Risultati consolidati al 31 dicembre 2021 -
Comunicato Stampa
COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021
Desio, 10 febbraio 2022 - Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Forte incremento della redditività con Utile netto consolidato ad Euro 54,9 milioni (+131,7%), margine operativo in crescita (+40,4%) e cost income ratio in netta riduzione (61,4% ex 68,4%)1. Continuo miglioramento del profilo di rischio con NPL ratio2 al 4,1% (ex 5,4%), coverage dei crediti deteriorati2 al 50,8% (ex 47,5%) e dei crediti in bonis a 0,94% (ex 0,72%), e rafforzamento patrimoniale (CET1 del Gruppo Banco Desio +96 bps rispetto al 31.12.20).
Proposta di destinazione dell'Utile netto ai Soci Euro 0,1365 per azione con Dividend Yield3 al 4,5%.
UTILE NETTO CONSOLIDATO a 54,9 milioni di Euro e ROE al 5,3% (ex 2,4%) a conferma di forza commerciale e resilienza del Gruppo. Gestione operativa in crescita (+40,4%) per effetto del
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contributo positivo dei proventi (+13,9%). Cost income ratio a 61,4% (ex 68,4%)1 |
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REDDITIVITÀ |
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Contributo delle commissioni nette +19,2% grazie anche a risparmio gestito e bancassicurazione |
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(+31,6% su distribuzione OICR e +22,7% su prodotti assicurativi) |
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Solido incremento della redditività della controllata Fides (+149,4%) |
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DIVIDENDI |
Proposta di destinazione dell'Utile netto ai Soci Euro 0,1365 per azione con Dividend Yield3 al 4,5% |
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SOLIDITÀ
PATRIMONIALE 4
- SIGNIFICATIVO RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE (CET1 del Gruppo Banco Desio +96 bps YoY) sostenuto dalla redditività di periodo e dall'approccio di derisking in atto sul portafoglio
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Coefficienti5 |
Banco Desio Brianza |
Gruppo Banco Desio |
Gruppo Brianza Unione 6 |
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CET 1 |
16,51% |
15,62% |
11,65% |
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TIER 1 |
16,51% |
15,62% |
12,45% |
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Total Capital |
16,57% |
15,68% |
13,48% |
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CRESCITA
LIQUIDITÀ E
QUALITÀ DEGLI
ATTIVI
- IMPIEGHI VERSO CLIENTELA ORDINARIA a 11,1 miliardi di euro (+6,2%) per effetto principalmente delle ulteriori erogazioni a famiglie e imprese e dell'impulso al consumer lending
- RACCOLTA DIRETTA pari ad Euro 12,4 miliardi (+5,4%) e RACCOLTA INDIRETTA ad Euro 18,0 miliardi (+9,1%, di cui CLIENTELA ORDINARIA +8,6%) a conferma della forte relazione con la clientela
- Rapporto Impieghi da clientela ordinaria/Raccolta diretta all'89,4%, ex 88,7%
- LIQUIDITA' ampiamente sotto controllo con indicatore LCR al 199,9% (ex 206,7% al 31.12.2020)
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INCIDENZA DEI CREDITI NPL2 in riduzione:
Sofferenze nette / Impieghi netti all'0,8% (ex 1,1% al 31.12.2020) Sofferenze lorde / Impieghi lordi al 2,2% (ex 2,8%)
Crediti deteriorati netti / Impieghi netti al 2,1% (ex 2,9%) Crediti deteriorati lordi / Impieghi lordi al 4,1% (ex 5,4%) -
LIVELLI DI COVERAGE sui crediti deteriorati2 e sui crediti in bonis in aumento
Sofferenze al 63,3% e al lordo delle cancellazioni al 64,3% (ex 61,0% e 62,2% al 31.12.2020) Inadempienze probabili al 36,8% (ex 33,1%)
Crediti deteriorati al 50,8% (ex 47,5%) e al lordo delle cancellazioni al 51,5% (ex 48,4%) Crediti in bonis allo 0,94% (ex 0,72%)
- Inclusi i contributi ordinari relativi al sistema bancario.
