08/02/2024 - Banco BPM S.p.A.: 08 febbraio 2024 - Price sensitiveBanco BPM risultati consolidati al 31 dicembre 2023

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08 febbraio 2024 - price sensitivebanco bpm risultati consolidati al 31 dicembre 2023

COMUNICATO STAMPA

RISULTATI AL 31 DICEMBRE 20231

    • UTILE NETTO A € 1.264 MILIONI (+85% A/A)
  • DISTRIBUZIONE COMPLESSIVA € 848 MILIONI (+~€ 100 MILIONI VS

  • GUIDANCE)
  • DIVIDENDO PER AZIONE PARI A € 56 CENTESIMI (+143% VS 2023)

PIENAMENTE IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI CREAZIONE DI VALORE DEL

PIANO STRATEGICO 2023-2026:

    • CONFERMATO IL TARGET DI UTILE COMPLESSIVO PARI A € 6 MILIARDI E DI
      REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI PARI A € 4 MILIARDI
  • DISTRIBUZIONE COMPLESSIVA NELL'ANNO SOLARE 2024 PARI A ~€ 1,4 MILIARDI
    (+~€ 100 MILIONI VS GUIDANCE): ~19% DELLA CAPITALIZZAZIONE
    • PAYOUT AL 67% IN ARCO PIANO (VS 50% NEL 2022)

SIGNIFICATIVA CRESCITA DELLA PERFORMANCE OPERATIVA:

      • MARGINE DI INTERESSE A € 3.289 MILIONI (+42% A/A)
    • PROVENTI OPERATIVI IN CRESCITA A € 5.341 MILIONI (+14% A/A)
  • RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA2 IN CRESCITA A € 2.770 MILIONI (+29%

  • A/A)
  1. Al fine di garantire un confronto più immediato e omogeneo con i dati dell'esercizio precedente, gli impatti derivanti dalle operazioni straordinarie di riorganizzazione dell'assetto dell'attività di bancassurance perfezionate nel mese di dicembre 2023 sono esposti in una voce separata del conto economico riclassificato denominata "Impatti bancassurance al netto delle imposte". Inoltre i dati relativi all'esercizio 2022 sono stati riesposti a seguito dell'applicazione retrospettiva dei principi contabili
    IFRS 17 e IFRS 9 da parte delle compagnie assicurative controllate e collegate a decorrere dal 1° gennaio 2022. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota esplicativa n. 1.
    Si precisa altresì che le definizioni degli indicatori e delle principali grandezze patrimoniali ed economiche oggetto di commento nel presente comunicato sono illustrate nella nota esplicativa n. 1 "Criteri di redazione e principi contabili di riferimento - Altre informazioni".
  2. Tale risultato intermedio non comprende gli oneri sistemici, pari a € -187,5 milioni, gli impatti contabili derivanti dalle Purchase
    Price Allocation (PPA), pari a € -42,2 milioni, e gli impatti derivanti dalla variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates, pari a € -5,2 milioni. Tali componenti, al netto dei relativi effetti fiscali, sono esposte in voci separate dello schema di conto economico riclassificato.

1

  • COST/INCOME IN RIDUZIONE AL 48% (54% AL 31 DICEMBRE 2022) NONOSTANTE
    L'INCLUSIONE NEL 4° TRIMESTRE DEI COSTI DI RINNOVO DEL CCNL
    • ROTE AL 12,4% (7% AL 2022)

CONTINUO MIGLIORAMENTO DELL'ASSET QUALITY:

    • NPE RATIO LORDO IN RIDUZIONE AL 3,5% (4,2% A FINE 2022)
      • NPE RATIO NETTO IN CALO ALL'1,8%
  • COSTO DEL RISCHIO IN ULTERIORE MIGLIORAMENTO A 53 P.B. (62 P.B. NEL 2022) CHE INCLUDONO LA STIMA DELLE MAGGIORI RETTIFICHE DI VALORE RELATIVE A
    • 700 MILIONI DI FUTURE CESSIONI DA COMPLETARE ENTRO IL 2026
  • CREDITI DETERIORATI LORDI IN CALO A € 3,8 MILIARDI (€ 4,8 MILIARDI NEL 2022) GRAZIE ALLA CONSOLIDATA STRATEGIA DI DERISKING E BEN AVVIATI VERSO IL

  • TARGET DI PIANO 2026 A < € 3,5 MILIARDI

CONFERMATA LA SOLIDA POSIZIONE PATRIMONIALE3:

  • CET 1 RATIO4 AL 14,2%
  • MDA BUFFER5 A 542 P.B.

