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14/05/2025 - Banca Sistema S.p.A.: Risultati (BancaSistema Intermedio Consolidato 202503)

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Risultati (bancasistema intermedio consolidato 202503)

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

AL 31 MARZO 2025

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2025 3

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 4

COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI 5

DATI DI SINTESI AL 31 MARZO 2025 6

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DAL 1 GENNAIO AL 31 MARZO 2025 8

IL FACTORING 11

LA CESSIONE DEL QUINTO E QUINTO PUOI 14

CREDITO SU PEGNO E KRUSO KAPITAL 16

L'ATTIVITA' DI TESORERIA E DI RACCOLTA 19

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA 21

RISULTATI ECONOMICI 23

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 30

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 39

ALTRE INFORMAZIONI 42

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 43

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 44

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 45

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 47

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA 48

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31/03/2025 49

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31/03/2024 50

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO) 51

POLITICHE CONTABILI 52

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 56

‌RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2025

‌COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Avv. Luitgard Spögler

Amministratore Delegato e Direttore Generale

Consiglieri

Dott. Gianluca Garbi

Avv. Gianpaolo Alessandro* Avv. Marco Cuniberti* Dott.ssa Giuliana Grassia* Ing. Alessandra Grendele* Dott. Daniele Pittatore Prof.ssa Maria Gaia Soana* Avv. Andrea De Tomas*

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Prof. Guido Paolucci

Sindaci Effettivi Dott.ssa Lucia Abati Dott.ssa Anna Maria Allievi

Sindaci Supplenti Dott. Marco Armarolli

Dott.ssa Daniela D'Ignazio

SOCIETÀ DI REVISIONE

BDO Italia S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Dott. Alexander Muz

Alla data di approvazione del presente documento non sono stati nominati i membri del neo-costituito Comitato esecutivo

Con il segno "*" sono indicati gli Amministratori dichiarati indipendenti.

‌COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI

COMITATO PER LE NOMINE

Presidente Avv. Marco Cuniberti

Membri Dott.ssa Alessandra Grendele Prof.ssa Maria Gaia Soana

ORGANISMO DI VIGILANZA

Presidente Dott.ssa Lucia Abati

Membri Dott. Daniele Pittatore

Dott. Franco Pozzi

Alla data di approvazione del presente documento non sono stati nominati i membri del Comitato controllo interno e gestione dei rischi e comitato sostenibilita', del Comitato per la remunerazione e del Comitato etico

‌DATI DI SINTESI AL 31 MARZO 2025

Il Gruppo Banca Sistema si compone della capogruppo Banca Sistema S.p.A., con sede a Milano, delle controllate Kruso Kapital S.p.A., della Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l., della società greca Ready Pawn Single Member S.A. (di seguito anche ProntoPe-gno Grecia) e della società portoghese Pignus - Credito Economico Popular SA (di seguito anche CEP) interamente controllate dalla Kruso Kapital S.p.A..

L'area di consolidamento include inoltre la casa d'aste Art-Rite S.r.l., interamente controllata dalla Kruso Kapital e fuori dal Gruppo bancario, la joint venture spagnola EBN-Sistema Finance S.l. e le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono oggetto di derecognition: Quinto Sistema Sec. 2019 S.r.l., Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l. e BS IVA SPV S.r.l.. La capogruppo Banca Sistema S.p.A., è una società registrata in Italia, domiciliata in Largo Augusto 1/A, ang. via Verziere 13 -20122 Milano.

La Capogruppo svolge direttamente l'attività di factoring (prevalentemente con la pubblica amministrazione italiana) e opera nel settore della cessione del quinto attraverso l'origination diretta e con la compra-vendita di crediti generati anche da altri operatori specializzati, erogando il proprio prodotto attraverso una rete di agenti monomandatari e mediatori specializzati, presenti su tutto il territorio nazionale. Tramite la controllata Kruso Kapital S.p.A., il Gruppo svolge l'attività di credito su pegno, attraverso una rete di filiali in Italia, su territorio greco e portoghese attraverso le controllate ProntoPegno Grecia e CEP, e l'attività di casa d'asta. Il Gruppo è altresì presente nel mercato spagnolo e portoghese anche attraverso l'attività di factoring con la JV EBNSistema Finance.

La capogruppo Banca Sistema S.p.A. è quotata al segmento Euronext STAR Milan del mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e la controllata Kruso Kapital è quotata nel mercato Euronext Growth Milan.

PRINCIPALI INDICATORI

31-mar-25 31-dic-24 31-mar-24

Indicatori patrimoniali (€ .000)

4.515.322

Totale Attivo

-4,0%

4.702.898

1.138.955

Portafoglio Titoli

-12,4%

1.300.313

1.518.616

Impieghi Factoring

-3,2%

1.569.293

675.440

Impieghi CQ

-3,7%

701.494

759.670

Raccolta - Banche e PcT

-19,8%

947.256

Raccolta - Depositi

vincolati

2.617.593

2,0%

2.565.354

284.777

Raccolta - Conti corrente

-1,2%

288.186

Indicatori economici (€ .000)

Margine di Interesse

riclassificato

33.341

106,4%

16.150

5.679

Commissioni Nette

-34,1%

8.612

Margine di

42.819

Intermediazione

26.819

Spese per il personale

5,9%

(8.119)

Altre Spese amministrative

(10.084)

15,6%

(8.723)

Utile di periodo del

Gruppo

11.608

180,1%

4.144

(8.597)

‌FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DAL 1 GENNAIO AL 31 MARZO 2025

In data 16 gennaio 2025 è stata pubblicata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (la "Corte") la sentenza (la "Sentenza") resa a definizione del giudizio promosso nel 2023 dallo studio legale Ontier Italia per conto della Banca e funzionale a far accertare dalla Corte la violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (la "Convenzione"). Le lamentate violazioni originavano dall'ina-dempimento da parte di un ente territoriale in dissesto (l'"Ente Territoriale") alle obbligazioni di pagamento riconosciute (anche) in provvedimenti giudiziari definitivi e risalenti nel tempo, ottenuti per un ammontare di oltre Euro 61 milioni di capitale, oltre interessi di mora (stimati, al 31 dicembre 2024, nella misura di Euro 43,7 mln), le spese legali e i danni morali. Con la Sentenza la Corte ha (tra l'altro) espressamente dichiarato "che lo stato convenuto, entro tre mesi, deve garantire con misure adeguate l'esecu-zione dei provvedimenti giudiziari interni ancora pendenti" e che la Sentenza è definitiva e inappellabile. La Sentenza è stata resa nell'ambito di un consolidato indirizzo giurisprudenziale della Corte. In base all'ultima situazione contabile approvata, rientrando l'Ente Territoriale tra i c.d. "Comuni in dissesto", l'esposizione di cui sopra era stata classificata a sofferenza, con la conseguente ponderazione al 150%. Gli interessi di mora non risultavano iscritti nel bilancio della Banca.

