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02/03/2023 - Carel Industries S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries approva i risultati consolidati relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2022

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Il consiglio di amministrazione di carel industries approva i risultati consolidati relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2022

Comunicato Stampa

Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries approva i risultati consolidati relativi all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022

  • Ricavi consolidati pari a Euro 544,9 milioni, +29,6% rispetto al 2021 (+26,5% a cambi costanti). A parità di perimetro la crescita sarebbe stata del 20,8%.
  • EBITDA consolidato pari a Euro 111,7 milioni (inclusi Euro 7,5 milioni derivanti dal cambio di perimetro legato a diverse acquisizioni) corrispondente al 20,5% dei ricavi d'esercizio. La crescita rispetto al 2021 è pari a +31,0%; al netto di alcune spese non ricorrenti principalmente legate alle attività di M&A, l'EBITDA consolidato del periodo sarebbe stato pari a 114,7 milioni (21,1% dei ricavi d'esercizio).
  • Risultato netto consolidato pari a Euro 62,1 milioni, +26,6% rispetto al risultato netto del 2021;
  • Posizione finanziaria netta consolidata negativa pari a Euro 95,8 milioni (rispetto a 57,8 milioni al 31 dicembre 2021) comprensiva dell'impatto derivante dalle acquisizioni effettuate durante l'anno, corrispondente a 58,0 milioni ed inclusiva dell'effetto contabile legato all'applicazione dell'IFRS16 pari a Euro 32,7 milioni;
  • Proposta di dividendo pari 0,18 Euro per azione, in crescita del 20% rispetto al dividendo pagato nell'esercizio precedente.
  • Miglioramento nei punteggi di tutti i principali rating ESG (MSCI, Sustainalytics, CDP).

Brugine, 2 marzo 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries S.p.A. ('CAREL', o la 'Società ' o la 'Capogruppo'), riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati relativi all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022.

Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "In uno scenario complesso come quello degli ultimi tre anni il Gruppo ha espresso tutta la sua capacità di adattamento a situazioni inaspettate e cambiamenti repentini. Il 2022 termina con una crescita dei ricavi consolidati record vicina al 30% (+18% organica), che risulta ancora più significativa se sommata al +27% registrato nel 2021; tale risultato, grazie anche al fattore della leva operativa, si è riflesso sulla profittabilità, intesa come incidenza dell'EBITDA sui ricavi (EBITDA margin), che si attesta al 20,5%, leggermente più alta rispetto a quella dell'anno precedente.

Crescita e profittabilità hanno impattato positivamente sulla robusta generazione di cassa, una parte della quale è stata utilizzata per lo sviluppo dell'attività di M&A. Sono state quattro le transazioni completate nel corso dell'anno ed hanno consentito a CAREL di rafforzare la sua presenza nazionale e internazionale in alcuni settori chiave come quelli della ventilazione, della sensoristica e dei servizi.

Le performance appena ricordate si inseriscono all'interno di un quadro strategico sempre più orientato verso una visione sostenibile del successo, come dimostra l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e il riconoscimento da parte di diverse società di rating ESG dei miglioramenti ottenuti nel corso del 2022. Tali miglioramenti hanno permesso al Gruppo l'inserimento nella categoria degli "ESG leader" da parte di MSCI, uno dei maggiori "ESG rating provider" a livello mondiale.

Il 2022 è stato quindi un anno complesso ma ricco di soddisfazioni e segna un sostanziale raddoppio della dimensione di CAREL rispetto al 2018, l'anno della quotazione. In meno di un lustro siamo riusciti nell'impresa di diventare sempre più grandi, resilienti, efficienti e sostenibili e possiamo, per questo, festeggiare con orgoglio i nostri primi 50 anni! Nel 2023, infatti, CAREL compie mezzo secolo di vita, mezzo secolo di innovazione, sviluppo e crescita. Mezzo secolo che non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza per raccogliere e vincere le sfide del domani."

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Ricavi consolidati

I ricavi consolidati ammontano a Euro 544,9 milioni, rispetto agli Euro 420,4 milioni al 31 dicembre 2021, in crescita del 29,6%. Al netto della variazione di perimetro legata al consolidamento delle acquisizioni effettuate negli ultimi 18 mesi (Euro 37,1 milioni) e dell'effetto positivo dei cambi (Euro 12,9 milioni) l'incremento si sarebbe attestato al 17,7%.

