TERZO PILASTRO
INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 30.06.2025
Data di pubblicazione: 30/09/2025
Banca Popolare di Sondrio Società per azioni
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Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149
Capitale sociale: € 1.360.157.331; Riserve: € 1.740.955.502 (Dati approvati dall'Assemblea dei Soci del 30 aprile 2025) Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)
3
INDICE
Introduzione 10
Riepilogo delle informazioni pubblicate in coerenza alle richieste del CRR 13
Sezione 1 - Ambito di applicazione 16
Sezione 2 - Informativa sul quadro generale della gestione del rischio, delle principali
metriche prudenziali e degli RWA 17
Sezione 3 - Informativa su fondi propri e passività ammissibili 27
Sezione 4 - Informativa sulle riserve di capitale anticicliche 42
Sezione 5 - Informativa sul coefficiente di leva finanziaria 46
Sezione 6 - Informativa sui requisiti di liquidità 51
Sezione 7 - Informativa sulla qualità del rischio di credito 65
Sezione 8 - Informativa sulle tecniche di attenuazione del rischio di credito 75
Sezione 9 - Informativa sull'uso del metodo standardizzato per il rischio di credito 76
Sezione 10 - Informativa sull'uso del metodo IRB per il rischio di credito 84
Sezione 11 - Informativa sulle esposizioni al rischio di controparte 107
Sezione 12 - Informativa sulle esposizioni in posizioni verso la cartolarizzazione 115
Sezione 13 - Informativa sull'uso del metodo standardizzato per il rischio di mercato 129
Sezione 14 - Informativa sulle esposizioni al rischio di tasso di interesse su posizioni non detenute
nel portafoglio di negoziazione 130
Sezione 15 - Informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) 132
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari 226
Attestazione sulle politiche e gli obblighi di informativa ai sensi della Parte Otto, art. 431 comma 3 del Regolamento Europeo n. 575/2013
del 26 giugno 2013 e successive modifiche e integrazioni 227
Allegati 228
Glossario 229
4
Indice TABELLE
Tabella 1 - Modello EU KM1: metriche principali (1 di 2) 17
Tabella 2 - Modello EU KM1: metriche principali (2 di 2) 19
Tabella 3 - Modello EU OV1: quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio 23
Tabella 4 - Modello EU CMS1: confronto tra importi delle esposizioni ponderati
per il rischio modellizzati e standardizzati a livelli di rischio 24
Tabella 5 - Modello EU CMS2: confronto tra importi delle esposizioni ponderati per il rischio modellizzati e standardizzati per il rischio di credito a livello di
classe di attività 25
Tabella 6 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (1 di 7) 30
Tabella 7 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (2 di 7) 31
Tabella 8 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (3 di 7) 32
Tabella 9 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (4 di 7) 33
Tabella 10 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (5 di 7) 35 Tabella 11 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (6 di 7) 37 Tabella 12 - Modello EU CC1: composizione dei fondi propri regolamentari (7 di 7) 38 Tabella 13 - Modello EU CC2: riconciliazione dei fondi propri regolamentari
con lo stato patrimoniale nel bilancio sottoposto a revisione contabile 39
Tabella 14 - Modello EU KM2 Metriche principali - MREL e, se del caso,
requisito di fondi propri e passività ammissibili per i G-SII 41
Tabella 15 - Modello EU CCyB1: distribuzione geografica delle esposizioni
creditizie rilevanti ai fini del calcolo della riserva di capitale anticiclica (1 di 2) 43
Tabella 16 - Modello EU CCyB1: distribuzione geografica delle esposizioni
creditizie rilevanti ai fini del calcolo della riserva di capitale anticiclica (2 di 2) 44
Tabella 17 - Modello EU CCyB2: importo della riserva di capitale anticiclica
specifica dell'ente 45
Tabella 18 - Modello EU LR1 - LRSum: riepilogo della riconciliazione tra attività contabili ed esposizioni del coefficiente di leva finanziaria 47
Tabella 19 - Modello EU LR2 - LRCom: informativa armonizzata sul coefficiente
di leva finanziaria (1 di 2) 48
Tabella 20 - Modello EU LR2 - LRCom: informativa armonizzata sul coefficiente
di leva finanziaria (2 di 2) 49
Tabella 21 - Modello EU LR3 - LRSpl: disaggregazione delle esposizioni in
bilancio (esclusi derivati, SFT ed esposizioni esentate) 50
5
Tabella 22 - Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR (1 di 2) 52
Tabella 23 - Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR (2 di 2) 53
Tabella 24 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (1 di 2) -30/06/2025 56
Tabella 25 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (2 di 2) -30/06/2025 57
Tabella 26 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (1 di 2) -31/03/2025 59
Tabella 27 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (2 di 2) -31/03/2025 59
Tabella 28 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (1 di 2) -31/12/2024 61
Tabella 29 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (2 di 2) -31/12/2024 61