Nel mese di marzo 2025 sono state rese ulteriori due sentenze relative a cinque comuni per una creditoria di circa €12 milioni (di cui €7 milioni a titolo di capitale). Dei cinque comuni, (i) quattro erano in dissesto alla data del deposito dei ricorsi e (ii) uno è invece entrato in dissesto successivamente al deposito del ricorso. In questo contesto, si segnala che, ad oggi, la Banca ha promosso dinanzi alla Corte ricorsi analoghi a quello definito con le sentenze che vedono come debitore originario inadempiente entità tutte riconducibili alla Pubblica Amministrazione (ivi compresi altri enti territoriali in dissesto, ma non solo)

In data 21 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato il nuovo Progetto di governo societario, facente parte delle iniziative adottate dalla Banca, su richiesta dell'Autorità di Vigilanza, in relazione agli esiti del richiamato accertamento ispettivo. Il nuovo Progetto di governo societario, che prevede l'integrazione degli organi di governo societario attraverso la costituzione di un Comitato Esecutivo, è stato approvato da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025.

Come già comunicato in data 7 febbraio 2025, la stessa Assemblea ha pure deliberato di dare corso all'accelerazione del ricambio di una parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, secondo quanto richiesto da Banca d'Italia in relazione alle iniziative in materia di governance da assumere a esito del citato accertamento ispettivo. L'Assemblea ha pure deliberato sull'adeguamento del compenso riconosciuto al Consiglio di Amministrazione per tenere conto della costituzione del Comitato Esecutivo. L'Assemblea degli Azionisti ha infine deliberato sulla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", prima e seconda sezione, di cui all'art 123-ter del TUF.

Nella medesima seduta del 21 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova classificazione a default di alcune esposizioni creditizie, in recepimento dei rilievi formulati nel rapporto ispettivo consegnato il 20 dicembre 2024. Tali rilievi hanno evidenziato criticità nelle regole e prassi adottate dalla Banca in materia di classificazione delle esposizioni, giudicate dall'Autorità di Vigilanza non pienamente conformi agli Orientamenti dell'EBA sull'applicazione della definizione di default.

In attuazione di tale decisione, con decorrenza 31 marzo 2025, la Banca ha proceduto alla nuova classificazione ai fini prudenziali delle esposizioni interessate, che ha determinato un incremento delle esposizioni scadute per complessivi €227 milioni rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2024, portando il totale complessivo scaduto del Gruppo a €333 milioni. Tali dati rimangono soggetti all'esito dell'esame che l'Autorità di Vigilanza sta conducendo sugli stessi.

L'aumento ha riguardato prevalentemente il portafoglio di factoring pro-soluto verso la Pubblica Amministrazione e, pertanto, in ragione della tipologia dei crediti sottostanti, si continua a non ravvisare criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero. Il 92% dei crediti scaduti della Banca, al netto di quelli riferibili al Gruppo Kruso Kapital, è riconducibile a controparti della Pubblica Amministrazione.

A decorrere dalla data della nuova classificazione, le esposizioni interessate sono sog-

gette all'applicazione del calendar provisioning.

A decorrere dal 31 marzo 2025, il Gruppo, in applicazione delle disposizioni introdotte dal nuovo Regolamento (UE) n. 2024/1623 (CRR 3), ha provveduto a una rideterminazione prudenziale del rischio di credito associato ai crediti su pegno. Tale adeguamento si è reso necessario in quanto, secondo l'interpretazione data in sede di rapporto ispettivo da parte dell'Autorità di Vigilanza nazionale, la garanzia costituita

dall'oro, non da investimento, non è più riconosciuta come ammissibile ai fini della mitigazione del rischio di credito nella determinazione degli RWA. La nuova CRR3 si applica alla Banca mentre, per la controllata Kruso Kapital, troverà applicazione non prima del 1° gennaio 2026.

Il Consiglio di Amministrazione, facendo seguito alla specifica richiesta della Banca d'Ita-lia, ha altresì approvato un capital plan aggiornato per il triennio 2025-2027, le cui risultanze evidenziano la sostanziale conferma dei target di utile e di capital ratios delineati nel piano industriale 2024-2026 approvato nel maggio 2024. Il capital plan tiene anche conto delle previste operazioni di cartolarizzazione sintetica (SRT) e tradizionali e delle recenti sentenze della Corte EDU. Ulteriori iniziative manageriali, nuove cartolarizzazioni SRT, emissioni di credit linked notes e nuove sentenze CEDU non sono conteggiate nel capital plan.

Il capital plan è stato trasmesso alla Banca d'Italia alla fine del mese di marzo 2025, unitamente a una relazione descrittiva dei principali interventi richiesti dall'Autorità di Vigilanza per il superamento dei rilievi comunicati il 20 dicembre scorso, corredata delle valutazioni del Collegio Sindacale e delle funzioni di controllo.

In data 13 febbraio 2025 si è conclusa la liquidazione della partecipata Specialty Finance Trust Holgings Ltd con la sua cancellazione dal registro imprese inglese.

