società per azioni di diritto italiano con azioni ordinarie quotate sul Mercato regolamentato Euronext Milan e capogruppo del Gruppo BPER Banca, capitale sociale interamente versato e sottoscritto pari ad Euro 2.104.315.691,40, avente sede legale in Modena, via San Carlo, 8/20, codice fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Modena 01153230360, partita IVA unica di gruppo n. 03830780361, iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia
DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
Il presente documento costituisce un documento di registrazione (il "Documento di Registrazione") ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti") ed è redatto in conformità all'articolo 7 e all'Allegato 6 del Regolamento Delegato (UE) 2019/980 ed al Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, così come successivamente modificato e integrato. Il presente Documento di Registrazione contiene informazioni su BPER Banca S.p.A. (l'"Emittente", "BPER", o la "Banca"), società capogruppo dell'omonimo gruppo bancario (di seguito "Gruppo BPER Banca" o "Gruppo BPER" o il "Gruppo") in qualità di emittente di strumenti finanziari (gli "Strumenti Finanziari").
In occasione dell'emissione di Strumenti Finanziari, il presente Documento di Registrazione - come eventualmente modificato, supplementato e/o aggiornato - deve essere letto congiuntamente alla singola nota informativa sugli strumenti finanziari di volta in volta approvata (la "Nota Informativa") che conterrà le informazioni relative agli Strumenti Finanziari. Tali documenti formano congiuntamente il prospetto di base (il "Prospetto di Base"), che sarà di volta in volta integrato, in relazione alla singola emissione (i) da un documento denominato "Condizioni Definitive", che conterrà le informazioni e le disposizioni contrattuali specifiche relative agli Strumenti Finanziari e (ii) dalla "Nota di Sintesi", che riporterà le informazioni chiave sull'Emittente e sugli Strumenti finanziari specificamente riferite alla singola emissione. Il Documento di Registrazione, come successivamente eventualmente integrato e modificato dai relativi supplementi, la relativa Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari, integrata dalle Condizioni Definitive e dalla Nota di Sintesi, costituiscono il prospetto (il "Prospetto") per gli Strumenti Finanziari ai fini del Regolamento Prospetti.
Il presente Documento di Registrazione è stato pubblicato in data 10 ottobre 2023, a seguito dell'approvazione da parte della CONSOB comunicata con nota n. 0088884/23, del 9 ottobre 2023.
L'adempimento di pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB sull'opportunità dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
L'investimento negli Strumenti Finanziari comporta dei rischi, ancorché connessi all'Emittente. L'investitore è invitato a leggere il capitolo "Fattori di Rischio".
Il presente Documento di Registrazione ha validità per dodici mesi dalla data di approvazione ed è a disposizione del pubblico per la consultazione presso la sede legale di BPER S.p.A. in Modena, via San Carlo, n. 8/20, nonché sul sito internet dell'Emittente https://istituzionale.bper.it/obbligazioni-certificates-in-offerta-ed-esiti-offerte-concluse-2023/2024
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INDICE |
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A.1 Rischi connessi alla crisi economico/finanziaria, all'impatto delle |
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incertezze del contesto macroeconomico, alle conseguenze derivanti dal |
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Rischio connesso al giudizio di rating di tipo speculativo assegnato all'Emittente |
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Rischio connesso alla mancata attuazione del Piano Industriale 2022-2025 |
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FATTORI DI RISCHIO CONNESSI AL SETTORE DI ATTIVITÀ DELLA BANCA |
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C.3 |
Rischio informatico |
11 |
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C.4 |
Rischio Reputazionale |
12 |
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C.5 |
Rischi connessi al contenzioso e agli accertamenti delle Autorità di Vigilanza . 12 |
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C.6 |
Rischio di mercato |
12 |
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C.7 |
Rischio di liquidità |
13 |
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C.8 |
Rischi connessi ai cambiamenti climatico/ambientali |
14 |
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D. |
FATTORI DI RISCHIO CONNESSI AL QUADRO LEGALE E NORMATIVO |
15 |
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D.1 |
Rischi connessi all'evoluzione della regolamentazione del settore bancario |
15 |
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D.2 |
Rischi connessi agli obblighi contributivi ordinari e straordinari ai fondi istituiti |
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nell'ambito della disciplina della risoluzione delle crisi bancarie |
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PARTE SECONDA |
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1. PERSONE RESPONSABILI, INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, RELAZIONI DI ESPERTI E APPROVAZIONE DA PARTE DELLE
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AUTORITÀ COMPETENTI |
20 |
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1.1. Persone responsabili del Documento di Registrazione |
20 |
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1.2. |
Dichiarazione di responsabilità |
20 |
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1.3. Dichiarazioni o relazioni di esperti |
20 |
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1.4. Informazioni provenienti da terzi |
20 |
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1.5. Dichiarazione di avvenuta approvazione e conformità |
20 |
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2. |
REVISORI LEGALI |
22 |
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2.1. |
