Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia
Bilancio intermedio consolidato del periodo chiuso al 30 Giugno 2025
(secondo i principi contabili nazionali OIC)
Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.
Codice fiscale 07620910153 - Partita iva 07620910153 Via Giovanni Marcora, 36 - 20097 San Donato Milanese (MI)
Numero R.E.A. 1174876 Registro Imprese di MILANO n. 07620910153
Capitale Sociale € 2.956.935 i.v
INDICE DEI CONTENUTI
ORGANI SOCIALI 4
STRUTTURA DEL GRUPPO BRAGA MORO SISTEMI DI ENERGIA 5
PROSPETTO DI BILANCIO CONSOLIDATO DEL PERIODO CHIUSO AL 30 GIUGNO 2025 9
Situazione patrimoniale e finanziaria 9
Situazione economica 14
Rendiconto finanziario 17
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO INTERMEDIO CONSOLIDATO DEL PERIODO CHIUSO AL 30 GIUGNO 2025 18
Premessa 18
Principi di redazione adottati 19
Stato Patrimoniale 32
Conto economico 43
ALTRE INFORMAZIONI 46
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea dei soci di Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.. in data 28 febbraio 2025, che resterà in carica fino a revoca.
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Cognome e Nome |
Carica |
Nardello Carlo Presidente del C.d.A.
Passanisi Andrea Amministratore delegato
Bellante Maddalena Consigliere
Uccellini Marco Amoruso Guido Fabrizio Fiordiliso Silverio Di Girolamo
Consigliere Consigliere
Consigliere (nominato il 23 Luglio 2025)
Consigliere (nominato il 30 Giugno 2025)
Società di revisione (Scadenza approvazione bilancio al 31 dicembre 2027) EY S.p.a.
Struttura del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia
Il Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia (di seguito anche il "Gruppo") è specializzato nella progettazione e produzione di componenti elettronici avanzati e soluzioni elettroniche ad alte prestazioni. Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A. (di seguito anche "Braga Moro") nasce con l'obiettivo di rispondere alle sfide più complesse nel campo dell'energia e dell'elettronica, ed è specializzato nello sviluppo di tecnologie critiche e innovative destinate a settori mission-critical.
In particolare, l'attività posta in essere dal Gruppo si articola in due diverse linee di business come di seguito rappresentato:
-
Linea di business Energy: relativa all'attività di progettazione, produzione e installazione di sistemi di alimentazione di energia elettrica a corrente alternata (AC) (Inverter / Uninterruptible Power Supply - UPS) e a corrente continua (DC) (stazioni di energia / battery charger / raddrizzatori industriali) di varie potenze (sia SCR - Silicon Controlled Rectifiers che SMR - Switching Mode Rectifiers), nonché di sistemi di accumulo (al piombo e a litio) e di trasformazione dell'energia, applicati alle infrastrutture critiche nei settori delle telecomunicazioni, energetico, dei trasporti e industriale (la "Linea Energy");
-
Linea di business Electronic Boards: relativa all'attività di progettazione, assemblaggio e collaudo di schede elettroniche ad alte prestazioni e di elevata complessità, destinate a vari settori, tra cui telecomunicazioni, ferroviario, robotica, elettromedicale e automazione industriale (la "Linea Electronic Boards").
Il Gruppo nasce nel 1946, anno in cui Luigi Moro costituisce la società "Raddrizzatori Metallici Moro Luigi S.r.l.". Successivamente la Società viene ridenominata in "Braga Moro S.r.l.", inizia a produrre sistemi di alimentazione per l'industria delle telecomunicazioni e nel 1970, il Gruppo acquisisce una posizione di rilievo. Nel 2012, i fondatori della società cedono il Gruppo ad imprenditori operanti nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2017 l'Ing. Andrea Passanisi, attuale Amministratore Delegato è chiamato a gestire la Società e avvia un processo di progressiva managerializzazione della stessa, di potenziamento tecnologico (innovazione di prodotto) e di internazionalizzazione. Nel 2021 viene aperto a Forlì un nuovo stabilimento per la progettazione, produzione e collaudo di attrezzature altamente specializzate (i.e. alimentatori industriali) e, successivamente, è stata aperta una branch a Dubai con l'obiettivo di presidiare più da vicino il mercato mediorientale/saudita. L'attività di diversificazione in termini di portafoglio prodotti e ambito geografico è quindi proseguita nel 2022. Nel 2023, con l'acquisizione di Cipierre Elettronica S.p.A. (di seguito anche "Cipierre Elettronica") nasce il Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia.
Sin dalla sua costituzione, il Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia ha rivolto grande attenzione all'innovazione e allo sviluppo dei propri prodotti e servizi in un'ottica di integrazione sempre maggiore con i propri clienti, ritenendo che tale caratteristica fosse un elemento strategico e fondamentale nel consolidamento dei propri rapporti commerciali e un fattore critico di successo per il mantenimento degli elevati standard di qualità dei propri prodotti e servizi. I clienti del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia includono alcuni tra i principali operatori nazionali e internazionali nel settore delle telecomunicazioni, della gestione delle infrastrutture strategiche nei settori dei trasporti ed energetico.
L'attività del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia è caratterizzata dalla costante ricerca di nuove tecnologie che possano distinguerlo dalla concorrenza e consolidare la sua posizione di leader nel
settore dei dispositivi energetici ed elettronici, offrendo soluzioni all'avanguardia che combinano efficienza, affidabilità e durabilità.
Ad oggi il Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia, composto da Braga Moro e dalla controllata Cipierre Elettronica, svolge la propria attività tramite la sede legale di via San Gregorio, n. 12 - Milano (MI) e mediante sei ulteriori sedi di cui: (i) tre sedi produttive e un laboratorio sul territorio nazionale, e (ii) tre uffici in Medio Oriente, rispettivamente a Dubai (UAE), un ufficio in house a Riyad (KSA) e un nuovo ufficio in Bahrain. Tale estensione geografica permette al Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia di fornire una capillare copertura nella fornitura dei propri prodotti e servizi nelle aree geografiche chiave del business.
Il grafico che segue riporta la distribuzione delle sedi operative del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia in Italia e all'estero.
In particolar modo:
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Bernareggio (MB), stabilimento dedicato alla Linea di Business Electronic Boards per la progettazione, assemblaggio, produzione e testing di schede elettroniche;
-
San Donato Milanese (MI), stabilimento dedicato alla Linea di Business Energy, in cui si effettua attività di completamento produzione, precollaudo, FAT (factory acceptance test) e riparazioni;
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Forlì (FC), stabilimento dedicato alla Linea di Business Energy, progettazione, ingegnerizzazione, prototipizzazione e produzione macchine industriali. Di solito lo stabilimento viene impiegato per la produzione dei prototipi e delle prime serie di produzione;
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Roma (RM), innovation lab dedicato alla Linea di Business Energy per la sperimentazione di progetti finanziati.
-
Braga Moro è attiva nei diversi settori di competenza tramite la Linea Energy e la Linea Electronic Boards. La Linea Energy si occupa dell'attività di progettazione, produzione e installazione di sistemi di alimentazione a corrente alternata (AC) (inverter / Uninterruptible Power Supply - UPS) e a corrente continua (DC) (stazioni di energia / battery charger / raddrizzatori industriali) di varie potenze (sia con
tecnologia SCR che switching), nonché di sistemi di accumulo (soluzioni di backup con batterie al piombo e a litio) e di conversione di energia (convertitori), applicati alle infrastrutture critiche nei settori delle telecomunicazioni, energetico, dei trasporti e industriale. La Linea Electronic Boards: si occupa dell'attività di progettazione, assemblaggio e collaudo di schede elettroniche (PCBA - Printed Circuit Board Assembly) ad alte prestazioni e di elevata complessità, destinate a vari settori, tra cui telecomunicazioni, ferroviario, robotica, elettromedicale e automazione industriale.
La Linea di Business Energy è la divisione che, al 30 giugno 2025, risulta essere la principale linea di business del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia. L'elevato standing dei prodotti e servizi forniti e la profonda esperienza tecnica e attitudine alla ricerca nelle soluzioni dedicate per progetto e per specifica applicazione facilitano l'istaurazione di partnership di lungo termine con i clienti per lo svolgimento di tali attività.
