COMUNICATO STAMPA
BANCO DESIO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022
Desio, 9 febbraio 2023 - Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha approvato i risultati preliminari individuali e consolidati dell'esercizio al 31 dicembre 2022 con la proposta di destinazione del risultato d'esercizio. Di seguito si riassumono i principali indicatori economici e patrimoniali di periodo.
Utile netto consolidato 2022 pari ad Euro 81,5 mln in forte crescita rispetto allo stesso periodo 2021
(+48,4%) con ROE al 7,8% (+2,5 pts rispetto al 2021)
Margine operativo pari ad Euro 213,1 mln, in miglioramento rispetto al 2021 (+11,9%) spinto
dall'incremento dei ricavi ad Euro 486,1 mln (+6,1%) e dalla crescita dei volumi
Cost income ratio a 59,1% (-2,3 pts rispetto al 2021)
Proposta di destinazione dell'Utile netto ai Soci Euro 0,1969 per azione con Dividend Yield1 al 6,6%.
REDDITIVITÀ
DIVIDENDI
SOSTEGNO ALL'ECONOMIA
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CRESCITA
AFFIDABILITA'
SOLIDITÀ PATRIMONIALE4
- Utile netto consolidato in netta crescita a 81,5 milioni di Euro (ex 54,9 milioni di Euro) superando il target del piano industriale 2020-23 con un anno di anticipo
- Redditività in aumento (ROE al 7,8%) con oneri operativi stabili e costo del rischio sotto controllo
- Gestione operativa in crescita (+11,9%) per effetto di una crescita dei proventi (+6,1%)
- Cost income ratio al 59,1% (ex 61,4%)
- Proventi operativi in crescita +6,1% con margine di interesse in aumento del 12,2% e sostanziale tenuta delle commissioni nette (-2,2%) in considerazione del contesto macroeconomico di riferimento
Proposta di destinazione dell'Utile netto ai Soci Euro 0,1969 per azione con Dividend Yield al 6,6%
- Impieghi verso la clientela ordinaria a 11,5 miliardi di euro (+2,9%) con ulteriori erogazioni a famiglie e imprese nel corso dell'anno per 2,08 miliardi di euro e con un positivo impulso al customer lending
- Completata l'internalizzazione dei prestiti personali sulla controllata Fides
- Raccolta diretta in aumento pari ad Euro 12,6 miliardi (+1,6%)2
- Raccolta indiretta pari ad Euro 17,1 miliardi (-5,2%, di cui clientela ordinaria in calo dell'8,1%)
- Forte impulso di innovazione e digitalizzazione migliorando ulteriormente i livelli di customer satisfaction già eccellenti
- Incidenza dei crediti deteriorati in riduzione: NPL ratio lordo al 3,3% (4,1%3 al 31 dicembre 2021) e netto al 1,7% (ex 2,1%)
- Rigorosa valutazione dei crediti e solidi livelli di coverage sui crediti deteriorati al 49,6% e sui crediti in bonis allo 0,88%
- Liquidità sotto controllo con indicatore LCR a 152,43%
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Confermata la solidità patrimoniale del Gruppo Banco Desio |
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Coefficienti5 |
Banco Desio Brianza |
Gruppo Banco Desio |
Gruppo Brianza Unione6 |
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CET 1 |
15,87% |
14,77% |
11,03% |
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TIER 1 |
15,87% |
14,77% |
11,84% |
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Total Capital |
15,87% |
14,77% |
12,91% |
1Calcolato come rapporto fra il dividendo unitario in proposta e il valore di Borsa medio dell'esercizio 2022.
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Incluse operazioni di pronti contro termine di raccolta con clientela istituzionale per Euro 503 milioni (Euro 208 milioni al 31 dicembre 2021).
3 Al netto dei crediti deteriorati classificati nella voce "Attività in via di dismissione".
4 In base al provvedimento della Banca d'Italia comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., in data 18 maggio 2022, al Gruppo "CRR" Brianza Unione sono stati assegnati i seguenti requisiti minimi di capitale da rispettare a conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP): CET1 ratio pari al 7,35%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,85% (di cui 4,50% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale, Tier1 ratio pari al 9,00%, vincolante nella misura del 6,50% (di cui 6,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,50% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale e Total Capital ratio pari all'11,15%, vincolante nella misura dell'8,65% (di cui 8,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,65% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
5 In applicazione alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 e successive modifiche.
6 I ratio consolidati a livello di Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., società controllante il 50,41% di Banco di Desio e della Brianza S.p.A., sono stati calcolati in base alle disposizioni degli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR.