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Al netto di crediti NPL classificati tra le attività via di dismissione per Euro 24,4 milioni di valore nominale (Euro 13,1 milioni al netto delle rettifiche di valore)
3 Calcolato come rapporto fra il dividendo unitario in proposta e il valore di Borsa medio dell'esercizio 2021
4 In base al provvedimento della Banca d'Italia comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., in data 21 maggio 2020, al Gruppo "CRR" Brianza Unione sono stati assegnati i seguenti requisiti minimi di capitale da rispettare a conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP): CET1 ratio pari al 7,35%, vincolante - ai sensi dell'art. 67-ter TUB - nella misura del 4,85% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale, Tier1 ratio pari all'8,95%, vincolante nella misura del 6,45% (di cui 6,0% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,45% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale e Total Capital ratio pari all'11,1%, vincolante nella misura dell'8,6% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,6% a fronte dei requisiti aggiuntivi) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
5 In applicazione alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 e successive modifiche.
6 I ratio consolidati a livello di Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A., società controllante il 50,08% di Banco di Desio e della Brianza S.p.A. sono stati calcolati in base alle disposizioni degli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR.
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PRINCIPALI DATI DEL PROGETTO DI BILANCIO INDIVIDUALE AL 31 DICEMBRE 2021 DELLA CAPOGRUPPO BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A.
- "Utile d'esercizio" a Euro 52,4 milioni in aumento di circa Euro 28,5 milioni (+ 119,4%) che beneficia in particolare dell'andamento positivo della gestione operativa (+39,3%), parzialmente compensato da un costo del credito in aumento per Euro 13,7 milioni e da maggiori oneri relativi al sistema bancario in crescita di Euro 5,2 milioni con riferimento alla componente ordinaria. Rileva inoltre una perdita non ricorrente per Euro 0,7 milioni (perdita per Euro 10,4 milioni al periodo di confronto dove si segnala in particolare l'onere pari a circa Euro 12,0 milioni rilevato nell'esercizio a fronte del piano già citato di esodazione del personale).
- "Risultato della gestione operativa" pari a 184,1 milioni di Euro, con un incremento di 52,0 milioni di Euro rispetto al periodo di confronto (+39,3%). Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano complessivamente un incremento di 52,9 milioni di Euro (+13,5%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 444,3 milioni di Euro. L'aggregato degli "Oneri operativi", che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, si attesta a circa 260,1 milioni di Euro (+0,3%).
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Impieghi verso clientela ordinaria a circa 11,1 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+6,2%), per l'ulteriore crescita dei finanziamenti a medio lungo termine legata sia alla continua azione di derisking posta in essere sul portafoglio grazie ad erogazioni di nuova liquidità (mutui e finanziamenti a medio lungo termine) ad imprese con garanzia di Medio Credito Centrale e SACE che all'erogazione di mutui a clientela privata.
Rapporto "crediti deteriorati lordi / impieghi lordi" pari al 4,1% (ex 5,3%) Rapporto "crediti deteriorati netti / impieghi netti" pari al 2,0% (ex 2,9%) Rapporto "sofferenze lorde / impieghi lordi" pari al 2,2% (ex 2,7%)
Rapporto "sofferenze nette / impieghi netti" pari allo 0,8% (ex 1,1%)
Coverage ratio sofferenze al 63,3% (ex 61,0%) e al lordo delle cancellazioni al 64,3% (ex 62,2%)
Coverage ratio totale crediti deteriorati al 51,4% (ex 47,6%) e al lordo delle cancellazioni al 52,1% (ex 48,5%) Coverage crediti in bonis allo 0,93% (ex 0,72%) - Raccolta totale da clientela Euro 30,5 miliardi (+7,5%)
di cui Raccolta diretta Euro 12,4 miliardi (+5,4%) Raccolta indiretta Euro 18,0 miliardi (+9,1%)
- Coefficienti di capitale ampiamente superiori ai requisiti individuali minimi
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Banco Desio |
Requisiti minimi |
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Coefficienti di capitale |
individuali al |
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Brianza |
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31.12.2021 |
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CET 1 |
16,51% |
7,0% |
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TIER 1 |
16,51% |
8,5% |
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Total Capital Ratio |
16,57% |
10,5% |
Patrimonio netto Euro 1.078,2 milioni
Fondi Propri Euro 1.127,1 milioni (CET1 + AT1 1.122,9 milioni di euro + T2 4,2 milioni di euro)
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Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A., riunitosi in data 10 febbraio 2022, ha approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
Si prevede di convocare l'Assemblea Ordinaria per l'approvazione del bilancio per il giorno 14 aprile 2022 in 1^ convocazione e, occorrendo, per il giorno 15 aprile 2022, in 2^ convocazione.