Tabella 30 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (1 di 2) -30/09/2024 63
Tabella 31 - Modello EU LIQ2: coefficiente netto di finanziamento stabile (2 di 2) -30/09/2024 63
Tabella 32 - Modello EU CR1: esposizioni in bonis ed esposizioni deteriorate
e relativi accantonamenti (1 di 3) 65
Tabella 33 - Modello EU CR1: esposizioni in bonis ed esposizioni deteriorate
e relativi accantonamenti (2 di 3) 66
Tabella 34 - Modello EU CR1: esposizioni in bonis ed esposizioni deteriorate
e relativi accantonamenti (3 di 3) 67
Tabella 35 - Modello EU CR1-A: durata delle esposizioni 68
Tabella 36 - Modello EU CR2: variazioni dello stock di prestiti e anticipazioni deteriorati 68
Tabella 37 - Modello EU CQ1: qualità creditizia delle esposizioni oggetto
di misure di concessione (1 di 2) 69
Tabella 38 - Modello EU CQ1: qualità creditizia delle esposizioni oggetto
di misure di concessione (2 di 2) 70
Tabella 39 - Modello EU CQ4: qualità delle esposizioni deteriorate
per zona geografica (1 di 2) 71
Tabella 40 - Modello EU CQ4: qualità delle esposizioni deteriorate
per zona geografica (2 di 2) 72
6
Tabella 41 - Modello EU CQ5: qualità creditizia dei prestiti e delle anticipazioni
a società non finanziarie per settore economico 73
Tabella 42 - Modello EU CQ7: garanzie reali ottenute acquisendone il possesso
e tramite procedure di escussione 74
Tabella 43 - Modello EU CR3 - Tecniche di CRM - Quadro d'insieme:
informativa sull'uso di tecniche di attenuazione del rischio di credito 75
Tabella 44 - Modello EU CR4 - Metodo standardizzato: esposizione al rischio
di credito ed effetti della CRM 76
Tabella 45 - Modello EU CR5: metodo standardizzato (1 di 3) 79
Tabella 46 - Modello EU CR5: metodo standardizzato (2 di 3) 81
Tabella 47 - Modello EU CR5: metodo standardizzato (3 di 3) 83
Tabella 48 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Totale AIRB 86
Tabella 49 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD- Totale FIRB 88
Tabella 50 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Imprese - Altre AIRB 90
Tabella 51 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Imprese - Altre FIRB 92
Tabella 52 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Retail - Garanzie immobiliari AIRB 94
Tabella 53 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Retail - Rotative qualificate AIRB 96
Tabella 54 - Modello EU CR6 - Metodo IRB: esposizioni al rischio di credito
per classe di esposizioni e intervallo di PD - Retail - Altre AIRB 98
Tabella 55 - Modello EU CR7 - Metodo IRB: effetto sugli importi delle esposizioni ponderati per il rischio dei derivati su crediti utilizzati nell'ambito delle tecniche
di CRM 100
Tabella 56 - Modello EU CR7-A - Metodo IRB: informativa sulla misura di utilizzo
delle tecniche di CRM (1 di 2) 102
Tabella 57 - Modello EU CR7-A - Metodo IRB: informativa sulla misura di utilizzo
delle tecniche di CRM (2 di 2) 104
Tabella 58 - Modello EU CR8: prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette
al rischio di credito in base al metodo IRB 106
7
Tabella 59 - Modello EU CCR1: analisi dell'esposizione al CCR per metodo (1 di 2) 108 Tabella 60 - Modello EU CCR1: analisi dell'esposizione al CCR per metodo (2 di 2) 109 Tabella 61 - Modello EU CCR3 - Metodo standardizzato: esposizioni soggette
al CCR per classe di esposizioni regolamentare e ponderazione del rischio 110
Tabella 62 - Modello EU CCR4 - Metodo IRB: esposizioni soggette al CCR
per classe di esposizioni e scala di PD - Imprese FIRB 111
Tabella 63 - Modello EU CCR4 - Metodo IRB: esposizioni soggette al CCR
per classe di esposizioni e scala di PD - Imprese AIRB 111
Tabella 64 - Modello EU CCR4 - Metodo IRB: esposizioni soggette al CCR
per classe di esposizioni e scala di PD - Al dettaglio AIRB 112
Tabella 65 - Modello EU CCR5: composizione delle garanzie reali
per le esposizioni soggette al CCR (1 di 2) 112
Tabella 66 - Modello EU CCR5: composizione delle garanzie reali
per le esposizioni soggette al CCR (2 di 2) 113
Tabella 67 - Modello EU CCR8: esposizioni verso CCP 114
Tabella 68 - Modello EU SEC1: esposizioni verso la cartolarizzazione esterne
al portafoglio di negoziazione (1 di 3) 121
Tabella 69 - Modello EU SEC1: esposizioni verso la cartolarizzazione esterne
al portafoglio di negoziazione (2 di 3) 121
Tabella 70 - Modello EU SEC1: esposizioni verso la cartolarizzazione esterne
al portafoglio di negoziazione (3 di 3) 122
Tabella 71 - Modello EU SEC3 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di cedente o promotore (1 di 3) 123
Tabella 72 - Modello EU SEC3 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di cedente o promotore (2 di 3) 123
Tabella 73 - Modello EU SEC3 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di cedente o promotore (3 di 3) 124
Tabella 74 - Modello EU SEC4 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di investitore (1 di 3) 125
Tabella 75 - Modello EU SEC4 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di investitore (2 di 3) 126
8
