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08/08/2024 - Bialetti Industrie S.p.A.: 8 agosto 2024 Approvazione Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024 diffuso alle ore 21:42

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8 agosto 2024 approvazione relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024 diffuso alle ore 21:42

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

RICAVI DI GRUPPO +6,2%

RISULTATO OPERATIVO LORDO +10,8%

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

HA DELIBERATO DI APPROVARE LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2024

  1. Ricavi consolidati1 pari a Euro 67,3 milioni (Euro 63,3 milioni nel primo semestre 2023).
  1. EBITDA normalizzato1 positivo per Euro 8,6 milioni (positivo per Euro 7,7 milioni nel primo semestre 2023). o Indebitamento finanziario netto pari a Euro 84,4 milioni (Euro 78,9 milioni al 31 dicembre 2023), dati determinati senza tenere conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili Ifrs 16 e Ifrs 9 costo
    ammortizzato.

Coccaglio, 8 agosto 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. (Milano, EURONEXT MILAN: BIA), si è riunito oggi sotto la presidenza di Francesco Ranzoni e ha approvato all'unanimità dei presenti la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024.

Il Presidente Francesco Ranzoni ha dichiarato: "La crescita registrata dal Gruppo Bialetti rispetto allo stesso periodo del 2023, dimostra la validità del percorso intrapreso e il raggiungimento degli obiettivi strategici, con un'attenzione particolare al settore del caffè e all'internazionalizzazione del business".

Risultati del Gruppo

Il Gruppo nel primo semestre 2024 ha conseguito ricavi pari a Euro 67,3 milioni in aumento del 6,2% rispetto al primo semestre 2023 chiuso a Euro 63,3 milioni. L'Ebitda consolidato normalizzato risulta positivo per Euro 8,6 milioni, in crescita del 10,8% pari a Euro 0,8 milioni rispetto al primo semestre 2023. Tale risultato è conseguente sia al trend positivo di fatturato - sostenuto anche da investimenti di marketing pari a circa Euro 2,8 milioni - sia al recupero di marginalità. Il risultato operativo risulta essere positivo per Euro 6,1 milioni (positivo per Euro 5,7 milioni nel primo semestre 2023), mentre il risultato netto evidenzia un risultato negativo per Euro 3,8 milioni (confrontato con un risultato negativo per Euro 3,1 milioni nel primo semestre 2023).

L'Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2024 risulta pari a Euro 116,5 milioni in incremento di Euro 8,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023. Tale incremento è legato principalmente a una riduzione delle disponibilità di cassa al 30 giugno 2024 per far fronte agli investimenti in Capitale circolante richiesti dalla stagionalità del business, nonché alla riduzione dello scaduto dei debiti di natura commerciale e tributaria per Euro 1,6 milioni.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo per i semestri chiusi rispettivamente al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023 secondo principi IFRS.

1 Si segnala che coerentemente con quanto prescritto dal principio contabile IFRS 5, nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024 approvata in data 8 agosto 2024, gli effetti della cessione del Ramo d'azienda Aeternum (avvenuta in data 20 luglio 2023), del relativo "Divieto di Concorrenza" e della cessione del

Ramo Industriale Cem-Bialetti (avvenuta in data 20 dicembre 2022), che insieme rappresentano la quasi totalità del segmento cookware, sono state trattate come attività operative cessate (cd. "discontinued operation"). Conseguentemente, i risultati economici correlati ad entrambi i rami e al divieto di concorrenza vengono presentati nella riga "Utile/(perdita) da attività operativa cessata, al netto degli effetti fiscali" sia per il primo semestre 2024 che per il periodo comparativo pertanto, i dati di conto economico fino alla riga "Utile/(Perdita) netto prima delle imposte", escludono i risultati delle "discontinued operation".

