Comunicato Stampa
Il Consiglio di Amministrazione di Carel Industries approva i risultati consolidati al 30 giugno 2020
- Ricavi consolidati pari a Euro 161,0 milioni, -3,6% rispetto al primo semestre del 2019 (-3,1% a cambi costanti)
- EBITDA consolidato pari a Euro 30,9 milioni (19,2% dei ricavi d'esercizio), -8,4%, rispetto al primo semestre del 2019;
- Risultato netto consolidato pari a Euro 16,3 milioni, -14,0% rispetto al primo semestre del 2019;
- Posizione finanziaria netta consolidata negativa pari a Euro 65,3 milioni, rispetto a 62,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019.
Brugine, 10 settembre 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Carel Industries S.p.A. ('Carel', o la 'Società ' o la 'Capogruppo'), riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2020.
Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di presentare risultati che, nonostante la situazione senza precedenti avuta nella prima metà dell'anno, sono non lontani da quelli riportati nel 2019. Questo sia in relazione ai ricavi, che si assestano sulla parte alta della guidance precedentemente fornita dal Gruppo (contrazione ad una singola cifra percentuale) sia in termini di profittabilità, sostanzialmente in linea con quella registrata al 31 dicembre 2019. Ciò ha consentito una significativa generazione di cassa da attività operative, pari a circa 18 milioni di Euro. Tali risultati mettono in luce la capacità del Gruppo di reagire rapidamente e con grande efficacia a scenari negativi eccezionali, nonché la resilienza garantita dalla diversificazione geografica e del suo portafoglio di business. Un ruolo fondamentale in una situazione così sfidante è stato rivestito dal cd. "mirroring" tecnologico, la scelta strategica di replicare i processi produttivi su diversi impianti, che ha permesso di spostare rapidamente la produzione di alcune famiglie di prodotto dagli stabilimenti colpiti da provvedimenti di lock-down verso quelli pienamente operativi, riducendo quindi il disagio per i nostri Clienti. In ogni caso il back-log accumulato durante la chiusura è stato in gran parte smaltito nel mese di giugno, con una coda nel mese di luglio. Innovazione, impegno e attenzione verso il Cliente continueranno ad essere gli elementi principali della nostra strategia, anche nella seconda parte di questo anno così sfidante."
Ricavi consolidati
I ricavi consolidati ammontano a Euro 161,0 milioni, rispetto agli Euro 166,9 milioni al 30 giugno 2019, con una leggera contrazione pari al 3,6% (-3,1% a cambi costanti). Tale contrazione è interamente attribuibile agli effetti del lock-down cinese e della chiusura dell'hub produttivo italiano del Gruppo (sito in Brugine - PD) a seguito della diffusione della pandemia COVID-19. La chiusura degli stabilimenti italiani ha determinato la creazione di un significativo back-log, principalmente tra marzo e aprile, che è stato interamente smaltito nei mesi di giugno e luglio. Gli effetti sarebbero stati molto più negativi se il Gruppo non avesse prontamente reagito sfruttando le particolari caratteristiche di flessibilità del proprio portafoglio impianti, in particolare: la localizzazione dei medesimi in quasi tutti i continenti e il fatto di poter produrre una parte rilevante delle piattaforme di prodotti CAREL contemporaneamente in almeno due stabilimenti. Ciò ha permesso di spostare alcune produzioni da sito produttivo ad un altro limitando quindi l'ulteriore crescita del back-log, rispetto a quella che si è effettivamente verificata. Per quanto riguarda l'effetto dei cambi, quest'ultimo ha inciso negativamente per circa 50 punti base.
L'area geografica che riveste maggior peso per il Gruppo, l'EMEA (Europa, Medio-Oriente, Africa) da cui deriva circa il 70% dei ricavi, ha registrato performance sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2019, nonostante la chiusura prima totale e poi parziale dell'hub produttivo italiano. I fenomeni sottesi a tale performance, oltre a quelli logistici legati al lock-down, sono principalmente connessi ad una forte accelerazione della presenza di CAREL nell'Europa orientale che ha controbilanciato una contrazione della domanda in alcune applicazioni come il settore "automotive" nell'HVAC, e il settore "HORECA" nella Refrigerazione. L'APAC (Asia-Pacific) riporta una contrazione dei ricavi pari al 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, in netto miglioramento, però, rispetto al dato registrato nel primo trimestre di quest'anno (-17,5%). Ciò deriva dal recupero del back-log accumulato durante il lock-down e da buone performance in Cina. Il Nord America segna una contrazione dei ricavi pari al 10,6%, in linea con quanto registrato nel primo trimestre dell'anno, dovuta a un fisiologico consolidamento dopo il forte incremento registrato nel 2019 (+20%) a cui si somma il peggioramento della situazione macro-economica a causa dell'emergenza sanitaria. Infine, il Sud
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America, al netto degli effetti negativi derivanti dal cambio valutario, riporta un calo dei ricavi pari al 6,2% principalmente a seguito delle performance negative registrate al di fuori del Brasile e dovute all'intensificarsi dell'epidemia COVID-19.