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PRINCIPALI DATI INDIVIDUALI AL 31 DICEMBRE 2022 DELLA CAPOGRUPPO BANCO DESIO
- "Utile d'esercizio" a Euro 88,2 milioni in aumento di circa Euro 35,8 milioni (+ 68,3%) che beneficia in particolare dell'andamento positivo della gestione operativa che si attesta a Euro 208,0 milioni (+13,0%) e di un minor costo del credito per Euro 34,0 milioni (-37,6%), parzialmente compensati dal maggior impatto delle imposte di Euro 17,3 milioni (+71,9%), da un risultato netto non ricorrente negativo per Euro 7,0 milioni (ex negativo per Euro 0,7 milioni)
- "Risultato della gestione operativa" pari a 208,0 milioni di euro, con un incremento di 23,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (+13,0%). Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano complessivamente un incremento di 27,6 milioni di Euro (+6,2%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 471,8 milioni di Euro. L'aggregato degli "Oneri operativi", che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, si attesta a circa 263,8 milioni di Euro (+1,4%).
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Impieghi verso clientela ordinaria a circa 11,5 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+3,7%), influenzati positivamente dall'impulso al consumer lending e dai finanziamenti a medio lungo termine impattati dalla continua azione di derisking posta in essere sul portafoglio grazie ad erogazioni di nuova liquidità (mutui e finanziamenti a medio lungo termine) ad imprese.
Rapporto "crediti deteriorati lordi / impieghi lordi" pari al 3,3% (ex 4,1%) Rapporto "crediti deteriorati netti / impieghi netti" pari al 1,7% (ex 2,0%) Rapporto "sofferenze lorde / impieghi lordi" pari al 1,5% (ex 2,2%)
Rapporto "sofferenze nette / impieghi netti" pari allo 0,5% (ex 0,8%)
Coverage ratio sofferenze al 67,4% (ex 63,3%) e al lordo delle cancellazioni al 67,7% (ex 64,3%) Coverage ratio totale crediti deteriorati al 50,2% (ex 51,4%) e al lordo delle cancellazioni al 50,4% (ex 52,1%)
Coverage crediti in bonis allo 0,88% (ex 0,93%) - Raccolta totale da clientela Euro 29,7 miliardi (-2,4%)
di cui Raccolta diretta Euro 12,6 miliardi (+1,6%) Raccolta indiretta Euro 17,1 miliardi (-5,2%)
- Coefficienti di capitale ampiamente superiori ai requisiti individuali minimi
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Banco Desio |
Requisiti minimi |
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Coefficienti di capitale |
individuali al |
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Brianza |
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31.12.2022 |
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CET 1 |
15,87% |
7,0% |
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TIER 1 |
15,87% |
8,5% |
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Total Capital Ratio |
15,87% |
10,5% |
Patrimonio netto Euro 1.118,6 milioni
Fondi Propri Euro 1.138,4 milioni (interamente attribuito a CET1 + AT1)
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Dati patrimoniali consolidati
Il valore degli impieghi verso clientela ordinaria al 31 dicembre 2022 si attesta a circa 11,5 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+2,9%).
Al 31 dicembre 2022 le attività finanziarie complessive del Gruppo sono risultate pari a 4,0 miliardi di euro, con un incremento di circa 0,2 miliardi di euro rispetto al consuntivo di fine 2021 (+5,8%). La politica di investimento a lungo termine (portafoglio held to collect) è caratterizzata da una significativa esposizione in titoli governativi italiani, pur affiancata dalla partecipazione ad operazioni di mercato primario su un selezionato numero di emittenti corporates.
La posizione interbancaria netta a fine esercizio è risultata a debito per circa 3,1 miliardi di euro, rispetto alla posizione sempre debitoria per circa 1,7 miliardi di euro di fine esercizio precedente.
Il totale delle masse amministrate della clientela si attesta a circa 29,7 miliardi di euro, in riduzione rispetto al saldo di fine esercizio 2021 (-2,4%), dovuto alla riduzione della raccolta indiretta (-5,2%), parzialmente compensata dall'incremento della raccolta diretta (+1,6%).
La raccolta diretta ammonta a circa 12,6 miliardi di euro, con una crescita dell'1,6% rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto dell'andamento della voce debiti verso clientela (+1,7%) e dei titoli in circolazione (+0,9%).
La raccolta indiretta ha registrato un saldo di 17,1 miliardi di euro (-5,2%). La raccolta da clientela ordinaria si è attestata a 10,1 miliardi di euro, in riduzione dell'8,1% rispetto alla fine dell'esercizio precedente, riconducibile prevalentemente all'andamento del risparmio gestito (-10,1%).
