COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2021
Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha approvato la "Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021"
Utile netto consolidato per Euro 36,8 milioni e ROE annualizzato al 6,3%. Margine operativo in forte crescita (+47,8%) grazie all'incremento dei ricavi (+16,3%); cost income ratio a 62,3% (ex 69,7%)1. NPL ratio in contrazione al 5,1% (ex 5,4%) e livelli di copertura dei crediti deteriorati al 50,6% (ex 47,5%) e dei crediti in bonis allo 0,77% (ex 0,72%). Ulteriore rafforzamento patrimoniale (CET1 del Gruppo Banco Desio +85 bps rispetto al 31.12.20) grazie alla redditività di periodo, ad un continuo approccio di derisking e agli effetti positivi connessi alla cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A.
Importante crescita su tutte le principali priorità commerciali di piano strategico: in particolare prodotti di risparmio gestito e bancassicurazione, monetica e impieghi verso clientela, con focus su prestiti personali e mutui.
- UTILE NETTO CONSOLIDATO a 36,8 milioni di Euro e ROE annualizzato al 6,3% a conferma di forza commerciale e resilienza del Gruppo. Gestione operativa in crescita (+47,8%) per effetto del
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REDDITIVITÀ |
contributo positivo dei proventi (+16,3%). Cost income ratio a 62,3% (ex 69,7%)1 |
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Le commissioni |
nette (+19,2%) beneficiano |
dell'andamento positivo |
dei ricavi derivanti da |
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risparmio gestito e bancassicurazione (+27,9% su distribuzione OICR e +17,6% su prodotti |
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assicurativi) |
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SIGNIFICATIVO RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE (CET1 del Gruppo Banco Desio +85 bps rispetto |
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al 31.12.20) grazie alla redditività di periodo, ad un continuo approccio di derisking e agli effetti |
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SOLIDITÀ |
positivi connessi alla cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A. |
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Coefficienti3 |
Banco Desio Brianza |
Gruppo Banco Desio |
Gruppo Brianza Unione 4 |
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PATRIMONIALE 2 |
CET 1 |
16,61% |
15,52% |
11,68% |
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TIER 1 |
16,62% |
15,52% |
12,49% |
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Total Capital |
16,83% |
15,72% |
13,59% |
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SOSTEGNO
ALL'ECONOMIA
LIQUIDITÀ E
QUALITÀ DEGLI
ATTIVI
- IMPIEGHI VERSO CLIENTELA ORDINARIA a 10,9 miliardi di euro (+3,9%) per effetto delle ulteriori erogazioni alle imprese nell'ambito del "DL Liquidità"
- RACCOLTA DIRETTA in aumento, a conferma della forte relazione con la clientela, pari ad Euro 12,1 miliardi (+2,5%) e RACCOLTA INDIRETTA pari ad Euro 17,4 miliardi (+5,6%, di cui CLIENTELA ORDINARIA +6,9%)
- Rapporto Impieghi da clientela ordinaria/Raccolta diretta all'89,9%, ex 88,7%
- LIQUIDITA' ampiamente sotto controllo con indicatore LCR al 218,3% (ex 206,7% al 31.12.2020)
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INCIDENZA DEI CREDITI NPL in riduzione:
Crediti deteriorati netti / Impieghi netti al 2,6% (ex 2,9% al 31.12.2020) Crediti deteriorati lordi / Impieghi lordi al 5,1% (ex 5,4%)
Sofferenze nette / Impieghi netti all'1,1% (ex 1,1%) Sofferenze lorde / Impieghi lordi al 2,8% (ex 2,8%) -
LIVELLI DI COVERAGE sui crediti deteriorati e sui crediti in bonis in aumento
Sofferenze al 63,2% e al lordo delle cancellazioni al 64,3% (ex 61,0% e 62,2% al 31.12.2020) Crediti deteriorati al 50,6% (ex 47,5%) e al lordo delle cancellazioni al 51,3% (ex 48,4%) Crediti in bonis allo 0,77% (ex 0,72%)
- Inclusi gli oneri relativi al sistema bancario.
