04/08/2021 - BPER Banca S.p.A.: Approvati i risultati consolidati del primo semestre 2021 - Comunicazioni inerenti la Direzione Generale

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Approvati i risultati consolidati del primo semestre 2021 - comunicazioni inerenti la direzione generale

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati consolidati del primo semestre 2021

Comunicazioni inerenti la Direzione Generale

CONCLUSO CON SUCCESSO IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE DI TUTTE LE 620 FILIALI DEL RAMO

ACQUISITO DAL GRUPPO INTESA SANPAOLO1

I RISULTATI DEL SEMESTRE EVIDENZIANO L'AUMENTO DEI VOLUMI, L'INCREMENTO DELLA REDDITIVITA',

IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DEL CREDITO E IL RAFFORZAMENTO DEL POSIZIONAMENTO

COMPETITIVO

OTTIMA TENUTA DEI RAPPORTI COMMERCIALI CON LA CLIENTELA DEL RAMO ACQUISITO

REDDITIVITA' IN CRESCITA CON UN UTILE NETTO DEL SEMESTRE PARI A CIRCA € 502 MILIONI

Escludendo le componenti straordinarie2, l'utile al lordo delle imposte è pari a circa € 260 milioni, con proventi operativi netti pari a circa € 1.590 milioni, trainato dalla crescita dei ricavi grazie principalmente allo sviluppo delle commissioni nette sostenute dal progressivo recupero dell'attività bancaria tradizionale e dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e bancassurance

QUALITA' DEL CREDITO IN CONTINUO MIGLIORAMENTO

NPE ratio lordo al 5,7% in ulteriore riduzione nel secondo trimestre rispetto al 6,1% del 31 marzo 2021 che già

registrava un significativo calo rispetto al 7,8% di fine 2020, grazie all'integrazione del ramo e all'efficacia

dell'azione di derisking posta in essere

Crediti in moratoria pari a € 3,2 miliardi in calo del 60% rispetto a € 8,1 miliardi del 31 marzo 2021 in seguito a richieste di rinnovo significativamente inferiori all'ammontare in scadenza, a conferma del miglioramento del contesto economico

  • Copertura NPE in rialzo al 51,8% mantenuta a livelli elevati nonostante le cessioni di crediti deteriorati. Nel dettaglio: copertura delle sofferenze al 60,9% e UTP al 43,1%
  • Default rate annualizzato pari allo 0,8% rispetto all'1,0% di fine 2020, sostenuto dal miglioramento della qualità del credito e anche dalle misure economiche varate dal Governo a favore di famiglie e imprese per fronteggiare gli impatti della pandemia
  • Texas ratio3 in calo al 51,3% (55,4% a fine 2020)
  • Costo del credito annualizzato pari a 70 p.b. (al netto delle rettifiche addizionali registrate per € 310 milioni)

CONFERMATA LA SOLIDITÀ PATRIMONIALE E LA ROBUSTA POSIZIONE DI LIQUIDITÀ

  • CET1 ratio Fully Phased proforma4 al 13,5% (14,5% su base Phased-in proforma5) in aumento rispetto al trimestre precedente di 10 p.b. Ampio buffer rispetto all'attuale requisito SREP pari all'8,125%
  • LCR >200%, oltre il doppio rispetto alla soglia minima regolamentare del 100%

FORTE AUMENTO DEI VOLUMI SUPPORTATI DAL POSITIVO CONTRIBUTO DELL'ATTIVITA' COMMERCIALE

LA RACCOLTA TOTALE RAGGIUNGE € 263,6 MILIARDI (+42,3% VS. FINE 2020)

  • Raccolta indiretta pari a € 165,1 miliardi (+35,2% vs. fine 2020), di cui € 82,1 miliardi di raccolta gestita inclusiva del ramo bancassurance vita (+64,1% vs. fine 2020) con un'incidenza sul totale della raccolta indiretta in crescita al 49,7% dal 41,0% di fine 2020. La raccolta netta del semestre risulta in significativo aumento a € 1.181 milioni, grazie allo sviluppo dell'attività commerciale
  • Raccolta diretta pari a € 98,5 miliardi (+56,0% vs. fine 2020)
  • Impieghi netti verso clientela pari a € 76,3 miliardi (+43,9% vs. fine 2020)

