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09/05/2025 - Banca Sistema S.p.A.: Risultati (Comunicato stampa 1Q25 Banca Sistema ITA)

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Risultati (comunicato stampa 1q25 banca sistema ita)

BANCA SISTEMA: APPROVATI I RISULTATI AL 31 MARZO 2025

  • Utile netto (€11,6 milioni vs. 4,1 milioni) in forte crescita grazie anche al contributo della componente accrual su interessi di mora relativi a esposizioni oggetto di sentenze rese dalla Corte Europea Diritti dell'Uomo - CEDU- e guidato da:

    • Margine d'intermediazione in decisa accelerazione (+60% a/a ovvero

      +21% a/a al netto di maggiore accrual interessi di mora sentenze CEDU) grazie alla crescita del margine d'interesse adjusted pari a €33,3 milioni (+106% a/a ovvero +42% al netto accrual interessi di mora sentenze CEDU) che ha più che compensato il calo delle commissioni che erano state particolarmente elevate nel 1H24.

      Commissioni nette pari a €5,7 milioni (-34% a/a)

    • Costi operativi in crescita (+9% a/a) per aumento FTEs, consolidamento attività in Portogallo, maggiori oneri amministrativi per le iniziative intraprese a seguito della consegna del rapporto ispettivo Banca d'Italia (ad esempio: redazione del Capital plan, acquisizione di pareri legali, etc).

    • Costo del rischio: 57bps (17bps nel 2024), a fronte di maggiori svalutazioni su posizioni factoring.

  • Trend commerciali:

    • Factoring: turnover pari a €1.089milioni (turnover verso PA stabile a/a, turnover verso Privati -21%, turnover relativo a Ecobonus -87% essendo esaurita questa tipologia di credito); complessivamente turnover -20% a/a

    • CQ: nuovi volumi pari a €29 milioni, -48% a/a, stock impieghi pari a €675 milioni,

      -16% a/a

    • Credito su pegno: impieghi pari a €153 milioni, +25% a/a (+10% a/a al netto dell'acquisizione in Portogallo)

  • Asset quality e capital ratios al 31/03/25:

    • Sofferenze lorde: €188 milioni (€150milioni nette)

    • Inadempienze probabili lorde: €60 milioni (€39milioni nette)

    • Crediti scaduti lordi: €333 milioni (€331milioni netti)

      1



    • Sofferenze nette al netto dei dissesti/totale crediti netti: 0,2%;

    • Totale deteriorati netti al netto dei dissesti/totale crediti netti:15,0%.

    • CET1 ratio phased in: 12,4% (13,3% al FY24), TCR ratio phased in: 14,9% (16,1% al FY24). I ratio includono la non ammissibilità, dal 1 gennaio 2025,

‌1 Con decorrenza 31 marzo 2025, la Banca ha provveduto alla nuova classificazione dei crediti scaduti, tenendo conto delle indicazioni della Banca d'Italia a seguito dell'accertamento ispettivo, sulla base delle quali i mitigant aziendali in materia di calcolo dello scaduto, precedentemente utilizzati e contestati in sede di accertamento ispettivo, sono stati disapplicati. A seguito

di tale nuova classificazione, dovrà essere applicato il calendar provisioning. I crediti scaduti al 31 marzo 2025 comprendono

anche i crediti su pegno considerati scaduti da oltre 90 giorni

in base all'interpretazione data alla nuova normativa prevista dal CRR3, dell'oro non da investimento quale collaterale e la conseguente maggiore ponderazione dei crediti da zero a 75%.

2



  • Solida posizione di liquidità, funding retail al 75%:

    • LCR e NSFR nettamente sopra i minimi regolamentari.

    • La componente Retail è pari al 75% del totale funding (76% al 31.03.2024 ovvero 70% al 31.12.2024

Milano, 09 maggio 2025

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato gli schemi di bilancio consolidato al 31 marzo 2025, chiusi con un utile netto pari a €11,6 milioni, rispetto ai €4,1 milioni dello stesso periodo del 2024, +180% a/a (ovvero +13% a/a escludendo l'incremento della componente accrual su interessi di mora relativi a esposizioni oggetto di sentenze CEDU pubblicate da inizio anno).

