07/11/2024 - Carel Industries S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries approva i risultati consolidati al 30 settembre 2024

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Il consiglio di amministrazione di carel industries approva i risultati consolidati al 30 settembre 2024

Comunicato Stampa

Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries approva i risultati consolidati al 30 settembre 2024

  • Ricavi consolidati pari a Euro 432,9 milioni, -12,9% rispetto ai primi nove mesi 2023. A perimetro e a cambi costanti il calo sarebbe stato del -16,4%.
  • EBITDA consolidato pari a Euro 78,7 milioni corrispondente al 18,2% dei ricavi, -28,9% rispetto ai primi nove mesi del 2023;
  • Risultato netto consolidato pari a Euro 39,7 milioni, -32,8% rispetto al risultato netto registrato nei primi nove mesi del 2023;
  • Posizione finanziaria netta consolidata negativa pari a Euro 84,0 milioni (rispetto a Euro 35,7 milioni al 31 dicembre 2023) inclusiva dell'effetto contabile legato all'applicazione dell'IFRS16 pari a Euro
    31,6 milioni. L'incremento della posizione finanziaria netta è dovuto in larga parte all'acquisizione del restante 49% del capitale sociale di CFM (Euro 44,2 milioni);
  • Nuova struttura organizzativa effettiva a partire dal 2025.

Brugine, 7 novembre 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries S.p.A. ('CAREL', o la 'Società ' o la 'Capogruppo'), riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2024.

Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Il terzo trimestre si è chiuso con risultati vicini a quelli dei trimestri precedenti sia in termini di ricavi sia in termini di profittabilità. Tale continuità è principalmente dovuta alla persistenza delle medesime condizioni di scenario che hanno caratterizzato la fine del 2023 e tutto il 2024. Il contesto complesso e incerto ha influenzato e amplificato una serie di elementi temporanei e maggiormente legati ai mercati di riferimento nei quali il Gruppo opera. Particolarmente rilevante fra gli altri il fenomeno del de-stocking, che vediamo comunque prossimo alla normalizzazione.

Nel business del condizionamento, il segmento maggiormente in sofferenza continua ad essere quello delle pompe di calore in Europa, come evidenziato dagli ultimi dati sulla richiesta di incentivi recentemente pubblicati dal governo tedesco. Particolarmente positive, invece, si sono confermate le vendite collegate al raffrescamento dei centri di calcolo in tutte le geografie, ma in particolare in Nord America dove si colloca la maggior parte degli investimenti in questa applicazione. Il settore commerciale, infine, rimane in area negativa principalmente a causa delle performance non brillanti in Europa e in Cina ed all'effetto del de-stocking. Passando alla refrigerazione, continua la forte crescita già osservata nel Nord America mentre la domanda Europea, pur in un contesto di aspettative in miglioramento, resta ancora stagnante.

Si conferma robusta la generazione di cassa che, nei primi nove mesi dell'anno ha coperto investimenti per oltre 20 milioni di euro, il pagamento dei dividendi di esercizio e l'incremento del capitale circolante netto. Escludendo l'acquisizione della quota di minoranza di CFM, avvenuta nella prima parte dell'anno, la posizione finanziaria netta sarebbe stata sostanzialmente in linea con quella registrata alla fine del 2023.

Da un punto di vista operativo, abbiamo lavorato con grande impegno ad un nuovo modello organizzativo che verrà implementato a partire dal 1 gennaio 2025 e avrà i suoi punti cardine nella semplificazione della catena decisionale, in un rinnovato focus sulle regioni al fine di avvicinare ancora di più l'azienda al Cliente e nella grande enfasi posta sull'innovazione.

Concludendo, il 2024 si conferma un anno di transizione per il Gruppo. Riteniamo, tuttavia, che i trend secolari che caratterizzano i nostri mercati, principalmente l'efficienza energetica e la transizione verso refrigeranti più sostenibili, siano ancora saldamente presenti e lo saranno per i prossimi decenni. Per questo continueremo a puntare sul consolidamento della nostra leadership tecnologica costruita nel corso di 50 anni e in continuo rafforzamento grazie anche ai notevoli investimenti in R&D che sono a livelli record e continuano a superare il 5% dei nostri ricavi: l'obiettivo rimane quello di trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani con una CAREL sempre più efficiente e determinata, mantenendo la rotta verso un successo sostenibile di lungo periodo".