RISOLTO CONSENSUALMENTE IL RAPPORTO DI LAVORO CON IL DIRETTORE GENERALE

ALESSANDRO VANDELLI

L'AMMINISTRATORE DELEGATO PIERO LUIGI MONTANI NOMINATO NUOVO DIRETTORE GENERALE

BPER Banca S.p.A. con sede in Modena, via San Carlo, 8/20 - Codice Fiscale e iscrizione nel Registro Imprese di Modena n. 01153230360 - Società appartenente al GRUPPO IVA BPER BANCA Partita IVA nr. 03830780361 - Capitale sociale Euro 2.100.435.182,40 - Codice ABI 5387.6 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia - Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari al n. 5387.6 - Telefono 059.2021111 - Telefax 059.2022033 - e-mail: servizio.clienti@bper.it - PEC: bper@pec.gruppobper.it - bper.it - istituzionale.bper.it

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Modena - 4 agosto 2021. Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha esaminato e approvato in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 30 giugno 2021 che includono il contributo economico apportato dal ramo acquisito da Intesa Sanpaolo costituito da 620 filiali.

L'Amministratore Delegato Piero Luigi Montani commenta: "Il primo semestre ha visto la conclusione dell'importante progetto strategico che ha consentito al Gruppo BPER Banca di compiere un significativo salto dimensionale grazie all'ingresso delle 620 filiali del ramo acquistato da Intesa Sanpaolo, il cui processo di integrazione si è completato con successo. Abbiamo posto grande attenzione alle esigenze della clientela e alle specificità dei territori, come dimostrato dalla fiducia che i nuovi clienti hanno continuato a riservarci dopo essere entrati a far parte del nostro Gruppo. Grazie anche al contributo del ramo acquisito, i risultati si sono chiusi molto positivamente esprimendo una redditività ordinaria in crescita, trascinata soprattutto dall'aumento dei ricavi commissionali, supportati dal recupero dell'attività bancaria transazionale con la clientela e dai collocamenti di prodotti del comparto del risparmio gestito e bancassurance. La buona performance operativa si combina, inoltre, con una qualità del credito in ulteriore miglioramento grazie al calo del NPE ratio lordo al 5,7% e netto al 2,8%. Confidiamo che l'approccio prudenziale adottato nella politica degli accantonamenti ci consentirà in prospettiva di beneficiare di un minore costo del credito. Sul fronte del capitale, i risultati hanno confermato la solidità raggiunta dalla Banca con un CET1 ratio Fully Phased che si è attestato al 13,5% ben oltre il requisito minimo SREP. Questa operazione ha portato ad un significativo rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo e consente ora di focalizzarci sullo sviluppo dell'attività commerciale, per rispondere alle crescenti esigenze della clientela, e sulle azioni di efficientamento dei processi operativi e di razionalizzazione della struttura dei costi. Obiettivi che saranno alla base del nostro piano industriale 2022-2024,che traccerà la strategia per una nuova fase di crescita del Gruppo, contribuendo al contempo ad accompagnare la ripresa economica nel Paese".

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Conto economico consolidato: dati principali

(Si ricorda che i dati di conto economico riferiti ai risultati consolidati di Gruppo al 30 giugno 2021 non sono confrontabili con i periodi precedenti in seguito alla variazione dimensionale del Gruppo che, a partire dal primo semestre 2021, include le attività e passività nonché il contributo economico apportato dal ramo acquisito, dal 22 febbraio 2021 per le 587 filiali ex UBI Banca e dal 21 giugno 2021 per le 33 filiali di Intesa Sanpaolo).