Da un punto di vista macroeconomico, Il 2022 è stato caratterizzato dal conflitto tra Russia e Ucraina che ha esacerbato il fenomeno inflattivo, in permanenza dello shortage di materiale elettronico e di commodity energetiche e non. Tuttavia, proprio a causa dei mutati rapporti con la Russia, l'Unione Europea ha dato ulteriore impulso verso l'efficienza energetica e l'elettrificazione tramite l'approvazione del REPowerEU, il piano per rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. Ciò ha comportato un ulteriore crescita delle vendite di pompe di calore (tecnologia sostitutiva delle caldaie a gas) che ha toccato il +38% nei paesi dell'Unione e che è destinata ad accelerare nei prossimi anni. Efficienza energetica e sostenibilità ambientale stanno diventando centrali anche nell'agenda dell'amministrazione USA: a settembre, infatti, il Senato americano ha approvato la ratifica al cd. "Kigali Amendment" al Protocollo di Montreal, mentre recentemente l'Associazione per la Protezione Ambientale (EPA) ha proposto di implementare il taglio del 40% degli Idrofluorocarburi (HFC), particolarmente dannosi per l'effetto serra, a partire dal 2024. I trend sopracitati sono ovviamente favorevoli per CAREL, la quale dispone di soluzioni di controllo complete ed efficienti sia per pompe di calore sia per unità finali che utilizzino refrigeranti naturali.

In tale scenario il Gruppo, per il secondo anno consecutivo raggiunge un tasso di crescita dei ricavi che sfiora il 30% combinando sia lo sviluppo interno, sia quello per linee esterne. Da un punto di vista di crescita organica, la domanda è stata rilevante su tutti i segmenti del condizionamento e della refrigerazione con una particolare accelerazione in alcune applicazioni come i data-centre, le unità finali che possono essere ricondotte al trattamento e all'umidificazione dell'aria e le pompe di calore. Tale domanda, tuttavia, non ha potuto essere totalmente soddisfatta a causa della persistente penuria di materie prime e di materiale elettronico. Tale scenario si è ulteriormente complicato nell'ultimo trimestre del 2022 a causa dell'impossibilità, comunque contingente e temporanea, di reperire alcuni componenti non sostituibili in particolare dedicati al settore della Refrigerazione.

Nel corso dell'anno di riferimento, il fenomeno dello shortage si è riflesso in un continuo e generalizzato aumento dei costi di approvvigionamento e trasporto al quale il Gruppo ha fatto fronte tramite il dispiegarsi degli effetti derivanti da precedenti incrementi prezzo del proprio listino.

La regione che riveste maggior peso per il Gruppo, l'EMEA (Europa, Medio-Oriente, Africa), da cui deriva il 70% dei ricavi, chiude il 2022 con un incremento pari al 26,8% in costanza di cambio valutario (a perimetro costante la crescita sarebbe stata pari a circa il 17%): tale performance si basa sul prosieguo di una generalizzata crescita della domanda, già registrata nel 2021, a cui si sommano le performance particolarmente brillanti nel settore delle pompe di calore ad alta efficienza, in quello del raffrescamento dei data-centre e in quello della qualità dell'aria degli ambienti. Ugualmente positiva anche la crescita nel mercato della Refrigerazione grazie ad investimenti sostenuti nella Grande Distribuzione Organizzata, dovuti anche alla regolamentazione. Si confermano buone, infine, le performance nel segmento "food service".

L'APAC (Asia-Pacific), che rappresenta circa il 14% dei ricavi del Gruppo, riporta una crescita a cambi costanti pari al 17,0% rispetto ai risultati registrati nel 2021. Il tasso di crescita beneficia di un'ottima performance di tutti i paesi del continente asiatico coperti dalle attività del Gruppo, che hanno ulteriormente accelerato nel corso del quarto trimestre dell'anno. Tali risultati sono ancora più positivi se si tiene conto che la crescita del PIL cinese è stata tra le più basse degli ultimi 40 anni (3%). Degna di nota è poi la regione del Sud- Apac che ha fatto registrare una crescita dei ricavi di circa il 30% (a cambi costanti).

I Ricavi derivanti dal Nord America, che rappresentano circa il 13% del totale, crescono del 38,8% a cambi costanti (22% a parità di perimetro) grazie principalmente alle buone performance sia nel settore HVAC (in particolare nelle applicazioni legate all'indoor air quality e al raffrescamento dei centri di calcolo) sia nella refrigerazione e più in generale ad un'eccellente execution della strategia in tale area geografica. Infine, il Sud America (che rappresenta circa il 3% del totale del volume d'affari del Gruppo) riporta una crescita del 22,8% a cambi costanti, alla quale ha contribuito tutta l'area, con una performance particolarmente brillante nelle regioni extra-Brasile che erano state maggiormente impattate dalla pandemia.

