Relazione
Finanziaria Semestrale
2025
Indice
DATI SOCIETARI 3
ORGANI SOCIALI 4
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 6
Attività del gruppo 6
Struttura del gruppo 7
Principali eventi ed operazioni del periodo 9
Andamento del contesto macroeconomico e di settore 9
Andamento della gestione 10
Attività di ricerca e sviluppo 14
Azioni o quote proprie o di società controllanti 14
Rischi ed incertezze 15
Rapporti con parti correlate 16
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 16
Evoluzione prevedibile della gestione 16
PROSPETTI CONTABILI 17
Stato patrimoniale intermedio consolidato 18
Conto economico intermedio consolidato 21
Rendiconto finanziario intermedio consolidato 22
Nota integrativa 24
Dati societari
Dati societari
Sede legale della capogruppo
Cofle S.p.A. - via del Ghezzo 54 - 20056 Trezzo sull'Adda (Milano) - Italia Tel. +39 02 920 0201
Dati legali della capogruppo
Capitale sociale deliberato euro 615.599,60 i.v.
Codice fiscale e numero di iscrizione: 05086630158 del Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Iscritta al R.E.A. di Milano Monza Brianza Lodi al n. 1145178
Uffici e stabilimenti produttivi
Trezzo sull'Adda - Via del Ghezzo 54 (Headquarter, O.E. Industrial Division) Trezzo sull'Adda - Via L. Grassi 19 ( Original Equipment Logistic Division) Pozzo d'Adda - Via del Lavoro 1 (Independent Aftermarket Division) Istanbul - Gazi Bulvari Cad. No.: 42
Istanbul - Kimyacilar OSB, Organik Cd. No:25 Sete Lagoas - Av. Prefeito Alberto Moura, 200B Allonne - Rue des Quarante Mines 119 Chennai - No. 39 & 40, Sidco Industrial Estate Zhejiang - No. 9 Huajia Rd. Diankou Town
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1 PRESIDENTE E A.D. CONSIGLIERE DELEGATO E VICE PRESIDENTE
Consigliere Consigliere
Consigliere Indipendente
Walter Barbieri Alessandra Barbieri Andrea Costantini Marco Facchin Assi Enrico Mambelli
COLLEGIO SINDACALE 2 PRESIDENTE SINDACO EFFETTIVO
Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente
Giuseppe Rota Arturo Carcassola Ugo Palumbo
Nicola Alessandro Coletto Silvia Bolognini
SOCIETÀ DI REVISIONE 3 BDO ITALIA S.P.A.
EURONEXT GROWTH ADVISOR BANCA PROFILO S.P.A.
1 Fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026 - data atto di nomina 29 aprile 2024
2 Fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026 - data atto di nomina 29 aprile 2024
3 Fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 - data atto di nomina 29 aprile 2025
Relazione intermedia sulla gestione
Signori Azionisti,
presentiamo la Relazione sulla gestione, redatta ai sensi dell'art.2428 del Codice civile, a corredo del bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025, con l'intento di fornire un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente del Gruppo e della Capogruppo, dell'andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori di riferimento.
Attività del gruppo
Il Gruppo è specializzato nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello mondiale di control cables e sistemi di comando a distanza per il settore agricolo, off-road vehicles, automotive e after market automotive e il profilo internazionale consente di operare su scala globale.
Il Gruppo opera mediante due linee di business:
-
Original Equipment (OE) è la divisione con cui il Gruppo realizza una gamma diversificata di prodotti, altamente personalizzati, per clienti che incorporeranno i componenti all'interno dei prodotti venduti: il Gruppo, attraverso i propri prodotti, raggiunge i clienti del settore agricolo, delle macchine di movimentazione terra, dei veicoli commerciali e del settore premium dell'automotive;
-
Independent After Market (IAM) è la divisione del Gruppo che realizza componenti a marchio Cofle, quali cavi comando,
tubi freno o EPB di qualità pari all'originale per il segmento di clientela del settore automotive.
Struttura del gruppo
L'organigramma del Gruppo, con evidenza delle percentuali di possesso del capitale sociale, risulta essere il seguente:
Cofle S.p.A.
Cofle S.p.A. è stata costituita nel 1964 e la linea produttiva iniziale era la produzione di cavi originali (OE) per i più importanti marchi italiani. Negli anni 70, la società ha portato la produzione da un livello artigianale ad una dimensione più industriale. Nel corso degli anni 80, Cofle ha fissato l'headquarter a Trezzo sull'Adda, acquisendo l'attuale stabilimento che le ha consentito di diventare un'azienda "all in house", mediante la creazione di un sistema di produzione verticale: in questi anni, la società ha iniziato a produrre cavi per la linea di business Aftermarket, concretizzatasi, poi, negli anni 90, con la realizzazione di un magazzino a Pozzo d'Adda, dedicato alla customizzazione e distribuzioni dei prodotti Aftermarket. Gli anni 90, hanno rappresentato per la società l'avvio del percorso di internalizzazione tramite la vendita diretta sui mercati esteri. Negli anni 2000, invece, l'espansione verso l'estero ha comportato la nascita del Gruppo, con la costituzione ovvero la partecipazione di maggioranza di società in diversi Stati del mondo.
Il capitale sociale di Cofle S.p.A. è attualmente costituito da 6.155.996 di azioni ordinarie:
|
Azionariato |
Azioni Ordinarie |
Capitale Azionario |
% Capitale Azionario |
|
Valfin S.r.l. |
4.827.056 |
482.706 |
78,41% |
|
Smart Agri S.r.l. |
239.265 |
23.927 |
3,89% |
|
Mercato |
1.089.675 |
108.968 |
17,70% |
|
TOTALE AZIONARIATO |
6.155.996 |
615.600 |
100% |
possessi per ISIN al 28/04/2025
Società consolidate integralmente
Cofle Indústria e Comércio Ltda do Brasil
Costituita nel 2016, Cofle industria e comercio do Brasil Ltda ha sede a Sete Lagoas. La società è operativa principalmente con la divisione OE, dispone di un magazzino pari a circa 2.000 metri quadrati e una capacità produttiva di circa 0,45 milioni di unità.
Cofle France Sas
Cofle France S.a.s. è stata costituita nella seconda parte del 2022, con l'obiettivo di acquisire quote del mercato francese,
spagnolo, portoghese e benelux per la divisione Independent After Market.
Cofle Taylor India
Costituita nel 2018 tramite joint venture, Cofle Taylor India control cables & systems private Ltd ha sede a Chennai. La società svolge, principalmente, supporto produttivo per il Gruppo per la divisione Independent After Market e, nel corso dell'esercizio 2024, la controllata ha implementato anche le consegne dirette a clienti nazionali della divisione Original Equipment. La società opera in un plesso produttivo con un superficie complessiva di 1.800 metri quadri e una capacità produttiva di circa 2,5 milioni di unità.
Cofle TK Otomotiv Kontrol Sistemleri San Ve Tic. A.Ş
Costituita nel 2010, Cofle Tk Otomotiv Kontrol Sistemleri Sanayi A.Ş. ha sede a Istanbul. La società contribuisce in misura significativa al fatturato della divisione OE, dispone di 2 magazzini con una superficie complessiva pari a circa 4.000 metri quadrati e una capacità produttiva di circa 2,25 milioni di unità.
