COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2021
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RISULTATI SUPERIORI AGLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO 2020-2025
UTILE NETTO DI PERIODO A € 3,2 MLN
(NEGATIVO PER € 6,1 MLN NEL I SEMESTRE 2020)
RACCOLTA DA CLIENTELA IN CRESCITA A € 4,7 MLD
(€ 4,5 MLD A FINE 2020; +4,5%)
ELEVATA SOLIDITÀ PATRIMONIALE
COMMON EQUITY TIER 1 RATIO (CET1 RATIO) PHASED-IN AL 21,3%
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RITORNO ALL'UTILE E CRESCITA
Utile netto di periodo pari a € 3,2 milioni (negativo per € 6,1 milioni nel I semestre 2020)
Importante contributo dalla cessione del portafoglio Held-To-Collect (HTC) Risultati superiori agli obiettivi anche al netto dell'attività di negoziazione
Raccolta totale da clientela in crescita a € 4,7 miliardi (€ 4,5 miliardi a fine 2020; +4,5%) anche
grazie alla raccolta realizzata dai circa 100 Relationship Manager
ELEVATI INDICI DI PATRIMONIALIZZAZIONE E DI LIQUIDITÀ
Prosegue il rafforzamento patrimoniale del Gruppo, con un CET1 Ratio (phased-in) pari al 21,3%
Posizione di liquidità superiore ai requisiti normativi, con un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari
al 169%.
CONTINUANO LE INIZIATIVE DI RILANCIO E LA RICERCA DI OPZIONI DI CRESCITA
Proseguono le iniziative previste dal PIANO STRATEGICO 2020-2025, che confermano un
turnaround di successo e in anticipo rispetto agli obiettivi
Continua la ricerca di possibili acquisizioni e/o integrazioni per accelerare il conseguimento
degli obiettivi previsti, in una prospettiva di value creation
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Torino, 5 agosto 2021
Il Consiglio di Amministrazione (il "CDA") di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. (la "BANCA" o "BANCA INTERMOBILIARE") si è riunito nella giornata odierna per l'approvazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2021.
I risultati finanziari evidenziano un utile netto di periodo di € 3,2 milioni - conseguito anche grazie alla cessione dei Titoli di Stato presenti nel business model Held-To-Collect (HTC) attuata in coerenza con gli obiettivi previsti PIANO STRATEGICO 2020-2025 - e un CET1 Ratio del 21,3%, che si confrontano, rispettivamente, con una perdita netta di € 6,1 milioni del I semestre 2020 e un CET1 Ratio del 20,4% al 31 marzo 2021. Per il Gruppo si tratta di un ritorno all'utile di periodo che mancava dal I semestre del 2015.
Obiettivi superiori alle attese del PIANO STRATEGICO 2020-2025anche al netto del contributo generato dalla cessione del portafoglio Held-To-Collect(HTC), grazie a ricavi superiori alle previsioni e a una continua attenzione ai costi operativi. Proseguono le iniziative di investimento finalizzate all'inserimento di nuove figure commerciali, allo sviluppo tecnologico e al rilancio del modello strategico-operativoper caratterizzare BANCA INTERMOBILIARE quale operatore indipendente di servizi ad elevato valore aggiunto di WEALTH MANAGEMENT, ASSET MANAGEMENT e
CORPORATE & INVESTMENT BANKING.
In crescita, anche grazie al contributo dei circa 100 Relationship Manager operativi in circa 20 tra filiali bancarie e negozi finanziari, la raccolta totale da clientela (Total Client Asset o TCA) che a fine giugno 2021 è risultata di circa € 4,7 miliardi, in aumento del 4,5% rispetto ai valori di fine 2020 (circa € 4,5 miliardi).
Continuano le attività per l'esercizio della delega per l'AUMENTO DI CAPITALE 2021 per un importo massimo di € 23 milioni, garantito dall'impegno del socio di maggioranza TRINITY INVESTMENT DAC e finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di rilancio del Gruppo previsti dal PIANO STRATEGICO 2020-2025.
RISULTATI DI CONTO ECONOMICO
Il margine d'intermediazione al 30 giugno 2021 si attesta a € 31,5 milioni, in aumento del 35,7% rispetto al 30 giugno 2020 (€ 23,2 milioni):
- il margine d'interesse si attesta a € 3,2 milioni, in diminuzione del 33,7% rispetto al I semestre 2020 (€ 4,8 milioni). In particolare, si registra una riduzione degli interessi netti della clientela per effetto del generale calo dei tassi di riferimento e per il minor contributo del portafoglio titoli bancario, a fronte di minori volumi medi investiti. Si evidenzia, infine, l'aumento dei costi finanziari relativi all'applicazione dell'IFRS 16 su contratti di locazione;
- le commissioni nette del periodo ammontano a € 13,8 milioni, in aumento di circa € 0,5
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milioni rispetto all'analogo periodo del 2020, inclusive di performance fees per € 0,6 milioni (€ 0,3 milioni nel I semestre 2020);
- il risultato dell'operatività finanziaria si attesta a circa € 14,4 milioni, in aumento del 184,3% rispetto al I semestre 2020 principalmente grazie a circa € 10,9 milioni rivenienti dalla cessione dell'outstanding residuo sui Titoli di Stato allocati nel business model HTC, deliberato dal CDA sulla base del riposizionamento previsto ed essendo venute meno le situazioni contingenti che ne avevano determinato originariamente la sua alimentazione, anche tenendo conto della prevista ridefinizione delle strategie di investimento verso una gestione maggiormente dinamica dell'operatività in coerenza con le previsioni del PIANO STRATEGICO 2020-2025.