‌IL FACTORING

BANCA SISTEMA E L'ATTIVITÀ DI FACTORING

Banca Sistema è stata una delle banche pioniere dell'attività del factoring di crediti verso la Pubblica Amministrazione, focalizzata inizialmente sull'acquisto di crediti commerciali vantati da fornitori del comparto della sanità pubblica, e successivamente e con gradualità estesa ad altri settori del comparto crediti verso pubblica amministrazione, ai crediti fiscali e ai crediti del settore dell'intrattenimento. Dalla sua fondazione, la Banca è stata in grado di crescere nel business originario del factoring, con una gestione ocu-lata del rischio, e di sostenere le imprese (dalle grandi multinazionali alle piccole e medie imprese) attraverso l'offerta di servizi finanziari e di servizi di incasso, contribuendo in tale modo alla crescita e al consolidamento delle imprese. Da dicembre 2020, Banca Sistema è anche presente in Spagna e Portogallo- dove opera la società EBNSISTEMA Finance, controllata congiuntamente con il partner bancario spagnolo EBN Banco - prevalentemente nel segmento factoring di crediti verso la Pubblica Amministrazione, con una specializzazione nell'acquisto di crediti verso soggetti operanti prevalentemente nel comparto della sanità pubblica.

La Banca offre inoltre finanziamenti garantiti da SACE ed MCC esclusivamente ai propri clienti attivi nel factoring (per un totale di finanziamenti in essere verso 82 clienti) e ha acquistato crediti d'imposta da "Superbonus%" sia ai fini di compensazione nei limiti della capacità fiscale, sia, a partire dall'ultimo trimestre 2023, con la finalità di trading.

La seguente tabella riporta i volumi factoring per tipologia di prodotto:

Prodotto (€ milioni)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Crediti factoring

1.065

1.184

(119)

-10,1%

Crediti commerciali

924

1.131

(207)

-18,3%

di cui Pro-soluto

675

828

(152)

-18,4%

di cui Pro-solvendo

248

303

(55)

-18,2%

Crediti fiscali

142

53

88

>100%

di cui Pro-soluto

142

53

88

>100%

di cui Pro-solvendo

-

-

-

n.a.

Crediti da Superbonus

23

183

(160)

-87,3%

di cui con finalità di trading

23

183

(160)

-87,3%

Totale

1.089

1.368

(279)

-20,4%

I volumi sono stati generati sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso altri intermediari, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione.

Alla fine del primo trimestre 2025 il turnover factoring sul mercato spagnolo è stato pari

€110 milioni e a €3 milioni sul mercato portoghese (€28 milioni nel primo trimestre 2024 sul mercato spagnolo).

Il factoring si conferma lo strumento ideale sia per le piccole e medie imprese per finanziare il proprio capitale circolante e quindi i crediti commerciali, sia per le grandi imprese, come le multinazionali, per migliorare la propria posizione finanziaria netta, attenuare il rischio Paese e ottenere un valido supporto nell'attività di collection e servicing sugli incassi.

Gli impieghi al 31 marzo 2025 (dato gestionale) sono pari a €1.625 milioni rispetto ai

€1.956 milioni al 31 marzo 2024.



Di seguito si rappresenta l'incidenza, in termini di impieghi delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio. Nel factoring, il business principale del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione, nonostante l'esposizione verso debitori privati sia aumentata in modo significativo rispetto all'esercizio precedente, come previsto dalle linee strategiche del piano industriale 2024-2026.



I volumi legati alla gestione di portafogli di Terzi sono stati pari a €145 milioni (superiori rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a €125 milioni).

Dal 2024 è proseguito il consolidamento dell'operatività della Banca nel comparto del servicing su operazioni di debito e finanza strutturata di operazioni di terzi, con un'of-ferta diversificata che ha incluso operazioni di cartolarizzazione di crediti e assistenza a clientela corporate nell'ambito di emissione di prestiti obbligazionari, interfacciandosi con più controparti e investitori istituzionali.

Al 31 marzo 2025, la Banca ha assunto ruoli chiave quali Master Servicer, Special Servicer, Programme Administrator, Account Bank e Paying Agent in 15 operazioni di cartolarizzazione e in 3 emissioni obbligazionarie.

In una specifica operazione di cartolarizzazione relativa a crediti superbonus, la Banca ha inoltre svolto il ruolo di investitore senior e co-arranger, rafforzando il proprio posizionamento nel mercato.

‌LA CESSIONE DEL QUINTO E QUINTO PUOI

I dati Assofin relativi al primo trimestre 2025 mostrano una ripresa sostenuta del mercato del credito al consumo, con un +9% di volumi rispetto allo stesso trimestre 2024. La crescita è trainata dai prestiti personali che riportano un +12,6%, mentre la cessione del quinto si ferma a +7,6% con un andamento maggiormente volatile nel corso del trimestre.

Molto più sostenuta la crescita del comparto mutui, che registra a livello di mercato un

+50,2% sulla spinta delle surroghe che hanno chiaramente beneficiato del rilassamento dei tassi di riferimento.

In questo contesto la divisione ha registrato una contrazione dei volumi erogati di cessione del quinto rispetto allo scorso anno (29m EUR di capitale finanziato, -48% rispetto al 2024). Il dato è condizionato dal contesto di mercato, che ha visto un forte intensifi-carsi della competitività sui prezzi, in scia al ribasso dei tassi BCE di riferimento che alcuni operatori hanno anticipato con l'obiettivo di guadagnare quote di mercato. La Divisione ha optato per una condotta più conservativa sui margini in questa fase, rinunciando ad una parte significativa dell'attività di collocamento sui mediatori creditizi, maggiormente esposti alla competizione di prezzo.

Sugli altri prodotti, distribuiti in convenzione, i risultati sono stati materialmente in linea rispetto allo scorso anno.

Il capitale outstanding è ancora in flessione rispetto al valore dello scorso trimestre, con 675m EUR al 31 marzo 2025, in linea con l'attrition del portafoglio prosoluto acquistato negli anni precedenti. La componente di portafoglio relativa a crediti originati successivamente al 1 gennaio 2023 (e quindi ottimizzata sotto il profilo della marginalità) sale al 40% del totale.