Tabo Otomotiv Mak.San Ve Tic A.Ş
Costituita nel 1996, Tabo Otomotiv Makina Sanayi ve Ticaret A.Ş. ha sede a Istanbul. La società contribuisce in misura significativa al fatturato della divisione IAM, dispone di un magazzino con una superficie complessiva pari a circa 4.000 metri quadrati e una capacità produttiva di circa 3 milioni di unità.
Zhuji Cofle Mechanical Control System CO., LTD
Costituita nel 2006 tramite joint venture, Zhuji Cofle mechanical control systems company Ltd ha sede a Zhejang. La società è, principalmente, un ufficio di rappresentanza per il Gruppo per la divisione OE.
Imprese collegate
Innovation Technology Group S.r.l.
Nel 2019 il Gruppo acquisisce il 20% della start up innovativa I.T.G. S.r.l., società di engineering specializzata nello sviluppare nuove idee e soluzioni di prodotto e di processo al fine di anticipare le nuove tendenze tecnologiche, per il settore automotive e farm equipment.
Innovation Technology Group Turkey
Nata nella seconda parte dell'esercizio 2022 da una joint venture tra I.T.G. S.r.l., Cofle Tk e management locale, la I.T.G. Turkey ha come obiettivo di progettare soluzioni innovative e di design per il settore agricolo e off-road vehicles in Turchia.
Principali eventi ed operazioni del periodo
Il Gruppo, nel primo semestre 2025, ha intrapreso azioni strategiche volte alla riorganizzazione e all'efficientamento dei diversi Plant, percorrendo l'obiettivo di compensare la flessione del mercato della prima parte del 2025. Il management del Gruppo ha adottato una serie di azioni per ottimizzare la propria struttura e migliorare le performance future: esse hanno riguardato una riduzione significativa del personale delle controllate turche, dovuta anche alla necessità di gestire i rinnovi contrattuali annuali, e di un'ottimizzazione della struttura direzionale della Capogruppo. Al contempo, la controllata indiana ha aumentato il proprio personale in vista della riallocazione delle attività produttive, ossia lo spostamento delle produzioni in India. L'insieme di queste misure è volto a migliorare l'efficienza operativa e a ridurre i costi, cercando al contempo di adattarsi ai cambiamenti nelle condizioni contrattuali e produttive nei vari paesi.
Sul fronte degli investimenti, il Gruppo ha concentrato le proprie risorse finanziarie nei progetti di ricerca e sviluppo volti ad espandere le conoscenze scientifiche e sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi, o per migliorarne significativamente quelli esistenti.
Andamento del contesto macroeconomico e di settore
Il commercio mondiale della prima parte del 2025 si è contraddistinto per un sostanziale aumento degli ostacoli agli scambi, l'inasprimento delle condizioni finanziarie, l'indebolimento della fiducia delle imprese e dei consumatori, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di crescita. Anche l'aumento dei costi degli scambi, in particolare nei Paesi che hanno alzato i loro dazi, causerà un'impennata dell'inflazione, sebbene l'impatto di tale incremento sarà parzialmente compensato dalla flessione dei prezzi delle materie prime. Nelle economie del G20, considerate nel loro insieme, si stima che l'inflazione complessiva annua scenda dal 6,2
% al 3,6 % nel 2025 e al 3,2 % nel 2026, con gli Stati Uniti che rappresentano una notevole eccezione, in quanto ci si attende che l'inflazione annua salga a quasi il 4 % entro la fine del 2025 e rimanga al di sopra dell'obiettivo nel 2026. L'inflazione, come è noto, è un aspetto che influenza il Gruppo, in particolare per l'iperinflazione esistente in Turchia, che ha registrato un rallentamento a giugno 2025 su base annua, attestandosi al 35,05% al di sotto delle aspettative di mercato del 35,2%. In tale contesto macroeconomico, le proiezioni dell'OCSE prevedono che per tutto il 2025 la crescita rimanga particolarmente debole, con un aumento della produzione mondiale superiore al 2,5% nel corso dell'anno fino al quarto trimestre e solo all'1,1% negli Stati Uniti.
Focalizzando l'attenzione sui settori ove opera il Gruppo, nel periodo di riferimento, il mercato delle macchine agricole non ha invertito la tendenza negativa dopo il forte calo del 2024: i principali player del mercato evidenziano un quadro comune caratterizzato da domanda debole, pressione sui margini e riduzione delle scorte lungo la catena distributiva. Nello specifico, il mercato nazionale
ha evidenziato un calo nelle immatricolazioni di trattori, mietitrebbie, rimorchi e sollevatori telescopici: segnale che riflette un momento di rallentamento negli investimenti da parte delle imprese agricole, complice l'incertezza economica e l'aumento dei costi di gestione. Il segnale positivo è rappresentato dal segmento transporter in crescita rispetto al passato, segnale che alcune tipologie di macchine riescono a soddisfare esigenze specifiche del mercato interno. Tale circostanza evidenzia come la rivendita delle macchine agricole non stia vivendo una crisi generalizzata, ma una fase di transizione verso un modello più selettivo e attento alle reali necessità degli operatori. Anche il mercato europeo non è molto diverso da quello italiano, in cui predomina il segno meno per il terzo anno consecutivo, ad eccezione della Spagna e della Polonia, le cui immatricolazioni mostrano un incremento rispetto al pari periodo dell'anno precedente. Anche il mercato in Turchia ha fatto registrare una significativa flessione delle immatricolazioni superiore al 30%. Fuori dai confini europei, il mercato degli USA segna un decremento delle immatricolazioni inferiore al mercato europee, mentre l'India conferma il potenziale di mercato con immatricolazioni in aumento di oltre il 20% rispetto allo scorso anno.
Il mercato aftermaket sta attraversando una fase di cambiamento caratterizzata dall'influenza dei cambiamenti tecnologici in campo automobilistico per effetto del processo di elettrificazione della mobilità, dalla spinta della digitalizzazione con il continuo aumento del numero di piattaforme digitali come strumento per il mercato post-vendita e l'ascesa di operatore di noleggio flotte a discapito della proprietà personale di un veicolo. Tale cambiamento è, tuttavia, accompagnato dalle incognite legate ai processi tecnologici e fattori di destabilizzazione come i rischi di una tensione dei dazi oltre alla crescente penetrazione dei marchi cinesi sul mercato auto europeo. In tale contesto, le dinamiche inflazionistiche e un contesto congiunturale caratterizzato da forte instabilità hanno influenzato il mercato aftermarket che ha fatto registrare una lieve flessione rispetto ad un triennio 2022 - 2024 in forte crescita.
Andamento della gestione
Nel contesto macroeconomico illustrato in precedenza, il fatturato consolidato del primo semestre 2025, al lordo dell'impatto degli effetti dell'iperinflazione turca, ha evidenziato una decremento pari al 21,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (24,4 milioni di euro rispetto ai 31,1 milioni del giugno 2024).
La divisione Independent After Market ha fatto registrare un fatturato prossimo ai 9,3 milioni di euro con un decremento pari al 21,2% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno che si attestava a 11,8 milioni di euro.
Per quanto riguarda la divisione Original Equipment, il fatturato della divisione si attesta a 15,1 milioni di euro con un decremento di circa 21,8% rispetto a giugno 2024, che si attestava a 19,3 milioni di euro.
