediante il quale è stato omologato il documento "Modifiche ai principi IAS 1 e IAS 8 - Definizione di Materiale",emesso dallo IASB ad ottobre 2018. Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

Per completezza informativa si segnala che, in data 15 gennaio 2020, la Commissione Europea ha omologato, mediante pubblicazione del Regolamento (UE) n. 2020/34, il documento "Riforma dell'IBOR",che modifica IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7. Il Regolamento, che dispone l'applicazione obbligatoria delle relative previsioni a far tempo dal 1° gennaio 2020, è volto a disciplinare gli effetti derivanti dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse sulle relazioni di copertura in essere direttamente interessate dalla riforma. Il Gruppo si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata del Regolamento. Per maggiori dettagli si rinvia al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione si considerano, altresì, le linee guida, i documenti e i richiami di attenzione pubblicati da ESMA, EBA, BCE, Consob e dallo IASB, più ampiamente descritti nella sezione degli interventi delle istituzioni, per l'applicazione coerente dei principi contabili internazionali, in particolare dell'IFRS 9, nei paesi dell'Unione Europea con riferimento alle misure eccezionali già prese o che prenderanno i governi nell'attuale contesto pandemico da COVID-19.

Il Resoconto intermedio al 31 marzo 2020 è corredato dall'attestazione del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del TUF.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

37

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del resoconto intermedio di gestione nel contesto della pandemia COVID-19

Nel seguito sono riportate, le scelte operate da parte della direzione aziendale nel contesto della pandemia COVID-19 per le principali fattispecie per cui è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive.

Modifiche contrattuali e forbearance

L'emergenza sociale ed economica determinata dalla pandemia COVID-19 ha indotto il Governo italiano a varare una serie di misure di sostegno a supporto della clientela. Il Gruppo ha individuato le seguenti linee di intervento:

  • sospensione rate e/o allungamento scadenza su operazioni rateali, in applicazione sia delle regole legislative con sospensione delle rate fino al 30 settembre 2020, sia attraverso lo strumento di moratoria ABI che permette la sospensione fino a 12 mesi;
  • proroga delle scadenze degli anticipi in essere;
  • nuovi prodotti di finanziamento a medio lungo termine per esigenze di capitale circolante dei prenditori.

Le prime due delle suddette misure comportano, quando concesse, una modifica delle originarie condizioni contrattuali e sono configurabili quali modifiche contrattuali di attività finanziarie, per cui il principio IFRS 9 richiede di verificare la sussistenza dei requisiti per cui l'attività deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario. Le scelte contabili del Gruppo circa il derecognition/modification accountingovvero circa la sostanzialità o meno delle modifiche contrattuali sono invariate rispetto al bilancio al 31 dicembre 2019, cui si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto segue.

Le modifiche contrattuali in risposta al COVID-19 sono concesse, come ribadito negli statementdell'EBA e dell'ESMA, per offrire un sostegno diffuso a tutte le imprese ed ai privati temporaneamente in difficoltà a causa della pandemia in corso, al fine di prevenire un rischio di natura sistemica. In particolare, poiché prescindono dalla situazione finanziaria specifica di ciascun cliente, non sono classificate quali modifiche creditizie ovvero le relative esposizioni non sono identificate quali esposizioni forborne.

Le modifiche contrattuali in questione non incidono sulle caratteristiche e sui flussi contrattuali originari, conseguentemente non comportano la derecognitioncontabile e al di là della finalità per cui sono state concesse, sono assoggettate alla rideterminazione del valore lordo attraverso il calcolo del valore attuale dei flussi finanziari conseguenti alla modifica, sulla base del tasso originario dell'esposizione esistente prima della modifica. La differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi di cassa modificati, scontati al tasso di interesse originario, è rilevata alla voce 140 del conto economico "Utile/perdita da modifiche contrattuali senza cancellazioni" (cosiddetto "modification accounting").

A riguardo si precisa che, la modalità operativa con cui il Gruppo concederà le sospensioni COVID-19 prevede l'applicazione di interessi corrispettivi all'intero debito residuo. Tale impostazione implica una sostanziale neutralità attuariale, come previsto peraltro nella relazione illustrativa del Governo al Decreto Cura Italia e dallo statementdell'EBA del 2 aprile 2020. Pertanto non sono attesi impatti contabili significativi.

Alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio di gestione, il Gruppo ha ricevuto richieste di sospensione da circa 62 mila clienti per un debito residuo pari a circa 6,8 mld di euro, non ancora definite e formalizzate con la clientela e per le quali ha proceduto al solo blocco della rata nel mese di marzo. Conseguentemente, alla data del 31 marzo 2020, la voce 140 del conto economico "Utile/perdita da modifiche contrattuali senza cancellazioni" non include importi riferibili alle sospensioni COVID-19.

Criteri di classificazione applicati (moratorie, default)

I criteri di classificazione contabile delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono invariati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2019, cui si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto segue.

In particolare, stante l'eccezionalità del contesto legato alla pandemia COVID-19 e gli orientamenti delle Autorità di Vigilanza, volti ad utilizzare i margini di flessibilità esistenti nella normativa contabile e prudenziale, nel corso del primo trimestre 2020 sono state tempo per tempo assunte decisioni di modifica di classificazione contabile, quali:

  1. le sospensioniex legee non e le concessioni (rimodulazioni/riscadenziamenti) effettuate con finalità fido COVID-19 non sono identificate come esposizioni forborne;

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

38

  1. itriggerdi classificazione automatica a defaultin presenza di misure di forbearancegià attive su clienti performingrivenienti da un precedente status di non performing, sono stati disattivati al fine di evitare, in presenza di uno scaduto pari a trenta giorni, il trasferimento automatico del cliente tra i crediti deteriorati, e declassati a parametri a rilevanza alta non vincolanti per monitorare in ogni modo la rischiosità di tali posizioni;
  2. in presenza di un'istruttoria per una concessione per finalità COVID-19 gli sconfinamenti continuativi e materiali per 90 giorni non comportano la classificazione automatica tra le esposizioni scadute deteriorate. Il computo dei giorni di scaduto è difatti sospeso per l'intero periodo di efficacia della sospensione.

La quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti

Staging IFRS 9

I driverper l'identificazione del significativo incremento del rischio di credito (SICR), condizione necessaria e sufficiente per la classificazione delle attività finanziarie oggetto di valutazione nello stage2, utilizzati per la staging allocationalla data di riferimento del presente Resoconto intermedio di gestione, sono rimasti invariati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2019, a cui si rinvia per maggiori dettagli. A riguardo si precisa che l'aggiornamento degli scenari macroeconomici (si veda il paragrafo "Aggiornamento scenari macroeconomici ai fini della determinazione della perdita attesa e dello staging" nel seguito riportato) ha determinato un incremento dello stage

2 di circa 1,7 mld di euro a causa del superamento della soglia quantitativa prevista dalle policydi Gruppo per i finanziamenti e della variazione di PD cumulata lifetime forward lookingtra la data di reportinge la data di origination.

Con riferimento alle moratorie concesse nel contesto della pandemia COVID-19, l'ESMA ha ribadito che le misure in questione non sono di per sé rappresentative di un automatico triggerdi passaggio nello stage2 e che la presunzione relativa di incremento del rischio, in presenza di uno scaduto superiore a trenta giorni, è ragionevolmente confutata.

Infine, si precisa che il Gruppo sta valutando di integrare i criteri di stagingmediante l'introduzione di un approccio specifico per i settori che sono maggiormente esposti all'incremento del rischio di credito nel lungo periodo (es: trasporto, alberghiero, turistico, culturale, ricreativo e commercio al dettaglio). Tale approccio determinerà ragionevolmente il trasferimento a stage2 delle esposizioni dei debitori che presenteranno uno scorein forte peggioramento.

Aggiornamento scenari macroeconomici ai fini della determinazione della perdita attesa e dello staging

La pandemia ha portato a perturbazioni economiche che dovranno riflettersi nella modellizzazione degli scenari economici forward looking, utilizzati ai fini sia della definizione del SICR sia della quantificazione della perdita attesa IFRS 9. A causa della natura pervasiva dell'interruzione delle attività commerciali e produttive, oltre all'aggiornamento delle variabili macroeconomiche, quali il PIL e i tassi di disoccupazione, sarà necessario considerare l'impatto di COVID-19 su specifici settori economici. Stimare gli impatti che la combinazione di fattori come PIL, tassi di interesse, misure di sostegno del governo e tassi di disoccupazione con fattori settoriali specifici - come la recente significativa riduzione del prezzo del petrolio - può avere sulla solvibilità dei clienti è molto sfidante e richiede un elevato esercizio di judgement, considerando altresì che i dati storici nel contesto attuale sono di modesto aiuto.

Le policycontabili di Gruppo prevedono l'aggiornamento degli scenari macroeconomici ai fini della determinazione della perdita attesa su crediti almeno una volta all'anno, in occasione del bilancio di esercizio, nonché ogni qualvolta l'ultimo scenario "base" disponibile evidenzi, rispetto a quello già in uso, una differenza cumulata netta del PIL nell'orizzonte di 3 anni maggiore o uguale, in valore assoluto, a 0,5%. Le ultime stime disponibili prevedono uno scostamento rispetto a quelle precedenti superiore a tale soglia. L'applicazione pratica di questo criterio al resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020, per le rilevanti incertezze del contesto attuale sopra richiamate, richiede tuttavia particolare attenzione.

Le autorità di vigilanza (ESMA, EBA e BCE) e gli standard setter(IASB) hanno fornito indicazioni sull'applicazione dell'IFRS 9 e in particolare sull'utilizzo delle informazioni forward lookingal contesto attuale. Proprio su tale aspetto si rileva un generale richiamo alla cautela nell'utilizzo degli scenari economici e nelle modalità di trasferimento delle informazioni prospettiche nella rilevazione dello staginge della perdita attesa life time.

Infatti, le stime delle principali grandezze macroeconomiche sono al momento molto volatili, hanno un'elevata dispersione e non incorporano pienamente gli effetti dei rilevanti interventi statali già approvati (es: DL liquidità)

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

39

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

o in discussione o le proposte di ulteriori allentamenti prudenziali formulate dalla Commissione Europea e dall'EBA. Allo stesso modo, sussistono ancora rilevanti incertezze sulla durata della pandemia e sulle modalità di ripresa delle attività produttive. Gli interventi statali posti in campo sono molto rilevanti e potrebbero introdurre una discontinuità nelle correlazioni storiche tra variazione del PIL e tassi di default; ciò richiederà, a partire dal secondo trimestre, delle riflessioni sui modelli di stima e in particolare sui tassi di defaultprospettici che concorreranno alla determinazione del costo del credito da riflettere nelle prossime informative finanziarie.

Alla data del presente Resoconto intermedio di gestione, il Gruppo ha utilizzato le informazioni macroeconomiche fornite da un primario fornitore esterno e riferibili al 31 marzo 2020, per aggiornare le stime forward lookingdella perdita attesa del portafoglio performinge non performing. Le suddette informazioni includono un valore medio del PIL nell'orizzonte temporale 2020-2022 nello scenario "baseline" pari a -0,7%, in particolare il PIL per l'anno 2020 è posto pari a -6,5%.

L'aggiornamento della componente "scenario" del portafoglio perfominge non performingha comportato la rilevazione, alla data del 31 marzo 2020, di rettifiche aggiuntive rispettivamente per 119 mln di euro e 74 mln di euro. Tali rettifiche scontano alcune incertezze connesse sia allo scenario sia all'applicazione di un modello che non tiene conto degli effetti delle misure governative straordinarie.

Il Gruppo rivaluterà tale impostazione per la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, al fine di considerare anche la pubblicazione attesa per il 4 giugno 2020 da parte della BCE delle previsioni dell'area EURO, che saranno basate su proiezioni specifiche delle banche centrali nazionali a livello di singolo paese e che l'autorità si attende siano utilizzate per le valutazioni alla data del 30 giugno 2020.

Impatti delle misure di supporto ai clienti e alle banche su calcolo ECL

Le misure di supporto ai clienti previste dal governo per mitigare l'impatto della crisi economica (quali ad esempio le moratorie, la cassa integrazione guadagni, l'innalzamento dei sussidi di disoccupazione etc.) potrebbero, in prospettiva, compensare parzialmente l'incremento della probabilità di default lifetimeutilizzata sia fini dello stagingche della misurazione della perdita attesa.

Il rilascio di garanzie pubbliche sui prestiti mira invece ad agevolare la concessione di liquidità a condizioni favorevoli da parte del sistema finanziario. A riguardo, il Gruppo si è adoperato successivamente alla chiusura del primo trimestre per rendere esecutive le previsioni legislative in tema di garanzie del Fondo Centrale di Garanzia, di Cassa Depositi e Prestiti (artt. 49 e 57 del Decreto Cura Italia) e di SACE.

Benché il tema non rilevi per il resoconto del primo trimestre ma rilevi per quelli successivi, l'acquisizione di tali garanzie, sulla base di quanto disposto dal principio contabile IFRS 9 par. B5.5.55, comporterà che i flussi di cassa derivanti dal realizzo delle stesse impatteranno sulla misurazione delle perdite attese in quanto non sono oggetto di separata rilevazione e ritenute parte integrante delle condizioni contrattuali che regolano i finanziamenti. In relazione a tale ultimo aspetto, l'ESMA come peraltro previsto dal Transition Resource Group for Impairmentnel dicembre 2015, ha richiamato che non occorre che la garanzia sia esplicitamente stabilita nelle clausole contrattuali: questo è il caso ad esempio delle garanzie pubbliche fornite congiuntamente a moratorie del debito ex lege applicabili su larga scala o alle misure di sostegno economico. Conseguentemente, il Gruppo includerà i flussi di cassa derivati dall'escussione delle garanzie nel calcolo della ECL dei sottostanti crediti.

L'Exposure At Default(EAD) delle linee di credito rientranti nell'ambito di applicazione del decreto "Cura Italia"

L'art. 56 del decreto Cura Italia prevede tra gli altri aspetti, l'irrevocabilità fino al 30 settembre 2020, per gli importi esistenti alla data del 29 febbraio 2020, delle aperture di credito, sia con riferimento alla parte del finanziamento utilizzata che quella ancora da utilizzare.

L'Exposure At Default(EAD) di un impegno ad erogare, rappresenta l'importo creditizio previsto al momento del defaultdi una controparte ed è determinata, sommando all'utilizzato corrente il margine disponibile moltiplicato per un appropriato fattore di conversione creditizia (CCF), stimato gestionalmente, che ne riflette il tiraggio atteso fino all'ingresso in uno stato di default. Pertanto, l'EAD viene determinata mediante la stima del relativo CCF che rappresenta il rapporto tra la parte non utilizzata della linea di credito che si stima possa essere utilizzata in caso di default e la parte attualmente non utilizzata (margine disponibile).

In altri termini, la irrevocabilità delle linee di credito determina, a parità di altre condizioni, un incremento dell'EAD.

Il Gruppo ha proceduto alla stima dell'EAD delle suddette aperture di credito, alla data del 31 marzo 2020, non fattorizzando le specificità del decreto Cura Italia anche in considerazione del carattere temporaneo della misura legislativa. Tale valutazione trova peraltro supporto nella circostanza che in data successiva al 31 marzo 2020, gli utilizzi delle linee di credito sono estremamente limitati.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

40

Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione di tali aggregati ed eventuali variazioni al processo di stima dei suddetti impegni saranno opportunamente considerate nel corso dei prossimi mesi.

Titoli di stato

L'attuale contesto di aumentata volatilità degli spreadsovrani ha impattato sulla valutazione dei titoli di debito di proprietà del Gruppo che hanno registrato, alla data del 31 marzo 2020, significative flessioni di valore. Per maggiori dettagli circa l'esposizione del Gruppo al rischio sovrano si rinvia al paragrafo dedicato del presente resoconto intermedio di gestione.

Si precisa che la gestione dei titoli di debito di proprietà del Gruppo classificati nei portafogli contabili cosiddetti "held to collect" (HTC) e "held to collect and sell" (HTCS) prosegue in continuità con le scelte operate negli anni precedenti e non sono state apportate modifiche ai business model.

La stima e le assunzioni sulla recuperabilità delle attività fiscali per imposte anticipate

Il Gruppo in via prudenziale non ha contabilizzato alla data del 31 marzo 2020 gli effetti del reassessmentdelle DTA da perdite fiscali e quindi non ha rilevato proventi per circa 22 mln di euro, per tener conto delle incertezze dello scenario macroeconomico e dei potenziali effetti che potrebbero derivare dalla revisione delle stime interne pluriennali. L'aggiornamento di tali stime è previsto per la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

L'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi

Alla data del 31 marzo 2020, la metodologia di determinazione di fair valuedegli strumenti finanziari e gli input delle tecniche valutative adoperati sono invariati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2019. Non si registrano significative variazioni nell'ambito del livello 3 della gerarchia di fair value.

Continuità aziendale

Il presente Resoconto intermedio di gestione è stato redatto ritenendo appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alle indicazioni fornite nell'ambito del Documento n.4 del 3 marzo 2010, emanato congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e IVASS e successivi aggiornamenti, il Gruppo ha la ragionevole aspettativa di continuare con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile ed ha pertanto redatto il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 nel presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha infatti la ragionevole aspettativa di continuare ad operare anche nel mutato scenario macroeconomico fortemente penalizzato dalla pandemia da COVID-19. Si ritiene al riguardo che il Gruppo, nonostante prevedibili ripercussioni negative circa l'andamento di alcune tipologie di ricavi e del costo del credito, possa mantenere la propria operatività in un futuro prevedibile. Tale conclusione tiene conto anche dei rilevanti interventi governativi a supporto di aziende e famiglie, delle incisive azioni di politica monetaria delle banche centrali e delle misure di alleggerimento temporaneo dei requisiti regolamentari.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

41

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Criteri gestionali di riclassificazione dei dati economici

Si evidenzia che, per consentire una migliore lettura dei risultati andamentali del Gruppo, a partire da questo trimestre, le rettifiche/riprese di valore e gli utili/perdite da cessione afferenti i finanziamenti alla clientela sono stati ricondotti in un unico aggregato denominato "Costo del credito clientela". Tale aggregato include, quindi:

  • la quota relativa ai finanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 130a "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e 140 "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni", in precedenza ricondotte nella voce riclassificata
    "Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (voce non più presente);
  • la quota relativa ai finanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 100a "Utile/Perdita da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e 110b "Risultato netto delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate alfair value", in precedenza ricondotte nella voce riclassificata "Risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair valuein contropartita del conto economico";
  • la voce di bilancio 200a "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - impegni e garanzie rilasciate" in precedenza ricondotta nella voce riclassificata "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

Le rettifiche/riprese di valore afferenti le attività finanziarie rappresentate da titoli e dai finanziamenti alle banche, sono state ricondotte in una voce denominata "Rettifiche di valore nette per deterioramento titoli e finanziamenti banche". Tale aggregato comprende, quindi, la quota relativa ai titoli e ai finanziamenti alle banche della voce di bilancio 130a "Attività finanziare valutate al costo ammortizzato" e la voce 130b "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva".

Per consentire la continuità espositiva dei risultati andamentali del Gruppo i dati del 2019 sono stati riesposti.