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In base al provvedimento della Banca d'Italia comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., in data 21 maggio 2020, al Gruppo "CRR" Brianza Unione sono stati assegnati i seguenti requisiti minimi di capitale da rispettare a conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP): CET1 ratio pari al 7,35%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,85% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale, Tier1 ratio pari all'8,95%, vincolante nella misura del 6,45% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,45% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale e Total Capital ratio pari all'11,1%, vincolante nella misura dell'8,6% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,6% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
3 In applicazione alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 e successive modifiche.
4 I ratio consolidati a livello di Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., società controllante il 49,96% di Banco di Desio e della Brianza S.p.A. (di cui detiene il 50,47% delle azioni ordinarie ed il 45,15% delle azioni di risparmio), sono stati calcolati in base alle disposizioni degli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR.
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Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A., riunitosi in data 3 agosto 2021, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, redatta ai sensi dell'art.154-ter del D.Lgs. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza"), attuativo del D.Lgs. n. 195 del 6 novembre 2007 (c.d. "Direttiva Trasparency") e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, ed in particolare dello IAS 34 - Bilanci intermedi, nonché alle disposizioni della Banca d'Italia emanate con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 (6° aggiornamento).
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Principali fattori di incertezza
Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare non devono essere sottovalutati gli effetti negativi sull'economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati agli sviluppi dell'epidemia Covid-19.
Nell'informativa "Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia Covid-19", contenuta nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 cui si fa rimando, è stata fornita un'illustrazione dettagliata dei processi di stima che richiedono il ricorso a significativi elementi di giudizio nella selezione di ipotesi ed assunzioni sottostanti, particolarmente condizionati dagli effetti negativi della pandemia Covid-19, e le conseguenti soluzioni applicative adottate dal Gruppo, consapevole del proprio ruolo nel fornire il necessario supporto ai propri stakeholder, persone e imprese, nell'attuale contesto caratterizzato da rilevanti fattori di incertezza e volatilità.
Le caratteristiche eccezionali della crisi attuale da cui potranno derivare conseguenze economico finanziarie sulle persone e sulle imprese correlate alla durata dell'emergenza sanitaria e sociale, nonché gli interventi già definiti ed in corso di definizione da parte delle competenti autorità (UE, governi nazionali, BCE) che, per entità e caratteristiche, sono suscettibili di mitigare gli effetti della crisi, rendono particolarmente complessa l'applicazione di principi contabili basati su valori correnti di mercato e su valutazioni prospettiche.
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Dati patrimoniali consolidati
Il totale delle masse amministrate della clientela al 30 giugno 2021 è risultato di circa 29,5 miliardi di euro, con un incremento complessivo per circa 1,2 miliardi di euro rispetto al saldo di fine esercizio 2020, pari al 4,3%, attribuibile all'andamento sia della raccolta indiretta (+ 5,6%) che di quella diretta (+ 2,5%).
La raccolta diretta alla fine del primo semestre ammonta a circa 12,1 miliardi di euro ed evidenzia un incremento del 2,5% che riviene dalla crescita dei debiti verso clientela di circa 0,3 miliardi (+3,0%), parzialmente rettificata dalla riduzione dei titoli in circolazione (-0,7%).
La raccolta indiretta ha complessivamente registrato al 30 giugno 2021 un incremento di +5,6% rispetto al saldo di fine esercizio precedente, attestandosi a 17,4 miliardi di euro. L'andamento è attribuibile sia alla raccolta da clientela istituzionale (+3,5%) che alla raccolta da clientela ordinaria (+6,9%) per effetto dell'andamento del comparto del risparmio gestito (+8,0%) e del risparmio amministrato (+4,4%).
Il valore degli impieghi verso clientela ordinaria al 30 giugno 20215 si attesta a circa 10,9 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+3,9%), in particolare per la prosecuzione dell'azione di derisking posta in essere sul portafoglio già a partire dallo scorso anno grazie ad erogazioni di nuova liquidità (mutui e finanziamenti a medio lungo termine) ad imprese con garanzia di Medio Credito Centrale e SACE.
Al 30 giugno 2021 le attività finanziarie complessive del Gruppo sono risultate pari a 3,6 miliardi di euro, con un incremento di circa 0,1 miliardi di euro rispetto al consuntivo di fine 2020 (+2,9%). La politica di investimento a lungo termine (portafoglio held to collect) è caratterizzata da una significativa esposizione in titoli governativi italiani, pur affiancata dalla partecipazione ad operazioni di mercato primario su un selezionato numero di emittenti corporates. E' proseguita la politica di diversificazione con l'inserimento in portafoglio di alcune tranche di ABS ("Asset Backed Securities"), con profilo di rischio contenuto e basso assorbimento patrimoniale.