Il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2022, incluso l'utile di periodo, ammonta complessivamente a 1.122,5 milioni di euro, rispetto a 1.088,7 milioni di euro del consuntivo dell'esercizio precedente. La variazione positiva di 33,8 milioni di euro è riconducibile alla redditività complessiva di periodo positiva per 52,5 milioni di euro parzialmente compensata dall'allocazione del risultato dell'esercizio 2021.
In data 25 gennaio 2018, il Consiglio di Amministrazione della banca, ha deliberato di aderire alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio contabile IFRS9 sui fondi propri e i coefficienti patrimoniali.
Nella seduta del 30 luglio 2020, il C.d.A. ha inoltre deliberato di avvalersi dell'opzione prevista dal Regolamento 2020/873 e quindi del trattamento temporaneo di profitti e perdite non realizzati misurati al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico per i titoli di debito governativo sul periodo 2020-2022 (fattore di esclusione pari a 1 nel 2020, 0,70 nel 2021 e 0,40 nel 2022).
Con riferimento al Gruppo bancario Banco Desio, i Fondi Propri, dopo un pay out che tiene conto delle proposte di destinazione dell'utile netto delle società del Gruppo soggette ad approvazione da parte delle rispettive Assemblee degli Azionisti, al 31 dicembre 2022 ammontano a 1.132,9 milioni di euro interamente attribuito a CET1 + AT1, rispetto a 1.131,5 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio è risultato pari al 14,8% (15,6% al 31 dicembre 2021). Il Tier1 ratio è risultato pari al 14,8% (15,6% al 31 dicembre 2021), anche il Total Capital ratio è risultato pari al 14,8% (15,7% al 31 dicembre 2021).
Il calcolo dei Fondi Propri e dei requisiti prudenziali consolidati che sono oggetto di trasmissione alla Banca d'Italia nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza prudenziale (COREP) e delle segnalazioni statistiche (FINREP)
- effettuato con riferimento a Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. che, secondo la normativa europea, si configura come la capogruppo finanziaria del gruppo bancario. I Fondi Propri consolidati calcolati a valere sulla capogruppo finanziaria Brianza Unione ammontano al 31 dicembre 2022 ad Euro 989,7 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 907,9 milioni + T2 ad Euro 81,8 milioni) rispetto a 973,0 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio è risultato pari al 11,0% (11,6% al 31 dicembre 2021). Il Tier1 ratio è risultato pari al 11,8% (12,4% al 31 dicembre 2021), mentre il Total Capital ratio è risultato pari al 12,9% (13,5% al 31 dicembre 2021).
In data 18 maggio 2022, la Banca d'Italia ha comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. la propria decisione sul capitale a conclusione del periodico processo di revisione prudenziale ("SREP"), disponendo che il Gruppo Brianza Unione adotti i seguenti coefficienti di capitale a livello consolidato:
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- CET 1 ratio pari al 7,35%, composto da una misura vincolante del 4,85% (di cui 4,50% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- Tier 1 ratio pari al 9,00%, composto da una misura vincolante del 6,50% (di cui 6,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,50% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- Total Capital ratio pari al 11,15%, composto da una misura vincolante dell'8,65% (di cui 8,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,65% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
Dati economici consolidati
L'utile d'esercizio in aumento di circa Euro 26,6 milioni (+ 48,4%) beneficia in particolare dell'andamento positivo della gestione operativa che si attesta a 213,1(+11,9%) e di un minor costo del credito per Euro 33,4 milioni (- 36,6%), parzialmente compensati dal maggior impatto delle imposte di Euro 17,8 milioni (+67,3%) e da un risultato netto non ricorrente negativo per Euro 9,1 milioni (ex positivo per Euro 1,1 milioni).
Vengono di seguito analizzate le principali componenti di costo e di ricavo del conto economico riclassificato.
Proventi operativi
Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano un incremento di circa 27,9 milioni di euro (+6,1%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 486,1 milioni di euro. L'andamento è prevalentemente attribuibile alla crescita del margine di interesse per Euro 29,8 milioni (+12,2%), del risultato netto delle attività e passività finanziarie pari a 1,9 milioni di euro (+22,5%) e degli altri proventi ed oneri di gestione per Euro 0,7 milioni (+31,1%), parzialmente compensato dall'andamento delle commissioni nette in decremento per Euro 4,4 milioni (-2,2%), La voce dividendi che si attesta infine ad euro 0,6 milioni (ex 0,7 milioni di euro) si mantiene in linea rispetto il periodo precedente.
Oneri operativi
L'aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, risulta pari a circa 273,0 milioni di euro ed evidenzia rispetto al periodo di raffronto un incremento di circa 5,3 milioni di euro (+2,0%).
