società per azioni di diritto italiano con azioni ordinarie quotate sul Mercato regolamentato Euronext Milan e capogruppo del Gruppo BPER Banca, capitale sociale interamente versato e sottoscritto pari ad Euro 2.909.962.900,57, avente sede legale in Modena, via San Carlo, 8/20, codice fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Modena 01153230360, partita IVA unica di gruppo n. 03830780361, iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia
DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
Il presente documento costituisce un documento di registrazione (il "Documento di Registrazione") ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti") ed è redatto in conformità all'articolo 7 e all'Allegato 6 del Regolamento Delegato (UE) 2019/980 ed al Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, così come successivamente modificato e integrato. Il presente Documento di Registrazione contiene informazioni su BPER Banca S.p.A. (l'"Emittente", "BPER", o la "Banca"), società capogruppo dell'omonimo gruppo bancario (di seguito "Gruppo BPER Banca" o "Gruppo BPER" o il "Gruppo") in qualità di emittente di strumenti finanziari (gli "Strumenti Finanziari").
In occasione dell'emissione di Strumenti Finanziari, il presente Documento di Registrazione -come eventualmente modificato, supplementato e/o aggiornato - deve essere letto congiuntamente alla singola nota informativa sugli strumenti finanziari di volta in volta approvata (la "Nota Informativa") che conterrà le informazioni relative agli Strumenti Finanziari. Tali documenti formano congiuntamente il prospetto di base (il "Prospetto di Base"), che sarà di volta in volta integrato, in relazione alla singola emissione (i) da un documento denominato "Condizioni Definitive", che conterrà le informazioni e le disposizioni contrattuali specifiche relative agli Strumenti Finanziari e (ii) dalla "Nota di Sintesi", che riporterà le informazioni chiave sull'Emittente e sugli Strumenti finanziari specificamente riferite alla singola emissione. Il Documento di Registrazione, come successivamente eventualmente integrato e modificato dai relativi supplementi, la relativa Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari, integrata dalle Condizioni Definitive e dalla Nota di Sintesi, costituiscono il prospetto (il "Prospetto") per gli Strumenti Finanziari ai fini del Regolamento Prospetti.
Il presente Documento di Registrazione è stato pubblicato in data 10 settembre 2025, a seguito dell'approvazione da parte della CONSOB comunicata con nota n. 0086300/25, del 10 settembre 2025.
L'adempimento di pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB sull'opportunità dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
L'investimento negli Strumenti Finanziari comporta dei rischi. L'investitore è invitato a leggere il capitolo "Fattori di Rischio".
Il presente Documento di Registrazione ha validità per dodici mesi dalla data di approvazione ed è a disposizione del pubblico per la consultazione presso la sede legale di BPER S.p.A. in Modena, via San Carlo, n. 8/20, nonché sul sito internet dell'Emittente https://group.bper.it/investor-relations/prospetti /investitori-privati /obbligazioni-certificates-in-offerta-ed-esiti -offerte-concluse-2025-2026.
INDICE
PARTE PRIMA - FATTORI DI RISCHIO 5
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Fattori di rischio connessi alla situazione economico/finanziaria generale 5
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Rischi connessi alla crisi economico/finanziaria, alle politiche di dazi avviate dagli Stati Uniti, alle conseguenze derivanti dal perdurare del conflitto Russia-Ucraina, all'insorgere del conflitto in Medio Oriente e all'impatto del contesto geopolitico in generale. 5
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Fattori di rischio connessi alla situazione finanziaria della banca e del gruppo 6
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Rischio connesso all'esposizione al debito sovrano 6
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Rischi connessi alle attività fiscali per imposte differite 6
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Rischio connesso al giudizio di rating assegnato all'Emittente 6
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Rischio connesso alla mancata attuazione del Piano Industriale 2024 - 2027 7
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Rischi relativi all'integrazione del Gruppo Banca Popolare di Sondrio 8
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Rischi connessi alla relativa non comparabilità delle informazioni finanziarie 9
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Fattori di rischio connessi al settore di attività della Banca 10
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Rischio di credito 10
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Rischio di deterioramento della qualità del credito 10
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Rischio di controparte 11
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Rischio operativo 11
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Rischio ICT e di Sicurezza 12
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Rischio Reputazionale 12
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Rischi connessi al contenzioso e agli accertamenti delle Autorità di Vigilanza . 13
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Rischio di mercato 13
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Rischio di liquidità 14
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Rischi connessi ai cambiamenti climatico/ambientali 14
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Fattori di rischio connessi al quadro legale e normativo 15
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Rischi connessi all'evoluzione della regolamentazione del settore bancario 15
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Rischi connessi agli obblighi contributivi ordinari e straordinari ai fondi istituiti
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nell'ambito della disciplina della risoluzione delle crisi bancarie 18
PARTE SECONDA 19
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PERSONE RESPONSABILI, INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, RELAZIONI DI ESPERTI E APPROVAZIONE DA PARTE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI 19
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Persone responsabili del Documento di Registrazione 19
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Dichiarazione di responsabilità 19
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Dichiarazioni o relazioni di esperti 19
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Informazioni provenienti da terzi 19
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Dichiarazione di avvenuta approvazione e conformità 19
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REVISORI LEGALI 21
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Revisori legali dell'Emittente 21
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Dimissioni, revoche o risoluzione consensuale con riferimento all'incarico conferito alla Deloitte & Touche S.p.A. nel corso degli esercizi 2023, 2024 e del primo semestre 2025 21
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FATTORI DI RISCHIO 22
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INFORMAZIONI SULL'EMITTENTE 23
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Storia ed evoluzione dell'Emittente 23
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Denominazione legale e commerciale dell'Emittente 25
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Luogo e numero di registrazione dell'Emittente e suo codice identificativo del
soggetto giuridico (LEI) 25
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Data di costituzione e durata dell'Emittente 25
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Residenza e forma giuridica dell'Emittente, legislazione in base alla quale opera,
paese di registrazione, indirizzo e numero di telefono della sede sociale e sito web 25
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Informazioni su qualsiasi evento recente verificatosi nella vita dell'Emittente
sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità 28
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Rating attribuiti all'Emittente su richiesta dell'Emittente 29
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Informazioni sui cambiamenti sostanziali nella struttura di finanziamento e di assunzione dei prestiti dell'Emittente intervenuti dall'ultimo esercizio finanziario 34
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Descrizione del finanziamento previsto delle attività dell'Emittente 34
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PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI 36
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Principali attività 36
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Descrizione delle principali attività dell'Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o di servizi prestati, dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi, e dei principali mercati in cui opera l'Emittente 36
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Dichiarazione formulata dall'Emittente riguardo alla sua posizione
concorrenziale 40
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STRUTTURA ORGANIZZATIVA 41
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Descrizione della struttura organizzativa del gruppo BPER e posizione che
l'Emittente vi occupa 41
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Dipendenza da altri soggetti all'interno del Gruppo 42
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INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE 43
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Cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell'Emittente dalla data dell'ultimo bilancio sottoposto a revisione pubblicato e cambiamenti significativi dei risultati finanziari del Gruppo dalla fine dell'ultimo esercizio per il quale le informazioni finanziarie sono state pubblicate fino alla data del presente Documento di Registrazione 43
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Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'Emittente almeno per l'esercizio in corso 43
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PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI 44
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ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI SORVEGLIANZA
45
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Nome, indirizzo e funzioni presso l'Emittente dei membri degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza con indicazione delle principali attività da essi esercitate al di fuori dell'Emittente, allorché siano significative riguardo all'Emittente 45
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Consiglio di Amministrazione 45
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Collegio Sindacale 48
Alti Dirigenti 51
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Conflitti di interessi degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza 53
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PRINCIPALI AZIONISTI 55
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Principali azionisti 55
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Accordi, noti all'Emittente, dalla cui attuazione possa scaturire ad una data successiva una variazione dell'assetto di controllo dell'Emittente 55
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INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL'EMITTENTE 56
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Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati 56
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Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie 56
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Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati 57
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Revisione delle informazioni finanziarie al 31 dicembre 2024 e 2023 57
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Altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione sottoposte a revisione 57
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Informazioni finanziarie contenute nel Documento di Registrazione non estratte dai bilanci dell'Emittente sottoposti a revisione contabile 57
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Procedimenti amministrativi, giudiziari e arbitrali 58
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Procedimenti giudiziari e arbitrali 58
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Accertamenti ispettivi e attività di vigilanza 63
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Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell'Emittente 65
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INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI 66
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Capitale azionario 66
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Atto costitutivo e statuto 66
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PRINCIPALI CONTRATTI 67
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DOCUMENTI DISPONIBILI 68
PARTE PRIMA - FATTORI DI RISCHIO
La presente sezione è relativa ai soli fattori di rischio connessi all'Emittente e al Gruppo BPER
Banca.