Al fine di consentire una migliore comprensione delle performance dell'esercizio, il fatturato consolidato normalizzato del Gruppo, ossia depurato degli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile relativo all'iperinflazione ammonta a 25,3 milioni di euro rispetto ai 30,4 milioni al 30 giugno 2024, evidenziando un decremento complessivo pari al 16,7%. Nello specifico, la divisione Independent After Market ammonta a euro 9,6 milioni di euro con un decremento del 16,5% rispetto al precedente esercizio (11,5 milioni di euro al 30 giugno 2024), interrompendo una crescita costante che durava da alcuni anni. La divisione Original Equipment evidenzia un fatturato pari a 15,7 milioni di euro con decremento del 17,1% rispetto a quanto fatto registrare al primo semestre 2024 pari a 18,9 milioni di euro, quando la contrazione del mercato delle macchine agricole globale non era ancora particolarmente marcata: il fatturato del primo semestre 2025 ha, chiaramente, proseguito la tendenza negativa già dello scorso esercizio, segnalando al contempo una lieve ripresa nel secondo trimestre 2025.
Relativamente all'evoluzione del fatturato dei mesi successivi alla chiusura del periodo di riferimento, si segnala che il Gruppo ha performato meglio del precedente esercizio, riducendo il gap registrato nel primo semestre di circa il 6% e si stima di ridurre ulteriormente tale gap entro la fine dell'esercizio 2025.
Il valore della produzione del Gruppo al 30 giugno 2025, al lordo dell'impatto degli effetti dell'iperinflazione turca, ammonta a euro 26.317.942 evidenziando un decremento del 17,2%, riconducibile principalmente alla contrazione del fatturato del periodo. Il valore della produzione, al netto degli effetti dell'iperinflazione turca, ammonta a euro 27.214.649, evidenziando un decremento meno marcato del 12,1% rispetto al valore di euro 30.959.921 del 30 giugno 2024.
I costi di gestione dell'esercizio ammontano a euro 25.151.475, in diminuzione del 10,7% rispetto all'esercizio precedente riconducibile, principalmente, al decremento dei costi di acquisto e lavorazione esterne delle materie prime, oltre alla spending review di alcuni costi fissi. In particolare, i costi d'acquisto delle materie prime, unitamente alla variazione delle rimanenze delle materie prime e prodotti finiti, mostrano un decremento del 22,2% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, in linea con il decremento del fatturato registrato nel periodo. Del tutto analoga la diminuzione dei costi per servizi che si attesta intorno al 22,4% rispetto al 30 giugno 2024. I costi del personale, sebbene in diminuzione rispetto al 30 giugno 2024, mostrano un decremento del 4,8% per effetto delle indennità da corrispondere al personale, nell'ambito delle attività di re-shoring delle attività produttive e alla rinegoziazione della contrattazione collettiva del personale in forza delle controllate turche: il costo del personale, le indennità e il riconoscimento del trattamento di fine rapporto hanno impattato per circa 1,2 milioni di euro.
L'EBITDA risulta essere pari a euro 1.166.467, ossia pari al 4,4% del valore della produzione, in diminuzione rispetto al 11,3% di giugno 2024. Al fine di mitigare l'erosione della marginalità, le scelte strategiche da parte del management del Gruppo stanno continuando nel secondo semestre dell'esercizio: tra queste è possibile annoverare il reshoring di alcune attività produttive in Italia e offshoring di altre dalla Turchia all'India e conseguente riorganizzazione interna dei plants coinvolti, tra cui anche la chiusura di un plant logistico in Turchia con conseguente riduzione dei costi ad esso connesso ed ulteriore riduzione del personale dipendente delle controllate turche in contratto di affitto di uno stabilimento in Turchia.
Tornando alla disamina della gestione del periodo, la gestione finanziaria dell'esercizio evidenzia un saldo negativo pari a euro 2.124.432, in miglioramento del 34% rispetto al saldo negativo pari a euro 3.214.092 del medesimo periodo precedente. La politica di monitoraggio e di rinegoziazione del debito bancario delle controllate turche ha consentito di migliorare le condizioni contrattuali inerenti agli oneri finanziari e di remunerazione dei conti correnti, contribuendo all'alleggerimento degli oneri finanziari del Gruppo.
Inoltre, anche nel primo semestre 2025, al fine di eliminare gli effetti distorsivi dell'inflazione delle controllate turche e di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura del bilancio, le attività e passività non monetarie, le poste del patrimonio netto e le componenti del conto economico sono state rideterminate applicando l'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici. Il valore dell'indice generale dei prezzi al consumo, alla data di chiusura del periodo, è pari a 3.132,17 con un incremento del 16.67% rispetto al 31 dicembre 2024.
Ulteriormente, per tener conto dell'impatto dell'iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei conti economici espressi in valuta iperinflazionata sono stati convertiti in euro, applicando il tasso di cambio finale (1€ = 46,5682 TRY) anziché quello medio del periodo (1€ = 41,1116 TRY), al fine di riportare tali importi ai valori correnti. I relativi effetti contabili sono stati rilevati in una apposita voce di conto economico tra i proventi e oneri finanziari, identificati come oneri da iperinflazione, al lordo delle imposte, pari a circa 0,9 milioni di euro (circa 2,7 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Il conto economico consolidato riclassificato del primo semestre 2025 è di seguito riportato:
|
Importi in euro |
30/06/2025 |
30/06/2024 |
VARIAZIONE % |
|
Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
24.430.863 |
31.141.172 |
(21,5%) |
|
Variazione delle rimanenze |
1.667.781 |
261.420 |
538,0% |
|
Altri ricavi e proventi |
219.297 |
378.456 |
(42,1%) |
|
VALORE DELLA PRODUZIONE |
26.317.942 |
31.781.047 |
(17,2%) |
|
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
11.307.606 |
12.226.251 |
(7,5%) |
|
Costi per servizi |
4.653.216 |
5.992.976 |
(22,4%) |
|
Costi per godimento beni di terzi |
990.394 |
1.042.090 |
(5,0%) |
|
Costi per il personale |
8.371.519 |
8.795.392 |
(4,8%) |
|
Variazione delle rimanenze di materie prime |
(516.016) |
(243.106) |
112,3% |
|
Oneri diversi di gestione |
344.756 |
361.008 |
(4,5%) |
|
EBITDA |
1.166.467 |
3.606.437 |
(67,7%) |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
1.980.100 |
2.288.529 |
(13,5%) |
|
Accantonamenti per rischi |
57.619 |
0 |
100,0% |
|
EBIT |
(871.253) |
1.317.908 |
(166,1%) |
|
Proventi finanziari |
259.698 |
808.065 |
(67,9%) |
|
Oneri finanziari |
(886.067) |
(1.863.359) |
(52,4%) |
|
Proventi (oneri) da iperinflazione |
(864.707) |
(2.652.132) |
(67,4%) |
|
Rettifiche valutarie |
(633.356) |
493.334 |
(228,4%) |
|
RISULTATO ANTE IMPOSTE |
(2.995.685) |
(1.896.182) |
58,0% |
|
Imposte |
299.693 |
212.844 |
40,8% |
|
RISULTATO DI ESERCIZIO |
(3.295.378) |
(2.109.026) |
56,3% |
Indici di redditività Significato 30/06/2025 30/06/2024
Return on sales (R.O.S.):
Risultato operativo esercizio / Ricavi netti esercizio
Return on investment (R.O.I.):
Risultato operativo / Capitale investito esercizio
Return on Equity (R.O.E.):
Risultato esercizio / Patrimonio Netto
Redditività delle vendite
|
(3,6%) |
4,2% |
|
(1,5%) |
2,0% |
|
(14,9%) |
(7,3%) |
Efficienza complessiva dei business aziendali che compongono il Gruppo
Capacità remunerativa per coloro che hanno apportato il capitale
Al fine di fornire una sintesi espositiva degli impatti dell'iperinflazione sulle voci del conto economico intermedio consolidato del periodo, di seguito sono riportati gli effetti sulle principali grandezze economiche:
|
IPERINFLAZIONE |
CAMBIO |
COMPLESSIVO |
|
|
Valore della produzione |
765.606 |
(1.662.313) |
(896.708) |
|
Costi operativi |
568.955 |
(1.644.602) |
(1.075.647) |
|
Margine Operativo Lordo (EBITDA) |
196.651 |
(17.712) |
178.939 |
|
Risultato Operativo (EBIT) |
(327.871) |
155.899 |
(171.972) |
|
Risultato Ante Imposte (EBT) |
(1.380.814) |
363.525 |
(1.017.289) |
|
Risultato del periodo |
(1.697.431) |
400.624 |
(1.296.807) |
Importi in euro EFFETTO
EFFETTO
EFFETTO
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato secondo il criterio finanziario è di seguito riportato:
|
Importi in euro |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
VARIAZIONE % |
|
Immobilizzazioni immateriali |
6.197.406 |
6.407.588 |
(3,3%) |
|
Immobilizzazioni materiali |
11.108.688 |
12.458.256 |
(10,8%) |
|
Immobilizzazioni finanziarie |
320.616 |
320.780 |
(0,1%) |
|
TOTALE ATTIVITA NON CORRENTI |
17.626.710 |
19.186.623 |
(8,1%) |
|
Rimanenze |
17.568.678 |
18.919.715 |
(7,1%) |
|
Crediti con scadenza inferiore a 12 mesi |
13.041.634 |
15.173.123 |
(14,0%) |
|
Ratei e risconti attivi |
725.935 |
493.531 |
47,1% |
|
Disponibilità liquide |
8.652.786 |
8.073.082 |
7,2% |
|
TOTALE ATTIVITA CORRENTI |
39.989.034 |
42.659.450 |
(6,3%) |
|
TOTALE IMPIEGHI |
57.615.744 |
61.846.073 |
(6,8%) |
In linea con l'esercizio precedente, il capitale investito del Gruppo propende principalmente per le attività correnti.