Si segnala, infine, che per il 2019 i dati economici della controllata BMP Belgio S.A., ancorché ceduta in data 14 giugno 2019, sono stati ricompresi nelle singole voci economiche anziché alla voce di bilancio "Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

Di seguito riportiamo i criteri di riconduzione adottati per la predisposizione degli schemi riclassificati di conto economico:

  • La voce "Margine di interesse" è stata depurata del contributo negativo (pari a -1,5 mln di euro) imputabile alla Purchase Price Allocation(PPA), riferibile a passate aggregazioni aziendali, che è stato ricondotto in una voce specifica.
  • La voce "Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni" comprende la voce di bilancio 70 "Dividendi proventi e simili" e la quota di pertinenza dell'utile delle partecipazioni collegate in AXA, consolidate con il metodo del patrimonio netto, pari a 11,8 mln di euro, inclusa nella voce di bilancio 250
    "Utili (Perdite) delle partecipazioni". L'aggregato è stato, inoltre, depurato dei dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (0,4 mln di euro), ricondotti alla voce "Risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair valuein contropartita del conto economico".
  • La voce "Risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair valuein contropartita del conto economico" ricomprende i valori delle voci di bilancio 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione", 100 "Utile (Perdite) da cessione o riacquisto", depurata dal contributo dei finanziamenti alla clientela (+0,3 mln di euro) ricondotto alla voce riclassificata
    "Costo del credito clientela" e 110 "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair valuecon impatto a conto economico", depurata dal contributo dei finanziamenti alla clientela (+2,2 mln di euro) ricondotto alla voce riclassificata "Costo del credito clientela". Tale aggregato incorpora altresì i valori afferenti i dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (0,4 mln di euro).
  • La voce "Altri proventi/oneri di gestione" accoglie il saldo della voce di bilancio 230 "Altri oneri/proventi di gestione" al netto delle imposte di bollo e di altre spese recuperate dalla clientela che vengono ricondotte alla voce riclassificata "Altre Spese Amministrative" (61,9 mln di euro) e al netto di altri recuperi di spesa che vengono ricondotti alla voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali" (5,6 mln di euro).
  • La voce "Spese per il Personale" accoglie il saldo della voce di bilancio 190a "Spese per il personale" ridotto di 0,8 mln di euro, legati in primisai recuperi dall'INPS relativi agli accantonamenti fatti per le uscite per il Fondo di Solidarietà, riclassificati alla voce "Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum".
  • La voce "Altre Spese Amministrative" accoglie il saldo della voce di bilancio 190b "Altre Spese
    Amministrative" decurtato delle seguenti componenti di costo:

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

42

- oneri, pari a 58,3 mln di euro, derivanti dalle direttive comunitarie Deposit Guarantee Schemes Directive- DGSD nel seguito - e Bank Recovery Resolution Directive-BRRD nel seguito - per la risoluzione delle crisi bancarie, ricondotti alla voce riclassificata "Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari";

  • canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta, per 17,8 mln di euro, ricondotto alla voce riclassificata "Canone DTA";
  • oneri straordinari riferiti a iniziative volte anche alla realizzazione deicommitmentassunti con DG Comp (tra le quali anche la chiusura delle filiali domestiche e estere), per 0,2 mln di euro, ricondotti alla voce riclassificata "Oneri di ristrutturazione / Oneri una tantum".

La voce incorpora, inoltre, l'ammontare delle imposte di bollo e di altre spese recuperate dalla clientela (61,9 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione.

  • La voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali" ricomprende i valori delle voci di bilancio 210 "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali" e 220 "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali" ed è stata depurata del contributo negativo (pari a-0,2mln di euro) riferibile allaPurchase Price Allocation(PPA), che è stato ricondotto in una voce specifica, mentre incorpora l'ammontare dei recuperi di spesa (5,6 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione.
  • La voce "Costo del credito clientela"comprende le componenti economiche afferenti i finanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 100a "Utile/Perdita da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (+0,3 mln di euro), 110b "Risultato netto delle attività e passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" (+2,2 mln di euro), 130a "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (-319,5 mln di euro), 140 "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni" (-1 mln di euro) e 200a "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: accantonamenti netti impegni e garanzie rilasciate" (+3,5 mln di euro).
  • La voce "Rettifiche di valore nette per deterioramento titoli e finanziamenti banche" comprende la quota relativa ai titoli e ai finanziamenti alle banche della voce di bilancio 130a "Attività finanziare valutate al costo ammortizzato" e la voce di bilancio 130b "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate alfair valuecon impatto sulla redditività complessiva".
  • La voce "Utili (Perdite) da partecipazioni" accoglie il saldo della voce di bilancio 250 "Utili (Perdite) delle partecipazioni" decurtato della quota di pertinenza dell'utile delle partecipazioni collegate in AXA consolidate con il metodo del patrimonio netto pari a 11,8 mln di euro ricondotto alla voce riclassificata "Dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni".
  • La voce "Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum" accoglie i recuperi riconosciuti dall'Inps per le pregresse manovre di esodo/fondo pari a 0,8 mln di euro, contabilizzati in bilancio nella voce 190a "Spese per il personale" e gli oneri riferiti a iniziative progettuali, volte anche alla realizzazione dei commitmentassunti con DGComp, pari a 1,6 mln di euro contabilizzati in bilancio nella voce 190b "Atre spese amministrative".
  • La voce "Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari" accoglie gli oneri derivanti dalle direttive comunitarie DGSD per la garanzia dei depositi e BRRD per la risoluzione delle crisi bancarie, pari a 58,3 mln di euro, contabilizzati in bilancio nella voce 190b "Altre Spese Amministrative".
  • La voce "Canone DTA" accoglie gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di imposta previsto dall'art. 11 del DL n. 59 del 3 maggio 2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, contabilizzati in bilancio nella voce 190b "Altre Spese Amministrative", pari a 17,8 mln di euro.
  • La voce "Imposte sul reddito di esercizio" accoglie il saldo della voce 300 "Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente" ed è stata depurata della componente fiscale teorica relativa alla Purchase Price Allocation (PPA), ricondotta in una voce specifica per un importo pari a 0,6 mln di euro.
  • Gli effetti complessivamente negativi dellaPurchase Price Allocation (PPA)sono stati ricondotti alla specifica voce scorporandoli dalle voci economiche interessate (in particolare "Margine di interesse" per -1,5 mln di euro e "Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali" per -0,2 mln di euro, al netto della componente fiscale teorica per +0,6 mln di euro che integra la relativa voce).

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

43

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Criteri gestionali di riclassificazione dei dati patrimoniali

Si evidenzia che, per consentire una migliore lettura dei risultati andamentali del Gruppo, a partire da questo trimestre, gli schemi patrimoniali riclassificati sono stati rivisti al fine di garantire una maggiore coerenza degli aggregati con gli strumenti chi li costituiscono. Le principali variazioni hanno riguardato:

  • l'introduzione nell'Attivo dell'aggregato afferente ai Finanziamenti distinto, a seconda della controparte, in "Finanziamenti banche centrali", "Finanziamenti banche" e "Finanziamenti clientela". In tali aggregati sono stati ricompresi gli strumenti di natura creditizia, prescindendo dalla loro allocazione contabile tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, valutate alfair valuecon impatto a conto economico o tra le attività non correnti/gruppi di attività in via di dismissione;
  • l'introduzione nell'Attivo dell'aggregato "Attività in titoli" in cui sono stati ricompresi gli strumenti di natura più specificamente finanziaria, prescindendo dalla loro allocazione contabile tra le attività finanziarie valutate alfair valuecon impatto a conto economico, tra le attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva, tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o tra le attività non correnti/gruppi di attività in via di dismissione;
  • l'introduzione nel Passivo dell'aggregato "Titoli emessi", scorporandolo dalla precedente voce riclassificata "Debiti verso clientela e titoli".

Per consentire la continuità espositiva dei risultati andamentali del Gruppo i dati del 2019 sono stati riesposti.

Si segnala, infine, che i dati dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2019 non includono BMP Belgio S.A. in quanto nel mese di giugno 2019 si è perfezionata la cessione dell'intera partecipazione. I dati patrimoniali al 31 marzo 2019 della controllata, ancorché all'epoca in via di dismissione, sono stati ricompresi nelle singole voci dello stato patrimoniale.

Di seguito riportiamo i criteri di riconduzione adottati per la predisposizione degli schemi riclassificati di stato patrimoniale:

  • La voce dell'attivo "Finanziamenti banche centrali" ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche centrali della voce di bilancio 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
  • La voce dell'attivo "Finanziamenti banche" ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche delle voci di bilancio 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e 20 "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto a conto economico".
  • La voce dell'attivo "Finanziamenti clientela" ricomprende la quota relativa ai finanziamenti con clientela delle voci di bilancio 20 "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto a conto economico", 30 "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva", 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
  • La voce dell'attivo "Attività in titoli" ricomprende la quota relativa ai titoli delle voci di bilancio 20 "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto a conto economico", 30 "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva", 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e 120
    "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
  • La voce dell'attivo "Attività in derivati" ricomprende la quota relativa ai derivati delle voci di bilancio 20
    "Attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto a conto economico" e 50 "Derivati di copertura".
  • La voce dell'attivo "Partecipazioni" ricomprende la voce di bilancio 70 "Partecipazioni" e la quota relativa alle partecipazioni della voce 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
  • La voce dell'attivo "Attività materiali e immateriali" ricomprende le voci di bilancio 90 "Attività materiali", 100 "Attività immateriali" e gli importi relativi alle attività materiali e attività immateriali della voce di bilancio 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
  • La voce dell'attivo "Altre attività " ricomprende le voci di bilancio 60 "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica", 130 "Altre attività" e gli importi della voce 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" non ricondotti nelle voci precedenti.
  • La voce del passivo "Debiti verso clientela al costo ammortizzato" ricomprende la voce di bilancio 10b
    "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - debiti verso clientela".
  • La voce del passivo "Titoli emessi" ricomprende le voci di bilancio 10c "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli in circolazione" e 30 "Passività finanziarie designate al fair value".

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

44

  • La voce del passivo "Debiti verso Banche centrali al costo ammortizzato" ricomprende la quota della voce di bilancio 10a "Debiti verso banche" relativa a rapporti con banche centrali.
  • La voce del passivo "Debiti verso Banche" ricomprende la quota della voce di bilancio 10a "Debiti verso banche" relativa a rapporti con banche (escluse le banche centrali).
  • La voce del passivo "Passività finanziarie di negoziazione per cassa" ricomprende la quota della voce di bilancio 20 "Passività finanziarie di negoziazione" depurata dagli importi relativi a derivati di negoziazione.
  • La voce del passivo "Derivati" ricomprende la voce di bilancio 40 "Derivati di copertura" e la quota relativa ai derivati della voce di bilancio 20 "Passività finanziarie di negoziazione".
  • La voce del passivo "Fondi a destinazione specifica" ricomprende le voci di bilancio 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".
  • La voce del passivo "Altre voci del passivo" ricomprende le voci di bilancio 50 "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica", 70 "Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione" e 80 "Altre passività".
  • La voce del passivo "Patrimonio netto di Gruppo" ricomprende le voci di bilancio 120 "Riserve da valutazione", 130 "Azioni rimborsabili", 150 "Riserve", 170 "Capitale", 180 "Azioni proprie" e 200 "Utile (Perdita) d'esercizio".

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

45

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Conto economico riclassificato

Il Conto Economico è rappresentato secondo i nuovi criteri gestionali di riclassificazione descritti nel paragrafo precedente. I valori dell'esercizio 2019 sono stati riesposti, pertanto il confronto con l'anno precedente risulta omogeneo.

Si evidenzia che i risultati del primo trimestre 2020 sono stati influenzati dagli effetti legati alla crisi sanitaria determinata dalla diffusione, a partire dalla fine del mese di febbraio, del virus COVID-19. Gli aggregati principalmente impattati sono stati:

  • Le Commissioni Nette, a seguito principalmente della forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo per la ridotta operatività della Rete,
  • Il Costo del Credito Clientela, a seguito degli effetti legati alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi della pandemia,
  • Il Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni alfair valuedi attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti, che ha risentito delle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenza COVID-19,
  • I Dividendi, proventi simili e utile (perdite) delle partecipazioni, a seguito del minor contributo di AXA- MPS che, analogamente, ha risentito delle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenzaCOVID-19,
  • Le imposte, stante la scelta di non contabilizzare, in via prudenziale, ilreassessmentdelle DTA da perdite fiscali di competenza del trimestre nelle more di adottare proiezioni pluriennali che tengano conto di uno scenario economico affidabile e aggiornato.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

46

Conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali

31 03 2020

31 03 2019

Variazioni

GRUPPO MONTEPASCHI

Ass.

%

Margine di interesse

327,1

408,9

(81,8)

-20,0%

Commissioni nette

369,9

358,8

11,1

3,1%

Margine intermediazione primario

697,0

767,7

(70,7)

-9,2%

Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle

11,8

15,9

(4,1)

-26,0%

partecipazioni

Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair

29,8

28,6

1,2

4,3%

value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti

Risultato netto dell'attività di copertura

(2,8)

-

(2,8)

n.s.

Altri proventi/oneri di gestione

(6,4)

(8,3)

1,9

-22,7%

Totale Ricavi

729,4

804,0

(74,6)

-9,3%

Spese amministrative:

(493,0)

(508,2)

15,2

-3,0%

a) spese per il personale

(356,7)

(368,6)

11,9

-3,2%

b) altre spese amministrative

(136,3)

(139,6)

3,3

-2,4%

Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali

(55,5)

(60,9)

5,4

-8,9%

Oneri Operativi

(548,5)

(569,1)

20,6

-3,6%

Risultato Operativo Lordo

180,9

234,9

(53,9)

-23,0%

Costo del credito clientela

(314,5)

(143,9)

(170,6)

n.s.

Rettifiche di valore deterioramento titoli e finaziamenti

(1,1)

(0,1)

(1,0)

n.s.

banche

Risultato operativo netto

(134,7)

90,9

(225,5)

n.s.

Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(40,1)

(39,0)

(1,1)

2,8%

Utili (Perdite) da partecipazioni

0,2

0,9

(0,7)

-77,0%

Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum

2,6

2,2

0,4

17,1%

Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari

(58,3)

(60,9)

2,6

-4,3%

Canone DTA

(17,8)

(17,9)

0,1

-0,6%

Utili (Perdite) da cessione di investimenti

1,9

0,6

1,3

n.s.

Utile (Perdita) di periodo al lordo delle imposte

(246,2)

(23,3)

(222,9)

n.s.

Imposte sul reddito di periodo

3,8

56,7

(52,9)

-93,2%

Utile (Perdita) al netto delle imposte

(242,4)

33,5

(275,8)

n.s.

Utile (Perdita) di periodo

(242,4)

33,5

(275,8)

n.s.

Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi

-

0,2

(0,2)

n.s.

Utile (Perdita) di periodo ante PPA di pertinenza della

(242,4)

33,3

(275,6)

n.s.

Capogruppo

Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation"

(1,1)

(5,4)

4,2

-78,8%

Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo

(243,5)

27,9

(271,4)

n.s.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

47

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Evoluzione trimestrale conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali

Esercizio

Esercizio 2019

2020

GRUPPO MONTEPASCHI

1°Q 2020

4°Q 2019

3°Q 2019

2°Q 2019

1°Q 2019

Margine di interesse

327,1

333,4

354,7

404,3

408,9

Commissioni nette

369,9

371,1

355,9

363,7

358,8

Margine intermediazione primario

697,0

704,5

710,6

768,0

767,7

Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni

11,8

15,3

36,9

27,5

15,9

Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di

29,8

141,1

102,0

50,5

28,6

attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti

Risultato netto dell'attività di copertura

(2,8)

(5,8)

1,8

(0,6)

-

Altri proventi/oneri di gestione

(6,4)

2,3

(11,2)

(63,0)

(8,3)

Totale Ricavi

729,4

857,4

840,1

782,4

804,0

Spese amministrative:

(493,0)

(524,6)

(491,8)

(509,8)

(508,2)

a) spese per il personale

(356,7)

(352,5)

(354,5)

(357,4)

(368,6)

b) altre spese amministrative

(136,3)

(172,1)

(137,3)

(152,4)

(139,6)

Rettifiche di valore nette su attività materiali ed

immateriali

(55,5)

(69,4)

(57,3)

(67,6)

(60,9)

Oneri Operativi

(548,5)

(594,0)

(549,1)

(577,4)

(569,1)

Risultato Operativo Lordo

180,9

263,4

291,0

204,9

234,9

Costo del credito clientela

(314,5)

(191,8)

(137,1)

(109,9)

(143,9)

Rettifiche di valore deterioramento titoli e finaziamenti banche

(1,1)

(2,5)

(2,2)

(0,5)

(0,1)

Risultato operativo netto

(134,7)

69,1

151,7

94,5

90,9

Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(40,1)

(85,6)

(11,9)

(19,4)

(39,0)

Utili (Perdite) da partecipazioni

0,2

(9,3)

0,5

2,3

0,9

Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum

2,6

2,2

(5,5)

0,8

2,2

Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari

(58,3)

(0,2)

(35,8)

(26,5)

(60,9)

Canone DTA

(17,8)

(17,7)

(17,7)

(17,3)

(17,9)

Utili (Perdite) da cessione di investimenti

1,9

1,9

0,4

0,1

0,6

Utile (Perdita) di periodo al lordo delle imposte

(246,2)

(39,6)

81,7

34,6

(23,3)

Imposte sul reddito di periodo

3,8

(1.179,0)

13,3

34,4

56,7

Utile (Perdita) al netto delle imposte

(242,4)

(1.218,6)

94,9

69,0

33,5

Utile (Perdita) di periodo

(242,4)

(1.218,6)

94,9

69,0

33,5

Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi

-

-

(0,1)

(0,2)

0,2

Utile (Perdita) di periodo ante PPA di pertinenza della

(242,4)

(1.218,6)

95,0

69,2

33,3

Capogruppo

Effetti economici netti della "Purchase Price Allocation"

(1,1)

(1,3)

(1,3)

(4,0)

(5,4)

Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo

(243,5)

(1.219,9)

93,8

65,2

27,9

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

48

Lo sviluppo dei ricavi

Al 31 marzo 2020 il Gruppo ha realizzato Ricavicomplessivi pari a 729 mln di euro, in calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in seguito, in particolare, alla flessione del Margine di interesse riconducibile al calo degli attivi commerciali fruttiferi e dei relativi rendimenti solo in parte compensata dall'aumento delle Commissioni Nette derivante dai maggiori proventi sulla gestione del risparmio. In leggero calo anche gli Altri ricavi della gestione finanziaria, a causa della flessione dei risultati da negoziazione/copertura e del minor contributo di AXA, entrambi impattati negativamente dalle tensioni sui mercati finanziari legati all'emergenza Covid-19, solo in parte compensati dai maggiori utili rivenienti dalla cessione di titoli e dal miglior contributo del Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value. Nel confronto con il trimestre precedente emerge un calo di 128 mln di euro riconducibile principalmente alla flessione degli Altri ricavi della gestione finanziaria, che nel 4Q19 avevano beneficiato degli effetti positivi a valere sulle attività al fair value, riferibili, in particolare, alla rivalutazione dei titoli iscritti nell'attivo rivenienti dalle operazioni di ristrutturazione del debito del Gruppo Sorgenia e Tirreno Power. In peggioramento rispetto al trimestre precedente anche il Margine di interesse e gli Altri proventi e oneri di gestione, sostanzialmente stabili le Commissioni Nette.

Nella tabella seguente viene rappresentato lo sviluppo dei ricavi per ciascuno dei segmenti operativi individuati.

SEGMENT REPORTING

Segmenti Commerciali

Corporate

Totale

Wealth

Corporate

Principali settori di business

Retail banking

Center

Gruppo Montepaschi

Management

banking

(milioni di euro)

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

Y/Y

Y/Y

Y/Y

Y/Y

Y/Y

AGGREGATI ECONOMICI

Margine di interesse

209,1

-23,6%

0,9

-73,5%

101,7

-22,0%

15,5

n.s.

327,1

-20,0%

Commissioni nette, di cui

292,5

-1,2%

28,8

5,1%

73,7

2,0%

(25,1)

-31,8%

369,9

3,1%

Commissioni attive

309,3

-1,8%

29,1

4,9%

86,8

4,4%

(2,5)

-45,6%

422,8

0,4%

Commissioni passive

(16,9)

-11,0%

(0,3)

-9,6%

(13,1)

21,0%

(22,7)

-29,9%

(52,9)

-15,2%

Altri ricavi della gestione finanziaria e

10,0

-23,3%

2,7

-26,7%

(24,9)

n.s.

51,0

n.s.

38,8

-12,9%

assicurativa

Altri proventi/oneri di gestione

4,9

63,6%

0,2

n.s.

(0,6)

-81,6%

(10,9)

34,6%

(6,4)

-22,7%

Totale Ricavi

516,5

-11,8%

32,6

-5,4%

149,9

-31,1%

30,4

n.s.

729,4

-9,3%

N.B.: a partire dal 2020 nel segmento Retail banking è stata ricondotta Widiba e sono stati proformati i valori del 2019 pertanto il confronto risulta omogeneo.