Andamento Commerciale

La business line del factoring ha registrato volumi (turnover) pari a €1.089 milioni. Stabili i volumi sulla PA mentre in riduzione quelli su soggetti privati (-21% a/a).

Gli impieghi factoring (outstanding) al 31 marzo 2025 si attestano a €1.519 milioni, in calo rispetto ai €1.808 milioni al 31 marzo 2024 che comprendevano alcuni crediti one off incassati nel corso del 1H24, e solo in leggero calo rispetto al dato al 31 dicembre 2024 (€1.569 milioni). Includendo i crediti fiscali "superbonus" (classificati tra le altre attività), gli impieghi factoring al 31 marzo 2025 si attestano a €1.909 milioni (2.098 milioni al 31 marzo 2024)

Il factoring pro soluto, pari al 69% (79% al 31 marzo 2024) dell'outstanding gestionale3, include i crediti fiscali (pari al 17% degli impieghi, rispetto al 11% del 31.03.2024).

2 A partire dal 1 gennaio 2025, il Gruppo ha avviato l'adeguamento alle disposizioni previste dal nuovo CRR3. L'impatto più rilevante ha riguardato la determinazione del rischio di credito relativa ai crediti su pegno per la non ammissibilità della garanzia rappresentata dall'oro non da investimento, per la riduzione del rischio di credito nella determinazione degli RWA. A livello individuale, le disposizioni della nuova CRR3 entreranno in vigore per Kruso Kapital non prima del 1° gennaio 2026. Il cambio

di ponderazione non è correlato ad un incremento del rischio che rimane sempre prossimo allo zero.

‌3 Pari a 1.625 milioni al 31.03.2025, 1.733 milioni al 31.12.2024 e 1.956 milioni al 31.03.2024.

Con riferimento agli impieghi relativi al prodotto CQ, il Gruppo ha erogato crediti per €29 milioni (capitale finanziato), in calo del 48% a/a (€56 milioni al 31.03.2024) ed esclusivamente derivanti dal canale Diretto (QuintoPuoi). Il canale indiretto riguarda acquisti della sola posizione creditoria senza l'acquisto dei contratti verso i clienti non originati dalla banca ma da altre società finanziarie mentre il canale diretto riguarda la sottoscrizione di contratti di finanziamento con la clientela finale originati dalla rete di agenti della Banca.

Lo stock dei crediti al 31 marzo 2025 ammonta a €675 milioni, -16% a/a e in calo del -3,7% t/t (€701 milioni al 31.12.2024) per effetto di incassi (€55 milioni) che hanno più che compensato la nuova produzione (€29 milioni). Nessuna cessione di portafoglio avvenuta nel corso del trimestre.

Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 31 marzo 2025 a 153 milioni, in aumento del +25% a/a (+9,6% a/a al netto dell'acquisizione in Portogallo finalizzata nel quarto trimestre 2024).

Risultati economici al 31 marzo 2025

Il margine d'interesse adjusted (margine d'interesse + trading superbonus), evidenzia un incremento a/a (+€17,2 milioni a/a ovvero +106% a/a); in particolare si segnala la crescita sequenziale di tali ricavi aggregati t/t (€16,1 milioni nel primo trimestre 2024, €16,3 milioni nel secondo trimestre 2024, €23,2 nel terzo trimestre 2024, €27,3 milioni nel quarto trimestre 2024 e

€33,3 milioni nel primo trimestre 2025) grazie a maggiori interessi da factoring (+€3,1 milioni a/a), da CQ (+€0,4 milioni), pegno (+€1,4 milioni), titoli (+€8,5 milioni), ABS (+€1,5 milioni) che insieme a minori interessi passivi (+€3,4 milioni) hanno molto più che compensato il calo degli interessi da finanziamenti garantiti dallo Stato (-€1,9 milioni) e interessi da C/C e banche (-€3,2 milioni a/a). Il contributo del trading ecobonus si è attestato nel trimestre a €8,8 milioni (€4,4 milioni nel primo trimestre 2024)