POSIZIONE DI LIQUIDITÀ: LCR A 187%, NSFR A 129%6, CASSA E ATTIVI LIBERI A € 41,9 MILIARDI (DOPO AVER RIMBORSATO TLTRO PER € 23,5 MILIARDI NEL 2022/23)

RACCOLTA DIRETTA A € 124,8 MILIARDI, IN CRESCITA RISPETTO A € 123,4

MILIARDI AL 31 DICEMBRE 2022

RACCOLTA INDIRETTA A € 106,2 MILIARDI, IN CRESCITA RISPETTO A € 91,3

MILIARDI AL 31 DICEMBRE 2022

  1. Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda al punto 6 delle Note esplicative del presente comunicato.
  2. A partire dal 1° gennaio 2023, essendo giunte a scadenza tutte le norme transitorie che dilazionavano determinati impatti sul calcolo dei ratio patrimoniali, tali coefficienti sono calcolati applicando integralmente le norme regolamentari. Pertanto non ha più rilievo la distinzione, effettuata nei periodi trascorsi, fra ratios "phased-in" e "fully phased".
  3. Differenza tra il Total capital ratio (rapporto tra i fondi propri e le attività ponderate per il rischio) misurato alla data del 31 dicembre 2023 ed il corrispondente livello del requisito minimo regolamentare per l'anno 2023 comprensivo del c.d. Pillar 2
    Requirement (P2R).
  4. Dato gestionale.

2

BANCO BPM AUTORIZZATO DA BCE AD APPLICARE IL C.D.

"DANISH COMPROMISE"7

A PARTIRE DA NOVEMBRE 2023, TUTTI I RATING DI BANCO BPM SONO

COLLOCATI IN AREA "INVESTMENT GRADE":

  • IL FORTE MIGLIORAMENTO NELLO STANDING DEL GRUPPO HA PORTATO
    ALL'ASSEGNAZIONE DEI NUOVI RATING DA PARTE DI S&P (DI CUI LONG-TERM

ISSUER CREDIT RATING "BBB-"CON OUTLOOK POSITIVO) ED AL RIALZO DEI

PRINCIPALI RATING DA PARTE DI MOODY'S (DI CUI IL SENIOR LONG-TERM RATING

DI DUE GRADINI A BAA2)

  • TUTTE LE SOCIETÀ DI RATING RICONOSCONO IL PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO DEL PROFILO FINANZIARIO DEL GRUPPO, SOPRATTUTTO IN TERMINI DI QUALITÀ DEL CREDITO, PATRIMONIALIZZAZIONE E REDDITIVITÀ, OLTRE AL FORTE MODELLO DI BUSINESS E ALLA SOLIDA POSIZIONE DI FUNDING E DI LIQUIDITY

CRESCITA CONTINUA DEL DIGITAL BANKING CON FOCUS SULLA

CONTRIBUZIONE COMMERCIALE:

    • VENDITE "OMNICHANNEL" AL 39% SU TOTALE VENDITE RETAIL
      • VENDITE "FULLY REMOTE" IN CRESCITA DEL 17%
  • 33 MILIONI DI OPERAZIONI TRANSAZIONALI VIA APP VS. 23 MILIONI DELL'INTERA

    • RETE FILIALI
    • OLTRE 1,3 MILIONI DI CLIENTI HANNO ADOTTATO LA DIGITAL IDENTITY
  • COSTANTE INNOVAZIONE NEI PRODOTTI E SERVIZI E NEI MODELLI DISTRIBUTIVI

CONTINUI PROGRESSI NELL'INTEGRAZIONE DELLA SOSTENIBILITA':