|
Importi in euro |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
VARIAZIONE % |
|
Capitale e riserve |
25.432.474 |
32.468.466 |
(21,7%) |
|
Utile (perdita) dell'esercizio |
(3.295.378) |
(5.572.035) |
(40,9%) |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
22.137.096 |
26.896.430 |
(17,7%) |
|
Fondi per rischi e oneri |
1.122.085 |
888.235 |
26,3% |
|
Fondo per TFR |
488.855 |
538.845 |
(9,3%) |
|
Debiti con scadenza superiore ai 12 mesi |
5.985.071 |
5.265.096 |
13,7% |
|
Ratei e risconti passivi |
592.738 |
583.688 |
1,6% |
|
TOTALE PASSIVITA NON CORRENTI |
8.188.749 |
7.275.865 |
12,5% |
|
Debiti con scadenza inferiore a 12 mesi |
27.289.899 |
27.673.778 |
(1,4%) |
|
TOTALE PASSIVITA CORRENTI |
27.289.899 |
27.673.778 |
(1,4%) |
|
TOTALE FONTI |
57.615.744 |
61.846.073 |
(6,8%) |
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 ammonta a circa 12,1 milioni di euro, evidenziando un decremento del 13,3% rispetto al 31 dicembre 2024:
|
Importi in euro |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
VARIAZIONE % |
|
Disponibilità liquide |
(8.652.786) |
(8.073.082) |
7,2% |
|
Crediti finanziari |
(100.000) |
(100.000) |
0% |
|
Obbligazioni |
3.439.173 |
3.929.174 |
(12,5%) |
|
Debiti verso banche |
16.986.376 |
17.707.989 |
(4,1%) |
|
Altri debiti finanziari |
418.383 |
475.721 |
(12,1%) |
|
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO |
12.091.146 |
13.939.802 |
(13,3%) |
Il miglioramento dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 è stato realizzato dal management del Gruppo adottando strategie di efficientamento del capitale circolante, contenendo gli investimenti del periodo e rinegoziando i tassi di interesse.
L'analisi della liquidità e della solidità del Gruppo è sviluppata mediante i seguenti indici:
Indici di struttura Significato 30/06/2025 31/12/2024
Quoziente primario di struttura: Patrimonio Netto / Immobilizzazioni
Capacità di autofinanziarie gli investimenti fissi
1,26 1,40
Quoziente secondario di struttura: Patrimonio Netto + Passività Consolidate/ Immobilizzazioni
Capacità di copertura degli investimenti con capitale proprio e di terzi
1,72 1,78
Indici patrimoniali e finanziari Significato 30/06/2025 31/12/2024
Leverage (dipendenza finanziaria): Capitale investito / Patrimonio netto
Elasticità degli impieghi:
Attivo circolante / Capitale investito
Quoziente di indebitamento complessivo: Mezzi di terzi / Patrimonio netto
Esprime l'intensità del ricorso all'indebitamento per la copertura del capitale investito
Misura l'incidenza dell'attivo corrente sul capitale investito
Rappresenta il grado di indebitamento verso terzi, tenuto conto dei mezzi propri
2,60 2,30
69,41% 68,98%
1,60 1,30
Attività di ricerca e sviluppo
Il Gruppo adotta politiche di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di prodotti altamente specialistici e innovativi. La ricerca e sviluppo della divisione OE si basa su principi di co-ingegneria, collaborando con la R&D dei clienti per la realizzazione di prototipi. La ricerca e sviluppo della divisione IAM, invece, si basa sui principi del reverse-engineering: partendo dall'analisi delle caratteristiche tecniche e materie prime del prodotto originale, al fine di realizzare un prodotto equivalente in termini di caratteristiche tecniche e di design. Le attività di ricerca e sviluppo sono condotte sia nello stabilimento italiano sia nello stabilimento turco della controllata Cofle TK Otomotiv, al cui interno è presente un designer center dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti del mercato Original Equipment.
Azioni o quote proprie o di società controllanti
In riferimento a quanto disposto dall'art. 40, comma 2, lettera d), del D. lgs. 127/91, si precisa che la Capogruppo detiene direttamente n. 102.284 azioni proprie, pari al 1,66% del capitale sociale.
Rischi ed incertezze
Di seguito, vengono esposti alcuni fattori di rischio relativi alla Capogruppo e al Gruppo, nella misura in cui il verificarsi degli eventi potrebbero avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria.
Rischio connesso alla responsabilità da difetti di prodotto
Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei propri prodotti potrebbero generare una responsabilità nei confronti dei clienti, con possibili ripercussioni sotto il profilo del fatturato oltre che reputazionale. La gestione di tale rischio connesso alla produzione e commercializzazione di prodotti potenzialmente non conformi agli standard di qualità e sicurezza, è gestito dalla Capogruppo e, più in generale dal Gruppo, adottando politiche di ricerca e sviluppo, processi produttivi e sistemi di controllo qualità volti a prevenire difetti di progettazione o fabbricazione, guasti o malfunzionamenti. Ulteriormente, il Gruppo ha in essere polizze assicurative a copertura del rischio di responsabilità da prodotto, comprensivo anche del rischio connesso alle campagne di richiamo di prodotti difettosi.