Il Margine di Interesseal 31 marzo 2020 è risultato pari a 327 mln di euro, in flessione del 20,0% rispetto allo stesso periodo del 2019 principalmente per il calo degli attivi commerciali fruttiferi e dei relativi rendimenti. L'aggregato risente anche i) delle cessioni di crediti Unlikely to payeffettuate nel corso del 2019, ii) della conclusione a giugno 2019 della vendita della controllata BMP Belgio S.A., che ha comportato il deconsolidamento dei relativi volumi di impieghi e di raccolta e iii) della crescita del costo della raccolta di mercato, principalmente legato al ritorno sul mercato delle emissioni obbligazionarie avvenuto nel secondo semestre 2019 e proseguito nel 1Q20. Il risultato del 1Q20 si pone in calo anche rispetto al trimestre precedente (-1,9%) principalmente per il minor contributo degli impieghi commerciali e per il maggior costo della raccolta di mercato, in relazione citate emissioni di obbligazioni istituzionali effettuate nel mese di gennaio 2020.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

49

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Voci

Rapporti con la clientela al costo ammortizzato

Titoli in circolazione

Differenziali netti su derivati di copertura

Rapporti con le banche al costo ammortizzato

31 03 2020

31 03 2019

Variazione Y/Y

1°Q 2020

4°Q 2019

Variazione Q/Q

ass.

%

ass.

%

386,0

443,0

(57,0)

-12,9%

386,0

377,4

8,5

2,3%

(82,3)

(65,6)

(16,7)

25,5%

(82,3)

(73,8)

(8,5)

11,5%

1,3

(4,9)

6,2

n.s.

1,3

(2,1)

3,5

n.s.

(7,3)

(4,4)

(2,9)

65,9%

(7,3)

(3,2)

(4,1)

n.s.

Portafogli di negoziazione

9,5

11,7

(2,2)

-18,8%

9,5

9,6

(0,1)

-1,0%

Portafogli valutati al fair value

1,0

3,2

(2,2)

-68,8%

1,0

3,5

(2,5)

-71,4%

Attività finanziarie valutate al fair

value con impatto sulla redditività

17,1

23,5

(6,4)

-27,2%

17,1

18,6

(1,5)

-8,1%

complessiva

Altri interessi netti

1,8

2,4

(0,6)

-25,0%

1,8

3,4

(1,6)

-47,1%

Margine interesse

327,1

408,9

(81,8)

-20,0%

327,1

333,4

(6,3)

-1,9%

di cui: interessi attivi su attività

44,0

63,3

(19,3)

-30,5%

44,0

45,8

(1,8)

-3,9%

finanziarie impaired

Le Commissioni Nettedel primo trimestre 2020, pari a 370 mln di euro, registrano un miglioramento del 3,1% rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell'anno precedente. Tale dinamica ha beneficiato principalmente dei maggiori proventi sulla gestione del risparmio, in particolare sul collocamento prodotti, realizzati nel corso dei primi due mesi dell'anno successivamente compensati dalla forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo a seguito del diffondersi della pandemia COVID-19. In miglioramento anche le altre commissioni nette, per il minor costo della garanzia statale a seguito del rimborso dei Guaranteed Government Bondsavvenuto nel corso del 1Q20; risultano in calo, invece, le commissioni su credito per minori provvigioni su crediti intermediati e le commissioni da servizi.

Le stesse dinamiche si osservano nel confronto con il trimestre precedente, rispetto al quale si registra un leggero calo (-0,3%). Si assiste, infatti, ad un miglioramento delle altre commissioni nette, per il minor costo della garanzia statale a seguito del citato rimborso dei Guaranteed Government Bondse ad un incremento dei proventi sulla gestione del risparmio, in particolare sul collocamento prodotti, realizzato nonostante i citati effetti del COVID-

19. In riduzione anche rispetto al trimestre precedente le commissioni su credito, per minori provvigioni su prestiti intermediati, e le commissioni da servizi.

Servizi / Valori

31 03 2020

31 03 2019

Variazione Y/Y

1°Q 2020

4°Q 2019

Variazione Q/Q

ass.

%

ass.

%

Commissioni gestione del risparmio

173,6

155,4

18,2

11,7%

173,6

166,0

7,6

4,6%

Collocamento prodotti

63,0

49,3

13,7

27,8%

63,0

53,1

9,9

18,6%

Continuing prodotti

88,4

85,0

3,4

4,0%

88,4

89,2

(0,8)

-0,9%

Servizio titoli

10,4

10,5

(0,1)

-1,1%

10,4

8,8

1,6

18,2%

Protezione

11,8

10,7

1,2

10,8%

11,8

15,0

(3,2)

-21,2%

Commissioni da servizi bancari tradizionali

227,6

245,9

(18,4)

-7,5%

227,6

260,0

(32,4)

-12,5%

Commissioni credito

106,7

118,7

(12,1)

-10,2%

106,7

125,7

(19,0)

-15,1%

Servizio estero

12,7

12,4

0,2

1,9%

12,7

11,5

1,2

10,5%

Commissioni da servizi

108,2

114,8

(6,5)

-5,7%

108,2

122,8

(14,6)

-11,9%

Altre commissioni nette

(31,3)

(42,6)

11,3

-26,6%

(31,3)

(54,9)

23,7

-43,1%

Commissioni nette

369,9

358,8

11,1

3,1%

369,9

371,1

(1,2)

-0,3%

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

50

IDividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni, ammontano a12 mln di euro e includono il contributo diAXA-MPS13.Tale componente si pone in flessione sia rispetto al 1Q19(-4,1mln di euro) che rispetto al trimestre precedente(-3,5mln di euro), risentendo delle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenzaCOVID-19.

IlRisultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti al 31 marzo 2020 ammonta a30 mln di euro, in crescita rispetto ai valori registrati nello stesso periodo dell'anno precedente (+4,3%), ma in peggioramento rispetto al 4Q19, che era stato impattato dalla rivalutazione dei titoli iscritti nell'attivo rivenienti dalle operazioni di ristrutturazione del debito del Gruppo Sorgenia e Tirreno Power. Dall'analisi dei principali aggregati emerge quanto segue:

  • Risultato netto dell'attività di trading pari a-22 mln di euro, in flessione sia rispetto al 1Q19 che al 4Q19 principalmente per effetto del minor contributo registrato dalla controllata MPSCS conseguente allo sfavorevole andamento dei mercati finanziari connesso all'emergenzaCOVID-19.
  • Risultato netto delle attività/passività valutate alfair valuein contropartita del conto economico positivo per 0,1 mln di euro in crescita rispetto all'anno precedente (pari a-13mln di euro) e in calo rispetto al 4Q19, che era stato significativamente impattato dalla rivalutazione dei titoli iscritti nell'attivo rivenienti dalle operazioni di ristrutturazione del debito del Gruppo Sorgenia e Tirreno Power.
  • Risultati da cessione/riacquisto(esclusi i finanziamenti clientela al costo ammortizzato) positivi per 52 mln di euro, in crescita sia rispetto ai 6 mln di euro dello stesso periodo dell'anno precedente che rispetto agli 8 mln di euro del 4Q19 grazie agli utili derivanti dalle cessioni di titoli, in particolare titoli governativi italiani, effettuate nel primo trimestre dell'anno.

Voci

31 03 2020

31 03 2019

Variazione Y/Y

1°Q 2020

4°Q 2019

Variazione Q/Q

ass.

%

ass.

%

Attività finanziarie di negoziazione

(124,3)

17,5

(141,8)

n.s.

(124,3)

(114,7)

(9,6)

8,4%

Passività finanziarie di negoziazione

62,4

(22,4)

84,8

n.s.

62,4

72,3

(9,9)

-13,7%

Effetti cambio

5,2

9,1

(3,9)

-42,9%

5,2

6,3

(1,1)

-17,5%

Strumenti derivati

34,9

31,8

3,1

9,8%

34,9

33,8

1,1

3,3%

Risultato di trading

(21,8)

36,0

(57,8)

n.s.

(21,8)

(2,3)

(19,5)

n.s.

Risultato netto delle altre attività e

passività finanziarie valutate al fair value

0,1

(13,0)

13,1

n.s.

0,1

135,5

(135,4)

-99,9%

con impatto a conto economico

Cessione/riacquisto (esclusi i

finanziamenti clientela al costo

51,5

5,6

45,9

n.s.

51,5

7,9

43,6

n.s.

ammortizzato)

Risultato netto della negoziazione,

delle valutazioni al fair value di

29,8

28,6

1,2

4,3%

29,8

141,1

(111,3)

-78,9%

attività/passività e degli utili da

cessioni/riacquisti

Contribuiscono alla formazione dei Ricavi anche le voci:

  • Risultato netto dell'attività di copertura pari a-2,8 mln di euro, in miglioramento rispetto al 4Q19 (pari a-5,8mln di euro) e in peggioramento rispetto al 1Q19 quando era sostanzialmente nullo;
  • Altri proventi/oneri di gestione negativi per 6,4 mln di euro,in miglioramento rispetto al risultato registrato nel 1Q19 (pari a-8,3mln di euro) e in peggioramento rispetto al 4Q19 (pari a +2,3 mln di euro).

13AXA-MPS è consolidata nel bilancio del Gruppo con il metodo del patrimonio netto.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

51

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Costi di gestione: gli oneri operativi

Al 31 marzo 2020 gli Oneri Operativisono risultati pari a 548,5 mln di euro, in calo rispetto all'anno precedente del 3,6%. Il 1Q20 si pone in calo anche rispetto al 4Q19 del 7,7% con un risparmio di 46 mln di euro circa, per effetto principalmente della dinamica delle Altre Spese Amministrative e delle Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali. Esaminando in dettaglio i singoli aggregati emerge quanto segue:

  • LeSpese Amministrativesi sono attestate a 493 mln di euro, in calo di 15 mln di euro circa rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente e in calo di 32 mln di euro circa rispetto al 4Q19. All'interno dell'aggregato:
    • LeSpese per il Personale, che ammontano a 357 mln di euro, si pongono in flessione del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente beneficiando del minor organico medio (in relazione, in particolare, alle 750 uscite per Fondo di Solidarietà registrate nel 2019 e al deconsolidamento di BMP Belgio S.A. avvenuto a giugno 2019). Tale dinamica è stata solo in parte compensata dagli aumenti contrattuali/conguagli legati principalmente agli effetti del rinnovo del CCNL. L'aggregato si pone, invece, in crescita dell'1,2% rispetto al 4Q19 principalmente per gli aumenti contrattuali/conguagli sopracitati.
    • LeAltre Spese Amministrative, che ammontano a 136 mln di euro, risultano in flessione del 2,4% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, beneficiando del deconsolidamento di BMP Belgio S.A. avvenuto a giugno 2019. L'aggregato si pone in calo del 20,8% rispetto al 4Q19, quest'ultimo impattato dalla tipica accelerazione di fine anno delle spese.
  • LeRettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali al 31 marzo 2020 ammontano a56 mln di euro e risultano in flessione del 8,9% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, principalmente per minori ammortamenti sulle immobilizzazioni immateriali. Rispetto al trimestre precedente l'aggregato risulta in calo del 20,0% per effetto della contabilizzazione nel 4Q19 diimpairmentsu immobili e svalutazioni di licenzesoftware.

Tipologia

31 03 2020

31 03 2019

Variazione Y/Y

1°Q 2020

4°Q 2019

Variazione Q/Q

ass.

%

ass.

%

Salari e stipendi

(254,8)

(264,8)

10,0

-3,8%

(254,8)

(253,4)

(1,4)

0,6%

Oneri sociali

(69,7)

(72,8)

3,1

-4,3%

(69,7)

(68,8)

(0,9)

1,3%

Altri oneri del personale

(32,2)

(31,0)

(1,2)

3,8%

(32,2)

(30,3)

(1,9)

6,2%

Spese per il personale

(356,7)

(368,6)

11,9

-3,2%

(356,7)

(352,5)

(4,2)

1,2%

Imposte

Spese mobiliari, immobiliari e di sicurezza

Spese generali di funzionamento Spese per servizi ICT

Spese legali e professionali Costi indiretti del personale Assicurazioni

Pubblicità, sponsorizzazioni e promozioni

Altre

Recuperi spese

(59,6)

(59,9)

0,3

-0,5%

(59,6)

(53,9)

(5,7)

10,6%

(19,3)

(22,5)

3,2

-14,2%

(19,3)

(22,6)

3,3

-14,6%

(55,1)

(52,4)

(2,7)

5,2%

(55,1)

(38,1)

(17,0)

44,6%

(27,4)

(32,9)

5,5

-16,7%

(27,4)

(40,5)

13,1

-32,3%

(21,3)

(20,5)

(0,8)

3,9%

(21,3)

(67,3)

46,0

-68,4%

(1,6)

(1,5)

(0,1)

6,7%

(1,6)

(2,7)

1,1

-40,7%

(9,3)

(8,7)

(0,6)

6,9%

(9,3)

(11,8)

2,5

-21,2%

(1,2)

(1,3)

0,1

-7,7%

(1,2)

(1,6)

0,4

-25,0%

(3,4)

(2,6)

(0,8)

28,9%

(3,4)

3,4

(6,8)

n.s.

61,9

62,7

(0,8)

-1,2%

61,9

62,9

(1,0)

-1,6%

Altre spese amministrative

(136,3)

(139,7)

3,4

-2,4%

(136,3)

(172,1)

35,8

-20,8%

Immobilizzazioni materiali

(37,4)

(38,6)

1,2

-3,0%

(37,4)

(46,0)

8,6

-18,6%

Immobilizzazioni immateriali

(18,1)

(22,3)

4,2

-18,8%

(18,1)

(23,4)

5,3

-22,6%

Rettifiche di valore nette su

(55,5)

(60,9)

5,4

-8,9%

(55,5)

(69,4)

13,9

-20,0%

attività materiali ed immateriali

Oneri operativi

(548,5)

(569,1)

20,6

-3,6%

(548,5)

(594,0)

45,5

-7,7%

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

52

Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il Risultato Operativo Lordodel Gruppo risulta pari a 181 mln di euro(235 mln di euro quello relativo al 31 marzo 2019), in calo di 82 mln di euro circa rispetto al trimestre precedente.

Costo del Credito clientela

Nel 1Q20 il Gruppo ha contabilizzato un Costo del Credito Clientelapari a 315 mln di euro, in aumento di 171 mln di euro rispetto a quanto registrato nel corrispondente periodo dell'anno precedente (144 mln di euro). Il Costo del Credito del 1Q20 include 193 mln di euro di incremento di rettifiche sulle posizioni valutate statisticamente legato alla revisione dei parametri di valutazione derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19. Maggiori dettagli sono contenuti nel paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del resoconto intermedio di gestione nel contesto della pandemia COVID-19", al quale si rimanda.

Escludendo sia dal 1Q20 che dal 1Q19 gli effetti legati all'aggiornamento dello scenario macroeconomico (pari a 193 mln di euro circa nel 1Q20 e 37 mln di euro circa nel 1Q19), il Costo del Credito Clientela si pone, comunque, in aumento Y/Y principalmente per il minor contributo della cura che risulta influenzato, nel mese di marzo, dal lockdowndeciso a seguito del diffondersi della pandemia.

Escludendo la componente legata all'aggiornamento dello scenario, l'aggregato si pone in flessione rispetto al 4Q19 principalmente grazie ai minori flussi di default.

  • Il rapporto tra il Costo del Credito Clientela del trimestre annualizzato in modo lineare ed i Finanziamenti Clientela al 31 marzo 2020 esprime unTasso diProvisioningdi 153 bps(73 bps al 31 dicembre 2019). Il Tasso di Provisioningè pari a 83 bps considerando i 193 mln di euro di incremento di rettifiche legato all'aggiornamento dello scenario come effetto one-off del solo 1Q20.

Voci

31 03 2020

31 03 2019

Variazione Y/Y

1°Q 2020

4°Q 2019

Variazione Q/Q

ass.

%

ass.

%

Finanziamenti verso clientela al costo

(319,5)

(162,7)

(156,8)

96,4%

(319,5)

(242,8)

(76,7)

31,6%

ammortizzato

Utili/perdite da modifiche contrattuali senza

(1,0)

(1,5)

0,5

-33,3%

(1,0)

(0,7)

(0,3)

42,9%

cancellazioni

Utili (perdite) da cessione/riacquisto di

finanziamenti verso la clientela al costo

0,3

5,9

(5,6)

-94,9%

0,3

4,7

(4,4)

-93,6%

ammortizzato

Variazione netta di valore finanziamenti

2,2

(7,4)

9,6

n.s.

2,2

0,9

1,3

n.s.

valutati obbligatoriamente al fair value

Accantonamenti netti impegni e garanzie

3,5

21,8

(18,3)

-83,9%

3,5

46,1

(42,6)

-92,4%

rilasciate

Rettifiche di credito clientela

(314,5)

(143,9)

(170,6)

n.s.

(314,5)

(191,8)

(122,7)

64,0%

IlRisultato Operativo Netto del Gruppo ènegativo per circa 135 mln di euro, a fronte di un valore positivo pari a 91 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

53

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

La redditività extra-operativa, le imposte ed il risultato di periodo

Alla formazione del Risultato di periodoconcorrono anche le seguenti voci:

  • Accantonamenti al fondo rischi e oneripari a-40 mln di euro, riconducibili ai rischi legali e in parte anche alle richieste di indennizzo connesse alle operazioni di cessione crediti. Al 31 marzo 2019 si registrava un saldo negativo di 39 mln di euro, riconducibili prevalentemente agli accantonamenti per impegni assunti dalla Capogruppo a fronte dei ristori connessi all'operatività in diamanti.
  • Utili da partecipazionipari a circa 0,2 mln di euro, a fronte di un utile di 1 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente e di una perdita di 9 mln di euro circa registrata nel 4Q19, principalmente per la variazione di valore di alcune partecipazioni.
  • Oneri di ristrutturazione/Oneri una tantum,pari a3 mln di euro, includono in particolare gli effetti positivi legati alla definizione dell'aggiustamento prezzo sulla cessione di BMP Belgio S.A..
  • Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari, saldo pari a-58 mln di euro costituito dal contributo a carico del Gruppo dovuto al Fondo di Risoluzione Unico (SRF). Il 1Q19 (pari a-61mln di euro) includeva il contributo annuo al Fondo di Risoluzione Unico (SRF) e la minusvalenza sull'esposizione verso lo Schema Volontario del FITD (per l'intervento Carige).
  • Canone DTA, pari a -18mln di euro. L'importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 31 marzo 2020 sulle DTA (Deferred Tax Assets) trasformabili in credito di imposta.
  • Utili da cessione di investimentipari a 2 mln di eurolegati alla cessione di immobili. Al 31 marzo 2019 l'aggregato risultava positivo per 1 mln di euro.

Per effetto delle dinamiche sopra evidenziate, ilRisultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte del Gruppo è stato pari a-246 mln di euro, in calo rispetto ai livelli del 31 marzo 2019, che aveva registrato un risultato di-23mln di euro.

LeImposte sul reddito dell'operatività corrente registrano un contributo positivo pari a4 mln di euro (pari a +57 mln di euro nel 1Q19). Si evidenzia che nelle more di adottare proiezioni pluriennali che tengano conto di uno scenario economico affidabile e aggiornato, in via prudenziale, non sono stati contabilizzati proventi per circa 22 mln di euro connessi alreassessmentdi DTA da perdite fiscali di competenza del primo trimestre dell'esercizio.

Considerando gli effetti netti della PPA (-1 mln di euro), la Perdita consolidata del Gruppo ammonta a 244 mln di euro, a fronte di un utile di 28 mln di euro conseguito nello stesso periodo del 2019.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

54

Stato Patrimoniale riclassificato

Lo Stato Patrimoniale è rappresentato secondo i nuovi criteri gestionali di riclassificazione descritti nel paragrafo precedente. I valori dell'esercizio 2019 sono stati riesposti, pertanto il confronto con l'anno precedente risulta omogeneo.

