31/03/2021 - Banco di Desio e della Brianza S.p.A.: Terzo Pilastro di Basilea 3 - Informativa al pubblico al 31 dicembre 2020

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Terzo pilastro di basilea 3 - informativa al pubblico al 31 dicembre 2020

TERZO PILASTRO DI BASILEA 3 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31 dicembre 2020

BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.p.A.

Sede legale via Rovagnati,1 - 20832 Desio (MB)

Codice Fiscale n. 01181770155

Iscritta alla Camera di Commercio Metropolitana

di Milano, Monza e Brianza e Lodi

Capitale Sociale Euro 70.692.590,28 i.v.

Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

e al Fondo Nazionale di Garanzia

Iscritta all'Albo delle Banche al Cod. ABI n. 3440/5

Capogruppo del Gruppo Bancario Banco di Desio e della Brianza

Iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari al n. 3440/5

INDICE

INTRODUZIONE ......................................................................................................................................................

3

1.

OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO (ART. 435 CRR) ...............................................

5

2.

AMBITO DI APPLICAZIONE (ART. 436 CRR)............................................................................................

31

3.

FONDI PROPRI (ART. 437 E 492 CRR) ......................................................................................................

32

4.

REQUISITI DI CAPITALE (ART. 438 CRR) .................................................................................................

39

5.

ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI CONTROPARTE (ART. 439 CRR) .........................................................

44

6.

QUALITÀ DEGLI ATTIVI E RETTIFICHE DI VALORE SU CREDITI (ART. 442 CRR) ...........................

53

7.

ATTIVITÀ VINCOLATE (ART. 443 CRR).....................................................................................................

69

8.

USO DELLE ECAI (ART. 444 CRR) .............................................................................................................

71

9.

ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI MERCATO (ART. 445 CRR) ...................................................................

73

10. RISCHIO OPERATIVO (ART. 446 CRR) .................................................................................................

74

11. ESPOSIZIONE IN STRUMENTI DI CAPITALE NON INCLUSE NEL PORTAFOGLIO DI

NEGOZIAZIONE (ART. 447 CRR) ........................................................................................................................

75

12. ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE SU POSIZIONI NON INCLUSE NEL

PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE (ART. 448 CRR).......................................................................................

78

13.

ESPOSIZIONE IN POSIZIONI VERSO LA CARTOLARIZZAZIONE (ART. 449 CRR) .......................

80

14.

POLITICA DI REMUNERAZIONE (ART. 450 CRR) ...............................................................................

86

15.

LEVA FINANZIARIA (ART. 451 CRR) .....................................................................................................

87

16.

USO DI TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO (ART. 453 CRR) ...................

90

17.

GLOSSARIO...............................................................................................................................................

91

2

Introduzione

Dal 1° gennaio 2014 ha avuto efficacia la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (di seguito "CRR" o il "Regolamento") e nella Direttiva 2014/36/EU (di seguito "CRD IV" o la "Direttiva") del 26 giugno 2014, che recepiscono nel quadro normativo dell'Unione Europea i provvedimenti adottati dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (impianto normativo Basilea 3).

In tale ambito la normativa riguardante il Terzo Pilastro prevede obblighi di pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi. In particolare l'Informativa al Pubblico è normata dal Regolamento UE n. 575/2013 (c.d. CRR), Parte Otto e Parte Dieci, Titoli I, Capo 3 e dalle norme tecniche di regolamentazione o di attuazione emanate dalla Commissione Europea per disciplinare:

  • i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti le principali caratteristiche degli strumenti di capitale;
  • i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti i fondi propri nel periodo a decorrere dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2021;
  • gli obblighi di informativa in materia di riserve di capitale;
  • i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti gli indicatori di importanza sistemica;
  • l'informativa concernente le attività di bilancio prive di vincoli;
  • i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti la leva finanziaria (leverage ratio).