Rischio connesso ai prezzi delle materie prime
Le materie di cui il Gruppo si rifornisce sono, principalmente, semilavorati d'acciaio, alluminio, zama e materie plastiche, il cui prezzo d'acquisto è oggetto di fluttuazioni, in quanto condizionato da una varietà di fattori, non controllabili dal Gruppo. Il rischio per il Gruppo di non riuscire a gestire l'oscillazione del prezzo delle materie prime per la realizzazione dei propri prodotti è mitigato dalla circostanza che il Gruppo ha la possibilità di negoziare con i propri fornitori e i propri clienti i listini di acquisto e vendita, soprattutto nelle circostanze di contratti a lungo termine.
Rischio connesso ai crediti commerciali
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute. Tale rischio è mitigato sia dalla circostanza che il Gruppo ha rapporti commerciali con primarie aziende automobilistiche o di costruzione di mezzi agricoli con standing creditizio elevato, sia dal continuo monitoraggio delle posizioni creditorie, al fine di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento. Allo stato attuale, non si segnalano significative posizioni creditorie per il Gruppo di dubbia recuperabilità.
Rischio connesso alla liquidità
Attraverso forme di autofinanziamento e ricorso all'indebitamento, il Gruppo fa fronte ai propri fabbisogni finanziari: attraverso il monitoraggio periodico dell'indebitamento finanziario netto, la verifica costante dei fabbisogni finanziari previsionali e l'ottenimento di adeguate linee di credito, il Gruppo gestisce tale rischio.
Rischio connesso ai tassi di cambio
Il Gruppo, attraverso le controllate, opera in mercati ovvero economie dove la valuta di riferimento è diversa dall'euro pertanto è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio, anche in considerazione dell'assenza di strumenti finanziari di copertura. Al fine di gestire tale rischio, ovvero di limitare l'effetto alla sola marginalità, il management della Capogruppo supporta per le controllate turche, maggiormente esposte in tal senso, la politica di approvvigionamento infragruppo e rivendita dei prodotti in euro. Tale politica comprende anche azioni volte a mitigare i fenomeni distorsivi riconducibili all'iperinflazione (Turchia), mediante un adeguamento dei prezzi di vendita il più tempestivo possibile al fine di ridurre l'impatto sulla marginalità.
Rapporti con parti correlate
I rapporti con parti correlate e società collegate originano da operazioni effettuate a condizioni che non si discostano da quelle di mercato. Di seguito, la sintesi dei rapporti intrattenuti nel corso dell'esercizio:
|
Importi in euro |
Crediti Commerciali |
Debiti Commerciali |
Crediti Finanziari |
Debiti Finanziari |
Ricavi |
Costi |
|
Valdiporto S.r.l. |
79.514 |
0 |
0 |
0 |
0 |
273.871 |
|
Innovation Technology Group S.r.l. |
1.000 |
0 |
100.000 |
0 |
6.400 |
4.500 |
Innovation Technology Group Turkey
0 348 0 3.955 51.167
|
Studio Facchin Assi S.a.s. |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
41.613 |
|
Ginini Danişmanlik Hizmetleri |
0 |
4.211 |
0 |
0 |
0 |
39.871 |
|
Taylor Rubber Private Limited |
0 |
48.185 |
0 |
0 |
0 |
219.967 |
|
JLG contabilidade ltda |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
6.944 |
|
PARTI CORRELATE |
80.514 |
52.744 |
100.000 |
0 |
10.355 |
637.933 |
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Successivamente alla data di chiusura del periodo e prima della data di formazione del bilancio consolidato intermedio non sono intervenuti fatti che hanno influenzato la situazione esistente alla chiusura del periodo o di importanza tale che la loro mancata comunicazione comprometterebbe la possibilità dei destinatari dell'informazione societaria di fare corrette valutazioni e prendere decisioni appropriate.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nei prossimi mesi dell'esercizio 2025, il Gruppo continuerà il completamento delle scelte strategiche, volte alla riorganizzazione e all'efficientamento dei diversi plant, compensando la flessione della prima parte del 2025 e gettando, contemporaneamente, le basi per cogliere le opportunità derivanti dalla ripresa del mercato, la cui ripresa è attesa a fronte di una maggiore stabilizzazione del quadro macroeconomico complessivo e un supporto alla domanda mediante sistemi di incentivazione per l'acquisto di macchinari evoluti tecnologicamente.
Trezzo sull'Adda, 29 settembre 2025 Il Presidente del
Consiglio di Amministrazione Walter Barbieri
PROSPETTI Cù.›NTABILI
Stato patrimoniale intermedio consolidato
|
Importi in euro |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Stato patrimoniale attivo |
57.615.744 |
61.846.073 |
|
B) Immobilizzazioni |
17.626.710 |
19.186.623 |
|
I) Immobilizzazioni immateriali |
6.197.406 |
6.407.588 |
|
1) Costi di impianto e di ampliamento |
127.672 |
255.344 |
|
2) Costi di sviluppo |
2.938.538 |
3.691.681 |
|
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
187.415 |
211.536 |
|
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
1.552.257 |
1.606.390 |
|
5) Avviamento |
8.430 |
11.240 |
|
6) Immobilizzazioni in corso e acconti |
1.047.097 |
215.819 |
|
7) Altre ... |
335.998 |
415.578 |
|
II) Immobilizzazioni materiali |
11.108.688 |
12.458.256 |
|
1) Terreni e fabbricati |
3.701.479 |
3.749.095 |
|
2) Impianti e macchinario |
5.283.893 |
6.324.799 |
|
3) Attrezzature industriali e commerciali |
507.131 |
518.638 |
|
4) Altri beni |
1.519.023 |
1.802.298 |
|
5) Immobilizzazioni in corso e acconti |
97.162 |
63.425 |
|
III) Immobilizzazioni finanziarie |
320.616 |
320.780 |
|
1) Partecipazioni in: |
7.717 |
8.325 |
|
b) Imprese collegate |
5.231 |
5.514 |
|
d bis) Altre imprese |
2.486 |
2.811 |
|
2) Crediti |
100.000 |
100.000 |
|
b) Verso imprese collegate |
100.000 |
100.000 |
|
2) Oltre l'esercizio successivo |
100.000 |
100.000 |
|
3) Altri titoli |
151.308 |
155.393 |
|
4) Strumenti finanziari derivati attivi |
61.592 |
57.062 |
|
C) Attivo circolante |
39.263.098 |
42.165.919 |
|
I) Rimanenze |
17.568.678 |
18.919.715 |
|
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo |
10.926.432 |
12.027.615 |
|
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
933.623 |
830.600 |
|
4) Prodotti finiti e merci |
5.340.892 |
5.042.647 |
|
5) Acconti |
367.731 |
1.018.854 |
|
II) Crediti |
13.041.634 |
15.173.123 |
|
1) Verso clienti |
10.608.847 |
11.769.292 |
|
1) Esigibili entro l'esercizio successivo |
10.608.847 |
11.769.292 |
|
5 bis) Per crediti tributari |
1.425.776 |
1.928.155 |
|
1) Esigibili entro l'esercizio successivo |
1.425.776 |
1.928.155 |
|
5 ter) Per imposte anticipate |
287.270 |
307.445 |
|
1) Esigibili entro l'esercizio successivo |
287.270 |
307.445 |
|
5 quater) Verso altri |
719.741 |
1.168.231 |
|
1) Esigibili entro l'esercizio successivo |
719.741 |
1.168.231 |
|
1) Depositi bancari e postali |
8.647.070 |
8.067.445 |
|
3) Denaro e valori in cassa |
5.716 |
5.637 |
IV) Disponibilità liquide 8.652.786 8.073.082
-
Ratei e risconti 725.935 493.531
Importi in euro
30/06/2025
31/12/2024
Stato patrimoniale passivo
57.615.744
61.846.074
A) Patrimonio netto
22.137.096
26.896.430
I) Patrimonio netto del gruppo
19.996.958
24.146.260
I) Capitale
615.600
615.600
II) Riserva da sovrapprezzo delle azioni
14.916.771
14.916.771
III) Riserve di rivalutazione
2.434.930
2.434.930
IV) Riserva legale
123.120
123.120
VI) Altre riserve, distintamente indicate
(15.340.720)
(12.304.910)
Riserve di conversione da consolidamento estero
(15.959.949)
(12.924.139)
Riserva di consolidamento
619.229
619.229
VII) Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
61.592
57.062
VIII) Utili (perdite) portati a nuovo
20.688.767
24.181.054
IX) Utile (Perdita) dell'esercizio