  • PUBBLICATO A NOVEMBRE IL NUOVO GREEN, SOCIAL AND SUSTAINABILITY BONDS

    • FRAMEWORK, ALLINEATO ALLA TASSONOMIA
    • REALIZZATE NEL 2023 DUE EMISSIONI DI GREEN BOND E UN SOCIAL BOND PER

COMPLESSIVI € 2 MILIARDI, CUI SI AGGIUNGE UN'ULTERIORE EMISSIONE DI GREEN

  • BOND PER 750 MILIONI A GENNAIO 2024

  • I BOND ESG RAPPRESENTANO OLTRE IL 29% DEL TOTALE CORPORATE BOND IN

PORTAFOGLIO A FINE 2023 (24,2% A FINE 2022)

7 Sulla base dell'autorizzazione ricevuta, secondo la disposizione normativa, Banco BPM non deduce più dal CET 1 Capital il valore contabile della partecipazione detenuta in Banco BPM Vita; questa viene invece considerata un'esposizione al rischio di credito ponderata in conformità a quanto previsto dal Regolamento CRR, a decorrere dalle segnalazioni di vigilanza riferite al 31 dicembre 2023.

3

AMBIENTE:

  • ADESIONE ALLA NET-ZERO BANKING ALLIANCE A MARZO 2023 E

IDENTIFICAZIONE DEI SETTORI PRIORITARI

    • RAGGIUNTA GIA' NEL 2023 LA CARBON NEUTRALITY SU EMISSIONI NETTE

    • SCOPE 1&28
  • CONFERMATO ANCHE NEL 2023 L'UTILIZZO DEL 100% DI ENERGIA ELETTRICA
    DA FONTE RINNOVABILE

SOCIALE:

  • QUOTA DI DONNE IN POSIZIONE MANAGERIALE IN ULTERIORE CRESCITA AL

30% A FINE 2023 VS 26% DI FINE 2022

  • IL 96,5% DELLE ASSUNZIONI DA INIZIO 2021 HA RIGUARDATO GIOVANI TRA 20

  • E 30 ANNI
  • EROGATI NEL 2023 € 5,8 MILIONI PER PROGETTI AMBIENTALI E SOCIALI E ~9.400

ORE DEDICATE ALLA COMUNITA' (VOLONTARIATO D'IMPRESA, EDUCAZIONE

ESG E FINANZIARIA)

GOVERNANCE:

  • ISTITUITO LO SCORSO APRILE IL COMITATO ENDOCONSILIARE SOSTENIBILITA'
    • PUBBLICATE LE LINEE GUIDA SU RISPETTO E TUTELA DEI DIRITTI UMANI
  • LANCIATO IL NUOVO ESG ACTION PLAN BASATO SU 4 CANTIERI: RISCHI,

    • CREDITI, FINANZA E WM, DISCLOSURE COMUNITÀ & INCLUSION
    • EROGATI AI DIPENDENTI DEL GRUPPO OLTRE 160 MILA ORE DI
      FORMAZIONE SU TEMATICHE ESG
  • PRESENTATO IL NUOVO PIANO STRATEGICO 2023-2026, CON PIENA
    INTEGRAZIONE DELLE AMBIZIONI DI SOSTENIBILITA' E DEI TARGET ESG

L'ESG RISK RATING ASSEGNATO DA SUSTAINALYTICS A OTTOBRE 2023 COLLOCA BANCO BPM TRA LE MIGLIORI BANCHE ITALIANE: 15,7 (LOW- RISK) (DAL PRECEDENTE DI 22,4 MID-RISK). MIGLIORATO ANCHE IL RATING DI STANDARD ETHICS DA EE A EE+

8 Anche grazie all'attività di compensazione con carbon credits.

4

***

Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM, ha dichiarato:

Siamo davvero molto soddisfatti dei brillanti risultati conseguiti: l'utile netto di circa 1,3 miliardi e la proposta di dividendi superiori alla guidance, pari a € 56 centesimi per azione, sintetizzano con chiarezza la capacità di generare valore che abbiamo stabilmente raggiunto e che, in virtù del Piano Strategico approvato lo scorso dicembre, continueremo a sviluppare con crescente incisività.