Revisori legali dell'Emittente |
22 |
2.2. Dimissioni, revoche o risoluzione consensuale con riferimento all'incarico conferito alla Deloitte & Touche S.p.A. nel corso degli esercizi 2021, 2022 e del
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primo semestre 2023 |
22 |
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3. |
FATTORI DI RISCHIO |
23 |
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4. |
INFORMAZIONI SULL'EMITTENTE |
24 |
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4.1. |
Storia ed evoluzione dell'Emittente |
24 |
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4.1.1. |
Denominazione legale e commerciale dell'Emittente |
25 |
4.1.2. Luogo e numero di registrazione dell'Emittente e suo codice identificativo del
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soggetto giuridico (LEI) |
25 |
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4.1.3. Data di costituzione e durata dell'Emittente |
25 |
-
Residenza e forma giuridica dell'Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di registrazione, indirizzo e numero di telefono della sede sociale e sito web
25 - Informazioni su qualsiasi evento recente verificatosi nella vita dell'Emittente
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sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità |
29 |
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4.1.6. Rating attribuiti all'Emittente su richiesta dell'Emittente |
29 |
4.1.7. Informazioni sui cambiamenti sostanziali nella struttura di finanziamento e di assunzione dei prestiti dell'Emittente intervenuti dall'ultimo esercizio
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finanziario |
33 |
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4.1.8. Descrizione del finanziamento previsto delle attività dell'Emittente |
34 |
|
|
5. |
PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI |
35 |
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5.1. |
Principali attività |
35 |
5.1.1. Descrizione delle principali attività dell'Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o di servizi prestati, dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi, e dei principali mercati in cui opera
|
l'Emittente |
35 |
5.2. Dichiarazione formulata dall'Emittente riguardo alla sua posizione
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concorrenziale |
41 |
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6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA |
42 |
6.1. Descrizione della struttura organizzativa del gruppo BPER e posizione che
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l'Emittente vi occupa |
42 |
|
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6.2. |
Dipendenza da altri soggetti all'interno del Gruppo |
43 |
|
7. |
INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE |
44 |
7.1. Cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell'Emittente dalla data
|
dell'ultimo bilancio sottoposto a revisione pubblicato e cambiamenti significativi |
|
|
dei risultati finanziari del Gruppo dalla fine dell'ultimo esercizio per il quale le |
|
|
informazioni finanziarie sono state pubblicate fino alla data del presente |
|
|
Documento di Registrazione |
44 |
7.2. Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive
|
dell'Emittente almeno per l'esercizio in corso |
44 |
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8. PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI |
45 |
9. ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI SORVEGLIANZA 46
3
9.1. Nome, indirizzo e funzioni presso l'Emittente dei membri degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza con indicazione delle principali attività da essi esercitate al di fuori dell'Emittente, allorché siano significative
|
riguardo all'Emittente |
46 |
|
9.1.1. Consiglio di Amministrazione |
46 |
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9.1.2. Collegio Sindacale |
49 |
|
Alti Dirigenti |
52 |
9.2. Conflitti di interessi degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza 52
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10. |
PRINCIPALI AZIONISTI |
54 |
|
10.1. |
Principali azionisti |
54 |
10.2. Accordi, noti all'Emittente, dalla cui attuazione possa scaturire ad una data
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successiva una variazione dell'assetto di controllo dell'Emittente |
54 |
11. INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE
|
PERDITE DELL'EMITTENTE |
55 |
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11.1. Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati |
55 |
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|
11.2. Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie |
55 |
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11.3. Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati.. |
56 |
|
|
11.3.1. |
Revisione delle informazioni finanziarie al 31 dicembre 2022 e 2021.... |
56 |
11.3.2. Altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione sottoposte
|
a revisione |
56 |
11.3.3. Informazioni finanziarie contenute nel Documento di Registrazione non
|
estratte dai bilanci dell'Emittente sottoposti a revisione contabile |
56 |
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11.4. Procedimenti amministrativi, giudiziari e arbitrali |
57 |
|
|
11.4.1. |
Procedimenti giudiziari e arbitrali |
57 |
|
11.4.2. |
Accertamenti ispettivi e attività di vigilanza |
64 |
|
11.5. Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell'Emittente |
66 |
|
|
12. |
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |
67 |
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12.1. |
Capitale azionario |
67 |
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12.2. |
Atto costitutivo e statuto |
67 |
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13. |
PRINCIPALI CONTRATTI |
68 |
|
14. |
DOCUMENTI DISPONIBILI |
69 |
4
FATTORI DI RISCHIO
PARTE PRIMA - FATTORI DI RISCHIO
La presente sezione è relativa ai soli fattori di rischio connessi all'Emittente e al Gruppo BPER Banca.