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Dati patrimoniali consolidati
Il totale delle masse amministrate della clientela si attesta a circa 30,5 miliardi di euro, in crescita rispetto al saldo di fine esercizio 2020 (+7,5%), dovuto sia alla raccolta diretta (+5,4%) che alla raccolta indiretta (+9,1%).
La raccolta diretta ammonta a circa 12,4 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto al 31 dicembre 2020, per effetto dell'andamento della voce debiti verso clientela (+7,1%)7; i titoli in circolazione subiscono un decremento rispetto la fine del precedente esercizio (-5,4%).
La raccolta indiretta ha registrato un saldo di 18,0 miliardi di euro (+9,1%). La raccolta da clientela ordinaria si è attestata a 11,0 miliardi di euro, in aumento dell'8,6% rispetto alla fine dell'esercizio precedente, riconducibile prevalentemente all'andamento del risparmio gestito (+11,7%).
La raccolta indiretta da clientela istituzionale, pari al 38,8%, ha raggiunto un saldo di circa 7,0 miliardi di euro, in aumento di circa 0,6 miliardi di euro.
Il valore degli impieghi verso clientela ordinaria al 31 dicembre 2021 si attesta a circa 11,1 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio precedente (+6,2%). La Direzione Crediti, con il supporto della Direzione Risk Management, ha proseguito nell'attuazione delle iniziative per offrire un sostegno concreto al sistema produttivo e alle famiglie, tra cui rientrano gli ampi programmi di garanzie pubbliche sul credito e la concessione delle moratorie ex-lege. I crediti verso la clientela classificati in bonis registrano una crescita del 7,2% rispetto al precedente esercizio per l'ulteriore crescita dei finanziamenti a medio lungo termine legata sia alla continua azione di derisking posta in essere sul portafoglio grazie ad erogazioni di nuova liquidità (mutui e finanziamenti a medio lungo termine) ad imprese con garanzia di Medio Credito Centrale e SACE per circa 2,4 miliardi di Euro (+0,6 miliardi rispetto ad 1,8 miliardi in essere al 31 dicembre 2020) che all'erogazione di mutui a clientela privata; da segnalare anche l'impulso al consumer lending.
Le attività finanziarie a fine esercizio ammontavano a circa Euro 3,8 miliardi, in crescita del 7,2% rispetto al fine anno precedente e principalmente allocato nel modello di business Held to Collect per circa Euro 3,1 miliardi.
La posizione interbancaria netta a fine esercizio è risultata a debito per circa 1,7 miliardi di euro, rispetto alla posizione sempre debitoria per circa 1,4 miliardi di euro di fine esercizio precedente.
Il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2021, incluso l'utile di periodo, ammonta complessivamente a 1.088,7 milioni di euro, rispetto a 995,1 milioni di euro del consuntivo dell'esercizio precedente. La variazione positiva di 93,6 milioni di euro è riconducibile all'andamento del risultato di periodo e all'effetto sulle riserve generato dal perfezionamento della cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A, parzialmente compensati dal decremento connesso alla delibera di distribuzione del dividendo 2020.
In data 25 gennaio 2018, il Consiglio di Amministrazione della banca, ha deliberato di aderire alle disposizioni transitorie introdotte dal Regolamento (UE) 2017/2395 del 12 dicembre 2017 volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione del principio contabile IFRS9 sui fondi propri e i coefficienti patrimoniali. Nella seduta del 30 luglio 2020, il C.d.A. ha inoltre deliberato di avvalersi dell'opzione prevista dal Regolamento 2020/873 e quindi del trattamento temporaneo di profitti e perdite non realizzati misurati al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico per i titoli di debito governativo sul periodo 2020-2022 (fattore di esclusione pari a 1 nel 2020, 0,70 nel 2021 e 0,40 nel 2022).