L'attuale ritmo di creazione di valore ci consente di affiancare alla solidità della posizione patrimoniale e a un dividendo più che raddoppiato rispetto al 2022, il costante miglioramento della qualità degli attivi, testimoniato dal costo del rischio in riduzione a 53 p.b. a fronte dei 62 p.b. del precedente esercizio. Questo risultato è stato realizzato non solo grazie alle selettive politiche creditizie, ma anche alla strategia di derisking che ha portato a un'ulteriore riduzione dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi.

L'impegno e la capacità delle nostre persone, sostenuti dall'innovazione tecnologica che abbiamo perseguito nel tempo e dal lavoro svolto in tutti gli ambiti ESG, continuano a rappresentare la forza più importante del nostro Gruppo consentendo di valorizzare l'attività bancaria tradizionale. I risultati operativi raggiunti e l'efficacia delle azioni commerciali a favore dei nostri clienti, famiglie e imprese, mettono in luce il rafforzamento del ruolo che Banco BPM si è ritagliato nel panorama creditizio nazionale.

Con il nuovo Piano Strategico abbiamo intrapreso un percorso che, nelle nostre ambizioni, ci porterà da un lato a fissare una struttura di conto economico che sostenga la sistematica creazione di valore per tutti gli Stakeholder, dall'altro a consolidare la nostra posizione di terzo polo bancario. Tutto questo, attraverso un modello di business distintivo in grado di esaltare le nostre qualità di banca territoriale di riferimento per le aree economiche più avanzate del Paese e soprattutto per le piccole e medie imprese che ne sono la struttura portante.

***

L'esercizio 2023 è stato caratterizzato da uno scenario macroeconomico ancora incerto anche per le recenti tensioni connesse al conflitto in Medio Oriente; tuttavia in tale contesto lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo ha permesso di registrare una positiva dinamica dei risultati operativi ed un'eccellente redditività. In particolare, il margine di interesse evidenzia un'ottima performance, risultando pari a € 3.289 milioni, con una crescita del 42% rispetto al 31 dicembre 2022.

Il risultato della gestione operativa sale a € 2.770 milioni rispetto a € 2.144 milioni dell'esercizio precedente con un incremento del 29%. L'utile netto dell'esercizio si attesta a

  • 1.264 milioni con una crescita dell'85% rispetto al 31 dicembre 2022.

Le grandezze patrimoniali confermano i significativi risultati raggiunti:

  • la raccolta diretta risulta pari a € 124,8 miliardi in incremento dell'1,1% rispetto a fine 2022;
  • la raccolta indiretta raggiunge i € 106,2 miliardi, in crescita di € 14,8 miliardi rispetto al 31 dicembre 2022;

5

  • gli impieghi netti performing "core" (costituiti da mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) si attestano a € 96,9 miliardi con un volume di nuove erogazioni per € 19,4 miliardi.

Per quanto riguarda la strategia di gestione dei crediti deteriorati, il Gruppo ha impresso un'ulteriore accelerazione al processo di derisking, prevedendo in arco piano cessioni complessive per circa € 700 milioni, al netto delle operazioni già effettuate in corso d'anno, che consentiranno di raggiungere un'ulteriore contrazione dello stock di crediti deteriorati. Al 31 dicembre 2023 l'incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi si è ridotta al 3,5% dal 4,2% del 31 dicembre 2022. Il costo del credito risulta in riduzione a 53 p.b. rispetto a 62 p.b. di fine anno 2022, pur garantendo significativi livelli di copertura dei crediti deteriorati e includendo la stima delle maggiori rettifiche di valore sui crediti oggetto di cessione entro il 2026.

Relativamente alla posizione patrimoniale, si segnala che la Banca Centrale Europea, in data 3 novembre, ha comunicato al Gruppo Banco BPM - già riconosciuto come conglomerato finanziario ai sensi della Direttiva 2002/87/EC - l'autorizzazione ad applicare il cosiddetto "Danish Compromise", che consente, ai sensi dell'articolo 49 (1) del Regolamento (EU) n. 575/2013 (CRR)9, di accedere ai benefici relativi al trattamento prudenziale dell'investimento partecipativo in compagnie assicurative ai fini del calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati, con decorrenza dalle segnalazioni di vigilanza riferite al 31 dicembre 2023.

