08/08/2025 - BFF Bank S.p.A.: 1H 2025 Consolidated Financial Report (soon available in English)

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1h 2025 consolidated financial report (soon available in english)

‌2025

Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata

al 30 giugno 2025









Il Gruppo
BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

INDICE

Il Gruppo BFF

3

Note Esplicative Consolidate

45

Evoluzione di BFF: una storia di successo e di costante creazione di valore

4

Parte A - Politiche Contabili

47

Struttura del Gruppo

8

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

55

Organi Sociali alla data del 30 giugno 2025

9

Parte C - Informazioni sul Conto Economico Consolidato

75

Azionariato

10

Parte D - Redditività Consolidata Complessiva

85

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

86

Relazione sulla Gestione Consolidata

12

Parte F - Informazioni sul Patrimonio Consolidato

103

Contesto operativo ed eventi significativi

13

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda

107

Andamento della gestione

19

Parte H - Operazioni con Parti Correlate

108

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

32

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

109

Evoluzione prevedibile della gestione

32

Parte L - Informativa di settore

111

Informazioni sugli obiettivi e sulle politiche del Gruppo in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi

33

Parte M - Informativa sul leasing

113

Controlli interni 35

Altre informazioni 37

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2025 40

Stato Patrimoniale Consolidato 41

Conto Economico Consolidato 42

Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva 42

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 43

Rendiconto Finanziario Consolidato 44

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A. al 30 giugno 2025 114

Stato Patrimoniale Individuale 115

Conto Economico Individuale 116

Prospetto della Redditività Complessiva Individuale 116

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale 117

Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione

dei Documenti Contabili e Societari 118

Relazione della Società di Revisione 120

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025

2

Il Gruppo BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

01 Il Gruppo BFF

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 3









Il Gruppo
BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

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Evoluzione di BFF: una storia di successo e di costante creazione di valore



1985-2009

Nasce BFF e si afferma nel mercato di riferimento

Fondata da un gruppo di aziende farmaceutiche per rispondere alle loro esigenze di gestione e incasso dei crediti verso il sistema sanitario, BFF è da subito diventata leader nel mercato di riferimento.

2010-2014

Resilienza durante le crisi, inizia il processo di internazionalizzazione e di trasformazione in banca

Inizia l'espansione in nuovi Paesi europei: in Spagna

nel 2010, in Portogallo nel 2014.

L'offerta BFF viene estesa a tutti i fornitori di enti pubblici, sempre in linea con le esigenze dei propri clienti.

Diventa banca nel 2013.

2015-2020

Quotazione e leadership europea

BFF cresce in Europa centro-orientale, attraverso una importante acquisizione in Polonia (2016), e si quota in Borsa Italiana (2017).

L'offerta internazionale è presente anche in Grecia, Croazia, Francia.

Si consolida il business in Spagna con l'acquisizione di

IOS Finance (2019).

Dal 2021

Leader nella finanza specializzata

BFF è l'unica piattaforma pan-europea, presente in 9 Paesi, specializzata nella gestione e nell'acquisto pro soluto di crediti commerciali verso la pubblica amministrazione e i Sistemi Sanitari Nazionali.

Nel 2021, grazie alla fusione con DEPObank, afferma la propria leadership anche nei securities services, come unica banca depositaria italiana,

e nei servizi di pagamento, distribuiti a oltre

100 banche e PSP in Italia.

Nel 2023, nell'ambito del nuovo piano industriale, conferma la volontà di crescere nel proprio core business e proseguire il percorso di creazione di valore nei confronti dei propri azionisti e di tutti gli stakeholder.

ORGANIZZAZIONE ALLINEATA CON LE ESIGENZE DEGLI SHAREHOLDER

MANAGEMENT TEAM CON ELEVATA

ESPERIENZA

FUNDING AMPIO E DIVERSIFICATO

MODELLO DI BUSINESS

SCALABILE

Un Gruppo con una capacità unica di generare valore per i propri azionisti, le proprie persone

e la comunità

BUSINESS SOSTENIBILE

BASSO RISCHIO DI CREDITO

OPPORTUNITÀ RAPPRESENTATA

DA PROFITTABILITÀ DIFFERITA

M&A COLLEGATE ALLA STRATEGIA DI BUSINESS







Il Gruppo
BFF

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

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BFF 2028: ever more a bank like no other

BFF è il più grande operatore di finanza specializzata in Italia, nonché tra i leader in Europa nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, nei Securities Services e nei servizi di pagamento.

LEADER DI SETTORE

CLIENTI

OFFERTA

OPPORTUNITÀ

Fornitori degli Enti Pubblici

Factoring pro soluto

Factoring & Lending

#1

nel factoring verso il settore pubblico

in EUROPA

Grandi multinazionali

Finanziamenti al settore

pubblico e alla sanità

Ospedali e Comuni

Gestione del credito

€1.000 mld

di opportunità di mercato con possibilità di crescita dei volumi

in Italia e all'estero

Asset Manager domestici

Depositario

Securities Services

#1

Banca depositaria indipendente

in ITALIA

e banche

Crescita

Fondi Pensione, Fondi Comuni

e Fondi di Investimento

Global custody

Fund accounting

di lungo periodo

nel risparmio gestito e amministrato

in Italia

CRESCITA ORGANICA

Casse di Previdenza,

Fondazioni, Enti previdenziali

Transfer agent

Payments Services

#1

nei servizi di tramitazione

in ITALIA

Banche, Istituti di Pagamento

e IMEL

Tramitazione pagamenti

Corporates

Pagamenti Corporate

Partnership con Nexi

Assegni ed effetti

Transizione epocale

dai pagamenti in contanti

ai pagamenti digitali in Italia







Il Gruppo
BFF

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

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del Dirigente Preposto

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Modello di Business

Il Gruppo è attivo in Italia, Croazia, Francia, Grecia, Spagna e Portogallo, attraverso le attività di factoring pro soluto e credit management verso la Pubblica Amministrazione. Opera, inoltre, in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, attraverso l'offerta di una gamma diversificata di servizi finanziari, finalizzati a garantire l'accesso al credito, nonché il supporto alla liquidità e alla solvibilità al sistema privato di aziende che si interfacciano con la Pubblica Amministrazione.

In aggiunta ai servizi di Factoring & Lending di cui sopra, il Gruppo è leader, in Italia, nei business dei Securities Services e dei servizi di pagamento bancari, per cui serve oltre 400 clienti tra fondi di investimento, banche, istituti di pagamento e di monetica, large corporates e Pubbliche Amministrazioni.

Di seguito una rappresentazione dei servizi offerti e dei relativi benefici a favore della clientela.

Il modello di business descritto si basa su valori di riferimento, quali:

onestà,

trasparenza,

rispetto per le persone,

valorizzazione delle risorse,

che garantiscono la leadership nell'innovazione e nell'execution nei mercati di riferimento di BFF.

BFF gestisce la complessità operativa, favorisce la riduzione dei costi e l'eliminazione dei rischi per i clienti, anche attraverso:

FACTORING & LENDING SECURITIES SERVICES PAYMENTS

L'ottimizzazione della liquidità e della gestione del circolante delle aziende private che operano con la Pubblica Amministrazione.

La pianificazione e il mantenimento di un tempo di incasso target, a prescindere dai tempi di pagamento effettivi della Pubblica Amministrazione.

Il miglioramento dei ratio di bilancio, grazie alla possibilità di deconsolidare a titolo

definitivo l'esposizione verso gli enti pubblici.

La riduzione strutturale dei costi per il cliente, grazie ai servizi di outsourcing che garantiscono il costante adeguamento e il rispetto del framework normativo senza l'aggravio economico delle evolutive che solitamente ne consegue.

Un unico interlocutore - "one stop shop" - per tutti i servizi di back office, a vantaggio di un'efficienza dei costi e di gestione.

La riduzione dei costi operativi, grazie agli accordi revolving per la cessione dei crediti e un Business Model integrato che unisce i servizi di factoring pro soluto e di gestione del credito, per garantire le migliori performance possibili sui crediti.

I finanziamenti diretti degli enti pubblici nell'Europa centro-orientale, con soluzioni di

vendor finance e di prestiti per investimenti di medio-lungo termine.

L'operatività multi-country, per una migliore e più efficiente gestione del rischio paese e dell'esposizione vantata dalle multinazionali verso i 9 stati europei in cui il Gruppo opera.

Le soluzioni personalizzate in tempi rapidi, grazie all'elevata flessibilità e alla agilità nel gestire le esigenze dei clienti.

La semplificazione operativa per i PSP*, grazie a un unico conto interbancario, monitorabile in tempo reale, per aderire

contemporaneamente a tutti i servizi di pagamento italiani ed europei.

* Payment Services Providers







Il Gruppo
BFF

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione



Mission

Operare con onestà e trasparenza rispettando e valorizzando le persone, mantenendo la leadership nell'innovazione, nel customer service

e nell'execution nei mercati di riferimento e con un basso profilo di rischio e una elevata efficienza operativa.

Vision

Essere leader nella specialty finance, grazie ad una value proposition unica nei mercati di riferimento: una banca altamente specializzata e sostenibile come nessun'altra.

Valori

Meritocrazia, ownership, ricerca dell'eccellenza (miglioramento continuo), orientamento al risultato, rispetto.







Il Gruppo
BFF

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Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

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del Dirigente Preposto

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SPV Project 2214

BFF Finance Iberia S.A.U.

BFF

Immobiliare S.r.l.

BFF

Polska S.A.

BFF

Techlab S.r.l.

Struttura del Gruppo

BFF Bank S.p.A.

100%

100%

100%

100%

0%

100%

100%

100%

100%

BFF

Medfinance S.A.

BFF Česká

republika s.r.o.

BFF Central

Europe s.r.o.

DEBT-RNT

sp z o.o.

99%

99%

Restrukturyzacyjna Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspólnik sp. k.

Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspólnik sp. k.

BFF Banking Group, al 30 giugno 2025, include, oltre alla controllante BFF Bank S.p.A., le seguenti società:

Denominazioni imprese

Sede legale e operativa

Tipo di rapporto(1)

Rapporto di partecipazione

Disponibilità di Voti %(2)

Impresa partecipante

Quota %

1. BFF Immobiliare S.r.l.

Milano. Viale Scarampo 15

1

BFF Bank S.p.A.

100%

100%

2. BFF Techlab S.r.l.

Brescia - Via C. Zima 4

1

BFF Bank S.pA.

100%

100%

3. SPV Project 2214

Milano - Corso Vittorio Emanuele II 24/22

4

BFF Bank S.pA.

0%

0%

4. BFF Finance Iberia. S.A.U.

Madrid - Paseo de la Castellana 81

1

BFF Bank S.p.A.

100%

100%

5. BFF Polska S.A.

Łodz - Jana Kilińskiego 66

1

BFF Bank S.p.A.

100%

100%

6. BFF Medfinance S.A.

Łodz - Jana Kilińskiego 66

1

BFF Polska S.A.

100%

100%

7. BFF Česká republika s.r.o.

Prague - Roztylská 1860/1

1

BFF Polska S.A.

100%

100%

8. BFF Central Europe s.r.o.

Bratislava - Mostova 2

1

BFF Polska S.A.

100%

100%

9. Debt-Rnt sp. Z O.O.

Łodz - Jana Kilińskiego 66

1

BFF Polska S.A.

100%

100%

10. Komunalny Fundusz Inwestycyjng Zamknięty

Warsaw - Plac Dąbrowskiego 1

4

BFF Polska S.A.

100%

100%

11. MEDICO Niestandaryzowany Sekurytyzacyjny Fundusz Inwestycyjny Zamknięty

Warsaw - Plac Dąbrowskiego 1

4

BFF Polska S.A.

100%

100%

12. Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspólnik sp.k.

Łodz - Jana Kilińskiego 66

4

BFF Polska S.A.

99%

99%

13. Restrukturyzacyjna Kancelaria Prawnicza Karnowski i Wspolnik sp.k.

Łodz - Jana Kilińskiego 66

4

Debt-Rnt sp. Z O.O.

99%

99%

Legenda: (1) Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria (2) Disponibilità di voti nell'assemblea ordinaria. distinguendo tra effettivi e potenziali o percentuali di quote.

2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

3 = accordi con altri soci

4 = altre forme di controllo

La disponibilità di voto riportata ai punti 10 e 11 è riferita ai diritti di voto nell'Assemblea degli investitori.

Le imprese di cui ai punti 12 e 13 sono società in accomandita, vengono consolidate secondo il metodo del patrimonio netto in quanto irrilevanti, in relazione al totale dell'attivo.

BFF Bank possiede, inoltre, una partecipazione in Unione Fiduciaria S.p.A. pari al 24% delle azioni emesse, che viene consolidata con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente), in quanto società sottoposta ad influenza notevole.

Da novembre 2024, la Banca ha sottoscritto il 33% del capitale sociale, pari a 6.600 euro, del nuovo studio legale "PB & Partners Società tra Avvocati a responsabilità limitata" (di seguito la "STA"). Il 19 giugno 2025, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati ha approvato l'iscrizione della STA presso il registro speciale delle società tra avvocati. A partire dal mese di luglio 2025, la STA è pienamente operativa.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.







Il Gruppo
BFF

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Organi Sociali alla data del 30 giugno 2025

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COLLEGIO SINDACALE

Presidente Ranieri De Marchis Amministratore Delegato Massimiliano Belingheri Vice Presidente Anna Kunkl

Consiglieri Alexia Ackermann Guido Cutillo Domenico Gammaldi Mimi Kung

Susana Mac Eachen Piotr Enryk Stepniak

Il Consiglio di Amministrazione è in carica fino all'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2026.