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Ricavi consolidati

I ricavi consolidati ammontano a Euro 432,9 milioni, rispetto agli Euro 497,2 milioni al 30 settembre 2023, in calo del 12,9%. Al netto della variazione di perimetro legata al consolidamento di Kiona ed Eurotec (Euro 17,8 milioni) e del marginale effetto negativo dei cambi, il calo sarebbe stato pari a al 16,4%.

Tale calo è ascrivibile anzitutto ad un elemento contingente e non ricorrente legato alla significativa contribuzione ai ricavi, nei primi nove mesi del 2023, dello smaltimento del backlog accumulato precedentemente. In tale periodo, infatti, si era allentato notevolmente il fenomeno dello shortage di materiale elettronico, permettendo così al Gruppo di aumentare i volumi prodotti e consegnati. È utile ricordare, a tal proposito, che i ricavi dei primi nove mesi dell'anno passato erano stati i più alti mai registrati. Al fenomeno sopradescritto si aggiunge una effettiva contrazione della domanda, confermata anche nel periodo luglio-settembre, che ha colpito alcuni settori in particolare in Europa. Partendo dal condizionamento, che rappresenta il 71% dei ricavi consolidati, quest'ultimo ha riportato nei primi nove mesi dell'anno una flessione del -15,2% (a cambi costanti), in ulteriore leggera contrazione rispetto a giugno di quest'anno. Tale flessione è attribuibile, anzitutto, ad un calo delle vendite nel settore residenziale (proseguito anche nell'ultimo trimestre) dovuto ad uno scenario di mercato sfidante (come dimostrato anche dai dati non brillanti sulle richieste di incentivi recentemente pubblicati dal governo tedesco). Ciò è legato ad una serie di elementi transitori tra cui: una certa opacità regolatoria; la persistente dinamica non favorevole del rapporto tra il prezzo del gas e dell'energia elettrica; tassi di interesse elevati; livelli di inventario significativi. Per quanto riguarda gli altri verticali nei quali il Gruppo opera, a fronte di un settore industriale particolarmente esuberante soprattutto negli Stati Uniti, guidato da un'eccellente crescita nei Data Centre, il settore commerciale chiude in area negativa a causa, principalmente, della spalla di comparazione molto elevata dei primi nove mesi del 2023.

In merito alla refrigerazione, che rappresenta il 29% dei ricavi consolidati e nel trimestre ha riportato un calo del -5,3% (a cambi costanti), si sono registrati trend opposti in Nord America e in Europa. Nel primo caso si è assistito ad una forte ripresa degli investimenti sia nella GDO che nel food service legata ad uno scenario macroeconomico decisamente positivo e ad un notevole interesse verso soluzioni più sostenibili ed efficienti che si è tradotta in una crescita cumulata vicina al 30%, mentre in EMEA si riporta una sostanziale stagnazione della domanda, resa più marcata nel trimestre appena chiuso per via delle chiusure estive.

Analizzando le singole aree geografiche, la regione che riveste maggior peso per il Gruppo, l'EMEA (Europa, Medio-Oriente, Africa), da cui deriva il 66% dei ricavi, chiude i primi nove mesi del 2024 con un calo a cambi costanti pari al -18,4% (a perimetro costante il calo sarebbe circa il 23%): a tale risultato contribuisce una generalizzata performance negativa dei verticali nei quali il Gruppo opera, con un marcato decremento nelle pompe di calore che si è ulteriormente acuito nell'ultimo trimestre. Come già accennato, è significativa la penalizzazione dovuta al paragone con il 2023 che aveva riportato una crescita robusta del settore residenziale. La generale debolezza della domanda in Europa è dovuta ad una serie di elementi principalmente macroeconomici (crescita del PIL molto limitata e tassi di interesse ancora elevati) e regolamentari (quest'ultimi in parte risolti o in via di risoluzione) a cui si sommano alti livelli di scorte lungo la catena di fornitura e distribuzione. In relaziona a quest'ultimo punto si sottolinea che si sta assistendo ad una graduale ma costante normalizzazione.