1

Semestre chiuso al

(migliaia di Euro)

30/06/2024

% (a)2

30/06/2023

% (a)

Variazione

Variazione

%

Assoluta

 

 

 

 

 

Ricavi

67.259

100,0%

63.335

100,0%

6,2%

3.925

 

 

 

 

 

 

 

Costo del prodotto

(22.200)

(33,0%)

(19.584)

(30,9%)

13,4%

(2.616)

Servizi Vari

(13.617)

(20,2%)

(13.799)

(21,8%)

(1,3%)

183

Altri costi operativi

(6.942)

(10,3%)

(6.601)

(10,4%)

5,2%

(341)

Costi per il personale

(15.915)

(23,7%)

(15.603)

(24,6%)

2,0%

(312)

 

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo lordo - EBITDA

8.585

12,8%

7.747

12,2%

10,8%

838

normalizzato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricavi (costi) non ricorrenti

(401)

(0,6%)

(343)

(0,5%)

16,8%

(58)

Effetto applicazione IFRS 16

4.840

7,2%

4.968

7,8%

(2,6%)

(128)

Spese, commissioni e altri pagamenti

(447)

(0,7%)

(395)

(0,6%)

13,3%

(52)

finanziari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo lordo - EBITDA

12.577

18,7%

11.978

18,9%

5,0%

600

 

 

 

 

 

 

 

Ammortamenti e svalutazioni

(6.470)

(9,6%)

(6.310)

(10,0%)

2,5%

(160)

 

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo - EBIT

6.107

9,1%

5.668

8,9%

7,8%

440

 

 

 

 

 

 

 

Oneri finanziari

(9.473)

(14,1%)

(9.695)

(15,3%)

(2,3%)

223

 

 

 

 

 

 

 

Utile/(perdita) prima delle imposte

(3.365)

(5,0%)

(4.027)

(6,4%)

(16,4%)

662

 

 

 

 

 

 

 

Imposte

(481)

(0,7%)

(52)

(0,1%)

821,4%

(429)

Utile/(Perdita) da attività operativa

(3)

(0,0%)

984

1,6%

(100,3%)

(987)

cessata al netto degli effetti cessati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utile/(Perdita) netto di gruppo

(3.849)

(5,7%)

(3.095)

(4,9%)

(24,3%)

(753)

Le vendite del Gruppo continuano ad essere condizionate da alcuni elementi di incertezza e complessità, in particolare da: (i) i noti fattori geopolitici dell'ultimo biennio; (ii) uno scenario caratterizzato da dinamiche inflattive,

  1. l'instabilità dei mercati finanziari; e (iv) i prezzi della materia prima e quindi dei trasporti che continuano ad essere interessati da elevata volatilità e da un trend rialzista. Tutto ciò genera cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e impatti sulla propensione al consumo che devono essere costantemente monitorati.

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

 

 

 

Semestre chiuso al

 

 

(migliaia di Euro)

30/06/2024

%

30/06/2023

%

Variazione

Variazione %

Assoluta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 (a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi.

2

Mondo casa

4.565

6,8%

5.531

8,7%

(966)

(17,5%)

Cookware

2.734

4,1%

3.695

5,8%

(961)

(26,0%)

PED

1.831

2,7%

1.836

2,9%

(5)

(0,3%)

 

 

 

 

 

 

 

Mondo caffè

62.695

93,2%

57.804

91,3%

4.891

8,5%

Moka & Coffeemaker

39.707

59,0%

35.751

56,4%

3.956

11,1%

Caffè & Espresso

22.988

34,2%

22.052

34,8%

935

4,2%

 

 

 

 

 

 

 

Totale Ricavi

67.259

100,0%

63.335

100,0%

3.924

6,2%

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Semestre chiuso al

(migliaia di

30/06/2024

Mix%

30/06/2023

%

Variazione

Variazione %

Euro)

Assoluta

 

 

 

 

 

Italia

42.858

63,7%

41.845

66,1%

1.013

2,4%

Europa

12.881

19,2%

11.826

18,7%

1.055

8,9%

Nord

4.257

6,3%

3.951

6,2%

306

7,7%

America

 

 

 

 

 

 

Resto del

7.264

10,8%

5.713

9,0%

1.551

27,1%

mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale Ricavi

67.259

100,0%

63.335

100,0%

3.924

6,2%

Il Costo del prodotto è aumentato di Euro 2,6 milioni rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2023 come diretta conseguenza dell'incremento dei volumi di vendita. Si evidenzia che l'incidenza del costo del prodotto sui ricavi rileva un aumento, pari a 2,1 punti percentuali sia per effetto di un differente mix prodotto e canale che per l'incremento del costo del venduto, in particolar modo della materia prima caffè e dei costi logistici in-bound sostenuti dal Gruppo, i quali riflettono una complessa situazione geo-politica che impatta il trasporto marittimo.

