RESOCONTO INTERMEDIO
2025
DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2025
BPER Banca s.p.a.
con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 - Fax 059/2022033
Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932
Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca s.p.a. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n. 5387.6 https://http://www.bper.it - https://group.bper.it
E-mail: servizio.clienti@gruppobper.it - PEC: bper@pec.gruppobper.it
Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360
C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale Euro 2.121.637.109,40
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan
RESOCONTO INTERMEDIO
2025
DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2025
SOMMARIO
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
3
Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione
del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
4
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 31 marzo 2025
6
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2025 Conto economico consolidato al 31 marzo 2025 Prospetto della redditività consolidata complessiva
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
58
59
60
61
NOTE ESPLICATIVE
Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025 Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
Informazioni sul Conto economico consolidato
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Informazioni sul patrimonio consolidato
64
74
84
92
98
ALLEGATI
Organizzazione territoriale del Gruppo
102
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
106
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
CARICHE SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO ALLA DATA DI APPROVAZIONE DEL
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2025
Consiglio di Amministrazione
Presidente: Fabio Cerchiai
Vice Presidente: Antonio Cabras Amministratore Delegato: Gianni Franco Papa Consiglieri: Elena Beccalli
Silvia Elisabetta Candini Maria Elena Cappello
Matteo Cordero di Montezemolo Angela Maria Cossellu Gianfranco Farre
Piercarlo Giuseppe Italo Gera Andrea Mascetti
Monica Pilloni Stefano Rangone Fulvio Solari Elisa Valeriani
4
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
Cariche sociali della Capogruppo
Collegio Sindacale
Presidente: Silvia Bocci (*)
Sindaci effettivi: Michele Rutigliano Patrizia Tettamanzi
Sindaci supplenti: Sonia Peron Andrea Scianca
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Dirigente preposto: Giovanni Tincani (**)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Silvia Bocci è stata nominata quale Presidente del Collegio Sindacale dall'Assemblea dei soci del 19 dicembre 2024, in sostituzione del Presidente Angelo Mario Giudici, che ha rassegnato le proprie dimissioni in data 25 ottobre 2024, con efficacia dalla nomina del relativo sostituto da parte dell'Assemblea e comunque, al più tardi, dal 1° gennaio 2025.
(**) Giovanni Tincani dal 1° maggio 2025 subentra a Marco Bonfatti prossimo alla quiescenza.
5
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 31 MARZO 2025
6
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
Gruppo BPER Resoconto intermedio di gestione conso idato a 31 marzo 2025
Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
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PREMESSA
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DATI DI SINTESI
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Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2025
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Il Gruppo BPER Banca ad oggi
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Sintesi dei risultati
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Indicatori di performance
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13
15
16
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I FATTI DI RILIEVO E LE OPERAZIONI STRATEGICHE
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B:DYNAMIC | FULL VALUE 2027
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Altri fatti di rilievo conseguiti nel primo trimestre 2025
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Offerta Pubblica di Scambio totalitaria volontaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio
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Eventi successivi al 31 marzo 2025
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18
18
19
21
-
L'AREA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO BPER BANCA
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Composizione del Gruppo al 31 marzo 2025
-
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I RISULTATI DELLA GESTIONE DEL GRUPPO BPER BANCA
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Aggregati patrimoniali
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I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
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Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
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Aggregati economici
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I dipendenti
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Organizzazione territoriale
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24
33
35
36
43
43
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ALTRE INFORMAZIONI
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Azioni proprie in portafoglio
-
Il titolo azionario BPER Banca
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Rating al 31 marzo 2025
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Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano
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Contributi ai fondi sistemici
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Accertamenti e verifiche ispettive
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Applicazione della direttiva MiFID
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Eventi societari riferibili alla Capogruppo BPER Banca
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44
44
45
48
50
51
52
52
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PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
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Prevedibile evoluzione della gestione
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Gruppo BPER
Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2025
PREMESSA
Nel primo trimestre del 2025, l'economia mondiale ha mantenuto una traiettoria di moderata espansione, subendo tuttavia una revisione al ribasso delle prospettive di crescita. Le motivazioni sono riconducibili in larga parte a quanto accaduto negli Stati Uniti, dove le politiche commerciali adottate dalla nuova amministrazione guidata da Donald Trump - caratterizzate da una generalizzata introduzione di barriere tariffarie - hanno reso più incerte le previsioni sull'effettivo ritmo di crescita realizzato dall'economia statunitense. Sul fronte dei prezzi, la dinamica di inflazione ha mostrato, in media, segnali di stabilizzazione, sebbene in termini assoluti i prezzi continuino a rimanere elevati in molte economie.
Analizzando le singole aree, nel primo trimestre l'Eurozona dovrebbe confermare la debole crescita osservata negli ultimi periodi. Secondo le stime di consenso, infatti, il PIL dell'Area euro è atteso replicare, nel periodo gennaio-marzo 2025, la stessa marginale variazione positiva osservata nel trimestre precedente, pari a +0,2% t/t. A frenare l'economia dell'area continua ad essere principalmente l'attività manifatturiera, rimasta in contrazione, mentre le attività legate ai servizi hanno confermato la fase di moderata crescita. A livello di PMI (Purchasing Managers Index) Composito - l'indice anticipatore del ciclo che sintetizza l'andamento di manifattura e terziario - nel trimestre in esame il dato dell'intera Eurozona si è riportato in area di espansione, grazie soprattutto al miglioramento dell'attività economica tedesca. In Germania, nel mese di febbraio, si sono tenute le elezioni federali per il rinnovo del parlamento: la nuova coalizione di Governo, guidata dal cancelliere in pectore Merz, ha varato una svolta significativa sul piano della spesa pubblica, approvando la riforma che allenta il «freno al debito», la regola costituzionale che limita indebitamento e deficit strutturale. Una decisione che permette il via libera all'aumento della spesa per la difesa - in linea a quanto pianificato dalla Commissione europea a livello comunitario - ma soprattutto a un fondo speciale per investimenti in infrastrutture. Per quanto riguarda il tema inflazione, in Eurozona i prezzi al consumo hanno confermato una dinamica di stabilizzazione nella componente generale e, soprattutto, una ulteriore decelerazione nella parte core: la componente depurata dalle voci più volatili, infatti, con un rialzo del 2,4% a/a si è portata, a marzo, sui livelli più bassi da oltre tre anni. Il contesto inflazionistico sopra descritto ha permesso alla Banca Centrale Europea (BCE) di proseguire - in linea alle consolidate attese degli investitori - la propria politica monetaria espansiva: con due tagli da 25b.p. cadauno, il primo a gennaio e il secondo a marzo, la BCE ha voluto ribadire la fiducia su un processo disinflazionistico definito «ben avviato».
Allargando lo sguardo all'intera Europa, nel Regno Unito la Bank of England (BoE) ha tagliato i tassi d'interesse di un quarto di punto nel mese di febbraio, in linea alla debolezza manifestata dall'economia britannica e al calo dell'inflazione osservato nell'ultima parte del 2024. A marzo, tuttavia, l'Istituto londinese ha optato per mantenere i tassi invariati, complice una dinamica di inflazione tornata ad accelerare, e le incertezze legate alle tensioni commerciali innescate dagli Stati Uniti. In Svizzera, la Swiss National Bank (SNB), in occasione della sua unica riunione trimestrale, ha tagliato i tassi di 25 b.p. portando il tasso di riferimento allo 0,25%.
Per quanto riguarda l'Italia, in base alle stime degli analisti l'economia non dovrebbe discostarsi troppo dall'andamento di quella dell'Eurozona, registrando nel periodo in esame una crescita dello 0,2% t/t. Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi al consumo, nel corso del trimestre si è registrata una accelerazione, che ha tuttavia riportato i valori di inflazione - precedentemente ben al di sotto della media europea - su livelli vicini a quelli dell'intera area euro. Il tasso di inflazione tendenziale (dato armonizzato UE), pari a dicembre 2024 all'1,4%, si è attestato - a marzo 2025- al 2,1%. In termini di attività economica, gli indici anticipatori del ciclo PMI hanno confermato, per il settore manifatturiero, la stessa dinamica di contrazione osservata a fine 2024; l'indice relativo al settore terziario ha invece mostrato una accelerazione, rimanendo coerente con una fase di espansione dell'attività.
