28/07/2023 - Banca Sistema S.p.A.: BANCA SISTEMA: APPROVATI I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2023

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Banca sistema: approvati i risultati al 30 giugno 2023

COMUNICATO STAMPA

BANCA SISTEMA: APPROVATI I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2023

  • Andamento commerciale:
    • Factoring: volumi pari a 2.477 milioni, +18% a/a
    • CQ: impieghi pari a 856 milioni, in calo a/a
    • Credito su pegno: impieghi pari a 113 milioni, +15% a/a
  • Margine di interesse: pari a 35,8 milioni, in calo a/a
  • Margine di intermediazione: pari a 49,4 milioni, -10% a/a
  • Totale costi operativi: pari a 35 milioni, +12% a/a
  • Rettifiche di valore su crediti: pari a 2,8 milioni, in calo a/a
  • Utile netto pari a 7,5 milioni
  • La componente Retail del funding è pari al 57% del totale
  • CET1 ratio al 11,9% e Total Capital ratio al 15,0%, escludendo la "riserva HTCS" rispettivamente 13,3% e 16,5%

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Milano, 28 luglio 2023

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato gli schemi di bilancio consolidato al 30 giugno 2023, chiusi con un utile netto pari a 7,5 milioni, rispetto ai 12,2 milioni dello stesso periodo del 2022.

Andamento Commerciale

La business line del factoring ha registrato una solida crescita, con volumi (turnover) pari a 2.477 milioni, pari ad una crescita del 18% a/a, guidata dal segmento dei crediti commerciali (+34% a/a).

Gli impieghi factoring al 30 giugno 2023 si attestano a 1.800 milioni, in aumento rispetto ai 1.501 milioni al 31 dicembre 2022 e rispetto al 31 marzo 2023 (1.576 milioni).

Il factoring pro soluto, pari al 81%, dell'outstanding gestionale1, include i crediti fiscali (pari al 18% degli impieghi, rispetto al 9% del 31.12.2022).

Con riferimento alla business line CQ, il Gruppo ha erogato crediti per 77 milioni (capitale finanziato), in calo rispetto allo scorso anno (215 milioni, di cui 104 milioni del canale Diretto), esclusivamente con il canale Diretto (QuintoPuoi).

Lo stock dei crediti al 30 giugno 2023 ammonta a 856 milioni, in calo rispetto ai 903 milioni al 31 marzo 2023 anche a seguito della cessione di un portafoglio avvenuta a giugno per 35 milioni, ed in calo rispetto al 31 dicembre 2022 (933 milioni) e rispetto al 30 giugno 2022 (966 milioni).

1 Pari a 1.937 milioni al 30.06.2023, 1.651 milioni al 31.3.2023 e 1.650 milioni al 31.12.2022.

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Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 30 giugno 2023 a 112,6 milioni, in aumento del 15% a/a e rispetto al 31 marzo 2023.

Risultati economici al 30 giugno 2023

Il margine di interesse, pari a 35,8 milioni, in calo del 20% a/a, per i maggior interessi passivi.

Gli interessi attivi aumentano a/a del 65% (83,4 milioni vs 50,6 milioni rispettivamente al 30.06.2023 e al 30.06.2022), in aumento già dal quarto trimestre del 2022.

Nell'attuale contesto di mercato, gli interessi attivi del business factoring, pari a circa il 54% del totale, risultano in aumento del 68% a/a e più che compensano l'incremento degli interessi passivi relativi al business, anche grazie ai maggiori interessi di mora da azione legale.

Il contributo complessivo a conto economico al 30 giugno 2023 delle azioni legali è pari a 20 milioni (6,8 milioni al 30.6.2022) di cui: 1) 4,2 milioni (interessi di mora) registrati a seguito dei rialzi dei tassi di riferimento (BCE) avvenuti nel 2022, che hanno comportato l'aumento del tasso "Dlgs. 9 ottobre 2002 n.

