COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2019
UTILE NETTO A 23,5 MILIONI DI EURO (EX 13,6 MILIONI DI EURO)
Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha approvato la "Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019"
REDDITIVITÀ
SOSTEGNO
ALL'ECONOMIA
QUALITÀ DEGLI
ATTIVI
SOLIDITÀ
PATRIMONIALE 2
- UTILE NETTO CONSOLIDATO (di pertinenza della Capogruppo) Euro 23,5 milioni (ex Euro 13,6 milioni al 30 giugno 2018) IN AUMENTO DEL 72,6% anche per l'effetto positivo sul costo del credito della significativa riduzione di crediti NPL realizzata nel precedente esercizio e proseguita nel periodo
- AUMENTO DELLA RACCOLTA COMPLESSIVA DA CLIENTELA ad Euro 25,8 miliardi (+4,3% sul 31.12.2018), di cui RACCOLTA DIRETTA di Euro 10,9 miliardi (+2,6% rispetto al 31.12.2018), con un rapporto Impieghi da clientela ordinaria/Raccolta diretta al 87,2%, ex 90,0%) e RACCOLTA INDIRETTA di Euro 14,9 miliardi (+5,5%, di cui CLIENTELA ORDINARIA +5,8% e CLIENTELA ISTITUZIONALE + 5,1%)
- GLI IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA alla fine del semestre si sono attestati a circa 9,7 miliardi di euro (+0,5% rispetto al dato di fine 2018), di cui 9,6 miliardi di euro riferiti ad IMPIEGHI ALLA CLIENTELA ORDINARIA (-0,6%)
- NUOVE EROGAZIONI a famiglie e imprese per 1,0 miliardi di euro (1,0 miliardi di euro nel primo semestre 2018) a conferma del costante contributo del Gruppo Banco Desio in termini di accesso al credito per il settore privato e di offerta di finanziamenti all'economia reale
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INCIDENZA DEI CREDITI NPL:
Crediti deteriorati netti / Impieghi netti al 3,9% (ex 4,2% al 31.12.2018) Crediti deteriorati lordi / Impieghi lordi al 6,7% (ex 7,0%)
Sofferenze nette / Impieghi netti all'1,3% (ex 1,3%) Sofferenze lorde / Impieghi lordi al 3,1% (ex 3,0%) -
LIVELLI DI COVERAGE sui crediti deteriorati e sui crediti in bonis
Coverage ratio1 crediti deteriorati al 43,4% (ex 42,2%) e al lordo delle cancellazioni al 45,2% (ex 45,6% al 31 dicembre 2018)
Coverage ratio1 sofferenze al 59,4% (ex 59,3%) e al lordo delle cancellazioni al 62,1% (ex 64,5%) Coverage ratio crediti in bonis allo 0,50% (ex 0,54%)
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Coefficienti al 30 |
Banco di Desio e |
Banca Popolare |
Gruppo Banco |
Gruppo Brianza |
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giugno 2019 3 |
della Brianza |
di Spoleto |
Desio |
Unione |
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CET 1 |
18,80% |
10,61% |
12,39% |
9,72% |
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TIER 1 |
18,82% |
10,61% |
12,49% |
10,51% |
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Total Capital |
20,27% |
11,35% |
13,55% |
12,06% |
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I ratio consolidati a livello di Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., società controllante il 52,084% di Banco di Desio e della Brianza S.p.A., sono stati calcolati in base alle disposizioni degli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR.
- Considerati anche i crediti deteriorati della controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A. esposti al lordo delle relative svalutazioni.
- In base al provvedimento della Banca d'Italia comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., in data 27 giugno 2019, riguardante i requisiti minimi di capitale a livello consolidato da rispettare a conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP): CET1 ratio pari al 7,25%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB
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- nella misura del 4,75% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,25% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale, Tier1 ratio pari all'8,85%, vincolante nella misura del 6,35% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale e Total Capital ratio pari all'11,0%, vincolante nella misura dell'8,5% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,5% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
- In applicazione alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017.
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Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A., riunitosi in data 6 agosto 2019, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019, redatta ai sensi dell'art.154-ter del D.Lgs. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza"), attuativo del D.Lgs. n. 195 del 6 novembre 2007 (c.d. "Direttiva Trasparency") e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, ed in particolare dello IAS 34 - Bilanci intermedi, nonché alle disposizioni della Banca d'Italia emanate con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 (6° aggiornamento).
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Dati patrimoniali consolidati
Il totale delle masse amministrate della clientela al 30 giugno 2019 è risultato di circa 25,8 miliardi di euro, con un incremento complessivo per circa 1,1 miliardi di euro rispetto al saldo di fine esercizio 2018, pari al 4,3%, attribuibile all'andamento sia della raccolta indiretta (+ 5,5%) che di quella diretta (+ 2,6%).
La raccolta diretta alla fine del primo semestre ammonta a circa 10,9 miliardi di euro ed evidenzia un incremento del 2,6% che riviene dalla crescita dei debiti verso clientela di circa 0,3 miliardi (+3,1%), parzialmente rettificata dalla riduzione dei titoli in circolazione (-0,6%).