Alla normativa dell'Unione europea si aggiungono le disposizioni emesse dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, che raccoglie le disposizioni di vigilanza prudenziale applicabili alle banche e ai gruppi bancari italiani, riviste e aggiornate per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale, con particolare riguardo al nuovo assetto normativo e istituzionale della vigilanza bancaria dell'Unione europea, nonché per tener conto delle esigenze emerse nell'esercizio della vigilanza sulle banche e sugli altri intermediari. La suddetta Circolare detta alcune disposizioni specifiche per la predisposizione e pubblicazione del Pillar 3, richiamando in particolare i seguenti orientamenti dell'EBA con riferimento:

  • ai criteri generali di redazione (pubblicazioni del 23 dicembre 2014 e del 4 agosto 2017);
  • all'informativa sulle attività impegnate e non impegnate (documento del 27 giugno 2014);
  • al coefficiente di copertura della liquidità (richiamo a quanto pubblicato in data 21 giugno 2017);
  • disposizioni transitorie per l'attenuazione dell'impatto IFRS9 (rinvio agli orientamenti del 16 gennaio 2018 e successive modifiche);
  • disclosure in merito alle proprie esposizioni non-performing e forborne (schemi di compilazione standard richiesti dalle linee guida EBA 2018/10 in vigore dal 31 dicembre 2019, per la parte direttamente applicabile alle entità non significative).

Con comunicazione del 1° luglio 2020 la Banca d'Italia ha infine dato attuazione agli Orientamenti dell'Autorità bancaria europea (EBA) relativi agli obblighi di segnalazione e di informativa al pubblico sulle esposizioni oggetto di misure applicate alla luce della crisi Covid-19 (EBA/GL/2020/07). Gli Orientamenti richiedono che vengano fornite informazioni su:

  • i finanziamenti oggetto di "moratorie" che rientrano nell'ambito di applicazione degli Orientamenti dell'EBA sulle moratorie legislative e non legislative relative ai pagamenti dei prestiti applicate alla luce della crisi Covid-19 (EBA/GL/2020/02);
  • i finanziamenti oggetto di misure di concessione (c.d. forbearance measures) applicate a seguito della crisi Covid-19 (2);
  • i nuovi finanziamenti garantiti dallo Stato o altro Ente pubblico.

3

Tale informativa al pubblico è stata applicata a decorrere dal 30 giugno 2020 ed ha frequenza semestrale; l'informativa è stata pertanto già fornita con riferimento alla data del 30 giugno 2020 nell'ambito della Relazione finanziaria semestrale consolidata.

Le informazioni contenute nel documento di Informativa al Pubblico al 31/12/2020 sono quelle espressamente previste da CRR. Le informazioni sono pubblicate attraverso il sito internet della banca con una frequenza almeno annuale e comunque in occasione della pubblicazione del bilancio d'esercizio.

La predisposizione dell'Informativa al Pubblico è realizzata attraverso la collaborazione dei diversi organi e delle strutture interessate nel governo e nell'esecuzione dei processi, coerentemente con le attribuzioni previste dalla normativa interna del Gruppo. In particolare la supervisione del processo di informazione al pubblico e di comunicazione della banca rientra nelle attribuzioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Gruppo Banco Desio ha definito una politica formale per conformarsi ai requisiti in materia di informativa, con la finalità di formalizzare i processi utilizzati per la costruzione e pubblicazione dell'Informativa al Pubblico.

A fini di completezza, si specifica che le informazioni oggetto di pubblicazione sono riferite all'area di consolidamento prudenziale, ovvero all'insieme delle entità soggette al consolidamento ai fini di vigilanza. Eventuali disallineamenti rispetto ad altre fonti (Bilancio consolidato redatto alla medesima data di riferimento) sono pertanto imputabili alle differenze sul perimetro considerato.

Ulteriori informazioni in tema di rischi e adeguatezza patrimoniale sono riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Nota integrativa al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020; in particolare le informazioni sui rischi del Gruppo sono contenute nella Parte E della Nota Integrativa del bilancio.

Gli importi delle tabelle e i dati riportati nel documento sono espressi - se non diversamente indicato

- in migliaia di Euro.

Il Gruppo Banco Desio pubblica la presente Informativa al Pubblico attraverso il proprio sito Internet (www.bancodesio.it).