La seguente tabella riporta volumi per canale:

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

N. pratiche (#)

1.430

2.810

(1.380)

-49,1%

di cui originati

1.430

2.723

(1.293)

-47,5%

Volumi erogati (€ mln)

29

56

(27)

-48,3%

di cui originati

29

54

(25)

-46,3%

Di seguito viene illustrata l'evoluzione dell'outstanding di bilancio, suddiviso tra componente "diretta" e componente "indiretta". La componente diretta si riferisce ai contratti originati direttamente tramite la nostra rete, mentre la componente indiretta riguarda l'acquisto di portafogli da intermediari terzi, nei quali la Banca, ad eccezione di un portafoglio acquisito che alla data ha un outstanding di €36 milioni, non è subentrata nei contratti di finanziamento con i singoli clienti avendo acquistato solo il credito.



Gli impieghi in CQ sono ripartiti tra dipendenti privati (19%), pensionati (46%) e dipendenti pubblici (35%). Pertanto, oltre il 80% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.



‌CREDITO SU PEGNO E KRUSO KAPITAL

Al 31 marzo 2025, Kruso Kapital vanta circa 98 mila polizze (credito su pegno), per un totale impieghi pari a euro 153,4 milioni, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2024 (euro 143,8 milioni), in forte aumento nel primo trimestre anche a seguito dell'ac-quisizione, a gennaio '25, di un portafoglio di crediti in Toscana.

Di seguito si riporta l'evoluzione degli impieghi:



L'attivo patrimoniale, in aumento del 5,3%, è sostanzialmente composto dai crediti verso clientela per l'attività di credito su pegno (crediti verso clientela) e dagli avvia-menti per un importo complessivo pari a euro 41,2 milioni; gli atti immateriali aumenta rispetto a dicembre 2024 per una parte del premio dovuto all'acquisizione del portafoglio di crediti in Italia (pari a 1,6 milioni, a fronte di un portafoglio crediti pari a €8,9 milioni).

Di seguito si presentano i prospetti contabili di stato patrimoniale consolidato del Gruppo Kruso Kapital al 31 marzo 2025.

Voci dell'attivo (€ .000)

31.03.2025

31.12.2024

Delta

%

Cassa e disponibilità liquide

8.359

9.016

(657)

-7,3%

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

153.451

143.879

9.572

6,7%

a) crediti verso banche

59

34

25

73,5%

b1) crediti verso clientela - finanziamenti

153.392

143.845

9.547

6,6%

Attività materiali

4.402

4.612

(210)

-4,6%

Attività immateriali

44.735

43.264

1.471

3,4%

di cui: avviamento

41.155

41.155

-

0,0%

Attività fiscali

465

404

61

15,1%

Altre attività

4.000

3.309

691

20,9%

Totale dell'attivo

215.412

204.484

10.928

5,3%

Voci del passivo e del patrimonio netto

(€ .000)

31.03.2025

31.12.2024

Delta

%

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

149.426

141.830

7.596

5,4%

Passività fiscali

4.982

3.998

984

24,6%

Altre passività

7.818

7.354

464

6,3%

Trattamento di fine rapporto del personale

830

872

(42)

-4,8%

Fondi per rischi ed oneri

975

971

4

0,4%

Capitale

24.610

24.610

-

0,0%

Riserve

24.883

20.383

4.500

22,1%

Riserve da valutazione

(34)

(34)

-

0,0%

Utile di periodo/esercizio

1.922

4.500

(2.578)

-57,3%

Totale del passivo e del patrimonio netto

215.412

204.484

10.928

5,3%

Nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato è ricompreso il debito derivante dal sopravanzo d'asta pari a euro 6,6 milioni (tale valore per 5 anni viene riportato in bilancio come debito vs clientela che in caso di non riscossione diventa sopravvenienza attiva). Nelle passività finanziarie è inclusa anche la voce debiti verso banche (il 71% da linee di Banca Sistema).

Il Patrimonio Netto al 31.3.2025 ammonta a euro 51,4 milioni.

Di seguito si presentano i prospetti contabili di conto economico consolidato del Gruppo Kruso Kapital al 31 marzo 2025.

Conto Economico (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta

%

Margine di intermediazione

8.266

5.543

2.723

49,1%

Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti

(42)

(70)

28

-40,0%

Risultato netto della gestione finanziaria

8.224

5.473

2.751

50,3%

Spese per il personale

(2.408)

(1.877)

(531)

28,3%

Altre spese amministrative

(2.238)

(1.819)

(419)

23,0%

Rettifiche di valore su attività materiali/immat.

(656)

(396)

(259)

65,7%

Altri oneri/proventi di gestione

90

10

80

>100%

Costi operativi

(5.212)

(4.082)

(1.130)

27,7%

Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte

3.012

1.391

1.621

>100%

Imposte sul reddito d'esercizio

(1.090)

(582)

(508)

87,3%

Risultato di periodo

1.922

809

1.113

>100%

Il Margine di intermediazione, pari a euro 8,3 milioni, cresce per:

  • il contributo in aumento a/a del Margine di interesse (euro 3,5 milioni, +58% a/a), su cui incidono i maggiori interessi attivi, guidati sostanzialmente dai maggiori impieghi (in Italia), dal contributo di CEP (controllata in Portogallo, consolidata da novembre '24) e da margini più alti, che hanno più che compensato l'impatto negativo della porzione di premio (euro 0,3 mln) del portafoglio acquistato a gennaio '24 (contabilizzata negli interessi attivi) ed i maggiori interessi passivi;

  • il contributo delle maggiori Commissioni nette (euro 4,8 milioni, +44% a/a) guidato dai maggior impieghi, dal consolidamento di CEP ed in misura rilevante dal maggior contributo delle aste del pegno, frutto del maggior numero di aste e numero di lotti a/a.

    Le Rettifiche di credito, sostanzialmente invariate a/a, nel primo trimestre del 2025 sono guidate dalle nuove politiche di credito (per KK in Italia e CEP) che, oltre alla diversa classificazione dei crediti hanno visto l'applicazione di nuove percentuali di copertura collettiva.