I servizi vari evidenziano un importo pari a Euro 13,6 milioni in linea rispetto a quanto rilevato nel primo semestre 2023.

Gli altri costi operativi hanno registrato un aumento di circa Euro 0,3 milioni. Questo aumento è altresì riconducibile alle royalties passive derivanti dalla collaborazione tra Bialetti Industrie e Dolce & Gabbana™, iniziata nel quarto trimestre del 2022. L'incremento di Euro 0,1 milioni nelle royalties è attribuibile all'aumento dei ricavi generati da tale partnership. Si segnala che questa collaborazione strategica ha permesso al Gruppo di penetrare con successo alcuni mercati, soprattutto internazionali.

I costi per il personale per il semestre chiuso al 30 giugno 2024 ammontano a Euro 15,9 milioni (Euro 15,6 milioni nel primo semestre 2023), che evidenzia un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2023.Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 940 unità al 30 giugno 2024 contro le 902 unità al 31 dicembre 2023. L'aumento del costo personale è legato, principalmente all'incremento del personale impiegato nella parte produttiva per la consociata rumena e all'incremento del personale impiegatizio della capogruppo. Tali effetti sono stati parzialmente mitigati dalla riduzione costi della controllata Bialetti Store per effetto della riduzione della rete negozi a gestione diretta che al 30 giugno 2024 contava 82 unità rispetto alle 85 del 31 dicembre 2023.

Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negative di carattere non ricorrente per Euro 0,4 milioni, principalmente relative a oneri per il CEO Incentive Plan e consulenze correlati alla procedura di Dismissione Bialetti.

3

Nel primo semestre 2024, inoltre, l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 4.840 migliaia, ammortamenti per Euro 3.315 migliaia e oneri finanziari per Euro 1.906 migliaia.

Nel primo semestre 2023, l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 4.968 migliaia, ammortamenti per Euro 3.589 migliaia e oneri finanziari per Euro 2.202 migliaia.

Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 e dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari).

L'EBITDA (risultato operativo lordo) del primo semestre 2024 è positivo per Euro 12,6 milioni (Euro 12,0 milioni nel primo semestre 2023). Depurato dalle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, dall'applicazione dell'IFRS 16, nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBITDA normalizzato del primo semestre 2024 è positivo per Euro 8,6 milioni (positivo per Euro 7,7 milioni nel primo semestre 2023).

 

 

Semestre chiuso al

(migliaia di Euro)

30/06/2024

30/06/2023

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo lordo - EBITDA

12.577

11.978

 

 

 

 

 

 

Oneri/Proventi non ricorrenti

 

 

 

 

 

Piani di incentivazione correlati alla procedura di exit

167

244

 

 

 

Altri oneri/(proventi) non ricorrenti

234

99

 

 

 

Disapplicazione IFRS 16

(4.840)

(4.968)

 

 

 

Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari

447

395

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato

8.585

7.747

 

 

 

L'EBIT (risultato operativo) del primo semestre 2024 è positivo per Euro 6,1 milioni (Euro 5,7 milioni nel primo semestre 2023). Depurato dalle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, dall'effetto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBIT normalizzato del primo semestre 2024 è positivo per Euro 5,4 milioni (Euro 5,0 milioni nel primo semestre 2023).

 

 

Semestre chiuso al

(migliaia di Euro)

30/06/2024

30/06/2023

 

 

 

 

 

 

Risultato operativo - EBIT

6.107

5.668

 

 

 

 

 

 

Oneri/Proventi non ricorrenti

 

 

 

 

 

Piani di incentivazione correlati alla procedura di exit

167

244

 

 

 

Altri oneri/(proventi) non ricorrenti

234

99

 

 

 

Disapplicazione IFRS 16

(1.525)

(1.380)

 

 

 

Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari

447

395

 

 

 

4

Risultato operativo - EBIT normalizzato

5.431

5.026

 

 

 

Gli "oneri/proventi finanziari" del primo semestre 2024 pari a Euro 9,5 milioni (Euro 9,7 milioni nel primo semestre 2023) risultano sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2023.

Il primo semestre 2024 chiude con un risultato netto consolidato negativo di Euro 3,8 milioni, contro un risultato negativo di Euro 3,1 milioni del primo semestre 2023.