Pertanto, tale sezione, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Prospetti, riporta esclusivamente i rischi che l'Emittente ritiene specifici per l'Emittente stesso e rilevanti per assumere una decisione di investimento informata.
Prima di qualsiasi decisione sull'investimento, gli investitori sono invitati a leggere attentamente il presente capitolo, ivi inclusi i documenti incorporati mediante riferimento, al fine di comprendere i rischi specifici associati all'Emittente e al Gruppo e ottenere un migliore apprezzamento della capacità dell'Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli Strumenti Finanziari che lo stesso potrà emettere, come di volta in volta descritti nella Nota Informativa ad essi relativa. BPER Banca ritiene che i seguenti fattori potrebbero influire sulla capacità dell'Emittente di adempiere ai propri obblighi, derivanti dagli Strumenti Finanziari emessi, nei confronti degli investitori.
Gli investitori sono, altresì, invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari. Ne consegue che i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, ai fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari e riportati nella relativa Nota Informativa.
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Fattori di rischio connessi alla situazione economico/finanziaria generale
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Rischi connessi alla crisi economico/finanziaria, alle politiche di dazi avviate dagli Stati Uniti, alle conseguenze derivanti dal perdurare del conflitto Russia-Ucraina, all'insorgere del conflitto in Medio Oriente e all'impatto del contesto geopolitico in generale.
Nel primo semestre del 2025, l'economia mondiale ha mantenuto una traiettoria di moderata espansione, subendo tuttavia una revisione al ribasso delle prospettive di crescita. Le motivazioni sono riconducibili in larga parte a quanto accaduto negli Stati Uniti, dove le politiche commerciali adottate dalla nuova amministrazione guidata da Donald Trump - caratterizzate da una generalizzata introduzione di barriere tariffarie - hanno reso più incerte le previsioni sull'effettivo ritmo di crescita realizzato dall'economia statunitense. Sul fronte dei prezzi, la dinamica di inflazione ha mostrato, in media, segnali di stabilizzazione, sebbene in termini assoluti i prezzi continuino a rimanere elevati in molte economie.
Alla data del Documento di Registrazione, il quadro macroeconomico è connotato da elevata incertezza legata (i) all'instabilità derivante dalle politiche commerciali e agli effetti dei dazi applicati da parte degli Stati Uniti; (ii) all'elevata incertezza legata al perdurare delle tensioni geo-politiche sfociate prima nel conflitto armato Russia-Ucraina e poi in quello del Medio Oriente;
(iii) all'andamento dell'economia globale; (iv) alla politica monetaria della BCE, nell'area Euro;
(v) al perdurare di livelli di inflazione al di sopra dei target fissati dalle banche centrali e (vi) alla sostenibilità del debito sovrano di alcuni paesi, inclusa l'Italia, e le relative ripercussioni sui mercati finanziari. Permane l'incertezza sull'evoluzione dell'inflazione e conseguente elevato livello del tasso di interesse di mercato, corredata da misure di contrasto al rischio climatico con impatti non prevedibili sul sistema economico e produttivo. A livello geografico, l'area contrassegnata dalla minor crescita è rimasta l'Europa e in particolare l'area euro, che fatica ad uscire da una fase di stagnazione che sta perdurando ormai da tempo.
In questo contesto il Gruppo BPER Banca sta mantenendo un presidio e un monitoraggio in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.
Al riguardo, anche nel corso del primo semestre del 2025, la Capogruppo ha condotto analisi finalizzate ad individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all'evoluzione del contesto tempo per tempo riscontrata ed evitando l'eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi,
come tra l'altro raccomandato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).
Lo scenario complessivo, i cui effetti non sono ancora pienamente misurabili e prevedibili, comporta maggiori incertezze sul contesto in cui opera il Gruppo BPER; l'Emittente stima pertanto che gli ambiti in cui lo scenario macroeconomico potrebbe avere impatti negativi significativi siano: (a) le commissioni, per l'eventuale volatilità dei mercati finanziari, che si rifletterebbe sui corsi dei titoli e della raccolta indiretta, e per un possibile indebolimento della domanda di servizi e prodotti venduti (sia di finanziamento che di investimento); (b) il risultato dell'attività di gestione del portafoglio titoli; (c) la qualità creditizia e la quantificazione delle perdite su crediti (d) le valutazioni al fair value delle attività e delle passività finanziarie; (e) la recuperabilità delle imposte anticipate e degli avviamenti; (f) i costi operativi legati alla gestione dell'emergenza.
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Fattori di rischio connessi alla situazione finanziaria della banca e del gruppo
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Rischio connesso all'esposizione al debito sovrano
Il Gruppo BPER risulta esposto nei confronti del debito sovrano (intendendo per tale i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e da enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi) di alcuni Paesi; tale esposizione è rappresentata principalmente da titoli di debito e prestiti dello Stato italiano.
In termini di esposizione complessiva, il valore nominale al 30 giugno 2025 ammonta a Euro 23.698,4 milioni, corrispondente (a) un valore di bilancio pari a Euro 23.522,2 milioni; (b) ad un fair value, pari ad Euro 23.392,2 milioni. Il valore di bilancio dei titoli di debito e dei crediti nei confronti del debito sovrano al 30 giugno 2025 risulta in aumento complessivamente del - 22,18% rispetto al 31 dicembre 2024 (+18,63% al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023).
Al 30 giugno 2025 l'incidenza dei titoli di debito governativi rispetto al totale delle attività finanziarie rappresentate da titoli di Gruppo è pari al 63,72%, mentre la loro incidenza rispetto al totale dell'attivo di bilancio è pari al 14,13% (il 10,26% è rappresentato da titoli di debito sovrano italiani). I prestiti erogati a favore dei medesimi soggetti, invece, rappresentano il 3,35% del totale degli impieghi verso clientela e il 2,15% rispetto al totale dell'attivo di bilancio.
Eventuali peggioramenti del differenziale di rendimento dei titoli di stato italiani rispetto agli altri titoli di stato europei di riferimento e/o ad eventuali azioni congiunte da parte delle principali agenzie di rating, tali da comportare una valutazione del merito creditizio dello stato italiano inferiore al livello di investment grade, potrebbero far registrare impatti negativi sul valore del portafoglio di Gruppo, nonché sui coefficienti patrimoniali e sulla situazione di liquidità dello stesso.
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Rischi connessi alle attività fiscali per imposte differite
Al 30 giugno 2025 il Gruppo BPER ha registrato imposte differite attive (o DTA, Deferred Tax Assets) per Euro 1.151,1 milioni (Euro 1.384,2 milioni al 31 dicembre 2024). Fra queste, Euro 660,5 milioni (Euro 893,5 milioni al 31 dicembre 2024), pari allo 0,46% del totale attivo, sono riferibili a "DTA non trasformabili" in credito d'imposta e quindi esposte al pieno rischio di mancata recuperabilità, al netto delle imposte differite passive in caso di mancanza di redditi imponibili futuri sufficienti a garantirne il riassorbimento. Laddove la normativa fiscale in vigore alla data del Documento di Registrazione, in base alla quale è stata valutata la recuperabilità delle DTA, dovesse subire modifiche significative, anche in considerazione dei possibili impatti derivanti dalla crisi russo-ucraina, ovvero laddove non vi fossero imponibili futuri sufficienti a garantire il riassorbimento delle sole DTA non trasformabili potrebbe verificarsi un impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
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Rischio connesso al giudizio di rating assegnato all'Emittente
Alla data del Documento di Registrazione, BPER Banca è dotata di rating rilasciato dalle agenzie internazionali Fitch Ratings, S&P Global, Moody's e DBRS Morningstar. I rating assegnati dalle predette agenzie di rating sono collocati nella categoria Investment Grade.
