COMUNICATO STAMPA
BANCA SISTEMA: APPROVATI I RISULTATI AL 31 MARZO 2023
- Andamento commerciale:
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- Factoring: volumi pari a 1.069 milioni, +9% a/a
- CQ: impieghi pari a 903 milioni, in lieve calo a/a
- Credito su pegno: impieghi pari a 109 milioni, +19% a/a
- Margine di interesse: pari a 20,6 milioni, stabili a/a
- Margine di intermediazione: pari a 25,3 milioni, +3% a/a
- Totale costi operativi: pari a 18,4 milioni, +17% a/a
- Rettifiche di valore su crediti: pari a 1 milioni, in calo a/a
- Utile netto pari a 3,7 milioni
- La componente Retail del funding è pari al 50% del totale
- CET1 ratio al 12,0% e Total Capital ratio al 15,3%
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Milano, 12 maggio 2023 |
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato gli schemi di bilancio consolidato al 31 marzo 2023, chiusi con un utile netto pari a 3,7 milioni, rispetto ai 4,4 milioni dello stesso periodo del 2022.
Andamento Commerciale
La business line del factoring ha registrato una solida crescita, con volumi (turnover) pari a 1.069 milioni, pari ad una crescita del 9% a/a.
Gli impieghi factoring al 31 marzo 2023 si attestano a 1.576 milioni, in aumento rispetto ai 1.501 milioni al 31 dicembre 2022 ed in calo rispetto al 31 marzo 2022 (1.632 milioni), per una diversa dinamica degli incassi.
Il factoring pro soluto, pari al 83%, dell'outstanding gestionale1, include i crediti fiscali (pari al 13% degli impieghi, rispetto al 9% del 31.12.2022).
Con riferimento alla business line CQ, il Gruppo ha erogato crediti per 37 milioni (capitale finanziato), in calo rispetto allo scorso anno (47 milioni) ed esclusivamente con il canale Diretto (QuintoPuoi).
Lo stock dei crediti al 31 marzo 2023 ammonta a 903 milioni, in calo a/a (919 milioni) e rispetto al 31 dicembre 2022 (933 milioni).
Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 31 marzo 2023 a 109,4 milioni, in aumento del 19% a/a.
1 Pari a 1.651 milioni al 31.03.2023, 1.650 milioni al 31.12.2022 e 1.932 milioni al 31.3.2022.
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Risultati economici al 31 marzo 2023
Il margine di interesse, pari a 20,6 milioni, sostanzialmente stabile a/a.
Gli interessi attivi aumentano a/a del 70% (40,1 milioni vs 23,6 milioni rispettivamente al 31.03.2023 e al 31.03.2022), in aumento già dal quarto trimestre del 2022. Il maggior contributo a/a di tutti i business/prodotti ha contenuto l'aumento del costo della raccolta.
Nell'attuale contesto di mercato, gli interessi attivi del business factoring, pari a circa il 56% del totale, risultano in aumento del 64% a/a, anche grazie ai maggiori interessi di mora da azione legale.
Il contributo complessivo a conto economico al 31 marzo 2023 degli interessi di mora in azione legale è pari a 11,1 milioni (4,1 milioni al 31.03.2022), di cui 3,8 milioni registrati a seguito dei rialzi dei tassi di riferimento (BCE) avvenuti nel 2022, che hanno comportato l'aumento del tasso "Dlgs. 9 ottobre 2002 n. 231" (decreto attuativo della normativa europea sui ritardi dei pagamenti), passato dal 8% al 10,5% a partire dal 1.01.2023.
A seguito degli ulteriori aumenti dei tassi sostenuti dalla Banca Centrale Europea nei primi mesi del 2023, che comporteranno un adeguamento del tasso "Dlgs. 9 ottobre 2002 n. 231" a partire dal 1.07.2023, si registreranno ulteriori impatti positivi nei prossimi trimestri.
L'ammontare degli interessi di mora oggetto di azione legale maturati al 31 marzo 2023 e rilevanti ai fini del modello di stanziamento risulta pari a 112 milioni (201 milioni includendo gli interessi di mora maturati nei confronti dei Comuni in dissesto, non stanziati in bilancio), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a 64,7 milioni. L'ammontare non transitato a conto economico entrerà, per competenza o per cassa, nei prossimi esercizi sulla base delle attese di collection, che si confermano superiori all'80%.
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Il costo totale della raccolta, pari al 2% è in aumento (per il 2022 è stato pari allo 0,4%), con interessi passivi passati a 19,5 milioni da 2,9 milioni al 31.03.2022 (l'ultimo trimestre del 2022 risultavano pari a 7,1 milioni). A seguito della dinamica di mercato e delle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea ci si attende un ulteriore aumento del costo della raccolta nei prossimi tre trimestri, seppur di proporzioni inferiori di quello registrato nell'ultimo trimestre.