231" (decreto attuativo della normativa europea sui ritardi dei pagamenti), passato dal 8% al 10,5% a partire dal 1.01.2023 e al 12% dal 1.07.2023; 2) 10,4 milioni (interessi di mora) derivanti dalle attuali stime di recupero (3 milioni nel primo semestre 2022); 3) 3,6 milioni (interessi di mora) quale differenza tra quanto incassato nel periodo, rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti (3,8 milioni nel primo semestre 2022); 4) 1,7 milioni derivante dalle attuali stime di recupero della componente di 40 euro di crediti risarcitori ex art. 6 D.Lgs 231/02.

La contabilizzazione dei crediti risarcitori è stata effettuata sulla base delle medesime serie storiche e modelli già oggi utilizzati ai fini della contabilizzazione degli interessi di mora, il cui modello continuano a 2/10 dimostrare negli anni percentuali di incasso sempre superiori rispetto a quanto iscritto a credito. Ad oggi

il perimetro include solo i decreti azionati a partire da aprile 2021, periodo a partire dal quale la Banca ha iniziato a richiederli in modo sistematico. La Banca si attiverà per richiedere tali somme per tutte le fatture pagate in ritardo, nella misura in cui non sia stato chiuso il decreto con una transazione e il diritto non si sia prescritto, in quanto anche la mancata richiesta di risarcimento non equivale legalmente ad una rinuncia. Pertanto, il perimetro su cui verrà calcolato il costo ammortizzato includendo le somme di 40 euro potrebbe nel tempo essere ampliato. Come detto sopra, il Gruppo al 30 giugno 2023 sulla base dell'attuale perimetro ha iscritto un ricavo pari a 1,7 milioni a fronte di un credito lordo pari a 3,2 milioni.

L'ammontare degli interessi di mora oggetto di azione legale maturati al 30 giugno 2023 e rilevanti ai fini del modello di stanziamento risulta pari a 119 milioni (212 milioni includendo gli interessi di mora maturati nei confronti dei Comuni in dissesto, non stanziati in bilancio), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a 69 milioni. L'ammontare non transitato a conto economico entrerà, per competenza o per cassa, nei prossimi esercizi sulla base delle attese di collection, che si confermano superiori all'80%.

Il costo totale della raccolta, pari al 2,4% è in aumento (per il 2022 è stato pari allo 0,4% e 2% nel primo trimestre 2023), con interessi passivi passati a 47,5 milioni da 5,9 milioni al 30.06.2022. L'incremento è dovuto principalmente all'evoluzione del mercato caratterizzato da aumenti dei tassi di riferimento e maggior competizione e al mix della raccolta che negli ultimi trimestri ci ha visti privilegiare forme tecniche di maggior durata e più stabili, prevalentemente nel segmento Retail e comunque ad un costo minore degli equivalenti strumenti per durata del segmento Wholesale.

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Le commissioni nette, pari a 10,1 milioni, sono in crescita del 45% a/a (7 milioni al 30 giugno 2022) in prevalenza per il maggior contributo delle commissioni attive del credito su pegno e le minor commissioni passive della cessione del quinto rispetto al 2022.

Il contributo in termini di ricavi totali del factoring, dato dalla somma di interessi attivi, commissioni attive e ricavi da cessione di portafogli (52,1 milioni al 30.06.2023), risulta in valore assoluto in aumento anno su anno (34,2 milioni al 30.06.2022). Rapportando il totale ricavi del factoring alla media dei crediti si registra un aumento su base annua (+150bps a/a), aumento superiore al funding relativo al business. Per la cessione del quinto il rapporto tra interessi attivi e crediti medi è pari a 2,6%, includendo la cessione di giugno 2023 (2,4% escludendo i ricavi della cessione), rendimento che per via dei portafogli acquistati fino al secondo trimestre 2022, non copre il costo del funding relativo al business. In forte aumento la redditività del credito su pegno (+310bps a/a), più che proporzionale rispetto alla crescita del funding relativo (il margine di Intermediazione di Kruso Kapital su base individuale cresce a/a del 23%).

I risultati di tesoreria al 30 giugno 2023, pari a 1,3 milioni, rispetto all'anno precedente (0,1 milioni) hanno inciso maggiormente sul margine di intermediazione. Nei primi due trimestri del 2023 sono state effettuate, cessioni di portafogli di crediti factoring, registrando ricavi pari a 0,9 milioni (1,3 milioni nel primo semestre 2022) e una cessione di crediti CQ (nel secondo trimestre del 2023), registrando ricavi pari a 1,1 milioni (1,5 milioni nel primo semestre 2022).