Negli Stati Uniti le prospettive di crescita hanno subito diverse revisioni al ribasso, in linea alle politiche economiche e commerciali implementate dalla nuova amministrazione Trump. Secondo le stime di consenso, il PIL del primo trimestre è atteso salire dell'1,1% t/t annualizzato, in decelerazione dal 2,4% t/t annualizzato osservato negli ultimi tre mesi dello scorso anno. Le misure adottate dal presidente Donald Trump, soprattutto quelle in ambito commerciale hanno creato un clima di incertezza sia per le imprese che per i consumatori. La Casa Bianca ha emanato diversi provvedimenti sul fronte del commercio, culminati, ad inizio aprile, con i "dazi reciproci", che andranno a colpire la gran parte delle merci in entrata negli USA con aliquote diverse a seconda dei Paesi (in base all'entità del deficit commerciale bilaterale), e con le tariffe del 25% su auto, acciaio e alluminio importati negli Stati Uniti. Alla luce di questi e altri provvedimenti (come quelli rivolti a ridurre la dimensione dell'amministrazione pubblica), sono progressivamente riaffiorati alcuni timori di rallentamento dell'economia - riflessi per altro nell'andamento di alcuni indici anticipatori del ciclo - nonché di possibili nuove pressioni sul fronte dei prezzi. Riguardo a quest'ultimo punto, dopo un'inattesa accelerazione nel mese di gennaio, l'inflazione generale si è riportata su valori in linea a quelli osservati nella seconda parte del 2024, registrando nel mese di marzo un rialzo del 2,4% a/a. Lo scenario sopra descritto è stato preso in considerazione anche dalla Banca centrale americana (Fed), che dopo aver lasciato invariati i tassi nella riunione di gennaio, ha preso la medesima decisione anche nel meeting di marzo, dove tuttavia ha rivisto al ribasso le proiezioni sulla crescita e al rialzo quelle sull'inflazione. Il presidente Powell ha sottolineato la necessità di agire con prudenza, in attesa di capire meglio gli effetti delle politiche americane sulle variabili economiche.
In ambito emergente, la crescita economica ha continuato a manifestare, mediamente, una maggiore vivacità rispetto ai Paesi sviluppati, grazie ad un'attività economica che, sia dal lato manifatturiero che da quello dei servizi, si è mantenuta in espansione. A guidare la crescita del blocco emergente è stata ancora una volta la Cina, che ha beneficiato delle politiche e misure introdotte dalle Autorità locali a sostegno dell'economia. Per quanto riguarda la dinamica di inflazione, il mondo emergente ha registrato una complessiva decelerazione dei prezzi, che ha permesso a diverse Banche centrali di proseguire il percorso di allentamento monetario. Non è tuttavia mancata qualche rara eccezione, come ad esempio il Brasile che - confermando un'inversione di tendenza cominciata già a fine 2024 - alla luce di rinnovate pressioni inflazionistiche e una crescita economica più robusta delle attese, ha aumentato i tassi nel trimestre di complessivi 200 b.p.
Per quanto riguarda i mercati finanziari, il trimestre in esame - caratterizzato da una particolare volatilità - è stato contraddistinto da andamenti divergenti da parte delle principali classi di attivo, che si sono mosse in maniera diversa in base all'area geografica di appartenenza. Mentre l'operato delle Banche centrali non ha riservato grosse sorprese, a influenzare l'andamento dei mercati sono stati due temi in particolare: le prime decisioni della nuova amministrazione americana, le cui politiche commerciali hanno alimentato aspettative per un possibile rallentamento dell'economia mondiale, e la svolta significativa, sul piano della spesa pubblica, avvenuta in Germania, dove la futura coalizione di governo avrà maggior flessibilità per implementare importanti piani di investimento per difesa e infrastrutture. I principali mercati azionari hanno registrato performance sensibilmente diverse a seconda dell'area geografica. L'indice internazionale MSCI AC World ha chiuso il trimestre con un calo modesto (-1,7% la variazione espressa in dollari), frutto di una generale debolezza dei mercati azionari americani, quasi interamente compensata dalla forza dei listini europei. A pesare, a Wall Street, sono stati i deflussi che hanno interessato il settore tecnologico, complici alcune trimestrali societarie che non hanno pienamente convinto i mercati, ma soprattutto legati all'improvvisa e inattesa concorrenza cinese che, dichiarandosi più efficiente rispetto ai più noti operatori statunitensi, ha sollevato alcuni dubbi sulla leadership e sulla redditività del settore. A farne le spese è stato in particolare il Nasdaq, il listino tecnologico USA, che nel trimestre ha perso oltre il 10%. Di tutt'altro tenore il clima in Europa, dove diversi indici hanno messo a segno rialzi a doppia cifra. La positività legata alle politiche fiscali espansive promesse dal nuovo governo in Germania ha offerto supporto al Dax, l'indice di Francoforte, mentre il buon andamento del settore bancario ha favorito la performance di Milano e Madrid. In Asia ha chiuso debole il Giappone, penalizzato dall'apprezzamento dello yen (soprattutto nei confronti del dollaro), mentre si è distinto in positivo l'indice di Hong Kong, favorito dal rialzo dei titoli tecnologici locali. In crescita, infine, l'indice azionario dei mercati emergenti, grazie anche al contributo dei listini latino-americani.
Molto variegate anche le performance dei mercati obbligazionari, che hanno perso terreno in Europa ma sono saliti negli Stati Uniti. A guidare i cali, nel Vecchio continente, i titoli di Stato tedeschi, in scia al piano di spesa presentato dal futuro cancelliere, Merz, atteso provocare un incremento di emissioni governative e una spinta propulsiva per l'intera economia dell'area euro. I rendimenti, talvolta con movimenti record, sono quindi saliti soprattutto nelle parti lunghe delle curve, mentre i titoli a breve
- più legati alle decisioni delle Banche centrali - hanno invece chiuso poco variati o addirittura in calo. Le curve dei tassi hanno osservato un movimento di repentino rialzo omogeneo in tutti i principali Paesi europei, tanto che lo spread tra i rendimenti del BTp e del Bund di durata decennale, è rimasto di fatto invariato. Negli Stati Uniti si è invece registrato un netto calo dei rendimenti su tutti i tratti di curva, conseguenza della debolezza di alcuni dati macroeconomici, che hanno mitigato le indicazioni meno incoraggianti giunte lato inflazione. I segnali macro hanno portato a ipotizzare un possibile rallentamento della crescita USA, e una politica monetaria conseguentemente più espansiva. Positivo l'andamento delle obbligazioni a spread.
In ambito valutario, le variazioni sono state in larga parte guidate dai movimenti, di allargamento o restringimento, registrati dai differenziali tra i tassi di interesse delle diverse macroaree. L'euro, a seguito dell'ascesa dei rendimenti in Eurozona, ha quindi guadagnato terreno in maniera significativa nei confronti del dollaro americano, in linea ad una Fed attesa, al margine, più espansiva rispetto a quanto precedentemente ipotizzato. L'incertezza legata alle politiche dell'amministrazione americana, inoltre, ha contribuito alla debolezza del biglietto verde. La moneta unica si è apprezzata, pur con un'intensità minore, anche nei confronti della sterlina inglese e del franco svizzero, mentre è rimasta di fatto stabile rispetto allo yen. La Banca centrale giapponese (BoJ), pur avendo lasciato fermo il costo del denaro in attesa di conoscere gli sviluppi delle strategie commerciali USA, è comunque rimasta orientata a favore di una politica monetaria restrittiva, anche alla luce di un tasso di inflazione che, nel corso del trimestre, ha mostrato segnali di accelerazione. Tra le divise dei Paesi emergenti, i negoziati per un cessate il fuoco in Ucraina hanno favorito il forte recupero del rublo russo, mentre le tensioni politiche interne hanno penalizzato la lira turca.
Per quanto riguarda infine le materie prime, l'intero comparto si è reso protagonista di un positivo inizio anno. A guidare i rialzi sono stati i metalli preziosi, con l'oro che ha più volte ritoccato i massimi storici andando a chiudere sopra i 3.000$/oncia. Protagonisti in positivo anche i metalli industriali, in un contesto di fondo che ha visto alcuni beni (alluminio e acciaio) venire colpiti dai dazi all'importazione statunitensi, e altri - su tutti il rame - essere minacciati da misure analoghe. Ha invece registrato una variazione trimestrale poco significativa il petrolio, che è stato tuttavia caratterizzato da una forte dose di volatilità. Il prezzo del greggio, da un lato, ha beneficiato delle preoccupazioni per una diminuzione dell'offerta globale, anche a causa delle minacce USA di dazi e/o sanzioni nei confronti di alcuni Paesi produttori, ma dall'altro è stato penalizzato dalle possibili ripercussioni sulla crescita mondiale, e di conseguenza anche sulla domanda globale di petrolio, legate alle tensioni commerciali tra gli USA e il resto del mondo.
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DATI DI SINTESI
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Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2025
Bibanca s.p.a.
99,051%
BPER Bank Luxembourg s.a.
100,000%
Banco di Sardegna s.p.a.
100,000% (a)
Banca Cesare Ponti s.p.a.
100,000%
Arca Holding s.p.a.
57,061% (c)
BPER Factor s.p.a.
100,000%
52,846%
Sardaleasing s.p.a.
99,779%
46,933%
Carige Covered Bond s.r.l.
60,000% (b)
Arca Fondi s.p.a. SGR
100,000%
BPER Trust Company s.p.a.
100,000% (b)
78,988%
BPER Real Estate s.p.a.
100,000%
21,012%
Lanterna Finance s.r.l.
5,000% (b)
Estense CPT Covered Bond s.r.l.