Si evidenzia che il primo trimestre 2020 è stato influenzato dagli effetti legati alla crisi sanitaria determinata dalla diffusione, a partire dalla fine del mese di febbraio, del virus COVID-19. Con riferimento agli aggregati patrimoniali si rileva il calo delle masse di Raccolta Indiretta, che hanno risentito dell'andamento negativo dei mercati finanziari e dell'allargamento dello spreaddel debito italiano, nonché della forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo a seguito della riduzione dell'operatività della Rete.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

55Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Stato Patrimoniale consolidato riclassificato

31 03 2020

31 12 2019

Variazioni

Attività

ass.

%

Cassa e disponibilità liquide

611,2

835,1

(223,9)

-26,8%

Finanziamenti banche centrali

8.109,5

9.405,4

(1.295,9)

-13,8%

Finanziamenti banche

4.938,8

5.542,7

(603,9)

-10,9%

Finanziamenti clientela

82.206,1

80.135,0

2.071,1

2,6%

Attività in titoli

26.006,3

24.185,1

1.821,2

7,5%

Derivati

3.233,8

3.041,2

192,6

6,3%

Partecipazioni

892,0

931,0

(39,0)

-4,2%

Attività materiali e immateriali

2.870,5

2.909,2

(38,7)

-1,3%

di cui:

a) avviamento

7,9

7,9

-

0,0%

Attività fiscali

2.763,6

2.763,0

0,6

0,0%

Altre attività

2.636,9

2.448,3

188,6

7,7%

Totale dell'Attivo

134.268,7

132.196,0

2.072,7

1,6%

31 03 2020

31/12/19

Variazioni

Passività

ass.

%

Raccolta diretta

95.367,1

94.217,3

1.149,8

1,2%

a) Debiti verso Clientela

83.680,4

80.063,2

3.617,2

4,5%

b) Titoli emessi

11.686,7

14.154,1

(2.467,4)

-17,4%

Debiti verso Banche centrali

15.997,9

16.041,5

(43,6)

-0,3%

Debiti verso Banche

4.752,1

4.136,6

615,5

14,9%

Passività finanziarie di negoziazione per cassa

2.407,1

2.436,0

(28,9)

-1,2%

Derivati

3.174,4

2.762,5

411,9

14,9%

Fondi a destinazione specifica

a) Fondo tratt.to di fine rapporto di lavoro sub.

166,4

178,7

(12,3)

-6,9%

b) Fondo impegni e garanzie rilasciate

155,3

158,8

(3,5)

-2,2%

c) Fondi di quiescenza

35,2

36,1

(0,9)

-2,5%

d) Altri fondi

953,4

1.014,9

(61,5)

-6,1%

Passività fiscali

3,3

3,4

(0,1)

-2,9%

Altre passività

3.327,8

2.929,3

398,5

13,6%

Patrimonio netto di Gruppo

7.927,0

8.279,1

(352,1)

-4,3%

a) Riserve da valutazione

(41,5)

66,4

(107,9)

n.s.

d) Riserve

(1.802,9)

(769,2)

(1.033,7)

n.s.

f) Capitale

10.328,6

10.328,6

-

0,0%

g) Azioni proprie (-)

(313,7)

(313,7)

-

0,0%

h) Utile (Perdita) di periodo

(243,5)

(1.033,0)

789,5

-76,4%

Patrimonio di pertinenza terzi

1,7

1,8

(0,1)

-5,6%

Totale del Passivo e del Patrimonio netto

134.268,7

132.196,0

2.072,7

1,6%

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

56

Stato Patrimoniale consolidato riclassificato - Evoluzione Trimestrale

31/03/20

31/12/19

30/09/19

30/06/19

31/03/19

Attività

Cassa e disponibilità liquide

611,2

835,1

675,8

650,1

609,1

Finanziamenti banche centrali

8.109,5

9.405,4

7.275,7

6.932,3

5.772,8

Finanziamenti banche

4.938,8

5.542,7

5.577,2

4.776,8

4.571,0

Finanziamenti clientela

82.206,1

80.135,0

81.642,2

80.385,8

81.900,5

Attività in titoli

26.006,3

24.185,1

24.646,6

24.859,6

25.749,4

Derivati

3.233,8

3.041,2

3.374,1

3.462,5

3.288,6

Partecipazioni

892,0

931,0

1.053,4

958,2

901,7

Attività materiali e immateriali

2.870,5

2.909,2

2.921,8

2.943,1

2.992,6

di cui:

a) avviamento

7,9

7,9

7,9

7,9

7,9

Attività fiscali

2.763,6

2.763,0

3.913,6

4.065,7

4.062,6

Altre attività

2.636,9

2.448,3

2.794,8

2.504,8

2.274,0

Totale dell'Attivo

134.268,7

132.196,0

133.875,2

131.538,9

132.122,3

31/03/20

31/12/19

30/09/19

30/06/19

31/03/19

Passività

Raccolta diretta

95.367,1

94.217,3

92.246,3

92.215,9

92.686,1

a) Debiti verso Clientela

83.680,4

80.063,2

79.263,3

80.639,8

80.728,1

b) Titoli emessi

11.686,7

14.154,1

12.983,0

11.576,1

11.958,0

Debiti verso Banche centrali

15.997,9

16.041,5

16.561,7

16.566,8

16.694,4

Debiti verso Banche

4.752,1

4.136,6

4.484,9

4.570,5

5.475,8

Passività finanziarie di negoziazione per cassa

2.407,1

2.436,0

1.777,7

1.525,5

1.041,3

Derivati

3.174,4

2.762,5

3.346,6

2.665,7

2.480,9

Fondi a destinazione specifica

a) Fondo tratt.to di fine rapporto di lavoro sub.

166,4

178,7

184,7

182,8

182,1

b) Fondo impegni e garanzie rilasciate

155,3

158,8

205,0

208,1

220,6

c) Fondi di quiescenza

35,2

36,1

35,9

36,6

37,2

d) Altri fondi

953,4

1.014,9

991,6

1.035,0

1.073,7

Passività fiscali

3,3

3,4

3,9

3,8

30,8

Altre passività

3.327,8

2.929,3

4.448,0

3.189,9

3.108,3

Patrimonio del Gruppo

7.927,0

8.279,1

9.587,0

9.336,3

9.088,6

a) Riserve da valutazione

(41,5)

66,4

153,0

(15,1)

(123,7)

d) Riserve

(1.802,9)

(769,2)

(767,8)

(756,6)

(830,5)

f) Capitale

10.328,6

10.328,6

10.328,6

10.328,6

10.328,6

g) Azioni proprie (-)

(313,7)

(313,7)

(313,7)

(313,7)

(313,7)

h) Utile (Perdita) di periodo

(243,5)

(1.033,0)

186,9

93,1

27,9

Patrimonio di pertinenza terzi

1,7

1,8

1,9

2,0

2,4

Totale del Passivo e del Patrimonio netto

134.268,7

132.196,0

133.875,2

131.538,9

132.122,3

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

57

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Raccolta da clientela

Al 31 marzo 2020 i volumi di Raccolta complessivadel Gruppo sono risultati pari a 184,5 mld di euroin calo rispetto al 31 marzo 2019 di 7,8 mld di euro e di 11,5 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per il decremento della Raccolta Indiretta, che ha risentito di un effetto negativo del mercato, solo in parte compensato dall'aumento della Raccolta Diretta.

Informazioni di sistema

Nel 1Q20, l'incertezza che già caratterizzava il contesto si è enormemente accresciuta, a fine febbraio, con lo scoppio della pandemia e con gli effetti della conseguente emergenza sanitaria. Per risparmiatori ed investitori sono aumentate l'avversione al rischio e la preferenza per attività finanziarie ritenute maggiormente sicure (flight to quality), mentre il settore produttivo ha subìto la chiusura di molte attività. I dati disponibili mostrano solo una parziale evidenza degli sconvolgimenti economici e finanziari che ne sono derivati. I depositi bancari hanno confermato una significativa crescita, rimasta attorno al 5% annuo. Permane elevata, infatti, l'esigenza di mantenere una elevata quota di risparmio in forme liquide e, a marzo, sull'aggregato potrebbero aver influito anche l'aumento del risparmio e la riduzione dell'attività di consulenza dopo il lockdown. I conti correnti fanno da traino per i depositi complessivi, ma aumentano anche quelli a tempo ed i rimborsabili con preavviso. È ripreso, invece, il calo delle obbligazioni bancarie, dopo qualche segnale positivo nella seconda metà del 2019; le emissioni si sono progressivamente ridotte fino ad annullarsi in marzo.

Per quanto riguarda i tassi d'interesse, quello sui depositi di società non finanziarie e famiglie conferma una sostanziale stabilità, attorno allo 0,36%; sui conti correnti il tasso

  • sceso, infatti, su livelli difficilmente comprimibili (0,04%), mentre sui depositi a tempo
  • rimasto poco sopra l'1%. Il tasso sullostockdelle obbligazioni ha proseguito la sua tendenza flettente, calando di pochi pb rispetto al 2,15% di fine 2019. Sui mercati finanziari si è registrato, dalla seconda metà di febbraio, un aumento dei rendimenti delle obbligazioni e dei premi sui CDS relativi alle banche, che le nuove operazioni di rifinanziamento adottate dalla BCE hanno successivamente attenuato.

Relativamente al risparmio gestito, la raccolta netta dei fondi comuni è stata negativa, nel 1° bimestre, per quasi 4 mld di euro ed il patrimonio è sceso del 2% rispetto a fine 2019, risentendo del calo dei mercati finanziari iniziato nella terza decade di febbraio. I flussi netti sulle gestioni individuali retailsono, invece, rimasti positivi, per circa 900 mln di euro, mentre lo stockè diminuito di oltre il 3% sul dicembre scorso. La nuova produzione delle polizze "savings" mostra, invece, una significativa dinamica positiva, risultando in crescita del 18% annuo; prosegue la ricomposizione del "business mix" a favore dei prodotti multiramo, che hanno costituito quasi il 40% dei flussi.

Raccolta complessiva da clientela

Var. Q/Q

Var. Y/Y

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Ass.

%

Ass.

%

Raccolta diretta

95.367,1

94.217,3

92.686,1

1.149,8

1,2%

2.681,0

2,9%

Raccolta indiretta

89.139,5

101.791,5

99.638,0

(12.652,1)

-12,4%

(10.498,5)

-10,5%

Raccolta complessiva

184.506,6

196.008,8

192.324,1

(11.502,3)

-5,9%

(7.817,5)

-4,1%

I volumi di Raccolta Diretta, che si sono attestati a 95,4mld di euro, risultano in aumento di 2,7 mld di euro rispetto ai valori di fine marzo 2019 (+3,6 mld di euro escludendo il deconsolidamento di BMP Belgio S.A.), con una crescita dei Conti Correnti (+4,6 mld di euro) e dei PCT (+1,6 mld di euro). In riduzione le Altre forme di raccolta (-3,3 mld di euro) e il comparto obbligazionario (-0,3 mld di euro) principalmente a seguito degli effetti legati al rimborso dei Guaranteed Government Bondsparzialmente compensati dalle iniziative previste dal Funding Plan(in particolare, le emissioni di obbligazioni seniore subordinate effettuate nel secondo semestre 2109 e proseguite nel 1Q20). L'aggregato risulta in crescita di 1,1 mld di euro rispetto a fine dicembre 2019, per l'aumento dei Conti Correnti (+3,3 mld di euro) e dei PCT (+3,3 mld di euro). In riduzione anche rispetto al 31 dicembre 2019 le Altre forme di raccolta (-2,8 mld di euro) e le Obbligazioni (-2,5 mld di euro) principalmente a seguito dei sopracitati effetti legati al rimborso dei Guaranteed Government Bondsparzialmente compensati dalle emissioni di obbligazioni effettuate nel 1Q20.

La quota di mercato14del Gruppo sulla Raccolta Diretta si è attestata al 3,75% (dato aggiornato a gennaio 2020) in crescita rispetto a dicembre 2019 (pari a 3,70%).

14Depositi e PCT (esclusi PCT con controparti centrali) da clientela ordinaria residente e obbligazioni al netto riacquisti collocate a clientela ordinaria residente come primo prenditore.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

58

Raccolta Diretta da Clientela

Var. Q/Q

Var. Y/Y

Tipologia

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Ass.

%

Ass.

%

Conti Correnti

59.299,3

56.045,6

54.652,0

3.253,7

5,8%

4.647,3

8,5%

Depositi vincolati

9.449,4

9.594,2

9.441,4

(144,8)

-1,5%

8,0

0,1%

Pronti Contro Termine passivi

9.515,5

6.173,7

7.943,4

3.341,8

54,1%

1.572,1

19,8%

Obbligazioni

11.686,7

14.154,0

11.958,0

(2.467,3)

-17,4%

(271,3)

-2,3%

Altre forme di Raccolta Diretta

5.416,2

8.249,8

8.691,3

(2.833,6)

-34,3%

(3.275,1)

-37,7%

Totale

95.367,1

94.217,3

92.686,1

1.149,8

1,2%

2.681,0

2,9%

La Raccolta indirettasi è attestata a 89,1 mld di euro, in calo sia rispetto al 31 marzo 2019 (-10,5 mld di euro), che rispetto al 31 dicembre 2019 (-12,7 mld di euro), scontando un effetto negativo del mercato di cui risentono entrambe le componenti del Risparmio gestito e del Risparmio amministrato. Quest'ultimo risulta impattato anche dal ritiro di azioni in deposito presso la Capogruppo da parte di un grande gruppo industriale, posto in essere nell'ambito del riassetto organizzativo/societario del gruppo stesso. Nel confronto con il 31 marzo 2019, infine, la dinamica risulta influenzata anche dal venir meno del contributo della BMP Belgio S.A..

In dettaglio, il Risparmio gestito, pari a 54,4 mld di euro, risulta in calo di 3,2 mld di euro rispetto a marzo 2019 principalmente sul comparto dei fondi e delle gestioni patrimoniali, mentre risulta in crescita il comparto bancassurance. L'aggregato registra un calo anche rispetto al 31 dicembre 2019 (-4,9 mld di euro) con una riduzione su tutti i comparti.

Raccolta indiretta

Var. Q/Q

Var. Y/Y

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Ass.

%

Ass.

%

Risparmio gestito

54.436,0

59.302,0

57.642,3

(4.865,9)

-8,2%

(3.206,3)

-5,6%

Fondi

23.859,3

27.181,4

27.117,5

(3.322,2)

-12,2%

(3.258,2)

-12,0%

Gestioni Patrimoniali

4.601,5

5.103,1

5.151,4

(501,5)

-9,8%

(549,9)

-10,7%

Bancassurance

25.975,2

27.017,4

25.373,4

(1.042,2)

-3,9%

601,8

2,4%

Risparmio amministrato

34.703,5

42.489,6

41.995,7

(7.786,1)

-18,3%

(7.292,2)

-17,4%

Titoli di Stato

12.777,4

13.567,3

12.868,4

(789,9)

-5,8%

(91,0)

-0,7%

Altri

21.926,1

28.922,2

29.127,2

(6.996,2)

-24,2%

(7.201,2)

-24,7%

Totale

89.139,5

101.791,5

99.638,0

-12.652,1

-12,4%

-10.498,5

-10,5%

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

59

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Finanziamenti clientela

Al 31 marzo 2020 iFinanziamenti Clientela del Gruppo si sono attestatia 82,2 mld di euro, in crescita rispetto a fine marzo 2019 di 0,3 mld di euro (+1,0 mld di euro al netto del deconsolidamento di BMP Belgio S.A.), per l'aumento dei PCT (+1,7 mld di euro), dei mutui (+0,7 mld di euro) e degli Altri finanziamenti (+0,1 mld di euro). In calo i conti correnti(-0,4mld di euro) e i crediti deteriorati netti, che si riducono di 1,7 mld di euro (beneficiando delle cessioni di UTP e sofferenze effettuate, in particolare, nel secondo semestre 2019). L'aggregato risulta in crescita anche rispetto al 31 dicembre 2019 (+2,1 mld di euro) principalmente per la maggiore operatività in PCT (+1,3 mld di euro) e per la crescita dei mutui (+0,5 mld di euro) e degli Altri finanziamenti (+0,6 mld di euro). In flessione, invece, i crediti deteriorati(-0,3mld di euro) impattati da un incremento

della copertura media conseguente all'incremento di rettifiche legato alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19.

Informazioni di sistema

Nei primi due mesi dell'anno, la dinamica del credito bancario è rimasta debole, in coerenza con l'evoluzione dell'economia reale. La crescita annua dei prestiti al settore privato, corretti per i ceduti, si è collocata, infatti, attorno allo 0,5%, in linea con l'andamento registrato nel 2019. Le politiche di offerta si stavano connotando per il permanere dei tassi d'interesse bancari sui prestiti su livelli storicamente bassi. Il credito alle imprese aveva confermato un decremento annuo (attorno al -1,2%); la riduzione continuava a concentrarsi tra le aziende con merito di credito basso, mentre proseguiva la crescita tra le imprese più solide e di maggiore dimensione. I prestiti alle famiglie continuavano a crescere ad un tasso annuo attorno al 2,5%, con un andamento più vivace del credito al consumo rispetto a quello destinato all'acquisto di immobili. Con l'intensificarsi dei contagi da COVID-19, la BCE ed il Governo nazionale hanno adottato importanti provvedimenti a sostegno del credito, per fronteggiare l'impatto del lockdowne le sue conseguenze economiche e finanziarie. In particolare, il Governo ha varato, da marzo, un articolato insieme di misure volte ad evitare che eventuali restrizioni creditizie e temporanee tensioni di liquidita si traducano in una duratura flessione dell'attività produttiva. Le nuove norme intendono, in particolare, favorire il supporto ai prestiti a famiglie ed imprese, tramite anche l'utilizzo del Fondo centrale di garanzia per le PMI, la SACE e la Cassa Depositi e Prestiti. Sono stati, inoltre, previsti il blocco della revoca di alcune tipologie di finanziamento, la proroga e la sospensione dei termini di rimborso di prestiti in essere, come i mutui prima casa o i crediti ai lavoratori autonomi che registrano un forte calo del fatturato ed alle PMI. L'obiettivo degli interventi è anche quello di limitare la formazione di crediti deteriorati, mitigando l'aumento del tasso di deterioramento che, nel 2019, aveva chiuso, in calo, su un livello attorno all'1,3%, storicamente basso. A marzo, la crescita annua dei prestiti bancari si sarebbe portata sopra l'1%, per effetto dei provvedimenti adottati e del maggior utilizzo delle linee di credito. Le indagini presso le imprese condotte dall'Istat e dalla Banca d'Italia nel mese non registrano significativi segnali di peggioramento delle condizioni di accesso al credito rispetto ai trimestri precedenti.

Per ciò che concerne i tassi d'interesse, si registra una loro ulteriore correzione sia per quanto riguarda i prestiti alle imprese, sui quali il tasso è sceso sotto il 2%, che quelli alle famiglie, con il tasso rimasto poco sotto il 3%; il tasso sullo stockcomplessivo è sceso al 2,46%. Sulle nuove operazioni, i prestiti alle società non finanziarie si sono collocati attorno all'1,2% (dall'1,32% del trimestre finale del 2019) e quelli per i mutui casa sono scesi all'1,40% (-2pb rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno).

  • proseguita la riduzione delle sofferenze che, a febbraio, erano inferiori di circa 700 mln di euro rispetto alla fine dello scorso anno ed in flessione del 28% tendenziale; al netto delle cessioni effettuate, l'aggregato aumenta, ma meno del
    4% annuo che si era registrato nei mesi finali del 2019. Gli effetti della debolezza del ciclo economico sulla formazione di nuovi crediti deteriorati sono stati limitati dai bassi tassi d'interesse, fattore che favorisce la capacità di rimborso dei debiti. L'incidenza delle sofferenze, al netto dei fondi rettificativi, sui prestiti bancari è scesa, secondo l'ABI, attorno all'1,5% (era all'1,9% nei primi mesi del 2019).

La quota di mercato15del Gruppo risulta pari al 4,89% (ultimo aggiornamento disponibile gennaio 2020) in lieve calo rispetto a fine 2019.

15Prestiti a clientela ordinaria residente, comprensivi di sofferenze e al netto dei PCT con controparti centrali.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

60

Finanziamenti clientela

Tipologia

Var. Q/Q

Var. Y/Y

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Ass.

%

Ass.