Attraverso la Linea Energy, Braga Moro opera nel campo dell'elettronica di potenza che comprende l'insieme dei dispositivi, sistemi e tecniche finalizzate al controllo con mezzi elettronici del trasferimento di energia elettrica tra generatori (sorgenti) e utilizzatori (carichi).
Gli apparati che realizzano tale controllo si chiamano convertitori elettronici di potenza e sottopongono a processo le grandezze elettriche erogate e derivanti dalle sorgenti per adattarle alle esigenze dei carichi, ovvero quei dispositivi che necessitano dell'alimentazione di energia elettrica finale.
In funzione della tipologia di sorgente di energia elettrica e dei dispositivi che devono essere alimentati (i cosiddetti carichi) è possibile distinguere:
-
Convertitori da corrente continua (DC, Direct Current) a corrente continua (sorgente e carichi a corrente continua ma da una tensione a un'altra), anche noti come converter DC/DC;
-
Convertitori da corrente alternata (AC, Alternating Current) a corrente continua (noti come raddrizzatori o battery charger qualora assolvano la funzione di alimentare sistemi di accumulo);
-
Convertitori da corrente continua a corrente alternata (inverter);
-
Convertitori da corrente alternata a corrente alternata (sorgente e carichi a corrente alternata ma da una tensione o frequenza a un'altra).
La Società Braga Moro progetta, produce e installa sistemi elettronici di potenza costituiti da uno o più convertitori, dagli associati circuiti di filtraggio, controllo e protezione ed eventuali trasformatori (con funzioni di isolamento e adattamento dei livelli di tensione), che consentono di effettuare la conversione di energia desiderata in funzione delle caratteristiche delle sorgenti dell'energia elettrica e dei corrispondenti carichi.
Nell'ambito della Linea Electronic Boards il Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia si occupa della progettazione, assemblaggio e collaudo di schede elettroniche ad alte prestazioni e di elevata complessità. Il Gruppo adotta un approccio basato su un'elevata personalizzazione delle soluzioni della Linea Electronic Boards sviluppate in stretta collaborazione con i clienti al fine di soddisfare al meglio le loro specifiche esigenze.
La Business Line Electronic Boards si occupa della progettazione, dell'assemblaggio e del collaudo di circuiti elettronici integrati (Printed Circuit Board Assembly - PCBA) ad alto valore aggiunto e caratterizzati da elevate prestazioni e complessità. L'approccio del Gruppo in questa linea di business si basa su un elevato grado di personalizzazione dei prodotti, che vengono concepiti con la collaborazione dei propri clienti al fine di fornire loro soluzioni personalizzate.
L'attuale composizione del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia è la conseguenza della riorganizzazione societaria iniziata nel mese di ottobre 2023 con l'acquisto da parte di Electrodeal
S.p.A. (già società che controllava al 100% il Gruppo) della partecipazione in Cipierre Elettronica e perfezionatasi nel mese di settembre 2024 con la fusione inversa per incorporazione della società Electrodeal S.p.A. in Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.
La fusione inversa ha effetto contabile retrodatato al 01 Gennaio 2024 e dunque il consolidamento parte da suddetta data.
Il processo di riorganizzazione societaria è stato avviato per ottimizzare le forti sinergie industriai delle due linee di business, sia in termini di R&D che di mercato potenziale.
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo Braga Moro alla Data del 30 Giugno 2025:
Prospetto di bilancio consolidato del periodo chiuso al 30 Giugno 2025
Situazione patrimoniale e finanziaria
|
STATO PATRIMONIALE (valori in Euro) |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
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ATTIVO |
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A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI |
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di cui richiamati |
- |
- |
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di cui da richiamare |
- |
- |
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TOTALE CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI |
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|
B) IMMOBILIZZAZIONI |
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|
I-Immateriali |
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|
1) Costi di impianto ed ampliamento |
15.246 |
15.989 |
|
2) Costi di sviluppo |
330.947 |
389.045 |
|
3) Diritti di brevetto indust. e di utilizzazione delle opere d'ingegno |
27.133 |
36.185 |
|
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
55.926 |
58.520 |
|
5) Avviamento |
4.369.215 |
4.993.389 |
|
6) Immobilizzazioni in corso ed acconti |
- |
- |
|
7) Altre immobilizzazioni immateriali |
829.755 |
409.551 |
|
Totale immobilizzazioni immateriali |
5.628.222 |
5.902.680 |
|
II-Materiali |
||
|
1) Terreni e fabbricati |
- |
- |
|
2) Impianti e macchinari |
5.582 |
8.306 |
|
3) Attrezzature industriali e commerciali |
23.372 |
22.664 |
|
4) Altri beni |
67.536 |
65.142 |
|
5) Immobilizzazioni in corso ed acconti |
- |
- |
|
Totale immobilizzazioni materiali |
96.490 |
96.112 |
|
III-Finanziarie |
||
|
1) Partecipazioni in: |
5.625 |
5.625 |
|
a. imprese controllate |
- |
- |
|
b. imprese collegate |
- |
- |
|
c. imprese controllanti |
- |
- |
|
d. imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
- |
|
d'. altre imprese |
5.625 |
5.625 |
|
2) Crediti |
22.969 |
2.522.969 |
|
a. verso imprese controllate |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
b. verso imprese collegate |
- |
- |
esigibili entro l'esercizio - -
esigibili oltre l'esercizio - -
c. verso imprese controllanti - 2.500.000
esigibili entro l'esercizio - -
esigibili oltre l'esercizio - 2.500.000
d. verso imprese sottoposte al controllo delle
|
controllanti |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
d-bis. verso altri |
22.969 |
22.969 |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
22.969 |
22.969 |
|
3) Altri titoli |
205.000 |
175.000 |
|
4) Strumenti finanziari derivati |
- |
- |
|
Totale immobilizzazioni finanziarie |
233.594 |
2.703.594 |
|
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI |
5.958.306 |
8.702.386 |
|
C) ATTIVO CIRCOLANTE |
|||
|
I-Rimanenze |
4.354.178 |
2.967.868 |
|
|
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo |
1.356.508 |
703.208 |
|
|
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
1.156.899 |
602.740 |
|
|
3) Lavori in corso su ordinazione |
- |
- |
|
|
4) Prodotti finiti e merci |
1.463.080 |
1.397.557 |
|
|
5) Acconti |
377.692 |
264.365 |
|
|
Totale rimanenze |
4.354.178 |
2.967.868 |
|
|
II-Crediti |
|||
|
1) Verso clienti |
5.610.307 |
5.732.224 |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
5.610.307 |
5.732.224 |
|
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
|
2) Verso imprese controllate |
- |
||
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
||
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
|
3) Verso imprese collegate |
- |
- |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
|
4) Verso imprese controllanti |
- |
- |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
|
5) Verso imprese sottoposte al controllo delle |
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|
controllanti |
- |
- |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
|
5 bis) Crediti tributari |
1.127.180 |
740.815 |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
1.127.180 |
740.815 |
|
|
esigibili oltre l'esercizio |
|||
|
5 ter) Imposte anticipate |
- |
- |
|
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
5-quater) Verso altri |
53.427 |
44.462 |
|
esigibili entro l'esercizio |
53.427 |
44.462 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
Totale crediti |
6.790.914 |
6.517.502 |
|
III-Attività finanziarie diverse da immobilizzazioni |
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|
1) Partecipazioni in imprese controllate |
- |
- |
|
2) Partecipazioni in imprese collegate |
- |
- |
|
3) Partecipazioni in imprese controllanti |
- |
- |
|
3-bis) Partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
- |
|
4) Altre partecipazioni |
- |
- |
|
5) Strumenti finanziari derivati attivi |
- |
- |
|
6) Altri titoli |
- |
- |
|
Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria |
- |
- |
|
Totale attività finanziarie diverse da immobilizzazioni |
- |
- |
|
IV-Disponibilità liquide |
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|
1) Depositi bancari e postali |
299.152 |
1.024.701 |
|
2) Assegni |
- |
- |
|
3) Denaro e valori in cassa |
1.471 |
1.335 |
|
Totale disponibilità liquide |
300.623 |
1.026.036 |
|
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE |
11.445.715 |
10.511.407 |
|
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI |
||
|
Ratei attivi |
29.650 |
87.611 |
|
Risconti attivi |
- |
- |
|
TOTALE RATEI E RISCONTI |
29.650 |
87.611 |
|
TOTALE ATTIVO |
17.433.671 |
19.301.403 |
|
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO |
||
|
A) PATRIMONIO NETTO |
||
|
I) Capitale |
2.956.936 |
2.917.442 |
|
II) Riserva da sovrapprezzo azioni |
- |
- |
|
III) Riserve di rivalutazione |
- |
- |
|
IV) Riserva legale |
- |
- |
|
V) Riserve statutarie |
- |
- |
|
VI) Altre riserve, distintamente indicate |
() |
- |
|
Riserva straordinaria o facoltativa |
() |
- |
|
Varie altre riserve |
- |
- |
|
VII) Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi |
- |
- |
|
VIII) Utili (perdite) portati a nuovo |
(462.750) |
- |
|
IX) Utile (perdita) di esercizio |
202.518 |
(423.255) |
|
Utile (perdita) dell'esercizio |
202.518 |
(423.255) |
|
Acconti su dividendi |
- |
- |
|
Copertura parziale perdita d'esercizio |
- |
- |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
2.696.704 |
2.494.187 |
|
Capitale e riserve di spettanza di terzi |
546.044 |
507.042 |
|
Capitale e riserve di spettanza di terzi |
507.042 |
442.191 |
|
Utile (Perdita) del periodo di spettanza di terzi |
39.002 |
64.851 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
546.044 |
507.042 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
3.242.748 |
3.001.229 |
|
B) FONDI PER RISCHI ED ONERI |
||
|
1) Fondi trattamento quiescenza e obblighi simili |
13.989 |
13.508 |
|
2) Fondi imposte, anche differite |
197.629 |
252.940 |
|
3) Strumenti finanziari derivati passivi |
- |
- |
|
4) Altri accantonamenti |
- |
- |
|
TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI |
211.618 |
266.448 |
|
C) T. F. R. DI LAVORO SUBORDINATO |