    I costi operativi, pari a euro 5,2 milioni, risultano superiori del 33% per:

    • Maggiori spese del personale connesse sostanzialmente al consolidamento di CEP. Il numero di risorse risulta pari 148 al 31.03.2025 vs 91 al 31.03.2024;

    • Maggiori altre spese amministrative, sostanzialmente per euro 0,4 mln dovute al consolidamento di CEP e alle spese di consulenza straordinarie come quelle legate alla strutturazione della Credit Linked Note, emessa dalla società ad aprile '25.

L'utile netto, pari a euro 1,9 mln, è oltre il doppio del risultato dell'anno precedente.

‌L'ATTIVITA' DI TESORERIA E DI RACCOLTA

PORTAFOGLIO DI PROPRIETÀ

Il portafoglio titoli di proprietà, che presenta investimenti quasi esclusivamente in titoli di Stato emessi dalla Repubblica Italiana, è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 31 marzo 2025 è pari a nominali 1.073 milioni (1.178 milioni al 31 dicembre 2024) con duration pari a circa 20,4 mesi.

Al 31 marzo 2025 il valore nominale dei titoli in portafoglio HTCS ammonta a 1.012 milioni (1.117 milioni al 31 dicembre 2024) con duration di circa 19,8 mesi (15,2 mesi al 31 dicem-

bre 2024).

Al 31 marzo 2025 il portafoglio HTC ammonta a 61 milioni con duration pari a 28,9 mesi (61 milioni al 31 dicembre 2024 con duration 31 mesi).

LA RACCOLTA

Al 31 marzo 2025 la raccolta "wholesale" rappresenta il 25% circa del totale (al 31 dicembre

2024 era pari al 32% circa del totale).

Le cartolarizzazioni con sottostante finanziamenti CQ realizzate con strutture partly paid continuano a consentire a Banca Sistema di rifinanziare efficientemente il proprio portafoglio CQS/CQP e di proseguire nella crescita dell'attività relativa alla cessione del quinto, la cui struttura di funding risulta così ottimizzata. La Banca continua, inoltre, ad aderire alla procedura ABACO promossa da Banca d'Italia ed estesa al credito al consumo.

Per quanto riguarda la raccolta da clientela, la Banca ha continuato con la strategia di diversificazione delle fonti, privilegiando al contempo quelle più stabili, che si e' tradotta in un continuo e progressivo aumento della raccolta da persone fisiche ed ad una pressoché in-varianza della raccolta da persone giuridiche.

La raccolta retail rappresenta il 95% del totale ed è composta dal SI Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Lo stock di raccolta da clientela ha raggiunto al 31 marzo 2025 l'importo di €2,8 miliardi, ed

è per il 90% riveniente da depositi vincolati.

In particolare, la raccolta di depositi vincolati da persone fisiche ha raggiunto l'importo di

€2.618 milioni con una duration di circa 18 mesi (rispetto a € 2.566 milioni con duration di 17 mesi al 31 dicembre 2024).

In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti esteri (collocati attraverso l'ausilio di piattaforme partner) per un totale di €2.094 milioni (rispetto a € 2.021 milioni al 31 dicembre 2024) pari all' 80% della raccolta totale da depositi.

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata di seguito.



La vita residua media è pari a 18 mesi rispetto ai 16 mesi di fine 2024.

‌COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA

Organigramma

La struttura organizzativa della Banca è incentrata sul modello organizzativo divisionale che attribuisce a ciascuno dei business Factoring e Finanziamenti Retail (precedentemente nominato CQ) specifiche deleghe ed autonomie in materia creditizia, commerciale ed operativa e in particolare di far evolvere secondo le proprie necessità e obiettivi anche le strutture organizzative divisionali.

L'organigramma in vigore dal 1° luglio 2024 è il seguente:



RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 marzo 2025 è composto da 358 risorse, la cui ripartizione per categoria contrattuale è la seguente:

FTE

Banca Sistema

Kruso ProntoPegno Pig

nus CEP

Art-Rite

Totali

Dirigenti

24

3

1

0

-

28

Quadri (QD3 e QD4)

54

13

0

0

-

67

Quadri (QD1 e QD2)

47

17

0

0

-

64

Altro personale

91

52

2

43

11

199

Totale

216

85

3

43

11

358

Kapital Grecia

Al 31 marzo 2025 sono state selezionate ed assunte 15 persone per la crescita del business, per la copertura del turn over o per sostituzioni di lungo-assenti, 100% con contratto a tempo indeterminato e principalmente per attività della Divisione Factoring e del Corporate Center.

Sul piano dello sviluppo delle competenze, dopo la raccolta dei fabbisogni di formazione professionale e tecnica sui temi normativi e regolamentari del Gruppo, a marzo 2025, la Banca ha erogato interventi formativi a cura di formatori esterni, con particolare riferimento alla formazione tecnica, professionale e in ambito linguistico, per un totale di 273 ore.

Con riferimento ai Flexible Benefits, in continuità di applicazione con il 2024 è stato mantenuto anche per il 2025, oltre alla dotazione base e alla quota aggiuntiva prevista per i dipendenti che non accedono al lavoro da remoto, il riconoscimento di un extra contributo per ciascun figlio che, alla data del 31 dicembre 2024, non abbia superato il 25simo anno d'età.

È stato inoltre attivato un servizio di assistenza medica digitale che garantisce un supporto sanitario qualificato ad amministratori, dipendenti ed i loro famigliari, in ogni momento della giornata e in qualsiasi luogo, attraverso app e web.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 47 anni per gli uomini e 43,7 anni per le donne. La ripartizione per genere è sostanzialmente equilibrata (la componente maschile rappresenta il 55,6% del totale, la componente femminile il 44,4%).

‌RISULTATI ECONOMICI

Conto Economico (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta

%

Margine di interesse

24.548

11.799

12.749

>100%

Risultato attività negoziazione Superbonus (1)

8.793

4.351

4.442

>100%

Margine di interesse riclassificato

33.341

16.150

17.191

>100%

Commissioni nette

5.679

8.612

(2.933)

-34,1%

Dividendi e proventi simili

-

-

-

n.a.