Per quanto riguarda le singole aree di business, il segmento dell'HVAC chiude l'anno con una crescita che si avvicina al 35% a cambi costanti e supera abbondantemente tale soglia a cambi correnti, sostanzialmente confermando nell'ultimo trimestre le ottime performance registrate nei primi nove mesi dell'anno. Escludendo la variazione di perimetro dovuta alle attività di Merger&Acquisition, pari a circa Euro 31 milioni, l'incremento sarebbe comunque vicino al 23%: tutte le applicazioni registrano significative performance, con picchi marcati in alcuni settori (in particolare pompe di calore ad alta efficienza e data-centre) e una rinnovata attenzione verso soluzioni orientate all'efficienza energetica e alla qualità dell'aria. Ugualmente la Refrigerazione segna una forte crescita, +13,2% a cambi costanti (+11% al netto del cambio di perimetro). I trend positivi che hanno connotato il 2022 si sono basati su un sostenuto ciclo

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di investimenti nel segmento Food retail (supermercati/ipermercati/convenience store), anche grazie alla transizione verso refrigeranti naturali ed il consolidamento della ripresa nel settore "Food service"; A ciò si si affianca un continuo incremento della quota di mercato globale da parte del Gruppo. È importante segnalare che il rallentamento dell'area Refrigerazione registrato nell'ultima parte dell'anno,

  • imputabile alla recrudescenza della shortage, transitoria e contingente, il cui effetto dovrebbe affievolirsi a partire dal secondo trimestre del 2023.

Tab. 1 Ricavi per area di business (migliaia di euro)

31.12.2022

Ricavi HVAC

371.852

31.12.2021

270.011

Delta %

37,7%

Delta fx %

34,4%

Ricavi REF

168.934

145.826

15,8%

13,2%

Totale Ricavi Core

540.786

415.837

30,0%

27,0%

Ricavi No Core

4.066

4.581

-11,2%

-11,4%

Totale Ricavi

544.852

420.418

29,6%

26,5%

Tab. 2 Ricavi per area geografica (migliaia di euro)

31.12.2022

31.12.2021

Delta %

Delta fx %

Europa, Medio Oriente e Africa

382.730

302.311

26,6%

26,8%

APAC

78.186

62.725

24,6%

17,0%

Nord America

70.974

46.030

54,2%

38,8%

Sud America

12.962

9.352

38,6%

22,8%

Ricavi netti

544.852

420.418

29,6%

26,5%

EBITDA consolidato

L'EBITDA consolidato al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 111,7 milioni, in forte crescita (+31,0%) rispetto agli Euro 85,3 milioni registrati nel 2021. Anche escludendo il contributo positivo derivante dal cambio di perimetro legato al consolidamento delle società acquisite negli ultimi 18 mesi (Euro 7,5 milioni), l'incremento dell'EBITDA sarebbe ben al di sopra del 20%. La profittabilità, intesa come rapporto tra EBITDA e Ricavi si attesta a 20,5%, in linea rispetto a quanto riportato alla fine dell'esercizio passato (20,3%): l'effetto positivo della leva operativa unitamente al dispiegarsi di alcuni incrementi dei prezzi di vendita effettuati negli ultimi dodici mesi hanno parzialmente controbilanciato il fenomeno inflattivo legato allo shortage di materiale elettronico e maggiori investimenti legati, fra gli altri, alla digitalizzazione. Si ricorda che la riduzione dell'EBITDA margin nell'ultimo trimestre dell'anno è legata principalmente a fattori stagionali e ha connotato anche i precedenti esercizi. E', infine, opportuno segnalare che al netto di spese non ricorrenti legate ad operazioni di M&A e pari a circa Euro 3,0 milioni, l'EBITDA margin sarebbe stato pari a 21,1%.

Risultato netto consolidato

Il risultato netto consolidato pari a Euro 62,1 milioni mostra un significativo incremento (+26,6%) rispetto agli Euro 49,1 milioni al 31 dicembre 2021 grazie agli eccellenti risultati operativi oltre che al contributo derivante dal cambio di perimetro di consolidamento. Il tax-rate (22,3%) risulta incremento rispetto a quanto registrato nell'esercizio precedente (19,6%) principalmente a causa di un diverso mix ricavi/paesi e degli effetti derivanti dall'applicazione di modifiche alla regolamentazione fiscale in alcune geografie.