Situazione Patrimoniale

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel Capitale investito e nell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo.

(migliaia di Euro)

30/06/2024

30/06/2024*

31/12/2023

31/12/2023*

Variazione

Variazione

(a)

(b)

(c)

(d)

(a-c)

(b-d)

 

 

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni materiali

29.091

29.091

28.536

28.536

555

555

Immobilizzazioni immateriali

6.629

6.629

6.437

6.437

192

192

Diritti d'Uso

27.759

-

27.529

-

230

-

Crediti immobilizzati

7.185

7.185

6.678

6.678

507

507

Capitale immobilizzato

70.664

42.905

69.180

41.651

1.484

1.254

 

 

 

 

 

 

 

Rimanenze

44.901

44.901

37.588

37.588

7.313

7.313

Crediti verso clienti

21.425

21.425

22.057

22.057

(632)

(632)

Debiti commerciali

(32.767)

(32.767)

(29.367)

(29.367)

(3.400)

(3.400)

Altre Attività correnti

5.878

5.878

5.817

5.817

61

61

Altre Passività correnti

(13.881)

(13.881)

(14.764)

(14.764)

883

883

Imposte differite passive

(37)

(37)

(37)

(37)

-

-

Capitale Circolante

25.519

25.519

21.294

21.294

4.225

4.225

 

 

 

 

 

 

 

Attività possedute per la

945

945

1.618

1.618

(673)

(673)

vendita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capitale investito

97.128

69.369

92.092

64.563

5.036

4.806

 

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

(24.086)

(19.752)

(20.410)

(18.786)

(3.677)

(966)

T.F.R. altri fondi

4.427

4.427

4.113

4.113

314

314

Altre passività non correnti

142

142

140

140

2

2

 

 

 

 

 

 

 

Passività direttamente correlate

 

 

 

 

 

 

alle attività possedute per la

108

108

162

162

(54)

(54)

vendita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indebitamento finanziario Netto

116.538

84.444

108.087

78.935

8.451

5.509

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

Indebitamento finanziario del Gruppo

(migliaia di Euro)

30/06/2024

30/06/2024

31/12/2023

31/12/2023

(a-c)

(b-d)

(a)

(*) (b)

(c)

(*) (d)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibilità liquide

(14.149)

(14.149)

(19.805)

(19.805)

5.656

5.656

 

 

 

 

 

 

 

5

Crediti finanziari correnti

(115)

(115)

(283)

(283)

168

168

 

 

 

 

 

 

 

Crediti finanziari non correnti

(1.059)

(1.059)

(1.580)

(1.580)

521

521

 

 

 

 

 

 

 

Debiti ed altre passività

103.906

99.461

102.255

100.227

1.651

(766)

finanziarie correnti

 

 

 

 

 

 

Debiti ed altre passività

27.955

306

27.500

377

454

(71)

finanziarie non correnti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indebitamento finanziario

116.538

84.444

108.087

78.935

8.450

5.508

netto

 

 

 

 

 

 

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).

L'indebitamento finanziario del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a Euro 116,5 milioni rispetto ad Euro 108,1 milioni al 31 dicembre 2023.

La voce "Crediti finanziari non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" principalmente versati dalla controllata Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Capitale immobilizzato

Nel corso del primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti per Euro 4,0 milioni rispetto ad Euro 7,4 milioni del primo semestre 2023.

Gli investimenti del primo semestre 2024 sono principalmente ascrivibili a:

  1. l'efficientamento di taluni impianti per la produzione di caffettiere nello stabilimento in Romania per Euro 0,3 milioni;
  2. le migliorie ed efficientamenti della linea di assemblaggio caffettiere nonché della pressofusione caffettiere presso lo stabilimento di Coccaglio (BS) per Euro 1,0 milione;
  3. il completamento del progetto di modifica degli impianti di confezionamento del caffè per la realizzazione di capsule prive di materiale plastico per Euro 0,1 milioni;
  4. gli investimenti relativi a stampi per pressofusione per Euro 0,7 milioni;
  5. gli investimenti in ambito retail per Euro 0,9 milioni per la ristrutturazione di negozi esistenti e l'apertura di tre nuovi punti vendita; e
  6. i costi sostenuti dal Gruppo per la personalizzazione del software utilizzato per la gestione delle casse presenti nei singoli punti vendita e per le migliorie apportate al software per il CRM.