In particolare:
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In data 20 gennaio 2025, l'agenzia di rating Fitch Ratings ha valutato i rating di BPER Banca nella categoria Investment Grade. In particolare, è stato modificato l'outlook del rating di BPER Banca da Stabile a Positivo. Inoltre sono stati confermati tutti i rating della Banca, in particolare il rating emittente a lungo termine a "BBB-" e il rating di lungo termine sui depositi a "BBB" in area investment grade;
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In data 18 aprile 2025, l'agenzia di rating S&P Global, a conclusione del processo di valutazione, ha aggiornato i rating di BPER Banca. In particolare, i rating emittente di lungo e breve termine sono stati valutati rispettivamente "BBB" e "A-2". L'outlook riguardante tutti i rating assegnati è valutato Stabile;
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In data 27 maggio 2025, l'agenzia di rating Moody's, ha confermato tutti i rating di BPER Banca e rivisto l'outlook da Stabile a Positivo. Il Baseline Credit Assessment (BCA) è stato confermato a "baa3" così come il rating a lungo termine sui depositi confermato a "Baa1". Il rating a lungo termine sul debito senior unsecured nonché il rating emittente sono stati entrambi confermati a "Baa3" (in area investment grade);
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In data 4 giugno 2025, l'agenzia di rating DBRS Morningstar ha migliorato i giudizi di rating assegnati a BPER Banca relativi al Long-Term Issuer Rating da "BBB" a "BBB (high)" e allo Short-Term Issuer Rating da "R-2 (high)" a "R-1 (low)". Il trend del Long-Term Issuer Rating è stato modificato a Stabile da Positivo.
I giudizi di rating potrebbero subire ulteriori modifiche nel corso del tempo in conseguenza del
variare della capacità dell'Emittente di onorare i propri impegni finanziari.
Un eventuale downgrade del rating attribuito dalle agenzie potrebbe avere un effetto sfavorevole sulle opportunità per il Gruppo BPER di accedere ai vari strumenti di liquidità, nonché sulle capacità di quest'ultimo di competere sul mercato dei capitali, con un aumento dei costi di finanziamento e conseguenti effetti negativi sull'attività, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo BPER. Inoltre, sono da considerarsi fattori rilevanti il rating sovrano dell'Italia e l'andamento del contesto macroeconomico. Di conseguenza, il peggioramento del rating sovrano dell'Italia e/o il deterioramento delle condizioni operative in Italia, nonché delle performance reddituali sopra citate, potrebbero determinare il peggioramento di uno o più rating attribuiti dalle agenzie di rating all'Emittente e/o a una delle società del Gruppo cui è assegnato un rating.
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Rischio connesso alla mancata attuazione del Piano Industriale 2024 - 2027
In data 9 ottobre 2024, il Consiglio di amministrazione dell'Emittente ha approvato il Piano Industriale del Gruppo BPER per il periodo 2024-2027 (il "Piano Industriale"). Il Piano è basato su tre pilastri strategici principali:
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liberare il pieno valore dei clienti, attraverso prodotti personalizzati sulla base dei loro bisogni per i segmenti Retail e Private - facendo leva sul nuovo assetto del wealth management - e supportando la clientela Corporate con soluzioni bancarie su misura attraverso la nuova Fabbrica Prodotti Corporate;
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catturare le latenti economie di scala, aumentando la produttività (tramite il nuovo modello di servizio omnicanale e l'ottimizzazione e automazione dei processi grazie a AI/GenAI), con iniziative potenziamento delle competenze (up-skilling) e l'internalizzazione di attività operative chiave, riducendo nel contempo le spese amministrative;
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fare leva sulla solidità dello stato patrimoniale, migliorando e modernizzando la gestione del rischio di credito e del capitale.
L'esecuzione efficace e lineare di tutti i pilastri strategici sarà garantita attraverso il processo di modernizzazione che riguarderà tutto il Gruppo tramite tre principali fattori abilitanti: tecnologia, sicurezza e intelligenza artificiale; impegno ESG e sostenibilità; organizzazione e persone. Il Piano Industriale si basa, inter alia, su analisi, valutazioni e assunzioni di carattere generale e discrezionale formulate dall'Emittente e dai suoi amministratori (congiuntamente, le "Assunzioni") relative al verificarsi, nel periodo 2025-2027, di determinati eventi e circostanze che potranno non verificarsi oppure verificarsi in tempi diversi da quelli prospettati e che dipendono, in larga parte, da variabili non controllabili dall'Emittente e dai suoi amministratori. Tali analisi, valutazioni e assunzioni potranno essere aggiornate nell'ambito del Piano Industriale relativo alla realtà risultante dall'integrazione del Gruppo BPS nel Gruppo BPER, che sarà approvato entro sei mesi dal momento dell'acquisizione del controllo del Gruppo BPS, avvenuta in data 18 luglio 2025.
Alla Data del Documento di Registrazione, le Assunzioni poste alla base del Piano Industriale risultano valide e gli obiettivi confermati.
Pertanto, (i) il mancato o parziale verificarsi delle assunzioni - o dei relativi e conseguenti effetti positivi attesi - ovvero (ii) il verificarsi delle assunzioni del Piano Industriale in tempi diversi da quelli prospettati, (iii) o ancora il verificarsi di eventi e/o azioni ulteriori e non prevedibili nel corso della predisposizione del Piano Industriale, potrebbero impedire ovvero posporre l'attuazione del Piano Industriale e il raggiungimento degli obiettivi di crescita e sviluppo che verranno previsti, oltre che comportare effetti negativi sulle attività e sulle prospettive di crescita dell'Emittente nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
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Rischi relativi all'integrazione del Gruppo Banca Popolare di Sondrio
A seguito dell'acquisizione da parte di BPER di una partecipazione di controllo (l'"Acquisizione") pari al 80,69% del capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BP Sondrio" o "BPS"), all'esito di un'offerta pubblica di acquisto e di scambio volontaria totalitaria (l'"Offerta") promossa da BPER in data 6 febbraio 2025, ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4 del TUF, nonché in considerazione della prospettata integrazione del Gruppo Banca Popolare di Sondrio ("Gruppo BPS") nel Gruppo BPER, BPER è esposta sia ai rischi generici connessi all'esecuzione di un'operazione straordinaria di acquisizione di una partecipazione di controllo in un altro istituto bancario sia ai rischi specifici connessi al relativo processo di integrazione, che potrebbero incidere negativamente sulla capacità dell'Emittente di far fronte ai propri impegni oltre che comportare effetti negativi sulle proprie attività e prospettive di crescita nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del medesimo.
In particolare, si evidenzia il rischio che eventuali passività (correnti o potenziali) del Gruppo BPS non siano note o comunque non siano emerse in sede di analisi pre-acquisizione.
Tra i principali rischi connessi al processo di integrazione del Gruppo BPS nel Gruppo BPER, si segnalano i seguenti:
Rischi relativi al personale
L'integrazione del personale del Gruppo BPS all'interno del Gruppo BPER comporta complessità legate al coordinamento e alla gestione delle risorse umane, ivi incluse potenziali difficoltà nell'armonizzazione delle politiche retributive e gestionali. Tali rischi potrebbero determinare una iniziale e temporanea riduzione della produttività, un aumento del turnover, con impatti potenzialmente negativi sulla piena ed immediata presa in carico dell'operatività da parte dell'Emittente.
Rischi relativi agli aspetti IT
L'integrazione dei sistemi informativi del Gruppo BPS nei sistemi di BPER presenta complessità in termini di sicurezza, continuità operativa e armonizzazione delle piattaforme tecnologiche. La migrazione di dati e processi, nella fase iniziale, potrebbe causare errori, ritardi nell'operatività, vulnerabilità informatiche e limitate interruzioni di alcuni servizi, con possibili ripercussioni sulla
qualità del servizio per la clientela dell'Emittente.
Rischi relativi agli aspetti prudenziali, SREP, MREL e obiettivi di funding
L'acquisizione del Gruppo BPS potrebbe comportare un impatto sui coefficienti patrimoniali del Gruppo BPER, che potrebbe incidere sulla capacità di BPER di distribuire dividendi o di accedere ai mercati dei capitali con condizioni di funding competitive. Inoltre, la Banca Centrale Europea ("BCE"), nell'ambito del processo di Supervisory Review and Evaluation Process ("SREP"), potrebbe richiedere a BPER il mantenimento di requisiti patrimoniali più stringenti o l'adozione di misure correttive, tra cui limiti alla distribuzione di utili, rafforzamento dei controlli interni e restrizioni operative. Analogamente, il mancato rispetto dei requisiti MREL (Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities) potrebbe incidere sulla flessibilità finanziaria dell'Emittente e incrementarne il costo del funding.