60,000% (b)
Modena Terminal s.r.l.
100,000% (d)
Lanterna Mortgage s.r.l.
5,000% (b)
Estense Covered Bond s.r.l.
60,000% (b)
Finitalia s.p.a.
100,000%
Legenda Mappa del Gruppo: Banche del Gruppo Altre Società Finanziarie Società Immobiliari Altre Società
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Corrispondente al 99,484% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie e privilegiate.
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Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
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Società non iscritta al Gruppo in quanto priva dei necessari requisiti di strumentalità.
-
La partecipazione al 31.03.2025 è stata riclassificata tra le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.
La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER Real Estate tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.
Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Partecipate direttamente dalla Capogruppo:
- Adras s.p.a. (100%);
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Commerciale Piccapietra s.r.l. (100%).
Partecipate da BPER Banca indirettamente, per il tramite di BPER Real Estate s.p.a.:
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Annia s.r.l. (100%);
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Sant'Anna Golf s.r.l. (100%).
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Il Gruppo BPER Banca ad oggi
BPER Banca è la capogruppo del Gruppo BPER, che comprende, oltre alla stessa BPER, Banco di Sardegna, BPER Banca Private Cesare Ponti, Bibanca e diverse società prodotto e strumentali controllate.
Con una storia di oltre 150 anni (nasce nel 1867 con la fondazione della Banca Popolare di Modena su iniziativa della Società Operaia di Mutuo Soccorso), il Gruppo conta oggi conta circa 20 mila dipendenti e n. 1.557 filiali, distribuite capillarmente su tutto il territorio italiano, al servizio di circa 5 milioni di clienti.
BPER Banca è la terza banca commerciale in Italia per numero di clienti con oltre Euro 300 miliardi di Attività Finanziarie Totali gestite ed è tra i leader nel wealth management.
Il Gruppo opera, anche attraverso fabbriche prodotto interne e rilevanti partnership strategiche, in tutti i principali segmenti di mercato - Retail, Corporate, Private & Wealth management, Bancassurance, Leasing, Factoring, Credito al Consumo, Payments
- offrendo servizi, prodotti e consulenza qualificata ai propri clienti in risposta a ogni tipo di esigenza finanziaria, anche in ottica di internazionalizzazione.
Parte integrante dell'impegno del Gruppo BPER Banca è il supporto a persone, imprese, comunità e territori, per accompagnarne la crescita, promuovendo anche soluzioni innovative e integrando tutte le componenti ESG, al fine di coniugare lo sviluppo del business con la sostenibilità sociale e ambientale.
La struttura distributiva di BPER Banca sulla penisola comprende oggi n. 9 Direzioni Regionali1:
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Lombardia Ovest, con sede a Milano;
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Lombardia Est - Triveneto, con sede a Brescia;
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Emilia Ovest, con sede a Modena;
-
Emilia Est - Romagna, con sede a Bologna;
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Liguria - Piemonte, con sede a Genova;
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Marche - Abruzzo, con sede a Loreto;
-
Lazio - Toscana - Umbria, con sede a Roma;
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Campania - Puglia - Basilicata - Molise, con sede ad Avellino;
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Calabria - Sicilia, con sede a Crotone.
3°
Gruppo bancario nazionale
1
Banca nazionale:
BPER Banca
1
Banca commerciale territoriale:
Banco di Sardegna
1
Banca specialistica Private:
BPER Banca Private Cesare Ponti
1
Banca estera:
BPER Bank of Luxembourg
Circa 5 milioni di clienti
Oltre 1.500 sportelli*
Circa 20 mila dipendenti
* 1.557 sportelli in Italia e 1 in Lussemburgo Dati al 31/03/2025
Il Gruppo comprende anche numerose società prodotto operative in ambito:
Leasing • Factoring • Consumer finance
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In vigore dal 7 gennaio 2025 a seguito di "Evoluzione organizzativa e Footprint" di BPER, BDS e BCP.
Le principali banche e società del Gruppo BPER2
Banca Cesare Ponti S.p.A.
Costituita nel 1871 come società in nome collettivo per il cambio valuta, Banca Cesare Ponti entra nel Gruppo BPER Banca nel 2022 con la funzione di Centro Investimenti per il Gruppo e di polo specialistico di private banking con un modello di business basato su eccellenza, personalizzazione ed innovazione. Presente in modo capillare sul territorio nazionale con due sedi principali (Milano e Genova), n. 112 Centri private ed una rete di circa n. 350 private bankers. In qualità di Centro Investimenti, Banca Cesare Ponti gestisce asset riferiti a tutti i segmenti di clientela del Gruppo BPER Banca.
Banco di Sardegna S.p.A.
Il Banco di Sardegna è da sempre la banca leader nell'Isola. Conta complessivamente di n. 271 filiali (di cui n. 265 in Sardegna in 241 comuni) per circa 620 mila clienti. Alla grande solidità patrimoniale ed alla qualità del bilancio, il Banco associa il forte senso di appartenenza dei propri dipendenti, la costante vicinanza al territorio e l'ascolto proattivo, che gli consentono di essere il punto di riferimento di imprese e famiglie e di promuovere uno stile di crescita sostenibile basato su valori di semplicità, trasparenza, professionalità ed efficienza.
Bibanca S.p.A.
Società del Gruppo BPER Banca specializzata in credito al consumo, offre i propri servizi sull'intero territorio nazionale, attraverso la rete di sportelli delle Banche del Gruppo BPER Banca e quella dei propri Agenti. Oggi Bibanca gestisce uno stock di Euro 4,0 miliardi di impieghi. Nell'ambito delle iniziative di razionalizzazione ed efficientamento del Gruppo BPER Banca, in data 27 gennaio 2025 ha avuto efficacia la scissione parziale non proporzionale di Bibanca, già disposta nel corso del precedente esercizio, con la quale è stato assegnato, a favore di BPER Banca, il compendio aziendale relativo al comparto della monetica avente per oggetto l'attività connessa ai sistemi di pagamento.
BPER Bank Luxembourg S.A.
BPER Bank Luxembourg è la sussidiaria lussemburghese del Gruppo BPER Banca. È stata costituita nel 1996 e da allora si occupa di gestione di clientela Private, Personal e Corporate. È inoltre dedicata alla gestione della tesoreria per clienti privati e istituzionali e agli impieghi per la clientela, prevalentemente Corporate, sia locale che internazionale.
Arca Holding S.p.A. e Arca Fondi SGR S.p.A.
Arca Fondi SGR nasce dalla storia e dall'esperienza di Arca SGR S.p.A. (oggi Arca Holding S.p.A.), fondata nell'ottobre del 1983. È una delle principali realtà nel campo del risparmio gestito in Italia: più 50 enti collocatori operano con oltre n. 4.500 sportelli e consulenti finanziari per garantire il massimo livello di servizio e di assistenza alla propria clientela.
BPER Factor S.p.A.
L'attività prevalente è quella dell'acquisto di crediti commerciali e di erogazione di finanziamenti. La Società opera principalmente nel mercato nazionale, anche se vi sono rapporti con altri Paesi.
BPER Real Estate S.p.A.
Società immobiliare le cui attività consistono nell'acquisizione, dismissione, amministrazione, valorizzazione, gestione e locazione sia attiva che passiva di beni immobili adibiti prevalentemente a uso funzionale delle Società del Gruppo BPER.
Finitalia S.p.A.
Finitalia è una società costituita nel 1972 ed operante nel settore del credito al consumo; è specializzata sia nel finanziamento dei premi e degli eventuali prodotti e servizi connessi alle polizze assicurative, tramite emissione di carta di credito virtuale rateale su circuito privativo o tramite l'erogazione di prestiti finalizzati, che nel finanziamento tramite erogazione di prestiti personali.
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Nel resto del documento, le banche e società appartenente al Gruppo BPER vengono anche indicate con "Banche e Società".
Sardaleasing S.p.A.
La Società ha per oggetto l'attività di concessione in locazione finanziaria di beni immobili (anche in costruzione), beni strumentali, beni mobili registrati, beni nautici ed energy, nonché la concessione di finanziamenti purché connessi a operazioni di leasing. Il target di clientela della Società è rappresentato da professionisti ed aziende che intendono finanziare tramite il leasing finanziario l'acquisto di beni strumentali alla propria attività commerciale e/o industriale.
Modena Terminal S.r.l.3
Dal 1983 la società è fortemente impegnata nell'erogazione di servizi di custodia, di conservazione, di logistica e di movimentazione di merci nazionali, comunitarie ed estere. Modena Terminal è autorizzata a operare in regime di Magazzino Generale ed è quindi in grado di emettere titoli rappresentativi (Fede di Deposito - Nota di Pegno) sulle merci depositate.
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Sintesi dei risultati
Al 31 marzo 2025, l'utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo si attesta a Euro 442,9 milioni, in diminuzione del 3,14% rispetto al primo trimestre 2024 (Euro 457,3 milioni al 31 marzo 2024).