Pertanto, tale sezione, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Prospetti, riporta esclusivamente i rischi che l'Emittente ritiene specifici per l'Emittente stesso e rilevanti per assumere una decisione di investimento informata.
Prima di qualsiasi decisione sull'investimento, gli investitori sono invitati a leggere attentamente il presente capitolo, al fine di comprendere i rischi specifici associati all'Emittente e al Gruppo e ottenere un migliore apprezzamento della capacità dell'Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli Strumenti Finanziari che lo stesso potrà emettere, come di volta in volta descritti nella Nota Informativa ad essi relativa. BPER Banca ritiene che i seguenti fattori potrebbero influire sulla capacità dell'Emittente di adempiere ai propri obblighi, derivanti dagli Strumenti Finanziari emessi, nei confronti degli investitori.
Gli investitori sono, altresì, invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari. Ne consegue che i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, ai fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari e riportati nella relativa Nota Informativa.
- FATTORI DI RISCHIO CONNESSI ALLA SITUAZIONE ECONOMICO/FINANZIARIA GENERALE
A.1 Rischi connessi alla crisi economico/finanziaria, all'impatto delle attuali incertezze del contesto macroeconomico, alle conseguenze derivanti dal perdurare del conflitto Russia-Ucraina
Alla data del Documento di Registrazione, la situazione dei mercati finanziari ed il quadro macroeconomico italiano e globale risulta connotato da profili di incertezza derivanti dall'andamento di fattori quali le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l'inflazione e i prezzi degli immobili.
Nel corso del 2022, il quadro macroeconomico ha provocato un rallentamento dell'economia. L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha generato incertezze e tensioni, in particolare all'interno dell'Eurozona e dunque in Italia. In particolare, il conflitto militare tra le due nazioni ha determinato una situazione di profonda incertezza sul piano macroeconomico, sui tassi, sui costi dell'energia e delle materie prime, sugli scambi commerciali, sulle aspettative inflazionistiche e sul costo del debito. L'impatto è stato particolarmente evidente nel mercato del gas naturale e dell'energia, in ragione della dipendenza dell'Unione Europea dalle importazioni dalla Russia per la copertura del proprio fabbisogno energetico causando altresì un incremento dei livelli di inflazione.
L'economia italiana ha subito, in misura relativamente maggiore rispetto ad altre economie dell'area Euro, il mutamento economico derivante dall'aumento dei prezzi di energia e beni di prima necessità: infatti, i consumi delle famiglie, dopo una crescita sostenuta nei trimestri centrali del 2022, sono diminuiti nella parte finale dell'anno, risentendo dell'impatto del marcato aumento dei prezzi al consumo sul reddito disponibile.
