Fondo Immobiliare Dinamico
Fondo di Investimento Alternativo (FIA)
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE
AL 31 MARZO 2022
gestito da
Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022
INDICE
B. La Struttura finanziaria ............................................................................................................................. 11
C. L'attività di gestione .................................................................................................................................. 11
D. Politiche di disinvestimento ...................................................................................................................... 12
E. Partecipazioni di controllo in società immobiliari e OICR ......................................................................... 13
4. Andamento del valore della quota nel mercato di riferimento ........................................................................ 13
5. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura ........................................................................................................ 14
6. Proposta al Consiglio di Amministrazione ………………………………………………………………………… .14
1. Premessa
Il presente documento, redatto ai sensi dell'articolo 154-ter, comma 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), persegue lo scopo di illustrare, conformemente alle previsioni dell'articolo 103, comma 3, del Regolamento Consob n. 11971 del 1999 (Regolamento Emittenti) gli eventi di particolare importanza per il fondo verificatisi nel trimestre di riferimento. Il documento è disponibile al pubblico presso la sede di BNP Paribas REIM SGR p.A., presso il sito Internet della stessa http://www.reim.bnpparibas.it,nonché stoccato presso la piattaforma 1INFO autorizzata allo stoccaggio delle informazioni e documenti rilevanti ai sensi della vigente normativa presso il sitowww.1info.it.
2. Dati identificativi del fondo
Il Fondo Immobiliare Dinamico ha l'obiettivo di investire in beni immobili a reddito, principalmente nei settori terziario, commerciale e logistica, in operazioni di compravendita nel settore residenziale (acquisto dell'immobile in blocco, valorizzazione, vendita frazionata sul mercato delle unità immobiliari realizzate) e in quote di O.I.C.R. italiani ed esteri, riservati a investitori qualificati.
E' destinato ad investitori retail ed è quotato sul mercato telematico.
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IMMOBILIARE DINAMICO |
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Tipologia |
Fondo di Investimento Alternativo (FIA) |
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Data di istituzione Fondo |
20/04/2005 |
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Data di richiamo degli impegni |
20/04/2005 |
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Durata del fondo |
15 anni + periodo di grazia di 3 anni |
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Tipologia di patrimonio immobiliare Banca Depositaria |
Immobili ad uso direzionale, commerciale, logistico e residenziale - OICR di diritto italiano e straniero BNP Paribas Securities Services |
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Esperto Indipendente |
Duff & Phelps REAG S.p.A. a partire da 30 giugno 2020 |
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Società di Revisione |
Mazars Italia S.p.A. |
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Valore del fondo in occasione del primo collocamento Numero di quote |
€ 130,7 milioni 1.454.927 |
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Valore nominale delle quote in occasione del primo collocamento Quotazione |
€ 250,00 MIV, Mercato Telematico degli Investment Vehicles, Segmento Fondi Chiusi, Borsa Italiana dal 03/05/2011 |
Con riferimento alla durata del Fondo, si informa che il Consiglio di Amministrazione della SGR, tenutosi in data 26 febbraio 2020, ha deliberato:
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(i) ai sensi dell'art. 2.2 del Regolamento del Fondo e sulla base del piano di smobilizzo contenente modalità e tempistiche dell'attività di vendita degli immobili in portafoglio, di avvalersi del "Periodo di Grazia" della durata di 3 (tre) anni, con scadenza al 31 dicembre 2023, al solo scopo di completare lo smobilizzo degli investimenti in portafoglio;
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(ii) la modifica dell'art 32.1.a.1 del regolamento di gestione del Fondo, relativa alla riduzione della commissione annua di gestione spettante alla SGR, dall'1,60% all'1,35% annuo del valore
complessivo netto del Fondo, come risultante dalla relazione annuale approvata, rettificato delle plusvalenze non realizzate sugli immobili e sulle partecipazioni detenute in società immobiliari rispetto al loro valore di acquisizione, con efficacia a far data dal 1° gennaio 2021.