Il margine di interesse si attesta a Euro 811,9 milioni, in calo del 3,8% rispetto al 31 marzo 2024 per effetto della riduzione dei tassi di interesse di mercato che ha condotto all'abbassamento dello spread commerciale sull'operatività con la clientela (finanziamenti e raccolta diretta), sia del rendimento medio del portafoglio titoli di proprietà.
Le commissioni nette sono pari a Euro 541,1 milioni, in crescita dell'8,5% rispetto al 31 marzo 2024 grazie all'aumento delle commissioni derivanti da raccolta gestita (+18,7%) e delle commissioni Bancassurance danni e protezione (+26,9%).
I crediti netti verso la clientela sono pari a Euro 89,6 miliardi (Euro 91,5 miliardi i crediti lordi), sostanzialmente stabili rispetto al dato di fine 2024.
L'approccio rigoroso nella gestione del credito deteriorato ha consentito alla Banca di mantenere elevati standard di asset quality: l'incidenza dei crediti deteriorati lordi verso clientela (NPE ratio lordo) risulta pari a 2,61% (2,41% a fine 2024) e l'incidenza dei crediti deteriorati netti verso clientela (NPE ratio netto) risulta pari all'1,22% (1,12% a fine 2024). Il costo del credito è pari allo 0,31% su base annualizzata (era pari 0,36% a fine 2024).
Il profilo di capitale della Banca rimane elevato grazie alla generazione organica di capitale che ha permesso al CET1 ratio al 31 marzo 2025, calcolato Phased-in, di raggiungere il 15,81%. La posizione di liquidità presenta indici regolamentari ben oltre le soglie minime previste, 166,4% (166,9% a fine 2024).
Per ulteriori dettagli sui risultati raggiunti dal Gruppo BPER Banca nel primo trimestre 2025, si rimanda al Capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.
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La società dal 31 dicembre 2024 è stata iscritta in bilancio tra le "attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
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Indicatori di performance4
Indicatori finanziari
Indicatori finanziari
31.03.2025
2024 (*)
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo
63,12%
64,11%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela
76,29%
76,31%
Attività finanziarie\totale attivo
21,64%
20,66%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela
2,61%
2,41%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela
1,22%
1,12%
Texas ratio
18,97%
18,35%
Indici di redditività
ROE
16,88%
15,81%
ROTE
19,19%
16,90%
ROA
1,29%
1,03%
Cost/Income Ratio
46,71%
50,64%
Costo del credito
0,08%
0,11%
(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE, e ROA sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2024 come da Bilancio Consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2024, mentre quelli di natura economica sono calcolati sui dati al 31 marzo 2024.
Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei finanziamenti verso clientela deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile (Gruppo e terzi) incrementato del totale dei fondi rettificativi dei finanziamenti verso clientela deteriorati.
Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.796,3 milioni al 31 marzo 2025) e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto.
Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.796,3 milioni al 31 marzo 2025) e il patrimonio netto medio di Gruppo i) comprensivo dell'utile netto di periodo per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.796,3 milioni al 31 marzo 2025) depurato della quota parte destinata a dividendi e ii) senza attività immateriali e strumenti di capitale.
Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo annualizzato comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi per la sola componente ordinaria (pari a Euro 1.830,9 milioni al 31 marzo 2025) e il totale attivo.
Il Cost/Income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti). Calcolato secondo gli schemi previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost/Income Ratio risulta pari al 46,24% (58,90% al 31 marzo 2024).
Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le voci dello schema riclassificato "Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato - finanziamenti verso clientela" e "Finanziamenti b) crediti verso clientela". Il Costo del credito al 31 marzo 2025 annualizzato risulta pari a 31 b.p., in calo rispetto al dato relativo all'esercizio 2024 (36 b.p.).
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L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti - Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione.
Indicatori di vigilanza prudenziale
Indicatori di vigilanza prudenziale
31.03.2025
2024 (*)
Fondi Propri (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1)
8.835.377
8.578.930
Totale Fondi Propri
11.529.586
11.265.519
Attività di rischio ponderate (RWA)
55.872.693
54.227.812
Ratios patrimoniali e ratios di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio)
15,81%
15,82%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio)
17,81%
17,88%
Total Capital Ratio (TC Ratio)
20,64%
20,77%
Leverage Ratio
6,8%
6,6%
Liquidity Coverage Ratio (LCR)
166,4%
166,9%
Net Stable Funding Ratio (NSFR)
134,4%
137,7%
(*) Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2024 come da Bilancio Consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2024.
I ratios patrimoniali relativi al 31 marzo 2025 sono da considerarsi Phased-in sulla base della nuova normativa di vigilanza prudenziale entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 (cd Basilea IV).
Il calcolo del Leverage Ratio è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE)
n. 62/2015.
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I FATTI DI RILIEVO E LE OPERAZIONI STRATEGICHE
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"B:DYNAMIC | FULL VALUE 2027"
Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca in data 9 ottobre 2024 ha approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2027 del Gruppo BPER Banca "B:Dynamic | Full Value 2027".
Considerando il posizionamento del Gruppo BPER Banca, ovvero valorizzando lo standing di terza banca italiana per numero di clienti (circa 5 milioni di clienti, di cui circa 4,3 milioni di privati e circa 700 mila imprese) e di terzo operatore nel wealth management in Italia5 per "Attività Finanziarie" totali della clientela (circa Euro 300 miliardi), con un'ampia presenza nazionale, principalmente concentrata nelle regioni italiane più floride e la flessibilità e prossimità al cliente di una rete territoriale ben distribuita, il Piano è stato costruito su tre pilastri principali:
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"Liberare il pieno valore dei nostri clienti" attraverso prodotti personalizzati sulla base dei loro bisogni per i segmenti Retail e Private - facendo leva sul nuovo assetto del wealth management - e supportando la clientela Corporate con soluzioni bancarie su misura attraverso la nuova Fabbrica Prodotti Corporate;
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"Catturare le nostre latenti economie di scala", aumentando la produttività (tramite il nuovo modello di servizio omnicanale e l'ottimizzazione e automazione dei processi grazie all'intelligenza artificiale generativa), con iniziative di potenziamento delle competenze (up-skilling) e l'internalizzazione di attività operative chiave, riducendo al contempo le spese amministrative;
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"Fare leva sulla solidità del nostro stato patrimoniale", migliorando e modernizzando la gestione del rischio di credito e del capitale.
La "completa modernizzazione della Banca" consentirà la piena esecuzione dei tre pilastri strategici tramite i seguenti fattori abilitanti:
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Tecnologia, Sicurezza e Intelligenza Artificiale - il Gruppo BPER Banca continuerà a investire, oltre quanto già investito negli ultimi anni, per essere all'avanguardia nell'IT garantendo lo sviluppo del business e una maggiore produttività;
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Impegno ESG e Sostenibilità - in parallelo alla modernizzazione del Gruppo, l'integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali proseguirà per consentire al Gruppo BPER Banca di continuare ad essere leader nell'ESG;
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Organizzazione e Persone - il Piano industriale comprende una serie di interventi tra i quali: un programma di up-skilling delle persone, finalizzato ad accrescere la forza commerciale del Gruppo e che interesserà oltre il 30% dell'organico, con un potenziamento delle competenze; un approccio interfunzionale basato sulla piena integrazione informatica per consentire la trasformazione del Gruppo BPER Banca in un'organizzazione moderna, pronta a cogliere nuove opportunità commerciali; un nuovo modello di performance management con al centro la meritocrazia; e un nuovo piano di incentivazione pienamente allineato agli obiettivi del Piano Industriale.
Al 31 marzo 2025, tutte le iniziative di Piano "B:Dynamic | Full Value 2027" sono state lanciate e la loro messa a terra prosegue come da pianificazione prevista, in linea con i target di Piano.
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Altri fatti di rilievo conseguiti nel primo trimestre 2025
Di seguito si richiamano sinteticamente altri fatti di rilievo intercorsi nel primo trimestre 2025.
Operazione di trasferimento del comparto monetica da Bibanca alla Capogruppo
A seguito dell'ottenimento dell'autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza Europea, in data 27 gennaio 2025 BPER Banca e la controllata Bibanca hanno perfezionato l'operazione di trasferimento alla Capogruppo del comparto monetica, dando conseguente decorrenza all'efficacia giuridica dell'Atto di Scissione stipulato il 16 gennaio 2025. Il trasferimento delle attività in capo ad un unico soggetto è funzionale, per il Gruppo, ad allineare il presidio del business e del relativo pricing alla best practice di mercato, nonché ad ottimizzare i rapporti con i circuiti e a semplificare il modello di governance interno.
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Considerando banche Retail e Commerciali quotate (dati dagli ultimi bilanci e presentazioni al mercato disponibili).
Fitch migliora l'outlook di BPER Banca conferma l'IDR a lungo termine a 'bbb-'
In data 20 gennaio 2025 l'agenzia internazionale Fitch Ratings ha migliorato l'outlook sull'Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine della Banca da Stabile a Positivo. Ha inoltre confermato in area Investment Grade il rating IDR a 'BBB-' e il Viability Rating (VR) a 'bbb-'.