Lo scenario complessivo, i cui effetti non sono ancora pienamente misurabili e prevedibili, comporta maggiori incertezze sul contesto in cui opera il Gruppo BPER; l'Emittente stima pertanto che gli ambiti in cui lo scenario macroeconomico potrebbe avere impatti negativi significativi siano: (a) le commissioni, per l'eventuale volatilità dei mercati finanziari, che si rifletterebbe sui corsi dei titoli e della raccolta indiretta, e per un possibile indebolimento della domanda di servizi e prodotti venduti (sia di finanziamento che di investimento); (b) il risultato dell'attività di gestione del portafoglio titoli; (c) la qualità creditizia e la quantificazione delle perdite su crediti (d) le valutazioni al fair value delle attività e delle passività finanziarie; (e) la
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FATTORI DI RISCHIO
recuperabilità delle imposte anticipate e degli avviamenti; (f) i costi operativi legati alla gestione dell'emergenza.
Da ultimo, ad esito della riunione del 22 settembre 2022, il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico ("CERS") ha pubblicato un warning in relazione alle vulnerabilità del sistema finanziario dell'Unione Europea. Nel warning il CERS ha segnalato che, nonostante il sistema finanziario dell'Unione Europea abbia dimostrato la propria resilienza di fronte alle crescenti tensioni geopolitiche e all'incertezza economica, la possibilità che il quadro macroeconomico europeo sia interessato dalle conseguenze dei rischi di coda (tail-risks) di detti fenomeni è aumentata dall'inizio del 2022 ed è stata accentuata dai recenti sviluppi del conflitto russo- ucraino. In particolare, l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia e dell'inflazione potrebbe minare la stabilità finanziaria dell'Unione Europea e, di conseguenza, deteriorarne le prospettive macroeconomiche.
A incidere sull'attuale situazione macroeconomica contribuiscono inoltre le incertezze a livello globale legate a un'inversione di tendenza da parte delle banche centrali (Federal Reserve System e Banca Centrale Europea o BCE), in relazione alle politiche monetarie delle principali economie occidentali, le quali hanno optato radicalmente per politiche monetarie restrittive a contenimento dell'aumento dell'inflazione.
La volatilità sui mercati finanziari internazionali è repentinamente aumentata nel mese di marzo 2023 in seguito ad alcuni eventi che si sono verificati nel settore bancario statunitense. Tra questi, il principale ha riguardato la Silicon Valley Bank, la quale il 10 marzo 2023 è stata dichiarata insolvente, a causa del tentativo - fallito - di coprire le perdite subite dalla vendita di un ingente ammontare di titoli, determinando il crollo delle proprie quotazioni azionare e ingenti deflussi di depositi. Quasi simultaneamente, sono altresì fallite altre due banche statunitensi di più piccole dimensioni - la Silvergate Bank e la Signature Bank.
Successivamente la banca svizzera Credit Suisse (che presentava da anni alcune difficoltà già note ai mercati e alle autorità di vigilanza) è stata investita da una crisi di fiducia che ha reso necessario l'intervento della Banca Centrale Svizzera e la successiva fusione con UBS Europe SE al fine di evitare l'attivazione di una procedura di bail in. La concomitanza di questi eventi ha alimentato i timori sulla possibile diffusione dei dissesti e ha indotto un repentino aumento dell'avversione al rischio sui mercati finanziari globali. Inoltre, cali consistenti - in seguito in gran parte recuperati
- hanno riguardato anche le quotazioni azionarie bancarie nell'area dell'euro.
Alla data del Documento di Registrazione, il Gruppo non ha investimenti significativi in nessuna delle predette controparti menzionate.
Il sopra descritto quadro di incertezza sulle previsioni economiche dell'eurozona è alimentato anche dall'acquisita consapevolezza a livello internazionale del rischio climatico e relative misure di contrasto. Quale diretta manifestazione dello stesso, può essere considerato il recente evento atmosferico estremo (di tipo alluvionale) che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023 e la conseguente difficoltà, da parte del Gruppo BPER (particolarmente esposto in tali zone), di provvedere ad una compiuta valutazione delle ripercussioni sulla clientela affidata, anche alla luce dell'avviato intervento pubblico a supporto delle iniziative imprenditoriali locali. Tale ultima circostanza ha, tra l'altro, comportato l'incremento dell'Expected Credit Loss - ECL, applicata alle esposizioni verso la clientela residente o con imprese operanti nelle zone maggiormente colpite dalla calamità, per complessivi Euro 53,5 milioni.
Alla data del Documento di Registrazione gli effetti macroeconomici del contesto in atto rimangono in ogni caso non pienamente misurabili e prevedibili, con conseguenti maggiori incertezze che potrebbero incidere sul contesto in cui opera il Gruppo.