L'APAC (Asia-Pacific), che rappresenta circa il 14% dei ricavi del Gruppo, riporta un calo a cambi costanti pari all'8,6% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2023. Anche in questo caso, il paragone con i dati del 2023 risulta penalizzante: nei primi nove mesi dell'anno passato si era infatti assistito ad una crescita di circa il 25% sull'anno precedente. A ciò si aggiunge uno scenario economico di debolezza della Cina, in particolare nel settore immobiliare mentre risultano positivi i risultati nel settore industriale e dei data center.

I Ricavi derivanti dal Nord America, che rappresentano circa il 17% del totale, crescono del 6,1% a cambi costanti e beneficiano di eccellenti performance sia nel settore HVAC, in particolare nelle applicazioni legate al raffrescamento dei centri di calcolo e ad altre applicazioni industriali innovative, sia nel settore della refrigerazione nel quale risulta particolarmente positivo l'interesse crescente verso soluzioni sempre più orientate all'utilizzo di refrigeranti a basso impatto inquinante, principalmente refrigeranti naturali, anche a seguito di alcune conferme regolatorie verificatesi nel corso degli ultimi trimestri. Importante poi, da un punto di vista strategico, la continua crescita delle vendite sui componenti legati alla velocità variabile (Inverter e valvole ad espansione elettronica) e il successo riscontrato con i prodotti dedicati alle centrali di trattamento aria sviluppati da Enginia. Il leggero rallentamento dell'ultimo trimestre rispetto a quello precedente è da attribuirsi principalmente ad alcuni spostamenti di ordini e a delle difficoltà logistiche sostanzialmente superate. Infine, il Sud America (che rappresenta circa il 3% del totale del volume d'affari del Gruppo) riporta risultati in significativa crescita rispetto ai primi nove mesi del 2023: le buone performance registrate in Brasile sono state solo parzialmente confermate in altri paesi sudamericani, alcuni dei quali soffrono per una situazione economica non positiva.

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Tab. 1 Ricavi per area di business (migliaia di euro)

30.09.2024

Ricavi HVAC

306.041

30.09.2023

361.239

Delta %

(15,3%)

Delta fx %

(15,2%)

Ricavi REF

126.354

133.681

(5,5%)

(5,3%)

Totale Ricavi Core

432.394

494.920

(12,6%)

(12,5%)

Ricavi No Core

502

2.293

(78,1%)

(78,1%)

Totale Ricavi

432.897

497.213

(12,9%)

(12,8%)

Tab. 2 Ricavi per area geografica (migliaia di euro)

30.09.2024

Europa, Medio Oriente e Africa

285.505

30.09.2023

348.176

Delta %

(18,0%)

Delta fx % (18,4%)

APAC

60.377

67.408

(10,4%)

(8,6%)

Nord America

75.537

71.475

5,7%

6,1%

Sud America

11.477

10.155

13,0%

17,7%

Ricavi netti

432.897

497.213

(12,9%)

(12,8%)

EBITDA consolidato

L'EBITDA consolidato al 30 settembre 2024 è pari a Euro 78,7 milioni, in calo (-28,9%) rispetto agli Euro 110,7 milioni registrati nello stesso periodo del 2023. La profittabilità, intesa come rapporto tra EBITDA e Ricavi è stata pari al 18,2% (22,3% al 30 settembre 2023) in sostanziale continuità rispetto al primo semestre di quest'anno (18,3%). Tali performance riflettono l'andamento negativo dei ricavi in parte mitigato da alcune iniziative di contenimento delle spese discrezionali che hanno permesso di ridurre i costi per servizi rispetto allo stesso periodo dell'anno passato nonostante il cambio di perimetro di consolidamento. Si confermano al di sopra del 5% dei ricavi le risorse dedicate alla ricerca e sviluppo che superano i 22 milioni inclusive di costi ed investimenti.