Con riferimento al Gruppo Banco Desio i Fondi Propri, dopo un pay out che tiene conto delle proposte di destinazione dell'utile netto delle società del Gruppo soggette ad approvazione da parte delle rispettive Assemblee degli Azionisti, al
- Alla data di riferimento include Euro 0,2 miliardi di pronti contro termine di raccolta con clientela istituzionale.
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31 dicembre 2021 ammontano a 1.131,5 milioni di euro (CET1 + AT1 1.127,4 milioni di euro + T2 4,1 milioni di euro), rispetto a 1.057,1 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio è risultato pari al 15,6% (14,7% al 31 dicembre 2020). Il Tier1 ratio è risultato pari al 15,6% (14,7% al 31 dicembre 2020), mentre il Total Capital ratio è risultato pari al 15,7% (15,1% al 31 dicembre 2020).
Il calcolo dei Fondi Propri e dei requisiti prudenziali consolidati al 31 dicembre 2021 che sono oggetto di trasmissione alla Banca d'Italia nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza prudenziale (COREP) e delle segnalazioni statistiche (FINREP) è stato effettuato con riferimento a Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. che, secondo la normativa europea, si configura come la capogruppo finanziaria del gruppo bancario.
I Fondi Propri consolidati calcolati a valere sulla capogruppo finanziaria Brianza Unione ammontano al 31 dicembre 2021 ad Euro 973,0 milioni (CET1 + AT1 ad Euro 898,1 milioni + T2 ad Euro 74,9 milioni) rispetto a 927,1 milioni di euro di fine esercizio precedente. Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio è risultato pari al 11,6% (11,2% al 31 dicembre 2020). Il Tier1 ratio è risultato pari al 12,4% (12,0% al 31 dicembre 2020), mentre il Total Capital ratio è risultato pari al 13,5% (13,2% al 31 dicembre 2020).
Si ricorda che in data 21 maggio 2020, la Banca d'Italia ha comunicato al Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e alla capogruppo finanziaria Brianza Unione di Luigi Gavazzi e Stefano Lado S.A.p.A. la propria decisione sul capitale a conclusione del periodico processo di revisione prudenziale ("SREP"), disponendo che, a decorrere dalla prima segnalazione sui fondi propri successiva, il Gruppo Brianza Unione adotti i seguenti coefficienti di capitale a livello consolidato:
- coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET 1 ratio) pari al 7,35%, composto da una misura vincolante del 4,85% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,35% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari al 8,95%, composto da una misura vincolante del 6,45% (di cui 6% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,45% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
- coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 11,10%, composto da una misura vincolante dell'8,60% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,60% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale.
Conseguentemente, anche al 31 dicembre 2021 il Gruppo evidenzia coefficienti di capitale superioriai requisiti minimi stabiliti.
Dati economici consolidati
L'utile d'esercizio in aumento di circa Euro 31,2 milioni (+ 131,7%) beneficia in particolare dell'andamento positivo della gestione operativa (+40,4%), parzialmente compensato da un costo del credito in aumento per Euro 14,3 milioni e da maggiori oneri relativi al sistema bancario in crescita di Euro 5,2 milioni con riferimento alla componente ordinaria. Rileva inoltre un utile non ricorrente per Euro 1,1 milioni (perdita per Euro 10,4 milioni al periodo di confronto dove si segnala in particolare l'onere pari a circa Euro 12,0 milioni rilevato nell'esercizio a fronte del piano già citato di esodazione del personale).
Vengono analizzate le principali componenti di costo e di ricavo del conto economico riclassificato.
Proventi operativi
Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano un incremento di circa 55,9 milioni di euro (+13,9%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 458,2 milioni di euro. L'andamento è prevalentemente attribuibile alla crescita del margine di interesse per Euro 30,8 milioni (+14,3%) e delle commissioni nette per Euro 32,4 milioni (+19,2%) in parte compensati dal decremento degli altri proventi ed oneri di gestione per Euro 0,8 milioni (-25,4%), del risultato netto delle attività e passività finanziarie per Euro 5,4 milioni (-38,8%) e della voce dividendi che si attesta infine ad euro 0,7 milioni (ex 1,8 milioni di euro).