Rischi relativi alle policy di Gruppo
L'estensione e l'armonizzazione delle policy di Gruppo BPER al perimetro del Gruppo BPS avverrà in modo progressivo e potrebbe richiedere tempi più lunghi del previsto. Eventuali ritardi nell'adozione delle policy potrebbero determinare inefficienze gestionali e disallineamenti nei processi di coordinamento e controllo.
Rischi relativi agli incrementi di costo
Il processo di integrazione comporterà costi una tantum stimati in circa Euro 400 milioni ante imposte, principalmente legati alla migrazione dei sistemi informativi, alle uscite volontarie del personale e alla integrazione delle strutture. Eventuali incrementi non previsti di tali costi, dovuti a complessità operative o a problematiche impreviste, potrebbero incidere sulla redditività dell'Emittente.
Rischi relativi al piano industriale
Alla data del Documento di Registrazione, il vigente Piano Industriale di BPER non tiene conto dell'integrazione del Gruppo BPS. BPER prevede che il Piano Industriale relativo alla realtà risultante dall'integrazione del Gruppo BPS nel Gruppo BPER sarà approvato entro sei mesi dal momento dell'acquisizione del controllo del Gruppo BPS, avvenuta in data 18 luglio 2025.
Eventuali ritardi nell'adozione del nuovo piano industriale potrebbero comportare impatti sulla pianificazione degli investimenti e la realizzazione delle sinergie attese, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita dell'Emittente.
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Rischi connessi alla relativa non comparabilità delle informazioni finanziarie
L'avvenuto perfezionamento dell'Acquisizione da parte di BPER del Gruppo BP Sondrio comporterà, nelle rendicontazioni contabili riferite ad una data successiva al 30 giugno 2025, la rilevazione di una variazione dell'area di consolidamento del Gruppo BPER, dando luogo a rischi connessi all'interpretazione e al confronto delle rendicontazioni contabili riferite ad una data successiva al 30 giugno 2025 con quelle storiche.
Si segnala inoltre che, a livello di conto economico, i dati al 31 dicembre 2025 rifletteranno la gestione del Gruppo BP Sondrio soltanto a partire dalla data dell'Acquisizione del controllo (e quindi soltanto in maniera parziale), mentre a livello patrimoniale la relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025 rifletterà pienamente gli effetti dell'Acquisizione.
Tali discrepanze e la non comparabilità complessiva potrebbero rendere più difficile per gli investitori valutare la performance di BPER.
Di conseguenza, si invitano gli investitori a tenere in debito conto che, per effetto del perfezionamento dell'Acquisizione di BP Sondrio, sussisteranno limiti alla comparabilità tra le relazioni finanziarie annuali e intermedie del Gruppo BPER successive all'Acquisizione e le informazioni finanziarie storiche di tale Gruppo e a tenere conto di tali circostanze nell'effettuare le proprie scelte di investimento.
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Fattori di rischio connessi al settore di attività della Banca
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Rischio di credito
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Rischio di deterioramento della qualità del credito
Il Gruppo BPER è esposto al rischio di credito, ossia al rischio che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni (ivi compreso il rischio che le controparti di operazioni aventi ad oggetto determinati strumenti finanziari risultino inadempienti prima del regolamento dell'operazione medesima) o che il relativo merito creditizio subisca un progressivo deterioramento, ovvero che le società del Gruppo concedano, sulla base di informazioni incomplete, non veritiere o non corrette, credito che altrimenti non avrebbero concesso o che comunque avrebbero concesso a differenti condizioni, con un conseguente danno economico per il Gruppo medesimo.
Al 30 giugno 2025, gli impieghi lordi verso la clientela del Gruppo ammontano a Euro 94.608,1 milioni (Euro 91.959,4 milioni al 31 dicembre 2024) e gli impieghi netti verso la clientela ammontano a Euro 92.700,8 milioni (Euro 90.136,4 milioni al 31 dicembre 2024). Al 30 giugno 2025, i crediti deteriorati lordi del Gruppo BPER sono pari a Euro 2.381,7 milioni (Euro 2.211,9 milioni al 31 dicembre 2024), con un'incidenza sul totale dei crediti lordi verso la clientela (NPL ratio lordo) pari al 2,52% (2,41% al 31 dicembre 2024). I crediti deteriorati netti alla medesima data sono pari a Euro 1.056,8 milioni (Euro 1.011,4 milioni al 31 dicembre 2024), con un peso sul totale dei crediti netti verso clientela pari al 1,14% (1,12% al 31 dicembre 2024).
Con riferimento alle singole categorie di crediti deteriorati, al 30 giugno 2025 si evidenzia che:
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le sofferenze lorde sono pari a Euro 637,8 milioni (Euro 516,5 milioni al 31 dicembre 2024) e le sofferenze nette sono pari a Euro 164,6 milioni (Euro 124,9 milioni al 31 dicembre 2024); il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi lordi è pari 0,67% (0,56% al 31 dicembre 2024) ed il rapporto delle sofferenze nette sugli impieghi netti è pari al 0,18% (0,14% al 31 dicembre 2024);
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le inadempienze probabili lorde sono pari a Euro 1.612,9 milioni (Euro 1.573,0 milioni al 31 dicembre 2024) e le inadempienze probabili nette sono pari a Euro 809,8 milioni (805,3 milioni al 31 dicembre 2024); il rapporto delle inadempienze probabili lorde sugli impieghi lordi è pari al 1,70% (1,71% al 31 dicembre 2024), e il rapporto delle inadempienze probabili nette sugli impieghi netti è pari a 0,87% (0,89% al 31 dicembre 2024); e
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le esposizioni scadute lorde sono pari a Euro 131,0 milioni (Euro 122,4 milioni al 31 dicembre 2024) e le esposizioni scadute nette sono pari a Euro 82,4 milioni (Euro 81,2 milioni al Euro 31 dicembre 2024); il rapporto delle esposizioni scadute lorde sugli impieghi lordi è pari allo 0,14% (0,13% al 31 dicembre 2024), il rapporto delle esposizioni scadute nette sugli impieghi netti è pari al 0,09% (0,09% al 31 dicembre 2024).
Al 30 giugno 2025 il livello di copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 56,28% (55,07% al 31 dicembre 2024); con riferimento alle singole categorie di crediti deteriorati, si evidenzia che al 30 giugno 2025, il livello di copertura: (i) delle sofferenze è pari a 75,56% (77,52% al 31 dicembre 2024); (ii) delle inadempienze probabili è pari a 49,79% (48,81% al 31
dicembre 2024); e (iii) delle esposizioni scadute è pari al 37,11% (33,65% al 31 dicembre 2024, inferiore rispetto al dato di sistema al 31 dicembre 2024 pari al 35,1%1).
Il rischio di credito potrebbe essere ulteriormente influenzato negativamente dagli elevati livelli di volatilità e incertezza determinati dal perdurare del conflitto Russia-Ucraina, dall'inasprimento della crisi in Medio Oriente e dall'instabilità dei mercati internazionali derivante dai continui cambi di direzione dell'amministrazione USA sull'applicazione estensiva di dazi, che potrebbero comportare il deterioramento del portafoglio crediti con un aumento degli stock di crediti deteriorati e delle situazioni di insolvenza e ulteriori costi derivanti da svalutazioni e deprezzamenti di attivi, con effetti negativi sull'attività, sulle prospettive e sulla situazione
1Banca d'Italia, "Rapporto sulla stabilità finanziaria n.1 del 30 aprile 2025".
economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.
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Rischio di controparte
Il rischio di controparte si manifesta quando la controparte di un'operazione avente a oggetto determinati strumenti finanziari (derivati e pronti contro termine) risulta inadempiente o diviene insolvente prima del regolamento definitivo dei flussi di cassa dell'operazione. Tale rischio include anche l'ipotesi in cui le garanzie collaterali eventualmente prestate in favore della Banca ovvero di un'altra società del Gruppo non siano o non possano essere realizzate o liquidate in tempi, modi e misura sufficienti al fine di coprire l'esposizione rispetto alla controparte.
Il Gruppo BPER adotta un modello accentrato di governance del rischio di controparte, che prevede l'accentramento presso la Capogruppo dell'operatività sui mercati degli strumenti derivati e pronti contro termine.