L'Outlook Positivo riflette l'aspettativa di Fitch Ratings che il profilo creditizio di BPER trarrà beneficio dalla progressiva realizzazione delle sinergie derivanti dall'ampliamento e dalla stabilizzazione della propria rete a seguito delle pregresse acquisizioni. Questo dovrebbe garantire un miglioramento sostenibile della generazione e della resilienza degli utili della Banca, grazie all'aumento dei volumi e al maggior contributo dalle attività di gestione patrimoniale e assicurative su base commissionale. Fitch Ratings prevede che BPER Banca beneficerà anche delle ulteriori opportunità di business e delle più solide prospettive di crescita offerte dal miglioramento del contesto operativo italiano.
Moody's conferma i rating sui depositi e sul debito Senior Unsecured di BPER Banca mantenendo stabile l'outlook
In data 12 febbraio 2025, la società Moody's Ratings ha confermato i rating sui depositi e sul debito senior unsecured di BPER Banca S.p.A., con outlook stabile.
L'azione di rating è conseguente all'annuncio di BPER Banca del 6 febbraio 2025 circa l'offerta di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio S.p.A.
Sono stati altresì confermati a "baa3" il Baseline Credit Assessment (BCA) e l'Adjusted BCA.
Nel riconoscere la storia di successo di BPER nelle acquisizioni, Moody's Ratings considera anche i vantaggi di scala, le sinergie attese e la complementarità geografica delle rispettive reti distributive, una maggiore enfasi sui finanziamenti alle piccole e medie imprese e le affinità dei diversi accordi distributivi nel risparmio gestito e nell'assicurativo.
Inoltre, la conferma del BCA di BPER Banca a "baa3" da parte dell'agenzia di rating, riflette la robusta qualità degli attivi, la solidità del capitale, il miglioramento nella redditività della Banca e una solida base di raccolta retail.
Alla finalizzazione dell'operazione, Moody's Ratings prevede che la combined entity manterrà il proprio merito creditizio complessivo.
S&P conferma i long e short-term Counterparty Credit Rating di BPER Banca a "BBB-/A-3" mantenendo l'outlook positivo a seguito dell'offerta su Banca Popolare di Sondrio
In data 13 febbraio 2025, S&P Global Ratings ha confermato a "BBB-/A-3" i rating emittente di lungo e breve termine della Banca, mantenendo l'outlook positivo.
In caso di finalizzazione, la business combination annunciata è stata ritenuta positiva dall'agenzia di rating, in considerazione del solido razionale strategico di BPER, della complementarità geografica, della proposizione di business e delle limitate sovrapposizioni. Nel complesso, la business combination aumenterà la scala e l'efficienza del Gruppo, consentendone un rafforzato posizionamento in un mercato in cui la crescente digitalizzazione e la necessità di aumentare la diversificazione dei ricavi richiederanno investimenti significativi e di scala.
S&P Global Ratings ritiene che l'impatto sulla capitalizzazione di BPER, alle condizioni attuali, risulti gestibile. L'agenzia di rating, inoltre, ritiene che l'acquisizione di Banca Popolare di Sondrio non impatterà in modo significativo sulla qualità degli attivi di BPER negli anni a venire. Entrambe le banche hanno un profilo solido di raccolta e di liquidità.
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Offerta Pubblica di Scambio totalitaria volontaria sulle azioni di Banca Popolare di Sondrio
In data 6 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ("Offerente") ha approvato il lancio di un'Offerta Pubblica di Scambio (di seguito "Offerta", "OPS") volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BP Sondrio"). La decisione è stata resa nota con comunicazione diffusa in pari data ai sensi dell'articolo 102 del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 ("TUF") e dell'articolo 37 del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 ("Regolamento Emittenti").
L'OPS, che è condizionata alle autorizzazioni regolamentari previste dalla normativa applicabile e all'avveramento delle condizioni di efficacia espressamente indicate, è finalizzata ad acquisire almeno una partecipazione superiore al 50% del capitale sociale della BP Sondrio, che consentirà all'Offerente di esercitare il controllo di diritto sulla medesima. In ogni caso, l'Offerente si riserva di rinunciare parzialmente a tale condizione purché la partecipazione acquisita, all'esito dell'Offerta, sia superiore al 35% del capitale sociale della BP Sondrio (partecipazione che, tenendo conto della conformazione dell'azionariato di tale banca, consentirà a BPER Banca di esercitare un'influenza dominante su BP Sondrio). Inoltre, nell'ipotesi in cui, per effetto delle azioni portate in adesione all'Offerta o acquistate al di fuori della medesima, l'Offerente venga a detenere una partecipazione complessiva superiore al 90% del capitale sociale della BP Sondrio, BPER Banca dichiara sin d'ora la propria intenzione di non ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare le regolari negoziazioni delle azioni di tale banca.
Il rapporto di concambio è stato fissato in 1,450 azioni di nuova emissione di BPER per ogni azione esistente di BP Sondrio. Assumendo come riferimento i prezzi ufficiali delle azioni di BPER Banca e di BP Sondrio registrati il 5 febbraio 2025, tale rapporto di cambio comporta un prezzo implicito di offerta pari a Euro 9,527 per azione della BP Sondrio, un premio pari a circa il 6,6% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni della BP Sondrio rilevato in data 5 febbraio 2025 e un premio del 10,3% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi.
Gli obiettivi strategici e industriali dell'Offerta sono l'accelerazione della crescita e la massimizzazione della creazione di valore per tutti gli stakeholder mediante l'aggregazione tra due banche che potrà realizzarsi in modo rapido ed efficace anche grazie a modelli di business affini e valori condivisi.
Si prevede che l'Offerta si completi nella seconda metà del 2025 e che la piena integrazione sia realizzata entro la fine del 2025, subordinatamente all'ottenimento delle autorizzazioni richieste dalla normativa vigente da parte delle Autorità competenti.
Il perfezionamento dell'Offerta permetterà la piena valorizzazione delle potenzialità dei due gruppi, accrescendo la creazione e distribuzione di valore e la realizzazione di importanti sinergie senza costi sociali e riducendo il profilo di rischio per tutti gli stakeholder.
Nel panorama del mercato del credito italiano, BP Sondrio si contraddistingue per le affinità con BPER Banca, in particolare per quanto concerne la storia che ha caratterizzato lo sviluppo delle due Banche, la elevata complementarietà della loro presenza territoriale, il loro posizionamento sul mercato e i modelli di business, tra loro molto coerenti e fortemente orientati al servizio delle famiglie e delle imprese nei rispettivi territori, nonché alla crescita sostenibile e alla tutela dell'ambiente.
BPER Banca e BP Sondrio operano da tempo con le stesse modalità in alcuni segmenti di offerta alla propria clientela, utilizzando non solo modelli di business omogenei, ma anche partnership e fabbriche prodotto condivise, nell'asset management (Arca Fondi SGR S.p.A.), nella bancassicurazione (Arca Vita S.p.A. e Arca Assicurazioni S.p.A.) e nel leasing (Alba Leasing S.p.A.).
I benefici dell'operazione previsti per tutti gli stakeholder sono in particolare i seguenti:
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per gli azionisti della BP Sondrio, la possibilità di ricevere - oltre al premio e al pay-out sopra indicati - un titolo azionario significativamente più liquido, con una maggiore esposizione alla creazione e distribuzione di valore derivante dalla realizzazione delle sinergie. Gli azionisti beneficeranno inoltre di una più forte performance commerciale, di una solida posizione patrimoniale, e di una solida qualità degli attivi, nonché della maggiore capacità dell'Offerente di generare ricavi e profitti in conseguenza delle migliori opportunità di crescita e sviluppo;
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per i clienti della BP Sondrio, il rafforzamento delle attività a supporto della clientela, soprattutto per quanto riguarda le piccole/medie imprese e le famiglie, anche attraverso una più ampia e articolata gamma di prodotti e servizi, che verranno ad essere offerti da un nuovo gruppo bancario più grande dei due precedenti e con una posizione di leadership in Italia;
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per i dipendenti di entrambe le entità, la possibilità di avere un percorso di crescita e sviluppo professionale all'interno del nuovo gruppo bancario, con nuove opportunità di lavoro e ricambio generazionale. La capacità di attrarre i migliori talenti aumenterà, e la resilienza e la competitività dell'entità combinata creeranno certamente maggiore sicurezza e stabilità lavorativa;
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per le comunità locali, la possibilità per il nuovo gruppo bancario, grazie alla sua maggiore forza finanziaria, di garantire un migliore supporto ai territori in cui sarà presente l'entità combinata;
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per l'ambiente e i valori ESG, la possibilità per il nuovo gruppo bancario di aumentare il proprio impegno negli investimenti in ambito ESG per promuovere una crescita sostenibile e per supportare i propri clienti nella riduzione dell'esposizione ai rischi climatici e ambientali, nonché nella gestione della loro transizione verde.