RUOLO DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E REQUISITI DI INDIPENDENZA

NOME CARICA RICOPERTA IN BFF ESECUTIVO NON ESECUTIVO INDIPENDENZA



Ranieri de Marchis Presidente



Anna Kunkl Vicepresidente



Massimiliano Belingheri Amministratore Delegato



Alexia Ackermann Consigliere



Guido Cutillo Consigliere



Domenico Gammaldi Consigliere



Mimi Kung Consigliere



Susana Mac Eachen Consigliere



Piotr Enryk Stepniak Consigliere

Presidente Simone Scettri

Sindaci effettivi Simona Elena Pesce Vittorio Dell'Atti

Sindaci supplenti Carlo Carrera Francesca Masotti

Il Collegio sindacale è in carica sino all'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2026.

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Giuseppe Manno

La composizione del Consiglio di Amministrazione di BFF risponde ai criteri di diversità e di genere e assicura la presenza di un congruo numero di Amministratori non esecutivi e/o indipendenti, raccomandati dal Codice di Corporate Governance, così come previsti dallo Statuto, dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione approvato dal Consiglio, da ultimo, in data 27 giugno 2023 e dalla Politica di Diversità del Consiglio di Amministrazione approvata dal Consiglio, da ultimo, in data 28 luglio 2021.







Il Gruppo
BFF

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Composizione dei Comitati endoconsiliari alla data del 31 dicembre 2024

COMITATO PER LE REMUNERAZIONI COMITATO NOMINE

NOME QUALIFICA RUOLO

Guido Cutillo Consigliere indipendente Presidente del Comitato

Mimi Kung Consigliere indipendente Membro del Comitato

Susana Mac Eachen Consigliere indipendente Membro del Comitato

COMITATO PER LA VALUTAZIONE DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E CON SOGGETTI COLLEGATI

NOME QUALIFICA RUOLO

Mimi Kung Consigliere indipendente Presidente del Comitato

Susana Mac Eachen Consigliere indipendente Membro del Comitato

Piotr Henryk Stepniak Consigliere non esecutivo Membro del Comitato

COMITATO CONTROLLO E RISCHI(*)

NOME QUALIFICA RUOLO

Anna Kunkl Consigliere indipendente Presidente del Comitato

Alexia Ackermann Consigliere indipendente Membro del Comitato

Guido Cutillo Consigliere indipendente Membro del Comitato

NOME QUALIFICA RUOLO

Alexia Ackermann Consigliere indipendente Presidente del Comitato

Mimi Kung Consigliere indipendente Membro del Comitato

Piotr Henryk Stepniak Consigliere non esecutivo Membro del Comitato

(*) A partire dal 2020, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi le seguenti responsabilità in ambito Environmental, Social & Governance ("ESG"): funzioni istruttorie, consultive e propositive e, più in generale, di supporto al Consiglio di Amministrazione su temi inerenti alla sostenibilità, ivi incluso l'esame periodico degli aggiornamenti sull'andamento degli interventi in tema di sostenibilità e i conseguenti impatti sulla Relazione Consolidata di Sostenibilità. Inoltre, a partire dal 2023, al fine di recepire le previsioni introdotte dalle Aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali ESG pubblicate da Banca d'Italia in data 8 aprile 2022 in linea con analoghe iniziative della BCE e integrate in data 24 novembre 2022, il Comitato Controllo e Rischi supporta il Consiglio di Amministrazione anche nell'approvazione delle linee strategiche e delle politiche in materia di sostenibilità, incluso il modello di responsabilità sociale e culturale e il contrasto al cambiamento climatico, concorrendo ad assicurare il miglior presidio dei rischi e tenendo conto degli obiettivi di solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore per gli stakeholder della Banca







Il Gruppo
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Azionariato

BFF rappresenta una delle poche realtà italiane quotate veramente ad azionariato diffuso, con un flottante pari alla quasi totalità del capitale sociale.

Alla data del 30 giugno 2025, il Management e le rispettive Persone Strettamente Legate detengono una quota di capitale sociale pari a 6,2%, in aumento rispetto al 6,0% al 31 dicembre 2024. Al 30 giugno 2025 la Banca non detiene azioni proprie.

93,8%

Flottante

88,8%

(ii) Flottante inferiore al 3%

5,0%



(i) Artisan (1)

6,2%

Management (2)

0,0%

Azioni proprie

Totali numero di azioni emesse 188.447.386

Fonte: CONSOB ed informazioni detenute da BFF. Le quote percentuali sono calcolate sul numero totale di azioni emesse al 30/06/2025.

  1. Alla data del 20/09/2024, Artisan Partners Limited Partnership deteneva 9,4 milioni di azioni, per una quota pari al 5,0% del capitale sociale della Banca.

  2. (i) Alla data del 30/06/2025 ai sensi della normativa Market Abuse Regulation, Massimiliano Belingheri - Soggetto Rilevante della Banca - e le sue Persone Strettamente Legate, risultano beneficiari (direttamente o indirettamente) di una partecipazione complessiva di 11,4 milioni di azioni pari al 6,1% del capitale sociale della Banca. Ulteriori 90.211 azioni, da un precedente esercizio di stock options, verranno assegnate quando BFF potrà nuovamente acquistare azioni proprie. La rimanente quota del management si riferisce alle azioni BFF detenute dai 5 Vice President in forza a tale data, e dalle loro rispettive Persone Strettamente Legate.

(ii) Alla data 10/03/2023, ai sensi della normativa sugli assetti proprietari, the Bali Trust deteneva indirettamente 9,0 milioni di azioni BFF pari al 4,8% del capitale sociale della Banca. The Bali Trust è un trust irrevocabile riconducibile a Massimiliano Belingheri e ai suoi eredi.

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02

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025 12









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Contesto operativo ed eventi significativi

Contesto economico-internazionale

Il primo semestre è stato caratterizzato dall'avvio di aggressive politiche commerciali e fiscali negli Stati Uniti, che condizioneranno la crescita globale non solo nel 2025 ma anche negli anni a venire. L'Amministrazione Trump, infatti, ritenendo che il crescente deficit commerciale americano costituisca un problema, ha annunciato e in parte varato una serie di dazi nei confronti del resto del mondo. Inoltre, la Camera USA ha approvato a fine maggio il "Big Beautiful Bill Act" , approvato dal Senato a luglio che, in base alle stime del Congressional Budget Office, dovrebbe aumentare il deficit pubblico di 3.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio, lasciandolo costantemente al di sopra del 6% del Pil.

La straordinaria incertezza creata dalle minacce dei dazi, ancorché usati come strumento negoziale, rischia di frenare l'economia globale - specialmente quella statunitense - causando una diminuzione della fiducia tanto tra gli imprenditori, preoccupati per la contrazione che possono subire sia i margini che le vendite, quanto tra le famiglie, che temono l'aumento dell'inflazione. Ad oggi, questi effetti sono stati in parte nascosti dall'aumentata domanda tesa ad anticipare l'entrata in vigore delle misure protezionistiche e dal calo del prezzo del petrolio (riflesso dell'aspettativa di un calo della domanda di greggio, in particolare dalla Cina), ma potrebbero diventare più evidenti nella seconda metà dell'anno. In questo scenario, la Federal Reserve ha mantenuto fermi i tassi ufficiali al 4,25% - 4,50%, in attesa di capire il reale impatto dei dazi su crescita e inflazione e se e in che misura la politica fiscale verrà allentata. La BCE, invece, confortata dal raffreddamento delle pressioni inflazionistiche, ha proseguito nella riduzione dei tassi di riferimento iniziata a giugno del 2024, abbassando il tasso sui depositi di un punto percentuale, al 2,00%.

Economia europea

I PRINCIPALI INDICATORI MACROECONOMICI DELL'UNIONE EUROPEA

Indicatori 2023 2024 Previsioni di consensus

2025 2026

52 bps sul Treasury e di 22 bps sul Bund, i tassi a trent'anni sono rimasti stabili sui bond USA e sono saliti di 50 bps su quelli tedeschi. Da notare che, nonostante i timori di rialzo dei prezzi causati dai dazi, le aspettative inflazionisti-

Stime di consensus rilevate da Bloomberg, aggiornate al 17/7/2025.

Nella prima metà dell'anno, al netto delle distorsioni causate dal forte aumento della domanda USA volta ad anticipare i dazi, la ripresa dell'economia europea è proseguita, beneficiando del miglioramento della domanda di famiglie e imprese determinato dal graduale miglioramento dei redditi reali e dalla condotta espansiva della politica monetaria. Sono, proprio per le potenziali distorsioni su indicate, da valutare con cautela alcuni recenti indicatori congiunturali, apparentemente positivi ma inficiati dal balzo delle importazioni statunitensi. Tra questi, la crescita del Pil dello 0,6% nel primo trimestre, trainata dalle esportazioni di beni; eclatante, in proposito, il caso dell'Irlanda, dove il Pil è aumentato del 7,4% su base trimestrale e del 20,0% rispetto ad un anno prima. Allo stesso modo, rimane da valutare la effettiva sostenibilità della ripresa della produzione industriale europea, che - tra l'altro - appare modesta in Germania. Nel secondo semestre la crescita dovrebbe risultare frenata dalle misure protezionistiche USA e da un minor contributo dei servizi, osservando che la fiducia degli imprenditori del settore è scesa ai minimi degli ultimi quattro anni sui timori di rallentamento della domanda. Complessivamente, in base alle stime di consensus, si prevede che nel 2025 la crescita del Pil si attesti all'1,2%, dall'1,1% del 2024, per portarsi all'1,4% nel 2026.

L'inflazione a maggio è scesa al 2,2%, dal 2,7% di dicembre, beneficiando della diminuzione dei prezzi dell'energia e del calo del dato core (al netto delle volatili componenti degli alimentari, dell'energia, dell'alcol e del tabacco) dal 2,9% al 2,4%. In media gli analisti stimano che l'inflazione debba rimanere su un percorso discendente, portandosi dal 2,5% del 2024 al 2,2% nel 2025 e al 2,0% nel 2026.

La Banca Centrale Europea, alla luce del calo dell'inflazione, del raffreddamento degli indicatori sul costo del lavoro e delle preoccupazioni per l'im-patto negativo che i dazi statunitensi possono avere sulla già lenta crescita economica, ha ridotto i tassi di interesse ufficiali per quattro volte, ognuna di un quarto di punto, portando in particolare il tasso sui depositi al 2,00%. Per la fine dell'anno gli operatori si attendono almeno un ulteriore taglio.

Sui mercati obbligazionari, le yield curve hanno decisamente aumentato la loro inclinazione positiva, riflettendo, da un lato, le attese per una condotta accomodante delle politiche monetarie, dall'altro, l'innalzamento dei rischi-Paese conseguenza della maggior espansività delle politiche fiscali negli Stati Uniti e in Germania. A fronte di rendimenti a due anni in diminuzione di

italiani, permettendo ai rendimenti dei Btp di scendere di 35 bps sulla scadenza biennale e di 58 bps su quella decennale, ha determinato un andamento positivo del nostro mercato obbligazionario, che in base all'indice MTS generale si è apprezzato del 2,0%.

Pil Reale (var. annua)

0,6%

1,1%

1,2%

1,4%

che implicite nei Treasury e nei Bund a lungo termine non sono aumentate.

Tasso di Inflazione (var. annua)

6,2%

2,5%

2,2%

2,0%

In Italia, diversi fattori, tra cui il controllo dei conti pubblici (che ha consentito

Tasso di Disoccupazione

6,7%

6,6%

6,6%

6,6%

a Standard & Poor's di rivedere il rating del nostro debito da BBB a BBB+)

hanno determinato la flessione dello spread Btp-Bund a dieci anni di 29 bps

Saldo Bilancia Corrente (% del Pil)

2,6%

3,4%

2,9%

2,7%

a 87 bps.

Saldo Bilancio Pubblico (% del Pil)

-3,5%

-3,2%

-3,4%

-3,3%

Il minor risk-premium richiesto dagli investitori per acquistare titoli di Stato

Le politiche di bilancio in corso di implementazione sono lievemente espansi-ve e, in base alle stime di consensus, quest'anno dovrebbero portare il deficit pubblico dell'UE al 3,4% del Pil dal 3,2% del 2024.

Per quanto pertiene la spesa pubblica la Commissione Europea stima per quest'ultima un incremento del 4,1% nel 2025 e del 3,6% nel 2026, per un'incidenza sul Pil in crescita dal 49,2% nel 2024 al 49,6% nel 2025 e al 49,7% nel 2026. In riferimento ai Paesi in cui BFF opera, la spesa pubblica dovrebbe crescere del 4,0% nel 2025 e del 3,2% nel 2026, per un peso sul Pil che, dal 51,0% nel 2024, dovrebbe salire al 51,4% nel 2025 e 2026. Gli aumenti maggiori dovrebbero essere messi a segno dalla Polonia (+8,9% nel 2025 e +7,1% nel 2026), dalla Slovacchia (+8,8% nel 2025 e +6,3% nel 2026),

dalla Croazia (+8,8% nel 2025 e +5,4% nel 2026) e dal Portogallo (+7,1% nel

2025 e +6,3% nel 2026).