La posizione patrimoniale risulta pertanto la seguente:

  • CET 1 Ratio al 14,2%;
  • MDA buffer a 542 p.b.

Principali aggregati patrimoniali

  • Raccolta diretta da clientela € 124,8 miliardi: +1,1% rispetto a fine dicembre 2022; raccolta "core" a € 98,8 miliardi;
  • Raccolta indiretta da clientela € 106,2 miliardi: in crescita del 16,2% rispetto al 31 dicembre 2022, di cui:
    • risparmio gestito € 62,0 miliardi (+4,4% rispetto al 31 dicembre 2022);
    • risparmio amministrato € 44,2 miliardi (+38,4% rispetto al 31 dicembre 2022);
  • Impieghi netti a clientela € 105,4 miliardi: -3,7% rispetto al 31 dicembre 2022 (di cui crediti in bonis -3,3% e crediti deteriorati -21,0%).

Principali voci di conto economico

  • Margine di interesse:
    • € 867,7 milioni nel 4° trim. 2023 (stabile rispetto al 3° trim. 2023)
    • € 3.289,2 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 2.314,4 milioni nel 2022; +42,1%)

9 Vedi nota 7.

6

  • Commissioni nette:
    • € 451,8 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 460,0 milioni nel 3° trim. 2023; -1,8%)
    • € 1.860,0 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 1.887,3 milioni nel 2022; -1,4%)
  • Oneri operativi:
    • € 661,1 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 635,3 milioni nel 3° trim. 2023; +4,1%) che include il costo relativo al rinnovo del CCNL
    • € 2.571,2 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 2.530,4 milioni nel 2022; +1,6%. Senza considerare l'apporto delle imprese di assicurazione10 la variazione si riduce al +1,3%)
  • Risultato della gestione operativa:
    • € 735,7 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 732,1 milioni nel 3° trim. 2023; +0,5%)
    • € 2.770,3 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 2.143,6 milioni nel 2022; +29,2%)
  • Rettifiche nette su finanziamenti verso clientela:
    • € 175,0 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 124,8 milioni nel 3° trim. 2023)
    • € 558,6 milioni di rettifiche nette al 31 dicembre 2023 (€ 682,3 milioni di rettifiche nette nel 2022; -18,1%)
  • Risultato lordo dell'operatività corrente:
    • € 447,8 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 577,6 milioni nel 3° trim. 2023)
    • € 2.041,0 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 1.288,9 milioni nel 2022; +58,4%)
  • Risultato lordo dell'operatività corrente adjusted:
    • € 602,3 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 612,5 milioni nel 3° trim. 2023)
    • € 2.271,2 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 1.534,4 milioni nel 2022; +48,0%)
  • Risultato netto:
    • € 321,1 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 319,0 milioni nel 3° trim. 2023)
    • € 1.264,4 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 685,0 milioni nel 2022; +84,6%)
  • Risultato netto adjusted:
    • € 437,4 milioni nel 4° trim. 2023 (€ 342,8 nel 3° trim. 2023; +27,6%)
    • € 1.432,4 milioni al 31 dicembre 2023 (€ 868,8 milioni nel 2022; +64,9%)

Posizione patrimoniale11

  • CET 1 ratio 14,2% (12,8% al 31 dicembre 2022);
  • MDA buffer su TCR 542 p.b.

Qualità del credito12

  • Stock crediti deteriorati netti pari a € 1,9 miliardi: -21,0% rispetto a fine 2022
  • Coverage:
    • Sofferenze: 60,9%; considerando anche i write-off, la copertura risulta pari al 68,8%;
    • Inadempienze probabili: 43,2% (40,3% al 31 dicembre 2022);
  1. Pari a € 13,5 milioni al 31 dicembre 2023 e € 6,3 milioni al 31 dicembre 2022, riferito al solo secondo semestre.
  2. Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda al punto 6 delle Note esplicative del presente comunicato.
  3. Dati calcolati assumendo a riferimento le sole esposizioni verso la clientela valutate al costo ammortizzato ed escludendo i crediti in via di dismissione.