Gli ammortamenti e le svalutazioni rilevati nel primo semestre 2024 sono stati pari a Euro 6,5 milioni, di cui: (i) Euro 2,8 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali, (ii) Euro 0,4 milioni relativi ad immobilizzazioni immateriali, e (iii) Euro 3,3 milioni relativi ai diritti d'uso.

Capitale circolante

Il Capitale circolante, pari a Euro 25,5 milioni risulta in aumento di Euro 4,2 milioni rispetto a quanto riportato al 31 dicembre 2023. Si evidenzia (i) un incremento del valore delle rimanenze finali per circa Euro 7,3 milioni e (ii) un incremento dei debiti commerciali per Euro 3,4 milioni.

Patrimonio netto

La variazione del patrimonio netto è correlata (i) al risultato netto negativo del periodo per Euro 3,8 milioni e (ii) all'applicazione del principio contabile IAS 29 - Economie iperinflazionate - in relazione a Bialetti Emea per Euro 0,1 milioni.

Altre Passività non correnti

6

Le altre passività non correnti ammontano a Euro 0,1 milioni in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre ed evoluzione prevedibile della gestione

Si segnala che nel mese di luglio 2024, la Società ha ricevuto la rinuncia preventiva da parte dei Creditori Senior e dei Creditori Finanziari Aderenti al diritto di avvalersi di una condizione risolutiva (c.d. event of default) prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dai regolamenti del Prestito Obbligazionario Illimity e del Prestito Obbligazionario Sculptor e potenzialmente attivabile in relazione al rilascio della relazione della società di revisione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Seppur all'interno di un contesto macroeconomico caratterizzato da un clima di instabilità e incertezza nei vari mercati internazionali, accentuato soprattutto (i) dalle tensioni geo-politiche crescenti, (ii) dai rischi correlati alla filiera di approvvigionamento delle materie prime - in particolare del caffè verde - nonché del comparto logistico per l'importazione delle stesse, le evidenze gestionali dei primi sei mesi del 2024 mostrano un trend, per quanto riguarda l'andamento del fatturato e della redditività, in linea con gli obiettivi strategici dell'azienda.

* * *

Valutazione sulla continuità del Gruppo

Di seguito si espone una sintesi dei principali accadimenti degli ultimi esercizi, che hanno fortemente inciso sull'andamento economico-finanziario della Società.

Nel corso del 2018, Bialetti Industrie ha dovuto fronteggiare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale. In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ai sensi dell'art. 182-bis della legge fallimentare. Tale accordo è stato firmato in data 27 febbraio 2019, omologato in data 11 aprile 2019 ed è divenuto efficace il 28 maggio 2019.

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte dal Governo, a partire dall'8 marzo 2020, per contenerne gli effetti, hanno provocato pesanti impatti sul business del Gruppo e della Società, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il piano industriale a quel tempo in essere - il Piano 2018 - inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione di un nuovo piano industriale (il "Piano 2020-2024"), atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.

Il Piano 2020-2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società del 16 luglio 2021. Le sue linee strategiche, in continuità del Piano 2018, presentavano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi sia di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020. Di seguito si evidenziano le principali linee strategiche del Piano 2020-2024:

  1. espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in USA e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati, mentre il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  2. accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in USA ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  3. una razionalizzazione del canale retail: tale piano prevede la chiusura di negozi non performanti;

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  1. sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  2. conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari, tra i quali:
    (i) investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); (ii) rafforzamento del brand in USA, Germania, Francia e Cina; e
  3. proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

Il Piano 2020-2024 è stato sottoposto, su richiesta dei creditori aderenti dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e di Illimity, a Independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management. Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando la fattibilità del Piano 2020-2024 e l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione con, inter alios, Sculptor, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli accordi ancillari al Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, inter alia:

