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COMUNICATO STAMPA
Il Consiglio di Amministrazione ha rinviato la convocazione dell'Assemblea per l'approvazione del Bilancio 2019, che chiude con un utile netto di € 2,6 milioni
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Lajatico, riunitosi in data 30/03/2020, ha deliberato di avvalersi del disposto dell'Art.106 del Decreto n.18 del 17 marzo 2020 ("Cura Italia"), che prevede - in deroga alle disposizioni statutarie ed a quanto previsto dagli Artt. 2364, comma 2 e 2478-bis del Codice Civile e - la convocazione delle assemblee ordinarie delle società entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio, anziché entro centoventi giorni.
Ogni successiva decisione in argomento sarà adottata dal Consiglio di Amministrazione in funzione dell'evoluzione della grave crisi determinata dall'emergenza coronavirus e dell'ulteriore durata delle conseguenti misure restrittive, nell'ottica di non penalizzare, per quanto possibile, la consueta partecipazione dei Soci all'Assemblea di approvazione del bilancio.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato gli "schemi del Bilancio" al 31 dicembre 2019, che chiude con un utile netto di € 2,6 milioni (+68,7%).
I risultati del Bilancio 2019 confermano il positivo trend di crescita della massa amministrata e il miglioramento della redditività netta degli ultimi esercizi, con un ulteriore progresso dei livelli di patrimonializzazione e una riduzione della rischiosità del portafoglio crediti che consentono alla Banca di confermarsi nelle posizioni di vertice delle classifiche di sistema per solidità e affidabilità. Nel dettaglio, la raccolta diretta dalla clientela ordinaria ha toccato il nuovo livello massimo mai raggiunto dalla Banca (€ 768 milioni, +6,8%), mentre nell'ambito della raccolta indiretta (in crescita dell'1,3% a € 465,8 milioni), è stato realizzato un forte incremento della componente "gestita" (+17,6%), anche grazie allo sviluppo delle polizze assicurative.
Gli impieghi alla clientela ordinaria sono cresciuti del 3,7% a € 619,9 milioni, confermando il sostegno della Banca alle famiglie e delle piccole e medie imprese del territorio.
L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale degli impieghi si è ridotta al 10,6% (6,1% a livello netto), con un rapporto sofferenze nette su impieghi netti sceso dal 3,1% al 2,5%, un coverage ratio medio complessivo stabile (45,9%) e un sensibile rafforzamento del grado di copertura delle inadempienze probabili, passato dal 25,4% di fine 2018 al 37%.
Sotto il profilo economico il margine di interesse si è collocato a € 14.983 mila (€ 15.268 mila nel 2018), con una diminuzione annua dell'1,9% dovuta all'andamento congiunturale dello spread. Significativi progressi sono stati ottenuti nell'espansione dei ricavi netti da servizi (€ 6.922mila, +11,2%), sostenuti dall'incremento sia delle commissioni nette generate dai servizi bancari tradizionali sia di quelle riferite al collocamento di prodotti e servizi di terzi; ciò consente inoltre di rafforzare la redditività senza incidere sulle attività ponderate di rischio e gli indicatori patrimoniali. Il margine di intermediazione ha registrato una crescita del 5,1% a € 23,5 milioni, in presenza di risultati - stabili rispetto al 2018 - rivenienti dall'attività di negoziazione e cessione di titoli di proprietà.
In linea con le tendenze manifestatesi a livello di sistema il costo del credito ha mostrato un parziale ridimensionamento, come testimoniato dalla diminuzione della voce 130 da € 4,7 milioni a € 3,2 milioni.
I costi operativi hanno registrato un aumento del 3,3%, concentrato sulle spese del personale (€ 9.176 mila, +4,8%), mentre le altre spese amministrative hanno mostrato un incremento marginale (€ 8.922 mila, +1%).
Il risultato lordo di gestione, per effetto dei positivi progressi prima commentati, ha segnato un forte incremento, passando da € 2.120 mila del Bilancio 2018 a € 4.419 mila (+108,5%).
L'utile netto dell'esercizio - dopo aver dedotto € 1,8 ml. al servizio della fiscalità - si colloca a € 2.602 mila, con un sensibile progresso rispetto al 2018 (+68,7%), incrementando al 3,7% la redditività netta rispetto alla consistenza del patrimonio (ROE).
Il CET 1 Capital Ratio e il Tier 1 Capital Ratio, per effetto del rafforzamento dei Fondi propri - ascrivibile principalmente alla positiva dinamica delle riserve titoli - e pur in presenza di un incremento delle attività ponderate di rischio, si sono incrementati.
Il CET 1 è passato dal 13,75% di fine 2018 al 14,40%, mentre il TCR ha toccato il livello massimo dal 2013, posizionandosi al 15,33% (14,69% al 31 dicembre 2018).
In conformità a quanto raccomandato dalla BCE e dalla Banca d'Italia in tema di ulteriore rafforzamento delle dotazioni patrimoniali - necessarie a sostenere il tessuto economico in vista delle prevedibili difficoltà causate dalla attuale e prospettica contingente situazione - al momento la banca non assume alcun impegno riguardo al pagamento dei dividendi per gli esercizi 2019 e 2020.
Lajatico, 31 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Avv. Nicola Luigi Giorgi
Diffuso tramite 1Info-Sdir il 31 Marzo 2020 10:54:12
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Banca Popolare di Lajatico Scpa ha pubblicato questo contenuto il 31 marzo 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 31 marzo 2020 09:41:06 UTC