La componente dovuta per i ritardi di pagamento ex D.Lgs 231/02 (composta da interessi di mora e indennizzo risarcitorio) azionata legalmente al 31 marzo 2025 è stata pari a €10,7 milioni (€13,3 milioni al 31 marzo 2024), di cui:

  • €7,2 milioni derivante dalle attuali stime di recupero (€9,7 milioni nel primo trimestre 2024);

  • €3,4 milioni (€3,3 milioni nel primo trimestre 2024) quale differenza tra quanto incassato nel periodo pari a €6,5 milioni (€4,4 milioni nel primo trimestre 2024), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti;

  • €0,1 milioni derivante dalle attuali stime di recupero della componente di 40 euro di crediti Risarcitori ex art. 6 D.Lgs 231/02 (€0,3 milioni nel primo trimestre 2024).

L'ammontare degli interessi di mora oggetto di azione legale maturati al 31 marzo 2025 e rilevanti ai fini del modello di stanziamento risulta pari a €189 milioni (€156 milioni alla fine del primo trimestre 2024) che diventa pari a €248 milioni includendo gli interessi di mora relativi a posizioni verso i Comuni in dissesto, componente su cui non vengono stanziati in bilancio interessi di mora, salvo i casi in cui vi sia una garanzia da parte dello Stato derivante da sentenze rese dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, mentre il credito iscritto in bilancio è pari a €95 milioni. L'ammontare degli interessi ex D.Lgs 231/02 maturati e non ancora transitati a conto economico è quindi pari a €153 milioni.

Da segnalare che continua il calo degli interessi passivi su base trimestrale che, per la prima volta dal secondo trimestre 2022, calano a/a (€33 milioni vs €36 milioni registrati nel 1Q24). Il costo totale della raccolta, pari al 3,16%, è in deciso calo sia t/t (3,57% al 31.12.2024) che a/a (3,62%), in linea con le aspettative. Il costo della componente wholesale, infatti, si colloca al 2,90% (3,63% nel FY24 e 3,97% nel 1Q24) mentre la componente retail al 3,27% (3,55% nel FY24 e 3,50% al 1Q24).

Le commissioni nette, pari a €5,7 milioni, sono in calo del 34% a/a (€8,6 milioni al 31 marzo 2024) quasi totalmente a causa della componente legata al factoring (-€4,8 milioni a/a) per una operazione con alta componente commissionale realizzata alla fine del 2023. Bene l'andamento delle commissioni sul pegno (+€1,5 milioni a/a) e quelle inerenti all'attività di collection (+€0,7 milioni), mentre leggermente negative le commissioni del banking business legate alla raccolta (-€0,3 milioni a/a) e stabili quelle inerenti ai finanziamenti garantiti.

Il margine di intermediazione, pari a €42,8 milioni, è cresciuto del 60% a/a (ovvero +21% a/a al netto di maggiore accrual di interessi di mora legati alle sentenze CEDU) grazie al forte incremento del margine d'interesse (+108% a/a ovvero +20% al netto dell'accrual sentenze CEDU) che ha più che compensato il calo delle commissioni (-34% a/a). L'apporto dell'attività di Tesoreria è rimasto sostanzialmente stabile a/a (€0,9 milioni vs €1,1 milioni) mentre le cessioni di portafogli del factoring hanno contribuito positivamente per €2,9 milioni (€0,9 milioni nel 1Q24).

Per quanto riguarda i rendimenti delle singole attività, rapportando il totale ricavi del factoring, incluso il Superbonus, alla media dei crediti, si registra l'importante crescita del rendimento pari al 8,0%

(+100bps a/a). Per la cessione del quinto il rapporto tra interessi attivi e crediti medi si è attestato al 2,9% (+60bps a/a e +30bps t/t) mentre risulta in aumento la marginalità del credito su pegno pari a 25,9% ovvero 21,5% al netto delle commissioni d'asta(+140bps a/a)

Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti ammontano al 31 marzo 2025 a €3,7 milioni, (€1,4 milioni al 31 marzo 2024) Il costo del rischio relativo ai crediti alla clientela risulta, quindi, pari a 57bps (17bps al 31 marzo 2024).

