BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Indice
Pagina
Organi societari e revisori contabili 3
Relazione semestrale sulla gestione 5
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025:
-
Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 19
-
Conto Economico consolidato 20
-
Conto Economico complessivo consolidato 21
-
Rendiconto Finanziario consolidato 22
-
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 23
-
Note esplicative 24
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971 62
Allegati al bilancio consolidato semestrale abbreviato:
Elenco delle partecipazioni detenute al 30 giugno 2025 63
Relazione della Società di Revisione 64
ORGANI SOCIETARI E REVISORI CONTABILI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nominato dall'assemblea del 14 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
PRESIDENTE Giuliana Caleffi
CONSIGLIERI Guido Ferretti (Delegato)*
Rita Federici Caleffi (Delegato) Raffaello Favagrossa (Delegato) Claudia Crivelli (Indipendente) Ida Altimare (Indipendente)
Pier Paolo Rotondi (Indipendente)
*Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi
COLLEGIO SINDACALE
Nominato dall'assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
PRESIDENTE Stefano Colpani
SINDACI EFFETTIVI Monica Zafferani Severino Gritti
SINDACI SUPPLENTI Cristian Poldi Allai Francesca Folloni
ORGANISMO DI VIGILANZA (ex. D.Lgs. 231/2001)
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025, organo monocratico con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Alessandra Iotti
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Giovanni Bozzetti
SOCIETA' DI REVISIONE .
Incarico conferito dall'assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2031. BDO Italia S.p.A
COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Al Comitato Remunerazione e Nomine sono state altresì attribuite, per tutta la durata del mandato consiliare, le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate.
PRESIDENTE Claudia Crivelli
MEMBRI Ida Altimare
Pier Paolo Rotondi
Relazione semestrale sulla gestione
STRUTTURA E ATTIVITA' DEL GRUPPO
La struttura del Gruppo Caleffi al 30 giugno 2025, così come nell'esercizio precedente, include oltre alla Capogruppo Caleffi S.p.A., la seguente società controllata:
- Mirabello Carrara S.p.A. controllata dal 2024 al 100%, svolge attività di commercializzazione sul mercato mondiale dell'Home Fashion di lusso. Distribuisce nei più qualificati negozi e department store con i marchi propri Mirabello e Carrara nonché con le licenze, in esclusiva worldwide, Philipp Plein, Trussardi Home, Diesel Home Linen e Bellora since 1883.
Il consolidamento avviene con il metodo integrale.
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
Di seguito vengono riportati i principali dati relativi al Bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2025 comparativamente con quelli al 30 giugno 2024.
I dati patrimoniali e finanziari sono comparati con i dati al 31 dicembre 2024 (dati in Euro migliaia).
|
RISULTATI ECONOMICI * |
||||
|
(in migliaia di euro) |
30/06/2025 |
30/06/2024 |
||
|
Fatturato |
27.879 |
23.624 |
||
|
Valore della produzione |
28.060 |
23.887 |
||
|
Costo della produzione |
-25.864 |
-22.291 |
||
|
EBITDA |
2.196 |
7,88% |
1.596 |
6,76% |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
-1.247 |
-1.172 |
||
|
EBIT |
949 |
3,40% |
424 |
1,79% |
|
Oneri Finanziari e Perdite su cambi |
-476 |
-372 |
||
|
Proventi Finanziari e Utili su cambi |
18 |
31 |
||
|
Risultato prima delle imposte |
491 |
1,76% |
83 |
0,35% |
|
Imposte sul reddito |
-187 |
-30 |
||
|
Risultato del periodo |
304 |
1,09% |
53 |
0,22% |
|
EBITDA margin |
7,88% |
6,76% |
||
|
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 |
1,18% |
0,22% |
||
|
ROI (Ebit/CIN) x 100 |
2,43% |
1,23% |
||
|
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 |
3,40% |
1,79% |
||
|
Fatturato pro-capite |
132 |
116 |
||
* Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci "Vendita di beni e servizi" e "Altri ricavi e proventi" esposti nello schema di conto economico.
Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso", "Costi delle materie prime e altri materiali", "Variazione rimanenze di materie prime", "Costi per servizi", "Costi per godimento beni di terzi", "Costi per il personale" e "Altri costi operativi" esposti nello schema di conto economico.
L'Ebitda è pari al risultato operativo (€ 949 migliaia), aumentato degli "Ammortamenti" (€ 1.217 migliaia) e delle "Svalutazioni e rettifiche su crediti" (€ 30 migliaia).
L'Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico. Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente.
Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce "Fatturato" e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti e interinali).
|
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA |
|||
|
(in migliaia di euro) |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
|
1 |
Crediti commerciali |
20.241 |
27.177 |
|
2 |
Rimanenze |
25.107 |
17.907 |
|
Attività per imposte correnti |
225 |
277 |
|
|
Altre attività correnti |
910 |
736 |
|
|
A |
ATTIVO CORRENTE |
46.483 |
46.097 |
|
3 |
Debiti commerciali |
17.187 |
16.105 |
|
Altre passività correnti |
1.871 |
2.638 |
|
|
B |
PASSIVO CORRENTE |
19.058 |
18.743 |
|
A-B |
Capitale Circolante Netto (CCN) |
27.425 |
27.354 |
|
Immobilizzazioni materiali |
2.363 |
2.464 |
|
|
Attività per diritto d'uso |
7.363 |
6.792 |
|
|
Immobilizzazioni immateriali |
2.562 |
2.562 |
|
|
Partecipazioni |
11 |
11 |
|
|
Imposte differite attive |
983 |
1.035 |
|
|
Crediti tributari |
8 |
51 |
|
|
C |
ATTIVO NON CORRENTE |
13.290 |
12.915 |
|
Benefici verso i dipendenti |
987 |
998 |
|
|
Altri fondi |
659 |
639 |
|
|
D |
PASSIVO NON CORRENTE |
1.646 |
1.637 |
|
(A-B)+C-D |
Capitale Investito Netto (CIN) |
39.069 |
38.632 |
|
(1+2-3) |
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO |
28.161 |
28.979 |
|
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA |
-13.204 |
-12.976 |
|
|
PATRIMONIO NETTO |
25.865 |
25.656 |
|
La posizione finanzia netta viene calcolata come da tabella a pagina 45.
Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti commerciali.
RICAVI
I ricavi nel primo semestre 2025 sono pari ad € 27.879 mila in incremento del 18% rispetto al primo semestre 2024 (€ 23.624 mila) per effetto della performance del canale Loyalty, al netto del quale la crescita risulta pari all'1,8%. Le vendite Italia ammontano a € 26.440 mila con un'incidenza sul fatturato complessivo del 94,8%, in incremento del 19,3% rispetto al primo semestre 2024 (€ 22.160 mila con un'incidenza del 93,8% sul fatturato complessivo). Le vendite estero ammontano ad € 1.439 mila, in linea rispetto al dato del primo semestre 2024, pari ad € 1.464 mila.
L'incidenza del fatturato estero sul complessivo è pari al 5,2% rispetto al 6,2% del primo semestre 2024.
La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 580 mila nei paesi UE, € 859 mila nei paesi extra UE.
RISORSE UMANE
Il costo per il personale al 30 giugno 2025 ammonta complessivamente a € 4.688 mila, con una incidenza sul fatturato del 16,8% in incremento di € 471 mila rispetto al 30 giugno 2024 (incidenza sul fatturato pari al 17,8%).
Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo è il seguente:
|
30/06/2025 |
31/12/2024 |
30/06/2024 |
|
|
Operai |
55 |
52 |
56 |
|
Impiegati |
81 |
70 |
68 |
|
Quadri |
15 |
19 |
17 |
|
Dirigenti |
2 |
2 |
2 |
|
Totale dipendenti |
153 |
143 |
143 |
|
Lavoratori interinali |
58 |
72 |
61 |
|
Totale complessivo |
211 |
215 |
204 |
RISULTATI ECONOMICI
L'EBITDA è positivo per € 2.196 mila (7,9% sul fatturato) in incremento rispetto al dato positivo per €
1.596 mila del primo semestre 2024 (6,8% sul fatturato).
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 1.217 mila in incremento rispetto ad € 1.152 mila contabilizzati nel primo semestre 2024, di cui € 316 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni materiali, € 66 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 835 mila relativi all'ammortamento delle attività per diritto d'uso contabilizzati in applicazione del principio IFRS 16.
L'EBIT è positivo per € 949 mila (3,4% sul fatturato) in incremento rispetto al dato positivo per € 424 mila (1,8% sul fatturato) del primo semestre 2024.
Il risultato netto del gruppo è positivo per € 304 mila (1,1% sul fatturato) in incremento rispetto al risultato positivo per € 53 mila del primo semestre 2024 (0,2% sul fatturato).
GESTIONE FINANZIARIA E DEI RISCHI
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 è negativa per € 13.204 mila in leggero incremento rispetto al dato negativo per € 12.976 mila del 31 dicembre 2024. La posizione finanziaria netta è comprensiva di € 7.838 mila relativi alla contabilizzazione, in applicazione dell'IFRS 16, dei contratti di affitto dei punti vendita diretti, dell'opificio industriale, degli uffici e delle autovetture aziendali.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 relativa al solo indebitamento bancario è negativa per €
5.366 mila, in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (negativa per € 5.732 mila). Il dato del 30 giugno 2024 era negativo per € 3.309 mila.
Il rapporto fra esposizione finanziaria netta e mezzi propri al 30 giugno 2025 risulta pari a 0,5.
Gli oneri finanziari ammontano a € 316 mila, comprensivi di € 174 mila derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, rispetto ad € 372 mila del primo semestre 2024 (di cui € 197 mila relativi all'IFRS 16).
Il saldo netto degli utili e perdite su cambi è negativo per € 160 mila. Le differenze cambio sono relative alla gestione operativa ordinaria, in particolare di flussi attivi relativi alle vendite in US$ della controllata, e agli acquisti di materie prime regolati sempre in US$.
Il Gruppo effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 30 giugno 2025 risultano in essere quindici acquisti a termine di valuta, per complessivi 3,8 milioni dollari americani. Il fair value di tali strumenti finanziari è negativo per € 157 mila. Tale importo è stato contabilizzato a conto economico nella voce "Perdite su cambi" e a stato patrimoniale nella voce "Passività finanziarie correnti".
L'indebitamento finanziario è in gran parte regolato da tassi di interesse variabili, quindi il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse, ma non ha stipulato contratti derivati con finalità di copertura specifica in quanto ritiene che l'eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti significativi sulla redditività aziendale, data l'attuale struttura dell'indebitamento. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.
Il Gruppo non ha in essere al 30 giugno 2025 cessioni di crediti pro-solvendo e/o pro-soluto.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di credito risulta riflesso in bilancio, nella voce "Rettifiche ai crediti per svalutazioni". Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.
La Capogruppo e la Mirabello Carrara S.p.A. non hanno in essere covenants su finanziamenti.
AZIONI PROPRIE
Il totale delle azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2025 ammonta a n. 95.491 azioni, pari allo 0,61% del capitale sociale, per un controvalore di € 79 mila.
L'assemblea dei soci del 14 maggio 2025 ha conferito al Consiglio di amministrazione, l'autorizzazione alla compravendita di azioni proprie sino al limite di legge. Tale autorizzazione è valida sino all'assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025.
In data 28 maggio 2025 sono state assegnate ai soci n. 304.734 azioni proprie in esecuzione della delibera dell'assemblea del 14 maggio 2025 che prevedeva l'assegnazione ai soci di 1 azioni propria ogni 50 possedute.
La Mirabello Carrara S.p.A. non detiene azioni proprie, né azioni della controllante Caleffi S.p.A..
STAGIONALITA' DELLE VENDITE
L'attività di vendita presenta una stagionalità a favore del secondo semestre dell'esercizio, in particolare per i prodotti di copertura letto, caratterizzati da una più elevata marginalità, il cui acquisto è tipicamente effettuato dal consumatore durante la stagione invernale.
Per ulteriori commenti si rinvia alle note esplicative a commento della voce "Vendite di beni e servizi".
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
La Capogruppo Caleffi S.p.A. ha chiuso il primo semestre 2025 con un fatturato di € 21.724 mila, in incremento del 17,4% rispetto al primo semestre 2024, pari a € 18.503 mila, per effetto della performance del canale Loyalty.