822.495 |
739.873 |
|
D) DEBITI |
||
|
1) Obbligazioni |
1.386.365 |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
541.243 |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
845.122 |
- |
|
2) Obbligazioni convertibili |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
3) Debiti vs. soci per finanziamenti |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
||
|
4) Debiti vs. banche |
5.746.430 |
7.051.694 |
|
esigibili entro l'esercizio |
2.129.493 |
2.771.572 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
3.616.937 |
4.280.122 |
|
5) Debiti vs. altri finanziatori |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
6) Acconti |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
7) Debiti vs. fornitori |
5.014.191 |
4.573.502 |
|
esigibili entro l'esercizio |
5.014.191 |
4.573.502 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
8) Debiti rappresentati da titoli di credito |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
-
Debiti vs. imprese controllate
esigibili entro l'esercizio - -
esigibili oltre l'esercizio - -
-
Debiti vs. imprese collegate - -
esigibili entro l'esercizio - -
esigibili oltre l'esercizio - -
-
Debiti vs. imprese controllanti - 2.500.000
esigibili entro l'esercizio - 2.500.000
esigibili oltre l'esercizio - -
11-bis) Debiti vs. imprese sottoposte al controllo
|
delle controllanti |
- |
- |
|
esigibili entro l'esercizio |
- |
- |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
12) Debiti tributari |
494.341 |
331.519 |
|
esigibili entro l'esercizio |
494.341 |
331.519 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
13) Debiti vs. istituti di previdenza e sicurezza sociale |
173.903 |
152.380 |
|
esigibili entro l'esercizio |
173.903 |
152.380 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
14) Altri debiti |
265.975 |
595.326 |
|
esigibili entro l'esercizio |
265.975 |
595.326 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
- |
- |
|
TOTALE DEBITI |
13.081.205 |
15.204.421 |
|
E) RATEI E RISCONTI PASSIVI |
||
|
Ratei passivi |
75.606 |
89.433 |
|
Risconti passivi |
- |
- |
|
TOTALE RATEI E RISCONTI |
75.606 |
89.433 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO |
17.433.671 |
19.301.403 |
Situazione economica
CONTO ECONOMICO (valori in Euro) 30/06/2025 30/06/2024
-
VALORE DELLA PRODUZIONE
-
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 8.852.699 6.689.960
-
Variaz. delle rim. di prod. In corso di lavorazione, semilavorati e
-
|
prodotti finiti
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619.682 - -9.795 |
268.633 178.473 |
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di cui in conto esercizio |
- |
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di cui altri ricavi e proventi |
9.795 |
178.473 |
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arrotondamenti attivi |
- |
- |
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TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE |
9.482.176 |
7.137.065 |
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B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Materie prime, sussid., di consumo e merci |
(5.359.850) |
(3.924.212) |
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7) Spese per servizi |
(1.438.304) |
(996.739) |
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8) Spese per godimento di beni di terzi |
(189.288) |
(157.220) |
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9) Spese per il personale |
(1.539.668) |
(1.246.320) |
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a. salari e stipendi |
(1.013.189) |
(872.664) |
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b. oneri sociali |
(459.332) |
(309.700) |
10) Ammortamenti e svalutazioni |
(67.148) - - (764.144) |
(63.956) (718.009) |
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a. amm.ti delle immobilizzazioni immateriali |
(754.420) |
(694.658) |
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(9.724) - - |
(23.351) |
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11) Variazioni delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di |
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consumo e merci
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653.300 - -(41.592) |
405.835 (110.963) |
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a. imposte e tasse dell'esercizio (non di reddito) |
- |
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b. altri oneri di gestione |
(41.592) |
(110.963) |
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arrotondamenti passivi |
- |
- |
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TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE |
(8.679.547) |
(6.747.629) |
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DIFFERENZA FRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE |
802.629 |
389.436 |
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C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI |
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15) Proventi da partecipazioni |
- |
930 |
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a. da imprese controllate |
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930 |
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b. da imprese collegate |
- |
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c. da imprese controllanti |
- |
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d. da imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
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e. altri proventi da partecipazioni |
- |
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16) Altri proventi finanziari |
116 |
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a. da crediti iscritti nelle immobilizzazioni |
- |
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a'. da imprese controllate |
- |
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a''. da imprese collegate |
- |
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a'''. da imprese controllanti |
- |
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a''''. da imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
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a'''''. altri proventi finanziari |
- |
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b. da titoli iscritti nelle immobilizzaz. diversi da partecip. |
- |
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c. da titoli iscritti in attivo circolante diversi da partecip. |
- |
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d. proventi diversi da precedenti |
- |
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d'. da banche |
- |
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d''. da imprese controllate |
- |
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d'''. da imprese collegate |
- |
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d''''. da imprese controllanti |
- |
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d'''''. da imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
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d''''''. da altri |
116 |
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17) Interessi passivi ed altri oneri finanziari |
(222.621) |
(260.886) |
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a. verso banche |
- |
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b. verso imprese controllate |
- |
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c. verso imprese collegate |
- |
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d. verso imprese controllanti |
- |
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d-bis. verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti |
- |
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e. verso altri |
(222.621) |
(260.886) |
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17-bis) Utili e perdite su cambi |
(34.775) |
(9.613) |
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a. utili su cambi |
- |
- |
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b. perdite su cambi |
(34.775) |
(9.613) |
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TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI |
(257.281) |
(269.569) |
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D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE |
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18) Rivalutazioni |
- |
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a. di partecipazioni |
- |
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b. di immobilizzaz. finanziarie diverse da partecipazioni |
- |
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c. di titoli iscritti in attivo circol. diversi da partecipazioni |
- |
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d. di strumenti finanziari derivati |
- |
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di attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria |
- |
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19) Svalutazioni |
- |
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a. di partecipazioni |
- |
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b. di immobilizzaz. finanziarie diverse da partecipazioni |
- |
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c. di titoli iscritti nell'attivo circol. diversi da partecipazioni |
- |
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d. di strumenti finanziari derivati |
- |
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di attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria |
- |
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TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE |
- |
- |
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RISULTATO ANTE IMPOSTE |
545.349 |
119.867 |
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20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e |
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anticipate |
(303.829) |
(99.995) |
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a. imposte correnti |
(359.140) |
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b. imposte relative a esercizi precedenti |
- |
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c. imposte differite e anticipate |
55.311 |
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d. proventi (oneri) da adesione al regime di consolidato fiscale / trasparenza fiscale |
- |
(99.995) |
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23) Risultato dell'esercizio |
241.520 |
19.872 |
Rendiconto finanziario