Le risorse (FTE) del Gruppo, pari a 358, sono in aumento di 56 unità rispetto al 1Q24 principalmente per effetto dell'acquisto del ramo d'azienda in Portogallo (43 unità).

Le spese del personale, pari a €8,6 milioni, sono in crescita del 6% a/a per maggiori retribuzioni legate sia all'aumento degli FTE sia all'incremento dei costi legati alla revisione del contratto bancario oltre che i maggiori costi derivanti dall'acquisto del ramo d'azienda in Portogallo. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dal mancato accantonamento della componente variabile della remunerazione, in ottemperanza alle indicazioni della Banca d'italia.

La voce altre spese amministrative (€10,0milioni) è in crescita del 16% a/a e include spese consulenziali (ad esempio spese sostenute per il capital plan), il lancio di nuovi progetti legati al Piano industriale inclusi gli investimenti in intelligenza artificiale, le spese legate al credito (origination, collection, assicurazioni).

L'aggregato totale dei costi operativi è in crescita del +9% a/a.

L'utile prima delle imposte al 31 marzo 2025 si è attestato a €19,0 milioni, +172% a/a ovvero

+24% a/a al netto dell'incremento della componente accrual su interessi di mora relativi a esposizioni oggetto di sentenze CEDU.

L'utile netto è pari a €11,6 milioni, +180% a/a ovvero +13% a/a al netto dell'incremento della componente accrual su interessi di mora relativi a posizioni oggetto di sentenze CEDU.

A livello divisionale, il factoring registra nel 1Q25 un utile netto di €13,1 milioni, il Pegno di €1,9 milioni (di cui 1,4 milioni di competenza della Banca), la divisione Finanziamenti Retail una perdita di €-2,8 milioni.

Gli aggregati patrimoniali al 31 marzo 2025

Il portafoglio titoli, che presenta investimenti quasi esclusivamente in titoli di Stato italiani, è pari a

€1.073 milioni (€1.178 milioni al 31 dicembre 2024), di cui €1.012 milioni classificati nella categoria HTCS (€1.117 milioni al 31 dicembre 2024) con duration di circa 19,8 mesi (15,2 mesi al 31 dicembre 2024). Al 31 marzo 2025 il portafoglio HTC ammonta a €61 milioni con duration pari a 28,9 mesi (€61 milioni al 31 dicembre 2024 con duration di 31 mesi)

La voce Attività finanziarie al costo ammortizzato (€2.763 milioni) è composta principalmente dagli impieghi relativi al factoring (€1.519 milioni) in calo del 16% a/a, dai finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP (€675 milioni) in calo del 16% a/a, dai finanziamenti con garanzia dello Stato alle PMI (€210 milioni)4 in calo del 21% a/a ed impieghi relativi al pegno pari a €153 milioni, in crescita del 25% a/a. Ricordiamo che l'aggregato degli impieghi relativi al factoring non include gli impieghi Superbonus che a fine primo trimestre 2025 erano pari a € 390 milioni (€290 milioni a fine 1Q24)

Lo stock dei crediti deteriorati lordi pari a €581 milioni risulta in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (€333 milioni) a seguito dell'inefficacia sia dei mitigant aziendali precedentemente utilizzati, in conformità alle osservazioni dell'Autorità di Vigilanza con la quale vi è un'interlocuzione costante, sia dell'incremento dei crediti su pegno considerati scaduti da oltre 90 giorni. Nel dettaglio, le sofferenze lorde aumentano da €180 milioni a €188 milioni, le inadempienze probabili da €51,7 milioni a €60,2 milioni mentre i crediti scaduti passano da €101,1 milioni a €333,3 milioni.

La raccolta, al 31.03.2025, ha confermato i recenti trend con la raccolta retail che rappresenta il 75% del totale (76% al 31.03.2024 e 70% al 31.12.2024).