L'Ebitda è positivo per € 1.896 mila (8,7% sul fatturato) in incremento rispetto al dato del primo semestre 2024, pari ad € 1.554 mila (8,4% sul fatturato).
L'Ebit è positivo per € 780 mila (3,6% sul fatturato) rispetto al dato positivo del primo semestre 2024 per
€ 518 mila (2,8% sul fatturato).
Il semestre evidenzia un risultato netto di € 263 mila (1,2% sul fatturato) rispetto al dato positivo per € 195 mila (1,1% sul fatturato) registrato nel primo semestre 2024.
Investimenti
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati dalla Capogruppo nel semestre sono stati pari ad
€ 221 mila rispetto ad € 129 mila dello stesso periodo dell'anno precedente, e hanno riguardato principalmente il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).
Posizione Finanziaria Netta
La posizione finanziaria netta è negativa per € 9.276 mila, in leggero incremento rispetto al dato negativo di € 9.103 mila del 31 dicembre 2024. La posizione finanziaria netta è comprensiva di debiti finanziari per IFRS 16 pari ad € 7.392 mila (€ 6.756 mila al 31 dicembre 2024).
La componente bancaria dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 è negativa per € 1.884 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024, positivo per € 14 mila.
Gli oneri finanziari sono pari ad € 227 mila (di cui 163 mila relativi all'IFRS 16) rispetto ad € 274 mila del primo semestre 2024 (di cui € 184 mila relativi all'IFRS 16).
ANALISI ANDAMENTO CONTROLLATA
Mirabello Carrara S.p.A.
I dati semestrali della controllata sono calcolati applicando i principi contabili italiani, non essendo obbligata alla redazione del bilancio con i principi contabili internazionali.
Il fatturato del primo semestre 2025 è pari ad € 7.163 mila, in incremento del 4,1% rispetto al dato di € 6.882 mila del primo semestre 2024.
L'Ebitda è positivo per € 218 mila in miglioramento rispetto al dato negativo per € 35 mila del 30 giugno 2024.
L'Ebit è positivo per € 118 mila rispetto al dato negativo per € 143 mila del 30 giugno 2024.
Il risultato lordo è positivo per € 38 mila rispetto al dato negativo per € 220 mila del 30 giugno 2024. Il risultato netto è positivo per € 17 mila rispetto al dato negativo per € 162 mila del 30 giugno 2024.
I risultati semestrali risentono della stagionalità del business, con risultati economici attesi in miglioramento nel secondo semestre.
La posizione finanziaria netta è negativa per € 3.474 mila in leggero peggioramento rispetto al dato al 31 dicembre 2024 (negativa per € 3.374 mila). Gli oneri finanziari sono pari ad € 70 mila rispetto ad € 79 mila del 30 giugno 2024.
I dati della controllata con l'applicazione dei principi contabili internazionali, ivi compreso l'IFRS 16, necessari per la predisposizione dei dati consolidati sono i seguenti:
Fatturato € 7.143 mila
Ebitda € 299 mila
Ebit € 168 mila
Risultato Netto € 40 mila
PFN € - 3.928 mila (compresa passività finanziaria per IFRS 16 di € 446 mila).
PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI, DAI DIRETTORI GENERALI E DAI LORO CONIUGI NON LEGALMENTE SEPARATI E FIGLI MINORI
|
Soggetto |
Funzione |
n° azioni possedute al 30/06/2025 |
% capitale sociale |
|
Giuliana Caleffi Srl * |
9.459.049 |
60,53% |
|
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Ferretti Guido |
Amministratore |
46.719 |
0,30% |
* Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL 1° SEMESTRE 2025 ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Successivamente alla data di chiusura del periodo non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Relativamente alla evoluzione prevedibile della gestione, riteniamo che il trend delle vendite registrato nel primo semestre, in incremento dell'1,8% al netto dei risultati delle operazioni Loyalty, continuerà presumibilmente anche nella seconda parte dell'esercizio.
L'attuale contesto internazionale risulta ancora caratterizzato dalle guerre russo-ucraina e israelo-palestinese, nonché dalle politiche doganali Usa, che hanno determinato effetti economici sui mercati, quali aumenti dei costi di materie prime, energia, trasporti e logistica. Positivo in termini di costi di approvvigionamenti delle materie prime, l'effetto del deprezzamento del dollaro rispetto all'euro.
L'evoluzione prevedibile della gestione per il secondo semestre 2025 sarà comunque influenzata da rischi ed incertezze dipendenti da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti alla sfera di controllo del Gruppo.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI CALEFFI S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone il Gruppo a diverse tipologie di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie del Gruppo stesso. I più importanti rischi di business sono monitorati dall'Amministratore incaricato del Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e della Sostenibilità e periodicamente esaminati dal Consiglio di amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia. I principali rischi che si dovranno affrontare in futuro sono di seguito esposti.
Rischi connessi alla situazione geopolitica
L'attuale contesto internazionale risulta ancora caratterizzato dalle guerre russo-ucraina e israelo-palestinese, nonché dalle politiche doganali Usa, che hanno effetti economici sui mercati, quali aumenti dei costi di materie prime, energia, trasporti e logistica. Positivo in termini di costi di approvvigionamento delle materie prime l'effetto del deprezzamento del dollaro rispetto all'Euro. Da tenere infine in considerazione gli effetti connessi agli eventi migratori, causati da una miriade di fattori: crescita demografica mondiale, conflitti, instabilità economica e politica. L'attuale numero di migranti internazionali ha già superato le stime previste nel 2050 ed è destinato a continuare a crescere, dato che le tematiche che guidano la migrazione rimangono del tutto irrisolte.
Rischi connessi al mercato in cui il Gruppo opera e alla congiuntura economica
Il Gruppo opera nella produzione e commercializzazione di articoli tessili e di arredamento per la casa. Il mercato di riferimento è un mercato maturo, con un alto livello di concorrenza tra gli operatori e un alto grado di correlazione alla propensione alla spesa e al reddito disponibile delle famiglie. Il settore è caratterizzato da un'importante correlazione tra la domanda dei beni e il livello di ricchezza, il livello di crescita e la mobilità abitativa. La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende, quindi, anche dalla situazione economica dei vari Paesi in cui esso opera, dai cambiamenti dei gusti e delle preferenze dei consumatori, nonché degli stili di vita. Una parte significativa dei prodotti del Gruppo si posiziona nella fascia qualitativa media, particolarmente sotto pressione e sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi. Infine, nonostante il Gruppo sia presente con le proprie attività in un numero significativo di Paesi in tutto il mondo, permane una forte concentrazione delle vendite sul mercato nazionale.