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Rendiconto finanziario, metodo indiretto (valori in Euro) |
30/06/2025 |
30/06/2024 |
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Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa |
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Utili (perdita) dell'esercizio |
241.520 |
19.872 |
|
Imposte sul reddito |
303.829 |
99.995 |
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Interessi passivi (attivi) |
257.281 |
269.569 |
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(Plusvalenze) Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività |
- |
- |
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Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione |
802.630 |
389.436 |
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Ammortamenti delle immobilizzazioni |
764.144 |
718.009 |
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Accantonamento Fondi |
- |
- |
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Altre rett. in aumento (diminuzione) per elementi non monetari |
- |
- |
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Totale rett. per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel Capitale Circolante Netto |
764.144 |
718.009 |
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Flusso finanziario prima delle var. del Capitale Circolante Netto |
1.566.774 |
1.107.445 |
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Variazioni del Capitale Circolante Netto |
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Decremento (incremento) delle rimanenze |
-1.386.310 |
-653.871 |
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Decremento (incremento) dei crediti verso clienti |
121.918 |
-2.237.946 |
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Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi e passivi |
37.335 |
16.892 |
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Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori |
447.488 |
1.281.446 |
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Altri Incrementi (decrementi) del Capitale Circolante Netto |
-899.477 |
1.115.471 |
|
Totale variazioni del Capitale Circolante Netto |
-1.679.046 |
-478.008 |
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Flusso finanziario dopo delle var. del Capitale Circolante Netto |
-112.272 |
629.438 |
|
Altre rettifiche |
||
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Interessi incassati (pagati) |
-257.281 |
-269.569 |
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Utilizzo fondi |
83.103 |
749.705 |
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Imposte pagate |
- |
- |
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Altre rettifiche |
- |
- |
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Totale altre rettifiche |
-174.178 |
480.136 |
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A. Flusso finanziario dell''attività operativa |
-286.449 |
1.109.574 |
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Flussi derivanti dall'attività di investimento |
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Immobilizzazioni immateriali |
-479.962 |
-6.291.667 |
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(Investimenti) |
-479.962 |
-6.291.667 |
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Disinvestimenti Immobilizzazioni materiali |
-10.102 |
-82.185 |
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(Investimenti) Disinvestimenti |
-10.102 |
-82.185 |
|
Immobilizzazioni finanziarie |
-30.000 |
-147.842 |
|
(Investimenti) |
-30.000 |
-147.842 |
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Disinvestimenti |
||
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B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento |
-520.064 |
-6.521.694 |
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Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento |
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Mezzi di terzi |
81.101 |
4.413.186 |
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Incremento/ decremento debiti v. banche |
81.101 |
4.413.186 |
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Mezzi propri |
2.393.825 |
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Altre variazioni di Patrimonio Netto |
2.393.825 |
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C. Flusso finanziario dell'attività di finanziamento |
81.101 |
6.807.011 |
|
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) |
-725.412 |
1.394.891 |
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Disponibilità liquide a inizio esercizio |
1.026.036 |
454.601 |
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Disponibilità liquide a fine esercizio |
300.623 |
1.849.491 |
Informazioni in calce al rendiconto finanziario
Nel periodo 2025, il Gruppo ha generato un flusso di cassa netto negativo pari a 725 mila euro, principalmente attribuibili all'attività di investimento - che ha comportato deflussi di cassa pari a 520 mila euro - e all'attività operativa che ha comportato deflussi di cassa pari a 286 mila euro, di cui 257 mila euro per il pagamento degli interessi passivi.
I deflussi negativi generati dall'attività di investimento, principalmente relativi ad immobilizzazioni immateriali e finanziarie, sono coerenti con la strategia del Gruppo orientata alla crescita e al rafforzamento della struttura patrimoniale.
Ad incidere negativamente sul flusso di cassa netto è anche l'incremento del valore delle rimanenze, pari a circa 1 milione di euro. Il Gruppo infatti ha intensificato l'attività di approvvigionamento del periodo per far fronte all'incremento del valore del portafoglio degli ordini da evadere nei mesi successivi alla chiusura del periodo.
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO INTERMEDIO CONSOLIDATO DEL PERIODO CHIUSO al 30 GIUGNO 2025
Premessa
Il bilancio intermedio consolidato chiuso al 30 giugno 2025 del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia (di seguito "Gruppo Braga Moro" o "il Gruppo" ) di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, primo comma del Codice Civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è redatto conformemente agli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis, 2425 ter del Codice Civile, secondo principi di redazione conformi a quanto stabilito dall'art. 2423 bis e criteri di valutazione di cui all'art. 2426 c.c... La Nota integrativa, redatta ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, contiene inoltre tutte le informazioni utili a fornire una corretta interpretazione del Bilancio.
Il Rendiconto Finanziario presenta le variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nel periodo l'esercizio ed è stato redatto con il metodo indiretto utilizzando lo schema previsto dal principio contabile OIC 10.
La valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonchè tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato (art. 2423 bis comma 1) come meglio specificato successivamente nei "Criteri di valutazione".
La valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonchè tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo
considerato (art. 2423 bis comma 1) come meglio specificato successivamente nei "Criteri di valutazione".
Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto delle incertezze derivanti dall'attuale contesto economico indotto dal conflitto tra Russia e Ucraina, ai dazi e dal maggiore grado di protezionismo nei rapporti commerciali a livello mondiale. del budget 2025 approvato dal management del Gruppo, nonché infine tenendo conto delle consistenze delle attività finanziarie prontamente liquidabili iscritte nel bilancio al 30 giugno 2025, come nel seguito esposto.
Criteri di consolidamento
Sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale tutte le società delle quali la controllante possiede, direttamente o indirettamente, una quota di maggioranza. Con il metodo del consolidamento integrale, i valori contabili delle partecipazioni vengono eliminati a fronte dell'assunzione integrale delle attività e delle passività, dei proventi e dei costi delle società partecipate. Le eventuali quote di patrimonio netto e di risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci di minoranza delle controllate consolidate sono rispettivamente evidenziate in una apposita voce del patrimonio netto consolidato e del conto economico consolidato.
Data di riferimento del bilancio consolidato
Sia la capogruppo che le altre società incluse nell'area di consolidamento hanno chiuso l'anno fiscale al 31 dicembre 2024. Il presente bilancio consolidato semestrale fa riferimento al periodo chiuso al 30 giugno 2025.
Bilanci utilizzati per il consolidamento
Per il consolidamento delle società controllate sono stati utilizzati i reporting package al 30 giugno 2025 predisposti dai rispettivi Organi Amministrativi ed approvati dai consiglio di amministrazione rispettivamente di Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A. in data 24 settembre 2025 e di Cipierre Elettronica S.p.A. in data 24 Settembre 2025 Il consolidato del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia parte dalla data di retrodatazione degli effetti contabili della fusione inversa con Electrodeal Srl all'01 Gennaio 2024.
Principi di redazione adottati
La bilancio intermedio consolidato, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa è stato redatto in conformità all' OIC 30 nonché secondo le disposizioni del Capo III del Decreto Legislativo 9 aprile 1991, n. 127 e dal dettato degli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile così come modificati dal D.Lgs. 139/2015, opportunamente integrate dai principi contabili statuiti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.). Non sono state effettuate deroghe alle disposizioni in materia di bilancio ai sensi dell'art. 29, 4° comma, del Decreto Legislativo n. 127/91. Nella redazione del bilancio sono applicati gli stessi criteri di valutazione adottati dalla controllante Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.
Si segnala che nel giugno 2025 è stato pubblicato un aggiornamento del principio contabile OIC 30, che si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026 o da
data successiva. È possibile applicare tale principio in via anticipata ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2025, anticipazione a cui il Gruppo non ha fatto ricorso ai fini della redazione del bilancio intermedio al 30 giugno 2025.
Ai sensi dell'art. 2423, c. 2, C.C. il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico del periodo.