All'interno della voce Passività finanziarie al costo ammortizzato (€3.921 milioni), i Debiti verso banche sono in calo rispetto al 31 marzo 2024 (€110 milioni vs €397 milioni), a seguito del rimborso totale del TLTRO (ultima tranche da €262 milioni rimborsata nel quarto trimestre 2024) e sono rappresentati da pronti contro termini passivi (€51 milioni) e interbancario (€59 milioni). I Debiti verso clientela sono in crescita (€3.640 milioni vs €3.460 milioni al 31.03.2024) grazie all'incremento dei pct passivi (€650 milioni vs €363 milioni al 31.03.2024 a causa della cessione del portafoglio titoli avvenuta nel quarto trimestre 2023) e all'andamento dei depositi vincolati, in calo a/a ma in crescita

‌4 I crediti PMI garantiti dallo Stato sono erogati a società con cui esiste una relazione di factoring e sono numericamente pari a 82 posizioni.

t/t (€2.618 milioni vs €2.708 milioni al 31.03.2024 e €2.566 al 31.12.2024) mentre rimangono stabili i conti correnti (€285 milioni vs €267 milioni al 31.03.2024 e €288 milioni al 31.12.2024).

La voce Titoli in circolazione (€171 milioni) cresce rispetto al 31.03.2024 (€122 milioni) per il maggior funding derivante da operazioni di finanza strutturata.

Il Totale dei fondi propri (Total Capital phased-in) al 31 marzo 2025 ammonta a €273 milioni (€233 milioni al 31 marzo 2024 e €262 milioni al 31 dicembre 2024) e include la piena computabilità dell'utile di periodo senza prevederne la distribuzione. I ratio non includono, altresì, la riserva computata a capitale sulle "Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani5.

I coefficienti patrimoniali6 risultano in calo rispetto ai dati comparabili al 31 dicembre 2024 a causa dell'incremento delle esposizioni deteriorate a seguito dell'adeguamento alle indicazioni di Banca d'Italia, per effetto delle quali i mitigant aziendali precedentemente utilizzati ai fini della sospensione del calcolo dello scaduto, contestati in sede di accertamento ispettivo, sono stati disapplicati. In aggiunta, i capital ratios al 31.03.2025 tengono conto della non ammissibilità della garanzia rappresentata dall'oro non da investimento per la riduzione del rischio di credito nella determinazione degli RWA relativi ai crediti su pegno a seguito dell'entrata in vigore della nuova norma dal 1° gennaio 2025 per la Banca (CRR3). Per la controllata Kruso Kapital, la CRR3 non entrerà in vigore prima del 1° gennaio 2026.

  • CET1 ratio phased-in: 12,4%

  • TIER 1 ratio phased-in: 14,9%

  • Total Capital ratio phased-in: 14,9%

  • CET1 ratio fully phased: 12,4%;

  • TIER 1 ratio fully phased: 14,9%;

  • Total Capital ratio fully phased: 15,0%

‌5La riserva a capitale sulle "Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva" (HTCS), in particolare sui titoli di Stato italiani pari a 0,6 milioni (-3,0 milioni al 31 dicembre 2024).

‌6In conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP (Supervisory Review and Evaluation Process),

la Banca d'Italia ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi a partire dal 31 dicembre 2023 a cui si aggiunge la riserva Syrb a partire dal 31.12.2024 e la riserva anticiclica:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 9,9%;

  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 11,4%; coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 13,4%.

    ***

    Il 31 marzo scorso la Banca ha trasmesso alla Banca d'Italia il capital plan, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 21 marzo 2025, unitamente a una relazione descrittiva degli interventi richiesti dall'Autorità di Vigilanza, definiti entro il predetto termine del 31 marzo scorso per il superamento dei principali rilievi comunicati il 20 dicembre scorso, corredata delle valutazioni del Collegio Sindacale e delle funzioni di controllo. Tale relazione contiene, tra le altre cose, gli esiti della classificazione a default di alcuni crediti, già resi noti al mercato lo stesso 21 marzo 2025, al fine di tenere conto dei rilievi comunicati dalla Banca d'Italia il 20 dicembre 2024, con riguardo a regole e prassi adottate dalla Banca, ritenuti dall'Autorità di Vigilanza non pienamente conformi con gli orientamenti EBA sull'applicazione della Definizione di Default.