Risultato netto consolidato

Il risultato netto consolidato pari a Euro 39,7 milioni in calo dell'32,8% rispetto agli Euro 59,1 milioni al 30 settembre 2023 riflette anzitutto i risultati operativi, mentre gli oneri finanziari, pari a circa Euro 5,3 milioni, vengono controbilanciati dalla plusvalenza legata all'acquisizione del residuo 49% del capitale social di CFM. Il tax rate si attesta appena sopra il 23%, leggermente al di sotto dello stesso periodo dell'anno passato (23,8%).

Posizione finanziaria netta consolidata

La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 84,0 milioni, inclusiva dell'effetto contabile legato all'applicazione dell'IFRS16 pari a Euro 31,6 milioni. L'incremento rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2023, che era pari a Euro 35,7 milioni, è dovuto principalmente all'acquisizione del residuo 49% del capitale sociale di CFM (di cui si è già data contezza nel comunicato stampa pubblicato il 9 maggio 2024 e a cui si rimanda per eventuali chiarimenti). A ciò si sommano il pagamento dei dividendi di esercizio per circa Euro 21 milioni e la crescita del capitale circolante (Euro 30,6 milioni), dovuta principalmente a minori debiti verso fornitori a seguito della contrazione degli acquisti e alla dinamica del magazzino. Gli investimenti sono pari a circa Euro 22 milioni e comprendono il cash-out per il completamento dei nuovi laboratori di ricerca presso la sede di Brugine e l'espansione dell'impianto polacco della controllata Klingenburg.

Evoluzione prevedibile della gestione

La forte instabilità geopolitica già presente nei trimestri precedenti ha caratterizzato anche il periodo luglio-settembre del 2024 a causa principalmente del conflitto tra Russia e Ucraina e dell'inasprirsi di quello israelo-palestinese. In termini macroeconomici, lo scenario continua a non essere omogeno nelle aree geografiche in cui è maggiore la presenza del Gruppo: Europa, Cina e Stati Uniti. In Europa, mentre la traiettoria dell'inflazione si è sostanzialmente stabilizzata intorno al 2,0%, i tassi di interesse rimangono ancora a livelli elevati, sebbene appaia ben consolidato un percorso di riduzione dei medesimi che ha visto tre tagli nel 2024. I segnali che arrivano dalla Cina non sono particolarmente positivi essendo incerto il raggiungimento dell'obiettivo di crescita del PIL del 5%

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nonostante i robusti incentivi messi in campo dal Governo. Per quanto riguarda, infine, gli Stati Uniti, l'economia ha dimostrato di essere particolarmente resiliente e dovrebbe essere sostenuta dal percorso di tagli dei tassi di interesse avviato recentemente dalla FED.

I risultati del Gruppo al 30 settembre riflettono in parte il perdurare di tali scenari e sono stati influenzati in maniera via via crescente da un ulteriore incremento della volatilità (come ha dimostrato l'andamento non lineare dei ricavi nel terzo trimestre) il quale ha portato ad una diminuzione della visibilità. In tal senso è importante sottolineare come una parte significativa del portafoglio ordini del Gruppo sia oggi a 5-10 giorni, rendendo tale strumento poco utile a fini previsionali.

Tenendo conto di quanto sopra e del fatto che i recentissimi risultati gestionali preliminari di ottobre in via di ultimazione e ancora da affinare, seppure molto positivi, non segnalano una sostanziale e definitiva deviazione dai trend già presenti durante gli ultimi 9 mesi, il Gruppo ritiene che il quarto trimestre dell'anno segnerà ricavi consolidati sostanzialmente in linea con quelli degli antecedenti tre trimestri e perciò si attende di chiudere l'anno con ricavi consolidati vicini ad Euro 580 milioni.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

A nome del Consiglio di Amministrazione di Carel Industries, la Società informa che il Group Managing Director, Giandomenico Lombello, andrà in pensione a partire dal 1° gennaio 2025.

Giandomenico ha guidato la Società attraverso un eccezionale percorso di successo e crescita e il Consiglio gli è estremamente grato per la sua straordinaria leadership negli ultimi 36 anni. È stato un pilastro fondamentale nell'allineamento del portafoglio aziendale di Carel alla sua mission e ha svolto un ruolo chiave nel migliorare le performance finanziarie e di sostenibilità del Gruppo.