La raccolta indiretta ha complessivamente registrato al 30 giugno 2019 un incremento del 5,5% rispetto al del saldo di fine esercizio precedente, elevandosi a 14,9 miliardi di euro.
In particolare l'andamento è attribuibile alla raccolta da clientela ordinaria, in incremento di circa 0,5 miliardi di euro, pari al 5,8%, per effetto dell'andamento sia del comparto del risparmio gestito (+6,1%) che del risparmio amministrato (+5,1%).
Il valore complessivo degli impieghi verso clientela alla fine del primo semestre dell'anno si è attestato a circa 9,7 miliardi di euro, (+0,5% rispetto al dato di fine 2018), di cui 9,6 miliardi di euro riferiti ad impieghi alla clientela ordinaria (- 0,6%).
Al 30 giugno 2019 le attività finanziarie complessive del Gruppo sono risultate pari a 3,3 miliardi di euro, con un incremento di circa 0,2 miliardi di euro rispetto al consuntivo di fine 2018 (+5,5%). La politica di investimento a lungo termine (portafoglio held to collect) è caratterizzata da una significativa esposizione in titoli governativi italiani, mentre è sensibilmente inferiore la vita residua dei titoli disponibili per la vendita (portafoglio held to collect & sell).
La posizione interbancaria netta del Gruppo al 30 giugno 2019 è risultata a debito per circa 1,2 miliardi di euro, rispetto ad un saldo sempre a debito per circa 1,3 miliardi di euro di fine esercizio precedente.
Il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2019, incluso l'utile di periodo, ammonta complessivamente a 903,4 milioni di euro, rispetto a 892,1 milioni di euro del consuntivo 2018. La variazione positiva di 11,3 milioni di euro è riconducibile alla redditività complessiva di periodo positiva per 22,5 milioni di euro parzialmente compensati dal pagamento del dividendo dell'esercizio 2018 per 11,2 milioni di euro.
In data 25 gennaio 2018, il Consiglio di Amministrazione della banca, ha deliberato di aderire alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio contabile IFRS9 sui fondi propri e i coefficienti patrimoniali.
Con riferimento al Gruppo bancario Banco Desio i Fondi Propri, dopo l'applicazione all'utile di periodo della quota di pay out del 40% prevista dalla politica dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2019 a 1.036,9 milioni di euro (CET1 + AT1 956,0 milioni di euro + T2 80,9 milioni di euro), rispetto a 1.056,9 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,4% (12,1% al 31 dicembre 2018). Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,5% (12,3% al 31 dicembre 2018), mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 13,6% (13,6% al 31 dicembre 2018).
Il calcolo dei Fondi Propri e dei requisiti prudenziali consolidati che sono oggetto di trasmissione alla Banca d'Italia nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza prudenziale (COREP) e delle segnalazioni statistiche (FINREP) è effettuato con riferimento a Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. che, secondo la normativa europea, si configura come la capogruppo finanziaria del gruppo bancario. I Fondi Propri consolidati calcolati a valere sulla capogruppo finanziaria Brianza Unione ammontano al 30 giugno 2019 ad Euro 922,2 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 804,2 milioni + T2 ad Euro 118,0 milioni) rispetto a 934,0 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 9,7% (9,4% al 31 dicembre 2018). Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe
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1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 10,5% (10,3% al 31 dicembre 2018), mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,1% (12,0% al 31 dicembre 2018).
In data 27 giugno 2019, la Banca d'Italia ha comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. la propria decisione sul capitale a conclusione del periodico processo di revisione prudenziale ("SREP"), disponendo che, a decorrere dalla segnalazione sui fondi propri relativa al 30 giugno 2019, il Gruppo "CRR" Brianza Unione adotti coefficienti di capitale che, tenuto conto della riserva di conservazione del capitale del 2,5% applicabile ai gruppi bancari italiani nel 2019, presuppongono il rispetto dei limiti minimi di seguito indicati:
- 7,25% per il Common Equity Tier1 ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,75% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,25% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- 8,85% per il Tier1 ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 6,35% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- 11,00% per il Total Capital ratio, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura dell'8,5% (di cui 8,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,50% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
Alla luce del raffronto dei nuovi requisiti con quelli precedentemente assegnati al Gruppo e con quelli resi pubblici da diversi competitors, risulta confermata la solidità del Gruppo stesso.
Si evidenzia inoltre che in materia di pianificazione della risoluzione delle LSI (Less Significant Institution), il Gruppo Banco Desio ha ricevuto dalla Banca d'Italia, in qualità di Autorità di Risoluzione, una comunicazione che non richiede il rispetto di un requisito MREL (requisito minimo di fondi propri e di passività idonee da sottoporre al bail-in).
Dati economici consolidati
L'utile netto di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2019 si attesta a 23,5 milioni di euro con un incremento del 72,6% rispetto all'utile del periodo di confronto pari a 13,6 milioni di euro.
Vengono di seguito analizzate le principali componenti di costo e di ricavo del conto economico riclassificato.