Risultato netto dell'attività di negoziazione

(5)

459

(464)

<100%

Risultato netto dell'attività di copertura

5

(7)

12

<100%

Utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie

3.799

1.605

2.194

>100%

Margine di intermediazione

42.819

26.819

16.000

59,7%

Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti

(3.681)

(1.379)

(2.302)

>100%

Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

-

(2)

2

-100,0%

Risultato netto della gestione finanziaria

39.138

25.438

13.700

53,9%

Spese per il personale

(8.597)

(8.119)

(478)

5,9%

Altre spese amministrative

(10.084)

(8.723)

(1.361)

15,6%

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(1.632)

(1.310)

(322)

24,6%

Rettifiche di valore su attività materiali/immat.

(1.036)

(777)

(259)

33,3%

Altri oneri/proventi di gestione

1.282

463

819

>100%

Costi operativi

(20.067)

(18.466)

(1.601)

8,7%

Utile (perdita) delle partecipazioni

(37)

25

(62)

<100%

Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte

19.034

6.997

12.037

>100%

Imposte sul reddito di periodo

(6.861)

(2.615)

(4.246)

>100%

Utile di periodo al netto delle imposte

12.173

4.382

7.791

>100%

Utile di periodo

12.173

4.382

7.791

>100%

Risultato di pertinenza di terzi

(565)

(238)

(327)

>100%

Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo

11.608

4.144

7.464

>100%

  1. Il risultato netto dell'attività di trading su Superbonus è stato riclassificato dalla voce Risultato attività di negoziazione e riesposto in una voce separata a integrazione del margine di interesse.

    Il primo trimestre 2025 si è chiuso con un utile pari a 11,6 milioni in aumento di €7,5

    milioni rispetto medesimo periodo dell'anno precedente.

    Il margine di intermediazione mostra una crescita sostenuta di €16,0 milioni (+59,7% rispetto al 31 marzo 2024) principalmente grazie all'aumento dei ricavi generati dalla divisione factoring, anche con l'attività di trading su Superbonus, all'aumento del rendimento del portafoglio di titoli di Stato, e alla riduzione degli interessi passivi.

    Margine di interesse (€ .000)

    31.03.2025

    31.03.2024

    Delta €

    Delta %

    Interessi attivi e proventi assimilati

    Portafogli crediti

    45.684

    42.855

    2.829

    6,6%

    Factoring

    32.228

    29.375

    2.853

    9,7%

    CQ

    5.001

    4.578

    423

    9,2%

    Pegno

    4.735

    3.312

    1.423

    43,0%

    Finanziamenti PMI Garantiti dallo Stato

    3.720

    5.590

    (1.870)

    -33,5%

    Portafoglio titoli

    9.220

    705

    8.515

    >100%

    Titoli ABS

    1.495

    -

    1.495

    n.a.

    Altri Interessi attivi

    1.139

    4.647

    (3.508)

    -75,5%

    Totale interessi attivi

    57.538

    48.207

    9.331

    19,4%

    Interessi passivi ed oneri assimilati

    Debiti verso banche

    (413)

    (5.997)

    5.584

    -93,1%

    Debiti verso clientela

    (24.179)

    (26.609)

    2.430

    -9,1%

    Pct Passivi

    (6.653)

    (1.799)

    (4.854)

    >100%

    Titoli in circolazione

    (1.745)

    (2.004)

    259

    -12,9%

    Totale interessi passivi

    (32.990)

    (36.409)

    3.419

    -9,4%

    Margine di interesse

    24.548

    11.798

    12.750

    >100%

    Risultato attività negoziazione Superbonus

    8.793

    4.351

    4.442

    >100%

    Margine di interesse riclassificato

    33.341

    16.149

    17.192

    >100%

    Gli interessi attivi mostrano una solida crescita rispetto all'anno precedente, per l'effetto della buona performance della divisione Factoring (che include i ricavi "factoring" e i "Finanziamenti PMI Garantiti dallo Stato") e del contributo del portafoglio titoli di Stato italiano. Gli interessi passivi sono diminuiti per una riduzione del costo medio della raccolta.

    Il contributo totale della divisione Factoring alla voce interessi attivi è stato pari a €35,9 milioni, pari al 79% degli interessi attivi generati dal totale portafoglio crediti, a cui vanno aggiunti la componente commissionale legata al business factoring, i ricavi generati da cessioni di alcuni crediti del portafoglio factoring vantati verso debitori privati e la componente reddituale dai crediti superbonus acquistati con finalità di trading.

    La componente dovuta per i ritardi di pagamento ex D.Lgs 231/02 (composta da interessi di mora e indennizzo risarcitorio) azionati legalmente al 31 marzo 2025 è stata pari a €10,7 milioni (€13,3 milioni nel primo trimestre 2024):

    • di cui €7,2 milioni derivante dalle attuali stime di recupero (€9,7 milioni nel primo trimestre 2024);

    • di cui €3,4 milioni (€3,3 milioni nel primo trimestre 2024) quale differenza

      tra quanto incassato nel periodo pari a €6,5 milioni (€4,4 milioni nel primo

      trimestre 2024), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti;

    • di cui €0,1 milioni derivante dalle attuali stime di recupero della componente di 40 euro di crediti Risarcitori ex art. 6 D.Lgs 231/02 (€0,3 milioni nel primo trimestre 2024).

Nel primo trimestre del 2025, a seguito dell'aggiornamento della policy relativa alla contabilizzazione degli interessi di mora per i debitori della Pubblica Amministrazione in situazioni di dissesto finanziario o inadempienza probabile, è stata effettuata l'iscrizione di interessi di mora per un importo pari a €10,3 milioni relativi a posizioni oggetto di sentenze da parte della Corte EDU che hanno riconosciuto la responsabilità del debito a carico dello Stato italiano nei casi in cui il soggetto debitore risulti inadempiente.