Il Gruppo
BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

LE PROSPETTIVE DELLA SPESA PUBBLICA NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE

Paesi

Spesa Pubblica 2024

(mld. euro)

Spesa Pubblica 2024

(% Pil)

Var. 2024/2023

Spesa Pubblica 2025

(mld. euro)

Spesa Pubblica 2025

(% Pil)

Var. 2025/2024

Spesa Pubblica 2026

(mld. euro)

Spesa Pubblica 2026

(% Pil)

Var. 2026/2025

Unione Europea (27 Paesi)

8.747

49,2

3,8%

9.109

49,6

4,1%

9.438

49,7

3,6%

Paesi BFF

4.395,9

51,0

3,5%

4.571,6

51,4

4,0%

4.718,2

51,4

3,2%

Francia

1.667

57,1

3,6%

1.705

57,6

2,3%

1.743

57,5

2,2%

Italia

1.109

50,6

-3,1%

1.144

51,0

3,1%

1.168

50,8

2,1%

Spagna

723

45,4

6,2%

760

45,6

5,2%

788

45,6

3,7%

Polonia

418

49,4

18,7%

455

50,2

8,9%

488

50,6

7,1%

Repubblica Ceca

137

43,0

-1,6%

143

43,1

4,6%

148

42,5

2,9%

Portogallo

122

42,8

7,7%

131

44,0

7,1%

139

45,0

6,3%

Grecia

114

48,0

2,3%

118

47,5

3,5%

123

47,6

4,1%

Slovacchia

61,7

47,1

3,5%

67,1

48,5

8,8%

71,4

49,1

6,3%

Croazia

44,1

48,0

21,4%

48,0

49,1

8,8%

50,6

49,2

5,4%

Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati European Economic Forecast, Spring 2025 e Eurostat.

Nell'ambito della spesa pubblica, per il business di BFF hanno particolare rilievo l'andamento della spesa per beni e servizi e degli investimenti.

Nell'Unione Europea la spesa pubblica per beni e servizi è cresciuta del 6,2% nel 2024, con un incremento dei consumi intermedi e delle prestazioni sociali in natura rispettivamente pari al 5,9% e al 6,5%. Nei Paesi in cui BFF è presente, la crescita è stata meno dinamica rispetto a quella dell'Unione Europea, attestandosi al 4,6%, principalmente a causa di un più contenuto aumento delle prestazioni sociali in natura (+3,8%), penalizzate dal calo in Grecia (-9,6%) e in Italia (-5,8%); i consumi intermedi sono invece cresciuti del 5,2%. L'aumento della spesa pubblica per beni e servizi è stato, invece, particolarmente consistente in Polonia (+18,4%), Slovacchia (+12,6%) e Croazia (+9,1%).

L'ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA PER BENI E SERVIZI NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE

Paesi

Consumi Intermedi 2024

Consumi Intermedi 2024

Var. yoy

Prestazioni Sociali in

Prestazioni Sociali

Var. yoy

Spesa Pubbl. per Beni

Spesa Pubbl. per Beni

Var. yoy

(mld. euro)

(% Pil)

Natura 2024 (mld. euro)

in Natura 2024 (% Pil)

e Serv. 2024 (mld. euro)

e Serv. 2024 (% Pil)

Unione Europea (27 Paesi)

1.108,8

6,2

5,9%

972,5

5,5

6,5%

2.081,4

11,7

6,2%

Paesi BFF

494,7

5,7

5,2%

329,0

3,8

3,8%

823,7

9,6

4,6%

Francia

161,1

5,5

2,2%

185,8

6,4

3,9%

346,9

11,9

3,1%

Italia

128,2

5,8

6,7%

51,0

2,3

-5,8%

179,2

8,2

2,8%

Spagna

88,8

5,6

3,5%

42,7

2,7

4,2%

131,5

8,3

3,8%

Polonia

56,8

6,7

14,0%

19,6

2,3

33,6%

76,4

9,0

18,4%

Repubblica Ceca

18,6

5,8

4,1%

11,5

3,6

7,0%

30,1

9,4

5,1%

Portogallo

14,9

5,2

7,3%

5,2

1,8

11,5%

20,2

7,1

8,4%

Grecia

12,3

5,2

-0,5%

6,4

2,7

-9,6%

18,7

7,9

-3,9%

Slovacchia

7,5

5,7

11,7%

4,9

3,7

13,9%

12,4

9,4

12,6%

Croazia

6,5

7,1

6,4%

1,9

2,1

19,1%

8,4

9,2

9,1%

Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati Eurostat.

La spesa pubblica per beni e servizi include i consumi intermedi e le prestazioni sociali in natura acquisite sul mercato. I consumi intermedi sono tutti i beni e i servizi destinati ad essere trasformati in processi produttivi finalizzati all'erogazione diretta dei servizi sanitari e assistenziali e all'erogazione di prestazioni in denaro assistenziali e previdenziali. Le prestazioni sociali in natura acquisite sul mercato riguardano beni e servizi prodotti da soggetti non facenti parte delle Amministrazioni Pubbliche e messi a disposizione direttamente delle famiglie; la spesa per tali beni e servizi riguarda le funzioni Sanità (spese per l'assistenza farmaceutica e per le prestazioni sanitarie erogate in convenzione) e Protezione Sociale per l'acquisto di servizi assistenziali.

Gli investimenti pubblici hanno accresciuto il loro peso sull'economia, grazie all'RRF, ai fondi strutturali dell'UE e agli investimenti decisi dai Governi. In base alle stime della Commissione, nell'Unione Europea la loro incidenza sul Pil dovrebbe essere salita dal 3,6% del 2024 al 3,8% nel 2025 e nel 2026. Nei Paesi in cui BFF è presente, il loro peso è stimato mantenersi su livelli superiori, passando dal 3,8% del 2024 al 4,0% nel 2025-2026. Ciò dovrebbe avvenire a seguito di una crescita consistente nel 2025 (pari nell'UE al 9,0% e nei Paesi in cui BFF opera al 9,5%) e più moderata nel 2026 (rispettivamente del 3,4% e del 3,3%). In particolare, andamenti decisamente brillanti e nettamente superiori a quelli dell'UE sono stimati per il Portogallo (+42,8% nel 2025 e +17,9% nel 2026), la Slovacchia (+49,7% nel 2025 e +7,1% nel 2026), la Spagna (+16,3% nel 2025 e +3,7% nel 2026) e la Polonia (+11,6% nel 2025 e +8,4% nel 2026).







Il Gruppo
BFF

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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

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Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

LE PROSPETTIVE DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI NEI PAESI IN CUI BFF È PRESENTE

Paesi

Inv. Pubblici 2024

(mld. euro)

Inv. Pubblici 2024

(% Pil)

Var. 2024/2023

Inv. Pubblici 2025

(mld. euro)

Inv. Pubblici 2025

(% Pil)

Var. 2025/2024

Inv. Pubblici 2026

(mld. euro)

Inv. Pubblici 2026

(% Pil)

Var. 2026/2025

Unione Europea (27 Paesi)

640,0

3,6

5,2%

697,9

3,8

9,0%

721,6

3,8

3,4%

Paesi BFF

327,6

3,8

5,4%

358,8

4,0

9,5%

370,6

4,0

3,3%

Francia

125,6

4,3

3,9%

127,3

4,3

1,4%

127,3

4,2

0,0%

Italia

76,7

3,5

13,5%

85,2

3,8

11,1%

89,6

3,9

5,2%

Spagna

43,0

2,7

-3,0%

50,0

3,0

16,3%

51,8

3,0

3,7%

Polonia

41,4

4,9

8,2%

46,2

5,1

11,6%

50,1

5,2

8,4%

Repubblica Ceca

15,0

4,7

-2,6%

16,3

4,9

8,8%

16,0

4,6

-2,0%

Portogallo

7,7

2,7

10,7%

11,0

3,7

42,8%

13,0

4,2

17,9%

Grecia

8,8

3,7

0,6%

10,4

4,2

18,7%

9,8

3,8

-6,0%

Slovacchia

4,7

3,6

7,8%

7,1

5,1

49,7%

7,6

5,2

7,1%

Croazia

4,7

5,1

8,1%

5,3

5,4

12,7%

5,4

5,2

1,3%

Fonte: Elaborazioni BFF Insights su dati European Economic Forecast, Spring 2025 e Eurostat.

Il mercato del Factoring in Europa

Il mercato del factoring europeo, in termini di turnover, è cresciuto dello 0,6% nel 2024, attestandosi a 2.480 miliardi di euro1e, secondo le stime elaborate da Grand View Research2, dovrebbe accelerare a un tasso di crescita annuo composto del 9,2% nel periodo 2025-2030.

Dopo il rallentamento osservato negli ultimi anni, si prevede infatti che il mercato del factoring in Europa torni a crescere a ritmi più sostenuti, stimolato da vari fattori, quali (1) la riduzione dei tassi di interesse, derivante da una condotta espansiva della politica monetaria, (2) lo sviluppo tecnologico, la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale, che svolgeranno un ruolo chiave nello sviluppo dei servizi di factoring e nella loro diffusione migliorando l'ef-ficienza operativa, semplificando i processi e consentendo un maggiore presidio dei rischi, e (3) la crescente domanda di liquidità delle imprese, causata dall'incertezza generata dalle tensioni geopolitiche e commerciali.

Con riferimento al mercato italiano del factoring3, i dati relativi ai primi 5 mesi del 2025 mostrano un turnover pari a 107,4 miliardi di euro (di cui il 18% in pro-solvendo e l'82% in pro-soluto), in aumento dello 0,8% rispetto al periodo gennaio-maggio 2024, al netto degli acquisti di crediti fiscali derivanti da bonus edilizi (operatività che tuttavia è ormai in esaurimento). Tale risultato è stato trainato principalmente dall'andamento delle attività di factoring internazionale, che a fine marzo contribuivano per il 26% al turnover complessivo, con un tasso di crescita del 20,3%. Nello stesso periodo l'outstanding si atte-

stava a 57,2 miliardi di euro (di cui il 25% in pro-solvendo e il 75% in pro-solu-to), in crescita del 2,6% rispetto allo scorso anno. Gli anticipi e i corrispettivi pagati sono stati pari a 45,3 miliardi di euro (+5,5% rispetto a maggio 2024). Il rapporto tra anticipi e outstanding si è attestato al 79%, registrando un significativo incremento rispetto al 76% di un anno fa.

Sulla base delle stime contenute nel Rapporto ForeFact4che raccoglie le valutazioni degli operatori del settore, le aspettative sul mercato italiano del factoring per il 2025 prevedono una crescita sia dei volumi (+2,4%), sia dell'outstanding (+1,9%) e degli impieghi medi (1,7%). Si prevede, perciò, un consolidamento del settore, nonostante il perdurare dell'elevata incertezza a livello macroeconomico - in particolare a causa dei rischi legati all'impatto dei dazi annunciati dagli Stati Uniti - e un'attività economica che resta debole.

Restringendo l'analisi alla sola operatività di factoring verso la Pubblica amministrazione italiana5, nel primo trimestre del 2025 è stata registrata una crescita del turnover del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un ammontare complessivo di 4,8 miliardi di euro, pari al 7,3% dei volumi di factoring in Italia. Il monte crediti in essere verso gli enti pubblici a marzo 2025 è stato pari a 7,0 miliardi di euro (di cui il 26% in pro-solvendo e il 74% in pro-soluto), in calo del 5,6%. I crediti scaduti sono risultati pari a 2,8 miliardi di euro, di questi 2,2 miliardi di euro scaduti da oltre un anno, in relazione ai tempi di pagamento notoriamente lunghi degli enti pubblici. Sulla base della

ripartizione dell'outstanding per tipologia di debitore, i crediti verso il settore sanitario risultano pari al 33,2% del totale e quelli verso le amministrazioni centrali, locali ed altri enti pubblici al 66,8%.

L'incidenza dei crediti non performing sul totale delle esposizioni lorde verso la PA si è attestata al 23,9%. Tale quota è molto più elevata rispetto a quella dei crediti privati, per i quali lo scaduto rappresenta il 2,5% delle esposizioni lorde. In ragione dei tempi di pagamento notoriamente lunghi del settore pubblico, della complessità delle procedure amministrative e dei vincoli normativi e burocratici italiani, l'applicazione della nuova definizione di default, in particolare per quanto riguarda il calcolo delle esposizioni scadute da oltre 90 giorni, ha generato un aumento della frequenza con cui i crediti verso la Pubblica amministrazione sono classificati come deteriorati, non giustificato dall'effettivo basso rischio sottostante.

La rilevanza delle esposizioni deteriorate per il factoring verso la Pubblica amministrazione appare significativa anche in relazione al sistema bancario nel suo complesso: pur rappresentando le esposizioni per factoring verso la PA una quota marginale (0,4%) del totale dei prestiti bancari, quelle deteriorate costituiscono oltre l'80% dei prestiti bancari deteriorati verso la PA deteriorati6.

In tale scenario, la quota di mercato di BFF nei confronti della PA7si attesta al 38,6% in termini di outstanding pro-soluto e al 19,9% in termini di turnover complessivo (pro-soluto e pro-solvendo).

  1. Fonte: EUF 10th European Factoring Summit

  2. Grand View Research - Europe Factoring Services Market Size & Outlook, 2024-2030

  3. Assifact - Statistiche mensili, maggio 2025

  4. Fonte: Assifact - ForeFact 2025, n. 3.

  5. Fonte: Assifact - Statistiche trimestrali, marzo 2025.

  6. Fonte: Assifact, La definizione di default nel factoring e la PA, febbraio 2025.

  7. Fonte: Report interni. La quota di mercato relativa all'outstanding è calcolata usando il valore del mercato relativo ai crediti pro-soluto verso la pubblica amministrazione (amministrazioni centrali e locali, enti sanitari e di previdenza); la quota di mercato sul turnover è, invece, calcolata usando il valore del mercato che comprende sia i crediti pro-soluto sia quelli pro-solvendo (non essendo disponibile il dettaglio) e al netto dei crediti tributari e fiscali.