%

Conti Correnti

4.552,2

4.626,0

4.997,0

(73,8)

-1,6%

(444,8)

-8,9%

Mutui

49.548,5

49.046,0

48.878,2

502,5

1,0%

670,3

1,4%

Altri finanziamenti

16.549,6

15.921,2

16.457,9

628,4

3,9%

91,7

0,6%

Pronti contro termine

5.722,8

4.434,0

4.033,4

1.288,8

29,1%

1.689,4

41,9%

Crediti deteriorati

5.833,0

6.107,8

7.534,0

(274,8)

-4,5%

(1.701,0)

-22,6%

Totale

82.206,1

80.135,0

81.900,6

2.071,1

2,6%

305,5

0,4%

Primo stadio (stage 1)

Secondo stadio (stage 2)

Terzo stadio (stage 3)

Finanziamenti bonis valutati al fair value

Finanziamenti deteriorati valutati al fair value

63.694,9

62.402,3

61.948,2

1.292,6

2,1%

1.746,7

2,8%

12.524,2

11.475,3

12.270,3

1.048,9

9,1%

253,9

2,1%

5.768,3

5.933,7

7.263,5

(165,4)

-2,8%

(1.495,2)

-20,6%

154,0

149,6

148,1

4,4

2,9%

5,9

4,0%

64,7

174,1

270,6

(109,4)

-62,8%

(205,9)

-76,1%

Il comparto a medio/lungo termine ha registrato nel 1Q20 nuove erogazioni per 2,3 mld di euro in flessione rispetto al 4Q19 (-0,5 mld di euro) e in crescita rispetto al 1Q19, nonostante il forte rallentamento dell'operatività causato dal diffondersi dell'emergenza COVID-19.

F ina nzia m e nti

P rim o s ta dio

S e c o ndo

Te rzo s ta dio

c lie nte la a l c o s to

s ta dio

T o t a le

(s ta ge 1)

(s ta ge 3)

a m m o rtizza to

(s ta ge 2)

Esposizione lorda

63.772,1

13.001,7

11.372,3

88.146,1

31 03 2020

Rettifiche

77,2

477,5

5.604,0

6.158,7

Esposizione netta

63.694,9

12.524,2

5.768,3

81.987,4

Coverage ratio

0,12%

3,67%

49,28%

7,0%

Incidenza % crediti

clientela al costo

77,69%

15,28%

7,04%

100,0%

ammortizzato

F ina nzia m e nti

P rim o s ta dio

S e c o ndo

Te rzo s ta dio

c lie nte la a l c o s to

s ta dio

T o t a le

(s ta ge 1)

(s ta ge 3)

a m m o rtizza to

(s ta ge 2)

Esposizione lorda

62.465,9

11.885,5

11.479,8

85.831,2

31 12 2019

Rettifiche

63,6

410,2

5.546,1

6.019,9

Esposizione netta

62.402,3

11.475,3

5.933,7

79.811,3

Coverage ratio

0,10%

3,45%

48,31%

7,0%

Incidenza % crediti

clientela al costo

78,19%

14,38%

7,43%

100,0%

ammortizzato

F ina nzia m e nti

P rim o s ta dio

S e c o ndo

Te rzo s ta dio

c lie nte la a l c o s to

s ta dio

T o t a le

(s ta ge 1)

(s ta ge 3)

a m m o rtizza to

(s ta ge 2)

Esposizione lorda

62.023,5

12.839,1

15.336,7

90.199,3

31 03 2019

Rettifiche

75,3

568,9

8.073,2

8.717,4

Esposizione netta

61.948,2

12.270,3

7.263,5

81.481,9

Coverage ratio

0,12%

4,43%

52,64%

9,7%

Incidenza % crediti

clientela al costo

76,03%

15,06%

8,91%

100,0%

ammortizzato

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

61

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Il processo di costante miglioramento della qualità del portafoglio creditizio attraverso lo sviluppo di clientela con un buon merito creditizio e il deleveragedi quella con basso merito creditizio ha consentito l'incremento dei crediti classificati nel primo stadio (la cui esposizione lorda, pari a 63,8 mld di euro al 31 marzo 2020, risulta aumentata di 1,7 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019). In leggero incremento anche le posizioni classificate nel secondo stadio, (la cui esposizione lorda, pari a 13,0 mld di euro al 31 marzo 2020, risulta aumentata di 0,2 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019), che risentono del peggioramento delle previsioni macroeconomiche delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19, che ha portato a classificare in questo stadio circa 1,7 mld di euro di crediti proprio nel corso del 1Q20. Il miglioramento della qualità del portafoglio è testimoniato anche dalla costante riduzione del flusso di defaultche si origina prevalentemente dai crediti classificati nel secondo stadio.

Esposizioni deteriorate dei finanziamenti clientela

Il Totale Finanziamenti Clientela Deteriorati del Gruppo al 31 marzo 2020 è risultato pari a11,6 mld di euro, in flessione rispetto al 31 marzo 2019(-4,5mld di euro) grazie alle cessioni di UTP e sofferenze effettuate, in particolare, nel secondo semestre 2019. L'aggregato risulta in riduzione anche rispetto a fine dicembre 2019 (- 0,3 mld di euro), per effetto principalmente del deconsolidamento di posizioni già classificate tra le Attività in via di dismissione al 31 dicembre 2019.

In particolare, l'esposizione lorda delle Sofferenze risulta in flessione di 2,1 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019 e di 0,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per le suddette cessioni e per i recuperi, in parte compensati dagli ingressi del periodo. In calo anche l'esposizione lorda delle Inadempienze Probabili di 2,4 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019 e di 0,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente a seguito delle cessioni/riduzioni, della cura e degli scivolamenti a Sofferenze registrati nel periodo. I Finanziamenti Scaduti Deteriorati lordi risultano in calo rispetto al 31 marzo 2019 e in aumento rispetto al 31 dicembre 2019.

Al 31 marzo 2020 l'esposizione netta in termini di Finanziamenti Clientela Deteriorati del Gruppo si è attestata a5,8 mld di euro in flessione rispetto al 31 marzo 2019(-1,7mld di euro), principalmente per le suddette cessioni di UTP e Sofferenze effettuate, in particolare, nel secondo semestre 2019. In flessione anche rispetto al 31 dicembre 2019(-0,3mld di euro) per effetto principalmente del deconsolidamento di posizioni già classificate tra le Attività in via di dismissione al 31 dicembre 2019, nonché a seguito della crescita della copertura media conseguente all'incremento di rettifiche legato alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenzaCOVID-19.In particolare, l'esposizione netta delle Sofferenze si riduce sia rispetto al 31 marzo 2019(-0,4mld di euro) che al 31 dicembre 2019(-0,1mld di euro). In flessione anche l'esposizione netta delle Inadempienze Probabili di-1,2mld di euro rispetto al 31 marzo 2019 e di-0,2mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019. I Finanziamenti Scaduti Deteriorati netti risultano in calo rispetto al 31 marzo 2019 e in aumento rispetto al 31 dicembre 2019.

Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti clientela netti al 31 marzo 2020 risulta pari al 7,1%, in diminuzione sia rispetto a marzo 2019 (pari a 9,2%) che rispetto a dicembre 2019 (pari a 7,6%). Nel trimestre risulta in calo sia l'incidenza in termini percentuali delle Inadempienze probabili (da 3,8% di dicembre 2019 a 3,5% di marzo 2020), che quella delle Sofferenze (da 3,7% di dicembre 2019 a 3,5% di marzo 2020). Stabile l'incidenza dei Finanziamenti Scaduti Deteriorati.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

62

F ina nzia m e nti

T o t a le

T o t a le

Ina de m pie nze

f in a n z ia m e n t

F ina nzia m e nti

F ina nzia m e nti ve rs o c lie nte la

S o ffe re nze

s c a duti

f in a n z ia m e n t

pro ba bili

i c lie n t e la

in bo nis

de te rio ra ti

i c lie n t e la

d e t e rio ra t i

Esposizione lorda

6.264,8

5.182,2

125,4

11.572,4

76.927,8

88.500,2

31 03 2020

Rettifiche

3.412,2

2.295,1

31,9

5.739,2

554,7

6.293,9

Esposizione netta

2.852,6

2.887,1

93,5

5.833,2

76.373,1

82.206,3

Coverage ratio

54,5%

44,3%

25,4%

49,6%

0,7%

7,1%

Incidenza % crediti

3,5%

3,5%

0,1%

7,1%

92,9%

100,0%

clientela

31 12 2019

31 12 2019

31 12 2019

31 12 2019

31 12 2019

31 12 2019

Esposizione lorda

6.423,5

5.386,1

98,3

11.907,9

74.501,0

86.408,9

31 12 2019

Rettifiche

3.441,5

2.335,5

23,1

5.800,1

473,8

6.273,9

Esposizione netta

2.982,0

3.050,6

75,2

6.107,8

74.027,2

80.135,0

Coverage ratio

53,6%

43,4%

23,5%

48,7%

0,6%

7,3%

Incidenza % crediti

3,7%

3,8%

0,1%

7,6%

92,4%

100,0%

clientela

31 03 2019

31 03 2019

31 03 2019

31 03 2019

31 03 2019

31 03 2019

Esposizione lorda

8.365,3

7.556,4

199,4

16.121,1

75.010,8

91.131,9

31 03 2019

Rettifiche

5.130,9

3.421,0

34,8

8.586,7

644,3

9.231,0

Esposizione netta

3.234,3

4.135,4

164,6

7.534,4

74.366,5

81.900,9

Coverage ratio

61,3%

45,3%

17,4%

53,3%

0,9%

10,1%

Incidenza % crediti

3,9%

5,0%

0,2%

9,2%

90,8%

100,0%

clientela

Al 31 marzo 2020, la percentuale di coperturadel totale Finanziamenti Clientela Deteriorati si è attestata al 49,6%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (pari a 48,7%) anche a seguito dell'incremento di rettifiche sulle posizioni valutate statisticamente legato alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi dell'emergenza COVID-19. La percentuale di copertura si pone, invece, in calo rispetto al 31 marzo 2019 (pari a 53,3%), in particolare, diminuisce la copertura delle Sofferenze, che si attesta al 54,5% (61,3% al 31 marzo 2019). Tale dinamica risulta influenzata dal deconsolidamento delle posizioni oggetto delle operazioni di cessione realizzate nel corso del 2019 che, con riferimento alle Sofferenze, ha interessato crediti prevalentemente di natura unsecuredcaratterizzati da percentuali di copertura più elevate.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

63Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Variazione delle esposizioni lorde

Ina de m pie nze

Es po s izio ni

To t a le

C re diti in

To t a le

a s s /%

S o ffe re nze

s c a dute

c re dit i

c re dit i

pro ba bili

bo nis

de te rio ra te

de t e rio ra t i

c lie nt e la

Q/Q

ass.

(158,7)

(203,9)

27,1

(335,5)

2.426,8

2.091,3

%

-2,5%

-3,8%

27,6%

-2,8%

3,3%

2,4%

ass.

(2.100,5)

(2.374,2)

(74,0)

(4.548,7)

1.917,0

(2.631,7)

Y/Y

%

-25,1%

-31,4%

-37,1%

-28,2%

2,6%

-2,9%

Variazioni dei coverage ratio

Ina de mpie nze

Es po s izio ni

To ta le

C re diti in

To ta le

S o ffe re nze

s c a dute

c re diti

c re diti

pro ba bili

bo nis

de te rio ra te

de te rio ra ti

c lie nte la

Q/Q

0,89%

0,93%

1,94%

0,89%

0,09%

-0,15%

Y/Y

-6,87%

-0,98%

7,99%

-3,67%

-0,14%

-3,02%

Var. 1°Q 2020/

Var.Y/Y totale

4°Q 2019

1°Q 2020

31 12 2019

4°Q 2019

31 03 2019

esposizioni

totale esposizioni

deteriorate

Dinamica finanziamenti clientela

deteriorate

deteriorati

Totale

Totale

Totale

Totale

di cui

di cui

di cui

di cui

esposizioni

esposizioni

esposizioni

esposizioni

ass.

%

ass.

%

Sofferenze

Sofferenze

Sofferenze

Sofferenze

deteriorate

deteriorate

deteriorate

deteriorate

Esposizione Lorda Iniziale

11.907,9

6.423,5

16.719,0

8.565,4

11.785,4

6.404,8

16.719,0

8.565,4

122,5

1,0%

(4.811,1)

-28,8%

Ingressi da crediti in bonis

288,1

23,9

1.272,4

234,5

442,6

140,7

282,7

282,7

(154,5)

-34,9%

5,4

1,9%

Uscite verso crediti in bonis

(79,5)

(0,2)

(710,2)

(0,7)

(391,2)

0,1

(154,8)

(154,8)

311,7

-79,7%

75,3

-48,6%

Incassi (inclusi realizzi per cessioni)

(263,6)

(109,0)

(1.973,5)

(651,5)

(719,6)

(277,5)

(322,6)

(322,6)

456,0

-63,4%

59,0

-18,3%

Cancellazioni (incluse perdite da

(168,9)

(135,3)

(480,6)

(188,4)

124,7

323,3

(92,9)

(92,9)

(293,6)

n.s.

(76,0)

81,8%

cessioni)

+/- Altre variazioni

(111,6)

61,9

(2.919,2)

(1.535,8)

666,0

(167,9)

(310,3)

87,5

(777,6)

n.s.

198,7

-64,0%

Esposizione Lorda Finale

11.572,4

6.264,8

11.907,9

6.423,5

11.907,9

6.423,5

16.121,1

8.365,3

(335,5)

-2,8%

(4.548,7)

-28,2%

Rettifiche iniziali

(5.800,1)

(3.441,5)

(8.906,1)

(5.341,4)

(7.606,9)

(4.988,5)

(8.906,1)

(5.341,4)

1.806,8

-23,8%

3.106,0

-34,9%

Rettifiche / Riprese di periodo

(227,7)

(128,4)

(810,6)

(350,5)

(241,5)

(36,9)

(157,3)

(39,7)

13,8

-5,7%

(70,4)

44,7%

+/- Altre variazioni

288,6

157,7

3.916,6

2.250,4

2.048,4

1.584,0

476,7

250,2

(1.759,8)

-85,9%

(188,1)

-39,5%

Rettifiche finali

(5.739,2)

(3.412,2)

(5.800,1)

(3.441,5)

(5.800,1)

(3.441,5)

(8.586,7)

(5.130,9)

60,9

-1,0%

2.847,5

-33,2%

Esposizione netta finale

5.833,2

2.852,6

6.107,8

2.982,0

6.107,8

2.982,0

7.534,4

3.234,3

(274,6)

-4,5%

(1.701,2)

-22,6%

Altre Attività/Passività finanziarie

Al 31 marzo 2020 le Attività in titolidel Gruppo sono risultate pari a 26,0 mld di euro, in aumento di 1,8 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per la crescita delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione (+2,4 mld di euro) riferibili, in particolare, a MPS Capital Services, a seguito della maggiore operatività in titoli di Stato italiani. In calo, invece, le Attività Finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva (-0,6 mld di euro) riferibili, in particolare, alla Capogruppo a fronte di vendite e scadenze solo in parte compensate dagli acquisti del trimestre.

L'aggregato risulta in lieve crescita rispetto al 31 marzo 2019 (+0,3 mld di euro) in relazione all'operatività netta di acquisti e vendite di titoli, classificati sia tra le Attività Finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva, che tra i Crediti verso clientela al costo ammortizzato, solo parzialmente compensata dall'incremento della componente di negoziazione riferibile, in particolare, alla controllata MPS Capital Services. Si segnala che il valore di mercato per i titoli presenti nei Crediti verso clientela al costo ammortizzato è pari a 9.194,9 mln di euro (con minusvalenze implicite per circa 11 mln di euro).

Al 31 marzo 2020 le Passività finanziarie di negoziazione per cassasono sostanzialmente stabili rispetto a fine dicembre 2019, mentre risultano in crescita di 1,4 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019.

Al 31 marzo 2020 la Posizione netta in derivatiregistra una flessione sia rispetto al 31 dicembre 2019 (-0,2 mld di euro) che rispetto al 31 marzo 2019 (-0,7 mld di euro).

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

64

Voci

31 03 2020

31 12 2019

31 03 2019

Variazioni Q/Q

Variazioni Y/Y

ass.

%

ass.

%

Attività in titoli

26.006,3

24.185,1

25.749,4

1.821,2

7,5%

256,9

1,0%

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

9.383,3

6.934,3

7.299,0

2.449,0

35,3%

2.084,3

28,6%

Altre attività finanziarie obbligatoriamente

537,4

440,2

283,4

97,2

22,1%

254,0

89,6%

valutate al fair value

Attività finanziarie valutate al fair value con

6.094,0

6.726,8

9.388,3

(632,8)

-9,4%

(3.294,3)

-35,1%

impatto sulla redditività complessiva

Crediti verso clientela al costo ammortizzato

9.206,1

9.309,5

8.025,3

(103,4)

-1,1%

1.180,8

14,7%

Crediti verso banche al costo ammortizzato

785,5

774,3

753,4

11,2

1,4%

32,1

4,3%

Passività finanziarie di negoziazione per

(2.407,1)

(2.436,0)

(1.041,3)

28,9

-1,2%

(1.365,8)

131,2%

cassa

Posizioni nette in derivati

59,4

278,7

807,7

(219,3)

-78,7%

(748,3)

-92,6%

Altre attività/passività finanziarie

23.658,6

22.027,8

25.515,8

1.630,8

7,4%

(1.857,2)

-7,3%

31 03 2020

31 12 2019

31 03 2019

Voci

Passività

Passività

Passività

Attività in

finanziarie di

Attività in titoli

finanziarie di

Attività in

finanziarie di

titoli

negoziazione

negoziazione

titoli

negoziazione

per cassa

per cassa

per cassa

Titoli di debito

25.525,2

-

23.663,1

-

25.247,8

-

Titoli di capitale e

481,1

522,0

501,6

O.I.C.R.

Debiti

2.407,1

2.436,0

1.041,3

Totale

26.006,3

2.407,1

24.185,1

2.436,0

25.749,4

1.041,3

Raccolta e impieghi verso banche

Al 31 marzo 2020, la posizione interbancaria nettadel Gruppo si è attestata a 7,7 mld di euroin raccolta, in calo di 4,1 mld di euro rispetto al saldo registrato al 31 marzo 2019 a fronte della crescita dei depositi in BCE e del calo della raccolta verso banche. La raccolta interbancaria netta risulta, invece, in crescita rispetto a dicembre 2019 di 2,5 mld di euro a seguito principalmente della riduzione dei depositi in BCE.

Rapporti interbancari

Var. Q/Q

Var. Y/Y

31 03 2020

31 12 2019

31/03/19

Ass.

%

Ass.

%

Finanziamenti attivi verso banche

4.938,8

5.542,7

4.571,0

(603,9)

-10,9%

367,8

8,0%

Finanziamenti passivi verso banche

4.752,1

4.136,6

5.475,8

615,5

14,9%

(723,7)

-13,2%

Posizione netta banche

186,7

1.406,1

(904,7)

(1.219,4)

-86,7%

1.091,4

-120,6%

Finanziamenti attivi verso banche

8.109,5

9.405,4

5.772,8

(1.295,9)

-13,8%

2.336,7

40,5%

centrali

Finanziamenti passivi verso banche

15.997,9

16.041,5

16.694,4

(43,6)

-0,3%

(696,5)

-4,2%

centrali

Posizione netta banche centrali

(7.888,4)

(6.636,1)

(10.921,6)

(1.252,3)

18,9%

3.033,2

-27,8%

Posizione interbancaria netta

(7.701,7)

(5.230,0)

(11.826,3)

(2.471,7)

47,3%

4.124,6

-34,9%

Al 31 marzo 2020 la posizione di liquidità operativa presenta un livello di Counterbalancing Capacitynon impegnata pari a circa 21,7 mld di euro, in flessione rispetto al 31 dicembre 2019 di 3,0 mld di euro per effetto principalmente del rimborso dei titoli con garanzia statale avvenuto nei mesi di gennaio e marzo 2020.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

65

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Patrimonio netto

Al 31 marzo 2020 ilPatrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a circa7,9 mld di euro in diminuzione di 0,4 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019, scontando il peggioramento delle riserve e la dinamica del risultato di periodo.