Con riferimento all'operatività in derivati del Gruppo BPER, al 30 giugno 2025, il fair value positivo risultava pari complessivamente a Euro 860 milioni (Euro 1.225 milioni al 31 dicembre 2024), di cui Euro 230 milioni relativi a derivati di negoziazione (Euro 576 milioni al 31 dicembre 2024) ed Euro 629 milioni relativi a derivati di copertura (Euro 649 milioni al 31 dicembre 2024). Alla stessa data il fair value negativo risultava pari complessivamente a Euro 354 milioni (Euro 472 milioni al 31 dicembre 2024), di cui Euro 195 milioni relativi a derivati di negoziazione (Euro 224 milioni al 31 dicembre 2024) ed Euro 160 milioni relativi a derivati di copertura (Euro 248 milioni al 31 dicembre 2024). I derivati classificati all'interno del livello 3 della gerarchia del fair value risultano pari allo 0,54% del totale fair value positivo (0,49% al 31 dicembre 2024) e allo 1,14% del totale fair value negativo (0,92% al 31 dicembre 2024).
Con riferimento all'operatività in pronti contro termine del Gruppo BPER, al 30 giugno 2025, erano in essere operazioni di raccolta per complessivi Euro 7.609 milioni (Euro 5.521 milioni al 31 dicembre 2024) e operazioni di impiego per complessivi Euro 50 milioni (Euro 343 milioni al 31 dicembre 2024).
L'eventuale inadempimento delle controparti alle obbligazioni assunte ai sensi dei contratti derivati e/o dei pronti contro termine stipulati con la Banca o altre società del Gruppo e/o il realizzo o la liquidazione delle relative garanzie collaterali, ove presenti, a valori inferiori a quelli attesi, potrebbero comportare perdite in conto capitale con possibili effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo; tali circostanze risultano potenzialmente accentuate dal contesto di incertezza sui mercati finanziari collegato ai conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese in essere alla data del Documento di Registrazione.
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Rischio operativo
Le tipologie di evento principalmente impattate dal rischio operativo trovano origine nei prodotti collocati alla clientela, nelle pratiche commerciali, nell'esecuzione dei processi operativi e nelle frodi perpetrate dall'esterno. Le casistiche rientranti nelle prime tre tipologie riguardano in via prevalente eventi del contesto interno, mentre per quanto concerne gli eventi criminosi esterni si fa riferimento a titolo esemplificativo a frodi su carte e altri strumenti di pagamento, frodi informatiche e rapine.
Nonostante il Gruppo BPER adotti un sistema di gestione basato su processi e procedure nel complesso orientati alla rilevazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi operativi con finalità di prevenzione e contenimento dei possibili effetti negativi, l'adozione di tali misure potrebbe tuttavia rivelarsi non sufficiente a fronteggiare i rischi operativi che per natura sono caratterizzati da un'elevata imprevedibilità (es. catastrofi naturali, frodi e casistiche di indisponibilità, malfunzionamento e/o violazione dei sistemi), sebbene il gruppo sottoscriva, ove possibile, idonei contratti assicurativi con terzi allo scopo del trasferimento del rischio.
Per la determinazione del requisito patrimoniale a fini regolamentari, a fronte del rischio operativo a livello consolidato, il Gruppo BPER utilizza il business indicator component ('BIC') approach. Sino al 31 dicembre 2024 era utilizzato il metodo Traditional Standardised Approach ("TSA"). Dal punto di vista gestionale, l'esposizione al rischio è valutata sia mediante l'analisi delle perdite
operative occorse, sia utilizzando esiti dell'attività di risk self - assessment che misurano, inoltre, rischi anche solo potenziali.
Al 30 giugno 2025 il requisito di capitale del Gruppo in applicazione del Metodo business indicator component ('BIC') approach su base consolidata a fronte dei rischi operativi ammontava ad Euro 769,48 milioni.
Il requisito di capitale al 30 giugno 2024, in applicazione del metodo TSA, su base consolidata a fronte dei rischi operativi ammontava a Euro 558,50 milioni.
Nell'ambito della propria operatività, inoltre, il Gruppo affida a terze parti lo svolgimento di servizi inerenti, tra l'altro, l'attività bancaria e finanziaria e monitora le attività affidate a terze parti secondo le politiche e i regolamenti adottati a livello di Gruppo. Il mancato rispetto, da parte di terze parti che prestano attività a favore dell'Emittente e/o del Gruppo, dei livelli minimi di servizio previsti dagli accordi conclusi con gli stessi potrebbe determinare effetti negativi per l'operatività del Gruppo. In particolare, l'Emittente e le altre società del Gruppo sono soggetti a rischi - anche nei confronti delle autorità competenti - derivanti da omissioni, errori, ritardi, discontinuità del servizio offerto rispetto ai livelli contrattualmente previsti. Inoltre, la continuità del livello di servizio potrebbe essere pregiudicata dal verificarsi di avvenimenti aventi impatto negativo sui fornitori, quali, ad esempio, la loro dichiarazione di insolvenza, ovvero la sottomissione di essi a procedure concorsuali. In ragione di una eventuale risoluzione degli accordi con terze parti, potrebbe non essere garantita la stipula tempestiva di nuovi contratti a condizioni e termini analoghi o migliorativi rispetto a quanto previsto alla data del Documento di Registrazione.
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Rischio ICT e di Sicurezza
Nell'ambito del rischio ICT e di Sicurezza rientrano i rischi connessi alle perdite dovute alla violazione della riservatezza, carente integrità dei sistemi e dei dati, inadeguatezza o indisponibilità dei sistemi e dei dati o incapacità di sostituire la tecnologia dell'informazione (IT) entro ragionevoli limiti di tempo e costi in caso di modifica dei requisiti del contesto esterno o dell'attività (agility), nonché i rischi di sicurezza derivanti da processi interni inadeguati o errati o da eventi esterni, inclusi gli attacchi informatici o un livello di sicurezza fisica inadeguata. Il verificarsi delle circostanze sopra descritte potrebbe comportare effetti negativi sull'attività, sui risultati operativi, sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo, nonché sulla reputazione dello stesso.
L'esposizione al rischio ICT e di Sicurezza è valutata mediante lo svolgimento di attività di analisi su differenti oggetti di valutazione (Procedure in Esercizio, Nuove Iniziative IT) il cui obiettivo è quello di verificare che il rischio residuo, ovvero il rischio (espresso in forma qualitativa) cui il Gruppo è esposto una volta applicate le misure di mitigazione in essere, sia inferiore al limite accettabile (fissato al livello medio-basso) oppure, in caso contrario, indirizzare attività di gestione del rischio.
In ambito rischi ICT e di Sicurezza, rientrano anche le analisi periodiche per la valutazione dei rischi relativi ai servizi di pagamento, effettuate annualmente in ottemperanza ai requisiti normativi espressi dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e rendicontati all'Autorità di Vigilanza entro il 30 aprile di ogni anno.
L'analisi del rischio ICT e di Sicurezza relativo alle Terze Parti IT è presidiata, invece, dal Framework di gestione del Rischio Terze Parti secondo la metodologia definita dal suddetto framework.
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Rischio Reputazionale
Per rischio reputazionale si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine del Gruppo da parte di clienti, dipendenti, controparti, azionisti della Banca, investitori o autorità pubbliche, dovute, inter alia, a pratiche di mercato scorrette e/o ad attività non sostenibili.
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Rischi connessi al contenzioso e agli accertamenti delle Autorità di Vigilanza
Al 30 giugno 2025 risultavano pendenti n. 3850 vertenze giudiziali (n. 3607 al 31 dicembre 2024), per un petitum complessivo pari a Euro 592,5 milioni (Euro 581,7 milioni al 31 dicembre 2024). Gli accantonamenti al fondo per rischi e oneri relativi a controversie legali e fiscali al 30 giugno 2025 ammontano a Euro 229,3 milioni (Euro 246,2 milioni al 31 dicembre 2024). Si segnala altresì che l'elevato petitum indicato risulta fortemente influenzato, in particolare, da un numero limitato di contenziosi civili nell'ambito dei quali sono state avanzate domande risarcitorie di rilievo. Tali vertenze non presentano accantonamenti di rilievo a fondi rischi e oneri per effetto della valutazione di insussistenza di rischio possibile o probabile di soccombenza effettuata dal competente presidio legale e corroborata dai pareri formulati al riguardo dai legali esterni.
L'ammontare di tali accantonamenti è frutto di una stima di molteplici elementi di giudizio concernenti principalmente la previsione circa l'esito della causa e, in particolare, la probabilità di soccombenza nel giudizio con condanna della società del Gruppo coinvolta, e gli elementi di quantificazione dell'importo che, in caso di soccombenza, detta società potrebbe essere tenuta a corrispondere alle controparti.