(2.921.507)
(5.295.773)
X) Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
(581.593)
(581.593)
Patrimonio di terzi
2.140.138
2.750.171
Capitale e riserve di terzi
2.514.009
3.026.432
Utile (Perdite) di terzi
(373.871)
(276.262)
B) Fondi per rischi e oneri
1.122.085
888.235
1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili
206.482
203.077
2) Fondi per imposte, anche differite
907.683
678.050
4) Altri
7.920
7.108
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
488.855
538.845
D) Debiti
33.274.971
32.938.875
1) Obbligazioni
3.439.173
3.929.174
1) Entro l'esercizio successivo
3.439.173
3.929.174
4) Debiti verso banche
16.986.376
17.707.989
1) Entro l'esercizio successivo
11.281.343
12.792.103
2) Oltre l'esercizio successivo
5.705.034
4.915.886
5) Debiti verso altri finanziatori
418.383
475.721
1) Entro l'esercizio successivo
138.346
126.510
2) Oltre l'esercizio successivo
280.037
349.210
6) Acconti
131.760
46.155
1) Entro l'esercizio successivo
131.760
46.155
7) Debiti verso fornitori
8.843.467
7.286.293
1) Entro l'esercizio successivo
8.843.467
7.286.293
10) Debiti verso imprese collegate
0
1.004
1) Entro l'esercizio successivo
0
1.004
12) Debiti tributari
342.293
523.501
1) Entro l'esercizio successivo
342.293
523.501
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
270.750
491.406
1) Entro l'esercizio successivo
270.750
491.406
14) Altri debiti
2.842.768
2.477.632
1) Entro l'esercizio successivo
2.842.768
2.477.632
-
Ratei e risconti 592.738 583.688
Conto economico intermedio consolidato
Importi in euro
30/06/2025
30/06/2024
A) Valore della produzione
26.317.942
31.781.047
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
24.430.863
31.141.172
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
1.667.781
261.420
5) Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
219.297
378.456
B) Costi della produzione
27.189.195
30.463.139
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
11.307.606
12.226.251
7) Per servizi
4.653.216
5.992.976
8) Per godimento di beni di terzi
990.394
1.042.090
9) Per il personale
8.371.519
8.795.392
a) Salari e stipendi
6.508.834
6.741.127
b) Oneri sociali
1.401.796
1.529.477
c) Trattamento di fine rapporto
180.601
175.781
e) Altri costi
280.287
349.006
10) Ammortamenti e svalutazioni
1.980.100
2.288.529
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
734.639
618.824
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
1.245.461
1.669.705
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
(516.016)
(243.106)
12) Accantonamento per rischi
57.619
0
14) Oneri diversi di gestione
344.756
361.008
Differenza tra valore e costi della produzione (A-B)
(871.253)
1.317.908
C) Proventi e oneri finanziari
(2.124.432)
(3.214.092)
16) Altri proventi finanziari
259.698
808.065
b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni
0
12.687
d) Proventi diversi dai precedenti
259.698
795.378
17) Interessi e altri oneri finanziari
1.750.774
4.515.491
e) Altri
1.750.774
4.515.491
17 bis) Utili e perdite su cambi
(633.356)
493.334
Risultato prima delle imposte (A-B + - C + - D)
(2.995.685)
(1.896.184)
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
299.693
212.844
a) Imposte correnti
0
257.804
c) Imposte differite (anticipate)
299.693
(44.961)
21) Utile (Perdita) dell'esercizio
(3.295.378)
(2.109.028)
1) Utile (Perdita) di terzi
(373.871)
(123.801)
2) Utile (Perdita) di gruppo
(2.921.507)
(1.985.226)
Rendiconto finanziario intermedio consolidato
Importi in euro
30/06/2025
30/06/2024
A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio
(3.295.378)
(2.109.028)
Imposte sul reddito
299.693
212.844
Interessi passivi/(attivi)
2.124.432
3.214.092
-
Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
-
(871.253) 1.317.908
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
|
Accantonamenti ai fondi |
77.639 |
0 |
|
Ammortamenti delle immobilizzazioni |
1.980.100 |
2.288.529 |
|
Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari |
(178.939) |
(517.854) |
|
Totale rett. per el. non mon. che non hanno avuto contropartita nel capitale circ. netto |
1.878.801 |
1.770.675 |
|
2) Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto |
1.007.548 |
3.088.583 |
|
Variazioni del capitale circolante netto Decremento/(Incremento) delle rimanenze |
455.752 |
(383.162) |
|
Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti |
1.160.444 |
(1.724.518) |
|
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori |
1.557.175 |
(1.571.010) |
|
Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi |
(232.405) |
(558.590) |
|
Incremento/(Decremento) dei ratei e risconti passivi |
9.050 |
271.729 |
|
Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto |
998.741 |
849.375 |
Totale variazioni del capitale circolante netto 3.948.756 (3.116.177)
3) Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto 4.956.304 (27.594)
Altre rettifiche
|
Interessi incassati/(pagati) |
(1.269.116) |
(1.015.519) |
|
(Imposte sul reddito pagate) |
0 |
(286.721) |
|
(Utilizzo dei fondi) |
(65.794) |
(56.804) |
|
Totale altre rettifiche |
(1.334.910) |
(1.359.044) |
|
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) |
3.621.394 |
(1.386.638) |
|
B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento |
||
|
Immobilizzazioni materiali |
(325.762) |
(1.591.548) |
|
(Investimenti) |
(368.421) |
(1.758.978) |
|
Disinvestimenti |
42.660 |
167.431 |
|
Immobilizzazioni immateriali |
(848.491) |
(1.008.218) |
|
(Investimenti) |
(848.491) |
(1.016.147) |
|
Disinvestimenti |
0 |
7929 |
|
Immobilizzazioni finanziarie |
0 |
(737) |
|
(Investimenti) |
0 |
(737) |
|
Disinvestimenti |
0 |
0 |
|
Attività Finanziarie non immobilizzate |
0 |
0 |
|
(Investimenti) |
0 |
0 |
|
Disinvestimenti |
0 |
0 |
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (1.174.253) (2.600.503)
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
|
Incremento/(Decremento) debiti verso banche |
(721.613) |
1.666.957 |
|
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori |
(57.338) |
(69.525) |
|
Incremento/(decremento) debiti per obbligazioni |
(500.000) |
(500.000) |
|
Mezzi propri |
||
|
Variazioni del patrimonio netto |
(588.487) |
298.643 |
|
Cessione/(Acquisto) di azioni proprie |
0 |
(271.419) |
|
(Dividendi e acconti su dividendi pagati) |
0 |
(1.306.598) |
|
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) |
(1.867.437) |
(181.942) |
|
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) |
579.704 |
(4.169.083) |
|
Disponibilità liquide a inizio esercizio |
8.073.082 |
18.182.799 |
|
Disponibilità liquide a fine esercizio |
8.652.786 |
14.013.716 |
Nota integrativa
Criteri generali di redazione del bilancio consolidato
In ossequio a quanto disposto dall'art. 29 del D. Lgs. 129/91, il bilancio consolidato intermedio del Gruppo Cofle è composto dallo stato patrimoniale intermedio, dal conto economico intermedio, dal rendiconto finanziario intermedio e dalla nota integrativa ed è stato redatto dagli amministratori dell'impresa controllante secondo le norme del Codice civile in materia di bilancio d'esercizio e bilancio consolidato, nonché in conformità ai principi contabili emanati dall'organismo italiano di contabilità, ed in particolare l'OIC 17, ovvero ove mancanti, dagli IAS/IFRS emessi dallo IASB. Gli amministratori, nella predisposizione del bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2025, hanno valutato che non sussistono significative incertezze con riguardo al rispetto del presupposto della continuità aziendale, soprattutto in considerazione delle linee strategiche ed operative delineate per il futuro del Gruppo in grado di generare flussi di cassa e risultati positivi economici attuali e prospettici.