Pertanto alla data del Documento di Registrazione, il perdurare del trend al ribasso sulle stime di crescita riscontrati alla data del Documento di Registrazione negli indicatori macroeconomici (per
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FATTORI DI RISCHIO
esempio, l'inflazione, l'occupazione e i consumi privati), nonché un aumento della volatilità sui mercati finanziari, rischia di creare ripercussioni negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.
- FATTORI DI RISCHIO CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA BANCA E DEL GRUPPO
B.1 Rischio connesso all'esposizione al debito sovrano
Il Gruppo BPER risulta esposto nei confronti del debito sovrano (intendendo per tale i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e da enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi) di alcuni Paesi; tale esposizione è rappresentata principalmente da titoli di debito e prestiti dello Stato italiano.
In termini di esposizione complessiva, il valore nominale al 30 giugno 2023 ammonta a Euro 18.570,5 milioni, corrispondente (a) un valore di bilancio pari a Euro 17.863,5 milioni; (b) ad un fair value, pari ad Euro 17.019,3 milioni. Il valore di bilancio dei titoli di debito e dei crediti nei confronti del debito sovrano al 30 giugno 2023 risulta in aumento complessivamente del 0,78% rispetto al 31 dicembre 2022 (+17,99% al 31 dicembre 2022 rispetto al 31 dicembre 2021).
Al 30 giugno 2023 l'incidenza dei titoli di debito governativi rispetto al totale delle attività finanziarie rappresentate da titoli di Gruppo è pari al 49,47%, mentre la loro incidenza rispetto al totale dell'attivo di bilancio è pari al 10,53% (il 7,15% è rappresentato da titoli di debito sovrano italiani). I prestiti erogati a favore dei medesimi soggetti, invece, rappresentano il 3,14% del totale degli impieghi verso clientela e l'1,95% rispetto al totale dell'attivo di bilancio.
Eventuali peggioramenti del differenziale di rendimento dei titoli di stato italiani rispetto agli altri titoli di stato europei di riferimento e/o ad eventuali azioni congiunte da parte delle principali agenzie di rating, tali da comportare una valutazione del merito creditizio dello stato italiano inferiore al livello di investment grade, potrebbero far registrare impatti negativi sul valore del portafoglio di Gruppo, nonché sui coefficienti patrimoniali e sulla situazione di liquidità dello stesso.
B.2 Rischi connessi alle attività fiscali per imposte differite
Al 30 giugno 2023 il Gruppo BPER ha registrato imposte differite attive (o DTA, Deferred Tax Assets) per Euro 1.858,3 milioni (Euro 2.352,4 milioni al 31 dicembre 2022). Fra queste, Euro 989,0 milioni (Euro 1.040,4 milioni al 31 dicembre 2022), pari allo 0,69% del totale attivo, sono riferibili a "DTA non trasformabili" in credito d'imposta e quindi esposte al pieno rischio di mancata recuperabilità, al netto delle imposte differite passive in caso di mancanza di redditi imponibili futuri sufficienti a garantirne il riassorbimento. Laddove la normativa fiscale in vigore alla data del Documento di Registrazione, in base alla quale è stata valutata la recuperabilità delle DTA, dovesse subire modifiche significative, anche in considerazione dei possibili impatti derivanti dalla crisi russo-ucraina, ovvero laddove non vi fossero imponibili futuri sufficienti a garantire il riassorbimento delle sole DTA non trasformabili potrebbe verificarsi un impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
B.3 Rischio connesso al giudizio di rating di tipo speculativo assegnato all'Emittente
Alla data del Documento di Registrazione, BPER Banca è dotata di rating rilasciato dalle agenzie internazionali Fitch Ratings, Moody's e DBRS Morningstar. Di tali agenzie di rating, solo Moody's ha qualificato le emissioni della Banca come caratterizzate da elementi speculativi (c.d. "speculative grade").