Nella redazione del presente bilancio sono stati osservati i seguenti postulati generali:
-
la valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza. A tal fine sono stati indicati esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura del periodo, mentre i rischi e le perdite di competenza dell'esercizio sono stati rilevati anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; non vi sono elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci;
-
la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto; in altri termini si è accertata la correttezza dell'iscrizione o della cancellazione di elementi patrimoniali ed economici sulla base del confronto tra i principi contabili ed i diritti e le obbligazioni desunte dai termini contrattuali delle transazioni;
-
si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza del periodo, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. Si evidenzia come i costi siano correlati ai ricavi del periodo;
-
la valutazione delle componenti del bilancio è stata effettuata nel rispetto del principio della "costanza nei criteri di valutazione", vale a dire che i criteri di valutazione utilizzati non sono stati modificati rispetto a quelli adottati nel periodo di confronto, salvo le eventuali deroghe necessarie alla rappresentazione veritiera e corretta dei dati aziendali;
-
la rilevanza dei singoli elementi che compongono le voci di bilancio è stata giudicata nel contesto complessivo del bilancio tenendo conto degli elementi sia qualitativi che quantitativi;
-
si è tenuto conto della comparabilità nel tempo delle voci di bilancio; pertanto, per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico è stato indicato l'importo della voce corrispondente del periodo di confronto, salvo i casi eccezionali di incomparabilità o inadattabilità di una o più voci;
-
il processo di formazione del bilancio è stato condotto nel rispetto della neutralità del redattore.
La struttura dello Stato patrimoniale e del Conto economico è la seguente:
-
lo Stato patrimoniale ed il Conto economico riflettono le disposizioni degli articoli 2423-ter, 2424, 2425 e 2435-bis del C.C;
-
l'iscrizione delle voci di Stato patrimoniale e Conto economico è stata fatta secondo i principi degli artt. 2424-bis e 2425-bis del C.C..
La Nota integrativa contiene tutte le informazioni complementari ritenute necessarie per fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.
Continuità aziendale
Il bilancio intermedio consolidato del Gruppo Braga Moro Sistemi di Energia chiuso al 30 Giugno 2025 evidenzia un utile consolidato del periodo pari ad Euro 241 migliaia (perdita pari ad Euro 20 migliaia al 30 giugno 2024), un patrimonio netto consolidato pari ad Euro 3.242 migliaia, di cui patrimonio netto di gruppo pari ad Euro 2.697 migliaia, (patrimonio netto consolidato pari ad Euro 3.001 migliaia al 31 dicembre 2024) e una posizione finanziaria netta negativa pari ad Euro 6.832 migliaia, di cui a
breve negativa per Euro 2.370 migliaia (posizione finanziaria netta negativa pari ad Euro 6.026 migliaia, di cui a breve per Euro 1.746 migliaia al 31 dicembre 2024).
A tal riguardo, si rappresenta che i contratti di finanziamento stipulati con Banca Progetto S.p.A. del 30 ottobre 2023 e del 9 febbraio 2022 contengono clausole di change of control, le quali prevedono un diritto di rimborso anticipato dei prestiti nel caso in cui Ottobre 23 dovesse perdere il controllo su Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.
Dal punto di vista economico e reddituale si evidenzia come le due Società appartenenti al perimetro di consolidamento abbiano entrambe contribuito positivamente ai risultati, registrando nel corso del primo semestre 2025 crescite molto significative del fatturato e della marginalità rispetto al periodo di confronto.
Il Gruppo al 30 Giugno 2025 ha iscritto in bilancio un avviamento con valore netto contabile pari ad Euro 4.369 migliaia, principalmente derivante dal consolidamento integrale della controllata Cipierre Elettronica S.p.A. acquisita dal Gruppo a fine dell'esercizio 2023. La recuperabilità del valore di tale avviamento è giustificata dai risultati attesi futuri.
Al fine di poter comprendere l'evoluzione delle dinamiche del circolante si segnala che esiste un disequilibrio tra tempi medi di incasso negoziati con i clienti e di pagamento concordati dai fornitori, situazione che in questa fase di significativa crescita dei volumi registrata soprattutto da Braga Moro Sistemi di Energia, risulta di particolare rilevanza la gestione finanziaria del Gruppo e nello specifico dell'evoluzione delle diverse voci che compongono il capitale circolante.
Si segnala a tal proposito che al 30 giugno 2025 il Gruppo ha uno scaduto fornitori superiore ai 60 giorni pari ad Euro 1.331 migliaia, di cui Euro 1.186 migliaia derivanti proprio dalla Società Braga Moro Sistemi di Energia.
In considerazione di quanto sopra descritto, le società del Gruppo hanno condiviso bonariamente tempistiche di pagamento con i fornitori coerenti con l'equilibrio complessivo dei flussi di cassa in entrata ed uscita, e da nessun fornitore sono stati pervenuti decreti ingiuntivi.
Si segnala infine che il Consiglio di Amministrazione della Società Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A. il 14 aprile 2025 ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di ammontare nominale complessivo massimo pari ad Euro 3 milioni, costituito da massime n. 300 obbligazioni (le "Obbligazioni") del valore nominale di Euro 10.000 cadauna. Alla Data di Emissione, 7 maggio 2025 la Società ha emesso n. 150 Obbligazioni pari a nominali complessivi Euro 1.500.000. Tale prestito obbligazionario ha durata 3 anni a decorrere dal 7 maggio 2025, matura interessi ad un tasso fisso del 9,75% e le obbligazioni saranno rimborsate alla pari per Euro 600 mila il 7 maggio 2026, per Euro 450 mila il 7 maggio 2027 e per Euro 450 mila il 7 maggio 2028.
Tutto ciò premesso, al fine di predisporre il bilancio consolidato al 30 giugno 2025, gli amministratori hanno attentamente valutato l'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale, valutando le prospettive reddituali, finanziarie e patrimoniali del Gruppo, determinate sulla base di un business plan di Gruppo per il periodo 2025-2027 mensilizzato (di seguito anche il "Piano") redatto in funzione del portafoglio ordini in essere delle società appartenenti al Gruppo all'11 giugno 2025 ed approvato in consiglio di amministrazione in data 17 giugno 2025.
Le linee guida del Piano nel suo scenario base prevedono in particolare:
-
Una crescita progressiva dei Ricavi ad un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dei Ricavi del Gruppo nell'arco del Piano del 10,2% in arco Piano;
-
Una stabilizzazione del margine a livello di EBITDA, nonostante una crescita dello stesso in valore assoluto principalmente guidata dalla crescita del business e dallo sviluppo progressivo di sinergie che tengono conto dei volumi incrementali;
-
Il miglioramento della leva finanziaria a valle di una progressiva riduzione della PFN ed una crescita della marginalità;
-
Investimenti in immobilizzazioni materiali durante il primo anno di piano principalmente legato al rinnovamento del proprio parco macchine della società Cipierre Elettronica S.p.A.;
-
La sostanziale stabilità degli affidamenti bancari ad oggi in essere;
-
Il rispetto dei vincoli finanziari previsti dal regolamento del prestito obbligazionario;
-
Il pagamento di un impegno finanziario significativo pari a circa Euro 1,4 milioni relativo all'acquisizione del residuale 10% di azioni di Cipierre Elettronica S.p.A. per cui la Società Braga Moro Sistemi di Energia ha sottoscritto un accordo vincolante, che si potrebbe realizzare a partire dal mese di giugno 2026;
-
Una distribuzione di dividendi e riserva facoltativa dalla società controllata (Cipierre Elettronica) alla controllante (Braga Moro Sistemi di Energia) per il 90% del risultato netto disponibile (al netto delle minorities) nel mese di giugno 2026, destinata alla copertura di un fabbisogno finanziario emergente nella controllante Braga Moro Sistemi di Energia S.p.A.
In sede di predisposizione del presente bilancio consolidato, gli amministratori hanno confermato le assunzioni di Piano sopra descritte anche dopo aver esaminato i dati consuntivati dal Gruppo al 30 giugno 2025 ed i portafogli ordini alla data di approvazione del presente bilancio confrontandoli con i dati di Piano nel suo scenario base senza rilevare significative deviazioni.
