Chorus Call Cucinelli - 28 agosto 2025
Operatrice:
Buonasera e benvenuti alla presentazione dei risultati del primo semestre 2025 della casa di moda Brunello Cucinelli. I relatori saranno Brunello Cucinelli, Presidente esecutivo e Direttore creativo; Luca Lisandroni, CEO; Riccardo Stefanelli, CEO; Dario Pipitone, CFO; Moreno Ciarapica, co-CFO senior; e Pietro Arnaboldi, Investor relations and corporate planning director.
Passo ora la parola a Luca Lisandroni e Riccardo Stefanelli. Prego.
Lisandroni:
Buonasera a tutti e bentrovati. Sono Luca e siamo tutti qui riuniti a Solomeo quest'oggi, tranne Brunello, che è in collegamento da Praga, dove questa sera parteciperà a uno di quei nostri tipici eventi di cui spesso vi abbiamo parlato.
Brunello, ci senti bene?
Cucinelli:
Benissimo, è la prima volta da quando ci siamo quotati che faccio una call a distanza.
Facciamo questi eventi molto interessanti perché ci sono più o meno da 120 a 170 persone. Pensate che io volevo fare il monaco, però mi piacciono perché puoi avere rapporti. L'unico piccolo handicap sono le foto, specialmente per voi donne bisogna rifarne minimo due perché non si piace a destra o a sinistra.
Sono molto contento di essere qui, sono contento di fare questa call che ci piace molto.
Lisandroni:
Siamo qui proprio per questa call di metà anno, quando in realtà siamo ormai prossimi alla fine di questo terzo trimestre.
Oggi articoleremo la call attorno a tre momenti principali. Un primo in cui daremo il giusto tempo all'analisi dei risultati semestrali, inizierò io leggendovi dati molto interessanti riportati nella prima pagina del nostro comunicato, a seguire il quote di Brunello e poi il nostro CFO Dario entrerà in profondità nell'analisi dei dati finanziari.
Immediatamente dopo Brunello ci confermerà le guideline per il 2025 e per il
2026.
In conclusione, io riprenderò la parola per un aggiornamento sui mercati e
Riccardo farà un ampio resoconto sulla produzione e sulla filiera, temi davvero importantissimi e molto, molto sentiti, aggiornandoci anche sull'ampliamento della fabbrica di Solomeo e sulle aperture delle nuove fabbriche artigianali. Investimenti, questi, che termineranno tutti entro la fine di quest'anno.
Partendo dai risultati semestrali, con grande soddisfazione vi diciamo che il primo semestre 2025 si è chiuso con risultati molto, molto buoni, sia in termini di fatturato che di marginalità e utili.
I ricavi sono risultati pari a 684 milioni, in aumento del 10,2% a cambi correnti, equivalenti a una crescita del 10,7% a cambi costanti rispetto al pari periodo del 2024.
L'EBIT è pari a 113,8 milioni di euro, in crescita dell'8,8% sul primo semestre 2024, con una marginalità del 16,6%, rispetto al 16,9% riportato al 30 giugno del 2024.
L'utile netto è pari a 76,7 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto al 30 giugno 2024, con un'incidenza dell'11,2 rispetto al 10,6 al 30 giugno 2024.
Il 2025 rappresenta un anno importantissimo per gli investimenti, con il completamento anticipato di un anno del piano triennale 2024-2026 per la produzione artigianale Made in Italy, con il raddoppio della fabbrica di Solomeo che ci consentirà di lavorare con serenità fino intorno al 2035.
Al 30 giugno 2025 gli investimenti ammontano pertanto a 63,5 milioni, rispetto ai 44,8 al 30 giugno 2024.
La struttura patrimoniale si conferma ad ogni modo solida, con un indebitamento netto caratteristico pari a 197,2 milioni, a fronte del piano di investimenti sopradescritto e del pagamento di dividendi per complessivi 68,8 milioni di euro. Al 30 giugno 2024 ricordiamo che l'indebitamento netto caratteristico era pari a 102,3 milioni.
L'andamento molto, molto positivo delle vendite nei mesi di luglio e agosto, in continuità con la crescita riportata nei primi sei mesi dell'anno, e l'ottima partenza delle collezioni autunno-inverno 2025 nelle boutique, rafforzano la nostra fiducia per un incremento del fatturato nell'anno intorno al 10%, con sani ed equilibrati profitti.
Guardiamo anche al 2026, dicendo che le campagne vendite primavera-estate 2026 stanno registrando risultati ottimi: si è già conclusa quella dedicata all'uomo, mentre è ancora in corso la raccolta ordini per la collezione femminile, con commenti già estremamente positivi.
Gli ottimi risultati della campagna vendita, assieme alla piacevole atmosfera che respiriamo intorno al nostro brand, rafforzano la previsione di una crescita dei ricavi intorno al 10% anche per l'anno 2026.
Brunello ha così commentato questi risultati: "Abbiamo chiuso il primo semestre di questo 2025 con dei risultati di eccellenza, sia come fatturato che come utile, ottenendo quella crescita sana e garbata a cui teniamo molto, cercando di nobilitare il lavoro operaio e facendo impresa nel rispetto della dignità morale ed economica dell'essere umano, avendo l'impressione che ognuno di noi è alla costante ricerca di trovare un sano equilibrio di vita, di lavoro e nei tanto desiderati rapporti umani.
Le vendite autunno-inverno sono davvero iniziate molto bene e così la raccolta ordini uomo-donna per la prossima primavera-estate 2026.
Tutto questo, insieme alla piacevole atmosfera che si respira intorno al nostro brand, ci consente di lavorare in serenità e immaginare una chiusura dell'anno 2025 con una sana e bella crescita del fatturato intorno al 10%, con sani profitti, nonché a immaginare il 2026 con una crescita altrettanto equilibrata, sempre intorno al 10%".