Il margine di intermediazione si attesta a 49,4 milioni, in calo del 10% a/a.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti ammontano al 30 giugno 2023 a 2,8 milioni, in

calo a/a (5,1 milioni). Il costo del rischio relativo ai crediti alla clientela risulta pari a 19bps.

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Le risorse (FTE) del Gruppo, pari a 297 (280 al 30.06.2022), sono in aumento anche a seguito dell'integrazione di Art-Rite e della costituzione della società in Grecia del credito su pegno.

L'aumento lieve a/a delle spese del personale è legato prevalentemente al rilascio, effettuato nel 2022, della componente variabile stanziata nel 2021 che aveva avuto un impatto positivo di 1 milioni.

La voce altre spese amministrative è in aumento a/a per un mix di maggiori spese, come marketing, IT e legali, a cui si è aggiunto nel primo semestre del 2023 il consolidamento delle controllate Art-Rite e PP Grecia.

L'aggregato totale dei costi operativi aumenta a/a del 12% (+1,1 milioni a/a, relativo a maggiori accantonamenti a Fondo rischi ed oneri).

L'utile prima delle imposte al 30 giugno 2023 è pari a 11,6 milioni in calo a/a.

Gli aggregati patrimoniali al 30 giugno 2023

Il portafoglio titoli include titoli di Stato italiani, pari a 1.208,6 milioni (una cui parte è classificata nella voce Attività finanziarie al costo ammortizzato, pari a 651,3 milioni, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022, pari a 681,0 milioni), con una vita residua media di 15,3 mesi. La componente "Held to Collect and Sell" (HTCS), pari a 557,3 milioni al 30 giugno 2023 è in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (553 milioni), con una vita residua media di circa 19,8 mesi.

La voce Attività finanziarie al costo ammortizzato (3.719 milioni) è composta dagli impieghi in essere su factoring (1.800 milioni), in aumento del 20% rispetto al 31 dicembre 2022 e in aumento rispetto al 30 giugno 2022 (1.679 milioni), dai finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP (856 milioni), parte del portafoglio titoli (651 milioni), i finanziamenti con garanzia dello Stato alle PMI (pari a 249 milioni vs 197

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milioni al 31.12.2022) ed impieghi per 112 milioni del credito su pegno (in costante aumento trimestralmente).

Lo stock dei crediti deteriorati lordi pari a 298,4 milioni aumenta rispetto al 31 dicembre 2022 (pari a 284,8 milioni) e rispetto al 31 di marzo 2023 (275,9 milioni). L'andamento trimestrale è guidato da minor scaduti pari a 61,9 milioni (67,4 milioni al 31.3.2023) più che compensati da maggiori inadempienze probabili, pari a 63,1 milioni (34,5 milioni al 31.3.2023).

La raccolta Retail, che rappresenta il 57% circa del totale, è costituita da conti correnti e depositi a termine verso persone fisiche ed imprese.

All'interno della voce Passività finanziarie al costo ammortizzato (4.134 milioni), i Debiti verso banche sono in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (942 milioni vs 623 milioni al 31.12.2022), a seguito del maggior contributo della componente dell'interbancario, in particolare un'operazione di pronti contro termine con controparte bancaria.

All'interno della voce Passività finanziarie al costo ammortizzato, i Debiti verso clientela (pari a 3.017 milioni) sono in lieve calo rispetto a fine 2022 (3.056 milioni), ma aumentano rispetto al 31.3.2023 (2.829 milioni).

Il calo guidato da pronti contro termine e dai conti correnti (488 milioni vs 639 milioni al 31 dicembre 2022), nel segmento della clientela corporate/istituzionale, in linea con la strategia della banca, è stato quasi totalmente compensato da un aumento dei conti deposito a persone fisiche (1.819 milioni vs 1.432 al 31 dicembre 2022), aumento quest'ultimo registrato anche rispetto al 31.3.2023 (1.444 milioni) nel segmento persone fisiche ed in misura prevalente tramite piattaforme di raccolta all'estero.