4

1. Obiettivi e politiche di gestione del rischio (art. 435 CRR)

Introduzione

In termini generali è possibile definire il rischio, in ambito economico-finanziario, come la possibilità che il risultato di una qualsiasi operazione compiuta da un soggetto economico sia differente da quanto previsto ex-ante. E' dunque implicito che il rischio è parte integrante dello svolgimento dell'attività bancaria e che la stabilità di medio/lungo periodo dell'Istituto di Credito e la sua competitività sono funzione della scelta del rapporto rischio/rendimento delle operazioni poste in essere nel loro complesso. Al fine di fronteggiare i rischi a cui è esposta, la banca si dota di idonei dispositivi di governo societario e di adeguati meccanismi di gestione e di controllo. Tali presidi coprono ogni tipologia di rischio aziendale assunto coerentemente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità delle attività svolte dall'intermediario. In ottemperanza alla Circolare di Banca d'Italia n.285/2013, il Gruppo bancario ha provveduto a predisporre il Risk Appetite Framework (RAF), oggetto di aggiornamento su base annuale in coerenza con l'evoluzione degli obiettivi e delle strategie di rischio della banca. L'approccio metodologico adottato dal Gruppo prevede una valutazione di tipo quantitativo basata su tre differenti tipologie di indicatori (indicatori di rischio di primo livello, indicatori di rischio di secondo livello e key-risk indicators) e una valutazione di tipo qualitativo concernente la valutazione dei presidi organizzativi. A ciò si aggiungono specifiche policy riguardanti le varie tipologie di rischio, che forniscono i criteri per la gestione operativa degli stessi in una prospettiva di gruppo e individuale.

Le decisioni strategiche a livello di Gruppo in materia di gestione del rischio sono rimesse agli organi aziendali della Capogruppo e tali scelte tengono conto della specifica operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle Società componenti il Gruppo. Per quanto riguarda le altre componenti del Gruppo, gli organi aziendali sono consapevoli del profilo di rischio e delle politiche di gestione definiti dalla Capogruppo e sono responsabili dell'attuazione di tali politiche in modo coerente con la propria realtà aziendale. Nella prospettiva di un efficace ed efficiente sistema di gestione e controllo dei rischi, il Gruppo declina sulla propria struttura organizzativa specifiche responsabilità in materia. In quest'ottica il Gruppo applica il principio di separazione delle funzioni coinvolte nel processo di controllo del rischio secondo quanto previsto dalla normativa di vigilanza prudenziale.

Il Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema è integrato negli assetti organizzativi e di governo societario adottati dal Gruppo. Le linee guida del sistema sono definite in apposita normativa interna. Le disposizioni operative e informative di dettaglio in merito ai controlli posti in essere, ai vari livelli, sui processi aziendali sono contenute in specifica normativa di funzione e Procedure Interne. Gli Organi e le funzioni coinvolti nel Sistema dei Controlli Interni sono articolati come segue:

  1. Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, in qualità di organismo endoconsiliare, ha funzioni consultive e istruttorie rispetto alle competenze del Consiglio di Amministrazione, con particolare riferimento alle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  2. Amministratore Delegato, nelle specifiche attrizioni in ambito del sistema dei controlli interni, a cui spetta il compito di assicurare il mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  3. Direttore Generale in qualità di Organo con Funzione di Gestione, al quale spetta il compito di condurre, in qualità di soggetto preposto alla gestione del personale e all'organizzazione e funzionamento delle strutture aziendali, gli affari correnti, secondo gli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, dal Comitato Esecutivo e dall'Amministratore Delegato;
  4. Il Comitato Gestionale rischi a cui sono attribuite specifiche funzioni in ambito gestione rischi e di Coordinamento del sistema dei controlli interni;
  5. Funzione Chief Audit Officer, a cui spetta il compito di svolgere le verifiche volte ad assicurare che il Sistema di Controllo Interno aziendale e di Gruppo, nel suo complesso, sia adeguato e funzionante;

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Disclaimer

Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 31 marzo 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 31 marzo 2021 17:04:03 UTC.

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