Il margine di interesse si attesta a € 728,3 milioni, beneficiando del crescente contributo dell'attività commerciale di intermediazione con la clientela che nel semestre è pari a € 632,2 milioni. Tra le altre componenti principali del semestre si rilevano, inoltre, € 55,6 milioni relativi al contributo del portafoglio titoli ed € 56,7 milioni relativi al contributo dei fondi TLTRO-III al netto degli interessi pagati sulle somme depositate presso BCE.

Le commissioni nette raggiungono € 734,0 milioni, supportate da un lato dal buon andamento del comparto della raccolta indiretta e bancassurance, il cui contributo ammonta a € 326,6 milioni e dall'altro dalla ripresa in atto dell'attività bancaria tradizionale il cui apporto si attesta a € 407,4 milioni.

La voce dividendi risulta pari a € 13,9 milioni.

Il risultato netto della finanza si attesta a € 119,7 milioni beneficiando degli utili derivanti dalle cessioni di attività finanziarie e della buona performance realizzata dai mercati.

I proventi operativi netti risultano pari a € 1.598,4 milioni.

Gli oneri operativi ammontano a € 1.111,5 milioni e includono € 97,8 milioni di oneri non ricorrenti (di cui € 79,3 milioni registrati nel primo trimestre e € 18,5 milioni nel secondo trimestre), principalmente riferibili al processo di integrazione del ramo acquisito. In dettaglio, le spese per il personale risultano pari a € 657,2 milioni di cui € 18,4 milioni di costi straordinari (€ 7,8 milioni registrati nel primo trimestre e € 10,6 milioni nel secondo trimestre), legati prevalentemente all'attività di allineamento delle nuove risorse e al rafforzamento dei presidi per l'assistenza commerciale alla nuova clientela del ramo acquisito. Le altre spese amministrative ammontano a € 347,3 milioni, di cui € 70,5 milioni di oneri non ricorrenti (€ 62,6 milioni registrati nel primo trimestre e € 7,9 milioni nel secondo trimestre), connessi all'attività di consulenza, migrazione IT e rebranding delle filiali integrate. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali risultano pari a € 107,0 milioni e includono € 8,9 milioni di svalutazioni di asset dovuti anche al cambio del criterio valutativo degli immobili dal costo al fair value (maggiori ammortamenti).

Il risultato della gestione operativa è pari a € 487,0 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti il dato si attesta a € 576,5 milioni.

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a € 576,4 milioni e includono € 310 milioni di rettifiche addizionali conseguenti anche all'aggiornamento delle policy valutative di Gruppo, che hanno portato ad un rafforzamento delle coperture su crediti. Il costo del credito annualizzato del semestre risulta quindi pari a 151 p.b. (70 p.b. escludendo le rettifiche su crediti addizionali).

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a € 50,5 milioni di cui € 30,5 milioni di carattere straordinario, di cui la maggior parte riferibili all'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife S.p.A.

I contributi ai fondi sistemici si riferiscono al pagamento per l'anno 2021 al Fondo di Risoluzione Unico ("SRF") di € 46,2 milioni (sulla base del perimetro del Gruppo al 31 dicembre 2019) di cui € 34,9 milioni come contributo ordinario e € 11,3 milioni come contributo addizionale richiesto dal SRF. Si evidenzia che nello schema di Conto economico riclassificato, per chiarezza espositiva, tali contributi sono esposti in una riga separata, mentre nello schema di Banca d'Italia sono ricompresi all'interno della voce 190 b) "Altre spese amministrative".