  1. la sottoscrizione, da parte di Illimity di un prestito obbligazionario super senior di Euro 10 milioni (il Prestito Obbligazionario Illimity): i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza sono in linea con il super senior bond financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
  2. il rafforzamento patrimoniale della Società attraverso (i) l'acquisto, da parte di Illimity, di crediti bancari di natura chirografaria e di parte dei crediti vantati da Moka Bean verso Bialetti industrie, lo stralcio parziale per un importo pari al 35% di tali crediti e la conversione in strumenti finanziari partecipativi subordinati
    ("SFP Subordinati") per un importo pari al 14% degli stessi; (ii) lo stralcio da parte di AMCO del 35% dei relativi crediti verso Bialetti Industrie, nonché la conversione in strumenti finanziari partecipativi di un importo pari al 14% di tali crediti (con mantenimento, in capo a Illimity e ad AMCO del residuo 51% dei rispettivi crediti);
  3. operazioni di dismissione di asset nell'ambito del settore cookware, funzionali ad una maggiore focalizzazione del business della Società sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", con obbligo di destinare i relativi proventi netti, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo e negli accordi intercreditori, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti Industrie;
  4. l'obbligo di rispetto di taluni covenant finanziari, calcolati su base consolidata (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito - DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 31 dicembre 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023; e
  5. specifiche clausole di c.d. events of default e di altre normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Inoltre, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione disciplina una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, da Bialetti Holding e da Sculptor

  • la Dismissione Bialetti, allo scopo di procedere al rimborso, nei termini e condizioni previsti dallo stesso, dell'indebitamento finanziario esistente entro il termine del 28 novembre 2024, salvo proroga, ferma restando la possibilità per Bialetti Industrie di procedere al rifinanziamento di tale indebitamento. In particolare, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede di attivare tale procedura (i) in via facoltativa a far data dal 28 novembre 2022 e (ii) in via obbligatoria dal 28 maggio 2023. A tal proposito si segnala che, in data 26 maggio 2023, Bialetti Industrie ha sottoscritto un Accordo Modificativo di alcune pattuizioni del Nuovo Accordo di Ristrutturazione dei debiti. In particolare, mediante la sottoscrizione dell'Accordo Modificativo, le Parti, inter alia, hanno posticipato dal 28 maggio

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2023 al 28 novembre 2023 la data di inizio della procedura obbligatoria volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti Industrie ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Investimenti e Sculptor.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, a seguito dell'omologa da parte del Tribunale avvenuta con decreto del 29 ottobre 2021, ha avuto integrale esecuzione il giorno 1 dicembre 2021, data nella quale è stato dato seguito a:

  1. la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il Prestito Obbligazionario Illimity);
  2. il pagamento da parte di Illimity, in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10,8 milioni;
  3. la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
  4. la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
  5. la sottoscrizione di accordi finalizzati a dare attuazione alle modifiche delle terms & conditions del Prestito Obbligazionario Sculptor; si segnala la modifica della scadenza dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024;
  6. il conferimento della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding nella Società a Bialetti
    Investimenti, ad integrale sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale da quest'ultima deliberato in data 26 novembre 2021;
  7. la sottoscrizione di un Nuovo Patto Parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor e Illimity
    - sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Sculptor il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 - funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie;
  8. la sottoscrizione di un Nuovo Accordo di Opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Sculptor - sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Sculptor il 28 maggio 2019 - in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Sculptor un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Sculptor in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
  9. la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti per deliberare, inter alia, sull'ampliamento del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione.

L'insieme delle operazioni sopra descritte ha portato a un incremento nominale del patrimonio netto della Società per complessivi Euro 28,2 milioni. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto, rilevato nell'esercizio 2021, in relazione ai suddetti interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, è pari a circa Euro 22,5 milioni.

Alla data di approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024, si segnala quanto segue.

  1. Con riferimento all'esecuzione del Piano 2020-2024:
    1. per coadiuvare l'espansione internazionale, oltre all'apertura delle previste filiali USA e Germania, effettuate nel corso dell'esercizio 2020, alla fine dell'esercizio 2021 è stata costituita una filiale commerciale in

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Australia e all'inizio dell'esercizio 2023 è stata costituita una filiale commerciale in Giappone, le quali hanno consentito di penetrare tali mercati senza ricorrere al supporto di un distributore locale;