Rischi ambientali connessi a eventi climatici estremi e catastrofali
Fenomeni atmosferici estremi quali ondate di caldo prolungate, siccità, grandine, trombe d'aria, alluvioni, allagamenti, mareggiate, rappresentano una sfida complessa e comportano notevoli costi economici e sociali, rischi di interruzione di attività, aumenti di costo di alcune tipologie di materie prime, eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del cliente. In aggiunta ai rischi legati ai fenomeni climatici, il
Gruppo identifica tra i rischi ambientali anche il potenziale aumento dei costi per adeguarsi alle stringenti normative "Green" nonché il mancato rispetto di norme e leggi in materia che potrebbe comportare sanzioni e/o esborsi pecuniari. Tali fenomeni sono costantemente monitorati dagli Amministratori per adattare, nei limiti possibili, le strategie e le politiche aziendali al fine di minimizzare gli eventuali impatti negativi. Il Gruppo gestisce i rischi derivanti da eventi esterni o eventi naturali anche attraverso polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali e dei danni derivanti dall'interruzione dell'attività di business.
Rischi connessi alla cybersecurity
È il rischio di incorrere in interruzione di attività e danni economico finanziari e a seguito del verificarsi di eventi accidentali, virus informatici o ancor più̀ di premeditati attacchi informatici da parte di hacker. Si tratta di un rischio rilevante nella fase attuale in cui si procede a una sempre maggiore digitalizzazione dei processi e con l'affermarsi del lavoro da remoto e dell'uso di device personali, spesso privi di adeguate protezioni. L'accesso da parte di terzi non autorizzati ai dati dell'impresa o la perdita di documenti e informazioni rilevanti, espongono l'azienda a gravi conseguenze nonché a responsabilità legali e finanziarie e a danni reputazionali. A ciò si aggiunga la possibile interruzione dell'operatività del sistema Edp che può determinare una sospensione dell'attività. Un ulteriore rischio è poi quello che può derivare dalla dipendenza da terze parti: l'opportunità di avvalersi di tecnologie avanzate determina infatti un sempre maggior ricorso all'outsourcing, a società specializzate in software complessi.
Per fronteggiare tali rischi e limitarne l'impatto, sono state identificate fonti di rischio, introdotte misure di prevenzione e protezione, introdotti alert di segnalazione di attività anomale, attuata formazione del personale, eliminato la possibilità di accesso con device esterni, inseriti controlli di secondo livello per l'accesso da remoto e introdotta business continuity mediante inserimento di un secondo sistema hardware in parallelo.
Rischi connessi alle loyalty
Una parte rilevante del fatturato e della marginalità̀ è ascrivibile ai "Loyalty Program" (cataloghi e short collection) per loro natura operazioni di breve periodo, con carattere di esclusiva e con andamento discontinuo negli anni.
Rischi connessi alle licenze
Una parte importante del fatturato del Gruppo riguarda articoli prodotti su licenza. Tali licenze prevedono generalmente, oltre alla corresponsione di una percentuale di royalties al licenziante sulle vendite effettuate, livelli minimi garantiti (che implicano l'obbligo di corrispondere royalties minime indipendentemente dalle vendite realizzate). Non c'è certezza che in futuro il Gruppo sia in grado di raggiungere un livello di vendite dei prodotti in licenza tale da coprire i minimi garantiti. Inoltre, benché́ i rapporti con i principali licenzianti siano ormai consolidati, non c'è tuttavia certezza che le licenze
vengano rinnovate alla loro scadenza ovvero - ove rinnovate - che tale rinnovo intervenga ai medesimi termini e condizioni.
Rischi connessi all'attività internazionale
Il Gruppo opera su mercati internazionali, sia acquistando materie prime e/o prodotti finiti, sia commercializzando i propri prodotti al di fuori dell'Unione Europea. L'acquisto e la vendita dei prodotti sui mercati internazionali è soggetta ad una serie di rischi, quali, ad esempio, l'attuazione di politiche restrittive (dazi) delle importazioni e/o esportazioni. Tali rischi potrebbero incidere sulla capacità del Gruppo di acquistare o vendere i propri prodotti su alcuni mercati internazionali, e ciò potrebbe avere riflessi negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all'importanza di alcune figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono anche da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dello stesso. Qualora alcuna delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo, non ci sono garanzie che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in grado di dare il medesimo apporto all'attività sociale. Il Gruppo ha sviluppato piani di incentivazione a breve e a medio termine specificatamente indirizzati a figure manageriali e persone in ruoli chiave al fine di favorirne la retention. Il Gruppo ritiene di essersi dotato di una struttura operativa e manageriale capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
Il Gruppo considera la salute, la sicurezza e il benessere della persona sul luogo di lavoro un valore fondamentale del proprio modo di operare. Per questa ragione è stato da anni implementato un sistema di gestione conforme allo standard internazionale ISO 45001, al fine di garantire la tutela della salute e sicurezza nelle sedi aziendali. Il sistema svolge una funzione fondamentale nel prevenire e ridurre il rischio di infortuni sul lavoro.
Rischi connessi a compliance, controversie legali, contenzioso
Il Gruppo opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto a normative e regolamenti, che vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela dei consumatori, alla tutela dei dati personali, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale, alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, e in generale a tutte le disposizioni regolamentari di riferimento. Il Gruppo investe sempre più risorse per affrontare i continui cambiamenti normativi e dedica sempre più tempo e sforzi alle funzioni di controllo, rischio e conformità. Una ulteriore criticità di cui occorre tener conto è il rischio sanzionatorio, che deriva dal mancato rispetto di norme e/o codici di condotta, quali ad esempio quelle previste dal GDPR in materia di protezione dei dati personali e/o quelle legate alla normativa greenwashing, finalizzata a sanzionare l'uso distorto della sostenibilità ambientale a fini commerciali.