Oneri operativi
L'aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, risulta pari a circa 267,8 milioni di euro ed evidenzia rispetto al periodo di raffronto un incremento di circa 1,1 milioni di euro (+0,4%).
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Le Altre spese amministrative hanno evidenziato un andamento in contrazione per Euro 4,4 milioni (-5,1%), mentre le spese per il personale si sono incrementate di 5,8 milioni (+3,4%) rispetto al periodo di confronto che era caratterizzato da una significativa riduzione della componente variabile in ossequio alle indicazioni delle autorità di vigilanza. In calo rispetto al periodo di confronto risulta il saldo delle rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (-2,7%).
Risultato della gestione operativa
Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2021, conseguentemente, è pari a 190,4 milioni di euro, con un incremento di 54,8 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (+40,4%).
Risultato corrente al netto delle imposte
Dal risultato della gestione operativa di 190,4 milioni di euro si perviene al risultato corrente al netto delle imposte di 53,8 milioni di euro, in aumento del 57,6% rispetto a quello di 34,1 milioni di euro del periodo di confronto, in considerazione principalmente:
- del maggior costo del credito (dato dal saldo delle rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti verso clientela e dagli utili (perdite) da cessione o riacquisto di crediti), pari a circa 91,3 milioni di euro, a fronte di 77,1 milioni di euro del periodo di confronto;
- delle rettifiche di valore nette su titoli di proprietà negative per 1,2 milioni di euro (positive per 0,9 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per 4,1 milioni di euro (6,1 milioni di euro nel periodo di confronto);
- degli oneri relativi al sistema bancario a titolo di contribuzione ordinaria pari a circa 13,5 milioni di euro (8,3 milioni di euro nel periodo di confronto);
- delle imposte sul reddito dell'operatività corrente pari a 26,4 milioni di euro (ex euro 11,2 milioni di euro). Risultato della gestione non ricorrente al netto delle imposte
Al 31 dicembre 2021 si evidenzia un utile della gestione non ricorrente al netto delle imposte di 1,1 milioni di euro positivo (ex 10,4 milioni di euro negativo).
La voce è essenzialmente costituita da poste non ricorrenti nel complesso negative per 11,1 milioni di euro, e dal relativo effetto fiscale positivo per 2,9 milioni di euro. Nella voce Imposte sul reddito da componenti non ricorrenti è altresì incluso l'effetto economico positivo per 9,4 milioni di euro derivante dal riallineamento degli avviamenti e dei fabbricati (c.d. affrancamento), effettuato ai sensi dell'art. 110, co. 8 e co. 8-bis, del D.L. n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), che ha previsto la possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni d'impresa mediante assoggettamento della differenza ad un'imposta sostitutiva pari al 3%.
Più in particolare tre le poste non ricorrenti rilevano:
- la componente di costo pari a 1,0 milione di euro per gli oneri connessi alla cessione della partecipazione in Cedacri S.p.A.;
- l'onere pari a circa 2,2 milioni di euro riferiti alla contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione SRM - "Single Resolution Mechanism" richiesta dall'autorità nazionale di risoluzione nel mese di giugno 2021;
- l'onere pari a circa 2,2 milioni di euro riferito alla contribuzione aggiuntiva al Fondo di tutela dei depositanti - "Deposit Guarantee Scheme" richiesta dal FITD nel mese di dicembre;
- il ricavo pari a circa 0,9 milioni di euro rilevato per adeguamento della passività iscritta nel 2020 per l'accesso al "Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito" ad esito del completamento delle attività negoziali con tutte le risorse in precedenza identificate;
- il rilascio parziale per 2,7 milioni di euro riferito all'accantonamento in essere alla chiusura del precedente esercizio per rischi operativi collegati alla situazione di incertezza giuridica riferita all'operatività con la clientela nel comparto dei crediti al consumo, a seguito dell'evoluzione del contesto normativo caratterizzato, rispetto al precedente esercizio, per la vigenza di una normativa primaria di nuova emanazione (Decreto Legge n.73/2021 c.d. "Sostegni-Bis");
- lo stanziamento per 9,3 milioni di euro a titolo cautelativo a seguito del sequestro preventivo di crediti d'imposta acquistati da un intermediario finanziario.
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Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 febbraio 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 febbraio 2022 17:50:16 UTC.