Tra le principali tipologie di cause figura il contenzioso fisiologico relativo all'attività tipica svolta dalle banche e dalle società del Gruppo ed è connesso principalmente alle vertenze sollevate in materia di anatocismo e usura, di nullità contrattuale e attività non autorizzate, contenziosi fiscali, di erogazione e gestione del credito nelle sue diverse fasi, ordinarie e patologiche, ivi incluse le revocatorie fallimentari.
Si segnala, infine, che nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo BPER è soggetto alle richieste ed agli accertamenti ispettivi promossi dalle competenti Autorità di Vigilanza. I risultati degli accertamenti svolti ovvero in corso di svolgimento, hanno richiesto e/o possono richiedere interventi organizzativi e/o l'implementazione di piani di rimedio e/o l'adozione di misure dirette a correggere le eventuali carenze riscontrate durante le ispezioni. L'Autorità di Vigilanza può inoltre adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti della Banca e/o a carico degli esponenti aziendali dell'Emittente che svolgono funzioni amministrative, di gestione o di controllo.
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Rischio di mercato
L'Emittente è esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani, dovuti a fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio delle valute, dei prezzi dei titoli quotati sui mercati, delle materie prime, degli spread di credito e/o altri rischi. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell'economia, dalla propensione all'investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici, da atti di terrorismo nonché dalla diffusione di epidemie e/o pandemie che abbiano impatti sulla salute pubblica e/o sull'economia.
Il profilo di rischio di mercato viene monitorato attraverso vari indicatori, tra cui il VaR, che stima la massima perdita potenziale di un portafoglio con un dato intervallo di confidenza (pari al 99%) e su di un dato orizzonte temporale futuro (pari a un mese). Il Gruppo BPER misura gestionalmente il VaR per tutto il portafoglio di strumenti finanziari, ivi inclusi quelli il cui valore contabile non risulta soggetto alle fluttuazioni di mercato (attività finanziarie valutate al costo ammortizzato) e che, pertanto, non risulta esposto al rischio di mercato. Al 30 giugno 2025 la componente del portafoglio di strumenti finanziari del Gruppo valutata al costo ammortizzato risultava pari a Euro 25.056 milioni (Euro 21.870 milioni al 31 dicembre 2024), mentre la componente valutata al fair value risultava, alla medesima data, pari a Euro 6.991 milioni, inclusa la componente relativa ai derivati di negoziazione (Euro 7.171 milioni al 31 dicembre 2024) di cui Euro 5.377 milioni riferibili ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (Euro 5.694 milioni al 31 dicembre 2024); quest'ultima voce risultava, al 30 giugno, prevalentemente composta da titoli di debito pari a Euro 4.718 milioni (5.043 milioni al 31 dicembre 2024).
Al 30 giugno 2025, il VaR del portafoglio complessivo risultava pari a Euro 438,2 milioni (Euro 366,8 milioni al 31 dicembre 2024) di cui Euro 620,2 milioni riferiti alle esposizioni in titoli di debito, titoli di capitale, Fondi comuni e SICAV, crediti fiscali e strumenti di mercato monetario (Euro 516,7 milioni al 31 dicembre 2024) ed Euro -182,1 milioni riferiti a strumenti derivati (Euro
-150 milioni al 31 dicembre 2024). L'incremento delle misure di rischio registrato nel primo semestre del 2025 è da ricondurre principalmente all'incremento del portafoglio oltre che dall'inclusione di alcuni scenari di volatilità intercorsi nel semestre (es. piano di spesa Governo tedesco, US tariff war).
Sempre al 30 giugno 2025, sul portafoglio complessivo la componente di VaR collegata al rischio specifico (componente di rischio connessa al merito creditizio della controparte emittente i titoli detenuti dal Gruppo) risultava pari a Euro 245,4 milioni, corrispondente al 56% del totale (Euro 132,3 milioni al 31 dicembre 2024, corrispondente al 36% del totale), mentre alla suddetta data le rimanenti componenti (principalmente rischio di tasso di interesse generico, rischio di cambio, rischio azionario e rischio legato alle materie prime), tenendo conto dell'effetto diversificazione tra i diversi fattori di rischio, risultavano nel complesso pari a Euro 194,3 milioni, corrispondente al 44% del totale (Euro 236,5 milioni al 31 dicembre 2024, corrispondente al 64% del totale).
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Rischio di liquidità
I principali indicatori utilizzati dall'Emittente per la valutazione del profilo di liquidità sono i
seguenti:
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Liquidity Coverage Ratio ("LCR"): indicatore di copertura della liquidità a breve termine che ha l'obiettivo di vincolare le banche ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress nella raccolta su un arco temporale di trenta giorni. L'indicatore è soggetto a un requisito minimo regolamentare pari al 100% e al 30 giugno 2025 risultava pari a 163,1% (166,9% al 31
dicembre 2024).
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Net Stable Funding Ratio ("NSFR"): indicatore di tipo strutturale di lungo periodo che è rilevato con l'intento di segnalare l'esistenza di eventuali squilibri tra le attività e passività aziendali. L'indicatore è soggetto ad un requisito minimo regolamentare pari al 100% e al 30 giugno 2025 risultava pari a 135,0% (137,7% al 31 dicembre 2024).
A fini di monitoraggio della propria posizione di liquidità a breve termine il Gruppo BPER utilizza, inoltre, ulteriori indicatori di natura gestionale tra cui la posizione netta di liquidità del Gruppo. In particolare, al 30 giugno 2025 la counterbalancing capacity complessiva del Gruppo (ovverosia, l'insieme di riserve di liquidità che può essere fonte di flussi di cassa potenziali per soddisfare il fabbisogno di liquidità sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress) risultava pari a Euro 32,0 miliardi (Euro 31,6 miliardi al 31 dicembre 2024) di cui Euro 23,8 miliardi di titoli non impegnati (Euro 23,1 miliardi al 31 dicembre 2024) ed Euro 8,2 miliardi di riserve liquide principalmente depositate presso la BCE (Euro 8,5 miliardi al 31 dicembre 2024).
Eventuali cambiamenti sfavorevoli nelle politiche di finanziamento stabilite dalla BCE, ivi incluse eventuali modifiche dei criteri di individuazione delle tipologie di attivi ammessi con finalità di garanzia e/o delle relative valutazioni, e/o il verificarsi di situazioni di temporanea impossibilità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non) oppure di incapacità di ricevere fondi da controparti esterne o da società del Gruppo o di incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti oppure di imprevisti flussi di cassa in uscita e/o l'obbligo di prestare maggiori garanzie, potrebbero, incidere sul profilo di liquidità del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
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Rischi connessi ai cambiamenti climatico/ambientali
La transizione verso un'economia circolare a basse emissioni di carbonio e la relativa integrazione
e gestione nel quadro normativo e di vigilanza prudenziale, comporta al tempo stesso rischi e
opportunità per tutto il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i danni fisici causati dai cambiamenti climatici e dal degrado ambientale possono avere un impatto significativo sull'economia reale e sul settore finanziario.
La Banca Centrale Europea ha identificato i rischi climatici e ambientali tra i principali fattori di rischio da gestire proattivamente nell'ambito delle priorità di vigilanza del Meccanismo Unico di Vigilanza (MUV) per il settore bancario e a partire dal 2021 ha intrapreso attività specifiche volte a verificare il posizionamento delle banche rispetto a quanto previsto dalle linee guida che la stessa BCE ha emanato in materia (ECB Guide on climate-related and environmental risk).
In tale contesto il Gruppo BPER Banca ha strutturato un processo di sostenibilità attraverso l'adozione di una strategia integrata, che permette di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore condiviso nel lungo periodo. L'ottica di sostenibilità è stata pienamente integrata nel vigente Piano industriale, individuando le linee di intervento in ambito climatico e ambientale per rafforzare la strategia, il business, il governo del rischio e la compliance normativa, adottando, di conseguenza, un piano di attività/interventi.
Con riferimento al framework di Risk Management, nel corso del 2024, in linea con quanto pianificato e comunicato all'Autorità di Vigilanza, è proseguita l'integrazione delle tematiche ESG all'interno di tutto l'impianto di Risk Management del Gruppo, incluso il rafforzamento delle analisi di materialità di tali fattori di rischio nell'ambito del processo di identificazione dei rischi, l'evoluzione del Risk Appetite Framework (RAF) e dell'ICAAP con l'identificazione di Key Risk Indicators specifici e la predisposizione di analisi dedicate, l'aggiornamento dei processi di gestione dei rischi e l'integrazione del risk reporting con particolare riferimento ai fattori di rischio NRR (Nature Related Risk).