Rischio prezzo
L'attività del Gruppo è soggetta all'oscillazione dei prezzi delle materie prime (quali, a titolo esemplificativo, il cotone) che esulano dal controllo del Gruppo. Significativi aumenti dei prezzi di tali materie prime generano incrementi del costo medio di produzione dei singoli prodotti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla redditività del Gruppo.
Rischio credito
Il Gruppo opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla non solvibilità dei propri clienti. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito all'affidabilità dei clienti e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative concentrazioni del credito. Tuttavia, non si può escludere che, soprattutto in caso di peggioramento del quadro economico, l'insorgere di situazioni di sofferenza significativa di alcuni clienti possa comportare delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Rischi connessi ai contratti di finanziamento in essere, al livello di indebitamento ed al rispetto dei parametri finanziari
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo è fortemente correlato all'assorbimento del capitale circolante operativo, influenzato anche dalla stagionalità del business. I contratti di finanziamento in essere alla data odierna non sono soggetti a restrizioni o vincoli finanziari (financial covenant), non prevedono "negative pledge", ipoteche e/o altre garanzie di natura reale e/o altre clausole comportanti limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, ovvero alla distribuzione di dividendi, mentre prevedono la risoluzione del contratto ed il rimborso anticipato delle rate non ancora scadute al verificarsi di determinati eventi.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti, ma non si può escludere che un sensibile peggioramento del quadro macroeconomico generale e/o tensioni finanziarie sui mercati internazionali possano comportare delle difficoltà di accesso al credito.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può̀ manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo opera su più̀ mercati a livello mondiale ed è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi
alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata all'area dollaro, per effetto dei flussi esportativi verso gli Stati Uniti regolati in dollari, e dei flussi importativi da diverse parti del mondo, in taluni casi regolati in dollari. Il Gruppo, al fine di tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a termine di valuta.
L'indebitamento finanziario del Gruppo è in buona parte regolato da tassi di interesse variabile, sui quali non sono state effettuate coperture specifiche, in quanto la fluttuazione dei tassi di interesse non determina impatti significativi sulla redditività aziendale, tenendo conto dell'attuale struttura dell'indebitamento.
Rischi connessi all'organizzazione dei processi produttivi
Il processo produttivo del Gruppo attualmente prevede l'acquisto di materie prime, di semilavorati e di prodotti finiti presso fornitori e imprese manifatturiere ubicati in diverse aree geografiche, anche extracomunitarie.
Al fine di minimizzare i rischi legati alla potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, il Gruppo adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli acquisti con un orizzonte temporale di medio termine. I fornitori di materie prime e servizi devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità, rispetto delle leggi vigenti in materia di protezione dei lavoratori, condizioni di lavoro e conformità alle normative giuslavoristiche, il pieno rispetto, tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull'ambiente, nonché dei principi del proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Con riferimento ai diritti dei lavoratori, il Gruppo include tra i criteri di qualifica dei fornitori l'ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti a livello internazionale e l'ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta l'utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili, un efficiente uso delle risorse e l'ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Relativamente alle sostanze chimiche pericolose, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose ed effettua in modo continuativo verifiche di laboratorio presso istituti certificati.
Il Gruppo ritiene che tale organizzazione produttiva presenti vantaggi in termini di flessibilità e consenta di usufruire di costi di approvvigionamento e di produzione particolarmente competitivi. Tuttavia, non vi è certezza che il Gruppo in futuro riesca ad approvvigionarsi in maniera efficace ed a costi competitivi delle materie prime necessarie e/o dei semilavorati e prodotti finiti, né che sia in grado di far effettuare lavorazioni esterne a condizioni di prezzo e di qualità del processo adeguate a mantenere i risultati operativi finora conseguiti.
Rischi sociali
Tra i principali rischi riferiti all'area gestione delle risorse umane, il rischio di violazione dei diritti
umani a danno dei collaboratori delle società del Gruppo viene considerato esclusivamente a livello di rischio teorico, in virtù delle tutele previste dalle varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro, dagli standard lavorativi enunciati nei Codice Etico. L'eterogeneità dei partner e l'estensione geografica nella quale il Gruppo opera hanno portato a investire risorse per monitorare l'esistenza di eventuali rischi legati a violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura, con un focus particolare verso i façonisti e i laboratori specializzati. Il Gruppo richiede contrattualmente, il rispetto da parte della propria filiera delle leggi applicabili e dei princìpi sanciti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Quest'ultimi, in particolare, definiscono gli standard di comportamento a cui i fornitori si devono attenere, pena la risoluzione del rapporto di collaborazione. Con riferimento ai diritti umani, il Gruppo include tra i criteri di qualifica dei fornitori l'ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti a livello internazionale e l'ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta, fra l'altro, l'ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Il Gruppo procede, anche per il tramite di società specializzate certificate, ad effettuare audit fisici presso i fornitori per le verifiche del caso.
Rischi connessi alla demografia
Secondo le previsioni Onu la popolazione mondiale dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi 20 anni, superando i 9 miliardi di persone. I dati evidenziano un'Europa in controtendenza: escludendo Russia e Turchia, il vecchio continente conta oggi poco meno di 750 milioni di abitanti, destinati a scendere a 730 milioni nel 2039. L'Italia risulta il paese più esposto al declino demografico: gli attuali 60,4 milioni di abitanti sono destinati a diventare 59,4 tra venti anni, secondo le previsioni demografiche dell'Istat, con oltre 20 milioni di over sessanta.
