Raccolta diretta: 9,8 miliardi di euro (-2,31% su 31/12/2019, riduzione imputabile al comparto della raccolta istituzionale),di cui da clientela 8,5 miliardi (+1,84% su 31/12/2019)
Raccolta gestita: 3,5 miliardi di euro (+4,48% su 31/12/2019, +12,88% al netto degli impatti derivanti dalle oscillazioni del mercato finanziario)
Raccolta globale: 15,9 miliardi di euro (-1,97% su 31/12/2019),di cui da clientela 14,6 miliardi (+0,45% su 31/12/2019, +3,35% al netto degli impatti del mercato)
Crediti netti a clientela: 6,8 miliardi di euro (-1,43% su 31/12/2019),interamente rappresentati da impieghi economici
Utile netto: 7,1 milioni di euro (-44,39% rispetto al primo semestre 2019)
ROE: 1,72% corrispondente all'1,93% se si escludono le componenti reddituali non ricorrenti
Cost/income: 56,09%, che passa al 55,48% escludendo le componenti reddituali non ricorrenti (connesse ai costi straordinari sostenuti per il sostegno del sistema bancario)
CET 1 Ratio: 13,98% (13,58% al 31/12/2019)
Total Capital Ratio: 16.96% (16,38% al 31/12/2019)
Indice di leva finanziaria: 18,42 (17,54 al 31/12/2019)
Indici della posizione di liquidità sensibilmente superiori ai livelli regolamentari: LCR (Liquidity Coverage Ratio) 246,09% - NSFR (Net Stable Funding Ratio) gestionale 187%
Coverage ratio sofferenze pari al 72,05% (68,24% al 31/12/2019) e Coverage ratio totale crediti deteriorati pari al 55,34% (49,72% al 31/12/2019)
Escludendo la componente istituzionale, le attività finanziarie gestite ammontano a 15,8 miliardi di euro mentre la quota retail della raccolta diretta, pari a 8,5 miliardi, fa registrare un incremento pari all'1,84% rispetto al 31/12/2019. La raccolta indiretta si attesta a 6,1 miliardi, di cui 3,5 miliardi sono rappresentati dalla componente di risparmio gestito.
Includendo anche la raccolta istituzionale, le attività finanziarie intermediate ammontano complessivamente a circa 16 miliardi.
I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici a 6,8 miliardi di euro (-1,43% su 31/12/2019). Le erogazioni del primo semestre ammontano a circa 630 milioni di Euro.
Il margine di interesse al lordo delle rettifiche di valore su crediti ammonta a 101,4 milioni di euro, in aumento di 10,9 milioni rispetto al dato del primo semestre 2019 (+12,09%).
Le rettifiche nette su crediti effettuate nel corso del primo semestre ammontano a euro 77,7 milioni in sensibile incremento rispetto ai 42,8 milioni del primo semestre 2019, a conferma della prudente politica di accantonamenti adottata in considerazione dei possibili impatti derivanti dal perdurare dell'emergenza sanitaria (l'incidenza di tali impatti è pari a circa 28 milioni di Euro e copre pressoché l'intero incremento). Il conseguente costo del credito risulta pari al 2,13% degli impieghi lordi verso la clientela (1,16% nel I semestre 2019).
In particolare, i crediti in sofferenza - che al netto degli accantonamenti incidono sul totale dei crediti netti per l'1,85% (sostanzialmente stabile rispetto al 31/12/2019) - presentano un livello di copertura pari al 72,05%, in aumento di 381 bps rispetto al livello registrato al 31 dicembre 2019.
Il margine di intermediazione netto risulta pari a 138,7 milioni di euro e include commissioni nette riferite alle banche commerciali per 56,7 milioni (in aumento rispetto al primo semestre 2019 del 3,93%) e il risultato netto delle attività e passività finanziarie positivo per 59,1 milioni (+17,11% rispetto al primo semestre 2019), sostanzialmente composto da ricavi riferiti al portafoglio titoli di proprietà e da proventi da cessione di crediti CQS/CQP.
I dividendi su partecipazioni percepiti dal Gruppo ammontano a 10,6 milioni di euro e sono in prevalenza riferiti alle partecipazioni detenute dalle banche del Gruppo in Banca d'Italia.
I costi operativi ammontano a 121,9 milioni di euro: di questi il costo del personale è pari a 63,4 milioni e si presenta in diminuzione (-2,80% a/a) rispetto al corrispondente dato del 2019. La componente riconducibile alle altre spese amministrative, al netto dei contributi ai Fondi di Risoluzione Nazionale SRF e FITD (7,6 milioni), è pari a 39,6 milioni di euro e risulta in diminuzione del 2,39% rispetto al primo semestre 2019.
Il governo della dinamica degli oneri operativi è avvenuto, come previsto dai piani aziendali, senza rinunciare alla concretizzazione delle scelte strategiche del Gruppo - in termini sia di sviluppo commerciale sia di investimento nel capitale umano nonché di progettualità di cambiamento - finalizzate a perseguire efficacemente i propri obiettivi di medio-lungo termine.
Il cost/income, che corrisponde al rapporto tra costi operativi e margine lordo di intermediazione, per il primo semestre 2020 è pari al 56,09%. Il corrispondente valore gestionale si attesta a 55,48%, ricalcolato escludendo le componenti reddituali non ricorrenti connessi ai Fondi di Risoluzione Nazionale SRF e FITD.
|
I Fondi Propri del Gruppo, comprensivi dell'apporto riconducibile all'utile di periodo (in fase di certificazione) al netto dell'ipotesi di distribuzione dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2020 a 1.025 milioni di euro e, conseguentemente, il CET 1 Ratio, indicatore di solidità e solvibilità basato sul patrimonio di qualità primaria, è pari al 13,98%. Il Total Capital Ratio al 30 giugno 2020 si attesta invece al 16,96%. Tutti i coefficienti patrimoniali risultano pertanto pienamente rispettosi dei requisiti SREP comunicati dall'Autorità di Vigilanza.
Allegati
Disclaimer
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 agosto 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 agosto 2020 18:32:05 UTC