In diminuzione anche rispetto al 31 marzo 2019 (-12,8%), per effetto principalmente della perdita realizzata nell'ultimo trimestre del 2019.

Stato Patrimoniale riclassificato

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Var. Q/Q

Var. Y/Y

Patrimonio Netto

ass.

%

ass.

%

Patrimonio netto di Gruppo

7.927,0

8.279,1

9.088,6

(352,1)

-4,3%

(1.161,6)

-12,8%

a) Riserve da valutazione

(41,5)

66,4

(123,7)

(107,9)

n.s.

82,2

-66,5%

d) Riserve

(1.802,9)

(769,2)

(830,5)

(1.033,7)

n.s.

(972,4)

n.s.

f) Capitale

10.328,6

10.328,6

10.328,6

-

n.s.

-

n.s.

g) Azioni proprie (-)

(313,7)

(313,7)

(313,7)

-

n.s.

-

n.s.

h) Utile (Perdita) di periodo

(243,5)

(1.033,0)

27,9

789,5

-76,4%

(271,4)

n.s.

Patrimonio di pertinenza terzi

1,7

1,8

2,4

(0,1)

-5,6%

(0,7)

-29,2%

Totale Patrimonio Netto del Gruppo e

7.928,7

8.280,9

9.091,0

(352,2)

-4,3%

(1.162,3)

-12,8%

di pertinenza di Terzi

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

66

Adeguatezza patrimoniale

Patrimonio di vigilanza e requisiti regolamentari

In esito alla conclusione dello SREP condotto con riferimento ai dati al 31 dicembre 2018 e tenuto conto anche di informazioni pervenute successivamente a tale data, con l'invio in data 10 dicembre 2019 della SREP Decision2019 la BCE ha richiesto alla Capogruppo di mantenere, a partire dal 1° gennaio 2020, su base consolidata, un livello di TSCR pari all'11% che include l'8% come requisito minimo di Fondi Propri ai sensi dell'art. 92 del CRR e il 3% quale requisito di capitale di PillarII costituito interamente da CET1.

Per quanto riguarda la Pillar II Capital Guidance, la BCE si aspetta che la Capogruppo si adegui su base consolidata ad un requisito dell'1,3%, da soddisfare interamente con Capitale Primario di Classe 1 in aggiunta al requisito complessivo di capitale (OCR). La non osservanza di tale linea guida di capitale non equivale comunque al mancato rispetto dei requisiti di capitale.

In considerazione dei potenziali impatti sull'attività delle banche significative connessi alla diffusione del COVID-19, in data 8 aprile 2020 la BCE ha notificato alla Capogruppo la modifica, con efficacia dal 12 marzo 2020, della SREP Decision2019, con riferimento alla composizione del requisito aggiuntivo di capitale di Pillar2. In particolare, il requisito aggiuntivo di capitale di Pillar2 da detenere sotto forma di CET1 dovrà essere rispettato almeno per il 56,25% con Capitale primario di classe 1 (CET1) e per almeno il 75% con Capitale di classe 1 (Tier 1).

Infine, si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2019 il Capital Conservation Bufferè pari al 2,5%, e che a partire dal 1° gennaio 2020 il Gruppo è tenuto al rispetto dell'O-SIIBufferpari allo 0,13% (0,19% dal 1° gennaio 2021 e 0,25% dal 1° gennaio 2022) essendo stato identificato per il 2020 dalla Banca d'Italia come istituzione a rilevanza sistemica nazionale autorizzata in Italia.

Di conseguenza, il Gruppo deve rispettare a livello consolidato al 31 marzo 2020, i seguenti requisiti:

  • 8,83% CET1 Ratio
  • 10,89% Tier1 Ratio
  • 13,64% Total Capital Ratio

I suddetti ratio comprendono, oltre al P2R, il 2,5% in termini di Capital Conservation Buffer, lo 0,13% in termini di O-SIIBuffere lo 0,01% in termini di Countercyclical Capital Buffer16.

16Calcolato considerando l'esposizione al 31 marzo 2020 nei vari paesi in cui il Gruppo MPS opera e i requisiti stabiliti dalle competenti autorità nazionali.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

67

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Al 31 marzo 2020il livello patrimoniale del Gruppo, su base transitional, si presenta come da tabella seguente:

Variazioni su 31 12 2019

Categorie/Valori

31 03 2020

31 12 2019

ass.

%

FONDI PROPRI

Common Equity Tier 1 (CET1)

8.049,2

8.620,3

(571,1)

-6,63%

Tier 1 (T1)

8.049,2

8.620,3

(571,1)

-6,63%

Tier 2 (T2)

1.555,5

1.154,3

401,2

34,76%

Total capital (TC)

9.604,7

9.774,6

(169,9)

-1,74%

ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE

Rischio di credito e di controparte

45.700,1

45.236,1

464,0

1,03%

Rischio di aggiustamento della valutazione del

383,6

356,4

27,2

7,63%

credito

Rischi di mercato

2.795,1

2.646,3

148,8

5,62%

Rischio operativo

10.379,2

10.320,3

58,9

0,57%

Totale attività di rischio ponderate

59.258,0

58.559,1

698,9

1,19%

COEFFICIENTI DI VIGILANZA

CET1 capital ratio

13,58%

14,72%

-1,14%

Tier1 capital ratio

13,58%

14,72%

-1,14%

Total capital ratio

16,21%

16,69%

-0,48%

Rispetto al 31 dicembre 2019, il CET1 registra un decremento complessivo pari a -571 mln di euro, essenzialmente riconducibile ai seguenti fenomeni:

  • peggioramento del saldo della RiservaOther Comprehensive Income, per -108 mln di euro (-61 mln di euro considerando la corrispondente riduzione delle deduzioni su investimenti finanziari significativi);
  • perdita di periodo pari a-244 mln di euro;
  • incremento delle deduzioni connesse alle DTA(-17 mln di euro) e ai filtri prudenziali (-38 mln di euro, principalmente ascrivibili alla prudent valuation), in parte compensate dalla diminuzione delle deduzioni connesse alle attività immateriali (+8 mln di euro), oltre alla diminuzione delle deduzioni extra- franchigia relative agli investimenti finanziari significativi (+4 mln di euro);
  • diminuzione della sterilizzazione dell'impatto IFRS 9 connesso alla prima applicazione del principio contabile come previsto dal Regolamento UE 2017/2935 (comprensivo dell'effetto positivo delle relative DTA), pari a complessivi-176 mln di euro.

Il Tier 2 registra un aumento di 401 mln di euro rispetto a fine dicembre 2019 pari al controvalore dell'emissione di obbligazioni subordinate T2 (nominali 400 mln di euro) perfezionatasi nel mese di gennaio 2020.

Il Total Capital Ratioriflette pertanto un decremento complessivo dei fondi propri pari a -170 mln di euro.

Gli RWA registrano un incremento complessivo pari a 699 mln di euro, per effetto di maggiori RWA relativi al rischio di credito e controparte (+464 mln di euro), al rischio CVA (+27 mln di euro), ai rischi di mercato (+149 mln di euro) ed al rischio operativo (+59 mln di euro).

Si evidenzia che nel mese di marzo 2020 la BCE ha annunciato una serie di misure di vigilanza che prevedono un allentamento dei requisiti di capitale e una maggiore flessibilità negli oneri di vigilanza al fine di mitigare l'impatto del COVID-19 sul sistema bancario europeo.

In particolare, la BCE ha annunciato che consentirà alle banche significative di operare temporaneamente al di sotto del livello di capitale definito dalla Pillar II Capital Guidance, del Capital Conservation Buffer(CCB) e del Liquidity Coverage Ratio(LCR). Tali misure temporanee si aggiungono ad una riduzione dei coefficienti di riserva anticiclica applicati da alcune autorità nazionali.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

68

Informativa sui rischi

Principali Rischi e incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono illustrate in dettaglio nella Relazione sulla gestione e nella Nota Integrativa al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019 cui si rinvia.

Con riferimento ai rischi ed incertezze derivanti dalla pandemia COVID-19, si ritiene che l'attuale contesto macroeconomico comporterà un deterioramento della qualità del credito che al momento non è possibile quantificare in modo attendibile.

Rileva infatti come il lockdownimposto a livello globale comporterà una riduzione dei ricavi sulla gran parte della clientela aziende, un incremento dei costi collegati alle azioni necessarie al contenimento e alla prevenzione della diffusione del virus, con conseguenti ripercussioni sulla capacità di pagamento dei flussi debitori in essere e sugli attuali livelli occupazionali.

Si osserverà pertanto sui crediti non deteriorati un progressivo peggioramento della probabilità di default, con conseguente incremento dei crediti classificati a stage2 e una continua crescita del flusso di default. Analogamente sui crediti già deteriorati si osserverà un progressivo allungamento dei tempi medi di recupero per i crediti classificati in sofferenza (riconducibili ad esempio alla chiusura dei tribunali), una necessaria revisione degli accordi di ristrutturazione in essere sui crediti classificati a inadempienza probabile, la cui probabilità di cura potrebbe subire una forte riduzione. Tali effetti potrebbero comportare un progressivo incremento del costo del credito e dello stock di NPE, che vedrebbero una attenuazione soltanto nel medio lungo periodo. Conseguentemente sui requisiti patrimoniali si osserverà un incremento dei RWA riconducibile appunto al peggioramento delle probabilità di default.

Le azioni poste in essere dal governo italiano dovrebbero tuttavia portare ad una forte riduzione sia del deterioramento della qualità dei crediti performingsia dei RWA.

Sul deterioramento della qualità, le moratorie previste dal decreto legge, le nuove concessioni con orizzonte temporale di 6 anni, la cassa integrazione, dovrebbero permettere un maggior riallineamento dei futuri flussi di cassa con il riscadenziamento del debito, con conseguente forte riduzione dei futuri possibili scaduti/sconfinamenti. Sui RWA e sul costo del credito le garanzie rilasciate da SACE e dal Fondo Centrale di Garanzia comporteranno invece una forte riduzione della perdita sia attesa che inattesa con conseguente attenuazione dell'impatto previsto dal peggioramento dei parametri dei modelli interni.

Con riferimento ai rischi operativi, la revisione e/o l'estensione di alcuni processi esistenti, quali ad esempio quelli relativi ai servizi digitali, agli strumenti di web collaboratione allo smart workinge l'impossibilità di attuare processi aziendali standard, ma di prevedere modalità "in deroga", ad esempio per il processo di formalizzazione contrattuale, espone inevitabilmente il Gruppo a maggiori rischi operativi a seguito di possibili contestazioni legali, di potenziali frodi e di attacchi cyber.

La pandemia COVID-19 ha infatti aumentato il livello di esposizione del Gruppo alle componenti del Cyber Security Risk. Da un lato, si è intensificata la minaccia dei cybercriminali, che sfruttano l'attenzione e l'emotività generati dal tema della pandemia per portare attacchi mirati attraverso emaile webpages, finalizzati a sottrarre le credenziali di accesso a sistemi informativi ed agli strumenti di pagamento (c.d. phishing) e a disseminare programmi malevoli. Dall'altro, fenomeni quali il passaggio massivo allo smart working, l'ulteriore accelerazione impressa nella fruizione dei servizi bancari attraverso canali di accesso remoti, il ricorso all'ecommercee, più in generale, la digitalizzazione dei rapporti interpersonali, originano nuove vulnerabilità, connesse al livello di preparazione degli utenti rispetto a minacce che provengono dalla rete e all'utilizzo di devicepersonali e reti domestiche non sempre adeguatamente gestiti dal punto di vista della sicurezza informatica.

In tale situazione aumentano anche i rischi potenziali a cui il Gruppo è esposto per la continuità operativa, a causa dell'accresciuta dipendenza dalle infrastrutture e dagli apparati di rete per garantire l'accesso degli utenti al sistema informativo. Seppur in ottica di tutelare clienti e dipendenti, il protrarsi della situazione di emergenza e di lock downpotrebbe aggravare l'esposizione a tali rischi.

Si ritiene tuttavia che tali rischi potenziali possano essere mitigati alla luce delle numerose iniziative adottate, come l'irrobustimento del sistema di controlli e di monitoraggio, anche in considerazione delle motivazioni che hanno spinto il Gruppo ad assolvere tempestivamente alle prescrizioni emanate al fine di supportare il Paese in un momento di emergenza sanitaria e tutelarne il tessuto produttivo.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

69

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Esposizione al rischio del credito sovrano

Di seguito viene riportata l'esposizione al rischio di credito sovrano in titoli di stato, finanziamenti e derivati creditizi detenuta dal Gruppo al 31 marzo 2020.

Le esposizioni sono ripartite per categoria contabile di appartenenza.

TITOLI DI DEBITO

DERIVATI SU

FINANZIAMENTI

CREDITI

PAESE

Attività finanziarie

Attività finanziarie

Attività

Attività finanziarie

valutate al fair value con

valutate al fair value con

finanziarie

Attività finanziarie

valutate al costo

impatto a conto

impatto sulla redditività

valutate al costo

di negoziazione

ammortizzato

economico

complessiva

ammortizzato

Valore di

Valore di

mercato=

mercato=

Valore di

Nominale

valore

Nominale

Valore di bilancio

Nominale

valore di

bilancio

netto di

bilancio

bilancio

Argentina

0,3

-

-

-

-

-

-

Azerbaijan

-

-

-

-

0,6

-

-

Francia

-

-

10,0

10,2

-

-

38,3

Germania

0,1

0,2

-

-

-

-

22,8

Italia

5.886,9

5.730,2

5.268,1

5.274,9

5.644,7

1.932,5

3.166,2

Portogallo

-

-

15,0

17,4

-

-

22,8

Spagna

14,4

16,0

10,0

10,1

1.115,9

-

5,3

Altri paesi

0,1

0,1

-

-

0,1

-

-

Totale 31 03 2020

5.901,8

5.746,5

5.303,1

5.312,6

6.761,3

1.932,5

3.255,4

Totale 31 12 2019

3.400,1

3.302,5

5.861,6

5.940,3

6.701,0

1.931,9

3.124,5

Al 31 marzo 2020, la durata residua dell'esposizione verso il debito sovrano è pari a 3,8 anni.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

70

Principali tipologie di rischi legali, giuslavoristici e fiscali

Premesso che l'emergenza sanitaria in corso, dovuta al COVID-19, e le conseguenti disposizioni in tema di sospensione dell'attività degli Uffici Giudiziari contenute nel Decreto Cura Italia, hanno portato al rinvio di tutte le udienze fissate nel periodo, senza che ciò producesse significativi effetti sugli sviluppi dei contenziosi penali e sulle controversie giuslavoristiche in essere per il Gruppo,

si riportano di seguito gli eventi di maggior rilievo del primo trimestre 2020. Per maggiori dettagli sui contenziosi legali, giuslavoristici e fiscali si rimanda a quanto esposto nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.

Controversie legali e richieste stragiudiziali

Al 31 marzo 2020 risultavano pendenti:

  • vertenze legali con unpetitumcomplessivo, ove quantificato, di circa 4,8 mld di euro. In particolare:
  1. circa 2,2 mld di euro qualepetitumattinente alle vertenze classificate a rischio di soccombenza
    "probabile" per le quali sono rilevati fondi per 0,5 mld di euro;
  1. circa 1,7 mld di euro qualepetitumattribuito alle vertenze classificate a rischio di soccombenza

"possibile";

    1. circa 0,9 mld di euro qualepetitumrelativo alle restanti vertenze classificate a rischio di soccombenza
      "remoto".
  • richieste stragiudiziali con unpetitumcomplessivo, ove quantificato, di circa 0,9 mld di euro. In particolare:
    1. circa 0,6 mld di euro qualepetitumattinente alle richieste classificate a rischio di soccombenza
      "probabile";
  1. circa 0,3 mld di euro qualepetitumattribuito alle richieste classificate a rischio di soccombenza
    "possibile".

Contenzioso riguardante le revocatorie fallimentari

I fondi rischi stanziati per questa tipologia di contenzioso ammontano al 31 marzo 2020 a 30,4 mln di euro (petitumcomplessivo di 146,4 mln di euro) contro i 31,1 mln di euro rilevati al 30 giugno 2019 (a fronte di un petitumpari a 150,7 mln di euro).

Contenzioso con acquirenti di obbligazioni subordinate emesse da società del Gruppo

Il petitumcomplessivo di queste vertenze alla data del 31 marzo 2020 è pari a 57,8 mln di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (di circa 8 mln di euro). Il focus delle contestazioni avversarie è concentrato sul preteso difetto di normativa e/o comunque di violazione della specifica normativa in materia di intermediazione finanziaria.

Al 31 marzo 2020 i fondi stanziati sono pari a circa 34,9 mln di euro (in incremento di circa 8 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2019).

Contenzioso e richieste stragiudiziali connessi alle informazioni finanziarie diffuse nel periodo 2008-2015

Alla data del 31 marzo 2020, il petitumcomplessivo per questa tipologia di richieste è quantificabile in 1,8 mld di euro ed è suddiviso come segue (dati in mln di euro):

Tipologia

31/03/20

31/12/19

Contenzioso civile *

795

883

Costituzioni Parte Civile pp 29634/14

137

137

Costituzioni Parte Civile pp 955/16

95

95

Richieste Stragiudiziali **

809

858

Totale petitum

1.836

1.973

  1. La diminuzione delpetitumdel contenzioso civile rispetto al 31 dicembre 2019 è ascrivibile principalmente alle transazioni intervenute nel primo trimestre dell'anno, infra richiamate.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

71

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

  1. La diminuzione delpetitumdelle richieste stragiudiziali di 49 mln di euro rispetto al dato di fine 2019 si riferisce quanto a 41 mln di euro agli aumenti di capitale 2008-2011 e quanto a 8 mln di euro agli aumenti di capitale 2014-2015. Tale diminuzione è dovuta sostanzialmente alla quantificazione delle parti civili intervenute nei procedimenti penali 29634/14 e 955/16.

Richieste stragiudiziali di restituzione somme e/o risarcimento danni da parte di Azionisti e Investitori di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. relativamente agli aumenti di capitale 2008, 2011, 2014, 2015

Relativamente alle operazioni di aumento di capitale e di informativa finanziaria asseritamente non corretta contenuta nei prospetti informativi e/o nei bilanci e/o nelle informazioni price sensitive del periodo 2008-2011, alla data del 31 marzo 2020 risultano formulate alla Capogruppo n. 970 richieste stragiudiziali per un totale di 589 mln di euro di importo reclamato ove quantificato. Alla data del 31 marzo 2020, il petitum residuo preteso dai reclamanti che non hanno promosso iniziative giudiziarie è pari a 551 mln di euro.

A tali richieste si aggiungono, sempre in ambito stragiudiziale, n. 413 inerenti agli aumenti di capitale 2014-2015 per un importo reclamato pari a circa 272 mln di euro (258 mln di euro circa se considerati i soli reclamanti che non hanno promosso iniziative giudiziarie).

Il totale complessivo dell'importo reclamato al 31 marzo 2020 è quindi pari a 809 mln di euro.

Accordi transattivi a fronte di vertenze civili in materia AUCAP

Al 31 marzo 2020 sono stati raggiunti accordi transattivi che hanno comportato la chiusura di n. 3 controversie a fronte di un petitumcomplessivo di circa 90 mln di euro. Gli esborsi effettuati a seguito delle transazioni di cui sopra non hanno comportato effetti negativi sul conto economico di periodo.

Controversie giuslavoristiche

Vertenza Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A./Fruendo

Per il contenzioso relativo alla cessione di ramo d'azienda, occorre segnalare che, a far data dal 1° aprile 2020, la Capogruppo ha dato esecuzione alle sentenze sfavorevoli, riammettendo i lavoratori interessati che hanno ottenuto sentenze loro favorevoli in primo e/o in secondo grado, senza rinunciare alle impugnazioni proposte avverso dette pronunce. Contestualmente alla riammissione in servizio, tali lavoratori sono stati distaccati in Fruendo. Si specifica altresì che per una parte di essi (circa 100), entro il 30 giugno 2020, è prevista la cessazione del distacco.