Trattandosi di un bilancio consolidato intermedio, relativo al periodo 1° gennaio 2025 - 30 giugno 2025, la presente Nota Integrativa è stata redatta in ossequio alle disposizioni fornite dal Principio Contabile OIC 30 (recante indicazioni in merito alla struttura ed ai contenuti dei bilanci intermedi), con un dettaglio informativo più contenuto e con rappresentazioni più sintetiche.
Di seguito sono fornite tutte le informazioni complementari considerate necessarie per una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria del Gruppo Cofle.
Il bilancio consolidato intermedio è stato redatto in unità di euro, così come le tabelle e la nota integrativa. I criteri e i principi utilizzati nella predisposizione del bilancio consolidato intermedio, non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato del precedente esercizio.
Area di consolidamento
Il bilancio consolidato intermedio del Gruppo comprende il bilancio intermedio della Capogruppo e quelli delle società ove la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, una partecipazione superiore al 50% o un numero di voti sufficienti per esercitare il controllo o un'influenza dominante nelle rispettive assemblee ordinarie.
Le partecipazioni meno significative, ossia quelle nelle quali la percentuale di possesso è generalmente inferiore al 20%, sono
state valutate al costo d'acquisto e/o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori sostenuti.
I bilanci utilizzati per la predisposizione del presente bilancio consolidato intermedio del Gruppo sono quelli predisposti dai rispettivi Consigli di amministrazione, eventualmente rettificati per riflettere i principi contabili adottati dalla Capogruppo.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate di seguito:
|
Denominazione Partecipata |
Sede |
Valuta |
Capitale Sociale |
Risultato |
Patrimonio Netto |
% possesso |
|
Tabo Otomotiv A.S. |
Istanbul (TK) |
TRY |
624.200 |
(1.286.691) |
1.164.009 |
80% |
|
Cofle TK Otomotiv A.S. |
Istanbul (TK) |
TRY |
925.696 |
(1.226.978) |
11.010.833 |
87,1% |
|
Zhuji Cofle |
Zhejiang (CN) |
CNY |
448.931 |
7.748 |
408.517 |
51,00% |
|
Cofle Do Brasil Ltda |
Sete Lagoas (BR) |
BRL |
1.634.786 |
71.970 |
290.816 |
100,00% |
|
Cofle Taylor India |
Chennai (IN) |
INR |
706.180 |
114.863 |
1.221.939 |
76,48% |
|
Cofle France S.a.S. |
Allonne (FR) |
EUR |
30.000 |
9.752 |
(184.964) |
100% |
L'area di consolidamento include la Capogruppo e le società sulle quali essa esercita il proprio controllo, come definito in questo documento: nel corso del periodo non si rilevano variazioni di possesso da parte della Capogruppo Cofle S.p.A.
Criteri di consolidamento
Il consolidamento viene effettuato secondo il metodo dell'integrazione globale, pertanto, in ossequio al comma 1 dell'articolo 31, del D. Lgs. 127/91, gli elementi dell'attivo e del passivo nonché i proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente.
Nel rispetto del comma 2 del citato articolo, sono invece eliminati:
-
Le partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento e le corrispondenti frazioni del patrimonio netto di queste;
-
I crediti e i debiti tra le imprese incluse nel consolidamento;
-
I proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le imprese medesime;
-
Gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese e relative a valori compresi nel patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione di terzi.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società incluse nell'area di consolidamento è eliminato contro la corrispondente frazione di patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e delle passività delle partecipate, evidenziando separatamente il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio di competenza dei soci di minoranza. Come riportato dal comma 1, dell'art. 33 del D. Lgs. 129/91, l'eliminazione delle partecipazioni è attuata sulla base dei valori contabili riferiti alla data in cui l'impresa è inclusa per la prima volta nel consolidamento. L'eventuale maggior valore pagato rispetto al patrimonio netto contabile delle partecipate alla data di acquisto è attribuito alle singole poste dell'attivo e del passivo cui tale maggior valore si riferisce. L'eventuale residuo positivo è iscritto alla voce avviamento. Nell'ipotesi in cui emerga una differenza negativa, questa è iscritta e classificata nel Patrimonio Netto alla voce "Riserva da consolidamento", ovvero quando sia riconducibile a previsioni di risultati economici sfavorevoli, nella posta del passivo "Fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri".
Le variazioni nei patrimoni netti delle società partecipate avvenute successivamente all'acquisizione, sono allocate, per la quota di pertinenza del Gruppo, alla voce Utili portati a nuovo.
Si segnala che gli effetti contabili derivanti dall'elisione delle partecipazioni con la frazione netto di competenza è stata effettuata in continuità con la valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto utilizzata nella redazione del bilancio separato della Capogruppo.
Conversione dei bilanci redatti in valuta diversa dall'euro
I bilanci delle società controllate redatti in valuta diversa dall'Euro sono stati convertiti nella valuta utilizzata dalla Capogruppo per la redazione del bilancio consolidato intermedio, utilizzando per i dati di stato patrimoniale il tasso di cambio in vigore alla data del 30 giugno 2025 e per i dati del conto economico il tasso di cambio medio dell'esercizio 2025, ad eccezione dei bilanci delle società operanti in economie iper-inflazionate il cui conto economico è stato convertito applicando il cambio di fine periodo.
La differenza di cambio risultante dalla conversione dei dati dello stato patrimoniale ai tassi di cambio del 31 dicembre 2024 e del 30 giugno 2025 e quella derivante dalla conversione del risultato dell'esercizio al tasso medio del 2025 è accantonata in un'apposita riserva di patrimonio netto, denominata riserva da conversione.