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    BFF

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    del Dirigente Preposto

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    Il mercato dei Securities Services

    BFF è il principale player indipendente in Italia nell'ambito dei servizi di banca depositaria, fund accounting, transfer agent, custodia e regolamento titoli.

    Nei primi cinque mesi del 2025 il controvalore del risparmio gestito in Italia, a cui è strettamente legato l'andamento dei business dei Fund Services e della Global Custody del Gruppo, si è portato a 2.521 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto a fine 2024, beneficiando dell'andamento positivo dei mercati azionari europei e dell'aumento della raccolta netta di 10,0 miliardi, ma frenato dal deciso deprezzamento del dollaro.

    L'INDUSTRIA DEL RISPARMIO GESTITO ITALIANO

    Gestioni

    Raccolta netta gen.-mag.

    (A)/ Patrim. gestito

    Raccolta netta I trim.

    (B)/ Patrim. gestito

    Patrimonio gestito

    Patrim. gestito

    Patrimonio gestito

    Patrimonio gestito

    Patrimonio gestito

    2025* mln. euro (A)

    dic. 2024

    2025 mln. euro (B)

    dic. 2024

    mag. 2025* mln. euro

    mag. 2025/ dic. 2024

    mar. 2025 mln. euro

    mar. 2025/ dic. 2024

    dic. 2024 mln. euro

    Gestioni collettive

    9.558

    0,7%

    19.167

    1,4%

    1.353.533

    0,2%

    1.341.328

    -0,7%

    1.350.369

    Fondi aperti

    8.394

    0,7%

    11.312

    0,9%

    1.279.573

    0,1%

    1.267.957

    -0,8%

    1.277.772

    Fondi di diritto italiano

    7.283

    2,6%

    16.076

    5,7%

    293.004

    3,2%

    287.021

    1,1%

    283.897

    Fondi di diritto estero

    1.111

    0,1%

    -4.764

    -0,5%

    986.568

    -0,7%

    980.936

    -1,3%

    993.876

    Armonizzati (Ucits)

    11.098

    0,9%

    1.219.650

    -0,8%

    1.229.117

    Alternativi

    213

    0,4%

    48.308

    -0,7%

    48.655

    Fondi chiusi

    1.164

    1,6%

    7.855

    10,8%

    73.961

    1,9%

    73.371

    1,1%

    72.597

    Gestioni di portafoglio

    408

    0,0%

    13.909

    1,2%

    1.167.076

    1,1%

    1.146.543

    -0,7%

    1.154.219

    Gestioni patrimoniali retail

    4.745

    2,9%

    7.416

    4,6%

    164.400

    2,1%

    161.097

    0,1%

    160.960

    Gestioni patrimoniali istituzionali

    -4.337

    -0,4%

    6.493

    0,7%

    1.002.676

    0,9%

    985.446

    -0,8%

    993.259

    Gestioni di prodotti assicurativi

    178

    0,0%

    707.931

    -1,5%

    718.630

    Gestioni di patrimoni previdenziali

    3.464

    2,8%

    123.698

    -0,3%

    124.076

    Altre Gestioni

    2.850

    1,9%

    153.817

    2,2%

    150.553

    Totale risparmio gestito

    9.966

    0,4%

    33.076

    1,3%

    2.520.609

    0,6%

    2.487.871

    -0,7%

    2.504.588

    * Dati provvisori.

    Analizzando i dati disaggregati sulla raccolta netta, si osserva che la crescita è stata trainata dai fondi aperti (+8,4 miliardi di euro) - specialmente da quelli di diritto italiano (+7,3 miliardi di euro) - dalle gestioni patrimoniali retail (+4,7 miliardi di euro) e dai fondi chiusi (+1,2 miliardi di euro), mentre a limitarla sono intervenute le gestioni patrimoniali istituzionali (-4,3 miliardi di euro). Rispetto a dicembre 2024, l'incremento è stato del 2,9% per le gestioni patrimoniali retail, del 2,6% per i fondi aperti di diritto italiano, dell'1,6% per i fondi chiusi e dello 0,1% per i fondi aperti di diritto estero, mentre la flessione è stata dello 0,4% per le gestioni patrimoniali istituzionali.

    Tra i fondi aperti, i dati del primo trimestre indicano che sono cresciuti sia i fondi armonizzati (11,1 miliardi di euro, +0,9% da fine 2024) che quelli alternativi (+213 milioni di euro, +0,4%).

    Il patrimonio gestito si è quindi portato a fine maggio a 1.280 miliardi di euro per i fondi aperti (pari al 50,8% del totale), 74,0 miliardi per i fondi chiusi (2,90%), 164,4 miliardi di euro per le gestioni di portafoglio retail (6,5%) e 1.002,7 miliardi di euro per le gestioni di portafoglio istituzionali (39,8%). Rispetto alla fine dello scorso anno, il controvalore gestito è aumentato del 3,2% per i fondi aperti di diritto italiano, del 2,1% per le gestioni patrimoniali retail, dell'1,9% per i fondi chiusi e dello 0,9% per le gestioni patrimoniali istituzionali, mentre è diminuito dello 0,7% per i fondi aperti di diritto estero.

    Tra le gestioni di portafoglio istituzionali, il patrimonio previdenziale - rilevante per il business di BFF - nel primo trimestre ha lievemente ripiegato a 123,7 miliardi di euro (-0,3%), pur in presenza di un aumento della raccolta netta (+3,5 miliardi di euro, in crescita del 2,8% rispetto alla fine del 2024).







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    Relazione della Società di Revisione

    Il mercato dei Pagamenti in Italia

    In linea con quanto osservato negli ultimi anni, anche nella prima metà del 2025 trova conferma l'incremento dei volumi dei pagamenti digitali diversi dalle carte di pagamento (es. bonifici ed incassi), con particolare riferimento ai bonifici istantanei.

    L'effetto del Regolamento sui pagamenti istantanei (IPR), entrato in vigore nel 2024, si sta progressivamente manifestando nel 2025, spinto dall'obbligo per le banche europee di offrire il servizio di pagamenti istantanei, almeno in ricezione, dal 9 gennaio 2025. Il prossimo 9 ottobre entrerà in vigore l'obbligo per tutte le banche europee di fornire il servizio anche in spedizione e, pertanto, si prevede un ulteriore fase di crescita.

    Nell'ambito delle novità previste dal citato Regolamento IPR, BFF Bank ha sviluppato specifici servizi di intermediazione ed attivato in tramitazione oltre 60 Banche, IMEL ed Istituti di pagamento tra il 2024 e la prima metà del 2025, con prospettive di ulteriore crescita nella seconda metà dell'anno. Il volume dei bonifici istantanei in questa prima parte dell'anno ha registrato un incremento superiore al 280% rispetto all'anno precedente. Una parte dei bonifici ordinari gestiti dalle banche e da BFF vengono - per contro - sostituiti con i nuovi bonifici istantanei; al momento il tasso di sostituzione risulta pari al 3%.

    Riguardo agli altri cambiamenti normativi in corso per il settore dei pagamenti, si ricorda che le Autorità Europee sono in procinto di approvare le seguenti due normative:

    1. Direttiva sui sistemi di pagamento (PSD3) e relativo Regolamento (PSR);

    2. Regolamento sull'Open Finance (FIDA).

    Queste due iniziative del Legislatore hanno lo scopo di modificare in modo significativo il mercato dei pagamenti nei prossimi anni, aprendo ulteriori sfide competitive nel settore e perseguendo gli obiettivi indicati dalla Commissione Europea con la Strategia dei Pagamenti al dettaglio del 2020.

    La proposta di aggiornamento della direttiva PSD, oltre ad affrontare i temi della sicurezza nella tratta "customer to bank", mira ad armonizzare le norme di partecipazione e vigilanza per gli Istituti di Pagamento (categoria che ingloberà gli attuali Istituti di Pagamento e gli IMEL). Altre importanti novità riguardano l'integrazione all'interno della PSD3 della seconda direttiva sulla moneta elettronica e la revisione dei requisiti per l'autorizzazione all'attività di Prestatori di Servizi di Pagamento. Il percorso di definizione della PSD e relativo PSR è in fase di conclusione: la Commissione dovrebbe licenziare il testo entro la fine del 2025.

    Anche il regolamento sull'Open Finance (FIDA) sta proseguendo il suo iter approvativo: la previsione di apertura del sistema a soggetti terzi abilitati, ma diversi dai PSP anche su servizi non strettamente legati ai pagamenti, potrebbe rappresentare una svolta per il possibile ingresso di nuovi attori, che potranno offrire servizi competitivi (es. informazioni su investimenti, polizze assicurative e valutazioni finanziarie personali). Tra i principali temi ancora in discussione vi è quello dell'accesso al mercato delle Big Tech internazionali. Nonostante alcuni PSP Europei abbiano richiesto negli scorsi mesi un rinvio di tale regolamento per sovrapposizione con altre direttive e progetti, la Commissione ne ha riaffermato la necessità.

    Sta proseguendo con enfasi istituzionale il progetto di Euro Digitale dove è stata anche pubblicata la prima versione del rulebook. La proposta di Euro Digitale delinea i principi fondamentali sul funzionamento della valuta digitale della BCE che, nelle intenzioni, dovrebbe affiancare il contante, avere le stesse peculiarità di gratuità per gli utenti finali e facilitare sia l'inclusione finanziaria che l'accesso ai pagamenti digitali. BFF fa parte dei gruppi di lavoro ABI, ABILab e Banca d'Italia che presidiano l'evoluzione del progetto in ambito interbancario; BFF ha inoltre partecipato ai tavoli di lavoro allo scopo di favorire ed ottimizzare l'accesso e la funzionalità dei nuovi servizi legati all'Euro Digitale degli attuali PSP clienti (Banche, IMEL ed Istituti di Pagamento).

    Il progetto dell'Euro Digitale è stato lanciato nell'ottobre 2021 e il Consiglio Direttivo della BCE ha completato nell'au-tunno del 2023 l'indagine in corso sulle caratteristiche tecniche e sulle relative modalità di distribuzione, e ha avviato una fase di preparazione al fine di sviluppare e sperimentare la nuova moneta. È ipotizzabile che l'impianto normativo dell'Euro Digitale e il rulebook definitivo saranno conclusi entro il 2025 per poi avviare la fase di sperimentazione che dovrebbe durare due anni.

    Con l'Euro Digitale ogni cittadino europeo potrà detenere un borsellino digitale "digital wallet" legato ad un conto di pagamento, con cui effettuare operazioni, sia offline che online, con un limite di spesa gestito operativamente dal proprio PSP che erogherà il servizio di wallet. Le operazioni online offrirebbero lo stesso livello di protezione dei mezzi di pagamento digitali esistenti, mentre i pagamenti offline assicurerebbero un elevato livello di riservatezza e protezione dei dati per gli utenti.

    Le banche e gli altri PSP in tutta l'UE distribuirebbero l'Euro Digitale ai cittadini e alle imprese, fornendo gratuitamente alle persone fisiche i servizi di base in Euro Digitale. Ai PSP che erogheranno l'Euro Digitale resta la possibilità di applicare una fee per i pagamenti verso i merchant e offrire servizi a valore aggiunto a pagamento per sviluppare l'innovazione. Gli esercenti in tutta la zona Euro sarebbero tenuti ad accettare l'Euro Digitale, eccezion fatta per i piccolissimi esercenti che potranno scegliere di non accettare pagamenti digitali.

    BFF, dato il suo ruolo di collettore e intermediatore per molte banche e PSP, potrebbe svolgere un ruolo importante per garantire la interoperabilità e la raggiungibilità della nuova valuta digitale, ivi compresa una maggiore efficienza ed efficacia nella eventuale distribuzione e rendicontazione.

    Va infine data evidenza dell'estensione dell'area SEPA con l'ingresso di nuovi Paesi come Albania, Kossovo, Moldova, Macedonia del Nord e il futuro ingresso della Serbia; l'ampliamento dell'area SEPA apre nuove opportunità verso mercati poco presidiati.







    Il Gruppo
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    del Dirigente Preposto

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    Eventi significativi del Gruppo

    Si rappresentano in questa sezione i principali eventi succedutisi nel corso del primo semestre 2025.

    In data 21 gennaio 2025, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha pubblicato una sentenza in cui conferma che lo Stato italiano ha l'obbligo di garantire il pagamento dei crediti dovuti dai debitori pubblici, ivi inclusi i comuni in dissesto, in presenza di decisioni giudiziarie che rimangono esecutive. In data 28 maggio 2025 la Corte Europea ha emesso un ulteriore provvedimento che ha condannato lo Stato italiano entro tre mesi dalla data di emissione della sentenza a garantire con mezzi adeguati l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari interni pendenti, liquidando altresì ulteriori importi a titolo di danno morale e di spese legali.

    Il 10 febbraio 2025, al fine di rafforzare la propria struttura manageriale in vista delle opportunità delineate nel piano strategico, la Società ha annunciato un'importante revisione della propria organizzazione. Le modifiche hanno riguardato in particolare la prima linea di riporto all'Amministratore Delegato, con l'obiettivo di migliorare ancor più l'efficienza operativa e supportare la crescita futura della Società. In conseguenza della revisione organizzativa, il Gruppo ha visto l'ingresso di Daniele Di Febo in qualità di Group Compliance & AML Director, ruolo precedentemente ricoperto da Michela Della Penna, a cui è stata assegnata la posizione di Corporate Affairs Secretary Director. A Piergiorgio Bicci, precedentemente CFO, è stato affidato il nuovo ruolo di Vice President, Head of Countries, con il compito di garantire un'efficace guida dei diversi paesi nell'attuazione del piano strategico, facendo leva sulla sua profonda conoscenza del business e dei processi.