Dario, passo a te la parola.
Pipitone:
Buonasera a tutti, grazie Luca. Partirei subito con l'analisi delle principali dinamiche economico-finanziarie del semestre, sempre invitandovi a rifarvi all'analyst presentation, dalla slide 14 e successive.
Valori consuntivi dei ricavi che confermano i dati preliminari dello scorso 10 luglio, come detto da Luca con una crescita del fatturato a cambi correnti del +10,2, costanti 10,7.
Per quanto riguarda il commento delle altre voci del conto economico, la slide 15 evidenzia al 30 giugno 2025 una struttura di margini e costi equilibrata: EBIT e utile netto in crescita rispettivamente del +8,8% e del +16 %, se comparati con il 30 giugno dello scorso anno; first margin pari a 74,5% dei ricavi, invariato rispetto al primo semestre del 2024, conseguenza questa principalmente ascrivibile a un mix delle vendite per canale distributivo e area geografica sostanzialmente in linea con lo scorso semestre; i costi operativi mostrano un incremento del +8,5% e riflettono la crescita dell'impresa.
Spostandoci quindi alla slide 17 per un'analisi in dettaglio delle principali voci di costo, che sono il costo del personale, gli affitti e gli investimenti in comunicazione, possiamo dire che il costo del personale al 30 giugno 2025 risulta pari a 125,6 milioni di euro e mostra un incremento del +11%, leggermente più che proporzionale rispetto alla crescita del fatturato, con un'incidenza del 18,4%, 18,2 al 30 giugno dello scorso anno e 18,3 alla fine dell'anno 2024.
Al 30 giugno del 2025 il numero delle umane risorse è pari a 3.283 full time equivalent, con un incremento di 262 FTE rispetto al giugno del 2024, incremento attribuibile principalmente al mirato ampliamento del nostro network retail ma anche al rafforzamento delle maestranze produttive nell'ambito del progetto avviato nello scorso esercizio di crescita della produzione artigianale interna.
Il costo degli affitti al netto degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 è pari a 104,7 milioni di euro, o 15,3% come incidenza dei ricavi, in crescita del +20% rispetto agli 87,2 milioni di euro, o 14,1%, al 30 giugno 2024.
Tale incremento è attribuibile principalmente alle nuove e selezionate aperture e ampliamenti realizzati nella seconda parte del 2024, ai rinnovi contrattuali e, parzialmente, ai costi già contabilizzati per le aperture e ampliamenti attesi nella seconda parte dell'anno.
Gli investimenti in comunicazione sono pari a 44,4 milioni di euro, con un'incidenza del 6,5% rispetto ai 44,6 milioni di euro, o 7,2% dei ricavi, al 30 giugno 2024.
La minore incidenza di questo primo semestre 2025 è conseguenza di una diversa programmazione degli eventi artigianali fatti dalla nostra casa di moda, programmazione che prevede una maggiore concentrazione di eventi durante la seconda parte dell'anno, con un naturale effetto di poter immaginare un
investimento in comunicazione superiore nel secondo semestre rispetto al primo e in leggero incremento sull'anno rispetto al totale del 2024.
Prima di continuare con il commento dei principali KPI del conto economico al di sotto dell'EBITDA, è opportuno condividere brevemente l'andamento nel semestre della voce di bilancio "Trasporti e dazi", pari a 33,9 milioni di euro al 30 giugno 2025, o 5% dei ricavi, rispetto a 27,9 milioni del 30 giugno 2024, 4,5 come incidenza dei nostri ricavi.
La voce presenta un incremento del 21,5%, più che proporzionale rispetto al fatturato, principalmente riconducibile all'introduzione, nella giornata del 2 aprile 2025, il cosiddetto Liberation Day, della maggiorazione dei dazi sulle vendite sul territorio statunitense.
Ricordiamo che l'introduzione del maggior dazio negli Stati Uniti non si è riflesso durante il secondo trimestre in un pari incremento dei prezzi, in quanto, come da nostra abitudine, in corso di stagione non abbiamo apportato alcun intervento sui listini delle collezioni primavera-estate 2025 esposte nei negozi.
Per concludere sul commento della slide 17, al 30 giugno 2025 gli ammortamenti sono pari a 86,8 milioni di euro, rispetto ai 73,2 milioni al 30 giugno 2024, e mostra un incremento del +18,6%, o 13,6 milioni di euro, principalmente ascrivibile ai nuovi contratti di locazione sottoscritti nel corso del periodo.
In coerenza col commento fatto per la voce "Affitti", al 30 giugno 2025 gli ammortamenti, se escludessimo gli effetti relativi all'applicazione del principio IFRS 16, sarebbero pari a 26,1 milioni di euro rispetto ai 23 del primo semestre del 2024, assolutamente in linea, con un 3,8% di incidenza dei ricavi, con quanto riportato nello scorso anno.
Conseguenza di tutto ciò, come anticipato in premessa, l'EBIT è pari a 113,8 milioni di euro, in crescita del +8,8%, con una marginalità operativa del 16,6% (16,9% al 30 giugno del 2024).
A fronte di tale crescita dell'EBIT, dopo una gestione finanziaria che riporta oneri pari a 6,5 milioni di euro e un tax rate del 28,6%, l'utile netto al 30 giugno del 2025 è pari a 76,7 milioni di euro, con un'incidenza dell'11,2%, in crescita del 16% rispetto allo scorso semestre del 2024.
Prima di terminare l'analisi del conto economico tornerei per un minuto sul commento della gestione finanziaria con l'ausilio della slide 18, cui vi rimando, dove abbiamo riportato il consueto breakdown che evidenzia una componente che
Allegati