A seguito del perfezionamento dell'operazione, il nuovo gruppo bancario continuerà la politica di elevata remunerazione degli azionisti, manterrà solidi coefficienti patrimoniali e una solida qualità del credito senza oneri straordinari per gli azionisti. Al riguardo, si prevede il raggiungimento dei seguenti target in termini di risultato:
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l'incremento dell'utile per azione, con un utile netto atteso al 2027, inclusivo di sinergie, fino a oltre Euro 2 miliardi, e un RoTE atteso prossimo al 15%;
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la conferma della politica di distribuzione dei dividendi, indicata nel Piano Industriale "B:Dynamic | Full Value 2027", con un significativo miglioramento del pay-out per gli azionisti di BP Sondrio;
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il mantenimento di un solido profilo di rischio grazie (i) a una qualità degli attivi superiore alla media dei principali peer del settore bancario italiano e (ii) a una dotazione patrimoniale solida (CET1 Ratio superiore al 15%);
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l'aumento degli investimenti indirizzati ai territori di riferimento e alle iniziative connesse agli obiettivi ESG, al fine di guidare una transizione verso una crescita sostenibile e inclusiva, mitigando i rischi legati al clima e all'ambiente, e sfruttando appieno la strategia ESG d'eccellenza promossa dall'Offerente.
La redditività del Gruppo bancario risultante dall'operazione beneficerà di significative sinergie di ricavo, derivanti dall'incremento della produttività per cliente e per sportello su livelli allineati a quelli dell'Offerente, anche in conseguenza della condivisione delle fabbriche prodotto e delle opportunità di cross-selling nei segmenti di business ad alto valore aggiunto (wealth management, bancassurance e specialty finance), il tutto facendo leva sull'efficace modello di distribuzione dell'Offerente. Le sinergie di costo sono inoltre state stimate in conseguenza di economie di scala e di una migliore efficienza operativa che l'Offerente ha già dimostrato di essere in grado di realizzare nelle iniziative di integrazione recentemente poste in essere per aggregare altre reti bancarie; la realizzazione di tali sinergie consentirà di realizzare una struttura operativa agile e libererà importanti risorse per gli investimenti (anche tecnologici).
In data 7 aprile 2025 BPER Banca ha acquistato n. 1.550.000 azioni ordinarie di BP Sondrio, pari a circa lo 0,34% del capitale sociale dell'Emittente. Le operazioni sono state effettuate tramite Equita SIM S.p.A.
In data 18 aprile 2025, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di aver deliberato, in accoglimento della proposta del Ministero dell'economia e delle finanze, di non esercitare i poteri speciali, ai sensi del D.L. n. 21 del 15 marzo 2012, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 56 dell'11 maggio 2012, con riferimento all'OPS volontaria promossa da BPER Banca sulla totalità delle azioni ordinarie di BP Sondrio, dedotte le azioni dell'Emittente direttamente detenute dall'Offerente.
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Eventi successivi al 31 marzo 2025
S&P migliora i long-term e short issuer credit rating di BPER Banca da "bbb-/a-3" a "bbb/a-2". L'outlook è stabile.
In data 18 aprile 2025, S&P Global Ratings ha migliorato i rating emittente di lungo e breve termine di BPER Banca da "BBB-/A-3" a "BBB/A- 2" e il long-term Resolution Counterparty Rating da "BBB" a "BBB+". L'agenzia ha confermato a "A-2" lo short-term Resolution Counterparty Rating. L'outlook è stabile. S&P Global Ratings ha migliorato lo Stand Alone Credit Profile da "bbb-" a "bbb". L'upgrade riflette principalmente la riduzione del rischio esterno relativo al debito sovrano e il miglioramento delle condizioni operative in Italia. Riflette inoltre il parere di S&P Global Ratings, secondo cui la performance di BPER Banca rimarrà solida nei prossimi due anni, con il RAC agevolmente al di sopra del 7%. L'outlook stabile riflette il parere dell'agenzia di rating secondo cui BPER Banca rimarrà resiliente nei prossimi due anni, mantenendo buoni parametri di asset quality e preservando la propria capitalizzazione.
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L'AREA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO BPER BANCA
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Composizione del Gruppo al 31 marzo 2025
Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, all'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.
Di seguito si riporta l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 31 marzo 2025, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Per la scelta effettuata dal Gruppo BPER Banca di allineare il perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale, si rimanda a quanto indicato nelle Note esplicative consolidate del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato.
Si riporta di seguito per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo6, con l'integrazione di specifiche note laddove necessario.
Società appartenenti al Gruppo bancario consolidate con il metodo integrale:
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BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
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BPER Bank Luxembourg s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
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Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 100% per le azioni ordinarie e del 96,563% per quelle privilegiate; in totale partecipazione del 99,484%;
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Bibanca s.p.a., con sede a Sassari (99,051%);
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BPER Real Estate s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%)7;
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Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%)8;
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BPER Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (100%);
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Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,779%)9;
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Arca Holding s.p.a.10, con sede a Milano (57,061%);
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Arca Fondi SGR s.p.a., con sede a Milano, società di gestione del risparmio, controllata da Arca Holding s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
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Finitalia s.p.a., con sede a Milano, società specializzata nel credito al consumo (100%);
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Banca Cesare Ponti s.p.a., con sede a Milano, (100%).
Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto11:
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Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
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BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
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Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
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Carige Covered Bond s.r.l., con sede a Genova, società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
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Lanterna Finance s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%);
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Lanterna Mortgage s.r.l., con sede a Genova, società veicolo ai sensi della Legge n. 130/99 (5%).
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Dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.
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Partecipano: la Capogruppo (78,988%) e Banco di Sardegna s.p.a. (21,012%).
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La partecipazione dal 31 dicembre 2024 è stata riclassificata tra le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.
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Partecipano: la Capogruppo (52,846%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).
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La società non è iscritta al Gruppo.
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In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.
Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 31 marzo 2025 anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento12:
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Adras s.p.a. (100%);
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St. Anna Golf s.r.l., controllata da BPER Real Estate s.p.a. al 100%;
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Commerciale Piccapietra s.r.l. (100%);
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Annia s.r.l. controllata da BPER Real Estate s.p.a. al 100%.
La società St. Anna Gestione Golf Società Sportiva Dilettantistica s.r.l., controllata da BPER Real Estate tramite St. Anna Golf s.r.l., è stata esclusa dal perimetro di consolidamento in quanto ritenuta non significativa.
Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto:
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Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
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Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
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Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
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Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
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Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
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Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%)13;
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Lanciano Fiera - Polo fieristico d'Abruzzo - consorzio, con sede a Lanciano (33,333%);
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Nuova Erzelli s.r.l., con sede a Genova (40%);
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Gility s.r.l. SB con sede a Milano (45,732%);
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Gardant Bridge Servicing s.p.a., con sede a Roma, società specializzata nel recupero crediti (30%).
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In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.
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Partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).
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I RISULTATI DELLA GESTIONE DEL GRUPPO BPER BANCA
-
Aggregati patrimoniali
Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 31 marzo 2025, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2024, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.
Per una maggiore chiarezza nell'esposizione, gli schemi contabili previsti dall'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata; in particolare:
-
i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
-
i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value") sono stati riclassificati nella voce "Finanziamenti";
-
la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali", 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 130 "Altre attività";
-
la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".
-
-
Attivo
(in migliaia)
|
Voci dell'attivo |
31.03.2025 |
31.12.2024 |
Variazioni |
Var. % |
|
Cassa e disponibilità liquide |
7.664.753 |
7.887.900 |
(223.147) |
-2,83 |
|
Attività finanziarie |
30.721.845 |
29.040.782 |
1.681.063 |
5,79 |
|
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
744.255 |
664.625 |
79.630 |
11,98 |
|
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
782.157 |
812.239 |
(30.082) |
-3,70 |
|
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
5.818.464 |
5.694.010 |
124.454 |
2,19 |
|
complessiva |
||||
|
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato |
23.376.969 |
21.869.908 |
1.507.061 |
6,89 |
|
- banche |
5.740.221 |
6.137.029 |
(396.808) |
-6,47 |
|
- clientela |
17.636.748 |
15.732.879 |
1.903.869 |
12,10 |
|
Finanziamenti |
91.003.585 |
91.806.382 |
(802.797) |
-0,87 |
|
a) Crediti verso banche |
1.213.462 |
1.544.202 |
(330.740) |
-21,42 |
|
b) Crediti verso clientela |
89.598.880 |
90.136.389 |
(537.509) |
-0,60 |
|
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value |
191.243 |
125.791 |
65.452 |
52,03 |
|
Derivati di copertura |
626.591 |
649.437 |
(22.846) |
-3,52 |
|
Partecipazioni |
307.727 |
302.494 |
5.233 |
1,73 |
|
Attività materiali |
2.489.375 |
2.502.191 |
(12.816) |
-0,51 |
|
Attività immateriali |
702.681 |
710.763 |
(8.082) |
-1,14 |
|
- di cui: avviamento |
170.018 |
170.018 |
- |
- |
|
Altre voci dell'attivo |
8.439.945 |
7.691.483 |
748.462 |
9,73 |
|
Totale dell'Attivo |
141.956.502 |
140.591.432 |
1.365.070 |
0,97 |
Crediti verso la clientela
I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.