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Avviamento negativo (c.d. Badwill) pari a € 1.149,9 milioni di cui:

  • € 833,7 milioni relativi al badwill emerso dal processo di Purchase Price Allocation (PPA) provvisoria richiesta dall'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"6 rispetto all'acquisizione del ramo d'azienda (di cui € 781,5 milioni relativo alle filiali della ex-UBI Banca e UBISS e € 52,2 milioni relativi alle filiali di Intesa Sanpaolo). Il differenziale tra patrimonio netto di pertinenza del ramo acquisito e prezzo di acquisto ha generato un badwill (bargain purchase) iniziale pari a € 966,9 milioni. Il processo di PPA tra le attività e passività oggetto di acquisizione valutate al fair value ha comportato l'allocazione di € 133,2 milioni. Tra i principali effetti, si evidenzia un fair value inferiore al valore contabile acquisito dei crediti non-performing per € 337,5 milioni ed un fair value superiore al valore contabile acquisito dei crediti performing per € 234,1 milioni.
  • € 316,2 milioni relativi al recupero della fiscalità sullo stesso badwill come da previsioni contrattuali con Intesa Sanpaolo.

L'utile (perdite) da investimenti è negativo per € 253,3 milioni e include principalmente € 230,4 milioni relativi a rettifiche degli avviamenti e € 27,3 milioni in larga parte attribuibili a svalutazioni dovute al citato passaggio del criterio di valutazione degli immobili, dal costo al fair value.

L'utile della gestione corrente al lordo delle imposte risulta pari a € 710,6 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti il dato è pari a circa € 259,7 milioni.

Le imposte sul reddito ammontano a € 191,7 milioni ed includono il carico fiscale del badwill7 per € 316,2 milioni.

L'utile di periodo si attesta pertanto a € 518,8 milioni e comprende un utile netto di pertinenza di terzi pari a € 17,0 milioni.

L'utile di periodo di pertinenza della Capogruppo è pertanto pari a € 501,8 milioni.

Stato patrimoniale consolidato: dati principali

(Le variazioni percentuali, ove non diversamente indicato, si riferiscono al confronto del dato al 30/06/21 rispetto al dato del 31/12/20).

I volumi di raccolta e crediti verso la clientela risultano in significativo aumento in seguito all'integrazione del ramo acquisito supportati inoltre da una positiva performance commerciale. In particolare:

La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie designate al fair value) cresce a € 98,5 miliardi (+56,0%). All'interno dell'aggregato la componente principale (96,0%) è rappresentata dalla raccolta da clientela ordinaria che ammonta a € 94,6 miliardi (+59,0%), costituita principalmente da conti correnti e depositi per € 90,1 miliardi (+63,5%). La raccolta istituzionale (4,0% del totale della raccolta di Gruppo), costituita interamente da obbligazioni, è pari a € 3,9 miliardi (+7,2%), in aumento rispetto ai € 3,6 miliardi di fine 2020 in seguito all'emissione inaugurale di un social bond per € 500 milioni finalizzata nel primo trimestre dell'anno, parzialmente compensata dalle scadenze obbligazionarie del secondo trimestre dell'anno.

La raccolta indiretta da clientela è pari a € 165,1 miliardi, anch'essa in forte crescita (+35,2%). All'interno dell'aggregato, la raccolta gestita aumenta a € 63,2 miliardi (+47,9%), di cui € 18,2 miliardi (+6,5%) relativi a Arca Holding al netto della quota di fondi collocata dalla rete del Gruppo BPER; il portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo vita è pari a € 18,9 miliardi (+158,8%); la raccolta amministrata si attesta a € 83,0 miliardi (+15,2%).

I crediti lordi verso la clientela sono pari a € 79,1 miliardi in aumento del 42,7%. All'interno dell'aggregato, i crediti "performing" lordi sono pari a € 74,6 miliardi (+46,1%), mentre quelli deteriorati lordi ammontano a € 4,5 miliardi (+2,9%) con un'incidenza del 5,7% sui crediti lordi complessivi, in significativo calo rispetto al 7,8% di fine

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2020 e in ulteriore diminuzione rispetto al dato di fine marzo 2021pari al 6,1%, beneficiando sia del contributo del ramo acquisito che delle cessioni di crediti deteriorati finalizzate nel semestre.