    Il 17 febbraio 2025, a completamento della revisione di cui sopra, BFF ha annunciato l'in-gresso nel Gruppo, a decorrere dal 25 febbraio, di Giuseppe Sica, per assumere il ruolo di Vice President, Finance & Administration (CFO).

    Il 17 aprile l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d'esercizio 2024, e la proposta di destinazione del risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 a riserva legale per 211,8 mila euro ed a utili a nuovo per 159.984,6 mila euro. L'Assemblea ha inoltre approvato la Politica di Remunerazione 2025, la Severance, il Piano di Incentivazione a Lungo-ter-mine "Incentive Plan 2025", il Piano di Stock Grant e la proposta del Consiglio di Amministrazione di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

    In data 8 Maggio 2025, la Banca d'Italia (il "Regolatore") ha notificato a BFF e all'Ammi-nistratore Delegato l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie a conclusione dei procedimenti sanzionatori avviati a seguito dell'ispezione condotta dal Regolatore tra l'11 settembre 2023 e il 12 gennaio 2024.

    Il 27 maggio 2025 BFF ha comunicato la conferma da parte dell'agenzia di rating Moody's dei rating della Banca, a seguito della modifica dell'outlook del rating Baa3 del Governo italiano a positivo da stabile e della modifica del Macro Profile dell'Italia a "Strong" da "Strong-".

    Come ulteriormente illustrato nella sezione "Obbligazioni e Rating" di questa Relazione sulla Gestione, il 18 giugno 2025 l'agenzia di rating DBRS Morningstar ("DBRS") ha confermato i Rating di BFF, con il Long-Term Issuer Rating a BB (high) e il Rating sui Depositi a Lungo Termine nella categoria Investment Grade a BBB (low), entrambi con Outlook Stabile.

    Nel corso del primo semestre BFF ha ottenuto l'autorizzazione della Banca d'Italia per la raccolta dei depositi in Grecia. L'attività di raccolta è operativa da luglio 2025.







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    Andamento della gestione

    KEY HIGHLIGHTS

    Performance operativa

    Utile netto normalizzato del primo semestre 2025 pari a 75,3 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto a 71,0 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno scorso, con l'utile netto normalizzato del secondo trimestre 2025 in aumento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Utile ante imposte della BU F&L pari a 82,3 milioni di euro, +21% rispetto a giugno 2024. Crediti verso la Clientela a 5,9 miliardi di euro, + 5% rispetto al primo semestre del 2024.

    Il primo semestre 2025 è stato il più alto di sempre in termini di crediti verso la clientela e di volumi di Gruppo.

    Significativo aumento delle riserve off-balance rispetto a giugno 2024: ammontare pari a 561 milioni di euro, + 93 milioni di euro rispetto a giugno 2024.

    Ampia liquidità con un Coefficiente Crediti/Depositi al 67%, con i depositi della BUTransaction Services in aumento di 1,7 miliardi di euro, +31% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Mark to market del portafoglio di titoli obbligazionari pari a 47,7 milioni di euro, in aumento di 124 milioni di euro rispetto a giugno 2024.

    CET1 ratio al 14,3% e TCR al 17,4% con una generazione di capitale di 245 bps da giugno 2024, di cui 207 bps generati nel primo semestre del 2025.

    114 milioni di euro di capitale in eccesso rispetto al 12% CET1 target, di cui 75 milioni di euro relativi al risultato normalizzato del primo semestre 2025.

    Past due

    Past due totale a 1,6 miliardi di euro, in riduzione di 177 milioni di euro (-10% rispetto a dicembre 2024), nonostante 419 milioni di euro di nuovi volumi netti acquistati da debitori in past due.

    Fatture contagianti in riduzione di 41 milioni di euro, -12% rispetto al 31 dicembre 2024, e di 122 milioni di euro, -29% rispetto al 30 giugno 2024.

    40% di riduzione del past due nel primo semestre 2025, escludendo nuovi volumi e nuovi debitori in past due.

    Altre informazioni rilevanti

    Rinnovato il contratto ICT con Nexi fino al 2032; maggiore flessibilità strategica e ownership della proprietà intellettuale.

    Ottenuta un'ulteriore sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo su altri tre Comuni in dissesto a maggio 2025.

    Presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per crediti che rappresentano circa 65 milioni di euro di fatture, di cui circa 40 milioni di euro vantati verso Comuni Italiani in dissesto e circa 25 milioni di euro in past due.

    Ottenuta autorizzazione della Banca d'Italia per la raccolta dei depositi in Grecia, pienamente operativa da luglio 2025.

    A luglio 2025 ricorrono i 40 anni dalla fondazione di BFF avvenuta a luglio del 1985.







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    PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

    (€ milioni)

    CONTO ECONOMICO NORMALIZZATO8

    30.06.2025

    30.06.2024

    %

    Ricavi Factoring & Lending

    204,3

    218,0

    -6%

    Ricavi Payments

    32,9

    32,5

    1%

    Ricavi Security Services

    13,4

    11,8

    13%

    Ricavi Corporate Center

    97,2

    136,1

    -29%

    di cui Portafoglio Titoli HTC

    69,3

    102,2

    -32%

    Totale Ricavi9

    347,7

    398,4

    -13%

    Costo del denaro10

    (149,2)

    (201,1)

    -26%

    Totale Ricavi netti

    198,6

    197,3

    1%

    Costi operativi incl. Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali

    (94,7)

    (91,3)

    4%

    Cost/income ratio (%)

    48%

    46%

    2bps

    Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito

    (0,9)

    (6,3)

    -86%

    Utile ante imposte normalizzato

    103,0

    99,7

    3%

    di cui F&L

    82,3

    68,0

    21%

    di cui Payments

    18,9

    21,0

    -10%

    di cui Security Services

    5,1

    3,5

    43%

    di cui Corporate Center

    (3,2)

    7,1

    -145%

    Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo, in linea con quanto stabilito nel piano industriale, ha continuato a concentrarsi sul consolidamento e sullo sviluppo dei propri core business, sull'offerta di nuovi prodotti e servizi e sulla spinta sul proprio ruolo di "banca di secondo livello".

    Sul fronte del funding, si è continuato a concentrarsi sulla diversificazione delle fonti di finanziamento nonché sull'otti-mizzazione del costo della raccolta attraverso l'utilizzo della provvista messa a disposizione dalle BU Securities Services e Payments - cresciuta del 31% anno su anno - e dal conto deposito online, raccolto da fine giugno anche in Grecia.

    Nel primo semestre 2025 i ricavi totali netti si mostrano stabili rispetto allo stesso periodo del 2024, nonostante una minore contribuzione del Corporate Center.

    Il risultato prima delle imposte normalizzato mostra un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie ad una buona performance delle BU Factoring & Lending, +21%, e Security Services, +43%, parzialmente compensata da una minore contribuzione del Corporate Center e della BU Payments.

    L'utile netto normalizzato aumenta del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con l'utile netto del secondo trimestre significativamente in aumento sia rispetto al primo trimestre del 2025, +15%, sia rispetto al secondo trimestre del 2024,

    +37%.

    Si ricorda che il Gruppo BFF non presenta esposizione commerciale verso i mercati russo e ucraino, e si impegna a monitorare rigorosamente l'attività di tramitazione della BU Payments nel rispetto delle restrizioni imposte verso la Russia.

    Utile del semestre normalizzato

    75,3

    71,0

    6%

    Utile del semestre reported11

    70,4

    161,8

    -56%

  8. Conto economico normalizzato al fine di eliminare gli impatti derivanti da alcune poste straordinarie del periodo, per il cui dettaglio si rimanda alla nota successiva.

  9. Include gli utili e le perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

  10. Incluso il risultato netto delle attività di negoziazione sui derivati usati per coprire le esposizioni ai tassi d'interesse e alle valute.

  11. L'utile di periodo reported include alcune poste straordinarie. Nel primo semestre 2025 tali poste si riferiscono al costo delle Stock Options per 2,0 milioni di euro, all'ammortamento dei customer contracts pari a 0,9 milioni di euro, alla sanzione imposta da Bankit a seguito dell'ispezione conclusa nel 2024 pari a 1,5 milioni di euro e ad altri costi non ricorrenti per 0,5 milioni di euro. Nel primo semestre2024 tali poste si riferiscono: al cambio nel valore degli asset, incluso il cambio relativo agli interessi di mora e all'indennizzo forfettario per il recupero del credito (c.d. "40 euro") per (94,3) milioni di euro, al costo delle Stock Options per 2,5 milioni di euro, all'aggiustamento dell'accordo transattivo con l'Amministratore Delegato per (0,6) milioni di euro, all'ammortamento dei customer contracts pari a 0,9 milioni di euro e ad altri costi non ricorrenti per 0,7 milioni di euro.







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    CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO

    Risultato Reported del periodo

    In termini di redditività complessiva, la performance cumulata delle BU del Gruppo, influenzata dai fenomeni indicati precedentemente, ha portato a un risultato netto contabile pari a 70,4 milioni di euro, inclusivo delle poste straordinarie che hanno influenzato il risultato del primo semestre 2025 e il cui dettaglio è esposto nella tabella successiva.

    Risultato Normalizzato del periodo

    Eliminando gli elementi straordinari che hanno influenzato i risultati al 30 giugno2025 il risultato economico normalizzato del Gruppo si attesterebbe ad 75,3 milioni di euro, +6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    I principali elementi che hanno interessato il risultato economico normalizzato del Gruppo possono così riassumersi:

    I ricavi della BU F&L pari a 204,3 milioni di euro si riducono rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (218,0 milioni di euro), per effetto di maggiori riscadenziamen-ti12pari a -19 milioni di euro (-11,2 milioni di euro nel primo semestre del 2024), e a fronte di plusvalenze lievemente inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso

    anno (10,5 milioni di euro e 11,8 milioni di euro nel primo semestre del 2025 e 2024, rispettivamente). La forbice "riscadenzamenti/plusvalenze" sugli incassi degli interessi di mora è stata, pertanto, pari a - 8,4 milioni di euro nel primo semestre del 2025 rispetto a 0,6 milioni di euro nel primo semestre 2024. Nel 2025 i riscadenziamenti, pari a 12,7 milioni nel primo trimestre e 6,2 milioni di euro nel secondo trimestre, hanno evidenziato un trend in riduzione. Si segnala che l'utile ante imposte normalizzato della BU F&L si attesta a 82,3 milioni di euro in aumento del 21% rispetto al primo semestre del 2024 e con lo yield lordo sui crediti medi che diminuisce in maniera significativamente inferiore (-0,74%) rispetto ai tassi di riferimento ECB/MRO (-1,35%).

    I ricavi delle BU Payments e Securities Services, rispetto al primo semestre 2024, sono aumentati del 1%, a 32,9 milioni di euro e del 13%, a 13,4 milioni di euro, rispettivamente. L'aumento dei ricavi della BU Securities Services è dovuto all'acquisizione di nuovi clienti ed all'aumento dei volumi.

    Il cost/income ratio si è attestato al 48%, in leggero aumento rispetto al primo semestre del 2024 (46%), principalmente a causa dei maggiori costi affrontati allo scopo di sostenere la crescita del business e realizzare le iniziative atte a migliorare i processi e l'architettura informatica del Gruppo al fine di liberare, nel futuro, ulteriore efficienza e riducendo i rischi operativi. Si sottolinea che nel 2025 le remunerazioni variabili saranno assegnate solo successivamente alla rimozione dei

    divieti imposti da Banca d'Italia.

    Di seguito la tabella di riconciliazione tra risultato reported e risultato normalizzato.

    Aggiustamenti - €mln

    30.06.2025

    30.06.2024

    YoY %

    Gruppo BFF - Risultato economico Reported

    70,4

    161,8

    -56%

    Stock Options & Stock Grant

    2,0

    2,5

    Costi di M&A ed altri costi non ricorrenti

    0,5

    0,7

    Accordo transattivo con l'Amministratore Delegato

    -

    (0,6)

    Ammortamento dei "customer contracts" di DEPObank

    0,9

    0,9

    Sanzione amministrativa applicata da Bankit

    1,5

    Cambi nel valore degli asset, inclusi quelli relativi agli interessi di mora e all'indennizzo forfettario per il recupero del credito (c.d. "40 euro")13

    - (94,3)

    Gruppo BFF - Risultato economico normalizzato 75,3 71,0 6%

    Nelle pagine successive, al fine di dare una rappresentazione puntuale delle performance delle varie BU, vengono commentati i dati di conto economico normalizzati, eliminando gli elementi straordinari che hanno influenzato i risultati al 30 giugno 2025 e 2024.

  12. I riscadenziamenti saranno riconosciuti come ricavi nei trimestri successivi.

  13. Include l'effetto del riscadenziamento dei crediti fiscali in base all'art. 4-bis del Decreto Legge n.39 del 29 marzo 2024.







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    STATO PATRIMONIALE DI GRUPPO

    Sul fronte dello Stato Patrimoniale, nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo ha continuato a concentrarsi sull'ot-timizzazione dei costi legati alle varie forme di provvista, mantenendone comunque un'elevata diversificazione, e sul miglioramento dei rendimenti delle varie forme di impiego.