Continuità aziendale
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività e della capacità a operare come un'entità in funzionamento. La storia del Gruppo, i risultati economici e finanziari, il portafoglio brand di eccellenza, l'assenza di problematiche nell'accesso alle risorse finanziarie e di impatti negativi significativi dei rischi e delle incertezze descritti nella presente sezione, confermano l'appropriata adozione del presupposto della continuità aziendale.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
(in migliaia di euro)
|
Note |
ATTIVITA' |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
||
|
1 |
Immobili, impianti e macchinari |
2.363 |
2.464 |
||
|
2 |
Attività per diritto d'uso |
7.363 |
6.792 |
||
|
di cui verso parti correlate |
1.529 |
1.684 |
|||
|
3 |
Attività immateriali |
2.562 |
2.562 |
||
|
di cui verso parti correlate |
270 |
305 |
|||
|
4 |
Attività finanziare |
5 |
5 |
||
|
4 |
Partecipazioni |
11 |
11 |
||
|
5 |
Attività per imposte differite |
983 |
1.035 |
||
|
6 |
Crediti tributari |
8 |
51 |
||
|
Totale attività non correnti |
13.295 |
12.920 |
|||
|
7 |
Rimanenze |
25.107 |
17.907 |
||
|
8 |
Crediti commerciali |
20.241 |
27.177 |
||
|
9 |
Altri crediti |
910 |
736 |
||
|
10 |
Attività per imposte correnti |
225 |
277 |
||
|
11 |
Attività finanziarie correnti |
0 |
55 |
||
|
12 |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
1.692 |
1.900 |
||
|
Totale attività correnti |
48.175 |
48.052 |
|||
|
TOTALE ATTIVITA' |
61.470 |
60.972 |
|||
|
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|||
|
Capitale sociale |
8.127 |
8.127 |
|||
|
Riserva sovrapprezzo azioni |
3.475 |
3.475 |
|||
|
Riserva legale |
1.516 |
1.437 |
|||
|
Altre riserve |
10.668 |
9.259 |
|||
|
Riserva utili/(perdite) indivisi |
1.775 |
1.680 |
|||
|
Risultato del periodo/esercizio |
304 |
1.678 |
|||
|
13 |
Patrimonio netto del gruppo |
25.865 |
25.656 |
||
|
14 |
Passività finanziarie non correnti |
2.954 |
4.071 |
||
|
15 |
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16 |
6.166 |
5.751 |
||
|
di cui verso parti correlate |
1.358 |
1.504 |
|||
|
16 |
Benefici ai dipendenti |
987 |
998 |
||
|
17 |
Altri fondi |
659 |
639 |
||
|
Totale passività non correnti |
10.766 |
11.459 |
|||
|
18 |
Debiti commerciali |
17.187 |
16.105 |
||
|
di cui verso parti correlate |
400 |
437 |
|||
|
19 |
Altri debiti |
786 |
1.540 |
||
|
20 |
Benefici ai dipendenti |
903 |
833 |
||
|
21 |
Passività per imposte correnti |
182 |
265 |
||
|
22 |
Passività finanziarie correnti |
4.109 |
3.621 |
||
|
23 |
Passività finanziarie correnti per IFRS 16 |
1.672 |
1.493 |
||
|
di cui verso parti correlate |
286 |
276 |
|||
|
Totale passività correnti |
24.839 |
23.857 |
|||
|
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO |
61.470 |
60.972 |
|
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|||||
|
(in migliaia di euro) |
|||||
|
Note |
30/06/2025 |
30/06/2024 |
|||
|
24 |
Vendita di beni e servizi |
27.879 |
23.624 |
||
|
25 |
Altri ricavi e proventi |
181 |
263 |
||
|
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
4.923 |
3.052 |
|||
|
Costi delle materie prime e altri materiali |
-19.702 |
-15.459 |
|||
|
Variazione rimanenze di materie prime |
2.278 |
1.589 |
|||
|
26 |
Costi per servizi |
-7.246 |
-6.378 |
||
|
27 |
Costi per godimento beni di terzi |
-1.305 |
-772 |
||
|
28 |
Costi per il personale |
-4.688 |
-4.217 |
||
|
29 |
Ammortamenti |
-1.217 |
-1.152 |
||
|
di cui verso parti correlate |
173 |
173 |
|||
|
29 |
Svalutazioni e rettifiche su crediti |
-30 |
-20 |
||
|
30 |
Altri costi operativi |
-124 |
-106 |
||
|
Risultato operativo |
949 |
424 |
|||
|
31 |
Oneri finanziari |
-316 |
-372 |
||
|
di cui verso parti correlate |
62 |
72 |
|||
|
32 |
Proventi finanziari |
18 |
12 |
||
|
Utile/perdite su cambi |
-160 |
19 |
|||
|
Risultato prima delle imposte |
491 |
83 |
|||
|
33 |
Imposte correnti |
-134 |
4 |
||
|
33 |
Imposte differite (attive)/passive |
-53 |
-34 |
||
|
Risultato del periodo |
304 |
53 |
|||
|
34 |
Utile/(Perdita) base per azione (euro) |
0,02 |
0,00 |
||
|
34 |
Utile/(Perdita) diluito per azione (euro) |
0,02 |
0,00 |
||
|
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO |
||
|
(in migliaia di euro) |
||
|
30/06/2025 |
30/06/2024 |
|
|
Risultato del periodo |
304 |
53 |
|
Altre componenti del conto economico complessivo: |
||
|
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nell'utile o perdita del periodo |
0 |
0 |
|
Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19 |
0 |
0 |
|
Effetto fiscale |
0 |
0 |
|
Componenti che saranno successivamente riclassificati nell'utile o perdita del periodo |
0 |
0 |
|
Totale componenti del conto economico complessivo |
0 |
0 |
|
Risultato complessivo del periodo |
304 |
53 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
|
(in migliaia di euro) Rif. note esplicative |
30-giu-25 |
30-giu-24 |
|
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio |
1.900 |
1.436 |
|
B Liquidità generata dall'attività operativa |
||
|
Risultato del periodo |
304 |
53 |
|
Rettif iche per: - Ammortamenti 29 |
1.217 |
1.152 |
|
Variazione del capitale d'esercizio - Rimanenze f inali 7 |
-7.200 |
-4.641 |
|
- Crediti commerciali 8 |
6.936 |
6.666 |
|
- Debiti commerciali 18 |
1.082 |
2.332 |
|
- Altre attività correnti 9 |
-174 |
585 |
|
- Altre passività correnti 19 |
-754 |
-1.037 |
|
- Attività per imposte correnti 10 |
52 |
-127 |
|
- Passività per imposte correnti 21 |
-83 |
-61 |
|
- Attività per imposte dif f erite 5 |
52 |
34 |
|
- Crediti tributari non correnti 6 |
43 |
52 |
|
- Fondi relativi al personale 16 |
-11 |
-42 |
|
- Debiti relativi al personale 20 |
70 |
-115 |
|
- Altri f ondi 17 |
20 |
-50 |
|
TOTALE |
1.553 |
4.801 |
|
C Liquidità generata dall'attività di investimento |
||
|
- Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1 |
-221 |
-129 |
|
- Investimenti in immobilizzazioni immateriali 3 |
-66 |
-125 |
|
- Investimenti in attività per diritto d'uso 2 |