Con riferimento alla composizione dei crediti lordi, le sofferenze sono pari a € 2,3 miliardi (-1,2% rispetto al trimestre precedente); le inadempienze probabili si attestano a € 2,0 miliardi (-12,5% rispetto al trimestre precedente); i crediti scaduti ammontano a € 134,8 milioni (+4,0% rispetto al trimestre precedente).

I crediti netti verso la clientela sono pari a € 76,3 miliardi in aumento del 43,9%. All'interno dell'aggregato, i crediti "performing" netti sono pari a € 74,1 miliardi (+45,7%), mentre quelli deteriorati netti ammontano a € 2,2 miliardi (+1,1%), con un'incidenza pari al 2,8% sui crediti netti complessivi in diminuzione rispetto al 4,0% di fine 2020 e al 3,2% di fine marzo 2021. Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati si attesta al 51,8% in rialzo rispetto al dato del trimestre precedente (49,5%).

Con riferimento alle singole componenti dei crediti deteriorati, le sofferenze nette sono pari a € 0,9 miliardi (-8,2% rispetto al 31/03/21) con un livello di copertura del 60,9% (57,8% al 31/03/21); le inadempienze probabili nette si attestano a € 1,1 miliardi (-13,8% rispetto al 31/03/21) con un livello di copertura del 43,1% (42,2% al 31/03/21); i crediti scaduti netti ammontano a € 101,2 milioni (+5,6% rispetto al 31/03/21) con una copertura pari al 24,9% (26,1% al 31/03/21).

La copertura dei crediti performing sale allo 0,6% dallo 0,3% di fine 2020 e dallo 0,5% del trimestre precedente.

Con riferimento alle misure di sostegno erogate dal Gruppo BPER (incluso il ramo acquisito) destinate a famiglie e imprese per fronteggiare le ripercussioni economiche derivanti dall'emergenza pandemica, si segnala che le moratorie su crediti complessivamente concesse sono pari a € 16 miliardi in termini di debito residuo, di cui € 3,2 miliardi ancora attive alla fine del secondo trimestre 2021 in calo del 60% rispetto al trimestre precedente (€ 8,1 miliardi), per effetto di richieste di rinnovo significativamente inferiori all'ammontare di moratorie in scadenza a fine giugno 2021. I finanziamenti garantiti dallo Stato si attestano a € 6,5 miliardi in aumento del 7% rispetto ai € 6,1 miliardi del trimestre precedente.

La posizione interbancaria netta risulta positiva per € 1,7 miliardi determinata dalla differenza tra i crediti verso banche di € 24,4 miliardi e i debiti della stessa natura pari a € 22,7 miliardi. L'ammontare complessivo del rifinanziamento con la Banca Centrale Europea ("BCE") del Gruppo BPER, interamente composto da fondi "TLTRO III" con scadenza triennale, risulta pari a € 18,4 miliardi, invariato rispetto al dato di fine marzo 2021. Gli strumenti finanziari utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato ammontano a € 29,9 miliardi al netto dell'haircut, di cui € 10,1 miliardi disponibili, ai quali si aggiungono € 22.8 miliardi di depositi presso la BCE.

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 27,1 miliardi e risultano pari al 20,1% del totale attivo. All'interno dell'aggregato, i titoli di debito ammontano a € 26,0 miliardi (96,1% del portafoglio complessivo) e includono € 12,8 miliardi riferiti a titoli governativi e di altri enti pubblici, di cui € 8,3 miliardi di titoli di Stato italiani.

I mezzi patrimoniali complessivi ammontano a € 6,9 miliardi, con una quota di patrimonio di pertinenza di terzi pari a € 0,1 miliardi. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta pertanto a € 6,7 miliardi.

Per quanto riguarda gli indici di liquidità LCR ("Liquidity Coverage Ratio") e NSFR ("Net Stable Funding Ratio"), al 30 giugno 2021 l'indice LCR è maggiore del 200%, mentre l'indice NSFR è stimato al di sopra del 100%.

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Disclaimer

BPER Banca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 04 agosto 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 04 agosto 2021 16:01:59 UTC.

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