Gli Amministratori, anche tenuto conto del processo di quotazione che era in corso alla data di approvazione del Piano, ad integrazione dello scenario base, hanno formalizzato scenari di sensitività per valutare tenuta patrimoniale del Gruppo anche in situazioni di stress. In particolare tali scenari sono stati svolti assumendo: (i) una minor crescita dei ricavi per ogni società appartenente al Gruppo;
(ii) una contrazione delle marginalità attese in termini di incidenza di costi diretti sui ricavi per ogni società del Gruppo; (iii) una dilazione dei tempi medi di incassi da clienti e una contrazione dei tempi medi di pagamento ai fornitori; (iv) un'estensione dei tempi medi di rotazione del magazzino. Il Piano nell'ipotesi in cui tutti gli scenari di sensitività riflettano il "worst case", mostrava un fabbisogno finanziario massimo, per i 12 mesi successivi alla data di approvazione del Piano, per la sua realizzabilità per circa euro 1,2 milioni, assumendo lo sfruttamento integrale degli affidamenti bancari che ad oggi sono in essere. Tuttavia, gli Amministratori ritengono che in tale scenario, ritenuto al momento improbabile tenuto anche conto del buon esito del processo di quotazione concluso in data 31 luglio 2025 che ha apportato un'entrata di cassa pari ad Euro 2.175.600 potrebbero comunque finalizzare delle azioni atte a sopperire tale fabbisogno finanziario sia alla luce dei parametri di rifinanziabilità, ad oggi in essere.
Si precisa infatti che in data 31 luglio 2025 la Società ha perfezionato il processo di quotazione in borsa,
, con una raccolta complessiva pari a Euro 2.175.600, avvenuta con il collocamento di n. 518.000 azioni, di cui 106.000 azioni rinvenienti dall'aumento di capitale oggetto di deliberazione in data 20 giugno 2025 ed offerte in sottoscrizione da parte dell'Emittente e n. 412.000 in vendita dalla società controllata Cipierre Elettronica S.p.A. ("Cipierre"), a valere sulle azioni ordinarie Braga Moro dalla stessa detenuta , ad un prezzo definito in 4,2 Euro per Azione.
Il Piano nel suo scenario base non evidenzia fabbisogni finanziari per la sua realizzabilità per i 12 mesi successivi alla data di approvazione del presente bilancio intermedio consolidato se non l'utilizzo di affidamenti che risulta già in essere alla data della redazione del presente documento. Considerato quanto sopra esposto, pur in presenza delle inevitabili incertezze tipiche del settore in cui opera il Gruppo e di ogni attività previsionale che potrebbero influenzare i risultati che saranno effettivamente conseguiti, nonché le relative modalità e tempistiche di manifestazione, gli amministratori ritengono di poter disporre di mezzi finanziari e patrimoniali che consentono agli stessi di redigere il bilancio intermedio consolidato al 30 giugno 2025 nel presupposto della continuità aziendale.
Casi eccezionali ex art. 2423, quinto comma, del Codice Civile
Si dà atto che nel presente bilancio non si sono verificati casi eccezionali che comportino il ricorso alla deroga di cui al quinto comma dell'art. 2423.
Cambiamenti di principi contabili, correzione di errori rilevanti, problematiche di comparabilità e di adattamento
Non si sono verificati cambiamenti di principi contabili, correzione di errori rilevanti né altre problematiche di comparabilità e di adattamento.
Si segnala che nel giugno 2025 è stato pubblicato un aggiornamento del principio contabile OIC 30, che si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026 o da data successiva. È possibile applicare tale principio in via anticipata ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2025, anticipazione a cui il Gruppo non ha fatto ricorso ai fini della redazione del bilancio intermedio al 30 giugno 2025.
Criteri di valutazione applicati
I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti specificamente nell'art. 2426, salvo la deroga di cui all'art. 2435-bis c.8, e nelle altre norme del C.C..
Per la valutazione di casi specifici non espressamente regolati dalle norme sopra richiamate si è fatto ricorso ai principi contabili nazionali predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione e inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica del bene e tenendo conto delle prescrizioni contenute nel punto 5) dell'art. 2426 del Codice civile. La sistematicità dell'ammortamento è funzionale alla correlazione dei benefici attesi.
In dettaglio:
-
I costi di impianto e ampliamento sono stati iscritti nell'attivo del bilancio, con il consenso del collegio sindacale, in considerazione della loro utilità pluriennale. L'ammortamento è calcolato in cinque anni a quote costanti e l'ammontare dei costi non ancora ammortizzati non è coperto dalle riserve disponibili valgono pertanto le disposizioni dell'art. 2426 comma 5 del Codice Civile in merito alla distribuzione dei dividendi.
-
I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti fra le attività al costo di acquisto. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. Tali costi sono ammortizzati in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, che normalmente corrisponde a un periodo di 3 esercizi.
-
I costi per licenze e marchi sono iscritti al costo di acquisto computando anche i costi accessori e sono ammortizzati sulla base della loro residua possibilità di utilizzazione. Tali costi sono ammortizzati in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, che normalmente corrisponde a un periodo di 3 esercizi.
-
Le altre immobilizzazioni immateriali sono rappresentate da migliorie su beni condotti in locazione, ammortizzate in base alla durata del contratto di locazione. Tali costi sono ammortizzati in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, che normalmente corrisponde a un periodo di 3 esercizi.
Il Gruppo valuta ad ogni data di riferimento del bilancio consolidato la presenza di indicatori di perdite durevoli di valore e se tali indicatori dovessero sussistere, procede alla stima del valore recuperabile dell'immobilizzazione ed effettua una svalutazione, ai sensi dell'articolo 2426 comma 1, numero 3, del Codice Civile, qualora la stessa risulti durevolmente di valore inferiore al valore netto contabile.
Se vengono meno le ragioni che hanno determinato questa svalutazione, si procede al ripristino del costo. Peraltro per le immobilizzazioni immateriali per le quali è previsto un pagamento differito a condizioni diverse rispetto a quelle normalmente praticate sul mercato, per operazioni similari o
equiparabili, l'iscrizione in bilancio è avvenuta al valore attuale dei futuri pagamenti contrattuali determinato ai sensi dell'OIC 19 più gli oneri accessori.
Sono stati indicati esplicitamente le svalutazioni e gli ammortamenti effettuati, calcolati sistematicamente con riferimento alle aliquote di seguito indicate, tenendo conto della loro residua possibilità di utilizzazione.
Descrizione
Aliquote o criteri applicati
Costi di sviluppo
20%
Diritti di brev. industr.e di utilizzazione opere ingegno
20%
Avviamento
20%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
10%-20%
Costi di impianto e ampliamento
20%
Altre
1,6% (6 anni)
Rispetto al periodo di confronto non ci sono state variazioni nelle aliquote utilizzate per il calcolo degli ammortamenti.
L'iscrizione e la valorizzazione delle poste inserite nella categoria delle immobilizzazioni immateriali è stata operata con il consenso del Sindaco Unico, ove ciò sia previsto dal Codice Civile.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, e dei costi indiretti inerenti la produzione interna. I costi sostenuti sui beni esistenti, a fini di ampliamento, ammodernamento e miglioramento degli elementi strutturali, nonché quelli sostenuti per aumentarne la rispondenza agli scopi per cui erano stati acquisiti, e le manutenzioni straordinarie in conformità con quanto disposto dall'OIC 16 ai par. da 49 e 53, sono stati capitalizzati solo in presenza di un aumento significativo e misurabile della capacità produttiva o della vita utile.
Per tali beni l'ammortamento è stato applicato in modo unitario sul nuovo valore contabile tenuto conto della residua vita utile.
Con riferimento alla capitalizzazione degli oneri finanziari si precisa che non vi sono stati oneri finanziari oggetto di capitalizzazione. Il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione.
Sono stati indicati esplicitamente le svalutazioni e gli ammortamenti effettuati, calcolati sistematicamente con riferimento alle aliquote di seguito indicate, in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione prendendo in considerazione l'utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei cespiti.
Descrizione
Aliquote applicate
Impianti e macchinari
10-20%
Attrezzature industriali e commerciali
20%
Altri
12%
Tutti i cespiti, compresi quelli temporaneamente non utilizzati, sono stati ammortizzati, ad eccezione di quelli la cui utilità non si esaurisce, e che sono costituiti da terreni.
L'ammortamento decorre dal momento in cui i beni sono disponibili e pronti per l'uso.
Sono state applicate le aliquote che rispecchiano il risultato dei piani di ammortamento tecnici, confermate dalle realtà aziendali e ridotte del 50% per le acquisizioni nel periodo, in quanto esistono per queste ultime le condizioni previste dall'OIC 16 par. 61.