Le Altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali si sono incrementate rispetto al periodo di confronto, rispettivamente di 3,9 milioni (+4,7%) e di 0,7 milioni di euro (+8,0%); le spese per il personale si sono mantenute stabili.
Risultato della gestione operativa
Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2022, conseguentemente, è pari a 213,1 milioni di euro, con un incremento di 22,7 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (+11,9%).
Risultato al netto delle imposte
Dal risultato della gestione operativa di 213,1 milioni di euro si perviene al risultato corrente al netto delle imposte di 90,6 milioni di euro, in aumento del 68,4% rispetto a quello di 53,8 milioni di euro del periodo di confronto, in considerazione principalmente:
- del minor costo del credito (dato dal saldo delle rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti verso clientela e dagli utili (perdite) da cessione o riacquisto di crediti), pari a circa 57,9 milioni di euro, a fronte di 91,3 milioni di euro del periodo di confronto;
- delle rettifiche di valore nette su titoli di proprietà negative per 3,0 milioni di euro (negative per 1,2 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per 2,9 milioni di euro (4,1 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli oneri relativi al sistema bancario a titolo di contribuzione ordinaria pari a circa 14,5 milioni di euro (13,5 milioni di euro nel periodo di confronto);
- delle imposte sul reddito dell'operatività corrente pari a 44,2 milioni di euro (ex euro 26,4 milioni di euro). Risultato della gestione non ricorrente al netto delle imposte
Al 31 dicembre 2022 si evidenzia una perdita della gestione non ricorrente al netto delle imposte di 9,1 milioni di euro (ex 1,1 milioni di euro positivo). La voce è essenzialmente costituita da:
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- 3,2 milioni di euro quale maggior onere cautelativamente rilevato con riferimento a un pacchetto di crediti d'imposta acquistati da terzi ed oggetto di sequestro;
- 5,3 milioni di euro per gli oneri connessi all'accordo sottoscritto con BPER Banca S.p.A. per l'acquisto di due Rami d'Azienda composti da un totale di 48 sportelli bancari (Progetto "Lanternina");
- 3,6 milioni di euro riferiti alla contribuzione aggiuntiva al Fondo di tutela dei depositanti - "Deposit Guarantee Scheme" richiesto dal FITD nel mese di dicembre;
- 3,2 milioni di euro riferiti all'accantonamento per rischi operativi legati alla situazione di particolare incertezza giuridica riemersa nel comparto del credito al consumo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale (del 22 dicembre 2022) che ha dichiarato l'incostituzionalità di parte dell'art. 11-octies, comma 2, del Decreto Sostegni bis.
al netto del relativo effetto fiscale positivo per 6,3 milioni di euro. Nella voce Imposte sul reddito da componenti non ricorrenti è altresì incluso l'effetto economico positivo, rilevato in febbraio per 1,5 milioni di euro, connesso ad istanza di rimborso presentata all'Agenzia delle Entrate (IRAP anno 2014 per ramo d'azienda conferito alla ex controllata BPS).
Utile di pertinenza della Capogruppo
La somma del risultato corrente e dell'utile non ricorrente, entrambi al netto delle imposte, considerato il risultato di pertinenza di terzi, determina l'utile di periodo di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2022 di circa 81,5 milioni di euro.
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Al 31 dicembre 2022 il personale dipendente del Gruppo si è attestato a 2.115 dipendenti, con un decremento di 26 risorse rispetto al consuntivo di fine esercizio precedente.
La struttura distributiva è costituita da 232 filiali e risulta invariata rispetto il dato di fine esercizio precedente.
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Proposta di destinazione dell'Utile netto del progetto di bilancio individuale della Capogruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione intende proporre all'Assemblea Ordinaria la destinazione dell'Utile netto ai Soci come di seguito:
- Euro 0,1969 per ciascuna delle n. 134.363.049 azioni ordinarie
La proposta di riparto dell'utile con pay out al 30,00%, ove approvata, consentirà di attribuire alle riserve patrimoniali un ammontare di circa 61,7 milioni di euro.
In ottemperanza al calendario di Borsa, il dividendo sarà posto in pagamento il giorno 10 maggio 2022, mentre la data di "stacco", ai fini delle quotazioni dei titoli, e la record date7 saranno rispettivamente l'8 maggio e il 9 maggio 2023.
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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Mauro Walter Colombo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Desio, 9 febbraio 2023 |
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.p.A. |
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Mauro Walter Colombo
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- Data di legittimazione al pagamento del dividendo introdotta nell'art. 83-terdecies TUF del D.Lgs. n. 91/2012
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Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 09 febbraio 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 febbraio 2023 17:31:05 UTC.