Posizione finanziaria netta consolidata

La posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per Euro 95,8 milioni, inclusiva dell'effetto contabile legato all'applicazione dell'IFRS16 pari a Euro 32,7 milioni. L'incremento di circa Euro 38 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2021 è totalmente ascrivibile,

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all'esborso derivante dall'intensa attività di M&A portata avanti nel 2022 che si è concretizzata in quattro deal per un impatto pari a circa Euro 58 milioni. La robusta generazione di cassa ha infatti consentito di coprire ampiamente il pagamento dei dividendi relativi all'esercizio 2021 pari ad Euro 18 milioni, investimenti pari a Euro 27 milioni e le dinamiche del capitale circolante netto. La crescita di quest'ultimo, pari a circa Euro 25 milioni (escluso M&A), risulta inferiore rispetto al dato registrato nei primi nove mesi del 2022 (circa Euro 40 milioni) e questo grazie alla favorevole dinamica stagionale sui crediti e alla recente implementazione di alcune iniziative volte al contenimento dell'ammontare del magazzino.

Sostenibilità, Rating ESG e Tassonomia Europea

La storia della sostenibilità in CAREL è lunga 50 anni e nasce con essa nel 1973. Nel corso del tempo si sono evolute le tecnologie, le esigenze, le sensibilità e con esse anche gli obiettivi e i mezzi per raggiungerli, e oggi, ancora più di ieri, le linee guida strategiche del Gruppo sono sempre più integrate in una visione sostenibile del successo, come dimostra l'adesione, nel luglio 2022 al Global Compact delle Nazioni Unite, un'iniziativa che persegue l'applicazione di dieci principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione ai quali CAREL conforma la propria attività. L'impegno verso uno sviluppo che tenga conto anche della salvaguardia dell'ambiente e delle tematiche sociali è stato riconosciuto da diverse società di rating ESG, rating sostanzialmente tutti migliorati nel corso del 2022. Infatti, dopo aver ulteriormente incrementato il punteggio nel rating ESG assegnato da MSCI, ottenendo "AA" (che la pone nella categoria "Leader", cioè la categoria di quelle società che, nel proprio settore, gestiscono meglio i rischi e le opportunità relative all'ESG) ed aver ricevuto la medaglia d'argento da parte di ECOVADIS (il maggior provider di rating di sostenibilità a livello mondiale con circa 100.000 aziende valutate), il Gruppo ha visto riconosciuti i propri sforzi nella lotta al cambiamento climatico anche da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project). L'organizzazione globale non-profitche monitora, tra le altre, appunto, le performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico, ha migliorato il proprio giudizio su CAREL assegnandole un punteggio "B-"(nel 2021 il giudizio era stato "C") e inserendola nella categoria "Management" cioè all'interno di quel panel di aziende che lavorano per gestire il proprio impatto sull'ambiente.

Infine, anche da un punto di vista di gestione del rischio ESG, gli sforzi di CAREL sono stati riconosciuti da Sustainalytics che ha migliorato il punteggio assegnatole di circa 8 punti (score "17") ponendola nella categoria "basso rischio".

In relazione alla cd. "Tassonomia Europea", CAREL conferma gli ottimi risultati già raggiunti nel 2021. In particolare, sul totale ricavi, pari a 544,9 milioni di euro, rientrano nell'ambito dell'analisi tassonomica 430,1 milioni di euro, pari al 78,2% del totale in quanto, parte dei ricavi generati dal Gruppo derivano da prodotti acquistati e rivenduti ed inoltre il perimetro di analisi è stato quello di gennaio 2022 (sono stati esclusi quindi i business delle società acquisite durante l'anno).

Per quanto riguarda gli investimenti, il 66,5% risulta eleggibile mentre il 50,2% risulta sia eleggibile che allineato (nel 2021 risultavano rispettivamente il 66,8% eleggibile di cui il 49,5% sia eleggibile che allineato); il 9,4% risulta non eleggibile mentre la quota rimanente non è stata oggetto di analisi.

Per maggior informazioni si rimanda al relativo paragrafo della Dichiarazione Non Finanziaria consolidata che verrà pubblicata nei termini di legge.

Fatti di rilievo dell'esercizio

M&A

L'esercizio 2022 ha visto il Gruppo Carel Industries impegnato in importanti operazioni di acquisizione aziendale in linea con uno dei principali pilastri della strategia del Gruppo, ovvero la crescita per linee esterne con l'obiettivo di rafforzare il proprio core business, acquisendo quote di mercato nelle aree geografiche di riferimento ed in applicazioni contigue.