7

    • Totale crediti deteriorati: 50,4% (50,6% al 31 dicembre 2022); considerando anche i write-off, la copertura risulta pari al 55,2%;
  • Texas Ratio in ulteriore miglioramento al 14,4% rispetto al 19,8% del 31 dicembre 2022.

Profilo di liquidità

  • Liquidità a € 41,9 miliardi (cassa + attivi liberi);
  • TLTRO III a € 15,7 miliardi;
  • LCR 187% e NSFR 129%13.

***

Milano, 8 febbraio 2024 - Si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Massimo Tononi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM, che ha approvato i risultati d'esercizio e consolidati al 31 dicembre 2023 del Gruppo Banco BPM.

L'esercizio 2023 è stato caratterizzato da uno scenario macroeconomico ancora incerto anche per le recenti tensioni connesse al conflitto in Medio Oriente; tuttavia in tale contesto il Gruppo ha registrato livelli record di redditività con un risultato lordo dell'operatività corrente pari a € 2.041,0 milioni ed un utile netto di € 1.264,4 milioni.

Nella seduta dell'11 dicembre il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM ha approvato il Piano Strategico 2023-2026 del Gruppo.

Il nuovo Piano Strategico riflette l'esito di un percorso di crescita e innovazione che Banco BPM ha intrapreso negli ultimi anni e che ne ha rafforzato la redditività, consolidato la posizione patrimoniale, migliorato il profilo di rischio complessivo, trasformato l'operatività commerciale attraverso una più ampia adozione dei canali digitali, valorizzato il business model e finalizzato una crescente integrazione della sostenibilità.

Come diffusamente illustrato nel comunicato stampa del 12 dicembre scorso, cui si fa rinvio per maggiori dettagli, il raggiungimento degli obiettivi di piano consentirà di incrementare la remunerazione per gli azionisti in maniera significativa, sfruttando le leve finanziarie e industriali che daranno ulteriore impulso alla crescita della redditività complessiva e mantenendo invariata la solida posizione di capitale.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito nel processo di integrazione del business assicurativo avviato nel 2022 con l'acquisizione del controllo delle compagnie Banco BPM Vita e Banco BPM Assicurazioni e con il perfezionamento di un accordo con Crédit Agricole Assurances per l'avvio di una partnership commerciale nel settore Danni/Protezione.

In particolare, il 14 dicembre scorso, il Gruppo Banco BPM ha completato l'internalizzazione del business Vita attraverso l'acquisizione da Generali Italia del 65% del capitale sociale di Vera Vita S.p.A. e Vera Financial Dac14; nella stessa data Banco BPM ha acquistato da Generali Italia anche il 65% del capitale sociale di Vera Assicurazioni S.p.A., oggetto di contestuale cessione a Crédit Agricole Assurances unitamente alla partecipazione del 65% precedentemente detenuta in Banco BPM Assicurazioni.

L'acquisizione da Generali Italia fa seguito all'esercizio, in data 29 maggio, dell'opzione prevista dagli accordi sottoscritti nel 2021 con Cattolica Assicurazioni per l'acquisto delle quote partecipative

  1. Dato gestionale.
  2. che contestualmente ha modificato la propria denominazione sociale in BBPM Life Dac.

8

rappresentative del 65% del capitale sociale di Vera Vita e di Vera Assicurazioni, compagnie assicurative di cui Banco BPM già possedeva una quota del 35%.

Ciò premesso, tenuto conto di ulteriori operazioni di trasferimento infragruppo perfezionate il 15 dicembre 2023, Banco BPM, tramite la controllata Banco BPM Vita, detiene il 100% del capitale di Vera Vita15 e, nell'ambito della partnership con Crédit Agricole Assurances, il 35% rispettivamente di Vera Assicurazioni16 e di Banco BPM Assicurazioni.