    I Crediti verso la Clientela si attestano a 5,9 miliardi di euro, +5% anno rispetto al primo semestre del 2024. Il primo semestre 2025 è stato il più alto di sempre in termini di crediti verso la clientela di Gruppo.

    Il Portafoglio titoli HTC si è ridotto del 7% anno su anno a 4,6 miliardi di euro.

    Il mark-to market del portafoglio HTC è aumentato di 124 milioni di euro rispetto a giugno 2024.

    Il dipartimento Transaction Services, con le sue BU Securities Services e Payments, ha raccolto circa euro 7,2 miliardi rispetto ad euro 5,5 miliardi del 30 giugno 2024. L'aumento della raccolta del dipartimento Transaction Sercvices ha consentito una riduzione dei depositi on-line, -39%, e dei Repos, -13%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il coefficiente Crediti/Depositi si è attestato al 67%.

    Impieghi

    Il portafoglio crediti Factoring & Lending si è attestato sui 5,9 miliardi di euro in aumento del 5% rispetto al 30 giugno 2024.Il primo semestre 2025 è stato il più alto di sempre in termini di crediti verso la clientela di Gruppo.

    I mercati internazionali rappresentano oggi circa il 38,7% del totale dei crediti alla clientela. Rispetto al 30 giugno 2024, l'Italia ha mostrato un aumento del 5% mentre la Spagna si è ridotta del 20% anche a causa di una iniezione di liquidità per circa 12 miliardi di euro avvenuta nel primo semestre 2025.

    Portafoglio Crediti (€ mln)

    30.06.25(**)

    30.06.24(**)

    Italia

    3.601

    3.429

    Spagna

    385

    482

    Polonia

    1.014

    976

    Slovacchia

    214

    248

    Portogallo

    285

    248

    Grecia

    267

    213

    Francia

    109

    15

    Altri Paesi (Croazia, e Repubblica Ceca)

    1

    3

    Totale

    5.875

    5.612

    La Francia ha dato un contributo significativo alla crescita del Gruppo.

    €m)

    13.222

    13.222

    (**) inclusi crediti "Ecobonus" per 190,3 milioni di euro secondo il business model HTC (281,5 milioni al 30 giugno 2024 ) e 213,2 milioni di euro secondo il business model trading (65,6 milioni di euro al 30 giugno 2024), contabilizzati nello Stato Patrimoniale tra le Altre Attività, e i fondi "on balance-sheet" relativi agli interessi di mora e all'indennizzo forfettario per il recupero del credito (c.d. "40 euro") per euro 764 milioni (702 milioni di euro al 30 giugno 2024).

    Il portafoglio di titoli di Stato ha raggiunto quota 4,6 miliardi di euro rispetto a 4,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2024 e 5,0 miliardi al 30 giugno 2024.

    La riduzione rispetto a giugno 2024 è dovuta principalmente a titoli giunti a scadenza nel corso del 2024 e non reinvestiti.

    Si segnala che il mark-to-market del portafoglio di titoli obbligazionari pari, al 30 giugno 2025, a 47,7 milioni di euro, è risultato in aumento di 124 milioni di euro rispetto a giugno 2024.

    1.938

    Repos

    2.687

    Altre Attività

    74

    Attività Immateriali

    946

    Altre Passività

    4.585

    Titoli di Stato HTC

    4.362

    Depositi Transaction services

    - Securities Services

    2.804

    Depositi Transaction services

    - Payments

    5.875

    Portafoglio Crediti (*)

    1.624

    Depositi On-line

    605

    944

    Bond

    Equity

    PORTAFOGLIO TITOLI HTC (€ mld)

    Variabile
    Fisso

    4,6

    4,6

    5,0

    1,0

    1,0

    1,0

    3,6

    4,0

    3,6

    Totale attivo Totale passivo & equity

    (*) Inclusi crediti fiscali "Ecobonus" per euro 404 milioni, che sono contabilizzati nella voce «Altre Attività» e la quota dei fondi "Indennizzi forfettari" e "Interessi di mora" transitati a conto economico per euro 764 milioni.

    Giugno 2025

    Dicembre 2024

    Giugno 2024







    Il Gruppo
    BFF

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    del Dirigente Preposto

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    Qualità del credito ai fini prudenziali

    Al fine di operare l'analisi delle proprie esposizioni creditizie, finalizzata - inter alia - all'individuazione di eventuali riduzioni di valore delle proprie attività finanziarie in linea con i principi contabili IFRS 9, il Gruppo Bancario classifica le esposizioni tra Performing e Non Performing.

    In merito alla qualità del credito si evidenzia che i crediti deteriorati netti sono pari a 1.731,4 milioni di euro al 30 giugno 2025, in riduzione rispetto ai 1.904,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

    Come già ricordato in sede di redazione del Bilancio 2024, la classificazione delle attività deteriorate segue la definizione prudenziale di default (i.e. past due, inadempienze probabili e sofferenze), la quale presuppone che vi sia un effettivo stato di deterioramento della qualità creditizia dell'esposizione, non prevedendo alcuna discrezionalità e non garantendo che talune fattispecie non rappresentative di un peggioramento del rischio di credito (come per la maggior parte delle esposizioni della Banca) siano trattate in maniera differente. L'effettivo profilo di rischio di credito assunto dal Gruppo risulta contenuto in quanto assunto principalmente nei confronti di enti pubblici non soggetti a procedure che comportino il rischio di perdite e la classificazione di cui sopra potrebbe comportare significative distorsioni nella rappresentazione dei dati contabili, prudenziali e relativi alla solidità patrimoniale del Gruppo. Ciò è avvalorato anche dalla sperimentazione di perdite su crediti molto limitate.

    Le esposizioni Non Performing, il cui ammontare complessivo lordo ammonta al 30 giugno 2025 a 1.764,5 milioni di euro, con un livello di rettifiche di valore pari a 33,1 milioni di euro, sono per il 96% relative a relativo a controparti pubbliche e distinte nelle seguenti categorie.

    Sofferenze

    Si tratta di esposizioni nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca.

    Al 30 giugno 2025, il totale complessivo delle sofferenze del Gruppo Bancario, al netto delle svalutazioni, ammonta a 107,4 milioni di euro. Di queste, 97,7 milioni di euro, pari al 91,0% del totale, si riferiscono a crediti verso Enti territoriali in stato di dissesto finanziario che prevede il ritorno in bonis una volta che si chiude la procedura di risanamento.

    Le sofferenze lorde ammontano a 127,8 milioni di euro (115,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024), e le relative rettifiche di valore sono pari a 20,4 milioni di euro (14,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

    Si segnala che, relativamente alle esposizioni verso gli Enti locali (Comuni e Province), per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione, in ottemperanza alla Circolare n. 272 di Banca d'Italia, si procede alla classificazione a Sofferenza dei crediti della massa passiva dell'OSL, nonostante, ex lege, sia possibile recuperare ogni ragione creditoria, alla conclusione della procedura di dissesto.

    A tal proposito si rammenta che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha emesso nel corso del tempo plurime pronunce che sanciscono la responsabilità dello Stato per l'inadempimento da parte degli enti pubblici dell'obbligo di pagamento dei crediti oggetto di titoli giudiziali definitivi e il correlato diritto del soggetto creditore di ottenere la corresponsione delle relative somme, anche in pendenza di una procedura di dissesto finanziario. In particolare, in esito a 4 ricorsi depositati dalla Banca, nell'anno 2025 sono stati emessi due provvedimenti (rispettivamente in data 21 gennaio 2025 e 28 maggio 2025) che confermano il precitato principio di diritto, e che hanno condannato lo Stato italiano entro tre mesi dalla data di emissione della sentenza a garantire con mezzi adeguati l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari interni pendenti, liquidando altresì ulteriori importi a titolo di danno morale e di spese legali.

    Pertanto, in presenza di sentenza CEDU i principali vantaggi riguardano:

    la possibilità di dare efficacia al recupero dei crediti, grazie al fatto che la sentenza definitiva della CEDU obbliga lo Stato italiano a garantire - contrariamente alle preclusioni ex lege - l'esecuzione dei titoli giudiziali defi-

    nitivi;

    la possibilità di considerare i crediti come garantiti dallo Stato in caso di sentenza definitiva favorevole della CEDU (RWA 0%);

    la potenziale riduzione delle deduzioni da calendar provisioning ridotte a 0% per i primi sette anni.

    Inadempienze probabili

    L'inadempienza probabile (unlikely to pay) rappresenta il risultato del giudizio dell'intermediario circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata indipendentemente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (ad esempio, il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore.

    Al 30 giugno 2025, le esposizioni lorde classificate tra le inadempienze probabili ammontano complessivamente a 76,2 milioni di euro (in riduzione rispetto ai 78,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024), e le relative rettifiche sono pari a 9,3 milioni di euro (9,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024) per un importo netto di 66,9 milioni di euro (68,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

    Si sottolinea che, una quota significativa di queste esposizioni nette pari a circa 50,9 milioni di euro è relativa a ospedali pubblici polacchi, che la Banca ha prudenzialmente classificato come inadempienze probabili in quanto hanno intrapreso procedure di ristrutturazione, a cui la Banca ritiene non abbiano diritto, e che, di per sé, non sono rappresentative di un effettivo deterioramento dell'asset quality.







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    BFF

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    del Dirigente Preposto

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    Esposizioni scadute deteriorate

    Le esposizioni scadute deteriorate sono costituite da posizioni nei confronti di soggetti con una situazione di arretrato, ove il complesso delle esposizioni scadute e/o sconfinanti sia superiore, da almeno 90 giorni consecutivi, (i) alla Soglia di rilevanza relativa (limite relativo dell'1% dato dal rapporto tra l'ammontare complessivo scaduto e/o sconfinante e l'im-porto complessivo di tutte le esposizioni creditizie verso lo stesso Debitore) e (ii) alla Soglia di rilevanza assoluta (limite assoluto pari a 100 euro per le esposizioni retail e pari a 500 euro per le esposizioni diverse da quelle retail).

    Al 30 giugno 2025, le esposizioni scadute nette ammontano complessivamente, per l'intero Gruppo Bancario, a 1.557,1 milioni di euro (1.734,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024): le esposizioni lorde ammontano complessivamente a 1.560,5 milioni di euro, e le relative rettifiche sono pari a circa 3,4 milioni di euro. Il 97,5% di tali esposizioni è relativo a controparti pubbliche.

    Rispetto al 31 dicembre 2024 si evidenzia:

    una riduzione del 40% dei past due grazie agli incassi;

    una riduzione delle fatture contagianti (circa 41 milioni di euro);

    nuovi past due quasi completamente dovuti all'effetto contagio;

    circa 840 ricorsi per decreti ingiuntivi presentati in Italia entro la fine di luglio 2025, nei confronti di debitori che rappresentano circa l'82% delle esposizioni in past due dell'Italia e circa il 64% delle esposizioni past due totali del Gruppo.

    il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell'uomo per posizioni che rappresentano circa 25 milioni di euro di fatture in

    past due.

    Totale Esposizioni Past Due (€m)

    303

    303

    -€41m di fatture contagianti (*)

    344

    1.254

1.390

739

282

Debitori passata da past due a in bonis (*)

410

Incassi relativi

al portafoglio past due

40% di riduzione del past due

1.734

Dicembre 2024

692

1.042

Giugno 2025

515

419

96

Debitori passata da in bonis a past due

Nuovi acquisti netti di debitori in past due (**)

1.557

Giugno 2024

(*) Le fatture contagianti sono al valore nominale.

(**) Non include 423 milioni di euro relativi a nuovi acquisti su debitori in past due, acquistati ed incassati nel periodo.

(valori in migliaia di euro)

Tipologia 30.06.2025 31.12.2024

Valore lordo

Rettifiche di valore

Valore netto

Valore lordo

Rettifiche di valore

Valore netto

Esposizioni deteriorate acquistate in bonis (stage 3)

1.761.313

(32.914)

1.728.399

1.927.009

(25.855)

1.901.154

Esposizioni deteriorate acquistate deteriorate (stage 3)

3.172

(197)

2.975

3.192

(197)

2.996

Esposizioni in bonis (stage 1 e 2)

3.784.064

(1.553)

3.782.510

3.567.102

(1.619)

3.565.484

Totale

5.548.548

(34.665)

5.513.884

5.497.303

(27.670)

5.469.633

Si evidenzia infine che in seguito alla riclassificazione del credito effettuata il 30 giugno 2024 (e sulla base di criteri poi applicati anche ad altro operatore specializzato sul factoring PA) i crediti past due del Gruppo BFF al 30 giugno 2025 rappresentano il 28,6% dei prestiti scaduti/ deteriorati del sistema bancario italiano14.

  1. Fonte: Banca d'Italia "Banche ed Istituzioni finanziarie: condizioni e rischiosità del credito per settori e territori". Aggiornato al 31 marzo 2025.







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Provvista

Sul fronte del passivo sono proseguite (i) l'ottimizzazione delle fonti di funding attraverso la gestione della raccolta dei depositi on-line, da luglio 2025 iniziata anche in Grecia e (ii) la definizione della struttura delle liabilities dedicate al rispetto dei requisiti regolamentari (i.e. MREL) che alla data può contare sulle due emissioni obbligazionarie Social senior unsecured-preferred realizzate nel corso del 2024 per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro e con scadenza al 20 marzo 2029 e al 30 marzo 2028, entrambe con opzione di rimborso anticipato a favore dell'Issuer un anno prima della scadenza dei Titoli.