Proventi operativi
Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano complessivamente una flessione di 4,1 milioni di euro (-2,0%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 200,7 milioni di euro. L'andamento è prevalentemente attribuibile alla contrazione delle commissioni nette per Euro 0,9 milioni (-1,2%),del risultato netto delle attività e passività finanziarie per Euro 2,1 milioni, della voce dividendi per Euro 2,1 milioni e degli altri proventi ed oneri di gestione per Euro 1,6 milioni (-24,6%) in parte compensati dalla ripresa del margine di interesse che evidenzia una variazione positiva di 2,7 milioni di euro (+2,6%).
Oneri operativi
L'aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, si attesta a circa 137,8 milioni di euro ed evidenzia rispetto al periodo di raffronto una flessione di 1,2 milioni di euro (-0,9%).
In particolare le altre spese amministrative sono incrementate di 1,4 milioni di euro (+3,1%). Nel saldo sono inclusi 4,4 milioni di euro riferiti alla contribuzione lorda ordinaria "ex-ante" al Fondo di Risoluzione (SRM - "Single Resolution Mechanism"), a fronte di Euro 3,9 milioni del periodo di confronto. Nel saldo sono altresì ricondotti gli oneri per 5,9 milioni di euro per leasing operativi rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS16 "Leases" entrato in vigore il 1°gennaio 2019, iscritti contabilmente nella voce "20. Interessi passivi e oneri assimilati" per 0,6 milioni di euro e nella voce "210 Rettifiche di valore nette su attività materiali" per 5,3 milioni di euro; nel periodo di confronto gli oneri sostenuti su tali contratti erano contabilmente rilevati nella voce "190 b) Altre Spese Amministrative".
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L'applicazione del nuovo principio contabile ha comportato la rilevazione nel periodo di riferimento di maggiori oneri per 0,3 milioni di Euro (al lordo dell'effetto fiscale).
Le spese per il personale hanno evidenziato un andamento in contrazione rispetto al periodo di confronto (-2,6%), mentre il saldo delle rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali si è attestato a 5,3 milioni di euro (-7,7%).
Risultato della gestione operativa
Il risultato della gestione operativa al 30 giugno 2019, conseguentemente, è pari a 62,9 milioni di euro, con una contrazione di 2,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (-4,4%).
Risultato corrente al netto delle imposte
Dal risultato della gestione operativa di 62,9 milioni di euro si perviene al risultato corrente al netto delle imposte di 24,3 milioni di euro, in crescita dell'81,2% rispetto a quello di 13,4 milioni di euro del periodo di confronto, in considerazione principalmente:
- del minor costo del credito (dato dal saldo delle rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie al costo ammortizzato e dagli utili (perdite) da cessione o riacquisto di crediti), pari a circa 26,9 milioni di euro, a fronte di 46,5 milioni di euro del periodo di confronto, influenzato dalle rettifiche di valore effettuate per riflettere gli effetti economici della "GACS";
- delle rettifiche di valore nette su titoli di proprietà positive per 2,9 milioni di euro (saldo negativo nel periodo di confronto per 1,3 milioni di euro);
- degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri di 2,0 milioni di euro (ex euro 0,3 milioni);
- delle imposte sul reddito dell'operatività corrente pari a 12,5 milioni di euro (ex euro 4,3 milioni).
Risultato non ricorrente al netto delle imposte
Al 30 Giugno 2019 si evidenzia un risultato negativo della gestione non ricorrente al netto delle imposte di 0,2 milioni di euro. La voce è sostanzialmente costituita da:
- la componente di ricavo di euro 1,5 milioni di euro relativa ad un rimborso assicurativo ricevuto,
- l'onere pari a circa 1,6 milioni di euro riferiti alla contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione SRM - "Single Resolution Mechanism" richiesto dall'autorità nazionale di risoluzione in data 7 giugno 2019;
- il risultato netto della valutazione al fair value delle opere d'arte negativo per 0,2 milioni di euro
al netto dei relativi effetti fiscali positivi per 0,1 milioni di euro.
Il risultato positivo per 0,2 milioni di euro del periodo di confronto è sostanzialmente costituito da:
- la componente di ricavo di euro 1,8 milioni di euro relativa all'adeguamento delle passività iscritte a fronte del piano di esodazione rilevato a fine 2016, riclassificata dalla voce spese per il personale,
- l'onere pari a circa 1,5 milioni di euro riferito alla contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione SRM - "Single Resolution Mechanism" richiesto dall'autorità nazionale di risoluzione in data 25 maggio 2018,
al netto del relativo effetto fiscale (negativo per 0,1 milioni di euro).
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo
La somma del risultato corrente e dell'utile non ricorrente, entrambi al netto delle imposte, considerato il risultato di pertinenza di terzi, determina l'utile di periodo di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2019 di 23,5 milioni di euro.
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La rete distributiva del Gruppo al 30 giugno 2019 consta di 264 filiali di cui 146 della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e 118 della controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A.
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Alla fine del primo semestre 2019 il personale dipendente del Gruppo si è attestato a 2.211 risorse, con un incremento di 2 risorse rispetto al consuntivo di fine esercizio precedente.
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Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 agosto 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 agosto 2019 17:36:01 UTC