In particolare:
- In data 24 giugno 2022, l'agenzia di rating Moody's, ha aggiornato tutti i rating di BPER Banca. Il rating standalone Baseline Credit Assessment (BCA) e il rating a lungo termine sui depositi sono stati aumentati di 1 notch, rispettivamente a "Ba1" e "Baa2". Il rating a lungo termine sul debito senior unsecured nonché il rating emittente sono stati portati
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FATTORI DI RISCHIO
entrambi a "Ba1" (in area speculative grade) con un upgrade di 2 notch. L'outlook è stato modificato a stabile da positivo. In data 9 agosto 2022, l'agenzia di rating Moody's, nell'ambito di varie azioni di rating sulle banche italiane, ha confermato i rating della Banca e rivisto l'outlook da stabile a negativo a seguito di una analoga revisione dell'outlook del rating sovrano assegnato all'Italia.
- In data 5 aprile 2023 l'agenzia di rating Fitch Ratings ha valutato i rating di BPER Banca nella categoria Investment Grade. In particolare, ha rivisto l'outlook del rating di BPER Banca da Positivo a Stabile. Inoltre sono stati rivisti al rialzo tutti i rating della Banca, in particolare il rating emittente a lungo termine a "BBB-" e il rating di lungo termine sui depositi a "BBB" in area investment grade.
- In data 18 luglio 2023, l'agenzia di rating DBRS Morningstar ha confermato tutti i rating mantenendo il trend a Stabile. In particolare il rating emittente a lungo termine e il rating sui depositi lungo termine sono stati valutati rispettivamente a "BBB" e "BBB (high)" investment grade.
I giudizi di rating potrebbero subire ulteriori modifiche nel corso del tempo in conseguenza del variare della capacità dell'Emittente di onorare i propri impegni finanziari.
Un eventuale downgrade del rating attribuito dalle agenzie potrebbe avere un effetto sfavorevole sulle opportunità per il Gruppo BPER di accedere ai vari strumenti di liquidità, nonché sulle capacità di quest'ultimo di competere sul mercato dei capitali, con un aumento dei costi di finanziamento e conseguenti effetti negativi sull'attività, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo BPER. Inoltre, sono da considerarsi fattori rilevanti il rating sovrano dell'Italia e l'andamento del contesto macroeconomico. Di conseguenza, il peggioramento del rating sovrano dell'Italia e/o il deterioramento delle condizioni operative in Italia, nonché delle performance reddituali sopra citate, potrebbero determinare il peggioramento di uno o più rating attribuiti dalle agenzie di rating all'Emittente e/o a una delle società del Gruppo cui è assegnato un rating. L'Emittente valuterà caso per caso se gli eventuali aggiornamenti del rating rappresentino un presupposto per la redazione di un supplemento al presente Documento di Registrazione, secondo quanto previsto dagli obblighi di cui all'art. 23 del Regolamento Prospetto in merito.
B.4 Rischio connesso alla mancata attuazione del Piano Industriale 2022-2025
In data 9 Giugno 2022, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato il Piano Industriale del Gruppo BPER per il periodo 2022-2025. Il Piano prevede due direttrici di sviluppo:
(i) operazioni straordinarie e (ii) leve di crescita organica.
Le operazioni straordinarie previste nel Piano sono volte a rafforzare ulteriormente la posizione competitiva a livello nazionale e garantire una maggiore focalizzazione sulle attività core del Gruppo BPER, mediante anche cessioni e deconsolidamenti di asset non strategici,
In riferimento all'integrazione del Gruppo Carige il processo di integrazione è stato completato in data 28 novembre 2022 con la fusione per incorporazione di Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca S.p.A. in BPER Banca. La mancata realizzazione delle sinergie (quantificate alla data di pubblicazione del Piano Industriale in Euro 155 milioni lordi) previste nei tempi prospettati potrebbe determinare lo slittamento, in tutto o in parte, della realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale 2022-2025, con possibili effetti negativi sulle prospettive dell'Emittente e del Gruppo.
Il Piano Industriale si basa, inter alia, su analisi, valutazioni e assunzioni di carattere generale e discrezionale formulate dall'Emittente e dai suoi amministratori (congiuntamente, le "Assunzioni") relative al verificarsi, nel periodo 2022-2025, di determinati eventi e circostanze che potranno non verificarsi oppure verificarsi in tempi diversi da quelli prospettati e che dipendono, in larga parte, da variabili non controllabili dall'Emittente e dai suoi amministratori.
Alla data del Documento di Registrazione, le Assunzioni poste alla base del Piano Industriale
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FATTORI DI RISCHIO
risultano valide e gli obiettivi confermati.