Le commissioni nette, pari a 4,6 milioni, sono in crescita a/a (3,7 milioni al 31 marzo 2022) in prevalenza per il maggior contributo delle commissioni attive del credito su pegno.
Il contributo in termini di ricavi totali del factoring, dato dalla somma di interessi attivi, commissioni attive e ricavi da cessione di portafogli (25,4 milioni al 31.03.2023), risulta in valore assoluto in aumento anno su anno (17,2 milioni al 31.03.2022). Rapportando il totale ricavi del factoring alla media dei crediti si registra un aumento su base annua (+100bps a/a). Per la cessione del quinto il rapporto tra interessi attivi e crediti medi è pari a 2,3%, +20bps a/a. In forte aumento la redditività del credito su pegno (+250bps a/a).
Ci si attende un maggior contributo da cessioni di portafogli e operatività di tesoreria per i prossimi trimestri, complessivamente pari a soli 0,1 milioni nel primo trimestre 2023.
Il margine di intermediazione si attesta a 25,3 milioni, in aumento del 3% a/a e sostanzialmente in linea con l'ultimo trimestre del 2022, con un costo della raccolta ad oggi più alto.
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Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti ammontano al 31 marzo 2023 a 1 milioni, in calo a/a (2,3 milioni). Il costo del rischio relativo ai crediti alla clientela risulta pari a 15bps.
Le risorse (FTE) del Gruppo, pari a 291 (275 al 31.03.2022), sono in aumento anche a seguito dell'integrazione di Art-Rite e della costituzione della società in Grecia del credito su pegno.
L'aumento a/a delle spese del personale è legato prevalentemente al rilascio, effettuato nel 2022, della componente variabile stanziata nel 2021 che aveva avuto un impatto positivo di 0,7 milioni.
La voce altre spese amministrative è in aumento a/a per un mix di maggiori spese, come marketing, IT e legali, a cui si è aggiunto nel primo trimestre del 2023 il consolidamento delle controllate Art-Rite e PP Grecia.
L'aggregato totale dei costi operativi aumenta a/a del 17% (+2,7 milioni a/a, di cui 1 milione relativo a maggiori accantonamenti a Fondo rischi ed oneri).
L'utile prima delle imposte al 31 marzo 2023 è pari a 5,9 milioni in calo a/a del 12%.
Gli aggregati patrimoniali al 31 marzo 2023
Il portafoglio titoli include titoli di Stato italiani, pari a 1.243,7 milioni (una cui parte è classificata nella voce Attività finanziarie al costo ammortizzato, pari a 686,1 milioni, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022, pari a 681,4 milioni), con una vita residua media di 15,3 mesi. La componente "Held to Collect and Sell" (HTCS), pari a 557,6 milioni al 31 marzo 2023 è in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (553 milioni) ed in calo rispetto al 31 marzo 2022 (580,7 milioni), con una vita residua media di circa 22,7 mesi.
La voce Attività finanziarie al costo ammortizzato (3.598 milioni) è composta dagli impieghi in essere su factoring (1.576 milioni), in aumento del 5% rispetto al 31 dicembre 2022 e in calo rispetto al 31 marzo 3/9 2022 (1.632 milioni), dai finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP (903 milioni), parte del portafoglio titoli (686,1 milioni), i finanziamenti con garanzia dello Stato alle PMI (pari a 189 milioni vs 197 milioni al 31.12.2022) ed impieghi per 109 milioni del credito su pegno (in costante aumento trimestralmente).
Lo stock dei crediti deteriorati lordi pari a 275,9 milioni cala rispetto al 31 dicembre 2022 (pari a 284,8 milioni). L'andamento trimestrale è guidato in prevalenza dai minor scaduti pari a 67,4 milioni (81,4 milioni al 31.12.2022) che hanno più che compensato l'aumento di sofferenze (che al netto dei comuni in dissesto risultano coperte all'88%) e inadempienze probabili.
La raccolta Retail, che rappresenta il 50% circa del totale, è costituita da conti correnti e depositi a termine verso persone fisiche ed imprese.
All'interno della voce Passività finanziarie al costo ammortizzato (3.875 milioni), i Debiti verso banche sono in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (931 milioni vs 623 milioni al 31.12.2022), a seguito del maggior contributo della componente dell'interbancario, in particolare un'operazione di pronti contro termine con controparte bancaria.
All'interno della voce Passività finanziarie al costo ammortizzato, i Debiti verso clientela (pari a 2.829 milioni) sono in calo rispetto a fine 2022 (3.056 milioni), prevalentemente per la dinamica dei conti correnti.