Nel 2024, il Carel Leadership Team ha lavorato con grande impegno per progettare la nuova struttura organizzativa, che sarà effettiva a partire, appunto, dal 1° gennaio 2025 e nella quale Francesco Nalini, nel ruolo di CEO, gestirà direttamente una prima linea manageriale resa più agile e veloce al fine di ridurre le complessità a ottimizzare la catena decisionale. La vicinanza al Cliente sarà ancora di più al centro della strategia aziendale tramite un maggior focus sulle singole realtà regionali ed infine grande enfasi verrà posta sull'innovazione che avrà come obiettivo sia avanzamenti incrementali che soluzioni disruptive.

Ulteriori dettagli saranno forniti nei prossimi trimestri.

L'azienda coglie l'occasione per esprimere il proprio apprezzamento per l'attività trentennale di Giandomenico e lo fa tramite le parole di Luigi Rossi Luciani, Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché co-fondatore di CAREL:"Siamo immensamente grati a Gian per la sua incrollabile dedizione e la sua leadership visionaria. Mentre ci prepariamo per questa transizione, rimaniamo impegnati a sostenere i valori e la direzione strategica che Gian ha instillato in Carel".

CONFERENCE CALL

I risultati al 30 settembre 2024 saranno illustrati oggi, 7 novembre 2024, alle ore 16,30 (CET), nel corso di una conference call con la comunità finanziaria trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.carel.com sezione Investor Relations.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Nicola Biondo, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Per ulteriori informazioni

INVESTOR RELATIONS

MEDIA RELATIONS

Giampiero Grosso - Investor Relations Manager

Barabino & Partners

giampiero.grosso@carel.com

Fabrizio Grassi

+39 049 9731961

f.grassi@barabino.it

+39

392 73 92 125

Marco Trevisan

m. trevisan@barabino.it

+39

02 72 02 35 35

CAREL

Il Gruppo Carel è tra i leader nella progettazione, nella produzione e nella commercializzazione a livello globale di componenti e soluzioni tecnologicamente avanzate per raggiungere performance di alta efficienza energetica nel controllo e nella regolazione di apparecchiature e impianti nei mercati del condizionamento dell'aria ("HVAC") e della refrigerazione. Carel è focalizzata su alcune nicchie di mercato verticali caratterizzate da bisogni estremamente specifici, da soddisfare con soluzioni dedicate sviluppate in profondità su tali bisogni, in contrapposizione ai mercati di massa.

Il Gruppo progetta, produce e commercializza soluzioni hardware, software e algoritmiche finalizzate sia ad aumentare le performance di unità e impianti a cui le stesse sono destinate sia al risparmio energetico, con un marchio globalmente riconosciuto nei mercati HVAC e della refrigerazione (complessivamente, "HVAC/R") in cui esso opera e, a giudizio del management della Società, un posizionamento distintivo nelle nicchie di riferimento in tali mercati.

HVAC è il principale mercato del Gruppo, rappresentando il 73% dei ricavi del Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, mentre il mercato della refrigerazione ha rappresentato il 27% dei ricavi del Gruppo.

Il Gruppo impegna risorse significative nella ricerca e sviluppo ("Ricerca e Sviluppo"), area a cui viene attribuito un ruolo di rilevanza strategica per mantenere la propria posizione di leadership nelle nicchie di riferimento del mercato HVAC/R, con particolare attenzione all'efficienza energetica, alla riduzione dell'impatto ambientale, ai trend relativi all'utilizzo dei gas refrigeranti naturali, all'automazione e alla connettività remota (Internet of Things), e allo sviluppo di soluzioni e servizi data driven.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo è operativo attraverso 49 filiali che includono 15 stabilimenti di produzione situati in vari paesi. Alla stessa data circa l'80% dei ricavi del Gruppo è stato generato al di fuori dell'Italia e circa il 30% al di fuori dell'area EMEA (Europe, Middle East, Africa). Gli Original Equipment Manufacturer o OEMs, fornitori di unità complete per applicazioni nei mercati HVAC/R, costituiscono la principale categoria di clientela della Società, su cui il Gruppo è focalizzato per la costruzione di relazioni a lungo termine.