I piani di ammortamento, in conformità dell'OIC 16 par. 70, sono rivisti in caso di modifica della residua possibilità di utilizzazione.
I cespiti obsoleti e quelli che non saranno più utilizzati o utilizzabili nel ciclo produttivo, sulla base dell'OIC 16 par. 80 non sono stati ammortizzati e sono stati valutati al minore tra il valore netto contabile e il valore recuperabile. Il costo è stato rivalutato in applicazione di leggi di rivalutazione monetaria ed, in ogni caso, non eccede il valore recuperabile. La rivalutazione di un'immobilizzazione materiale non ha comportato la modifica della residua vita utile del bene, che prescinde dal valore economico del bene. L'ammortamento dell'immobilizzazione materiale rivalutata continua ad essere determinato coerentemente con i criteri applicati precedentemente, senza modificare la vita utile residua.
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario.
In accordo con l'OIC 16, paragrafo 73, il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento del bilancio, la presenza di indicatori di perdite durevoli di valore, per quanto concerne le immobilizzazioni immateriali. Se tali indicatori dovessero sussistere, il Gruppo procede alla stima del valore recuperabile dell'immobilizzazione ed effettua una svalutazione, ai sensi dell'art. 2426, comma 1, numero 3, qualora l'immobilizzazione risulti durevolmente di valore inferiore al valore netto contabile.
Svalutazione per perdite durevoli di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali
Le svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, vengono contabilizzate secondo quanto prescritto dal Principio Contabile OIC 9.
Ad ogni data di riferimento del bilancio si valuta se esiste un indicatore che un'immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore dovesse sussistere, si procede alla stima del valore recuperabile dell'immobilizzazione.
In particolare, se il valore recuperabile di un'immobilizzazione (ossia il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo valore equo) è inferiore al suo valore contabile, l'immobilizzazione viene rilevata a tale minor valore. La differenza è imputata nel conto economico come perdita durevole di valore ed è rilevata nel conto economico nella voce B10c).
Il Gruppo, al fine di valutare se un'attività ha subito una perdita durevole di valore, verifica, come minimo, l'esistenza dei seguenti indicatori:
-
se il valore di mercato di un'attività è diminuito significativamente durante l'esercizio, più di quanto si prevedeva sarebbe accaduto con il passare del tempo o con l'uso normale dell'attività in oggetto;
-
se il valore contabile delle attività nette della società è superiore al loro fair value stimato della società (una tale stima sarà effettuata, per esempio, in relazione alla vendita potenziale di tutta la società o parte di essa);
-
se l'obsolescenza o il deterioramento fisico di un'attività risulta evidente.
Se non è possibile stimare il valore recuperabile della singola immobilizzazione, viene determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (UGC) alla quale l'immobilizzazione appartiene. Ciò si verifica quando le singole immobilizzazioni non generano flussi di cassa in via autonoma rispetto alle altre immobilizzazioni. In tale ipotesi, qualora il valore recuperabile dell'UGC risultasse inferiore al suo valore contabile, la riduzione del valore contabile delle attività che fanno parte dell'UGC è imputata in primo luogo al valore dell'avviamento allocato sull'UGC e, successivamente, alle altre attività proporzionalmente, sulla base del valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'UGC.
In assenza di indicatori di potenziali perdite di valore non si procede alla determinazione del valore recuperabile. Il ripristino di valore avviene nel caso in cui vengono meno i motivi che avevano generato la svalutazione per perdite durevoli di valore e si effettua nei limiti del valore che l'attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo.
La svalutazione rilevata sull'avviamento e sugli oneri pluriennali non può essere ripristinata in quanto non ammesso dalle norme in vigore.
Si evidenzia che non è stato necessario operare svalutazioni ex art. 2426 comma 1 n. 3 del Codice Civile in quanto, come previsto dal principio contabile OIC 9, non sono stati riscontrati indicatori di potenziali perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali.
Immobilizzazioni finanziarie
Le voci inserite tra le immobilizzazioni finanziarie sono destinate a permanere durevolmente nel patrimonio dell'azienda per effetto della volontà della direzione aziendale e dell'effettiva capacità del Gruppo di detenerle per un periodo prolungato di tempo, altrimenti verrebbero iscritte tra le poste dell'attivo circolante. Diversamente, sono iscritte nell'attivo circolante
Le immobilizzazioni finanziarie sono costituite da:
-
partecipazioni: le partecipazioni immobilizzate sono state valutate attribuendo a ciascuna partecipazione il costo di acquisto o sottoscrizione.
-
crediti immobilizzati: la classificazione dei crediti tra attivo circolante e immobilizzazioni finanziarie, ai sensi dell'OIC 15 par. 21, prescinde dal principio dell'esigibilità, bensì è effettuata sulla base del ruolo svolto dalle diverse attività nell'ambito dell'ordinaria gestione aziendale. In sostanza, la classificazione dei valori patrimoniali attivi si fonda sul criterio della "destinazione" (o dell'origine) degli stessi rispetto all'attività ordinaria. I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono stati iscritti sulla base del loro presumibile valore di realizzo.
Le partecipazioni sono iscritte al valore di acquisto o di costituzione, comprensivo degli eventuali oneri accessori, al netto delle svalutazioni effettuate in presenza di perdite durevoli di valore, nei precedenti esercizi, ai sensi dall'art. 2426, n. 1, c.c. (come interpretato dall'OIC 21). Il costo sostenuto all'atto dell'acquisto di una partecipazione immobilizzata è mantenuto nei bilanci dei successivi esercizi, a meno che si verifichi una perdita durevole di valore. Il Gruppo valuta alla chiusura di ciascun esercizio se esistano indicatori per cui un'immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. La perdita durevole di valore è determinata confrontando il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione con il suo valore recuperabile, determinato in base ai benefici futuri di cui si prevede possa beneficiare la partecipante. La svalutazione per perdite durevoli non viene mantenuta qualora venissero meno i presupposti della rettifica effettuata. Le partecipazioni sono classificate nell'attivo
immobilizzato ovvero nell'attivo circolante sulla base della loro destinazione. I depositi cauzionali sono iscritti al valore nominale.
I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono stati rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, come definito dall'art. 2426 c.2 del Codice Civile, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo, conformemente a quanto previsto dall'art. 2426, comma 1, n. 8 del Codice Civile. L'adeguamento al presumibile valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un fondo svalutazione crediti.
Per i crediti per i quali sia stata verificata l'irrilevanza dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato e/o dell'attualizzazione, ai fini dell'esigenza di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale ed economica societaria, è stata mantenuta l'iscrizione secondo il presumibile valore di realizzo. Tale evenienza si è verificata ad esempio in presenza di crediti con scadenza inferiore ai dodici mesi o, in riferimento al criterio del costo ammortizzato, nel caso in cui i costi di transazione, le commissioni e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo o, ancora, nel caso di attualizzazione, in presenza di un tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali non significativamente diverso dal tasso di interesse di mercato.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprensivo di tutti i costi e oneri accessori di diretta imputazione e dei costi indiretti inerenti alla produzione interna, ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.
Per il costo d'acquisto si includono, oltre al pezzo del materiale, anche i costi di trasporto, di dogana, altri tributi e altri costi direttamente imputabili a quel materiale. I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati a diminuzione dei costi.
Al fine di ulteriormente adeguarsi al criterio del presumibile valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, le scorte obsolete e di lento rigiro sono state rettificate mediante deduzione di fondo di obsolescenza in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.
Il valore delle rimanenze finali è stato adeguato al minor valore corrente di mercato ai sensi dell'art. 2426, comma 1, n. 9, del Codice Civile.
Crediti
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono rilevati nell'attivo circolante in base al principio della competenza quando si verificano le condizioni per il riconoscimento dei relativi ricavi.
I crediti che si originano per ragioni differenti sono iscritti se sussiste "titolo" al credito e dunque quando essi rappresentano effettivamente un'obbligazione di terzi verso l'impresa; se di natura finanziaria sono classificati tra le immobilizzazioni finanziarie, con indicazione della quota esigibile entro l'esercizio successivo.
I crediti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale, e nei limiti del loro presumibile valore di realizzazione e, pertanto, sono esposti nello Stato Patrimoniale al netto del relativo fondo di svalutazione ritenuto adeguato a coprire le perdite per inesigibilità ragionevolmente prevedibili.
Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei crediti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del credito, e i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo. In tale caso è stata omessa l'attualizzazione, gli interessi sono stati computati al nominale ed i costi di
transazione sono stati iscritti tra i risconti ed ammortizzati a quote costanti lungo la durata del credito a rettifica degli interessi attivi nominali. L'adeguamento al presumibile valore di realizzo è stato effettuato mediante lo stanziamento di un fondo svalutazione crediti.
Crediti tributari e attività per imposte anticipate
La voce `Crediti tributari' accoglie gli importi certi e determinati derivanti da crediti per i quali sia sorto un diritto di realizzo tramite rimborso o in compensazione.
La voce `Imposte anticipate' accoglie le attività per imposte anticipate determinate in base alle differenze temporanee deducibili o al riporto a nuovo delle perdite fiscali, applicando l'aliquota stimata in vigore al momento in cui si ritiene tali differenze si riverseranno.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide rappresentano i saldi attivi dei depositi, gli assegni, nonché il denaro e i valori in cassa alla chiusura dell'esercizio. I depositi bancari e gli assegni sono valutati al presumibile valore di realizzo, il denaro e i valori bollati al valore nominale, che è assimilabile al valore di realizzo.
Ratei e risconti
I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economico temporale e contengono i ricavi / costi di competenza dell'esercizio ed esigibili in esercizi successivi e i ricavi / costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi.
Sono iscritte pertanto esclusivamente le quote di costi e di ricavi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in funzione del tempo.
Alla fine di ogni esercizio sono verificate le condizioni che ne hanno determinato la rilevazione iniziale e, se necessario, sono apportate le necessarie rettifiche di valore. In particolare, oltre al trascorrere del tempo, per i ratei attivi è considerato il valore presumibile di realizzazione mentre per i risconti attivi la sussistenza del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti.
Patrimonio netto
In tale voce vengono rilevate tutte le operazioni di natura patrimoniale effettuate tra il Gruppo e i soggetti che esercitano i loro diritti e doveri in qualità di soci. Gli aumenti di capitale sociale sono rilevati contabilmente solo successivamente all'iscrizione dell'operazione nel registro delle imprese, così come disciplinato dall'articolo 2444, comma 2, del Codice Civile. In tal caso l'ammontare corrispondente è rilevato in un'apposita voce di patrimonio netto (diversa dalla voce "Capitale"), che accogliere gli importi di capitale sottoscritti dai soci, che saranno successivamente riclassificati al verificarsi delle condizioni sopra descritte.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di
sopravvenienza o ammontare indeterminati. In particolare, i fondi per rischi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valore sono stimati, mentre i fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell'importo o nella data di sopravvenienza, connesse a obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi. Gli accantonamenti sono quantificati sulla base di stime che tengono conto di tutti gli elementi a disposizione, nel rispetto dei postulati della competenza e della prudenza, osservando le prescrizioni del principio contabile OIC 31. Tali elementi includono anche l'orizzonte temporale quando alla data di bilancio esiste una obbligazione certa, in forza di un vincolo contrattuale o di legge, il cui esborso è stimabile in modo attendibile e la data di
sopravvenienza, ragionevolmente determinabile, è sufficientemente lontana nel tempo per rendere significativamente diverso il valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio dal valore stimato al momento dell'esborso. Le passività potenziali, allorquando esistenti, sono rilevate in bilancio e iscritte nei fondi solo se ritenute probabili e se l'ammontare del relativo onere risulta ragionevolmente stimabile. Non si è tenuto conto pertanto dei rischi di natura remota mentre nel caso di passività potenziali ritenute possibili, ancorché non probabili, sono state indicate in nota integrativa informazioni circa: la situazione d'incertezza, ove rilevante, che procurerebbe la perdita; l'importo stimato o l'indicazione che lo stesso non può essere determinato; altri possibili effetti se non evidenti; l'indicazione del parere della direzione dell'impresa e dei suoi consulenti legali ed altri esperti, ove disponibili.
Per quanto concerne la classificazione, gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di costo di conto economico delle pertinenti classi (B, C o D) secondo la loro natura. Nei casi in cui non sia immediatamente attuabile la correlazione tra la natura dell'accantonamento ed una delle voci alle suddette classi, gli accantonamenti per rischi e oneri sono iscritti alle voci B12 e B13 del Conto Economico.
Il Fondo per trattamento di quiescenza ed obblighi simili rappresenta le passività connesse agli accantonamenti per i trattamenti previdenziali integrativi e per le indennità una tantum spettanti a lavoratori dipendenti, autonomi e collaboratori, in forza di legge o di contratto, al momento della cessazione del rapporto.
L'accantonamento dell'anno è stato determinato, anche in base a stime, in modo da consentire il progressivo adeguamento del relativo fondo alla quota complessivamente maturata alla fine dell'esercizio.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile e tenuto contodelle modifiche normative apportate dalla Legge 296/2006. Esso corrisponde al totale delle indennità maturate al netto degli acconti erogati e delle anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali nonché al netto delle quote trasferite ai fondi di previdenza complementare o al fondo di tesoreria gestito dall'Inps
Debiti
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti nello stato patrimoniale quando rischi, oneri e benefici significativi connessi alla proprietà sono stati trasferiti sotto il profilo sostanziale. I debiti relativi a servizi sono rilevati quando i servizi sono stati resi, ossia la prestazione è stata effettuata.
I debiti finanziari sorti per operazioni di finanziamento e i debiti sorti per ragioni diverse dall'acquisizione di beni e servizi sono rilevati quando esiste l'obbligazione dell'impresa verso la controparte, individuata sulla base delle norme legali e contrattuali.
I debiti ai sensi dell'art. 2426, comma 1 numero 8 del codice civile sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale, ad eccezione dei debiti per i quali gli effetti dell'applicazione del costo ammortizzato, ai sensi dell'art. 2423 comma 4 del codice civile, sono irrilevanti (scadenza inferiore ai 12 mesi). Per il principio di rilevanza già richiamato, non sono stati attualizzati i debiti nel caso in cui il tasso d'interesse desumibile dalle condizioni contrattuali non sia significativamente diverso dal tasso di interesse di mercato. Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei debiti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del debito, ed i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo.
I debiti per i quali non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato sono stati rilevati al valore nominale.
La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria.
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli finanziari e di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.
I debiti tributari accolgono le passività per imposte certe e determinate, nonché le ritenute operate quale sostituto, e non ancora versate alla data del bilancio, e, ove la compensazione è ammessa, sono iscritti al netto di acconti, ritenute d'acconto e crediti d'imposta.
Costi e ricavi
Sono esposti secondo il principio della prudenza e della competenza economica. I ricavi e proventi, i costi e gli oneri sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi.
Riconoscimento dei ricavi
Il 19 aprile 2023, il Consiglio di Gestione dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha approvato il principio contabile n. 34 sui ricavi che incorpora le modifiche intervenute a seguito del processo di consultazione. Il principio si rende applicabile ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2024 o da data successiva. Il nuovo principio, oltre a sistematizzare elementi che erano già contenute in altri standard (principalmente l'OIC 15 "Crediti" e l'OIC 12 "Composizione e schemi del bilancio d'esercizio"), fornisce indicazioni su fattispecie che non erano precedentemente trattate. L'ambito di applicazione dell'OIC 34 riguarda tutte le operazioni che comportano la rilevazione di ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi, indipendentemente dalla loro classificazione nel Conto economico, mentre restano esclusi, le cessioni di azienda, i fitti attivi, i ristorni e i lavori in corso su ordinazione (per cui si continuerà ad applicare l'OIC 23), nonché le transazioni che non hanno finalità di compravendita.
Il modello contabile introdotto dal nuovo principio è articolato nelle seguenti fasi:
-
determinare il prezzo complessivo del contratto;
-
identificare le unità elementari di contabilizzazione distintamente individuabili contenute nel contratto;
-
valorizzare le unità elementari di contabilizzazione;
-
rilevare il ricavo quando l'unità elementare di contabilizzazione viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile dell'esercizio determinato secondo quanto previsto dalla legislazione fiscale ed applicando le aliquote d'imposte in vigore alla data di bilancio. Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale,
Allegati