La posizione interbancaria netta del Gruppo al 30 giugno 2021 è risultata a debito per circa 1,3 miliardi di euro, rispetto ad un saldo sempre a debito per circa 1,4 miliardi di euro di fine esercizio precedente.
Il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2021, incluso l'utile di periodo, ammonta complessivamente a 1.073,4 milioni di euro, rispetto a 995,1 milioni di euro del consuntivo 2020. La variazione positiva di 78,3 milioni di euro è riconducibile all'andamento del risultato di periodo e all'effetto sulle riserve generato dal perfezionamento della cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A., parzialmente compensati dal decremento connesso alla delibera di distribuzione del dividendo 2020 della Capogruppo.
In data 25 gennaio 2018, il Consiglio di Amministrazione della banca, ha deliberato di aderire alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio contabile IFRS9 sui fondi propri e i coefficienti patrimoniali.
Nella seduta del 30 luglio 2020, il C.d.A. ha inoltre deliberato di avvalersi dell'opzione prevista dal Regolamento 2020/873 e quindi del trattamento temporaneo di profitti e perdite non realizzati misurati al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico per i titoli di debito governativo sul periodo 2020-2022 (fattore di esclusione pari a 1 nel 2020, 0,70 nel 2021 e 0,40 nel 2022).
Con riferimento al Gruppo bancario Banco Desio i Fondi Propri, dopo l'applicazione all'utile di periodo della quota di pay out del 40% prevista dalla politica dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2021 a 1.110,2 milioni di euro (CET1 + AT1 1.096,6 milioni di euro + T2 13,6 milioni di euro), rispetto a 1.057,1 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 15,5% (14,7% al 31 dicembre 2020). Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 15,5% (14,7% al 31 dicembre 2020), mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 15,7% (15,1% al 31 dicembre 2020).
Il calcolo dei Fondi Propri e dei requisiti prudenziali consolidati che sono oggetto di trasmissione alla Banca d'Italia nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza prudenziale (COREP) e delle segnalazioni statistiche (FINREP) è effettuato con riferimento a Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. che, secondo la normativa europea, si
- Esclusi crediti deteriorati per Euro 2,4 milioni netti classificati nella voce "Attività in via di dismissione" e ceduti nel mese di luglio.
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configura come la capogruppo finanziaria del gruppo bancario. I Fondi Propri consolidati calcolati a valere sulla capogruppo finanziaria Brianza Unione ammontano al 30 giugno 2021 ad Euro 959,5 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 881,8 milioni + T2 ad Euro 77,7 milioni) rispetto a 927,1 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari a 11,7% (11,2% al 31 dicembre 2020). Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 12,5% (12,0% al 31 dicembre 2020), mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 13,6% (13,2% al 31 dicembre 2020).
In data 21 maggio 2020, La Banca d'Italia ha comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. la propria decisione sul capitale a conclusione del periodico processo di revisione prudenziale ("SREP"), disponendo che, a decorrere dalla prima segnalazione sui fondi propri successiva, il Gruppo Brianza Unione adotti i seguenti coefficienti di capitale a livello consolidato:
- coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET 1 ratio) pari al 7,35%, composto da una misura vincolante del 4,85% (di cui 4,50% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari al 8,95%, composto da una misura vincolante del 6,45% (di cui 6,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,45% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 11,10%, composto da una misura vincolante dell'8,60% (di cui 8,00% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,60% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
Risulta confermata la solidità del Gruppo rispetto ai requisiti richiesti.
Dati economici consolidati
L'Utile di periodo in aumento di circa Euro 27,2 milioni (+ 283,9%) beneficia dell'andamento positivo della gestione operativa (+47,8%) e di un utile non ricorrente per Euro 7,6 milioni (perdita per Euro 0,5 milioni al periodo di confronto).
Vengono di seguito analizzate le principali componenti di costo e di ricavo del conto economico riclassificato.
Proventi operativi
Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano un incremento di circa 31,3 milioni di euro (+16,3%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 223,5 milioni di euro. L'andamento è prevalentemente attribuibile alla crescita del margine di interesse per Euro 16,4 milioni (+15,6), delle commissioni nette per Euro 15,3 milioni (+19,2%) e del risultato netto delle attività e passività finanziarie per Euro 0,3 milioni (+5,6%), in parte compensata dal decremento degli altri proventi ed oneri di gestione per Euro 0,7 milioni (-43,4%).