Con riferimento al romanino (i) soprastante, si precisa che tale delibera si è resa necessaria in considerazione:
- dell'avviata dismissione degli immobili e delle partecipazioni in portafoglio;
- degli esiti non soddisfacenti delle attività di commercializzazione e dismissione di taluni dei residui cespiti di proprietà del Fondo nel corso della vita del medesimo;
-della prospettiva di uno smobilizzo degli attivi immobiliari residui in un arco temporale congruo allo scopo di non incorrere in gravi perdite che possano avere effetti negativi sul rendimento del Fondo.
Alla luce di quanto precede, la SGR sta proseguendo le attività volte alla dismissione del patrimonio immobiliare residuo del Fondo.
3. Eventi di particolare rilevanza verificatisi nel trimestre di riferimento
A. Andamento del mercato immobiliare
LO SCENARIO MACROECONOMICO
Dopo l'improvvisa, profonda e atipica recessione dello scorso anno, causata dalla pandemia di Covid-19, anche quest'anno è stato atipico sotto molti aspetti. Le difficoltà di approvvigionamento e l'interruzione dell'approvvigionamento sono stati temi dominanti nel corso dell'anno e hanno rappresentato un ostacolo alla crescita, direttamente e indirettamente, causando un ritorno dell'inflazione a livelli che non venivano toccati da decenni. Nell'ipotesi che la pandemia stia gradualmente diventando meno grave grazie alla diffusione dei vaccini, nel 2022 dovremmo assistere a una normalizzazione in termini di crescita, inflazione e politica monetaria.
La recrudescenza della pandemia di Covid-19 e l'emergenza causata dalla nuova variante Omicron rendono ancora più difficile il compito della BCE. Anche se la crescita dovrebbe restare a un livello elevato, secondo le stime probabilmente diminuirà, e questo trend potrebbe peggiorare, quanto meno nel breve termine. Nel frattempo l'inflazione continua a crescere e ad assumere una base più ampia, e per i prossimi mesi si ravvisa un aumento del rischio. Di fronte a una maggiore incertezza, la BCE si esprime a favore della pazienza e della perseveranza, sostenendo di essere pronta a seguire qualunque direzione. In base al nostro scenario, che è piuttosto ottimistico in termini di crescita e prevede un'inflazione persistente, la BCE concluderà il suo Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP) a marzo 2022 e inizierà ad aumentare il suo tasso di deposito chiave a metà del 2023.
L'economia italiana ha ricominciato a crescere all'inizio del 2021. Dopo una modesta espansione nel 1° trimestre c'è stata un'accelerazione significativa, con un aumento del PIL reale di oltre il 2,5% trimestre su trimestre sia nel Q2 che nel Q3. Nel complesso, l'effetto di trascinamento del 2021 è del 6,2%. In Italia, la velocità della ripresa è simile a quella di altri paesi della zona euro, diversamente da quanto è accaduto in passato, quando l'economia italiana ha ottenuto risultati peggiori rispetto ai partner. Alla fine del 2019, in Italia il PIL reale era di circa 5 punti percentuali inferiore a quello del 2007, mentre quello tedesco lo superava quasi 4
del 15%. Nel 3° trimestre 2021, il PIL in termini reali dell'Italia era inferiore dell'1,3% rispetto al livello pre-pandemia, un divario simile a quello della Germania. Nel 3° trimestre è stata registrata una ripresa diffusa dell'economia italiana.