Il dipartimento Transaction Services, con le sue BU Securities Services e Payments, ha raccolto circa euro 7,2 miliardi rispetto ad euro 5,5 miliardi del 30 giugno 2024. Si rileva un aumento della raccolta sia del Securities Services di circa 1,7 miliardi di euro (euro 4,4 miliardi di euro al 30 giugno 2025 e 2,7 miliardi al 30 giugno 2024), grazie all'allocazione delle attività dei clienti ed alle compagne commerciali poste in essere dal Gruppo, sia del Payments di circa 0,04 miliardi di euro (da 2,76 miliardi di euro del 30 giugno 2024 a 2,80 miliardi di euro del 30 giugno 2025).

L'aumento della raccolta del dipartimento Transaction Services ha consentito, come sotto evidenziato, una riduzione dei depositi on-line, -39%, e dei Repos, -13%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il Gruppo ha continuato a offrire sul mercato la soluzione del conto deposito online rivolto a clientela retail e imprese e garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in Italia con Conto Facto, in Spagna, Olanda, Irlanda e Germania con Cuenta Facto, in Polonia con Lokata Facto ed infine in Grecia con Facto Prothesmiaki.

Al 30 giugno 2025 la raccolta complessiva del conto deposito on-line ammonta complessivamente a nominali 1,6 miliardi di euro, in diminuzione rispetto al 30 giugno 2024 di circa 1,0 miliardo di euro in conseguenza della strategia di raccolta della Banca.

Il valore nominale delle emissioni obbligazionarie in essere alla data del 30 giugno 2025 ammonta complessivamente a 750 milioni di euro (relativi all'emissione AT1 e alle nuove emissioni obbligazionarie Social Senior Preferred) contro 450 milioni di euro al 30 giugno 2024.

I Repos sono in riduzione rispetto al dato registrato al 30 giugno 2024 e pari ad euro 1,9 miliardi.

Il Leverage Ratio si è attestato al 6,1% grazie all'aumento del patrimonio netto, con un coefficiente Crediti/Depositi al 67% rispetto al 69% nel primo semestre 2024.

Infine, si sottolinea che BFF continua a non avere finanziamenti con la Banca Centrale Europea (BCE), né ordinari (OMA), né straordinari (PELTRO, TLTRO etc).

Patrimonio Netto, Fondi Propri e Coefficienti Patrimoniali

BFF Banking Group continua a mantenere la propria solidità patrimoniale.

Il Patrimonio netto al 30/06/2025 ammonta a euro 944 milioni mentre i Fondi propri di BFF Banking Group, alla stessa data, ammontano a 852,9 milioni di euro inclusivi dei 150 milioni di prestito obbligazionario subordinato unsecured e rated di tipo Additional Tier 1 collocato in data 19 gennaio 2022.

La politica dei dividendi del Gruppo Bancario BFF prevede che venga distribuito l'ammontare di utile netto consolidato normalizzato generato nell'esercizio, in eccesso rispetto ad un livello di coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET 1 ratio) del 12,0%, (nel rispetto di tutti gli altri indicatori regolamentari correnti e prospettici), con una frequenza di distribuzione semestrale, con un pagamento sulla base degli utili consolidati normalizzati del primo semestre, e uno sulla base degli utili consolidati normalizzati di fine anno. Si ricorda che è ancora in essere il divieto temporaneo alla distribuzione di utili prodotti a partire dall'esercizio 2024, come già evidenziato in sede di Bilancio 2024.

I coefficienti patrimoniali di vigilanza CET1, Tier 1 Capital Ratio e Total Capital Ratio, che includono l'utile netto del primo semestre del 2025 e beneficiano di un rischio operativo più basso a seguito dell'entrata in vigore della nuova CRR3 dal 1° gennaio 2025, si attestano rispettivamente al 14,3%, 17,4% e 17,4%, con una generazione di capitale di 245 bps da giugno 2024, di cui 207 bps generati nel primo semestre del 2025 e ben al di sopra dei requisiti minimi richiesti dal Regolatore, pari al 9,7% per il coefficiente CET1 SREP e del 13,2% per il Total Capital Ratio SREP. I coefficienti sono anche superiori rispetto al CET1 ratio target del 12,0% e Total Capital Ratio del 15% nonostante il livello raggiunto dai past due a seguito della nuova classificazione del portafoglio e grazie alla capitalizzazione degli utili dell'esercizio 2024 e del primo semestre 2025. Si segnala che l'indicatore di Leva Finanziaria si è attestata al 6,1% rispetto al 6,3% del 31 dicembre 2024.

Si ricorda, infine, che in data 25 settembre 2024 la Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione, ha adottato il piano di risoluzione 2023 per BFF Banking Group, confermando la risoluzione quale strategia di gestione della crisi per il Gruppo BFF Bank e definendo i requisiti MREL, obbligatori per BFF dal 1° gennaio 2025, che risultano rispettati.

COMMON EQUITY TIER 1 RATIO

RWAs

4.911

5.215

RWAs density

62%

70%

14,3% 12,2%

Target Dividend

Policy 12,0%

Srep 9,7%

Giugno 2025 Dicembre 2024







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Obbligazioni e Rating

In data 27 maggio 2025, l'agenzia di rating Moody's ha confermato i Rating di BFF, a seguito della sua recente modifica dell'Outlook del rating "Baa3" del Governo italiano a positivo da stabile e della modifica del Macro Profile dell'I-talia a "Strong" da "Strong-".

In sintesi, i Rating assegnati a BFF da Moody's sono i seguenti:

il Baseline Credit Assessment ("BCA") di BFF pari a "ba3",

il Rating Emittente di Lungo termine pari a "Ba3", Outlook stabile,

Il Rating Senior Unsecured Debt pari a "Ba3", Outlook stabile,

il Rating sui Depositi Bancari di Lungo termine pari a "Baa3", Outlook stabile,

il Rating sui Depositi Bancari di Breve termine pari a "Prime-3".

Per ulteriori informazioni, si rinvia al comunicato stampa di Moody's, pubblicato sul sito internet dell'agenzia, e nella sezione Investors > Debito > Rating del sito internet del Gruppo.

In data 18 giugno 2025, l'agenzia di rating DBRS Morningstar ("DBRS"), a seguito della Revisione Annuale, ha confermato i Rating del Gruppo, con il Long-Term Issuer Rating a "BB (high)" e il Rating sui Depositi a Lungo Termine nella categoria Investment Grade a "BBB (low)", entrambi con Outlook stabile.

In particolare, l'agenzia di rating DBRS ha confermato a BFF i seguenti rating:

Long-Term Issuer Rating: "BB (high)", Outlook stabile,

Short-Term Issuer Rating: "R-3", Outlook stabile,

Long-Term Senior Debt: "BB (high)", Outlook stabile,

Short-Term Debt: "R-3", Outlook stabile,

Long-Term Deposits: "BBB (low)", Outlook stabile,

Short-Term Deposits: "R-2 (middle)", Outlook stabile.

Per ulteriori informazioni, si rinvia al comunicato stampa di DBRS, pubblicato sul sito internet dell'agenzia, e nella sezione Investors > Debito > Rating del sito Internet del Gruppo.

In data 27 giugno 2025, a completamento del processo di revisione dei Rating della Banca, DBRS ha pubblicato il Rating Report, riprendendo i temi già delineati nella Press Release del 18 giugno.

Per ulteriori dettagli, si rimanda al sito di DBRS.

Per quanto attiene gli strumenti obbligazionari emessi da BFF, si ricorda che le emissioni in essere al 30 giugno 2025 sono:

il prestito obbligazionario Additional Tier 1 emesso nel gennaio 2022 per un ammontare pari a 150 milioni di euro, a cui l'agenzia di rating Moody's al momento dell'emissione ha attribuito un merito di credito pari a "B2"

e il cui rating alla data risulta essere pari a "B3" in relazione al downgrade

deciso da Moody's nel mese di novembre 2024;

il prestito obbligazionario social unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e con scadenza il 20 marzo 2029 e con rimborso anticipato a favore dell'Issuer in data 20 marzo 2028 a un

tasso fisso del 4.750% annuo, a cui l'agenzia di rating Moody's al momento dell'emissione ha attribuito un merito di credito pari a "Ba2". A seguito dell'azione di rating di Moody's nel corso del mese di novembre 2024 l'e-missione ha subito un downgrade a "Ba3";

il prestito obbligazionario social unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e con scadenza il 30 marzo 2028 e con rimborso anticipato a favore dell'Issuer in data 30 marzo 2027 a un tas-

so fisso del 4.875% annuo. Al prestito obbligazionario è stato attribuito un rating al momento dell'emissione pari a "Ba2" da parte di Moody's e pari a "BB (high)" da DBRS. A seguito dell'azione di rating di Moody's nel corso del mese di novembre 2024, l'emissione ha subito un downgrade a "Ba3".

Per i rating ESG si rimanda al paragrafo "Tematiche ESG" all'interno di questa Relazione sulla Gestione consolidata.







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Andamento del titolo

Il titolo di BFF Bank (Codice ISIN: IT0005244402 - Ticker di Borsa Italiana: BFF) è quotato sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana dal 7 aprile 2017, industry "Finanza" e Super Sector "Servizi Finanziari".

Il prezzo dell'azione BFF al 30 giugno 2025 era pari a 9,31 euro, con un incremento del 98% rispetto al prezzo di collocamento in IPO di 4,70 euro. Dalla quotazione al 30 giugno 2025, la Banca ha distribuito un totale di dividendi lordi pari a 4,39 euro per azione. Considerando anche i dividendi distribuiti, e assumendo il loro reinvestimento nel titolo BFF alla data di stacco della relativa cedola, il Total Return per gli azionisti al 3o giugno 2025 dal prezzo di collocamento in IPO è stato pari a 264%, rispetto a un Total Return dell'indice FTSE Italia All-Share pari al 163%.

Total return dall'IPO, con dividendi reinvestiti(*)

BFF Indice FTSE Italia All-Share

510

500

490



480

470

460

450

440

430

420

410

400

390

380

370

360

350

340

330

320

310

300

290

280

270

260

250

240

230

220

210

200

190

180

170

160

150

140

130

120

110

100

90

80

70

364,07

263,12

(*) Alla data del 30 giugno 2025 il titolo BFF fa parte, tra gli altri, dei seguenti indici FTSE: NBIM Custom FTSE Global Benchmark ITALY Index; EMEA Monitored; FTSE Italy SMID Cap Tradable Plus Index; CalPERS Custom FTSE Global Benchmark ITALY Index; FTSE RAFI Custom RPMI All-World 3000 Concentrated Index; FTSE Italia All-Share Financials Index; FTSE Italia All-Share Financial Services Index; FTSE Italia All Share Mid Cap Index - Specialty Finance; FTSE Italia MIB Storico; FTSE Italia PIR PMI Index; FTSE Italia PIR PMI Cap Index (WI); Russell RAFI Global Small Cap Portfolio; FTSE RAFI All World 3000 Index; FTSE RAFI All World 3000 Index - QSR; FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Net Index; FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Index - QSR; FTSE RAFI Developed Europe Mid Small Index; FTSE RAFI Developed ex US Mid Small 1500 Index; FTSE RAFI Developed ex US Mid Small 1500 Net Index; FTSE RAFI Developed Mid Small ex US 1500 Index - QSR; FTSE Shariah Exclusion List; FTSE Italy Small Cap Index - Specialty Finance; Universe ITALY Index.







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BU Factoring & Lending - Principali KPI e Risultati Economici

La BU Factoring & Lending effettua i propri impieghi e offre i propri servizi tra-

mite prodotti quali factoring pro-soluto, lending e gestione del credito verso enti della Pubblica Amministrazione e ospedali privati.

Attualmente, il Gruppo svolge queste attività in 9 paesi quali Italia, Croazia, Francia, Grecia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna.

Il portafoglio crediti è risultato pari a euro 5,9 miliardi al 30 giugno 2025 e, quindi, in aumento del 5% rispetto al 30 giugno 2024 (5,6 miliardi di euro) così come i volumi di crediti acquistati e erogati sono risultati in aumento rispetto al primo semestre dell'anno precedente (euro 4.201 milioni al 30 giugno 2025 rispetto ad euro 3.810 milioni al 30 giugno 2024, +10% anno su anno) in buona parte dei Paesi. Si ricorda che il primo semestre 2025 è stato il più alto di sempre in termini di crediti verso la clientela e di volumi di Gruppo. In termini di volumi, si conferma la performance positiva dell'Italia (+17%) e della Polonia (+41%), con il Portogallo che ritorna a crescere (+9% anno su anno rispetto al -6% registrato nel primo trimestre 2025 rispetto al primo trimestre 2024). La Francia ha raggiunto un livello di volumi simili a quelli della Grecia, con un forte potenziale derivante dalla eventuale prossima apertura della branch.

VOLUMI

In Grecia, l'incremento dei DSO è principalmente dovuto all'aumento delle

spese delle Pubbliche Amministrazioni, che, nonostante la liquidità ricevuta, ha comportato ritardi nelle autorizzazioni dei pagamenti delle forniture.

In Francia, l'incremento registrato è da attribuirsi principalmente all'aumento degli acquisti effettuati nel periodo (+295% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In Slovacchia, i DSO rimangono alti soprattutto a causa dello stock di crediti in contenzioso e per i quali i tempi di conclusione dell'iter giudiziario stanno diventando più lunghi.