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Si riportano di seguito i prospetti di bilancio consolidato del Gruppo Carel Industries non soggetti a revisione contabile.

Prospetti di Bilancio consolidato al 30 settembre 2024

Situazione Patrimoniale e finanziaria consolidata

(in migliaia di euro)

30.09.2024

31.12.2023

Attività materiali

119.874

117.504

Attività immateriali

376.856

383.266

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

3.995

2.216

Altre attività non correnti

6.889

6.868

Attività fiscali differite

12.776

14.399

Attività non correnti

520.390

524.254

Crediti commerciali

98.602

101.291

Rimanenze

106.734

111.722

Crediti tributari

5.145

4.264

Crediti diversi

22.954

21.166

Attività finanziarie correnti

3.671

3.697

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

84.654

154.010

Attività correnti

321.760

396.150

TOTALE ATTIVITA'

842.150

920.404

Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

407.044

376.422

Patrimonio netto delle interessenze di terzi

6.480

19.751

Patrimonio netto consolidato

413.525

396.174

Passività finanziarie non correnti

118.207

147.390

Fondi rischi

5.466

5.458

Piani a benefici definiti

7.211

8.479

Passività fiscali differite

27.545

28.788

Altre passività non correnti

98.103

99.566

Passività non correnti

256.532

289.681

Passività finanziarie correnti

54.111

45.980

Debiti commerciali

56.185

74.931

Debiti tributari

4.330

5.184

Fondi rischi

6.814

6.191

Altre passività correnti

50.652

102.263

Passività correnti

172.093

234.549

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

842.150

920.404

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Conto economico consolidato

(in migliaia di euro)

30.09.2024

30.09.2023

Ricavi

432.897

497.213

Altri ricavi

3.766

3.712

Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze

(178.311)

(217.123)

Costi per servizi

(59.738)

(62.535)

Costi di sviluppo capitalizzati

4.310

813

Costi del personale

(120.965)

(109.301)

Altri proventi/(oneri)

(3.249)

(2.074)

Ammortamenti e svalutazioni

(28.579)

(23.137)

RISULTATO OPERATIVO

50.131

87.568

Proventi / (oneri) finanziari netti

(5.291)

(5.919)

Utile/(Perdite) su cambi

2.397

(893)

Utile/(Perdite) da valutazioni passività per opzioni su quote di minoranza

3.373

-

Risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

1.737

292

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

52.346

81.048

Imposte sul reddito

(12.128)

(19.325)

UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO

40.219

61.724

Interessenza di terzi

495

2.645

UTILE/(PERDITA) DEL GRUPPO

39.723

59.079

Conto economico complessivo consolidato

(in migliaia di euro)

30.09.2024

30.09.2023

Utile/(perdita) dell'esercizio

40.219

61.724

Altre componenti dell'utile complessivo che si riverseranno nel conto economico in

periodi successivi:

- Variazione fair value derivati di copertura al netto dell'effetto fiscale

(206)

(666)

- Differenze cambio da conversione

(1.291)

(7.189)

Altre componenti dell'utile complessivo che non si riverseranno nel conto

economico in periodi successivi:

- Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale

56

(9)

Utile/(perdita) complessivo dell'esercizio

38.778

53.860

di cui attribuibile a:

- Soci della controllante

38.122

51.622

- Minoranze

657

2.239

Utile per azione

Utile per azione (in unità di euro)

0,35

0,59

7

Rendiconto finanziario consolidato

(in migliaia di euro)

30.09.2024

30.09.2023

Utile/(perdita) netto

40.219

61.724

Aggiustamenti per:

Ammortamenti e svalutazioni

28.579

23.137

Accantonamento e utilizzo fondi

9.529

5.870

Altri Oneri (proventi)

(4.956)

7.258

Imposte

12.128

19.325

Movimenti di capitale circolante:

Variazione crediti commerciali e altri crediti correnti

(1.670)

(12.979)

Variazione magazzino

(3.416)

(26.141)

Variazione debiti commerciali e altri debiti correnti

(22.544)

(2.315)

Variazione attività non correnti

21

53

Variazione passività non correnti

(1.527)