Il mancato o parziale verificarsi delle Assunzioni - o dei relativi e conseguenti effetti positivi attesi - oppure il verificarsi delle Assunzioni in tempi diversi da quelli prospettati, o ancora il verificarsi di eventi e/o azioni ulteriori e non prevedibili al tempo della predisposizione del Piano Industriale, potrebbero impedire ovvero posporre l'attuazione del Piano Industriale e il raggiungimento degli obiettivi di crescita e sviluppo ivi previsti, oltre che comportare effetti negativi sulle attività e sulle prospettive di crescita dell'Emittente nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
- FATTORI DI RISCHIO CONNESSI AL SETTORE DI ATTIVITÀ DELLA BANCA
C.1 Rischio di credito
- Rischio di deterioramento della qualità del credito
Il Gruppo BPER è esposto al rischio di credito, ossia al rischio che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni (ivi compreso il rischio che le controparti di operazioni aventi ad oggetto determinati strumenti finanziari risultino inadempienti prima del regolamento dell'operazione medesima) o che il relativo merito creditizio subisca un progressivo deterioramento, ovvero che le società del Gruppo concedano, sulla base di informazioni incomplete, non veritiere o non corrette, credito che altrimenti non avrebbero concesso o che comunque avrebbero concesso a differenti condizioni, con un conseguente danno economico per il Gruppo medesimo.
Al 30 giugno 2023, gli impieghi lordi verso la clientela del Gruppo ammontano a Euro 91.305,2 milioni (Euro 93.581,1 milioni al 31 dicembre 2022) e gli impieghi netti verso la clientela ammontano a Euro 89.095,0 milioni (Euro 91.174,8 milioni al 31 dicembre 2022). Al 30 giugno 2023, i crediti deteriorati lordi del Gruppo BPER sono pari a Euro 2.503,7 milioni (Euro 2.991,4 milioni al 31 dicembre 2022), con un'incidenza sul totale dei crediti lordi verso la clientela (NPL ratio lordo) pari al 2,74% (3,20% al 31 dicembre 2022),. I crediti deteriorati netti alla medesima data sono pari a Euro 1.012,6 milioni (Euro 1.284,6 milioni al 31 dicembre 2022), con un peso sul totale dei crediti netti verso clientela pari al 1,14% (1,41% al 31 dicembre 2022),
Con riferimento alle singole categorie di crediti deteriorati, al 30 giugno 2023 si evidenzia che:
- le sofferenze lorde sono pari a Euro 1.020,2 milioni (Euro 961,1 milioni al 31 dicembre 2022) e le sofferenze nette sono pari a Euro 189,9 milioni (Euro 220,9 milioni al 31 dicembre 2022); il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi lordi è pari 1,12% (1,03% al 31 dicembre 2022), in linea con il dato di sistema pari all'1%1 ed il rapporto delle sofferenze nette sugli impieghi netti è pari al 0,21% (0,24% al 31 dicembre 2022),
- le inadempienze probabili lorde sono pari a Euro 1.276,8 milioni (Euro 1.871,9 milioni al 31 dicembre 2022) e le inadempienze probabili nette sono pari a Euro 673,8 milioni (955,1 milioni al 31 dicembre 2022); il rapporto delle inadempienze probabili lorde sugli impieghi lordi è pari al 1,4% (2,0% al 31 dicembre 2022), e il rapporto delle inadempienze probabili nette sugli impieghi netti è pari a 0,76% (1,05% al 31 dicembre 2022); e
- le esposizioni scadute lorde sono pari a Euro 206,7 milioni (Euro 158,5 milioni al 31 dicembre 2022) e le esposizioni scadute nette sono pari a Euro 148,9 milioni (Euro 108,6 milioni al Euro 31 dicembre 2022); il rapporto delle esposizioni scadute lorde sugli impieghi lordi è pari allo 0,23% (0,17% al 31 dicembre 2022), leggermente superiore al dato di sistema pari allo 0,2%2, e il rapporto delle esposizioni scadute nette sugli impieghi netti è pari al 0,17% (0,12% al 31
- Banca d'Italia, "Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1 di aprile 2023".
- Si veda nota 2.
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FATTORI DI RISCHIO
dicembre 2022), superiore al dato di sistema pari allo 0,1%3.