L'ammontare dello stock di interessi ex D.Lgs 231/02 maturati al 31 marzo 2025, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a €189 milioni (€149 milioni alla fine del 2024), che diventa pari a €248 milioni includendo gli interessi di mora relativi a posizioni verso i comuni in dissesto, componente su cui non vengono stanziati in bilancio interessi di mora, salvo il caso di sentenze CEDU come riportato sopra, mentre il credito iscritto in bilancio è pari a €95 milioni; l'ammontare degli interessi ex D.Lgs 231/02 ma-turati e non ancora transitati a conto economico è quindi pari a €153 milioni.

Il contributo dagli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP ammonta a €5 milioni, in aumento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente per effetto di un minor prepayment sui portafogli acquistati negli anni precedenti e dai maggiori rendimenti della nuova produzione originata a tassi più elevati.

Si conferma la crescita sostenuta della divisione pegno, il cui contributo sugli interessi attivi si attesta a €4,7 milioni, rispetto ai €3,3 milioni relativi al medesimo periodo dell'anno precedente.

Si conferma il contributo positivo della componente di interessi derivanti dai finanziamenti garantiti dallo Stato, seppur in flessione rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente a causa di un minor outstanding e di una diminuzione del rendimento indicizzato a tasso variabile.

Il portafoglio titoli contribuisce in maniera significativa e in aumento rispetto al 31 marzo 2024 grazie ad un incremento dello stock medio del portafoglio in essere e ad un rendimento del portafoglio più elevato.

La componente degli altri interessi attivi è diminuita per un minor impiego in depositi overnight presso BCE e una diminuzione del tasso di remunerazione.

La diminuzione degli interessi passivi è dovuta alla diminuzione dei tassi di mercato.

Il risultato dell'attività di negoziazione Superbonus pari a €8,8 milioni è riveniente dall'attività di trading di tali crediti e dalla variazione del loro fair value, cresciuto anche per via di consistenze maggiori di portafoglio.

Margine commissioni (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Commissioni attive

Attività di factoring

2.476

7.288

(4.812)

-66,0%

Comm. attive - Offerta fuori sede CQ

1.509

2.867

(1.358)

-47,4%

Crediti su Pegno (CA)

4.766

3.272

1.494

45,7%

Attività di collection

1.173

435

738

>100%

Altre commissioni attive

127

169

(42)

-24,9%

Totale Commissioni attive

10.051

14.031

(3.980)

-28,4%

Commissioni passive

Collocamento portafogli factoring

(399)

(528)

129

-24,4%

Collocamento atri prodotti finanziari

(1.753)

(1.508)

(245)

16,2%

Provvigioni - offerta fuori sede CQ

(1.340)

(2.678)

1.338

-50,0%

Altre commissioni passive

(880)

(705)

(175)

24,8%

Totale Commissioni passive

(4.372)

(5.419)

1.047

-19,3%

Margine commissioni

5.679

8.612

(2.933)

-34,1%

Le commissioni nette, pari a €5,7 milioni, risultano in diminuzione del 34,1%, per effetto della diminuzione delle commissioni rivenienti dall'attività del factoring.

Le commissioni derivanti dal factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è gestionalmente indifferente se la redditività sia registrata nella voce commissioni o interessi.

Le commissioni legate all'attività di finanziamenti garantiti da pegno sono in crescita di

€1,5 milioni rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente per effetto dell'incre-mento del numero di aste e grazie alla continua crescita del business e al contributo della neo acquisita società di pegno portoghese.

Le commissioni relative all'attività di collection, includono sia i ricavi dal tradizionale servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la P.A. pari a

€0,3 milioni (-33,6% a/a), sia i ricavi derivanti dal recente sviluppo dell'attività di master/corporate servicer per cartolarizzazioni di terze parti per €0,9 milioni.

Le commissioni attive "Altre", includono commissioni legate a servizi di conti correnti e

commissioni d'asta inerenti alla controllata Art-Rite per €0,1 milioni.

La voce Comm. Attive - Offerta fuori sede CQ si riferisce alle provvigioni legate sia al business di origination CQ che al collocamento di prodotti di terzi pari complessivamente a €1,5 milioni, che devono essere lette con le provvigioni passive di offerta fuori sede CQ, pari a €1,3 milioni, composta invece dalle commissioni pagate agli agenti finanziari per il collocamento fuori sede del prodotto CQ.

Le commissioni di collocamento dei prodotti finanziari riconosciute a terzi sono riconducibili alle retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento e la gestione del prodotto SI Conto! Deposito in regime di passporting, mentre le commissioni passive di collocamento portafogli factoring sono legate ai costi di origination dei crediti factoring.

Tra le altre commissioni passive figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

Risultato attività di negoziazione (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Risultati trading su titoli

(5)

459

(464)

<100%

Totale

(5)

459

(464) <100%

La voce include il risultato di negoziazione dei titoli di Stato italiano.

Utili (perdite) da cessione o riacquisto (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Utili realizzati su titoli di debito portafoglio HTCS

929

675

254

37,6%

Utili realizzati su crediti (ptf Factoring)

2.870

930

1.940

>100%

Totale

3.799

1.605

2.194

>100%

La voce Utili (perdite) da cessione o riacquisto include oltre agli utili netti realizzati dal portafoglio titoli, gli utili derivanti dalla cessione di crediti factoring.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 marzo 2025 ammontano a €3,7 milioni (€1,4 milioni al 31 marzo 2023). Il costo del rischio al 31 marzo 2025 si attesta allo 0,57% rispetto allo 0,18% registrato nel 2024 (0,30% escludendo una ripresa di valore straordinaria).

Spese per il personale (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Salari e stipendi

(6.761)

(6.460)

(301)

4,7%

Contributi e altre spese

(1.361)

(1.267)

(94)

7,4%

Compensi amministratori e sindaci

(475)

(392)

(83)

21,2%

Totale

(8.597)

(8.119)

(478)

5,9%

L'aumento del costo del personale rispetto all'anno precedente è legato all'incremento della componente fissa della retribuzione per la revisione del contratto bancario applicata a gran parte del personale e all'incremento delle risorse, il cui numero medio è passato da 298 a 327 per l'ingresso a partire dal mese di novembre di 44 nuove risorse della società portoghese Pignus - Credito Economico Popular, acquista dalla controllata Kruso Kapital. Su indicazione dell'Organo di Vigilanza non è stato stanziato alcun importo di componente variabile.