La voce dividendi si attesta infine ad euro 0,5 milioni in linea con il periodo di confronto.
Oneri operativi
L'aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, si attesta a circa 132,3 milioni di euro ed evidenzia rispetto al periodo di raffronto un incremento di circa 1,8 milioni di euro (+1,4%).
Le Altre spese amministrative hanno evidenziato un andamento in contrazione rispetto al periodo di confronto per Euro 2,1 milioni (-4,9%), mentre le spese per il personale si sono incrementate di 3,9 milioni (+4,7%). In linea con il periodo di confronto risulta il saldo delle rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (+0,4%).
Risultato della gestione operativa
Il risultato della gestione operativa al 30 giugno 2021, conseguentemente, è pari a 91,1 milioni di euro, in aumento rispetto il periodo di confronto (+47,8%).
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Risultato corrente al netto delle imposte
Dal risultato della gestione operativa di 91,1 milioni di euro si perviene al risultato corrente al netto delle imposte di 29,3 milioni di euro, in aumento del 190,0% rispetto a quello di 10,1 milioni di euro del periodo di confronto, in considerazione principalmente:
- del costo del credito (dato dal saldo delle rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie al costo ammortizzato e dagli utili (perdite) da cessione o riacquisto di crediti), pari a circa 38,7 milioni di euro (circa 40,0 milioni di euro del periodo precedente);
- delle rettifiche di valore nette su titoli di proprietà per 0,1 milioni di euro (1,3 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri negativi per 1,8 milioni di euro (negativi per 3,3 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli oneri relativi al sistema bancario per contribuzioni ordinarie pari a circa 6,8 milioni di euro (3,4 milioni di euro nel periodo di confronto);
- delle imposte sul reddito dell'operatività corrente pari a 14,4 milioni di euro (ex euro 3,8 milioni di euro).
Risultato della gestione non ricorrente al netto delle imposte
Al 30 giugno 2021 si evidenzia un utile della gestione non ricorrente al netto delle imposte di 7,6 milioni di euro positivo (ex 0,5 milioni di euro negativo). La voce è essenzialmente costituita da:
- la componente di costo pari a circa 1 milione di euro per gli oneri connessi alla cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A.,
- l'onere pari a circa 2,2 milioni di euro riferiti alla contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione SRM - "Single Resolution Mechanism" richiesto dall'autorità nazionale di risoluzione nel mese di giugno 2021,
- il ricavo pari a circa 0,9 milioni di euro rilevato per adeguamento della passività iscritta nel 2020 per l'accesso al "Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito" ad esito del completamento delle attività negoziali con tutte le risorse in precedenza identificate,
al netto del relativo effetto fiscale positivo per 0,5 milioni di euro. Nella voce Imposte sul reddito da componenti non ricorrenti è altresì incluso l'effetto economico positivo per Euro 9,4 milioni derivante dal riallineamento degli avviamenti e di tutti i fabbricati (c.d. affrancamento), effettuato ai sensi dell'art. 110, co. 8 e co. 8-bis, del D.L. n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), che ha previsto la possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni d'impresa mediante assoggettamento della differenza ad un'imposta sostitutiva pari al 3%.
Nel periodo di confronto tale voce accoglieva:
- la componente di ricavo di euro 0,4 milioni di euro connesso alla modifica sostanziale di uno strumento finanziario sottoscritto dalla banca nell'ambito degli interventi posti in essere a supporto del sistema bancario,
- l'onere pari a circa 1,1 milioni di euro riferiti alla contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione SRM - "Single Resolution Mechanism" richiesto dall'autorità nazionale di risoluzione nel mese di giugno 2020,
al netto dei relativi effetti fiscali per 0,2 milioni di euro.
Risultato di periodo di pertinenza della Capogruppo
La somma del risultato corrente e dell'utile non ricorrente, entrambi al netto delle imposte, considerato il risultato di pertinenza di terzi, determina l'utile di periodo di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2021 di 36,8 milioni di euro.
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La rete distributiva del Gruppo al 30 giugno 2021 consta di 239 filiali.
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Disclaimer
Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 03 agosto 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 03 agosto 2021 17:12:08 UTC.