Il calo guidato dei conti correnti (438 milioni vs 639 milioni al 31 dicembre 2022), nel segmento della clientela corporate/istituzionale, in linea con la strategia della banca, è stato parzialmente compensato da un aumento dei conti deposito a persone fisiche (1.444 milioni vs 1.432 al 31 dicembre 2022), aumento
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quest'ultimo continuato in misura rilevante nel mese di aprile sempre nel segmento persone fisiche ed in misura prevalente tramite piattaforme di raccolta all'estero.
La voce Titoli in circolazione (115 milioni) cala rispetto al 31 dicembre 2022 per il minor funding derivante dalle operazioni di finanza strutturata, in particolare per la componente di finanziato garantito dai crediti fiscali.
L'evoluzione della raccolta negli ultimi due trimestri, che continuerà anche nel futuro, è in linea con l'evoluzione degli impieghi ed è stata caratterizzata dal maggior focus su persone fisiche.
Il Totale dei fondi propri (Total Capital) al 31 marzo 2023 ammonta a 215,5 milioni (220,6 milioni al 31 dicembre 2022 secondo i criteri transitori, in applicazione dell'art. 468 della CRR) ed include oltre l'utile di periodo (al netto dell'ammontare della stima dei dividendi, pari a un pay out del 25% del risultato della Capogruppo) la riserva computata a capitale sulle "Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani2.
I coefficienti patrimoniali3, in aumento rispetto ai dati comparabili al 31 dicembre 2022 (cfr. comunicato stampa del 10 febbraio 2023) nonostante i maggior RWA (pari a 1.412,5 milioni al 31.03.2023 rispetto a
1.385,2 milioni al 31.12.2022), si attestano a:
- CET1 ratio 12,0%;
- TIER 1 ratio 15,2%;
- Total Capital ratio 15,3%.
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Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alexander Muz, dichiara, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'art. 154 bis del Testo unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Evoluzione prevedibile della gestione e principali rischi e incertezze
L'incremento del costo della raccolta, generato dall'attuale contesto di mercato, non è stato
completamente trasferito nel rendimento dei portafogli di crediti originati, tenuto conto che una porzione riferita al portafoglio CQ è a tasso fisso, per cui non vi è stata una crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente del margine di interesse. Nei prossimi trimestri si ipotizza una progressiva crescita della redditività dei nuovi impieghi originati. Il risultato nel suo complesso per il 2023 sarà influenzato da
2La riserva a capitale sulle "Attività finanziari con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani pari a -21,4 milioni (-24,7 milioni al 31 dicembre 2022).
3In conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi a partire dal 31 dicembre 2022:
- coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 9,0%;
- coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 10,5%; coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 12,50%.
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operazioni il cui esito dipende, tra le altre cose, dall'andamento economico e di mercato, le cui dinamiche sono a tutt'oggi incerte.
Il Gruppo non ha esposizioni dirette verso enti e soggetti destinatari di misure restrittive decise dall'Unione Europea in risposta alla situazione della guerra in Ucraina; l'evoluzione di tale conflitto nonché delle predette misure restrittive è costantemente e attentamente monitorata da parte del Gruppo.
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Tutti i valori indicati nel testo del comunicato sono in euro.
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Contatti:
Investor Relations
Carlo Di Pierro
Tel. +39 02 80280358
E-mail carlo.dipierro@bancasistema.it
Ufficio Stampa
Patrizia Sferrazza
Tel. +39 02 80280354
E-mail patrizia.sferrazza@bancasistema.it
Gruppo Banca Sistema
Banca Sistema, nata nel 2011 e quotata dal 2015 sul segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana, è una realtà finanziaria specializzata nell'acquisto di crediti commerciali verso la PA e di crediti fiscali ed attiva nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione sia attraverso l'acquisto di portafogli di crediti che l'attività di origination diretta del prodotto QuintoPuoi. Nel credito su pegno il Gruppo opera con la società controllata Kruso Kapital S.p.A. e il prodotto a marchio ProntoPegno. Il Gruppo, che annovera oltre 100.000 clienti, è inoltre attivo attraverso prodotti di raccolta che includono conti correnti, conti deposito e conti titoli, oltre ad offrire altre tipologie di servizi come l'attività di gestione e recupero crediti, fidejussioni e cauzioni, la certificazione dei crediti PA e la fatturazione elettronica. Con sedi a Milano e Roma, il Gruppo Banca Sistema è oggi presente in Italia anche a Bologna, Pisa, Napoli, Palermo, Asti, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Livorno, Mestre, Parma, Rimini e Torino, oltre che in Spagna e Grecia. Impiega 291 risorse e si avvale di una struttura multicanale.
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Allegati
Disclaimer
Banca Sistema S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 12 maggio 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 12 maggio 2023 12:57:07 UTC.