Nell'ambito di tale operazione, di concerto con Fruendo, anche con tutti i lavoratori che non hanno impugnato l'operazione di cessione di ramo, sono in corso trattative al fine di prevenire l'insorgenza di ulteriori contenziosi.

Per quanto concerne il contenzioso "doppia retribuzione", si segnala che alla data del 31 marzo 2020 le richieste giudiziali interessano 101 lavoratori mentre quelle stragiudiziali riguardano 222 lavoratori.

Azione di ristoro connessa all'operatività in diamanti

Al 31 marzo 2020 i fondi per rischi ed oneri rilevati a fronte dell'iniziativa di ristoro avviata dalla Capogruppo sono pari a 68,5 mln di euro. Nei primi tre mesi dell'esercizio sono state eseguite transazioni con i clienti per un importo di 29,4 mln di euro.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

72

Rischi di mercato

I rischi di mercato del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo, misurati come VaR, alla fine del primo trimestre 2020 risultano in aumento rispetto a fine dicembre 2019, assestandosi a 13,3 mln di euro, risentendo in particolare delle dinamiche negative dei mercati.

Nel corso del trimestre i rischi di mercato del Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo hanno mostrato, in termini di VaR, un andamento influenzato dalla controllata MPS Capital Services, prevalentemente per attività di tradingproprietario nel comparto Credit Spread - Interest Rate(operatività in titoli Governativi italiani e long futures) e, in misura minore, per attività di Client Drivennel comparto Equity(opzioni ed equity futuressui principali indici di mercato). Trascurabile il contributo dei portafogli della Capogruppo al VaR complessivo.

Il primo trimestre del 2020 è stato fortemente condizionato dalla crisi sui mercati innescata dall'esplosione della pandemia COVID-19, con particolare effetto sul modello VaR per le variazioni estreme registrate sulla generalità dei parametri di mercato nel corso del mese di marzo, con impatto prevalente sull'attività di primary dealersu titoli di Stato Italiani della controllata MPS Capital Services. Nell'ambito di tale attività, anche a causa delle recenti aste, i portafogli della Controllata hanno registrato una detenzione media in titoli governativi italiani in crescita rispetto allo scorso anno (circa 4,9 mld di euro l'esposizione media in termini nominali nel primo trimestre del 2020, con una durationcomplessiva inferiore ad un anno).

In particolare, l'incremento dello Spread Creditizio Italiano registrato a marzo ha causato un consistente incremento della misura di VaR, attraverso il verificarsi di scenari particolarmente negativi (cosiddetti eventi di coda) consistenti soprattutto in aumenti giornalieri violenti e repentini dei rendimenti dei titoli governativi italiani nel tratto a breve della curva.

La misura di VaR presenta nelle condizioni attuali una sensibilità elevata alle variazioni nell'esposizione a breve termine sullo spreadcreditizio italiano in quanto incorpora sia scenari della recente crisi, caratterizzati da allargamento sostanzialmente parallelo di tutta la curva dei rendimenti sui titoli governativi italiani, sia scenari rilevati nel maggio 2018, caratterizzati invece da una dinamica di allargamento dei rendimenti più rilevante sul breve che sul lungo termine (i.e. aumento dei rendimenti con flatteningdella curva).

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

73

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

gGruppo Montepaschi

VaR PNV IR 99% 1 day in EUR/mln

VaR

Data

Fine Periodo

13.25

31/03/2020

Minimo

5.87

27/01/2020

Massimo

17.21

17/03/2020

Media

9.81

Backtesting del Modello VaR

Il breakdowndel VaR mostra come il Credit Spreadsia il fattore di rischio principale, pesando per il 72,0% del TB Gross VaR del Gruppo, mentre l'EQ pesa per il 11,5%, IR per 9,3%, FX per 5,4% e CO per il 1,7%.

Nel corso del 2020 il VaR del PNV di Gruppo ha oscillato tra un minimo di 5,87 mln di euro del 27 gennaio 2020 ed un massimo di 17,21mln di euro del 17 marzo 2020, registrando un valore medio di 9,81mln di euro. Il VaR PNV al 31 marzo 2020 è pari a 13,25 mln di euro.

Nel grafico che segue si evidenziano i risultati del BacktestingEffettivo del Modello interno per i Rischi di Mercato, relativi al Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza del Gruppo, per il 2019 e per i primi tre mesi del 2020:

Si rilevano 2 eccezioni nel primo trimestre del 2020, riferibili integralmente dall'esposizione al rischio della controllata MPSCS. Tali eccezioni sono state registrate nelle giornate del 16 e 17 marzo, come conseguenza dell'incremento estremo di volatilità sui mercati a seguito dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia COVID-19. Le giornate di sconfinamento hanno registrato scenari di tensione simultanea su tutti i principali fattori di rischio, con particolare pressione in termini di P&L sulle posizioni in titoli governativi italiani (allargamento temporaneo dello spreadcreditizio italiano a breve termine, rientrato in gran parte a fine trimestre per effetto dell'azione della BCE con il nuovo Quantitative Easingper fronteggiare l'emergenza economica innescata dalla pandemia) e sui titoli corporatee financial.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

74

Risultati per Segmento Operativo

Individuazione dei Segmenti Operativi

Conformemente a quanto previsto dal principio IFRS 8, i segmenti operativi sono stati individuati in base ai principali settori di businessin cui il Gruppo opera. Conseguentemente, adottando il cosiddetto "business approach", i dati reddituali e patrimoniali consolidati sono scomposti e riaggregati sulla base dei criteri quali l'area di businesspresidiata, la struttura operativa di riferimento, la rilevanza e la strategicità dell'attività svolta, i clusterdi clientela servita.

La struttura della Capogruppo prevede un modello organizzativo commerciale specializzato su tre Direzioni (Rete, Mercati e Prodotti, Wealth Management).

Sulla base dei criteri di rendicontazione del Gruppo, che tengono conto anche degli assetti organizzativi, sono definiti i seguenti Segmenti Operativi:

  • Retail Banking, che include le attività commerciali della clientela Retail (segmenti Valore, Premium e Small Business) e Banca Widiba SpA, (Rete di consulenti finanziari e canale Self);
  • Corporate Banking, che include le attività commerciali della clientela Corporate (segmenti PMI, Enti e Key Clients), Area Grandi Gruppi, Filiali Estere e delle controllate MPS Capital Services, MPS Leasing & Factoring e della Banca di diritto estero MP Banque;
  • Wealth Management, include le attività commerciali della clientela Private (segmenti Private e Family Office) e la società controllata MPS Fiduciaria;
  • Corporate Center, che accoglie le elisioni a fronte delle partite infragruppo ed i risultati dei seguenti centri di business:
    • strutture di servizio che forniscono supporto all'attività del Gruppo, con particolare riguardo allo sviluppo e gestione dei sistemi informativi (Consorzio Operativo Gruppo MPS);
    • società consolidate con il metodo del patrimonio netto e quelle in via di dismissione;
    • rami operativi quali, ad esempio, l'attività di finanza proprietaria, tesoreria ecapital management.

Nei paragrafi successivi vengono mostrati i risultati economico-patrimoniali per ciascun segmento operativo individuato. Si evidenzia che:

  • per il 2019 i dati economici della controllata BMP Belgio S.A., ancorché ceduta in data 14 giugno 2019, sono ricompresi nelle singole voci economiche del segmento operativo Corporate Banking, anziché alla voce di bilancio "Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Analogamente nelle singole voci dello stato patrimoniale del segmento operativo Corporate Banking sono stati ricompresi i dati al 31 marzo 2019.
  • a partire dal 2020 il Conto economico e lo Stato patrimoniale sono rappresentati secondo i nuovi criteri gestionali di riclassificazione descritti nei paragrafi "Criteri gestionali di riclassificazione dei dati economici" e "Criteri gestionali di riclassificazione dei dati patrimoniali". I valori dell'esercizio 2019 sono stati riesposti, pertanto il confronto con l'anno precedente risulta omogeneo.
  • a partire dal 2020 nel Retail Banking confluiscono anche i risultatieconomico-patrimoniali di Banca Widiba
    SpA. I valori dell'esercizio precedente sono stati riesposti, pertanto il confronto risulta omogeneo.
  • i risultati primo trimestre 2020 sono stati influenzati dagli effetti legati alla crisi sanitaria determinata dalla diffusione, a partire dalla fine del mese di febbraio, del virusCOVID-19. Gli aggregati principalmente impattati sono stati:
    • le Commissioni Nette, a seguito principalmente della forte riduzione dei flussi di collocamento avvenuta progressivamente nel mese di marzo,
    • il Costo del credito Clientela, a seguito degli effetti legati alla revisione dei parametri di valutazione statistica derivante dal mutato scenario macroeconomico delineatosi a seguito del diffondersi della pandemia,
    • gli Altri ricavi della gestione finanziaria, a seguito della flessione del risultato netto dell'attività di trading e del minor contributo diAXA-MPS che hanno risentito delle tensioni sui mercati finanziari legate all'emergenza COVID-19.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

75

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Risultati in sintesi

Nella tabella seguente sono riportati i principali indicatori economici e patrimoniali che hanno caratterizzato i Segmenti Operativi del Gruppo al 31 marzo 2020:

SEGMENT REPORTING

Segmenti Commerciali

Totale

Corporate

Wealth

Corporate

Gruppo

Principali settori di business

Retail banking

Center

Management

banking

Montepaschi

(milioni di euro)

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

31/03/20

Var. %

Y/Y

Y/Y

Y/Y

Y/Y

Y/Y

AGGREGATI ECONOMICI

Totale Ricavi

516,5

-11,8%

32,6

-5,4%

149,9

-31,1%

30,4

n.s.

729,4

-9,3%

Oneri operativi

(404,8)

-6,0%

(26,6)

5,8%

(100,9)

-13,9%

(16,2)

n.s.

(548,5)

-3,6%

Risultato Operativo Lordo

Costo del credito clientela /Rettifiche di valore deterioramento titoli e finaziamenti banche

Risultato Operativo Netto

111,7

-28,1%

6,0

-35,8%

49,0

-51,1%

14,2

n.s.

180,9

-23,0%

(159,3)

87,7%

(0,5)

65,1%

(156,5)

n.s.

0,7

-69,4%

(315,6)

n.s.

(47,6)

n.s.

5,4

-39,4%

(107,5)

n.s.

15,0

n.s.

(134,7)

n.s.

AGGREGATI PATRIMONIALI

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela (*)

41.216,3

2,3%

545,9

3,6%

31.797,7

-6,8%

8.675,6

10,4%

82.235,4

-0,6%

Raccolta diretta

45.477,7

5,3%

3.348,0

8,0%

17.356,5

-6,7%

29.184,8

5,0%

95.367,1

2,9%

Raccolta indiretta

48.130,7

-7,8%

14.085,2

-8,7%

11.046,9

-32,4%

15.876,7

1,5%

89.139,5

-10,5%

Risparmio Gestito

40.041,2

-5,6%

10.684,9

-4,0%

1.331,0

-9,9%

2.378,9

-9,8%

54.436,0

-5,6%

Risparmio Amministrato

8.089,5

-17,6%

3.400,3

-20,9%

9.715,9

-34,7%

13.497,7

3,8%

34.703,5

-17,4%

  1. Il valore esposto nel Gruppo così come quello nei segmenti commerciali è rappresentato dai Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela, non inclusivi quindi dei fondi rettificativi.

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

76

Retail Banking

Aree di business

Clienti

Retail

I clienti del Retail Bankingsono circa 4,6 mln e includono

Raccolta del risparmio e offerta di prodotti assicurativi.

circa 325.700 clienti di Widiba, di cui circa 155.500 sul canale

della Rete dei Consulenti Finanziari, circa 78.600 sul canale

Erogazione creditizia.

Selfe circa 91.600 clienti migrati dalla rete di filiali MPS.

Servizi di consulenza finanziaria.

Ripartizione per tipologia

Servizi di pagamento elettronici.

Valore - 76,7%

Widiba

Small Business - 7,1%

Premium - 9,1%

Prodotti e Servizi di banking, conto deposito, carte e

Widiba - 7,1%

sistemi di pagamento evoluti; operatività della clientela

in modalità self attraverso i canali digitali della banca o in

modalità assistita con il supporto di un Consulente

Finanziario.

Piattaforma online completamente personalizzabile che

si avvale di una Rete di 536 Consulenti Finanziari

presenti su tutto il territorio.

Raccolta del Risparmio e Servizio di Consulenza globale

e pianificazione finanziaria attraverso la piattaforma

evoluta WISE e le competenze della Rete dei Consulenti

Finanziari.

Mutui, fidi e prestiti personali.

Interazione innovativa tramite pc, smartphone, tablet,

Watch e TV.

Risultati economico-patrimoniali

Al 31 marzo 2020 la Raccolta Complessivadel Retail Bankingè risultata pari a circa 93,6 mld di euroin calo di circa 4,2 mld di euro su fine anno 2019 e di 1,8 mld di euro rispetto ai livelli di marzo 2019. In maggior dettaglio:

  • laRaccolta Direttasi attesta a 45,5 mld di euroin crescita rispetto al 31 dicembre 2019 di circa 0,5 mld di euro, per effetto principalmente della componente a vista (+0,7 mld di euro) mentre risulta in calo la raccolta a medio lungo termine (-0,2 mld di euro). L'aggregato evidenzia una crescita di 2,3 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019, in particolare sulle forme tecniche a vista (+2,4 mld di euro) e a medio lungo (+0,5 mld di euro) mentre risulta in flessione la raccolta a breve (-0,6 mld di euro).
  • laRaccolta Indiretta, pari a circa 48,1 mld di euro, risulta in calo rispetto al 31 dicembre 2019 di 4,6 mld di euro sia sulla componente del risparmio gestito (-3,8 mld di euro) sia del risparmio amministrato (-0,9 mld di euro) principalmente per l'effetto mercato negativo. Per lo stesso motivo l'aggregato risulta in calo anche rispetto ai livelli di marzo 2019 (-4,1 mld di euro), sia sul risparmio gestito (-2,4 mld di euro) sia sul risparmio amministrato (-1,7 mld di euro).
  • iFinanziamenti "vivi" lordi verso clientela del Retail Banking si attestano a41,2 mld di euro, in crescita su dicembre 2019 (+0,2 mld di euro) e rispetto a marzo 2019 (+0,9 mld di euro).

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

77

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Retail Banking - Aggregati patrimoniali

(milioni di euro)

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Var. Ass.

Var. %

Var. Ass.

Var. %

Q/Q

Q/Q

Y/Y

Y/Y

Raccolta diretta

45.478

45.016

43.185

462

1,0%

2.293

5,3%

Risparmio Gestito

40.041

43.810

42.394

-3.769

-8,6%

-2.353

-5,6%

Risparmio Amministrato

8.090

8.945

9.820

-856

-9,6%

-1.730

-17,6%

Raccolta indiretta da clientela

48.131

52.755

52.214

-4.625

-8,8%

-4.083

-7,8%

Raccolta complessiva

93.608

97.771

95.399

-4.163

-4,3%

-1.791

-1,9%

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela

41.216

41.011

40.271

206

0,5%

945

2,3%

Raccolta diretta

Composizione raccolta indiretta

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela

Valore - 36,8%

Bancassurance - 40,8%

Valore - 68,4%

Premium - 43,7%

Gestioni Patrimoniali - 1%

Premium - 4,3%

Small Business - 12,3%

Widiba - 7,3%

Fondi e Sicav - 41,3%

Small Business - 25,7%

Widiba - 1,5%

Risparmio Amministrato - 16,8%

Per quanto concerne i risultati economici del 1Q19 il Retail Bankingha realizzato Ricavicomplessivi pari a circa

516 mln di euro, in calo del 11,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. All'interno dell'aggregato:

  • il Margine di Interesse è risultato pari a circa 209 mln di euro in calo del 23,6% su base annua su cui incide il minor contributo della raccolta e il calo del rendimento degli attivi commerciali;
  • le Commissioni Nette sono risultate pari a circa 292 mln di euro in calo rispetto ai livelli dell'anno precedente dell'1,2%, principalmente per effetto della riduzione delle commissioni di utilizzo crediti; in crescita, invece, le commissioni da prodotto.

Considerando l'impatto degli Oneri Operativi, che si sono ridotti del 6,0% Y/Y, il Retail Bankingha conseguito un Risultato Operativo Lordopari a circa 112 mln di euro(-28,1% Y/Y). Il Costo del credito si attesta a -159mln di euro(-85 mln di euro il dato del 1Q19).

IlRisultato Operativo Netto progressivo da inizio anno ènegativo per circa 48 mln di euro.

Le componenti non operative si attestano a circa -7 mln di euro e risultano in flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a -35 mln di euro) per effetto principalmente della riduzione degli Altri accantonamenti netti.

IlRisultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a-55 mln di euro (+36 mln di euro il risultato al 31 marzo 2019).

Il cost incomedel Segmento Operativo è pari a 78,4%(a fronte di 73,5% del 1Q19).

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

78

Retail Banking - Aggregati economici

Var. Y/Y

(milioni di euro)

31/03/20

31/03/19

Ass.

%

Margine di interesse

209,1

273,8

-64,7

-23,6%

Commissioni nette

292,5

295,9

-3,5

-1,2%

Altri ricavi della gestione finanziaria e assicurativa

10,0

13,0

-3,0

-23,3%

Altri proventi e oneri di gestione

4,9

3,0

1,9

63,6%

Totale Ricavi

516,5

585,8

-69,3

-11,8%

Oneri operativi

(404,8)

(430,4)

25,6

-6,0%

Risultato Operativo Lordo

111,7

155,4

-43,7

-28,1%

Costo del credito clientela /Rettifiche di valore deterioramento

(159,3)

(84,9)

-74,4

87,7%

titoli e finaziamenti banche

Risultato Operativo Netto

(47,6)

70,5

-118,1

n.s.

Componenti non operative

(7,1)

(34,6)

27,4

-79,4%

Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

(54,7)

36,0

-90,7

n.s.

Composizione dei ricavi

Valore - 36,9%

Premium - 32,5%

Premium - 26,5%

Widiba - 4%

Risultato della controllata

Banca Widiba SpA:al 31 marzo 2020 la Raccolta Complessivadi Widiba è risultata pari a circa 7,7 mld di euro, in calo di 0,5 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e di 0,1 mld di euro rispetto al 1Q19 per il difficile scenario dei mercati finanziari a seguito della diffusione del COVID-19, con conseguenti effetti significativi sul valore dei volumi della Raccolta Indiretta, in particolare sulla componente del Risparmio gestito nonostante 140 mln di flussi netti positivi di Raccolta Complessiva nel trimestre.

Per quanto riguarda i risultati economici, al 31 marzo 2020 Widiba ha realizzato Ricavi complessivi pari a circa 20,6 mln di euro, in crescita del 23,2% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, principalmente per la crescita del Margine di Interesse e delle Commissioni Nette.

Il Risultato Operativo Lordosi attesta a 4,7 mln di euro, in deciso rialzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+3,9 mln di euro) e, per effetto del Costo del credito in crescita di 0,8 mln di euro rispetto al 1Q19, il Risultato Operativo Nettoè pari a 3,5 mln di euro(+3,1 mln di euro rispetto al 1Q19).

Per effetto di una minore incidenza delle componenti non operative (-0,2 mln di euro rispetto a -1,3 mln di euro dell'anno precedente), il Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposterisulta pari a 3,3 mln di euro.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

79Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Wealth Management

Aree di business

Clienti

Raccolta del risparmio, erogazione creditizia offerta

I clienti privatesono circa 37 mila.

di prodotti assicurativi servizi finanziari e non a

favore di clientela private.

Ripartizione per tipologia

Servizi e prodotti rivolti alla clientela di elevato

Private - 94,3%

standingin materia di gestione patrimoniale e

pianificazione finanziaria, consulenza su servizi non

strettamente finanziari (tax planning real estate, art &

Family Office - 5,7%

legal advisory).

Servizi fiduciari e trust (tramite la controllata MPS

Fiduciaria).