Le operazioni sono state le seguenti (per i dettagli si rimanda ai relativi comunicati stampa diffusi tramite il sistema eMarketstorage e pubblicati sul sito www.carel.comnella sezione Investor Relations):

  • Incremento della quota di partecipazione in Arion S.r.l.
  • Acquisizione del 70% del capitale sociale di Sauber S.r.l.
  • Acquisizione del 100% delle quote di Klingenburg Gmbh e Klingenburg International Spzoo
  • Acquisizione del 100% del business di Senva Inc.

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Conflitto Russia/Ucraina

Il 2022 è stato interessato dal conflitto Russia - Ucraina, tuttora in corso, che ha in parte ridimensionato la crescita realizzata nel corrente esercizio. Il Gruppo è presente in entrambi in paesi con due filiali commerciali; l'esposizione tuttavia in entrambi in mercati risulta contenuta; i ricavi consolidati in entrambe le aree sono inferiori al 5% del totale ricavi e, alla data della presente relazione, il Gruppo non ha manifestato significativi impatti sull'andamento economico né perdite derivanti dagli assets correnti. Gli assets non correnti non sono significativi sia in valore assoluto che percentuale rispetto alle immobilizzazioni del Gruppo.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2022 è stato caratterizzato da un quadro di forte instabilità geopolitica dovuto principalmente al conflitto tra Russia ed Ucraina. Quest'ultimo si è inserito in un contesto già particolarmente complicato a seguito di 2 anni di pandemia COVID-19 e di tensioni significative sulla supply chain globale. Tutto ciò ha causato spinte inflazionistiche che non si sperimentavano da decenni (area Euro +9,2%; Stati Uniti +8,0%) le quali, a loro volta, hanno innescato delle severe politiche monetarie da parte della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve. Le conseguenze non sono di facile lettura ma ovviamente potrebbero limitare la crescita globale nel corso del 2023 (le stime della BCE traguardano una crescita del PIL reale nella UE dello 0,5% a fronte di un risultato del +3,4% raggiunto nel 2022).

Rivolgendo l'attenzione verso CAREL, alcuni segmenti confermano significativi segnali di crescita, come i data centre e l'indoor air quality, ai quali si aggiunge un'estrema vivacità nelle pompe di calore, guidata dai mega-trend globali dell'efficienza energetica e dell'elettrificazione, nonché, in Europa, anche dalla necessità di limitare la dipendenza dal gas. Per quanto riguarda la Refrigerazione, quest'ultima è da sempre più sensibile alle variabili macroeconomiche e potrebbe, nel breve periodo, crescere con un'intensità minore rispetto a quanto sperimentato negli ultimi anni, sebbene anche in questo segmento siano presenti trend secolari guidati da stringenti regolamentazioni (es. F-gas in Europa). Oltre a ciò, l'ultima parte del 2022 ha visto il riacutizzarsi del fenomeno della penuria di alcuni componenti elettronici che ha colpito principalmente proprio il segmento della Refrigerazione, limitandone quindi la crescita. Tale fenomeno, che è già in attenuazione, è stato presente anche nei primi due mesi del 2023 e non consentirà, quindi, al Gruppo di esprimere nel primo trimestre di quest'anno tutto il suo potenziale. Al 31 marzo 2023 è infatti prevista, sullo stesso periodo dell'anno precedente, una crescita dei ricavi nella parte alta del primo decile (a parità di perimetro di consolidamento). Nel prosieguo dell'anno ci si attende un miglioramento dello shortage sopraindicato e quindi una migliore capacità di soddisfare appieno la domanda.

ALTRE DELIBERE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione consolidata non finanziaria ex D. Lgs. 254/2016, Relazione di corporate governance e Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data odierna, contestualmente al progetto di bilancio di esercizio e al bilancio consolidato relativi all'esercizio 2022, anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") per l'esercizio 2022, redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016 e in forma di documento separato rispetto alla Relazione sulla gestione.

Il documento ha l'obiettivo di illustrare a tutti gli stakeholder le attività del Gruppo, i risultati e l'impatto prodotto con riferimento principalmente ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale e al rispetto dei diritti umani.

Nella stessa seduta, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari di cui agli artt. 123-bis del D. Lgs 24 febbraio 1998 ("TUF") e 89-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 ("Regolamento Emittenti") e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui agli artt. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti.

La Relazione sul governo societario, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e la DNF saranno messe a disposizione del pubblico, nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

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Disclaimer

Carel Industries S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 02 marzo 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 02 marzo 2023 13:51:11 UTC.

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