Nel Q3, la spesa privata è cresciuta del 3% su base trimestrale (dopo un aumento del 5% trimestre su trimestre nel Q2), rimanendo tuttavia di 3,6 punti percentuali al di sotto del livello del Q4 2019, mentre il reddito lordo disponibile ha recuperato completamente. Da un lato, le famiglie italiane hanno beneficiato dei pacchetti di stimolo fiscale adottati durante la crisi. D'altro canto, tuttavia, le condizioni del mercato del lavoro non sono buone quanto suggerirebbe la ripresa. Sul fronte dell'occupazione, è stato registrato un calo di circa 250 mila posti di lavoro rispetto a gennaio 2020, mentre ci sono circa 75 mila disoccupati in più. Diversamente dai consumi privati, gli investimenti hanno nuovamente superato i livelli pre-crisi, segnando addirittura un +7%. Grazie a varie misure fiscali, le spese di investimento in costruzioni, impianti e macchinari sono aumentate di oltre il 10% rispetto al Q4 2019.
All'inizio della ripresa, in Italia la crescita economica è stata sostenuta principalmente dal rapido rimbalzo del settore manifatturiero, che ha recuperato tutto il terreno perduto durante la crisi del 2020. Il robusto aumento delle esportazioni ha contribuito alla performance dell'industria manifatturiera. Durante l'estate, la ripresa economica si è gradualmente estesa a tutti i settori, con i servizi come principale elemento trainante della crescita. Il settore dei servizi ha beneficiato della ripresa dell'industria del turismo: nel Q3, gli acquisti sul territorio nazionale da parte di non residenti sono più che triplicati in termini reali, pur rimanendo di un terzo al di sotto del livello del Q4 2019.
ANDAMENTO DEL SETTORE IMMOBILIARE
Nel terzo trimestre 2021 sono stati investiti nel mercato immobiliare commerciale italiano 2,3 miliardi di euro, una cifra che segna una crescita del 16% rispetto al Q3 2020. Occorre inoltre sottolineare che il Q3 2021 è il miglior terzo trimestre degli ultimi 10 anni. Questo dinamismo emerge anche dal numero di operazioni concluse: 55 nel Q3 2021, a fronte di 42 nel Q3 2020.
Nonostante il risultato positivo del terzo trimestre, su base annua il mercato è ancora in calo, con 5,3 miliardi di euro investiti dall'inizio dell'anno, in diminuzione rispetto ai primi nove mesi del 2020 (-8%).
Nel terzo trimestre dell'anno i volumi sono stati trainati dal comparto uffici, che ha registrato la cifra di 870 milioni di euro (37% del totale), un valore in linea con il Q3 2020. Questo risultato ha portato a 1,4 miliardi di euro i volumi del comparto uffici da inizio anno (di cui 1,2 miliardi concentrati a Milano), in calo del 45% su base annua. Nel trimestre sono state concluse venti operazioni immobiliari, incluse due operazioni di portafoglio su asset dislocati a Milano e Roma. Sul totale degli investimenti in uffici del trimestre, 390 milioni di euro provengono da investitori nazionali. Gli investitori internazionali sono stati in prevalenza francesi e tedeschi, rispettivamente per 170 e 120 milioni di euro.
I rendimenti netti prime degli uffici sono rimasti stabili in tutti i sottomercati di Milano, con il quartiere degli affari Duomo al 3,20% per il quarto trimestre consecutivo. Anche a Roma i rendimenti prime sono rimasti stabili in tutti i sottomercati, a esclusione del quartiere degli affari e del centro, entrambi in calo, rispettivamente al 3,50% (dal 3,90%) e al 4,25% (dal 5%).
Trend positivo nel terzo trimestre anche per il settore della logistica, che ha registrato investimenti per poco meno di 800 milioni di euro (34% del totale), segnando una crescita del 60% rispetto al
Q3 2020. Abbiamo registrato una dozzina di operazioni, di cui 5 portafogli (uno dei quali di rilievo, per un valore di 260 milioni di euro su asset nel Nord Italia). La cifra relativa ai primi nove mesi è stata di poco inferiore a 1,5 miliardi di euro (+88% su base annua). I capitali investiti in questa classe di investimento 5
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Disclaimer
Fondo Immobiliare Dinamico ha pubblicato questo contenuto il 09 maggio 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 maggio 2022 16:53:09 UTC.
