16/12/2022 - BPER Banca S.p.A.: Policy in materia ESG

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Policy in materia esg

POLICY IN MATERIA DI ESG

(Environmental, Social and Governance)

Modena, 24/11/2022

Versione 01

INDICE

1

ASPETTI GENERALI

3

2

DEFINIZIONI

4

3

CONTENUTI DELLA FONTE NORMATIVA

5

3.1

CONTESTO DI RIFERIMENTO

5

3.1.1

Dichiarazioni e principi internazionali

6

3.1.2

Accordi ed iniziative internazionali

6

3.2

PRINCIPI GUIDA BPER

8

3.2.1

Integrità e trasparenza

8

3.2.2.

Sviluppo della società

8

3.2.3

Corrette pratiche di business e tutela del cliente

9

3.2.4

Tutela dei lavoratori, della diversità e pari opportunità

9

3.2.5

Integrazione della sostenibilità nella creazione del valore e tutela dell'ambiente

9

3.3

MODELLO DI GOVERNO

9

3.4

RUOLI E RESPONSABILITÀ

10

4

ALLEGATI

17

4.1

CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

17

2

1 Aspetti Generali

Sintesi principali tematiche trattate.

La "Policy in materia di ESG" individua gli impegni in materia di sostenibilità del Gruppo BPER Banca (di seguito "Gruppo BPER"). L'integrazione dei principi di sostenibilità all'interno della catena del valore assume innanzitutto il significato di un impegno costante, teso a conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali (inclusi quelli di contrasto al climate change), generando valore per l'azienda, per gli stakeholder e per i territori, valorizzando al contempo gli impatti ambientali e sociali positivi, evitando o riducendo al minimo quelli negativi.

Il Gruppo BPER ha infatti stabilito di strutturare un proprio percorso di sostenibilità attraverso l'adozione di una strategia integrata, in grado cioè di coniugare la crescita del business e la solidità finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, creando valore condiviso nel lungo periodo. Per realizzare questo obiettivo, ha fatto propri gli obiettivi globali individuati da organismi internazionali utili a preservare il pianeta e gli interessi delle future generazioni.

La presente policy ha pertanto l'obiettivo di favorire la cultura in ambito ESG all'interno del Gruppo BPER e di guidare la governance, i processi, le articolazioni e le funzioni aziendali, attraverso i quali garantire il perseguimento del successo sostenibile, con particolare riferimento alle tematiche ambientali, sociali e di governance, in ottemperanza al Principio del Codice di Corporate Governance ed ai principi elaborati dagli organismi internazionali competenti, nonché alle indicazioni fornite dai regolatori come ad esempio la Banca Centrale Europea (BCE) e l'Autorità Bancaria Europea (EBA).

Redattore:

Ufficio ESG Strategy

Approvatore:

Consiglio di Amministrazione

Destinatari del documento:

Banche

Società

Allineate informaticamente

Strumentali

Finanziarie

Altre società controllate*

x

Bper

x

MO Terminal

Di Credito

Adras

x

Bibanca

x

Bper Real Estate

x

Bper Factor

Ivi

x

Banco di Sardegna

x

Numera

x

Sardaleasing

Sifà

Non allineate informaticamente

x

Bper Credit Management

x

Finitalia

Arca Holding

Banca Carige

x

Carige Reoco

Non di Credito

Banca del Monte di Lucca

Bper Trust Company

Estense C. Bond

x

Banca Cesare Ponti

Estense

C.B.CPT

Estere

x

Optima Sim

x

Bper Lux

x

Arca Fondi SGR

*rientranti nel perimetro di consolidamento ma non facenti parte del Gruppo Bancario

3

Albero dei Processi*:

Albero dei Processi

Descrizione

Area

Processi Direzionali

Macroprocesso

ESG Strategy

Processo

Definizione strategie ESG, declinazione piano di

sostenibilità e monitoraggio azioni

2 Definizioni

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: si intende il programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs. L'avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l'inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell'arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Bilancio di Sostenibilità: si intende il documento societario con il quale la società rendiconta le informazioni riguardanti l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e su terze parti, o comunque tutte quelle informazioni tradizionalmente non ricomprese nel bilancio di esercizio economico-finanziario.

Climate & Environmental Risk o Rischio Climatico e Ambientale: si intende il rischio legato alla possibilità che i cambiamenti climatici e il degrado ambientale diano origine a mutamenti strutturali che influiscono sull'attività economica e, di conseguenza, sul sistema finanziario. Il rischio climatico si divide in due categorie: rischio fisico e rischio di transizione; nella Mappa dei Rischi la componente ESG non rappresenta un verticale di rischio a se stante, bensì un fattore che influenza i verticali di rischio esistenti.

Communication on Progress: si intendono le aziende che aderiscono al Global Compact delle Nazioni Unite che si impegnano ad integrare nella loro visione strategica, così come nella cultura organizzativa e nelle operazioni quotidiane dell'impresa, i Dieci Principi relativi ai diritti umani e del lavoro, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione promossi dall'iniziativa e, più in generale, a sostenere i più ampi obiettivi di sviluppo posti dalle Nazioni Unite. La Communication on Progress - COP (Comunicazione Annuale) è lo strumento attraverso il quale le imprese che hanno aderito al Global Compact informano costantemente i loro stakeholder sulle attività implementate e sui risultati raggiunti in tal senso.

Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF): si intende il documento di rendicontazione redatto in modo da rispettare i requisiti posti dal D.Lgs. 254/2016 "Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni". Può coincidere con il Bilancio di sostenibilità o esserne contenuta.