Si ricorda inoltre che, nel marzo 2023, il Gruppo Banco BPM ha ottenuto il riconoscimento da parte della Banca Centrale Europea dello status di conglomerato finanziario ai sensi della Direttiva 2002/87/EC, che costituiva la pre-condizione per poter accedere ai benefici del trattamento prudenziale dell'investimento partecipativo derivanti dall'applicazione del c.d. "Danish Compromise", la cui autorizzazione è pervenuta lo scorso 3 novembre con decorrenza dalle segnalazioni di vigilanza riferite al 31 dicembre 2023.

Si segnala altresì che, facendo seguito a quanto deliberato in data 18 aprile in merito al progetto di valorizzazione del business della monetica, il 14 luglio Banco BPM, Gruppo BCC Iccrea e FSI hanno sottoscritto un accordo vincolante per la costituzione di una partnership strategica finalizzata allo sviluppo di una nuova realtà italiana e indipendente nel settore dei pagamenti digitali. L'accordo prevede il conferimento nella joint venture BCC Pay S.p.A. delle attività della monetica di Banco BPM con riconoscimento di un corrispettivo misto per cassa e in azioni emesse dal veicolo Pay Holding, che a sua volta controlla l'intero capitale di BCC Pay S.p.A.. Ad esito dell'operazione, Pay Holding rappresenterà il secondo player in Italia nel business dei pagamenti e sarà partecipata per circa il 43% da FSI e per circa il 28,6% ciascuno da Banco BPM e Iccrea Banca. L'Accordo, inoltre, prevede la sottoscrizione di un contratto di distribuzione pluriennale dei servizi della Società anche sulla rete di Banco BPM.

La valorizzazione complessiva del ramo del Banco BPM è stata determinata in € 500 milioni al closing che potranno crescere fino a € 600 milioni con un significativo beneficio sui ratio patrimoniali.

Il perfezionamento dell'operazione, che ha ottenuto l'approvazione da parte della Banca Centrale Europea, è previsto entro il 2024.

Per quanto concerne le attività di derisking, i target stabiliti dal Piano Strategico approvato a fine 2023 stabiliscono un ulteriore incremento degli obiettivi di cessione di crediti deteriorati, prevedendo in arco piano cessioni complessive per circa € 700 milioni, al netto delle operazioni già effettuate in corso d'anno, con un evidente beneficio futuro sullo stock di crediti deteriorati lordi e sugli indicatori della qualità del credito. La stima delle conseguenti maggiori rettifiche di valore su crediti è già stata addebitata al conto economico dell'esercizio 2023.

Sul fronte delle operazioni di raccolta e di capitale, nel corso del 2023 il Gruppo ha concluso diverse emissioni: a gennaio € 750 milioni di Green Senior Preferred con scadenza quattro anni, nel mese di giugno € 750 milioni di Green Senior Non Preferred a cinque anni con possibilità di rimborso anticipato a giugno 2027 e a novembre € 500 milioni di titoli Social Senior Preferred con scadenza quattro anni. A tali operazioni si è aggiunta, nel mese di gennaio 2024, una ulteriore emissione di titoli Green Senior Preferred, con scadenza sei anni per un ammontare pari a € 750 milioni: si tratta dell'ottava emissione ESG del Gruppo finora collocata, con una raccolta complessiva di circa € 5 miliardi.

Le descritte operazioni, riservate ad investitori istituzionali, si inseriscono nel Programma Euro Medium Term Notes e sono finalizzate al finanziamento e/o al rifinanziamento di Eligible Green Loans e di Eligible Social Loans, come definiti nel Green, Social and Sustainability Bond Framework della Banca.

  1. Vera Vita a sua volta detiene il 100% del capitale sociale di BBPM Life Dac.
  2. Vera Assicurazioni a sua volta detiene il 100% di Vera Protezione S.p.A.

9

In merito a ciò, si segnala che in data 7 novembre Banco BPM ha pubblicato il nuovo Green, Social

  • Sustainability Bonds Framework, dopo il precedente Framework inaugurale pubblicato nel luglio 2021. Il Framework è stato aggiornato secondo i più recenti standard di mercato, inclusa la Green Taxonomy dell'UE17.
    L'obiettivo dell'aggiornamento, in coerenza con l'impegno e la strategia di Banco BPM di affrontare il cambiamento climatico e di fornire un risultato sociale positivo nella sua condotta aziendale, è stato quello di allinearsi alle migliori pratiche di mercato, coprire una gamma più ampia di attività18 e includere l'allineamento alla tassonomia europea per alcuni asset ammissibili19.