(in migliaia)
|
Voci |
31.03.2025 |
31.12.2024 |
Variazioni |
Var. % |
|
Conti correnti |
5.272.237 |
5.296.360 |
(24.123) |
-0,46 |
|
Mutui |
62.267.753 |
62.408.291 |
(140.538) |
-0,23 |
|
Leasing e factoring |
4.457.811 |
5.028.961 |
(571.150) |
-11,36 |
|
Altre operazioni |
17.601.079 |
17.402.777 |
198.302 |
1,14 |
|
Crediti verso la clientela netti |
89.598.880 |
90.136.389 |
(537.509) |
-0,60 |
I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 89.598,9 milioni (Euro 90.136,4 milioni al 31 dicembre 2024), in diminuzione di Euro -537,5 milioni (-0,60%) rispetto al 31 dicembre 2024. Tra le diverse forme tecniche, si registra una diminuzione del saldo dei mutui per a Euro -140,5 milioni (-0,23%), delle operazioni di leasing e factoring pari a Euro -571,2 milioni (-11,36%) e dei conti correnti pari a Euro -24,1 milioni (-0,46%), mentre aumentano le altre operazioni per Euro 198,3 milioni (+1,14%).
CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA (valori in milioni)
95.000 87.709 88.962 88.878 90.136
90.000
85.000
80.000
75.000
70.000
65.000
60.000
55.000
50.000
45.000
40.000
35.000
30.000
25.000
89.599
31.03.2024 30.06.2024 30.09.2024 31.12.2024 31.03.2025
(in migliaia)
|
Voci |
31.03.2025 |
31.12.2024 |
Variazioni |
Var. % |
|
Esposizioni lorde deteriorate |
2.387.255 |
2.211.934 |
175.321 |
7,93 |
|
Sofferenze |
578.135 |
516.523 |
61.612 |
11,93 |
|
Inadempienze probabili |
1.689.070 |
1.572.971 |
116.099 |
7,38 |
|
Esposizioni scadute |
120.050 |
122.440 |
(2.390) |
-1,95 |
|
Esposizioni lorde non deteriorate |
89.100.222 |
89.747.423 |
(647.201) |
-0,72 |
|
Totale esposizione lorda |
91.487.477 |
91.959.357 |
(471.880) |
-0,51 |
|
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate |
1.293.960 |
1.200.514 |
93.446 |
7,78 |
|
Sofferenze |
428.883 |
391.628 |
37.255 |
9,51 |
|
Inadempienze probabili |
822.736 |
767.690 |
55.046 |
7,17 |
|
Esposizioni scadute |
42.341 |
41.196 |
1.145 |
2,78 |
|
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate |
594.637 |
622.454 |
(27.817) |
-4,47 |
|
Totale rettifiche di valore complessive |
1.888.597 |
1.822.968 |
65.629 |
3,60 |
|
Esposizioni nette deteriorate |
1.093.295 |
1.011.420 |
81.875 |
8,10 |
|
Sofferenze |
149.252 |
124.895 |
24.357 |
19,50 |
|
Inadempienze probabili |
866.334 |
805.281 |
61.053 |
7,58 |
|
Esposizioni scadute |
77.709 |
81.244 |
(3.535) |
-4,35 |
|
Esposizioni nette non deteriorate |
88.505.585 |
89.124.969 |
(619.384) |
-0,69 |
|
Totale esposizione netta |
89.598.880 |
90.136.389 |
(537.509) |
-0,60 |
Al 31 marzo 2025 i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 1.294,0 milioni (Euro 1.200,5 milioni al 31 dicembre 2024; +7,78%), per un coverage ratio pari al 54,20% (54,27% al 31 dicembre 2024), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 594,6 milioni (Euro 622,5 milioni al 31 dicembre 2024; -4,47%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,67% (0,69% al 31 dicembre 2024).
Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 2,06%, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2024 pari al 1,98%.
(in migliaia)
|
Crediti verso clientela |
31.03.2025 Lordi Netti |
31.12.2024 |
Var. lordi % |
Var. netti % |
Liv. di copertura % |
||
|
Lordi |
Netti |
||||||
|
1. BPER Banca s.p.a. |
79.208.968 |
77.693.032 |
79.796.162 |
78.334.245 |
-0,74 |
-0,82 |
1,91 |
|
2. BPER Bank Luxembourg s.a. |
294.633 |
289.097 |
288.239 |
282.804 |
2,22 |
2,23 |
1,88 |
|
3. Bibanca s.p.a. |
4.098.961 |
4.014.755 |
4.011.207 |
3.936.180 |
2,19 |
2,00 |
2,05 |
|
4. Banco di Sardegna s.p.a. |
7.131.819 |
7.002.560 |
7.184.042 |
7.056.100 |
-0,73 |
-0,76 |
1,81 |
|
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. |
104.613 |
104.088 |
97.813 |
97.410 |
6,95 |
6,86 |
0,50 |
|
Totale banche |
90.838.994 |
89.103.532 |
91.377.463 |
89.706.739 |
-0,59 |
-0,67 |
1,91 |
|
6. Sardaleasing s.p.a. |
2.884.010 |
2.765.443 |
2.979.839 |
2.862.012 |
-3,22 |
-3,37 |
4,11 |
|
7. BPER Factor s.p.a. |
1.817.750 |
1.790.874 |
2.298.190 |
2.271.434 |
-20,91 |
-21,16 |
1,48 |
|
8. Finitalia s.p.a. |
392.664 |
384.972 |
401.131 |
393.470 |
-2,11 |
-2,16 |
1,96 |
|
Altre società e variazioni da consolidamento |
(4.445.941) |
(4.445.941) |
(5.097.266) |
(5.097.266) |
-12,78 |
-12,78 |
- |
|
Totale di bilancio |
91.487.477 |
89.598.880 |
91.959.357 |
90.136.389 |
-0,51 |
-0,60 |
2,06 |
(in migliaia)
|
Crediti deteriorati |
31.03.2025 Lordi Netti |
31.12.2024 |
Var. lordi % |
Var. netti % |
Liv. di copertura % |
||
|
Lordi |
Netti |
||||||
|
1. BPER Banca s.p.a. |
1.947.756 |
907.096 |
1.803.060 |
837.448 |
8,03 |
8,32 |
53,43 |
|
2. BPER Bank Luxembourg s.a. |
8.128 |
3.030 |
8.091 |
3.023 |
0,46 |
0,23 |
62,72 |
|
3. Bibanca s.p.a. |
106.416 |
45.782 |
96.054 |
44.795 |
10,79 |
2,20 |
56,98 |
|
4. Banco di Sardegna s.p.a. |
144.129 |
71.462 |
137.429 |
67.970 |
4,88 |
5,14 |
50,42 |
|
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. |
496 |
310 |
489 |
310 |
1,43 |
0,00 |
37,50 |
|
Totale banche |
2.206.925 |
1.027.680 |
2.045.123 |
953.546 |
7,91 |
7,77 |
53,43 |
|
6. Sardaleasing s.p.a. |
138.328 |
51.009 |
126.647 |
44.028 |
9,22 |
15,86 |
63,12 |
|
7. BPER Factor s.p.a. |
35.756 |
12.663 |
33.990 |
11.916 |
5,20 |
6,27 |
64,58 |
|
8. Finitalia s.p.a. |
6.246 |
1.943 |
6.174 |
1.930 |
1,17 |
0,67 |
68,89 |
|
Totale di bilancio |
2.387.255 |
1.093.295 |
2.211.934 |
1.011.420 |
7,93 |
8,10 |
54,20 |
|
Rapporto crediti deteriorati (totale di bilancio) / crediti verso clientela |
2,61% |
1,22% |
2,41% |
1,12% |
|||
I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 1.093,3 milioni (+8,10% rispetto al 31 dicembre 2024), pari all'1,22% (era 1,12% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela è pari al 2,61% (era 2,41% al 31 dicembre 2024).
Il livello di copertura dei crediti deteriorati, pari al 54,20%, pressoché stabile rispetto al 31 dicembre 2024 (54,27%).