-1.407 |
-103 |
|
- Disinvestimenti di immobilizzazioni 1 ; 3 |
6 |
2 |
|
TOTALE |
-1.686 |
-355 |
|
D Liquidità generata dall'attività finanziaria |
||
|
- Variazione utilizzo f idi bancari 22 |
1.005 |
-506 |
|
- Rimborso quote f inanziamenti 14 ; 22 |
-1.634 |
-2.144 |
|
- Nuove erogazioni f inanziamenti 14 |
0 |
2.000 |
|
- Variazione altri debiti f inanziari 15 ; 22 ; 23 |
594 |
-630 |
|
- Variazione attività f inanziarie 11 |
55 |
-5 |
|
TOTALE |
20 |
-1.285 |
|
E Movimenti del patrimonio netto |
||
|
- Acquisti/Vendite azioni proprie 13 |
-95 |
-72 |
|
- Altri movimenti di patrimonio netto 13 |
0 |
0 |
|
TOTALE |
-95 |
-72 |
|
F Flusso monetario del periodo (B+C+D+E) |
-208 |
3.089 |
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti a fine periodo |
1.692 |
4.525 |
|
Ulteriori informazioni sui flussi finanziari: 30-giu-25 30-giu-24 |
||
|
Imposte pagate nel periodo |
53 |
- |
|
Interessi pagati nel periodo |
126 |
151 |
Gruppo CALEFFI
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
|
Semestre al 30/06/2025 in migliaia di Euro |
Capitale |
Riserva sovrapp. azioni |
Riserva di Rivalutaz. |
Riserva legale |
Altre riserve |
Riserva utili indivisi |
Riserva azioni proprie |
Risultato dell'esercizio |
Totale patrimonio de l Gruppo |
Patrimonio netto di Terzi |
Totale patrimonio Consolidato |
|
Saldo al 01/01/2025 |
8.127 |
3.475 |
853 |
1.437 |
8.645 |
1.680 |
-239 |
1.678 |
25.656 |
0 |
25.656 |
|
Risultato del periodo |
304 |
304 |
304 |
||||||||
|
Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||||
|
Perdita attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
0 |
0 |
0 |
0 |
|||||||
|
Risultato complessivo del periodo |
0 |
0 |
0 |
304 |
304 |
0 |
304 |
||||
|
Operazioni con gli azionisti: |
|||||||||||
|
Destinazione risultato 2024 |
79 |
1.504 |
95 |
-1.678 |
0 |
0 |
|||||
|
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie |
-255 |
255 |
0 |
0 |
|||||||
|
Acquisto/Vendita azioni proprie |
-95 |
-95 |
-95 |
||||||||
|
Saldo al 30/06/2025 |
8.127 |
3.475 |
853 |
1.516 |
9.894 |
1.775 |
-79 |
304 |
25.865 |
0 |
25.865 |
|
Semestre al 30/06/2024 in migliaia di Euro |
Capitale |
Riserva sovrapp. azioni |
Riserva di Rivalutaz. |
Riserva legale |
Altre riserve |
Riserva utili indivisi |
Riserva azioni proprie |
Risultato dell'esercizio |
Totale patrimonio de l Gruppo |
Patrimonio netto di Terzi |
Totale patrimonio Consolidato |
|
Saldo al 01/01/2024 |
8.127 |
3.475 |
853 |
1.344 |
6.867 |
1.609 |
-72 |
1.930 |
24.133 |
0 |
24.133 |
|
Risultato del periodo |
53 |
53 |
53 |
||||||||
|
Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||||
|
Perdita attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale |
0 |
0 |
0 |
0 |
|||||||
|
Risultato complessivo del periodo |
0 |
0 |
0 |
53 |
53 |
0 |
53 |
||||
|
Operazioni con gli azionisti: |
|||||||||||
|
Destinazione risultato 2023 |
93 |
1.772 |
65 |
-1.930 |
0 |
0 |
|||||
|
Acquisto/Vendita azioni proprie |
-72 |
-72 |
-72 |
||||||||
|
Saldo al 30/06/2024 |
8.127 |
3.475 |
853 |
1.437 |
8.639 |
1.674 |
-144 |
53 |
24.114 |
0 |
24.114 |
Note esplicative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025
Caleffi S.p.A. (la "Società" o la "Capogruppo") ha sede in Italia. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per il periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2025 comprende i bilanci semestrali della Capogruppo Caleffi S.p.A. e della sua controllata (il "Gruppo").
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito internet https://www.caleffigroup.it.
Dichiarazione di conformità
Ai sensi dell'art. 154 ter del Decreto Legislativo n° 58/1998, il Gruppo Caleffi ha predisposto il bilancio consolidato semestrale abbreviato in base allo IAS 34, che disciplina l'informativa finanziaria infrannuale, in forma sintetica.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale; pertanto, deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2024, che è stato predisposto nel rispetto degli IFRS. Con "IFRS" si intendono gli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dall'Unione Europea. Con il termine "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committttee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC"). Nella predisposizione del presente Bilancio semestrale abbreviato sono stati applicati gli stessi principi utilizzati per la redazione del bilancio annuale di Gruppo al 31 dicembre 2024, ai quali si aggiungono i principi e le interpretazioni omologati dall'Unione Europea eventualmente applicabili a partire dal 1° gennaio 2025.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di amministrazione in data 16 settembre 2025.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Le modifiche applicabili per la prima volta nel 2025 non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.
Principi per la predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Il bilancio consolidato semestrale, esposto in forma abbreviata, è stato redatto in osservanza di quanto previsto dallo IAS 34 "Bilanci intermedi", applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, in ottemperanza alle disposizioni del regolamento emittenti definito dalla delibera Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520 nonché dalla comunicazione DEM/6064293, che prevedono la presentazione, qualora significative, delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulti non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, così come previsto dalle modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", e dalle relative note esplicative ed è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e valutazione stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 e i dati comparativi al 31 dicembre 2024 e al 30 giugno 2024 sono redatti sulla base del criterio generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate al deemed cost, per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie "available for sale", valutati al fair value.