    1. è proseguito il progetto di razionalizzazione della rete di negozi monomarca a gestione diretta. Al 30 giugno 2024 il Gruppo contava una rete composta da 82 negozi a gestione diretta (il Piano 2020-2024 prevedeva la chiusura dei negozi non performanti ed una rete composta da 99 negozi a gestione diretta). Inoltre, per consentire una maggiore mitigazione dei rischi correlati alla gestione del canale Retail, è stato lanciato il progetto franchising. Al 30 giugno 2024 i negozi monomarca Bialetti gestiti con un contratto di affiliazione erano 17. Nel secondo semestre dell'esercizio 2024 proseguiranno le attività di ristrutturazione della rete con la conseguente chiusura di negozi non performanti, l'eventuale trasformazione di parte degli stessi da gestione diretta ad affiliazione commerciale e lo sviluppo del progetto franchising;
    2. è proseguita l'attività volta a sviluppare i canali e-commerce, i quali hanno totalizzato nel 2023 ricavi pari a circa Euro 24 milioni (nel 2018 il Gruppo aveva totalizzato ricavi di poco superiori a Euro 1 milione). Il trend del primo semestre prosegue in crescita rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente con ricavi pari a Euro 10,6 milioni (+7,1%);
    3. tra gli esercizi 2022 e 2023 sono stati effettuati importanti investimenti industriali, tra cui l'acquisto di una linea automatizzata per l'internalizzazione di talune fasi del processo produttivo delle caffettiere in alluminio e di una nuova linea per il confezionamento delle capsule di caffè che oltre ad incrementare la capacità produttiva del Gruppo hanno coaudiuvato l'efficientamento dei processi produttivi.
  1. Con riferimento alle operazioni di dismissione di asset nell'ambito del settore cookware, previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, si segnala che:
    1. in data 20 dicembre 2022, la controllata Cem-Bialetti ha provveduto alla cessione del proprio ramo industriale alla società Fetih. L'operazione, in linea con gli obiettivi individuati dal piano industriale, ha riguardato:
      1. la cessione, a titolo definitivo a Fetih senza riserva alcuna, della titolarità dei macchinari/linee industriali;
      2. la cessione, a titolo definitivo a Fetih senza riserva alcuna, dei prodotti finiti e/o semilavorati e/o materie prime di proprietà di Cem-Bialetti, presenti in magazzino alla data del Closing;
      3. la cessione, a titolo definitivo a Fetih senza riserva alcuna, della titolarità su tutti i diritti di proprietà industriale connessi e/o relativi al marchio CEM.

Il corrispettivo per la Cessione del Ramo Industriale CEM è stato pattuito in Euro 2,6 milioni oltre ad IVA, ed è stato corrisposto, per Euro 1,6 milioni, alla data del closing (20 dicembre 2022) mentre la restante parte è stata pagata entro la fine di agosto 2023. Si segnala inoltre che, in data 19 dicembre 2022, Cem-Bialetti ha sottoscritto, in sede protetta, accordi di chiusura dei rapporti di lavoro con 43 dipendenti di stabilimento aventi mansioni correlate alla produzione del pentolame.

Per effetto dell'operazione sopra descritta, Cem-Bialetti dal primo gennaio 2023 è operativa nella distribuzione dei prodotti del Mondo Caffè del Gruppo nel mercato mediorientale.

  1. In data 2 maggio 2023, tra la Società e ILLA è stato sottoscritto l'Accordo Quadro, disciplinante i termini e le condizioni della cessione, da parte di Bialetti Industrie a ILLA, del Ramo d'Azienda Aeternum costituito dal complesso di beni funzionali all'approvvigionamento, distribuzione e commercializzazione di prodotti a marchio "Aeternum" (restando escluso il Capitale circolante), a mezzo di un'operazione strutturata in due fasi:
    1. la prima concernente il conferimento, da parte di Bialetti, del Ramo d'Azienda Aeternum in una società di nuova costituzione - NewCo Aeternum;
    2. la seconda avente ad oggetto la cessione da parte di Bialetti Industrie a ILLA dell'intero capitale sociale di NewCo Aeternum.

Nel dettaglio, l'Accordo Quadro prevedeva che ILLA pagasse a Bialetti Industrie, quale corrispettivo per la Cessione Aeternum, strutturata come sopra definito, Euro 3.8 milioni alla Data di Esecuzione

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Disclaimer

Bialetti Industrie S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 08 agosto 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 08 agosto 2024 20:01:08 UTC.

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