Per quanto riguarda le singole aree di business, la Refrigerazione, al netto dell'effetto valutario, si posiziona in territorio positivo (+1,1%): le buone performance nel settore "Food retail" (supermercati/ipermercati/convenience store) sono state parzialmente controbilanciate dall'andamento fortemente negativo del settore "Food service" (Ristoranti, Hotel ecc.). In relazione all'HVAC, il risultato è dovuto, oltre che al lock-down dell'hub produttivo italiano, all'andamento negativo di alcuni settori industriali (es. Automotive) solo in parte compensato dal trend positivo registrato sia nel segmento "pompe di calore ad alta efficienza" (principalmente nel Nord-Europa), sia nel segmento dei "Data-Center".
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Tab. 1 Ricavi per area di business (migliaia di euro) |
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30.06.2020 |
30.06.2019 |
Delta % |
Delta fx % |
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Ricavi HVAC |
105.002 |
110.545 |
-5,0% |
-4,9% |
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Ricavi REF |
53.837 |
53.864 |
-0,1% |
1,1% |
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Totale Ricavi Core |
158.839 |
164.409 |
-3,4% |
-2,9% |
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Ricavi No Core |
2.129 |
2.495 |
-14,7% |
-14,7% |
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Totale Ricavi |
160.968 |
166.904 |
-3,6% |
-3,1% |
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Tab. 2 Ricavi per area geografica (migliaia di euro) |
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30.06.2020 |
30.06.2019 |
Delta % |
Delta fx % |
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Europa, Medio Oriente e Africa |
116.849 |
117.910 |
-0,9% |
-0,5% |
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APAC |
21.367 |
23.104 |
-7,5% |
-6,8% |
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Nord America |
19.797 |
22.152 |
-10,6% |
-12,7% |
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Sud America |
2.955 |
3.739 |
-20,9% |
-6,2% |
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Ricavi netti |
160.968 |
166.904 |
-3,6% |
-3,1% |
EBITDA consolidato
L'EBITDA consolidato registrato al 30 giugno 2020 riflette le performance registrate a livello di ricavi e si assesta a Euro 30,9 milioni, in contrazione dell'8,4% rispetto agli Euro 33,7 milioni registrati al 30 giugno 2019. Più significativa è l'analisi della profittabilità, intesa come rapporto tra EBITDA e Ricavi, che è pari al 19,2%, sostanzialmente in linea rispetto al 19,3% registrato alla fine del 2019 e in crescita di circa 100 punti base rispetto al dato del primo trimestre di quest'anno. Tale performance deriva dal dispiegarsi degli effetti di una serie di misure di contenimento dei costi discrezionali (marketing, viaggi ecc.) che hanno controbilanciato l'assenza di leva operativa e maggiori costi logistici legati alla pandemia.
Risultato netto consolidato
Il risultato netto consolidato, pari a Euro 16,3 milioni, in contrazione del 14,0% rispetto agli Euro 19,0 milioni al 30 giugno 2019 è influenzato dai risultati operativi. Il tax-rate si attesta intorno al 23,1%, sostanzialmente in linea con quanto registrato nello stesso periodo dell'anno passato e sconta la fine dell'incentivo fiscale goduto sulla produzione croata fino al 2019.
Posizione finanziaria netta consolidata
La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 65,3 milioni in continuità rispetto a Euro 62,1 milioni registrati al 31 dicembre 2019 (e a Euro 61,9 milioni al 31 marzo 2020). Una significativa generazione di cassa nel periodo ha permesso di coprire investimenti per circa Euro 5 milioni, il previsto incremento del capitale circolante netto per circa Euro 8,3 milioni (parzialmente legato all'aumento prudenziale delle scorte a seguito della pandemia - il rapporto tra capitale circolante netto e ricavi risulta comunque inferiore a quanto riportato al 30 giugno 2019) e la gran parte dei dividendi (Euro 12,0 milioni) relativi agli utili 2019.