Nell'ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle passività sono esposte separatamente e, con riferimento al conto economico complessivo, uno schema con l'esposizione dei costi effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende un'attività o passività che si suppone sia realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
L'area di consolidamento, non modificata rispetto al periodo precedente, include il bilancio della Capogruppo Caleffi S.p.A. e della sua controllata Mirabello Carrara S.p.A..
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
I valori riportati nei prospetti contabili, nelle tabelle e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro, salvo dove diversamente specificato.
Cambiamenti principi contabili ed errori
Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l'altro, le modalità di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell'applicazione di principi contabili, le sviste o interpretazioni distorte di fatti e le frodi.
Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come segue:
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determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato commesso l'errore; o
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determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo esercizio precedente presentato se l'errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.
La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e l'informativa concernente gli importi di elementi del bilancio come se l'errore di un esercizio precedente non fosse mai avvenuto.
Uso di stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni sono effettuate sulla base dell'esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini della determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.
I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste dell'attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d'ogni variazione sono riflessi nel conto economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.
Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:
Perdita di valore di attività
Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore. Il test di impairment delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più frequentemente qualora vi sia un'indicazione di perdita di valore. L'avviamento è l'unica attività a vita utile indefinita.
Accantonamenti e svalutazioni
I fondi rettificativi delle poste dell'attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto alle rimanenze di magazzino sulle base delle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di prodotti finiti con un margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate al fair value.
Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.
Recuperabilità delle imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive è pari ai fini Ires al 24% e a fini Irap al 3,9%.
Benefici a dipendenti
Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi. Nel calcolo al 30 giugno 2025 non sono state cambiate le
assunzioni rispetto all'attualizzazione al 31 dicembre 2024.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito del periodo applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Principi di consolidamento
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Area di consolidamento
Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende il bilancio al 30 giugno 2025 di Caleffi S.p.A., società Capogruppo, e le situazioni contabili alla stessa data, approvate dagli organi competenti, relative alle società nelle quali la Capogruppo controlla direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, o nelle quali dispone dei voti sufficienti ad esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria.
La società inclusa nell'area di consolidamento, per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, è, come già nel 2024, oltre alla Capogruppo, la Mirabello Carrara S.p.A..
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Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo comprende le relazioni di tutte le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Come enunciato dall'IFRS 10 esiste il controllo quando il Gruppo sia esposto ai risultati variabili derivanti dal coinvolgimento con l'impresa e detenga un potere sulla partecipata, inteso come possesso di diritti che danno all'investitore la possibilità attuale di indirizzare le attività rilevanti dell'impresa, esercitabile al fine di condizionare i propri rendimenti. I bilanci e/o le situazioni contabili delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui si assume il controllo, fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere, ad eccezione di quelle per le quali l'inclusione fino alla data di cessione non influenzerebbe la presentazione dei valori economici. Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente sia nella situazione patrimoniale-finanziaria che nel conto economico consolidato.
La partecipazione del Gruppo comprende l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
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Tecniche di consolidamento
I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:
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le voci dell'attivo e del passivo nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate, sono recepiti integralmente nei prospetti contabili consolidati;
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il valore di carico della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto della società partecipata; le quote di patrimonio netto e gli utili o le perdite di pertinenza degli azionisti di minoranza, se presenti, sono esposti separatamente nel patrimonio netto consolidato e nel conto economico consolidato. Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale (ossia operazioni con soci nella loro qualità di soci);
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le eventuali differenze tra il costo d'acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto alla data di acquisto sono imputate, ove possibile, a rettifica delle specifiche voci dell'attivo e del passivo dell'impresa partecipata sulla base della valutazione effettuata a valori correnti al momento dell'acquisto. L'eventuale residuo positivo è iscritto in una voce dell'attivo denominata Avviamento, che non viene ammortizzato, ma assoggettato a valutazione annuale volta ad individuare perdite di valore secondo le metodologie descritte nel paragrafo "Perdita di valore di attività";
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gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione, vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili indivisi";
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i rapporti reciproci di debito e credito, di costi e di ricavi tra società consolidate, unitamente agli effetti economici e patrimoniali di tutte le operazioni intercorse tra le stesse, vengono eliminati;
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i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo alle rispettive partecipazioni vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate e le altre partecipazioni rilevanti a norma dell'articolo 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Elenco delle partecipazioni detenute al 30 giugno 2025" che fa parte integrante delle presenti note.
Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITA' NON CORRENTI
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Immobili, impianti e macchinari
Costo Storico
Situazione iniziale Fondo Rivalutazioni Svalutazioni Ammortamento
Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati
2.276
1.822
454
Impianti e Macchinari
9.843
775 9.445
1.173
Attrezzature e Altri Beni
8.469
7.636
833
Immob. in corso ed acconti
4
-
4
Totale
20.592
775 - 18.903
2.464
Movimenti del periodo
Riclassifiche
Incrementi Cessioni/Stralci Utilizzo fondo
Ammortamenti Saldo al 30/06/25
Terreni e Fabbricati
-
38
-
-
75
417
Impianti e Macchinari
-
24
-
-
111
1.086
Attrezzature e Altri Beni
4
132
37
30
130
832
Immob. in corso ed acconti
-4
28
-
-
-
28
Totale
-
222
37
30
316
2.363
Nel corso del semestre sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali per € 222 mila in incremento rispetto ad € 129 mila del primo semestre 2024 ed hanno riguardato principalmente il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).
Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile di €
37 mila che risultavano ammortizzati per € 30 mila. Tali dismissioni hanno non generato minusvalenze/plusvalenze.
La voce "terreni e fabbricati" è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi. Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
Al 30 giugno 2025 non vi sono significativi ordini emessi per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari.
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Attività per diritto d'uso
L'importo di € 7.363 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al principio contabile IFRS 16 (€ 6.792 mila al 31 dicembre 2024).
Allegati