    I dati di asset quality e capital ratio al 31 marzo 2025, sopra riportati, sono elaborati tenendo conto dei rilievi contenuti nel rapporto ispettivo consegnato dalla Banca d'Italia il 20 dicembre 2024 e delle azioni intraprese dalla Banca per ridurre l'ammontare complessivo dei crediti deteriorati. Tali dati saranno oggetto di analisi da parte dell'Autorità di Vigilanza per le valutazioni di competenza.

    ***

    Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

    Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alexander Muz, dichiara, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'art. 154 bis del Testo unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

    ***

    Fatti di rilievo successivi alla chiusura del trimestre

    In data 30 aprile 2025 si è tenuta l'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. che ha deliberato l'approvazione del Bilancio di esercizio al 31.12.2024 di Banca Sistema con la destinazione dell'utile di esercizio 2024 integralmente a riserva per utili portati a nuovo. E' stata inoltre deliberata l'appro-vazione del nuovo progetto di ridisegno dell'assetto di governo della Banca, con la prevista istituzione di un Comitato Esecutivo e la nomina di quattro nuovi amministratori e di due nuovi sindaci effettivi.

    Successivamente alla data di riferimento non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

    Evoluzione prevedibile della gestione e principali rischi e incertezze

    I trend osservati nel primo trimestre sono attesi consolidarsi nel corso del 2025, grazie al minor costo del funding e a una solida attività commerciale nelle tre linee di business. L'acquisizione in Portogallo da parte di KK ha iniziato a produrre gli effetti attesi nel corso del primo trimestre 2025, mentre la divisione CQ prosegue nella riduzione del portafoglio legacy a favore della nuova produzione, che avviene a tassi sensibilmente più elevati.

    Interventi di efficientamento del rischio di credito (SRT), unitamente a una gestione più attiva dei portafogli crediti factoring, potrebbero compensare l'impatto negativo legato all'aumento dello scaduto verso la Pubblica Amministrazione e produrre, quindi, un miglioramento dei ratio patrimoniali.

    Allegati

    • Stato patrimoniale consolidato

    • Conto economico consolidato

    • Conto economico consolidato riclassificato

    • Qualità del Credito

GRUPPO BANCA SISTEMA: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro

Voci del Bilancio

31.03.2025

A

31.12.2024

B

31.03.2024

Variazioni

A - B

Variazioni %

A - B

ATTIVO

10. Cassa e disponibilità liquide

165.705

93.437

246.124

72.268

77%

30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

1.035.620

1.147.197

753.574

(111.577)

(10%)

40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

2.763.333

2.873.051

3.091.206

(109.718)

(4%)

a) crediti verso banche

14.043

23.024

1.074

(8.981)

(39%)

b) crediti verso clientela

2.749.290

2.850.027

3.090.132

(100.737)

(4%)

di cui: Factoring

1.518.616

1.569.293

1.807.782

(50.677)

(3%)

di cui: CQS

675.440

701.494

801.469

(26.054)

(4%)

di cui: Pegno

153.392

143.845

122.559

9.547

7%

di cui: Titoli

103.335

153.116

61.101

(49.781)

(33%)

60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)

3.081

3.557

2.132

(476)

(13%)

70. Partecipazioni

948

984

1.020

(36)

(4%)

90. Attività materiali

53.740

53.433

40.307

307

1%

100. Attività immateriali

48.700

47.233

35.729

1.467

3%

- Avviamento

45.075

45.075

33.526

-

-

110. Attività fiscali

21.509

13.415

34.922

8.094

60%

120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

-

-

69

-

ns

130. Altre attività

422.686

470.591

316.932

(47.905)

(10%)

Totale Attivo

4.515.322

4.702.898

4.522.015

(187.576)

(4%)

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

3.920.564

4.109.583

3.978.651

(189.019)

(5%)

a) debiti verso banche

109.593

127.257

396.846

(17.664)

(14%)

b) debiti verso clientela

3.639.539

3.761.395

3.460.170

(121.856)

(3%)

di cui: Conti Deposito

2.617.593

2.565.354

2.708.052

52.239

2%

di cui: Conti Correnti

284.777

288.186

267.486

(3.409)

(1%)

c) titoli di circolazione

171.432

220.931

121.635

(49.499)

(22%)

40. Derivati di copertura

3.076

3.561

2.140

(485)

(14%)

60. Passività fiscali

35.675

31.809

27.675

3.866

12%

70. Passività associate ad attività in via di dismissione

-

-

42

-

ns

80. Altre passività

179.700

196.583

184.400

(16.883)

(9%)

90. Trattamento di fine rapporto del personale

5.240

5.215

4.731

25

0%

100. Fondi per rischi e oneri

41.875

41.470

38.932

405

1%

140. Strumenti di capitale

45.500

45.500

45.500

-

-

120. + 150. + 160.