0

Flusso di cassa da attività operative

56.363

75.931

Interessi netti pagati

(2.894)

(3.771)

Imposte pagate

(13.598)

(15.940)

Flusso di cassa netto da attività operative

39.871

56.220

Investimenti in attività materiali

(15.291)

(12.030)

Investimenti in attività immateriali

(6.697)

(2.920)

Investimenti in attività finanziarie

28

8.000

Disinvestimenti in attività materiali e immateriali

243

336

Interessi incassati

2.668

1.633

Aggregazioni aziendali al netto della cassa acquisita

-

(181.612)

Flusso di cassa netto da attività di investimento

(19.048)

(186.593)

Cessioni (acquisizioni) di interessenze di minoranza

(44.213)

-

Acquisizione azioni proprie

-

(1.042)

Dividendi agli azionisti

(21.320)

(17.999)

Dividendi alle minoranze

(54)

(2.411)

Accensione passività finanziarie

10.066

235.361

Rimborsi passività finanziarie

(28.976)

(63.968)

Rimborsi passività per canoni di leasing

(6.126)

(5.413)

Flusso di cassa netto da attività di finanziamento

(90.623)

144.528

Variazione nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(69.801)

14.155

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - iniziali

154.010

96.636

Differenze di conversione

445

(658)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - finali

84.654

110.133

8

Variazioni del patrimonio netto consolidato

Capitale

Riserva

Riserva di

Riserva di

Utili (perdite)

Risultato del

Patrimonio

Patrimonio netto

Totale

Cash Flow

Altre riserve

esercizi

Sociale

legale

conversione

periodo

netto

di terzi

Patrimonio netto

Hedge

precedenti

(in migliaia di euro)

Saldi 1.01.2023

10.000

2.000

5.848

1.252

29.232

94.925

62.124

205.379

15.868

221.247

Operazioni tra azionisti

Destinazione del risultato

-

-

-

-

44.504

17.620

(62.124)

-

-

-

Acquisto azioni proprie

-

-

-

-

(1.042)

-

-

(1.042)

-

(1.042)

Distribuzione dividendi

-

-

-

-

(17.999)

-

-

(17.999)

(1.743)

(19.742)

Opzioni di acquisto su quote di

-

-

-

-

(67.475)

-

-

(67.475)

-

(67.475)

minoranza

Variazione area di consolidamento

-

-

-

-

-

-

-

-

(1.869)

(1.869)

Totale operazioni tra azionisti

10.000

2.000

5.848

1.252

(12.780)

112.544

-

118.864

11.588

130.452

Utile/(perdita) del periodo

59.079

59.079

2.645

61.724

Altre componenti del conto

(6.783)

(666)

(9)

(7.458)

(406)

(7.864)

economico complessivo

Totale altre componenti del conto

-

-

(6.783)

(666)

(9)

-

59.079

51.622

2.239

53.861

economico complessivo

Saldi 30.09.2023

10.000

2.000

(935)

586

(12.789)

112.544

59.079

170.487

13.827

184.313

Saldi 1.01.2024

11.250

2.000

(3.015)

393

182.307

112.544

70.942

376.422

19.752

396.174

Operazioni tra azionisti

Destinazione del risultato

-

250

-

-

22.770

47.922

(70.942)

-

-

-

Distribuzione dividendi

-

-

-

-

-

(21.374)

-

(21.374)

(54)

(21.428)

Var. perimetro di consolidamento

-

-

-

-

-

13.875

-

13.875

(13.875)

-

Totale operazioni tra azionisti

11.250

2.250

(3.015)

393

205.077

152.967

-

368.923

5.823

374.746

Utile/(perdita) del periodo

39.723

39.723

495

40.219

Altre componenti del conto

(1.453)

(206)

56

(1.601)

162

(1.439)

economico complessivo

Totale altre componenti del conto

-

-

(1.453)

(206)

56

-

39.723

38.122

657

38.779

economico complessivo

Saldi 30.09.2024

11.250

2.250

(4.468)

187

205.133

152.967

39.723

407.044

6.480

413.525

9

Disclaimer

Carel Industries S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 novembre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 novembre 2024 13:52:38 UTC.

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