Ripartizione geografica

Nord Est - 22,0%

Nord Ovest - 20,5%

Centro - 37,3%

Sud - 20,2%

Risultati economico-patrimoniali

Al 31 marzo 2020 la Raccolta Complessivadel Wealth Management è risultata pari a circa 17,4 mld di euro, in calo sul fine anno (-1,4 mld di euro) e di circa 1,1 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019. In maggior dettaglio:

  • laRaccolta Direttasi attesta a 3,3 mld di euro, in calo rispetto al 31 dicembre 2019 (-0,1 mld di euro) ma in ripresa rispetto ai livelli di marzo 2019 (+0,2 mld di euro);
  • laRaccolta Indiretta, pari a circa 14,1 mld di euro, in calo di 1,2 mld di euro su fine anno precedente e di 1,3 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019, penalizzata, anche in questo caso, dall'effetto mercato negativo;
  • iFinanziamenti "vivi" lordi verso clienteladel Wealth Management risultano sostanzialmente in linea sia rispetto a dicembre 2019 sia al 31 marzo 2019, attestandosi a circa 0,5 mld di euro.

Wealth Management - Aggregati Patrimoniali

(milioni di euro)

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Var. Ass.

Var. %

Var. Ass.

Var. %

Q/Q

Q/Q

Y/Y

Y/Y

Raccolta diretta

3.348

3.496

3.099

-148

-4,2%

249

8,0%

Risparmio Gestito

10.685

11.482

11.134

-797

-6,9%

-449

-4,0%

Risparmio Amministrato

3.400

3.846

4.301

-445

-11,6%

-900

-20,9%

Raccolta indiretta da clientela

14.085

15.328

15.434

-1.243

-8,1%

-1.349

-8,7%

Raccolta complessiva

17.433

18.824

18.533

-1.391

-7,4%

-1.100

-5,9%

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela

546

499

527

47

9,4%

19

3,6%

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

80

Raccolta diretta

Composizione raccolta indiretta

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela

Bancassurance - 38,9%

Private - 86,5%

Private - 85,9%

Gestioni Patrimoniali - 12%

Family Office - 13,5%

Fondi e Sicav - 24,9%

Family Office - 14,1%

Risparmio Amministrato - 24,1%

Per quanto concerne i risultati economici del 1Q20, il Wealth Management ha realizzato Ricavicomplessivi pari a circa 33 mln di euro, in diminuzione del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. All'interno dell'aggregato:

  • il Margine di Interesse è risultato pari a circa 1 mln di euro in calo di 2 mln di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente su cui incide il minor contributo della raccolta diretta;
  • le Commissioni Nette sono pari a circa 29 mln di euro, in crescita rispetto al 1Q19 (+5,1%) principalmente sul comparto prodotti, siacontinuingche collocamento.

Considerando l'impatto degli Oneri Operativi, in crescita del 5,8% Y/Y, il Wealth Management ha conseguito un Risultato Operativo Lordopari a circa 6 mln di euro(-3,3 mln di euro Y/Y). Includendo il Costo del credito pari a -0,5 mln di euro, il Risultato Operativo Nettoè pari a circa 5 mln di euro.

Le componenti non operative si attestano a circa -13 mln di euro e risultano in aumento di 8 mln di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto principalmente di maggiori Altri accantonamenti netti.

IlRisultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a-8 mln di euro (+3 mln di euro il risultato al 31 marzo 2019).

Il cost incomedel Segmento Operativo è pari a 81,7%(a fronte di 73,0% di fine marzo 2019).

Wealth Management - Aggregati economici

Var. Y/Y

(milioni di euro)

31/03/20

31/03/19

Var. Ass.

Var. Y/Y

Margine di interesse

0,9

3,4

-2,5

-73,5%

Commissioni nette

28,8

27,4

1,4

5,1%

Altri ricavi della gestione finanziaria e assicurativa

2,7

3,7

-1,0

-26,7%

Altri proventi e oneri di gestione

0,2

0,0

0,2

n.s.

Totale Ricavi

32,6

34,4

-1,9

-5,4%

Oneri operativi

Risultato Operativo Lordo

Costo del credito clientela /Rettifiche di valore deterioramento titoli e finaziamenti banche

Risultato Operativo Netto

(26,6)

(25,1)

-1,5

5,8%

6,0

9,3

-3,3

-35,8%

(0,5)

(0,3)

-0,2

65,1%

5,4

9,0

-3,5

-39,4%

Componenti non operative

(13,3)

(5,6)

-7,7

n.s.

Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

(7,9)

3,3

-11,2

n.s.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

81

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Composizione dei ricavi

Composizione dei ricavi

Rete Commerciale - 96,8%

Private - 89,5%

Società prodotto - 3,2%

Family Office - 10,5%

Risultato della controllata

  • MP Fiduciaria: utile di periodo pari a 0,1 mln di euro in linea rispetto al 1Q19.

Corporate Banking

Aree di business

Clienti

Intermediazione creditizia e offerta di prodotti

e servizi

Circa 42.300 i clienti Corporate e Grandi Gruppi della

finanziari alle imprese anche attraverso la collaborazione

Capogruppo, direttamente seguiti dal Corporate Banking.

strategica con associazioni di categoria e con i Confidi, con

organismi di garanzia (anche pubblici) e con soggetti

Ripartizione per tipologia

istituzionali tramite i quali acquisire provvista a condizioni

favorevoli.

PMI e altre aziende - 67,9%

Offerta di pacchetti integrati di leasinge factoringper le

imprese, gli artigiani, i professionisti (tramite la controllata

Enti - 19,5%

MPS Leasing & Factoring).

Finanza d'impresa - credito a medio e lungo termine,

Key Clients - 10%

corporate finance,capital

markets

e finanza strutturata (anche

Grandi Gruppi - 2,6%

tramite la controllata MPS Capital Services).

Servizi di custodia e deposito c/terzi di prodotti caseari

(tramite la controllata Magazzini

Generali Fiduciari

di

Ripartizione geografica

Mantova SpA, società autorizzata altresì al rilascio di titoli

rappresentativi della

merce,

che

permettono

un

più

Nord Est - 25,0%

agevole accesso a operazioni bancarie di finanziamento).

Nord Ovest - 17,2%

Centro - 36,1%

Sud - 21,7%

Risultati economico-patrimoniali

La Raccolta Complessivadel Corporate Bankingrisulta in calo di circa 5,7 mld di euro passando da 34,1 mld di euro di dicembre 2019 a 28,4 mld di euro al 31 marzo 2020. La dinamica dell'aggregato è da ricondurre principalmente al calo della raccolta indiretta (-5,8 mld di euro) registrato sul risparmio amministrato, riconducibile in parte al ritiro di azioni in deposito da parte di un grande gruppo industriale, posto in essere nell'ambito del riassetto organizzativo/societario del gruppo stesso e in parte all'effetto mercato negativo. L'aggregato si pone in calo anche rispetto al 31 marzo 2019 di 6,5 mld di euro, per effetto principalmente della flessione della raccolta indiretta (-5,3 mld di euro).

Relativamente all'attività creditizia, al 31 marzo 2020 i Finanziamenti "vivi" lordi verso clienteladel Corporate Bankingsono risultati pari a circa 31,8 mld di euro(+1,0 mld di euro sul 31 dicembre 2019 e -2,3 mld di euro rispetto al 31 marzo 2019).

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

82

Corporate Banking - Aggregati Patrimoniali

(milioni di euro)

31/03/20

31/12/19

31/03/19

Var. Ass.

Var. %

Var. Ass.

Var. %

Q/Q

Q/Q

Y/Y

Y/Y

Raccolta diretta

17.356

17.230

18.595

126

0,7%

-1.239

-6,7%

Risparmio Gestito

1.331

1.324

1.476

7

0,6%

-145

-9,9%

Risparmio Amministrato

9.716

15.500

14.873

-5.784

-37,3%

-5.157

-34,7%

Raccolta indiretta da clientela

11.047

16.824

16.349

-5.777

-34,3%

-5.302

-32,4%

Raccolta complessiva

28.403

34.054

34.945

-5.650

-16,6%

-6.541

-18,7%

Finanziamenti "vivi" lordi verso clientela

31.798

30.758

34.111

1.040

3,4%

-2.314

-6,8%

Raccolta diretta

Composizione raccolta indiretta

Finanziamenti

"vivi" lordi verso clientela

PMI - 29,2%

Bancassurance - 7,7%

PMI - 52,6%

Enti - 31,2%

Gestioni Patrimonili - 0,4%

Enti - 10,1%

Key Clients- 19%

Grandi Gruppi - 20,6%

Fondi e Sicav - 4%

Key Clients - 25%

Risparmio Amministrato - 88%

Grandi Gruppi - 12,3%

Sul fronte reddituale, nel 1Q20 il Corporate Banking ha realizzato Ricavipari a circa 150 mln di euro(-31,1% Y/Y). All'interno dell'aggregato:

  • il Margine di Interesse è risultato pari a circa 102 mln di euro in riduzione del 22,0% su base annua per effetto del calo dei rendimenti degli attivi commerciali e del minor contributo della raccolta diretta;
  • le Commissioni Nette sono aumentate del 2,0% Y/Y attestandosi a circa 74 mln di euro principalmente per effetto della crescita delle commissioni di concessione crediti;
  • gli Altri Ricavi della Gestione Finanziaria e Assicurativa si sono attestati a circa-25 mln di euro (18 mln nel 1Q19), calo riconducibile all'attività di negoziazione di MPS CS, i cui risultati sono stati penalizzati dalla tensione sui mercati finanziari registrata nel mese di marzo.

Considerando l'impatto degli Oneri Operativi, in diminuzione del 13,9% rispetto al 1Q19, il Risultato Operativo Lordorisulta pari a circa 49 mln di euro(-51,1% Y/Y).

Il Risultato Operativo Nettosi attesta a -107mln di euro(pari a 39 mln di euro nello stesso periodo dell'anno precedente) al quale ha contribuito anche il peggioramento del Costo del credito, che si attesta a -157 mln di euro.

Le componenti non operative risultano pari a circa -28 mln di euro, in aumento di 14 mln di euro dello stesso periodo dell'anno precedente per effetto principalmente della voce Altri accantonamenti netti.

IlRisultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a-135 mln di euro (+25 mln di euro il risultato al 31 marzo 2019).

Il cost incomedel Corporate Bankingsi attesta al 67,3%(pari a 53,9% al 1Q19).

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

83

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Corporate Banking - Aggregati Economici

Var. Y/Y

(milioni di euro)

31/03/20

31/03/19

Var. Ass.

Var. Y/Y

Margine di interesse

101,7

130,4

-28,7

-22,0%

Commissioni nette

73,7

72,3

1,4

2,0%

Altri ricavi della gestione finanziaria e assicurativa

(24,9)

18,0

-42,9

n.s.

Altri proventi e oneri di gestione

(0,6)

(3,2)

2,6

n.s.

Totale Ricavi

149,9

217,5

-67,6

-31,1%

Oneri operativi

Risultato Operativo Lordo

Costo del credito clientela /Rettifiche di valore deterioramento titoli e finaziamenti banche

Risultato Operativo Netto

(100,9)

(117,3)

16,3

-13,9%

49,0

100,3

-51,2

-51,1%

(156,5)

(61,2)

-95,3

n.s.

(107,5)

39,1

-146,6

n.s.

Componenti non operative

(28,0)

(14,3)

-13,6

95,1%

Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

(135,5)

24,7

-160,2

n.s.

Composizione dei ricavi

Composizione dei ricavi

Rete Commerciale - 84,1%

PMI - 60,3%

Estero - 0,7%

Enti - 8,3%

Società prodotto - 15,2%

Key Clients - 22,1%

Grandi Gruppi - 9,2%

Risultato delle principali controllate

  • MPS Capital Services: risultato ante imposte pari a -36,5 mln di euro e perdita di periodo pari a 34,1 mln di euro, in calo di 68,5 mln di euro rispetto al risultato del 1Q19 soprattutto per la riduzione degli Altri ricavi della gestione finanziaria.
  • MPS Leasing & Factoring:utile ante imposte pari a -10,3 mln e risultato netto di periodo di -10,0 mln di euro, rispetto ad un utile di 6,4 mln di euro del 1Q19.
  • Banche estere17: MP Banqueha realizzato una perdita di periodo pari a 1,1 mln di euro rispetto ad un utile di 0,5 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.

17Il risultato reddituale citato per le controllate estere è quello determinato su basi gestionali. Si ricorda che la Capogruppo ha deliberato nel 2018 il run-offdi MP Banque

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

84

Corporate Center

Il Corporate Center comprende:

  • strutture centrali, con particolare riguardo alle funzioni di governo e supporto, alle attività di finanza proprietaria e al centro patrimonio delle entità divisionalizzate, nell'ambito delle quali sono in particolare rilevate le attività di finanza proprietaria, tesoreria ecapital management;
  • strutture di servizio e supporto al business, con particolare riguardo allo sviluppo e alla gestione dei sistemi informativi (Consorzio Operativo di Gruppo).

Nel Corporate Center confluiscono inoltre, le elisioni a fronte delle partite infragruppo e i risultati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto e di quelle in via di dismissione.

Per quanto riguarda l'attività della Finanza si evidenzia che nel 1Q20 sono state realizzate cessioni di titoli del portafoglio della Capogruppo, in particolare governativi italiani, che hanno permesso di realizzare utili per quasi 50 mln di euro.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

85

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Prospettive ed evoluzione prevedibile della gestione

L'impatto della pandemia di COVID-19 sulla crescita mondiale risulterà molto rilevante con il PIL globale che potrebbe subire una forte contrazione nel 2020 (-3% secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale18). Tuttavia, l'incertezza sull'ampiezza, la diffusione ed il contenimento dell'epidemia rendono estremamente complesso quantificarne l'impatto sulla crescita, con il rischio che la recessione globale possa essere ben più pesante. Cicli di contagio asincroni tra i paesi potrebbero impattare sulla capacità di ripresa anche nelle economie in cui l'emergenza sanitaria dovesse arrestarsi più precocemente. Anche lo shockin atto si rivela asimmetrico penalizzando più il terziario che l'industria, soprattutto nei servizi di ristorazione, intrattenimento e accoglienza; così, rispetto al consumo di beni, che potrebbe venire solo procrastinato, la riduzione della domanda di questi servizi potrebbe persistere a causa delle restrizioni alla mobilità. Sulla distribuzione dell'impatto economico della crisi tra i vari paesi influirà anche l'eterogeneità con la quale settori diversi contribuiscono alla crescita del prodotto interno. Nel medio termine un veloce ritorno alla crescita dipenderà dall'efficacia delle politiche economiche nell'evitare che gli effetti della crisi si amplifichino generando fallimenti e la distruzione delle catene del valore. La capacità di recupero potrebbe inoltre essere ridotta dalle tensioni sui mercati finanziari e dal rischio che il deterioramento della fiducia delle famiglie, la perdita di reddito e di posti di lavoro e la possibile uscita di imprese dal mercato possano comportare un indebolimento strutturale del tessuto economico.

In tale contesto l'economia italiana, complice una struttura produttiva più soggetta di altre a risentire degli effetti della pandemia e nonostante le misure fiscali intraprese dal Governo, sperimenterà nel 2020 una contrazione del PIL che si prefigura come la recessione più rilevante dal dopoguerra. Nel breve periodo le tensioni sui titoli di stato italiani non dovrebbero mostrarsi eccessive grazie alle politiche messe in atto dalla BCE, ma la politica fiscale incontrerà limiti nel sostenere la ripresa in un contesto in cui il debito pubblico supererà rapidamente il 150% del PIL.

Le prospettive del sistema bancario italiano nel 202019sembrano fortemente compromesse dagli effetti della recessione sulla struttura dei tassi e sulla qualità degli attivi. A limitare i danni intervengono le misure di sostegno della BCE alla liquidità (TLTROIII e LTRO) e al valore dei titoli in portafoglio (PEPP), a cui si aggiunge l'allentamento delle regole prudenziali dell'SSM e gli interventi previsti dal Governo italiano a sostegno del credito alle imprese che potranno limitare la formazione di crediti deteriorati almeno per l'anno in corso. Ma se nel 2020 gli accantonamenti saranno limitati dalle moratorie e dalle misure SSM, è verosimile che tornino a salire nei prossimi anni. In uno scenario condizionato dagli effetti della pandemia e dalle incertezze sulle prospettive future di recupero, la ripresa dei margini economici potrebbe subire una ulteriore battuta d'arresto.

Dal lato dell'offerta, le misure del governo limiteranno la caduta del credito rispetto a quanto implicito nella severità della crisi, ciononostante i volumi di prestito a famiglie e imprese nel 2020 si contrarranno, per tornare a salire, a tassi modesti, con il superamento della fase recessiva nel medio periodo. Le politiche di offerta del credito dovrebbero mantenersi distese per le misure monetarie adottate che garantiranno ampia disponibilità di liquidità ed un costo del fundingcontenuto, contribuendo a mantenere i tassi di interesse sui prestiti stabili.

La raccolta 2020 è attesa in significativo aumento nelle componenti più liquide per una riduzione sia della propensione al consumo con conseguente formazione di maggiore risparmio, sia per una minore avversione al rischio. In crescita i depositi, soprattutto i conti correnti, con le emissioni di obbligazioni e il fundingestero che dovrebbero ridursi a fronte di un aumento della liquidità TLTRO III. Verosimilmente la raccolta continuerà ad aumentare anche nel medio periodo trainata dai depositi; solo successivamente si assisterà ad un flusso annuo positivo per le emissioni obbligazionarie in gran parte subordinate per allinearsi al requisito MREL.

La politica monetaria ultra-accomodante della BCE viene confermata e non sono attese variazioni del tasso sulla remunerazione dei depositi presso l'Autorità Monetaria nel medio periodo; alla dinamica fondamentalmente piatta del tasso di mercato se ne accompagna una simile sia dei tassi sui prestiti, sia di quello medio sui depositi, mentre il tasso sulle obbligazioni dovrebbe crescere in linea con un rialzo dei titoli governativi italiani.

Il peggioramento dello scenario causato dal diffondersi dell'epidemia sul territorio italiano potrà avere conseguenze economico patrimoniali sul Gruppo nonostante le misure adottate dal Governo e dalle Istituzioni Europee. In assenza di ulteriori interventi normativi, è realistico immaginare una crescita dello stock di crediti deteriorati nel breve/medio periodo, riconducibile anche alla chiusura del mercato degli NPL e delle sotto performance che si andranno ad osservare sui tassi di cura dei crediti classificati a past duee unlikely to paycon conseguente incremento del costo del credito (condizionato anche da maggiori flussi di default nel medio periodo). Sul fronte dei ricavi la maggiore preferenza per la liquidità potrà comportare minori commissioni da

  1. World Economic Outlook, Fondo Monetario Internazionale, aprile 2020
  2. Prometeia, Rapporto di Previsione - marzo 2020

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

86

gestione del risparmio, in particolare nella prima parte dell'anno. Le altre commissioni saranno influenzate negativamente dal blocco/rallentamento dell'attività commerciale e dalla minore propensione al consumo (minori transazioni sui sistemi di pagamento, riduzione dei flussi di credito al consumo). Sul margine di interesse potrà pesare il rallentamento degli impieghi nonostante le misure messe in atto dal Governo e uno scenario di permanenza dei tassi sugli attuali livelli.

Lo scenario COVID potrà avere effetti rilevanti sulla situazione della liquidità del Gruppo nel corso del 2020. Al fine di far fronte al potenziale impatto sulla posizione di liquidità la Capogruppo potrà beneficiare dell'importo significativo messo a disposizione dalla BCE tramite le aste TLTRO, tale strumento sarà fondamentale per perseguire gli obiettivi di liquidità, mantenendo adeguati livelli sia per l'LCR che per l'NSFR. Sulla componente finanziaria (fundingistituzionale) è presumibile stimare un ridotto, o del tutto assente, accesso al mercato del fundingistituzionale nel corso del 2020.

Sul versante dell'adeguatezza patrimoniale, gli effetti sopracitati relativi agli impatti reddituali comporteranno una riduzione dei fondi propri mentre l'incremento degli assorbimenti patrimoniali potrebbe essere mitigato dall'impatto delle garanzie governative connesse ai recenti decreti "Cura Italia" e "Liquidità". In ogni caso non si prefigurano situazioni di tensione sugli indicatori patrimoniali.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

Disclaimer

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 11 maggio 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 11 maggio 2020 15:34:00 UTC

MoneyController ti propone anche

Condividi