La voce Titoli in circolazione (175 milioni) cala rispetto al 31 dicembre 2022 ed aumenta rispetto al 31 4/10 marzo 2023, le variazioni di questa voce sono frutto dell'evoluzione del funding derivante dalle operazioni

di finanza strutturata.

L'evoluzione della raccolta negli ultimi due trimestri, che continuerà anche nel futuro, è in linea con l'evoluzione degli impieghi ed è stata caratterizzata dal maggior focus su persone fisiche.

Il Totale dei fondi propri (Total Capital) al 30 giugno 2023 ammonta a 217,8 milioni (215,5 milioni al 31 marzo 2023) ed include oltre l'utile di periodo (al netto dell'ammontare della stima dei dividendi, pari a un pay out del 25% del risultato della Capogruppo) la riserva computata a capitale sulle "Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani2.

I coefficienti patrimoniali3, in calo rispetto ai dati al 31 marzo 2023, per i maggior RWA del business factoring (pari a 1.448,0 milioni rispetto 1.412,5 milioni al 31.03.2023), si attestano a:

  • CET1 ratio 11,9%;
  • TIER 1 ratio 15,0%;
  • Total Capital ratio 15,0%.

2La riserva a capitale sulle "Attività finanziari con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani pari a -21,3 milioni (-21,4 milioni al 31 marzo 2023; -24,7 milioni al 31 dicembre 2022).

3In conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi a partire dal 31 dicembre 2022:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 9,0%;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 10,5%;
  • coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 12,50%.

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Tra le varie modifiche, parti di un pacchetto di riforme alle normative di Basilea III, è stata approvata dal Trilogo europeo la neutralizzazione di tutto o parte della "riserva HTCS" sui titoli governativi. Tale modifica entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevedibilmente entro la fine del 2023. Ipotizzando alla data del 30.6.2023 la sterilizzazione totale della "riserva HTCS" su titoli governativi i coefficienti patrimoniali si attesterebbero a:

  • CET1 ratio 13,3%;
  • TIER 1 ratio 16,5%;
  • Total Capital ratio 16,5%.

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Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alexander Muz, dichiara, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'art. 154 bis del Testo unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Evoluzione prevedibile della gestione e principali rischi e incertezze

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L'ulteriore progressivo aumento del costo della raccolta, rispetto a quanto già emerso nei precedenti trimestri, come conseguenza del rialzo dei tassi di mercato e anche a seguito di un riposizionamento su forme tecniche maggiormente stabili e/o di lungo periodo, continuerà nei prossimi trimestri.

Mentre la divisione factoring, Kruso Kapital e le nuove erogazioni CQ saranno in grado di riflettere il più elevato costo del funding a loro attribuito in un più elevato rendimento degli impieghi a bilancio, lo stock di crediti CQ, a causa di una scadenza più elevata, continuerà ad essere negativamente impattato dal rendimento (tasso fisso) dei crediti originati negli anni precedenti, significativamente inferiori rispetto agli attuali tassi di mercato. Nonostante il business della CQ stia registrando una minore incidenza dal fenomeno del prepayment dei portafogli e possa beneficiare di un rendimento più elevato legato ai crediti di nuova origination, tuttavia, la dimensione relativa del vecchio portafoglio è tale da far sì che almeno per tutto il 2023 il margine di interesse della divisione CQ si attesti a valori negativi.

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In data 21 luglio il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha deliberato la vendita fino alla totalità dei titoli di Stato presenti nel portafoglio HTC (alla chiusura del 27.7.2023 pari a 666 milioni a livello nominale, di cui 541 milioni con un unrealised profit di 13,5 milioni ed il resto con una unrealised loss di 8,1 milioni, per un netto complessivo di 5,4 milioni), da eseguire entro il 31 dicembre 2023, compatibilmente con le condizioni di mercato e anche in più fasi. La vendita del portafoglio permetterà

alla Banca di raggiungere più elevati buffer di liquidità calcolati rispetto alla dimensione dell'attivo, generando al contempo, sulla base dell'attuale andamento di mercato, un risultato positivo.

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Disclaimer

Banca Sistema S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 28 luglio 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 28 luglio 2023 13:36:09 UTC.

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