Al 30 giugno 2023 il livello di copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 59,56% (57,06% al 31 dicembre 2022); con riferimento alle singole categorie di crediti deteriorati, si evidenzia che al 30 giugno 2023, il livello di copertura: (i) delle sofferenze è pari a 81,38% (77,01% al 31 dicembre 2022); (ii) delle inadempienze probabili è pari a 47,23% (48,98% al 31 dicembre 2022); e (iii) delle esposizioni scadute è pari al 27,97% (31,45% al 31 dicembre 2022).
Il rischio di credito potrebbe essere ulteriormente influenzato negativamente per effetto degli impatti sull'economia legati alla crisi russo-ucraina, al contesto geopolitico e inflazionistico, e impatti indotti dall'acquisita consapevolezza del rischio climatico (è stato considerato il recente evento atmosferico estremo che ha colpito l'Emilia Romagna) che potrebbero comportare il deterioramento del portafoglio crediti con un aumento degli stock di crediti deteriorati e delle situazioni di insolvenza e ulteriori costi derivanti da svalutazioni e deprezzamenti di attivi, con effetti negativi sull'attività, sulle prospettive e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.
- Rischio di controparte
Il rischio di controparte si manifesta quando la controparte di un'operazione avente a oggetto determinati strumenti finanziari (derivati e pronti contro termine) risulta inadempiente o diviene insolvente prima del regolamento definitivo dei flussi di cassa dell'operazione. Tale rischio include anche l'ipotesi in cui le garanzie collaterali eventualmente prestate in favore della Banca ovvero di un'altra società del Gruppo non siano o non possano essere realizzate o liquidate in tempi, modi e misura sufficienti al fine di coprire l'esposizione rispetto alla controparte.
Il Gruppo BPER adotta un modello accentrato di governance del rischio di controparte, che prevede l'accentramento presso la Capogruppo dell'operatività sui mercati degli strumenti derivati e pronti contro termine.
Con riferimento all'operatività in derivati del Gruppo BPER, al 30 giugno 2023, il fair value positivo risultava pari complessivamente a Euro 2.264 milioni (Euro 2.402 milioni al 31 dicembre 2022), di cui Euro 613 milioni relativi a derivati di negoziazione (Euro 593 milioni al 31 dicembre 2022) ed Euro 1.651 milioni relativi a derivati di copertura (Euro 1.809 milioni al 31 dicembre
2022). Alla stessa data il fair value negativo risultava pari complessivamente a Euro 802 milioni (Euro 1.049 milioni al 31 dicembre 2022), di cui Euro 439 milioni relativi a derivati di negoziazione (Euro 536 milioni al 31 dicembre 2022) ed Euro 363 milioni relativi a derivati di copertura (Euro 513 milioni al 31 dicembre 2022). I derivati classificati all'interno del livello 3 della gerarchia del fair value risultano pari allo 0,17% del totale fair value positivo (0,32% al 31 dicembre 2022) e allo 0,74% del totale fair value negativo (1,15% al 31 dicembre 2022).
Con riferimento all'operatività in pronti contro termine del Gruppo BPER, al 30 giugno 2023, erano in essere operazioni di raccolta per complessivi Euro 6.773 milioni (Euro 3.615 milioni al 31 dicembre 2022), di cui Euro 2.112 milioni con clientela e operazioni di impiego per complessivi Euro 816 milioni (Euro 359 milioni al 31 dicembre 2022), di cui Euro 516 milioni con clientela.
L'eventuale inadempimento delle controparti alle obbligazioni assunte ai sensi dei contratti derivati e/o dei pronti contro termine stipulati con la Banca o altre società del Gruppo e/o il realizzo o la liquidazione delle relative garanzie collaterali, ove presenti, a valori inferiori a quelli attesi, potrebbero comportare perdite in conto capitale con possibili effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo; tali circostanze risultano potenzialmente accentuate dal contesto di incertezza sui mercati finanziari collegato al conflitto russo-ucraino in essere alla data del Documento di Registrazione.
C.2 Rischio operativo
Le tipologie di evento principalmente impattate dal rischio operativo trovano origine nei prodotti
3 Si veda nota 2.
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BPER Banca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 ottobre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 ottobre 2023 16:59:50 UTC.