Comitato manageriale ESG: si intende il Comitato che opera al fine di realizzare il coordinamento delle Funzioni aziendali e di Gruppo per quanto concerne le tematiche di sostenibilità, nonché i rischi ad esse connessi.

Comitato endoconsiliare di Sostenibilità: si intende il Comitato che svolge funzioni di supporto alle attività del Consiglio di amministrazione in materia di sostenibilità, con particolare riferimento alle tematiche ambientali, sociali e di governance.

Energy Manager1: ai fini del presente documento, si intende la risorsa presente in Capogruppo e presso le Società del Gruppo incaricata di rappresentare l'entry point su attività relative alle fonti energetiche, il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni climalteranti.

Fattori Environmental, Social, Governance (di seguito "ESG"): si intendono tutte quelle attività legate

1 Disciplinato con legge n. 10/91, che introduce la figura del Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia (di norma chiamato EM), obbligatorio per le realtà industriali caratterizzate da consumi superiori ai 10.000 tep/anno e per le realtà del settore civile, terziario e trasporti che presentino una soglia di consumo superiore a 1.000 tep/anno. Successivi provvedimenti legislativi che hanno coinvolto la figura dell'EM sono la Circolare del Ministero dello sviluppo economico del 18 dicembre 2014, che ha introdotto importanti novità sulle modalità per procedere alla nomina dell'EM e il D.M. 28 dicembre 2012)

4

all'investimento responsabile (IR) che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria, tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance.

ESG Manager: ai fini del presente documento, si intende la risorsa presente presso la Capogruppo e le società del Gruppo, incaricata di fornire supporto all'Ufficio ESG Strategy della Capogruppo e di rappresentare l'entry point su tematiche ESG all'interno della società / della struttura organizzativa in cui opera.

Global Compact delle Nazioni Unite: si intende l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo. Nasce dalla volontà di promuovere un'economia globale sostenibile cioè rispettosa dei diritti umani e del lavoro, della salvaguardia dell'ambiente e della lotta alla corruzione. E' un'iniziativa volontaria di adesione a un insieme di principi che promuovono i valori della sostenibilità nel lungo periodo attraverso azioni politiche, pratiche aziendali, comportamenti sociali e civili che siano responsabili e tengano conto anche delle future generazioni; è inoltre un impegno, siglato con le Nazioni Unite dai top manager delle aziende partecipanti, a contribuire a una nuova fase della globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione internazionale e partnership in una prospettiva multi-stakeholder.

Mobility Manager2: ai fini del presente documento si intende la risorsa presente in Capogruppo, e presso le società del Gruppo, incaricata di rappresentare l'entry point su attività volte a ridurre gli impatti ambientali dovuti alla mobilità business e alla mobilità casa-lavoro dei dipendenti.

NZBA (Net Zero Banking Alliance): si intende l'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per accelerare la transizione sostenibile del settore bancario attraverso l'impegno delle banche aderenti ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.

PRB (Principles for Responsible Banking): si intende il programma, sviluppato attraverso una partnership tra banche di tutto il mondo e l'ONU, che ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo di un settore bancario sostenibile ed allineato agli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e a quelli dell'accordo di Parigi sul clima.

Referente RSI: si intende la Risorsa appartenente a società del Gruppo incaricata di fornire supporto, ove richiesto dall'Ufficio ESG Strategy della Capogruppo, nelle attività di stakeholder engagement utili alla strutturazione della matrice di materialità e nella raccolta delle informazioni utili alla redazione del Bilancio di Sostenibilità o Dichiarazione consolidata non finanziaria (Cfr Regolamento di Gruppo del processo di predisposizione della Dichiarazione consolidata non finanziaria).

Rischio di transizione: si intende la perdita finanziaria in cui può incorrere un ente, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di aggiustamento verso un'economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale.

Rischio fisico: si intende il rischio di un impatto finanziario derivante da cambiamenti climatici compresi i) eventi metereologici estremi più frequenti e mutamenti graduali del clima, ii) degrado ambientale ossia inquinamento atmosferico, dell'acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione.

Sustainable Development Goals (SDGs): si intende l'iniziativa globale dell'UNDP (United Nations Development Programme) mirata ad eliminare la povertà, proteggere gli equilibri ecosistemici, costruire società inclusive e promuovere la pace. È composta da 17 obiettivi (goal) e 169 target specifici.

TCFD (Task force on Climate related Financial Disclosure):si intendono le 11 raccomandazioni pubblicate dal Financial Stability Board (FSB), per guidare il settore privato nella rendicontazione delle informazioni omogenee necessarie a investitori, finanziatori e compagnie di assicurazione per valutare i rischi e le opportunità legati al clima.

3 Contenuti della fonte normativa

3.1 Contesto di riferimento

Il presente documento è ispirato ai principi di sostenibilità indicati da organismi e istituzioni internazionali quali

2 lI Decreto del Ministero dell'Ambiente del 27/03/1998 dispone che tutte le aziende e gli Enti con oltre 300 dipendenti per unità locale, o con complessivamente oltre 800 distribuiti su più unità locali, adottino un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (nel seguito PSCL) e nominino un responsabile della mobilità aziendale, definito Mobility Manager Aziendale (nel seguito MM Aziendale), con il compito di razionalizzare e ottimizzare gli spostamenti sistematici del personale, soprattutto promuovendo il trasporto collettivo e introducendo forme innovative di trasporto meno inquinanti, che puntino a ridurre l'uso individuale dell'auto privata (art.3, comma 1).

5

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Disclaimer

BPER Banca S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 16 dicembre 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 16 dicembre 2022 14:40:04 UTC.

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