+ 170. + 180.

Capitale, sovrapprezzi di emissione, riserve, riserve da valutazione, azioni proprie

256.942

229.401

222.022

27.541

12%

190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)

15.142

14.577

13.778

565

4%

200. Utile (Perdita) di periodo (+/-)

11.608

25.199

4.144

(13.591)

(54%)

Totale Passivo e Patrimonio Netto

4.515.322

4.702.898

4.522.015

(187.576)

(4%)

GRUPPO BANCA SISTEMA: CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro

Voci di Bilancio

31.03.2025

A

31.03.2024 Variazioni Variazioni % B A - B A - B

10. Interessi attivi e proventi assimilati

57.538

48.207 9.331 19%

20. Interessi passivi e oneri assimilati

(32.990)

(36.408) 3.418 (9%)

30. Margine di interesse

24.548

11.799 12.749 ns

40. Commissioni attive

10.051

14.031 (3.980) (28%)

50. Commissioni passive

(4.372)

(5.419) 1.047 (19%)

60. Commissioni nette

5.679

8.612 (2.933) (34%)

80. Risultato netto dell'attività di negoziazione

8.788

4.810 3.978 83%

90. Risultato netto dell'attività di copertura

5

(7) 12 ns

100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:

3.799

1.605 2.194 ns

a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

2.870

930 1.940 ns

b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

938

675 263 39%

c) passività finanziarie

(9)

- (9) ns

120. Margine di intermediazione

42.819

26.819 16.000 60%

130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti

(3.681)

(1.379) (2.302) ns

140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

-

(2) 2 (100%)

150. Risultato netto della gestione finanziaria

39.138

25.438 13.700 54%

190. a) Spese per il personale

(8.597)

(8.119) (478) 6%

190. b) Spese amministrative

(10.084)

(8.723) (1.361) 16%

200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(1.632)

(1.310) (322) 25%

210. + 220. Rettifiche/riprese di valore su attività materiali immateriali

(1.036)

(777) (259) 33%

230. Altri oneri/proventi di gestione

1.282

463 819 ns

240. Costi operativi

(20.067)

(18.466) (1.601) 9%

250. Utili (Perdite) delle partecipazioni

(37)

25 (62) ns

290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

19.034

6.997 12.037 ns

300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente

(6.861)

(2.615) (4.246) ns

310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte

12.173

4.382 7.791 ns

330. Utile (Perdita) di periodo

12.173

4.382 7.791 ns

340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi

(565)

(238) (327) ns

350. Utile (Perdita) di periodo della Capogruppo

11.608

4.144 7.464 ns

GRUPPO BANCA SISTEMA: CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Importi in migliaia di euro

Voci di Bilancio

31.03.2025

A

31.03.2024 Variazioni Variazioni % B A - B A - B

10. Interessi attivi e proventi assimilati

57.538

48.207 9.331 19%

20. Interessi passivi e oneri assimilati

(32.990)

(36.408) 3.418 (9%)

30. Margine di interesse

24.548

11.799 12.749 ns

Risultato attività negoziazione Superbonus

8.793

4.351 4.442 ns

Margine di interesse riclassificato

33.341

16.150 17.191 ns

40. Commissioni attive

10.051

14.031 (3.980) (28%)

50. Commissioni passive

(4.372)

(5.419) 1.047 (19%)

60. Commissioni nette

5.679

8.612 (2.933) (34%)

80. Risultato netto dell'attività di negoziazione

(5)

459 (464) ns

90. Risultato netto dell'attività di copertura

5

(7) 12 ns

100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:

3.799

1.605 2.194 ns

a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

2.870

930 1.940 ns

b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

938

675 263 39%

c) passività finanziarie

(9)

- (9) ns

120. Margine di intermediazione

42.819

26.819 16.000 60%

130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti

(3.681)

(1.379) (2.302) ns

140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

-

(2) 2 (100%)

150. Risultato netto della gestione finanziaria

39.138

25.438 13.700 54%

190. a) Spese per il personale

(8.597)

(8.119) (478) 6%

190. b) Spese amministrative

(10.084)

(8.723) (1.361) 16%

200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(1.632)

(1.310) (322) 25%

210. + 220. Rettifiche/riprese di valore su attività materiali immateriali

(1.036)

(777) (259) 33%

230. Altri oneri/proventi di gestione

1.282

463 819 ns

240. Costi operativi

(20.067)

(18.466) (1.601) 9%

250. Utili (Perdite) delle partecipazioni

(37)

25 (62) ns

290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

19.034

6.997 12.037 ns

300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente

(6.861)

(2.615) (4.246) ns

310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte

12.173

4.382 7.791 ns

330. Utile (Perdita) di periodo

12.173

4.382 7.791 ns

340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi

(565)

(238) (327) ns

350. Utile (Perdita) di periodo della Capogruppo

11.608

4.144 7.464 ns

GRUPPO BANCA SISTEMA: QUALITÁ DEL CREDITO

Importi in migliaia di euro

31.03.2025

Esposizione Lorda

Rettifiche

Esposizione Netta

Crediti Deteriorati

581.482

61.053

520.429

Sofferenze

187.966

37.856

150.110

Inadempimenti probabili

60.235

20.847

39.388

Scaduti

333.281

2.350

330.931

Bonis

2.131.609

6.083

2.125.526

Totale Crediti verso la clientela

2.713.091

67.136

2.645.955

31.12.2024

Esposizione Lorda

Rettifiche

Esposizione Netta

Crediti Deteriorati

332.802

57.486

275.316

Sofferenze

179.957

38.499

141.458

Inadempimenti probabili

51.716

18.353

33.363

Scaduti

101.129

634

100.495

Bonis

2.429.261

7.666

2.421.595

Totale Crediti verso la clientela

2.762.063

65.152

2.696.911

Contatti:

Investor Relations

Christian Carrese

Tel. +39 02 80280403

E-mail christian.carrese@bancasistema.it

Ufficio Stampa

Patrizia Sferrazza

Tel. +39 02 80280354

E-mail patrizia.sferrazza@bancasistema.it

Gruppo Banca Sistema

Banca Sistema, nata nel 2011 e quotata dal 2015 sul segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana, è una realtà finanziaria specializzata nell'acquisto di crediti commerciali verso la PA e di crediti fiscali ed attiva nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione sia attraverso l'acquisto di portafogli di crediti che l'attività di origination diretta del prodotto QuintoPuoi. La Banca è inoltre attiva attraverso prodotti di raccolta che includono conti correnti, conti deposito e conti titoli, oltre ad offrire altre tipologie di servizi come attività di servicing nelle cartolarizzazioni, di gestione e recupero crediti, fidejussioni e cauzioni, certificazione dei crediti PA, fatturazione elettronica. Kruso Kapital S.p.A., quotata in Euronext EGM, parte del Gruppo Banca Sistema, è il primo operatore parte di un gruppo bancario operativo sia nel business del credito su pegno, con il marchio ProntoPegno, sia nel mercato delle case d'aste di preziosi, oggetti d'arte e altri beni da collezione, attraverso Art-Rite. Con sedi a Milano e Roma, il Gruppo Banca Sistema è oggi presente in Italia anche a Bologna, Pisa, Napoli, Palermo, Asti, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Livorno, Mestre, Parma, Rimini, Sanremo e Torino, oltre che in Spagna Portogallo e Grecia. Annovera oltre 100.000 clienti e impiega 358 risorse, avvalendosi di una struttura multicanale.

Disclaimer

Banca Sistema S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 09 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 maggio 2025 alle 13:32 UTC.

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