Tabella 76 - Modello EU SEC4 - Esposizioni verso la cartolarizzazione esterne al portafoglio di negoziazione e relativi requisiti patrimoniali regolamentari:
l'ente agisce in qualità di investitore (3 di 3) 127
Tabella 77 - Modello EU SEC5 - Esposizioni cartolarizzate dall'ente: esposizioni
in stato di default e rettifiche di valore su crediti specifiche 128
Tabella 78 - Modello EU MR1: rischio di mercato in base al metodo
standardizzato 129
Tabella 79 - Modello EU IRRBB1: rischi di tasso di interesse delle attività esterne
al portafoglio di negoziazione 131
Tabella 80 - Modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (1 di 3) 188
Tabella 81 - Modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (2 di 3) 190
Tabella 82 - Modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua (3 di 3) 192
Tabella 83 - Modello 2: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili -Efficienza energetica delle garanzie reali 197
Tabella 84 - Modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento 198
Tabella 85 - Modello 4: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni verso
le prime 20 imprese ad alta intensità di carbonio 200
Tabella 86 - Modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico -
Tutti i Paesi 202
Tabella 87 - Modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico -
Italia 204
9
Tabella 88 - Modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico -
Resto del mondo 206
Tabella 89 - Modello 6: Sintesi degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI)
sulle esposizioni allineate alla Tassonomia 213
Tabella 90 - Modello 7: Azioni di attenuazione: attivi per il calcolo del GAR
(1 di 3) 214
Tabella 91 - Modello 7: Azioni di attenuazione: attivi per il calcolo del GAR
(2 di 3) 216
Tabella 92 - Modello 7: Azioni di attenuazione: attivi per il calcolo del GAR
(3 di 3) 218
Tabella 93 - Modello 8: GAR (%) (1 di 2) 220
Tabella 94 - Modello 8: GAR (%) (2 di 2) 222
Tabella 95 - Modello 10: Altre azioni di attenuazione connesse ai cambiamenti climatici non contemplate dal Regolamento (UE) 2020/852 224
10 INTRODUZIONE
Introduzione
Dal 1° gennaio 2014 è in vigore il quadro normativo di "Basilea 3" trasposto nell'ordinamento normativo dell'Unione Europea:
-
nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (Capital Requirements Regulation, c.d. "CRR") del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che disciplina i requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento («Primo Pilastro») e le regole sull'informativa al pubblico («Terzo Pilastro»);
-
nella Direttiva 2013/36/UE (Capital Requirements Directive, c.d. "CRD IV"), del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento.
Il regime prudenziale applicabile agli enti creditizi poggia su un'architettura basata su tre «Pilastri».
Il «Primo Pilastro» (Requisiti prudenziali minimi) obbliga all'osservanza di specifici requisiti patrimoniali atti a fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria, prevedendo metodologie di calcolo alternative, caratterizzate da diversi livelli di complessità.
Il «Secondo Pilastro» (Processo di controllo prudenziale) richiede alle banche di dotarsi di strategie e di processi interni per il controllo, in chiave attuale e prospettica, dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process) e dell'adeguatezza della situazione di liquidità (ILAAP - Internal Liquidity Adequacy Assessment Process). L'Autorità di Vigilanza, nell'ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP - Supervisory Review and Evaluation Process), ha il compito di verificare l'affidabilità e la coerenza dei risultati di tali processi e di adottare, ove la situazione lo richieda, opportune misure correttive.
La disciplina del «Terzo Pilastro» (Disciplina di mercato) stabilisce infine specifici obblighi di informativa nei confronti del pubblico indistinto, volti a consentire agli operatori di mercato e agli altri portatori di interessi una più accurata valutazione della solidità patrimoniale e dell'esposizione ai rischi degli istituti bancari, oltre che dei relativi sistemi di gestione e controllo.
In data 7 giugno 2019, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, è stato emanato un pacchetto di riforme che ha introdotto significativi cambiamenti al framework regolamentare dell'Unione, comprendente il Regolamento
c.d. "CRR II" (Regolamento UE n. 2019/876) e la Direttiva c.d. "CRD V" (Direttiva UE 2019/878).
In data 19 giugno 2024 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento (UE) 2024/1623 (c.d. "CRR III") che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda i requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valutazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato e l'output floor. L'atto ha trasposto nel quadro legislativo europeo l'insieme di ulteriori riforme e aggiornamenti agli accordi di Basilea 3 universalmente noto con la denominazione di "Basilea 4". Gli elementi più rilevanti del nuovo framework di regole di vigilanza prudenziale sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2025.
Allegati