Grazie alle continue iniziative di cost management i costi operativi, pari a € 28,2 milioni nel I semestre 2021, risultano in linea rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (€
28,3 milioni):
- nel corso del I semestre 2021 le spese per il personale sono risultate pari a € 14,9 milioni, in linea (+ 0,9%) rispetto al I semestre 2020 (€ 14,8 milioni). Dipendenti al 30 giugno 2021 pari a 245 unità (249 unità al 31 dicembre 2020 e 394 al 31 dicembre 2019);
- le altre spese amministrative, pari a € 10,9 milioni, registrano una riduzione del 14,3% circa rispetto al I semestre dell'esercizio precedente (€ 12,8 milioni);
- gli ammortamenti operativi ammontano a € 2,0 milioni e risultato in aumento rispetto al I semestre 2020, principalmente per effetto dei canoni di affitto delle nuove sedi di Milano, Torino e Roma contabilizzati a partire dal II semestre del 2020;
- gli altri oneri e proventi di gestione risultano negativi per € 0,3 milioni (positivi per circa € 0,5 milioni nel I trimestre 2020) a causa di alcuni oneri straordinari e non ricorrenti registrati già nel I trimestre dell'anno in corso.
Il risultato della gestione operativa risulta positivo per € 3,3 milioni (negativo per circa € 5,1 milioni, esclusi i costi di ristrutturazione one-off, nel I semestre 2020). Escludendo gli utili da realizzo rivenienti dalla cessione dei Titoli di Stato del business model HTC, il risultato della gestione operativa, pur negativo per € 7,6 milioni, risulta superiore alle attese e in progressivo miglioramento (negativo per € 5,0 milioni nel I trimestre 2021 e negativo per € 2,6 milioni nel II trimestre 2021).
Il risultato ante imposte risulta, di conseguenza, positivo per € 3,1 milioni (negativo per € 6,1 milioni al 30 giugno 2020) e include:
- i costi di ristrutturazione one-off che, non presenti nel I semestre 2021, avevano inciso negativamente per € 0,4 milioni nel corrispondente periodo del 2020;
- gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri, pari a € 0,4 milioni al 30 giugno 2021 contro € 0,2 milioni al 30 giugno 2020;
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- il contributo complessivo delle rettifiche di valore nette su strumenti finanziari e delle rettifiche di valore nette su crediti, che risulta marginale e pari a complessivi € 0,1 milioni, nonostante gli indici di copertura sui crediti, sia performing che non performing, risultino in leggero aumento anche tenuto conto dell'aggiornamento delle forward looking information incluse nelle curve di probability of default delle valutazioni forfettarie;
- il risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, positivo per € 0,4 milioni (20,7%) e interamente riconducibile alla quota di competenza del risultato di periodo della partecipazione in BIM Vita S.p.A., detenuta al 50% con UnipolSai Assicurazioni S.p.A. (Unipol Gruppo).
L'utile dell'operatività corrente al netto delle imposte e l'utile consolidato ammontano a € 3,1 milioni a fronte di una perdita di € 6,1 nel I semestre 2020, dopo aver determinato il carico fiscale corrente e differito negativo. In sede di predisposizione della presente situazione consolidata e in continuità con quanto effettuato con riferimento alle perdite fiscali dal 2017 al 2020, non si è provveduto a stanziare le Deferred Tax Assets (DTA) derivanti dalla perdita fiscale del periodo 2021.
L'utile consolidato del Gruppo, dopo la determinazione delle quote di pertinenza dei terzi (per le quote di minoranza della controllata BIM Insurance Brokers S.p.A.), risulta pari a € 3,2 milioni (perdita di € 6,1 milioni al 30 giugno 2020).
AGGREGATI PATRIMONIALI
La raccolta totale da clientela ammonta, al netto delle duplicazioni, a circa € 4,7 miliardi, in aumento rispetto ai valori di fine 2020 (€ 4,5 miliardi al 31 dicembre 2020; +4,5%). La raccolta diretta è in aumento a € 0,7 miliardi, mentre la raccolta indiretta si attesta a € 4,0 miliardi (€ 3,9 miliardi al 31 dicembre 2020; +2,4%), di cui investita per € 2,5 miliardi in prodotti gestiti e € 1,3 miliardi in prodotti amministrati.