Si evidenzia infine che il Gruppo BPER continuerà, nel corso dei prossimi anni, a valutare ulteriori ambiti di intervento per evolvere ulteriormente i framework di gestione dei rischi, tuttavia, non si può a priori escludere che l'adozione di nuove politiche sui rischi climatici e ambientali, i futuri sviluppi delle direttrici di intervento in ambito ESG e di crescita sostenibile nonché il mutare delle preferenze dei consumatori e della fiducia dei mercati possano avere effetti negativi sull'attività, sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e del Gruppo su cui tuttavia il Gruppo attuerà un attento monitoraggio.
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Fattori di rischio connessi al quadro legale e normativo
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Rischi connessi all'evoluzione della regolamentazione del settore bancario
Il Gruppo è soggetto a un'articolata e stringente regolamentazione, nonché all'attività di vigilanza, esercitata dalle istituzioni preposte (principalmente, Banca Centrale Europea, Banca d'Italia e CONSOB). Il Gruppo è inoltre soggetto alle indicazioni ricevute dal Single Resolution Board ("SRB") e da Banca d'Italia, in qualità di Autorità di risoluzione nazionale. Inoltre, in qualità di emittente con azioni ammesse alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan, l'Emittente è chiamato al rispetto di ulteriori disposizioni emanate dalla CONSOB. L'Emittente è altresì soggetto a specifiche normative in tema, tra l'altro, di antiriciclaggio, usura, protezione dei dati personali, tutela del consumatore, diritto del lavoro, sicurezza sul lavoro e privacy. L'Emittente è, altresì, soggetto alle normative applicabili in materia di prestazione di attività e servizi di investimento che disciplinano, tra l'altro, le attività di vendita e collocamento degli strumenti finanziari e quelle di marketing.
BPER, in qualità di c.d. significant bank 2, è soggetta alla vigilanza diretta della BCE, la quale, tra le altre cose, a seguito dello SREP, fornisce annualmente la decisione finale dei requisiti patrimoniali che la Banca deve rispettare a livello consolidato. A tal riguardo, sussiste il rischio
2Una Banca è ritenuta significativa, e posta quindi sotto la vigilanza diretta della BCE, sulla base dei criteri stabiliti dal Regolamento sul Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU). Una banca è classificata come significativa se soddisfa almeno uno dei criteri di significatività stabiliti (dimensioni, importanza economica, operatività transfrontaliera, assistenza finanziaria pubblica diretta).
che, a esito dei futuri SREP, l'Autorità di Vigilanza prescriva all'Emittente, tra le altre cose, il mantenimento di standard di adeguatezza patrimoniale superiori a quelli applicabili alla data del Documento di Registrazione. Inoltre, non è possibile escludere che la BCE, a esito dei futuri SREP, prescriva all'Emittente determinate misure correttive, che potrebbero avere impatti sulla gestione del Gruppo BPER, tra cui, (i) richiedere di detenere mezzi patrimoniali in misura superiore al livello regolamentare; (ii) interventi finalizzati al rafforzamento dei sistemi, delle procedure e dei processi relativamente alla gestione dei rischi, ai meccanismi di controllo e alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale; (iii) imposizioni di limiti alla distribuzione di utili o di altri elementi del patrimonio, nonché, con riferimento a strumenti finanziari computabili nei fondi propri, il divieto di pagare interessi e (iv) divieti di effettuare determinate operazioni, anche di natura societaria, al fine del contenimento del livello dei rischi.
Tali misure correttive potrebbero tradursi, a titolo esemplificativo, (i) nella necessità di rafforzare la base patrimoniale attraverso azioni di emissione di strumenti finanziari computabili nei fondi propri (azioni e/o altri strumenti finanziari, questi ultimi con impatto negativo sul margine di interesse) o azioni di riduzione del rischio, ad esempio attraverso la ricomposizione/riduzione degli attivi, (ii) nell'incremento dei costi operativi e di investimento per la realizzazione degli interventi di adeguamento, ovvero (iii) nella perdita di potenziali sinergie industriali connesse alle operazioni oggetto di limitazione/divieto da parte dell'Autorità.
Inoltre, con riferimento al requisito MREL3 (i.e. Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities), BPER con comunicazione di Banca d'Italia - Resolution and Crisis Management Unit - del 6 dicembre 2024 ha ricevuto la decisione del Single Resolution Board (SRB/EES/2024RPC/63) del 24 ottobre 2024 sulla determinazione del requisito MREL da rispettare al livello consolidato, pari al 25,46% dell'esposizione al rischio (di cui 18,60% da soddisfare con fondi propri o passività subordinate) e 6,52% dell'esposizione complessiva (da soddisfare con fondi propri o passività subordinate). BPER è tenuta al rispetto dei requisiti minimi a partire dal 1° gennaio 2025 e la determinazione del MREL produce effetti nei confronti di BPER secondo quanto indicato nel Regolamento UE 2019/877 (c.d. BRRD2).
Alla data del Documento di Registrazione il Gruppo rispetta i requisiti minimi MREL assegnati
dall'Autorità di Risoluzione.
Per quanto riguarda, inoltre, le principali novità normative e regolamentari dalla cui implementazione potrebbero derivare costi di adeguamento per l'Emittente e/o il Gruppo BPER, nonché impatti sulla loro operatività, si segnala l'entrata in vigore dell'"EU Banking Reform Package" con l'introduzione a partire dal 1° gennaio 2025 di rilevanti aggiornamenti sul calcolo dei requisiti prudenziali. Il cd. Banking Reform Package, che prevede un regime graduale di entrata in vigore, consiste in un insieme di riforme che mira a introdurre un articolato set di misure di riduzione del rischio del settore bancario e introduce importanti novità al framework prudenziale. L'adattamento ai nuovi requisiti prudenziali, in relazione agli aggiornamenti dal quadro normativo di riferimento, potrebbe avere impatti, anche significativi, sulle dinamiche gestionali dell'Emittente e del Gruppo, ad esempio richiedendo la revisione della modellistica interna al fine di renderla conforme al mutato quadro normativo.
In data 3 dicembre 2024, la BCE ha comunicato al Gruppo BPER a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale ("Supervisory Review and Evaluation Process - SREP"), la notifica della nuova decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata a partire dal 1° gennaio 2025 ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013.
In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto, e tenuto conto
dell'azzeramento dell'add-on di P2R per NPE Coverage Expectation a partire dal 31 marzo 2025,
3Con l'acronimo MREL si fa riferimento ad un requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili allo scopo di assicurare che una banca, in caso di applicazione di uno strumento di risoluzione, disponga di passività sufficienti per il pieno assorbimento delle perdite e per la ricapitalizzazione in modo tale da garantire il rispetto dei requisiti patrimoniali richiesti per l'autorizzazione all'esercizio della sua attività.
la BCE ha stabilito che BPER Banca debba mantenere, su base consolidata, un requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 (secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 -componente P2R) pari al 2,25%. Tale requisito potrà essere soddisfatto prevedendo una copertura minima del 56,25% di strumenti di CET1, e per un minimo del 75% da Tier1. Alla data del Documento di Registrazione i requisiti di capitale per il 2025 sono di seguito riepilogati:
Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 9,32% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,27%) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo l'art. 128 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%);
Tier 1 Ratio: pari al 11,24% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (6,00%), della quota di requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,69%) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo l'art. 128 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%);
Total Capital Ratio: pari al 13,80% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 2,25%) e del requisito combinato di riserva di capitale secondo l'art. 128 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (3,55%).
Al 30 giugno 2025 il Common Equity Tier 1 del Gruppo si attesta al 16,22% (15,82% al 31
dicembre 2024, 14,46% al 31 dicembre 2023). Il Tier 1 Ratio si attesta al 18,23% (17,88% al 31
dicembre 2024, 14,74% al 31 dicembre 2023). Il Total Capital Ratio si attesta al 21,03% (20,77%
al 31 dicembre 2024, 18,06% al 31 dicembre 2023).
Il mancato rispetto dei requisiti minimi di capitale comporta, in ottemperanza alle Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale, la previsione di limitazioni alla distribuzione di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.
Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale, requisiti qualitativi di reporting alla BCE comprendenti la gestione di Non Performing Exposures (NPE). A tal proposito si conferma che il Gruppo Bper già dalla data riferimento del 31 dicembre 2023 ha adeguato i propri livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere al 31 marzo 2018 fino al raggiungimento dell'integrale copertura secondo i seguenti obiettivi:
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raggiungere entro la fine del 2025 la copertura minima del 100% per gli NPE garantiti con anzianità superiore a 7 anni;
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raggiungere entro la fine del 2025 la copertura del 100% per gli NPE non garantiti con anzianità superiore ai 2 anni.
Inoltre, gli accordi di Basilea III prevedono che le banche monitorino il proprio indice di leva finanziaria (Leverage Ratio), calcolato come rapporto tra il Capitale di classe 1 dell'ente (Tier 1) e le esposizioni complessive dell'ente, secondo quanto previsto dall'art. 429 del Regolamento 575/2013.
Al 30 giugno 2025, il Leverage Ratio (coefficiente di leva finanziaria) del Gruppo si attesta su base consolidata al 6,8%, rispetto ad un minimo del 3%.
Da ultimo, si segnala che, mediante comunicato stampa diffuso in data 26 aprile 2024, la Banca d'Italia ha deciso di applicare, ai sensi dell'art. 133 della direttiva UE/2019/878 (CRD5), a tutte le banche autorizzate in Italia, una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (systemic risk buffer, SyRB) al fine di prevenire e attenuare rischi sistemici non altrimenti coperti con altri strumenti macroprudenziali.
In particolare, la Banca d'Italia ha deciso di applicare a tutte le banche autorizzate in Italia un
SyRB pari all'1,0% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i
residenti in Italia. Il tasso obiettivo dell'1,0% deve essere raggiunto gradualmente costituendo una riserva pari allo 0,5% delle esposizioni rilevanti entro il 31 dicembre 2024 e il rimanente 0,5% entro il 30 giugno 2025. Il SyRB va applicato a livello sia consolidato sia individuale4.
Come indicato nel comunicato stampa, la Banca d'Italia segnala che la costituzione della suddetta riserva rafforza la capacità del sistema bancario italiano di affrontare possibili eventi avversi, anche indipendenti dal ciclo economico-finanziario. Al verificarsi di questi eventi, il rilascio del buffer da parte della Banca d'Italia fornirà alle banche risorse utili ad assorbire le perdite e sostenere l'offerta di credito all'economia.
Il mancato rispetto delle norme e regolamenti applicabili al Gruppo ovvero eventuali mutamenti di normative e/o cambiamenti delle modalità di interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti Autorità di Vigilanza potrebbero comportare possibili effetti negativi (ivi incluso l'avvio di procedimenti amministrativi e giudiziali nei confronti del Gruppo, che potrebbero tradursi, tra l'altro, nella sospensione o nella revoca di autorizzazioni, in provvedimenti di diffida, multe, sanzioni civili o penali o in altre misure disciplinari rilevanti) sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.
Inoltre, essendosi perfezionata l'operazione di acquisizione del Gruppo BPS da parte del Gruppo BPER, si rinvia a quanto indicato nel fattore di rischio B5, con riguardo, specificamente ai rischi relativi agli aspetti prudenziali, SREP, MREL e obiettivi di funding.
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Rischi connessi agli obblighi contributivi ordinari e straordinari ai fondi istituiti
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nell'ambito della disciplina della risoluzione delle crisi bancarie
In seguito alla crisi che ha colpito diverse istituzioni finanziarie a partire dal 2008, sono stati introdotti, sia a livello europeo sia a livello nazionale, diversi sistemi finalizzati ad arginare il rischio di crisi bancarie, la cui implementazione comporta esborsi, anche significativi, da parte degli istituti di credito (ivi incluso l'Emittente e le banche facenti parti del Gruppo) a favore del sistema bancario nel suo complesso.
Nel primo semestre 2025 il Gruppo BPER Banca non ha ricevuto la richiesta di contribuzione ordinaria per il primo semestre 2025 al DGS (Deposit Guarantee Scheme). Il valore di confronto al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 109,6 milioni.. Al 31 dicembre 2024 il Gruppo BPER Banca ha contribuito ai meccanismi di salvaguardia della solidità del sistema bancario complessivamente per un ammontare di Euro 111,7 milioni; Euro 2,1 milioni sono relativi al versamento fatto al Fondo Garanzia assicurativo del ramo vita e Euro 109,6 milioni sono relativi al versamento fatto al Deposit Guarantee Scheme - "DGS".
Non si può escludere che il livello dei contributi ordinari richiesti all'Emittente (e al Gruppo) possa subire, in futuro aumenti legati sia alla variazione delle variabili interne a BPER (ad esempio, l'ammontare dei propri depositi protetti), sia alla variazione di variabili esogene (ad esempio, l'ammontare dei contributi versati dalle altre banche del sistema). Il verificarsi di tale circostanza, considerato dall'Emittente di media probabilità di accadimento, ridurrebbe la redditività del Gruppo e inciderebbe negativamente sul livello della dotazione patrimoniale.
Inoltre, non si può escludere che, anche in futuro, per effetto di eventi non governabili né predeterminabili, lo Schema Volontario istituito presso il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - "FITD-SV", il DGS e/o il SRF si trovino a dover richiedere nuovi e ulteriori contributi di carattere straordinario. Il verificarsi di tale circostanza, considerato dall'Emittente di media probabilità di accadimento, comporterebbe la necessità di rilevare ulteriori oneri con impatti, anche significativi, sulla situazione patrimoniale e sui risultati economici del Gruppo.
4Come indicato nel comunicato stampa del 26 aprile 2024, la Banca d'Italia indica che il requisito va calcolato sulla somma delle esposizioni verso residenti in Italia di cui alle righe 170, colonna 90 della tavola Corep C09.01 e 150, colonna 125 della tavola Corep C09.02.
PARTE SECONDA
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PERSONE RESPONSABILI, INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, RELAZIONI DI ESPERTI E APPROVAZIONE DA PARTE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI
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Persone responsabili del Documento di Registrazione
BPER Banca S.p.A. avente sede legale in Modena, via San Carlo, 8/20, si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati, delle informazioni e delle notizie contenuti nel Documento di Registrazione.
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Dichiarazione di responsabilità
BPER Banca S.p.A. dichiara che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel Documento di Registrazione sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e che il Documento di Registrazione non presenta omissioni tali da alterarne il senso.
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Dichiarazioni o relazioni di esperti
Nel Documento di Registrazione non sono stati inseriti dichiarazioni o relazioni attribuiti a esperti a eccezione delle relazioni della società di revisione che ha effettuato la revisione legale dei bilanci di esercizio e consolidati per gli anni 2024 e 2023 e la revisione contabile limitata delle relazioni finanziarie semestrali consolidate al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2025.
Per maggiori dettagli si rinvia al successivo Capitolo 11, Paragrafo 11.3.
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Informazioni provenienti da terzi
Alcune informazioni contenute nel Documento di Registrazione provengono - ove espressamente indicato - da fonti terze.
In particolare, si segnalano le seguenti informazioni provenienti da fonti terze contenute nel Documento di Registrazione:
Fonte Argomento di riferimento
Banca d'Italia Indicatori di rischiosità creditizia di sistema
Moody's Giudizio di rating relativo all'Emittente
Fitch Ratings Giudizio di rating relativo all'Emittente, ai Governi emittenti i
titoli di debito presenti nel portafoglio di Gruppo
DBRS Morningstar Giudizio di rating relativo all'Emittente
S&P Global Giudizio di rating relativo all'Emittente
La Banca conferma che tali informazioni sono state riprodotte fedelmente e che, per quanto l'Emittente sappia o sia in grado di accertare sulla base di informazioni pubblicate dai terzi in questione, non sono stati omessi fatti che potrebbero rendere le informazioni riprodotte inesatte o ingannevoli.
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Dichiarazione di avvenuta approvazione e conformità
L'Emittente dichiara che:
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il presente Documento di Registrazione è stato approvato dalla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), in qualità di autorità competente, ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1129;
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la CONSOB approva tale Documento di Registrazione solo in quanto rispondente ai requisiti di completezza, comprensibilità e coerenza imposti dal Regolamento (UE) 2017/1129;
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tale approvazione non dovrebbe essere considerata un avallo dell'Emittente oggetto del
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Documento di Registrazione.
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