Banco BPM ha inoltre concluso nel corso del 2023 due emissioni di European Covered Bond (Premium) a valere sul proprio programma di Obbligazioni Bancarie Garantite: la prima a giugno per un ammontare di € 750 milioni e scadenza 5 anni e la seconda nel mese di settembre per un ammontare di € 750 milioni e scadenza 3 anni. Alle descritte operazioni si è aggiunto, a gennaio 2024, il collocamento di una nuova emissione di Covered Bond (Premium) destinata a investitori istituzionali per un ammontare di € 750 milioni e scadenza 6 anni a valere sul programma di Obbligazioni Bancarie Garantite (BPM Covered Bond 2) da € 10 miliardi.

Infine, con l'obiettivo di ottimizzare la struttura dei mezzi propri, nel mese di novembre Banco BPM ha emesso uno strumento perpetuo Additional Tier 1 per un ammontare pari a € 300 milioni, riservato ad investitori istituzionali. I titoli, emessi alla pari, potranno essere richiamati dall'emittente a partire dal quinto anno successivo all'emissione; la cedola semestrale, fissa e non cumulativa, è fissata al 9,5% e il pagamento della stessa è totalmente discrezionale e soggetto a talune limitazioni.

Inoltre, si segnala che, congiuntamente all'emissione AT1 di novembre, la Banca ha effettuato un'offerta pubblica di riacquisto relativa al titolo Additional Tier 1 XS1984319316 per un ammontare massimo pari al nominale di € 300 milioni. Al termine del periodo di offerta, Banco BPM ha accettato interamente le offerte ricevute, riacquistando € 223,3 milioni del titolo (circa il 74,45%).

Nel corso dell'esercizio Banco BPM ha inoltre concluso un programma di acquisto di n. 2.418.855 azioni proprie (pari allo 0,16% delle azioni ordinarie in circolazione) per un controvalore di € 10 milioni al servizio dei piani di incentivazione di breve e lungo termine ai dipendenti. A seguito della conclusione di tale programma, tenuto conto delle assegnazioni avvenute nell'anno e delle altre azioni proprie già in portafoglio, al 31 dicembre 2023 Banco BPM possiede direttamente n. 6.958.684 azioni, pari allo 0,46% del capitale sociale.

In data 28 luglio sono stati resi noti i risultati dell'EU-widestress test condotti dall'EBA. Banco BPM ha fatto registrare risultati migliori rispetto ai precedenti esercizi, pur in presenza di uno scenario macroeconomico più severo, confermando la capacità di generare valore nello scenario base e resistere a shock significativi nello scenario avverso.

Inoltre, in data 8 dicembre 2023 la Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato a Banco BPM la notifica della decisione prudenziale (SREP decision) contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale. Per effetto di tale decisione i requisiti minimi che Banco BPM è tenuto a rispettare per l'esercizio 2024 sono i seguenti:

  • CET 1 ratio: 9,07%;
  1. Gli standard tenuti in considerazione sono i seguenti: Green Bond Principles di ICMA (giugno 2021 con appendice giugno 2022), Social Bond Principles di ICMA (giugno 2023), Sustainability Bond Guidelines di ICMA (giugno 2021) e Green Taxonomy dell'UE.
  2. Sono state aggiunte nuove categorie di prestiti ammissibili, come i Prestiti con garanzia verde, la Fabbricazione di prodotti chimici di base biologici e i Prestiti per l'agricoltura sostenibile tra le categorie verdi e i Prestiti legati alla sostenibilità e i Mutui residenziali tra le attività sociali.
  3. L'allineamento della tassonomia europea riguarda le attività immobiliari, le energie rinnovabili e la produzione di prodotti chimici organici di base.

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Disclaimer

Banco BPM S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 08 febbraio 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 08 febbraio 2024 15:51:18 UTC.

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