Il portafoglio crediti verso la clientela è pari a € 172,4 milioni (€ 194,0 milioni al 31 dicembre 2020; -11,1%), con impieghi vivi che si attestano a € 151,8 milioni (€ 156,0 milioni al 31 dicembre 2020; - 2,7%). Nel corso del 2021 è proseguita l'attività di de-risking che prevede la progressiva cessazione dell'attività di erogazione alla clientela corporate e l'adozione di politiche di erogazione focalizzate principalmente sui crediti cosiddetti lombard. Continuano a essere monitorati gli impatti sui mercati finanziari e sul contesto economico della pandemia da Covid-19 con riferimento ai possibili riflessi sulle esposizioni creditizie. L'esposizione netta residua dei crediti deteriorati ammonta a € 14,3 milioni (€ 27,4 milioni al 31 dicembre 2020; -47,9%) grazie principalmente alla riduzione dell'utilizzo di un'esposizione classificata ad alto rischio e ora riclassificata tra le sofferenze; le esposizioni in crediti deteriorati sono pari al 8,3% del portafoglio crediti verso la clientela e con un tasso di copertura del 49,8%, in aumento sia rispetto al 31 dicembre 2020 (35,1%), sia rispetto al 31 marzo 2021 (era pari al 36,1%). Relativamente alle assunzioni macroeconomiche connesse all'applicazione del calcolo delle rettifiche su crediti secondo il principio IFRS 9, si
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segnala che, come già applicato a fine del I trimestre 2021, sono stati considerati scenari prospettici aggiornati, in grado di tener conto del mutato contesto macroeconomico.
La posizione finanziaria netta verso le banche e controparti centrali risulta a credito per € 197,5 milioni (a debito per € 28,5 milioni al 31 dicembre 2020). I crediti verso le banche, società finanziarie e controparti centrali ammontano a € 273,9 milioni, in aumento rispetto al dato di fine 2020 (€ 79,3 milioni al 31 dicembre 2020; +245,2%), mentre i debiti si attestano a € 76,3 milioni (€ 107,9 milioni al 31 dicembre 2020; -29,2%)con un decremento di € 31,5 milioni. Tra le posizioni di credito risultano anche i margini per operatività in derivati della clientela, depositati presso controparti bancarie, finanziarie e istituzionali. La posizione finanziaria netta include i saldi dell'operatività sul mercato MTS Repo che, data la liquidità disponibile, al 30 giugno 2021 risultano iscritti nelle posizioni a credito.
L'esposizione complessiva netta in strumenti finanziari ammonta a € 278,1 milioni (€ 361,1 milioni al 31 dicembre 2020: -23%)e risulta principalmente costituita dal portafoglio bancario. Tale portafoglio è caratterizzato da un'elevata concentrazione in titoli di debito, che rappresentano la quasi totalità del portafoglio titoli, e sono costituiti in prevalenza da titoli di debito governativi italiani, primariamente destinati all'attività di tesoreria.
Il patrimonio netto contabile consolidato alla data del 30 giugno 2021 ammonta a € 81,2 milioni (€ 77,1 milioni al 31 dicembre 2020) tenendo conto dell'utile di periodo di pertinenza del Gruppo pari a € 3,2 milioni (perdita di € 6,1 milioni al 30 giugno 2021). Il patrimonio netto contabile individuale si attesta invece a € 75,0 milioni (€ 67,8 milioni al 31 dicembre 2020).
Per quanto riguarda la vigilanza prudenziale consolidata, alla data del 30 giugno 2021 il Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) phased-in e il Total Capital Ratio (TCR) phased-in si attestano a 21,3%, senza inclusione del risultato positivo di periodo in corso di formazione (ai sensi dell'articolo 26 comma 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013) registrando un miglioramento rispetto ai corrispondenti valori del 31 marzo 2021, pari a 20,4%, mentre la riduzione rispetto al valore al 31 dicembre 2020, pari a 25,5% è principalmente ascrivibile alla quota di adeguamento 2021, da re-includere nel CET1, per l'applicazione del regime transitorio (phased-in) relativo alla First Time Adoption del principio contabile IFRS9 sulle posizioni creditizie, per la quasi totalità oggetto di cartolarizzazione nel corso del 2018. I Fondi Propri al 30 giugno 2021, senza inclusione del risultato positivo di periodo in corso di formazione, si attestano per € 89,2 milioni (€ 102,0 milioni al 31 dicembre 2020) e di Risk Weighted Asset (RWA) pari a € 418,3 milioni (€ 400,3 milioni al 31 dicembre 2020).
Alla data del 30 giugno 2021 l'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio) è pari a 169% (193% al 31 dicembre 2020), superiore alla soglia regolamentare del 100%.
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BIM - Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 05 agosto 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 agosto 2021 16:32:04 UTC.