Altre spese amministrative (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Spese IT

2.890

2.267

623

27,5%

Consulenze e servizi professionali

1.135

891

244

27,4%

Consulenze di sviluppo e adeguamento normativo

592

685

(93)

-13,6%

Consulenze legali e professionali

433

106

327

308,5%

Spese di revisione contabile

110

100

10

10,0%

Spese inerenti il credito

2.923

2.582

341

13,2%

Spese coperture assicurative

1.119

358

761

212,6%

Spese recupero credito

773

943

(170)

-18,0%

Spese origination

489

728

(239)

-32,8%

Attività di servicing e collection

458

452

6

1,3%

Spese contenzioso passivo

84

101

(17)

-16,8%

Altre spese funzionamento

931

813

118

14,5%

Spese outsourcing e consulenza

271

207

64

30,9%

Altre spese di funzionamento

241

205

36

17,6%

Spese inerenti gestione veicoli

179

156

23

14,7%

Contributi associativi

124

142

(18)

-12,7%

Spese trasporto valori

69

53

16

30,2%

Assicurazioni

47

50

(3)

-6,0%

Spese pubblicità

411

445

(34)

-7,6%

Spese relative a immobili

569

519

50

9,6%

Altre spese relative a immobili

161

116

45

38,8%

Spese manutenzione

155

188

(33)

-17,6%

Spese utenze e pulizie

153

118

35

29,7%

Spese inerenti portineria e sorveglianza

100

97

3

3,1%

Spese relative al personale

545

581

(36)

-6,2%

Noleggi e spese inerenti auto

194

188

6

3,2%

Rimborsi spese e rappresentanza

150

164

(14)

-8,5%

Altre Spese relative al personale

122

103

19

18,4%

Spese inerenti agenti

79

126

(47)

-37,3%

Imposte indirette e tasse

680

625

55

8,8%

Totale costi funzionamento

10.084

8.723

1.361

15,6%

Le spese amministrative hanno registrato un incremento del 15,6%, principalmente riconducibile a costi connessi allo sviluppo del business e alla compliance con le nuove normative.

Le spese per consulenze sono costituite in larga parte dai costi sostenuti per adempiere ai riscontri ricevuti dall'autorità di vigilanza.

Le spese informatiche comprendono i costi per i servizi forniti dall'outsourcer responsabile della gestione dei sistemi legacy, nonché quelli relativi all'infrastruttura IT, in aumento per effetto sia di maggiori investimenti sia di adeguamenti normativi.

Le imposte indirette e le tasse risultano in crescita, principalmente per effetto dell'in-cremento dei contributi versati in relazione ai decreti ingiuntivi attivati nei confronti dei debitori della pubblica amministrazione.

Rettifiche di valore su attività materiali e

immateriali (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Ammortamento fabbricati strumentali

(201)

(206)

5

-2,4%

Ammortamento mobili e attrezzature

(118)

(95)

(23)

24,2%

Ammortamento valore d'uso

(408)

(324)

(84)

25,9%

Ammortamento software

(157)

(141)

(16)

11,3%

Ammortamento altri beni immateriali

(152)

(11)

(141)

>100%

Totale

(1.036)

(777)

(259)

33,3%

Le rettifiche di valore su attività materiali/immateriali sono legate agli ammortamenti su immobili ad uso strumentale oltre che l'ammortamento del "diritto d'uso" dell'attività oggetto di leasing, a seguito dell'applicazione dell'IFRS16.

Altri oneri e proventi di gestione (€ .000)

31.03.2025

31.03.2024

Delta €

Delta %

Sopravanzi d'asta

223

124

99

79,8%

Recuperi spese e imposte

1.073

314

759

>100%

Contributo al FITD

(22)

(20)

(2)

10,0%

Ammortamenti oneri pluriennali

(167)

(166)

(1)

0,6%

Altri oneri e proventi

74

32

42

>100%

Sopravvenienze attive e passive

101

179

(78)

-43,6%

Totale

1.282

463

819

>100%

L'aumento della voce "Altri oneri e proventi di gestione" rispetto all'anno precedente è dovuto all'incremento di recuperi di spese di esercizi precedenti.

‌I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Voci dell'attivo (€ .000)

31.03.2025

31.12.2024

Delta

%

Cassa e disponibilità liquide

165.705

93.437

72.268

77,3%

Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva

1.035.620

1.147.197

(111.577)

-9,7%

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

2.763.333

2.873.051

(109.718)

-3,8%

a) crediti verso banche

14.043

23.024

(8.981)

-39,0%

b1) crediti verso clientela - finanziamenti

2.645.955

2.696.911

(50.956)

-1,9%

b2) crediti verso clientela - titoli di debito

Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)

103.335

3.081

153.116

3.557

(49.781)

(476)

-32,5%

-13,4%

Partecipazioni

948

984

(36)

-3,7%

Attività materiali

53.740

53.433

307

0,6%

Attività immateriali

48.700

47.233

1.467

3,1%

di cui: avviamento

45.075

45.075

-

0,0%

Attività fiscali

Altre attività

21.509

422.686

13.415

470.591

8.094

(47.905)

60,3%

-10,2%

Totale dell'attivo

4.515.322

4.702.898

(187.576)

-4,0%

Il 31 marzo 2025 si è chiuso con un totale attivo in diminuzione del 4,0% rispetto al fine esercizio 2024 e pari a €4,5 miliardi di euro.

Il portafoglio titoli del Gruppo, nella sua componente Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (di seguito "HTCS"), resta prevalentemente composto da titoli di Stato italiani con una duration media pari a circa 15,2 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2023 era pari a 13,8 mesi). Il valore nominale dei titoli di Stato compresi nel portafoglio HTCS ammonta al 31 marzo 2025 a €1.012 milioni (€1.116 milioni del 31 dicembre 2024), e la relativa riserva di valutazione a fine periodo è positiva e pari a €0,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

Disclaimer

Banca Sistema S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 14 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 14 maggio 2025 alle 15:08 UTC.

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