DSO - giorni (dati BFF, Acquisti e Gestione, Pubblico e Privato):

30.06.2025 30.06.2024

ITALIA 158 146

SPAGNA 91 108

PORTOGALLO 132 125

GRECIA 316 218

FRANCIA 219 166

SLOVACCHIA 1.094 786

€mln 30.06.25 30.06.2024

Fondo Indennizzi forfettari

265

253

Fondo Interessi di Mora non transitato a conto economico

469

380

Fondo Interessi di Mora 1.060 916

Fondo Indennizzi forfettari non transitato

a conto economico 91 87

Yield lordo sui crediti verso la clientela %

(al netto dei c.d. "40 euro") 6,8% 7,6%

Gli interessi attivi normalizzati che si sono attestati a 193,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto 205,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2024, sono stati influenzati soprattutto dalla riduzione del tasso LPI, passato dal 12,5% del primo semestre 2024 al 11,15% del primo semestre 2025. Inoltre, la forbice "riscadenzamenti/plusvalenze sugli incassi degli interessi di mora è stata pari a - 8,4 milioni di euro nel primo semestre del 2025 rispetto a 0,6 milioni di euro nel primo semestre 2024. Nel 2025 i riscadenziamenti, pari a 12,7 milioni nel primo trimestre e 6,2 milioni di euro nel secondo trimestre, hanno evidenziato un trend in riduzione.

Gli altri oneri e proventi di gestione normalizzati, inclusi negli Altri Ricavi, includono gli impatti economici derivanti dall'indennizzo forfettario per il recu-

Italia
Spagna

Polonia

4.201

Portogallo

Grecia

Francia
Altri

Il fondo interessi di mora e il fondo relativo all'indennizzo forfettario per il

3.810

132

250

586

129

127

230

416

33

838

1.055

2.263

1.941

3

8

recupero del credito (c.d. "40 euro") sono pari rispettivamente a euro 1.060 milioni e euro 265 milioni e complessivamente sono in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tabella sotto riportata evidenzia anche le quote non ancora transitate a Conto Economico al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024.

Lo yield lordo sui crediti verso la clientela si è ridotto rispetto al primo semestre del 2024 attestandosi su un 6,8%, -0,74% diminuendo significativamente meno del tasso di riferimento (-1,35% ECR MRO rate).

Il costo del credito si è confermato a livelli trascurabili grazie all'elevato stan-ding della clientela servita, dell'esposizione verso controparti pubbliche e del processo di origination e monitoraggio del credito.

pero del credito (c.d. "40 euro") che nel corso del primo semestre del 2025 ha portato ad un impatto pari a 7,8 milioni di euro rispetto ai 9,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2024.

Il Totale dei Ricavi Netti normalizzati, al lordo del costo del funding, pertanto, si è attestato sui 204,3 milioni di euro, rispetto a 218,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2024, per effetto dei fenomeni descritti precedentemente.

Per effetto della riduzione dei tassi che ha negativamente impattato i ricavi, il costo del funding della BU Factoring & Lending si è parimenti ridotto.

L'Utile Ante Imposte Normalizzato è passato da 68 milioni di euro del primo semestre 2024 a 82,3 milioni di euro nei primi sei mesi del 2025, con una crescita del 21% anno su anno.

Giugno 2025

Giugno 2024

€ mln (valori normalizzati) 30.06.25 30.06.24

Interessi Attivi 193,5 205,1

di cui forbice "riscadenziamenti/plusvalenze" (8,4) 0,6

Plusvalenze

10,5

11,8

Riscadenziamenti

(19,0)

(11,2)

Altri Ricavi (incluso altri oneri e proventi di gestione)

10,9

12,9

Totale ricavi netti

204,3

218,0

I DSO registrati da BFF sull'attività di factoring e gestione del credito per conto terzi sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in quasi tutti i paesi ad eccezione di Grecia, Francia e Slovacchia.







Il Gruppo
BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

BU Securities Services - Principali KPI e Risultati Economici

Gli Asset under Deposit (AuD) della Banca Depositaria sono stati pari a 77,2

miliardi di euro in rialzo del 20% rispetto al 30 giugno 2024 (64,2 miliardi di euro) grazie al flusso positivo di nuovi asset acquisiti, iniziato nella seconda metà del 2024. Si evidenzia che gli AUD sono tornati ai livelli precedenti all'u-scita di Arca. Gli Asset under Custody (AuC) di Global Custody sono risultati pari a 141,0 miliardi di euro in rialzo del 18% rispetto al 30 giugno 2024.

Il saldo dei depositi della clientela mostra un incremento del +62% rispetto a giugno 2024, grazie all'allocazione degli asset dei clienti ed alle iniziative commerciali poste in essere.

I ricavi netti normalizzati aumentano del 13% grazie a nuovi clienti e ad un

aumento dei volumi.

L'utile ante imposte normalizzato della BU aumenta a 5,1 milioni di euro,

+43%, rispetto a 3,5 milioni di euro nel primo semestre del 2024, principalmente per effetto dell'aumento dei ricavi.

€mln (valori normalizzati)

30/06/25

30/06/24

Commissioni nette

13,3

11,8

Altri Ricavi (incluso altri oneri e proventi di gestione)

0,1

0,0

Totale ricavi netti

13,4

11,8

La BU Securities Services è la business unit che si occupa dei servizi di banca depositaria per i fondi di investimento e gli Enti Previdenziali e attività a essi collegate quali global custody, fund accounting e transfer agent, rivolgendosi a gestori, fondi pensioni, fondi comuni, fondi alternativi, banche e altre istituzioni finanziarie (i.e. SIM), con un focus sul mercato domestico.

30.06.25

30.06.24

Banca Depositaria (AuD, €mln)

77.243

64.202

Global Custody (AuC, €mln)

141.003

119.065

Depositi - Saldo Finale (€mln)

4.362

2.699

Nel primo semestre 2025 i Fund Services hanno registrato un aumento delle masse gestite, soprattutto grazie alle azioni commerciali nell'ambito dei Fondi di Investimento Alternativi (FIA) - i cui patrimoni sono cresciuti del 18.8% - e dalla parziale migrazione di Cassa Forense in cui in questa prima fase è avvenuta la migrazione degli asset da BNP Paribas per oltre 4 mld €. Tuttavia, la crescita è stata limitata fino ad ora dalla mancata pubblicazione - su cui si sono registrati progressi nel mese di luglio - del Regolamento sugli Investimenti per le Casse di Previdenza che, tra le altre cose, introduce l'obbligo di dotarsi di una banca depositaria per gli Enti Previdenziali Privatizzati. Un ulteriore ambito di sviluppo è rappresentato dai Fondi Sanitari sempre più interessati ai servizi di banca depositaria, nonostante l'assen-za di obblighi normativi, ma propensi a privilegiare un operatore bancario, come BFF, focalizzato a efficientare la remunerazione della liquidità e alla gestione dei pagamenti. Tuttavia, l'area Securities Services ha risentito negativamente dei divieti apposti dal Regolatore: diverse iniziative commerciali, seppur già pianificate, sono infatti slittate o sono state messe in stand-by da parte della clientela.

Nel settore della previdenza complementare BFF detiene il primo posto per quota di mercato in termini di numero di clienti fondi pensione serviti nelle attività di depositaria.

Tale leadership è consolidata grazie all'offerta di servizi a valore aggiunto, tra cui l'applicativo di reporting di portafogli, il Look Through, ESG e, soprattutto, il servizio di calcolo del NAV. Quest'ultimo servizio rende BFF l'unico operatore a fornire questa prestazione non solo per i fondi pensione aperti, ma anche per i fondi negoziali e preesistenti, distinguendosi nel panorama nazionale per completezza e innovazione dell'offerta.

Lato Global Custody i buoni risultati registrati nel primo semestre 2025 sono frutto del consolidamento di iniziative strategiche volte: i) a un ulteriore ampliamento e miglioramento dell'esperienza commerciale, ii) a un allargamento anche a nuovi operatori finanziari (SIM, ecc.) attraverso l'offerta dei servizi specialistici a valore aggiunto, oltre che alla proposizione di servizi di Issuing e Paying Agent, Account e Custodian Bank a favore della clientela Corporate anche estera e iii) a cogliere le opportunità derivanti anche dagli interventi normativi, a titolo di esempio SHID II, Emir Refit, ECMS, CSDR, Segnalazioni SFTR che da un lato hanno rappresentato un'opportunità per rafforzare sul mercato il ruolo di banca tramitante e partner di riferimento nell'ambito della Global Custody, dall'altro hanno permesso di proporre nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto che hanno contribuito ad un ulteriore incremento dei ricavi di BFF nel corso del primo semestre.

I principali indicatori della BU Securities Services hanno mostrato degli andamenti generalmente positivi rispetto all'anno precedente.







Il Gruppo
BFF

Relazione sulla Gestione Consolidata

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato

Note Esplicative Consolidate

Prospetti Contabili Individuali di BFF Bank S.p.A.

Attestazione

del Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione

BU Payments - Principali KPI e Risultati Economici

La BU Payments è la business unit che si occupa delle attività di tramitazione pagamenti, pagamenti corporate, assegni ed effetti, ha come clienti banche medio-piccole, Istituti di Pagamento, IMEL, corporate medio-grandi e clienti istituzionali. L'attività è concentrata su clientela prevalentemente domestica. La BU Payments supporta la gestione del Fondo di Garanzia per le PMI dello Stato, in collaborazione con la mandante MCC Banca del Mezzogiorno.

BFF, in qualità di primo operatore indipendente in Italia nell'ambito di servizi di tramitazione dedicati a PSP (Payment Service Providers: Banche, Imel, Istituti di Pagamento) e nei servizi di incassi e pagamenti specializzati per large corporate e Pubblica Amministrazione, sta beneficiando di un mercato dei pagamenti in crescita, grazie alla progressiva digitalizzazione degli strumenti di pagamento.

Nel primo semestre del 2025 la BU ha registrato performance in linea con le aspettative per pagamenti digitali e, principalmente, nell'ambito nella tramitazione di banche, Imel e istituti di pagamento. Buone performance si sono registrate anche nel settore dei regolamenti delle carte internazionali e dei pagamenti corporate e PA. L'irrobustimento della struttura operativa sta consentendo a BFF di migliorare anche il proprio ruolo di banca di servizio, vista anche l'acquisizione di nuova clientela e la prospettiva di incremento atteso dei volumi per i prossimi anni. Si segnala, inoltre, il rinnovo del contratto ICT con Nexi fino al 2032 e la firma di un accordo con Nexi ed EquensWorldline per la tramitazione domestica, che assicura a BFF la proprietà intellettuale di applicativi critici. Infine, BFF diventerà il provider esclusivo di EquensWorldli-ne per i servizi di settlement delle carte.

La flessione strutturale degli strumenti di pagamento tradizionali e domestici (assegni circolari, effetti CIT, RIBA, MAV ecc.), l'annunciata evoluzione di BICOMP da parte di Banca d'Italia ed il cambiamento infrastrutturale in corso di Bancomat, potranno favorire BFF nell'acquisizione di nuove banche clienti, che ragionevolmente non troveranno più conveniente gestire in proprio questo perimetro di operazioni.

Parallelamente BFF sta focalizzando l'attenzione anche nella ricerca di soluzioni innovative, volte ad aumentare la propria base di clientela e l'amplia-mento e l'ottimizzazione del portafoglio servizi.

Si conferma il trend degli scorsi anni per il mercato dei pagamenti, che continua a registrare gli effetti dell'evoluzione e della digitalizzazione a livello di sistema, dell'aggregazione bancaria e della maggiore competitività di nuovi operatori entrati in questo segmento per effetto delle politiche del settore da parte delle Autorità europee.

La presenza sul mercato dei pagamenti di questi nuovi operatoti (Istituti di Pagamento, IMEL, TPP e Fintech) rappresenta un catalizzatore positivo di crescita del comparto, dove BFF ha saputo posizionarsi in modo autorevole e robusto, sviluppando specifici servizi a supporto degli obblighi regolamentari imposti dalle normative, consentendo di continuare a crescere nel settore di elezione dei servizi di intermediazione e di regolamento.

L'obbligatorietà per i PSP di inviare e ricevere pagamenti istantanei e la revisione in atto della Direttiva sui Pagamenti (PSD) stanno concretizzando le auspicate previsioni di crescita del comparto, prospettando ulteriori e nuove opportunità di mercato anche in un futuro prossimo.

La prevista estensione dell'area SEPA ai nuovi Paesi balcanici e dell'Est Europa può aprire a BFF Bank la prospettiva di ampliare il perimetro dei propri servizi di intermediazione nel prossimo futuro; anche a mitigazione eventuale dei possibili effetti negativi rivenienti dal processo di aggregazione bancaria domestica.

I principali indicatori della BU Payments, in termini di numero di operazioni effettuate, rispetto allo scorso anno, hanno mostrato andamenti positivi.

Il numero delle transazioni è cresciuto del 1% raggiungendo quota 450 milioni di operazioni grazie soprattutto ai settori SEPA e dei pagamenti istantanei.

Il saldo dei depositi, pari 2.804 milioni di euro mostra un lieve incremento,

+2%, rispetto ai 2.762 milioni di euro al 30 giugno 2024.

30.06.25

30.06.24

Transazioni (n° oper. €mln)

450

444

Depositi - Saldo Finale (€mln)

2.804

2.762

I ricavi netti normalizzati sono risultati sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2024 e pari a 32,9 milioni di euro.

€mln (valori normalizzati)

30.06.25

30.06.24

Commissioni nette

27,7

26,6

Altri Ricavi (incluso altri oneri e proventi di gestione)

5,2

5,9

Totale ricavi netti

32,9

32,5

L'utile ante imposte normalizzato della BU si attesta a 18,9 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Disclaimer

BFF Bank S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 08 agosto 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 08 agosto 2025 alle 10:36 UTC.

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