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Evoluzione prevedibile della gestione
I primi sei mesi del 2020 sono stati caratterizzati dall'individuazione e dal diffondersi del nuovo Coronavirus (Covid-19), che ha
causato in ampie aree geografiche, sebbene con tempistiche e intensità differenti, la chiusura generalizzata delle attività produttive e una forte limitazione dei contatti sociali. Ciò ha provocato un rallentamento generalizzato dell'economia globale e diverse tensioni sulla supply-chain di molteplici settori e mercati.
I risultati registrati dal Gruppo nel semestre si sono posizionati nella parte alta della forchetta previsionale fornita nel mese di maggio. Ciò, unitamente a una dinamica temporale che ha visto un miglioramento delle performance nel corso degli ultimi mesi e ad una timida ripresa dei consumi in aree particolarmente importanti come Europa e Cina porta a ritenere ragionevole che, in mancanza di una recrudescenza della diffusione del virus e comunque in assenza di un peggioramento dello scenario ad oggi esistente, il terzo trimestre si chiuda con risultati almeno in linea con quelli registrati nel corso del terzo trimestre del 2019 e più in generale spinge
verso una view favorevole della seconda parte dell'anno.
CONFERENCE CALL
I risultati al 30 giugno 2020 saranno illustrati domani, 11 settembre 2020, alle ore 10,00 (CET), nel corso di una conference call con la comunità finanziaria trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.carel.com sezione Investor Relations.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Nicola Biondo, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis
del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali,
ai libri ed alle scritture contabili.
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Per ulteriori informazioni |
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INVESTOR RELATIONS |
MEDIA RELATIONS |
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Giampiero Grosso - Investor Relations Manager |
Barabino & Partners |
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Fabrizio Grassi |
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+39 049 9731961 |
f.grassi@barabino.it |
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+39 |
392 73 92 125 |
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Francesco Faenza |
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+39 |
02 72 02 35 35 |
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CAREL
Il Gruppo Carel è tra i leader nella progettazione, nella produzione e nella commercializzazione a livello globale di componenti e soluzioni tecnologicamente avanzate per raggiungere alta efficienza energetica nel controllo e la regolazione di apparecchiature e impianti nei mercati del condizionamento dell'aria ("HVAC") e della refrigerazione. Carel è focalizzata su alcune nicchie di mercato verticali caratterizzate da bisogni estremamente specifici, da soddisfare con soluzioni dedicate sviluppate in profondità su tali bisogni, in contrapposizione ai mercati di massa.
Il Gruppo progetta, produce e commercializza soluzioni hardware, software e algoritmiche finalizzate sia ad aumentare le performance di unità e impianti a cui le stesse sono destinate sia al risparmio energetico, con un marchio globalmente riconosciuto nei mercati HVAC e della refrigerazione (complessivamente, "HVAC/R") in cui esso opera e, a giudizio del management della Società, un posizionamento distintivo nelle nicchie di riferimento in tali mercati.
HVAC è il principale mercato del Gruppo, rappresentando il 66% dei ricavi del Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, mentre il mercato della refrigerazione ha rappresentato il 33% dei ricavi del Gruppo.
Il Gruppo impegna risorse significative nella ricerca e sviluppo ("Ricerca e Sviluppo"), area a cui viene attribuito un ruolo di rilevanza strategica per mantenere la propria posizione di leadership nelle nicchie di riferimento del mercato HVAC/R, con particolare attenzione all'efficienza energetica, alla riduzione dell'impatto ambientale, ai trend relativi all'utilizzo dei gas refrigeranti naturali, all'automazione e alla connettività remota (Internet of Things), e allo sviluppo di soluzioni e servizi data driven.
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Il Gruppo opera attraverso 24 controllate e 9 stabilimenti di produzione situati in vari paesi. Al 31 dicembre 2019, circa l'80% dei ricavi del Gruppo è stato generato al di fuori dell'Italia e circa il 30% al di fuori dell'area EMEA (Europe, Middle East, Africa).
Gli Original Equipment Manufacturer o OEMs, fornitori di unità complete per applicazioni nei mercati HVAC/R, costituiscono la principale categoria di clientela della Società, su cui il Gruppo è focalizzato per la costruzione di relazioni a lungo termine.
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Allegati
Disclaimer
Carel Industries S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 settembre 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 settembre 2020 16:15:07 UTC
