Terzo Pilastro
Informativa al pubblico
Gruppo Banca Popolare di Sondrio
Data di riferimento: 31/03/2023
Data di pubblicazione: 09/06/2023
Banca Popolare di Sondrio
Società per azioni
Sede sociale e Direzione generale:
piazza Garibaldi n.16 - 23100 Sondrio (SO) Tel. 0342/528.111 - Fax 0342/528.204
Sito Internet: www.popso.it - Sito Internet istituzionale: https://istituzionale.popso.it
E-mail: info@popso.it - PEC: postacertificata@pec.popso.it
Banca iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Banca iscritta all'Albo delle Banche al n. 842
Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149
Capitale sociale: € 1.360.157.331; Riserve: € 1.361.824.778 (Dati approvati dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2023) Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)
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Sommario
Introduzione ……………………………………………………………………………………………………. 5
Riepilogo delle informazioni pubblicate in coerenza alle richieste del CRR/CRR II ………………….... 9
Sezione 1 - Ambito di applicazione (art. 436 CRR/CRR II) ………………………………………………. 12
Sezione 2 - Informativa sulle metriche principali e sul quadro d'insieme degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio (artt. 438, 447 e 473-bis CRR/CRR II) …………………………………………… 13
Sezione 3 - Informativa sui requisiti di liquidità (art. 451 bis CRR/CRR II) …………………………….. 24
Sezione 4 - Informativa sull'uso del metodo IRB per il rischio di credito (art. 438 CRR/CRR II) ……. 29
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ………………. 30
Glossario ……………………………………………………………………………………………………….. 31
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Indice delle tabelle
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Tabella 1 - Modello EU KM1: metriche principali (1 di 2) |
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Tabella 2 - Modello EU KM1: metriche principali (2 di 2) |
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Tabella 3 - Modello IFRS 9-FL: confronto dei fondi propri e dei coefficienti patrimoniali e di leva finanziaria, |
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con e senza l'applicazione delle disposizioni transitorie in materia di IFRS 9 o analoghe perdite attese su |
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crediti |
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Tabella 5 - Modello EU OV1: quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio |
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Tabella 6 |
- Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR (1 di 2) |
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Tabella 7 |
- Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR (2 di 2) |
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Tabella 8 |
- Modello EU CR8: prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di credito in base al |
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metodo IRB |
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Introduzione
Dal 1° gennaio 2014 è in vigore il quadro normativo di "Basilea 3" trasposto nell'ordinamento normativo dell'Unione Europea:
- nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (Capital Requirements Regulation, c.d. "CRR") del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che disciplina i requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento («Primo Pilastro») e le regole sull'informativa al pubblico («Terzo Pilastro»);
- nella Direttiva 2013/36/UE (Capital Requirements Directive, c.d. "CRD IV"), del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento.
In data 7 giugno 2019, a seguito di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, è stato emanato il seguente pacchetto di riforme che introduce significativi cambiamenti al framework regolamentare dell'Unione:
- il Regolamento (UE) n. 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2019, che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 (c.d. "CRR II");
- la Direttiva (UE) 2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2019, che modifica la Direttiva 2013/36/UE (c.d. "CRD V").
Il regime prudenziale applicabile agli enti creditizi poggia su un'architettura basata su tre «Pilastri».
Il «Primo Pilastro» (Requisiti prudenziali minimi) obbliga all'osservanza di specifici requisiti patrimoniali atti a fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria, prevedendo metodologie di calcolo alternative, caratterizzate da diversi livelli di complessità. A ciò si affiancano l'imposizione di vincoli all'eccesso di leva finanziaria, nuovi requisiti e sistemi di supervisione del rischio di liquidità e l'integrazione di disposizioni riconducibili alla disciplina sulla risoluzione delle banche (MREL-TLAC).
Il «Secondo Pilastro» (Processo di controllo prudenziale) richiede alle banche di dotarsi di strategie e di processi interni per il controllo, in chiave attuale e prospettica, dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process) e dell'adeguatezza della situazione di liquidità (ILAAP - Internal Liquidity Adequacy Assessment Process), nonché di effettuare una autonoma valutazione dei rischi cui sono esposte in relazione alla propria operatività e ai mercati di riferimento, considerando pure fattispecie di rischio ulteriori rispetto a quelle di «Primo Pilastro»; viene rimesso all'Autorità di Vigilanza, nell'ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP - Supervisory Review and Evaluation Process), il compito di verificare l'affidabilità e la coerenza dei risultati di tali processi e di adottare, ove la situazione lo richieda, opportune misure correttive. Crescente importanza è inoltre attribuita agli assetti di governo societario e al sistema dei controlli interni degli intermediari come fattori determinanti per la stabilità delle singole istituzioni e del sistema finanziario nel suo insieme.
La disciplina del «Terzo Pilastro» (Disciplina di mercato) stabilisce specifici obblighi di informativa nei confronti del pubblico, volti a consentire agli operatori di mercato una più accurata valutazione
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Allegati
Disclaimer
Banca Popolare di Sondrio Scpa ha pubblicato questo contenuto il 27 giugno 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 27 giugno 2023 07:04:04 UTC.