(in migliaia)
|
Sofferenze |
31.03.2025 Lordi |
Netti |
31.12.2024 |
Var. lordi % |
Var. netti % |
Liv. di copertura % |
|
|
Lordi |
Netti |
||||||
|
1. BPER Banca s.p.a. |
431.913 |
123.143 |
379.935 |
99.036 |
13,68 |
24,34 |
71,49 |
|
2. BPER Bank Luxembourg s.a. |
855 |
14 |
849 |
9 |
0,71 |
55,56 |
98,36 |
|
3. Bibanca s.p.a. |
25.965 |
1.845 |
23.300 |
5.011 |
11,44 |
-63,18 |
92,89 |
|
4. Banco di Sardegna s.p.a. |
26.324 |
7.753 |
21.453 |
5.734 |
22,71 |
35,21 |
70,55 |
|
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. |
69 |
18 |
56 |
11 |
23,21 |
63,64 |
73,91 |
|
Totale banche |
485.126 |
132.773 |
425.593 |
109.801 |
13,99 |
20,92 |
72,63 |
|
6. Sardaleasing s.p.a. |
68.519 13.687 |
68.301 |
13.067 |
0,32 |
4,74 |
80,02 |
|
|
7. BPER Factor s.p.a. |
21.919 2.266 |
20.098 |
1.513 |
9,06 |
49,77 |
89,66 |
|
|
8. Finitalia s.p.a. |
2.571 526 |
2.531 |
514 |
1,58 |
2,33 |
79,54 |
|
|
Totale di bilancio |
578.135 |
149.252 |
516.523 |
124.895 |
11,93 |
19,50 |
74,18 |
|
Rapporto sofferenze (totale di bilancio) / crediti verso clientela |
0,63% |
0,17% |
0,56% |
0,14% |
|||
Le sofferenze nette ammontano a Euro 149,3 milioni (+19,50% rispetto al 31 dicembre 2024), risultando lo 0,17% (era 0,14% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e crediti verso la clientela è pari allo 0,63% (era 0,56% al 31 dicembre 2024).
La copertura delle sofferenze risulta pari al 74,18%, in diminuzione rispetto al 75,82% del 31 dicembre 2024.
(in migliaia)
|
Inadempienze probabili |
31.03.2025 Lordi |
Netti |
31.12.2024 |
Var. lordi % |
Var. netti % |
Liv. di copertura % |
|
|
Lordi |
Netti |
||||||
|
1. BPER Banca s.p.a. |
1.470.920 |
756.770 |
1.374.028 |
706.340 |
7,05 |
7,14 |
48,55 |
|
2. BPER Bank Luxembourg s.a. |
6.984 |
2.838 |
6.966 |
2.831 |
0,26 |
0,25 |
59,36 |
|
3. Bibanca s.p.a. |
38.449 |
17.846 |
33.023 |
15.423 |
16,43 |
15,71 |
53,59 |
|
4. Banco di Sardegna s.p.a. |
101.791 |
52.294 |
100.967 |
51.576 |
0,82 |
1,39 |
48,63 |
|
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. |
315 |
203 |
318 |
208 |
-0,94 |
-2,40 |
35,56 |
|
Totale banche |
1.618.459 |
829.951 |
1.515.302 |
776.378 |
6,81 |
6,90 |
48,72 |
|
6. Sardaleasing s.p.a. |
62.732 32.971 |
49.527 |
25.234 |
26,66 |
30,66 |
47,44 |
|
|
7. BPER Factor s.p.a. |
5.682 2.718 |
6.032 |
3.001 |
-5,80 |
-9,43 |
52,16 |
|
|
8. Finitalia s.p.a. |
2.197 694 |
2.110 |
668 |
4,12 |
3,89 |
68,41 |
|
|
Totale di bilancio |
1.689.070 |
866.334 |
1.572.971 |
805.281 |
7,38 |
7,58 |
48,71 |
|
Rapporto inadempienze probabili / crediti verso clientela |
1,85% |
0,97% |
1,71% |
0,89% |
|||
Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 866,3 milioni (+7,58% rispetto al 31 dicembre 2024), risultano lo 0,97% (era 0,89% al 31 dicembre 2024) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari all'1,85% (era 1,71% al 31 dicembre 2024).
La copertura delle inadempienze probabili risulta in diminuzione e si attesta al 48,71%, rispetto al 48,81% del 31 dicembre 2024.
(in migliaia)
|
Esposizioni scadute |
31.03.2025 Lordi |
Netti |
31.12.2024 |
Var. lordi % |
Var. netti % |
Liv. di copertura % |
|
|
Lordi |
Netti |
||||||
|
1. BPER Banca s.p.a. |
44.923 |
27.183 |
49.097 |
32.072 |
-8,50 |
-15,24 |
39,49 |
|
2. BPER Bank Luxembourg s.a. |
289 |
178 |
276 |
183 |
4,71 |
-2,73 |
38,41 |
|
3. Bibanca s.p.a. |
42.002 |
26.091 |
39.731 |
24.361 |
5,72 |
7,10 |
37,88 |
|
4. Banco di Sardegna s.p.a. |
16.014 |
11.415 |
15.009 |
10.660 |
6,70 |
7,08 |
28,72 |
|
5. Banca Cesare Ponti s.p.a. |
112 |
89 |
115 |
91 |
-2,61 |
-2,20 |
20,54 |
|
Totale banche |
103.340 |
64.956 |
104.228 |
67.367 |
-0,85 |
-3,58 |
37,14 |
|
6. Sardaleasing s.p.a. |
7.077 4.351 |
8.819 |
5.727 |
-19,75 |
-24,03 |
38,52 |
|
|
7. BPER Factor s.p.a. |
8.155 7.679 |
7.860 |
7.402 |
3,75 |
3,74 |
5,84 |
|
|
8. Finitalia s.p.a. |
1.478 723 |
1.533 |
748 |
-3,59 |
-3,34 |
51,08 |
|
|
Totale di bilancio |
120.050 |
77.709 |
122.440 |
81.244 |
-1,95 |
-4,35 |
35,27 |
|
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso clientela |
0,13% |
0,09% |
0,13% |
0,09% |
|||
L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 77,7 milioni (-4,35% rispetto al 31 dicembre 2024) e rappresenta lo 0,09% (era 0,09% al 31 dicembre 2024) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i crediti verso la clientela è pari allo 0,13% (era 0,13% al 31 dicembre 2024).
Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 35,27% (era 33,65% al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:
(in migliaia)
|
Distribuzione dei finanziamenti |
31.03.2025 |
% |
|
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca |
1.008.688 |
1,13 |
|
B. Estrazione di minerali da cave e miniere |
82.397 |
0,09 |
|
C. Attività manifatturiere |
12.321.712 |
13,73 |
|
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata |
1.228.448 |
1,37 |
|
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento |
814.323 |
0,91 |
|
F. Costruzioni |
2.569.990 |
2,87 |
|
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli |
6.656.485 |
7,43 |
|
H. Trasporto e magazzinaggio |
1.574.264 |
1,76 |
|
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione |
1.523.850 |
1,70 |
|
J. Servizi di informazione e comunicazione |
841.702 |
0,94 |
|
K. Attività finanziarie e assicurative |
60.963 |
0,07 |
|
L. Attività immobiliari |
3.311.819 |
3,70 |
|
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche |
2.989.074 |
3,34 |
|
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese |
1.176.210 |
1,31 |
|
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria |
- |
- |
|
P. Istruzione |
43.373 |
0,05 |
|
Q. Sanità e assistenza sociale |
475.912 |
0,53 |
|
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento |
194.575 |
0,22 |
|
S. Altre attività di servizi |
822.104 |
0,92 |
|
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie |
37.695.889 |
42,07 |
|
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti |
43.481.364 |
48,53 |
|
Imprese finanziarie |
5.266.802 |
5,88 |
|
Assicurazioni |
103.624 |
0,12 |
|
Governi e altri enti pubblici |
3.051.201 |
3,40 |
|
Totale finanziamenti |
89.598.880 |
100,00 |
Attività finanziarie e partecipazioni
Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - crediti verso banche e crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale.
(in migliaia)
|
Voci |
31.03.2025 |
31.12.2024 |
Variazioni |
Var. % |
|
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
1.526.412 |
1.476.864 |
49.548 |
3,35 |
|
- di cui derivati |
597.779 |
575.695 |
22.084 |
3,84 |
|
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
5.818.464 |
5.694.010 |
124.454 |
2,19 |
|
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato |
23.376.969 |
21.869.908 |
1.507.061 |
6,89 |
|
a) banche |
5.740.221 |
6.137.029 |
(396.808) |
-6,47 |
|
b) clientela |
17.636.748 |
15.732.879 |
1.903.869 |
12,10 |
|
Totale attività finanziarie |
30.721.845 |
29.040.782 |
1.681.063 |
5,79 |
Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 30.721,8 milioni, di cui Euro 28.701,8 milioni (93,42% del totale) rappresentati da titoli di debito. Rispetto a questi ultimi, Euro 18.777,0 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+14,81% rispetto al 31 dicembre 2024) ed Euro 7.002,2 milioni sono riferiti a Banche (in calo del 6,59% rispetto 31 dicembre 2024).
I titoli di capitale sono pari a Euro 676,9 milioni (2,20% del totale), di cui Euro 653,2 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio valutato al FVOCI, Euro 11,9 milioni rappresentati da azioni di trading (FVTPL) ed Euro 11,8 milioni rappresentati da altri titoli di capitale obbligatoriamente valutati a FVTPL.
Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 597,8 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 del 3,84%) e sono rappresentati da derivati su tassi, valute, commodity intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).
Allegati