I tassi di cambio utilizzati sono i seguenti:
Finale
Medio
Finale
Medio
Real Brasiliano - BRL
6,44
6,29
6,43
5,49
Yuan Cinese - CNY
8,40
7,93
7,58
7,80
Rupia Indiana - INR
100,56
94,09
88,93
89,98
Lira Turca - TRY
46,57
41,11
36,74
34,25
Valuta 30/06/2025
30/06/2025
31/12/2024
30/06/2024
Nel corso del 2022, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha identificato l'economia turca quale economia "iper-inflazionata", pertanto al fine di eliminare gli effetti distorsivi dell'inflazione, così come disciplinato dal paragrafo 125 del principio contabile italiano OIC 17, il Gruppo ha applicato il principio contabile internazionale "IAS 29 - rendicontazione contabile in economie iperinflazionate", in assenza di uno standard di riferimento. Tale principio trova applicazione con riferimento alle società controllate Cofle TK Otomotiv
A.S. e Tabo Otomotiv A.S.. Al fine di riflettere le variazioni del potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura del presente bilancio, il Gruppo ha rideterminato il valore delle poste non monetarie, del patrimonio netto e delle poste di conto economico delle società partecipate in Turchia, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici.
Di seguito, si riportano i livelli cumulati dell'indice generale dei prezzi al consumo:
Indice dei prezzi al consumo Valore al
30/06/2025
Valore al
31/12/2024
Variazione
TURKSTAT 3.132,17
2.684,55
16,67%
Indice dei prezzi al consumo Valore al
31/12/2024
Valore al 31/12/2023
Variazione
TURKSTAT 2.684,55
1.859,38
44,38%
I bilanci delle società controllate turche sono stati rideterminati prima di essere inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo:
-
l'effetto derivante dall'adeguamento inflazionistico delle attività e passività non monetarie e del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale, è stato rilevato in contropartita agli Utili portati a nuovo nel patrimonio netto, pari a circa 1,8 milioni di euro;
-
l'effetto relativo alla ri-misurazione delle medesime poste non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico rilevate nel corso del 2025 è stato iscritto in un'apposita voce di conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari, pari a circa 0,86 milioni di euro e il relativo effetto fiscale è stato rilevato tra le imposte del periodo, pari a circa 0,2 milioni di euro.
In sede di consolidamento, tali bilanci rideterminati sono stati convertiti utilizzando il tasso di cambio finale, al fine di riportare gli ammontari ai valori correnti.
Criteri di valutazione
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato e nella prospettiva della continuazione dell'attività, in accordo con quanto disposto dall'articolo 2426 del Codice civile e con i principi contabili statuiti dall'Organismo Italiano di Contabilità. In conformità con l'art. 35 del D. Lgs. 127/91, i criteri di valutazione corrispondono a quelli utilizzati nel bilancio d'esercizio dell'impresa che redige il bilancio consolidato.
In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio consolidato intermedio sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni immateriali
Ai sensi dell'art. 2426, n. 1, c.c., le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo d'acquisto sostenuto.
L'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica futura di ogni singolo bene o costo. Il costo delle immobilizzazioni in oggetto, infatti, è stato ammortizzato sulla base di un "piano" che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene cui si riferisce, periodo che, per i costi pluriennali, non è superiore a cinque anni.
L'avviamento acquisito a titolo oneroso è stato iscritto nell'attivo nei limiti del costo sostenuto, in quanto, oltre ad avere un valore quantificabile, è costituito all'origine da oneri e costi ad utilità differita nel tempo che garantiscono benefici economici futuri ed il relativo costo risulta recuperabile. L'avviamento, acquisito a titolo oneroso, è stato iscritto nell'attivo ed ammortizzato per un periodo pari a cinque esercizi, conseguentemente, l'ammortamento viene effettuato su tale periodo.
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in periodi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, se ne eliminano gli effetti.
Al 31 dicembre 2020, la Capogruppo, in applicazione di quanto disposto dall'art. 110 del D.L. 104/2020, aveva proceduto alla rivalutazione del marchio "COFLE, adeguandolo al valore effettivo, stimato in complessivi euro 2.000.000.
Si evidenzia che sul marchio rivalutato non è stato necessario operare alcuna svalutazione ex-art. 2426 comma 1 no. 3 del CC in quanto, come previsto come previsto dal principio contabile OIC 9 non stati riscontrati indicatori di potenziali perdite durevoli di valore.
Immobilizzazioni materiali
Come per le immobilizzazioni immateriali, il Codice civile prevede che le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto, comprensivo delle rivalutazioni monetarie effettuate in osservanza di specifiche disposizioni di legge e degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti accumulati.
Le quote di ammortamento sono calcolate in modo sistematico e costante, sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dei beni.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sui beni di proprietà sono:
-
Fabbricati industriali e commerciali: 3%
-
Impianto fotovoltaico: 9%
-
Impianti Generici: 10%
-
Impianti Specifici: 17,50%
-
Impianti Specifici ad alto contenuto tecnologico: 17,50%
-
Attrezzatura varia e minuta: 25%
-
Automezzi da trasporto: 20%
-
Autovetture: 25%
-
Mobili e macchine ufficio: 12%
-
Macchine ufficio elettroniche e computer: 20%
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in periodi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, se ne eliminano gli effetti.
Immobilizzazioni finanziarie
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate sono valutate con il metodo del costo; questo è ridotto per perdite durevoli di valore e ripristinato qualora vengano meno i motivi della svalutazione operata.
Le partecipazioni in altre imprese e i titoli che costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di sottoscrizione, maggiorato degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo sostenuto è ridotto in caso di perdite durevoli di valore. La riduzione del costo di acquisto è ripristinata nell'esercizio in cui sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.
I crediti immobilizzati sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato, attualizzati in considerazione del fattore temporale.
Con riferimento alla partecipazione in Innovation Technology Group S.r.l. e Innovation Technology Group Turkey ,si evidenzia che le stesse rappresentano una parte correlata.
Rimanenze
Le rimanenze di merci e prodotti finiti sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, e il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato, mediante iscrizione di un eventuale apposito fondo svalutazione esposto in diretta diminuzione del valore delle rimanenze. Il costo di acquisto è determinato
con il metodo del costo medio ponderato. I semilavorati sono valorizzati in base al costo sostenuto, in relazione alla fase di lavorazione
raggiunta alla data di chiusura dell'esercizio.
Crediti e debiti
I crediti e i debiti sono stati rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, con riguardo ai crediti, del valore di presumibile di realizzo, conformemente a quanto previsto dall'art. 2426, comma 8, del codice civile.
L'adeguamento al presumibile valore di realizzo è stato effettuato mediante lo stanziamento di un fondo svalutazione crediti, ottenuto tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore e anche il rischio paese.
Per i crediti e i debiti per i quali sia stata verificata l'irrilevanza dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato e/o dell'attualizzazione ai fini dell'esigenza di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale ed economica societaria, è stata mantenuta l'iscrizione, rispettivamente, secondo il presumibile valore di realizzo, o il valore nominale.
Sono classificati nell'attivo immobilizzato ovvero nell'attivo circolante sulla base della destinazione e origine degli stessi rispetto all'attività ordinaria. La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria, della realistica capacità del debitore di adempiere all'obbligazione nei termini contrattuali e dell'orizzonte temporale in cui, ragionevolmente, si ritiene di poter esigere il credito.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide in euro sono iscritte al valore nominale, le disponibilità liquide in altre valute sono iscritte in bilancio al cambio corrente alla chiusura dell'esercizio. Il valore di iscrizione tiene conto degli interessi maturati in conto corrente e delle spese addebitate.
Ratei e risconti
I ratei e i risconti sono determinati in modo da imputare all'esercizio la quota di competenza dei costi e dei proventi comuni a due o più esercizi. Per i ratei e risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Nella valutazione di tali fondi sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi rischi generici privi di giustificazione economica.
Trattamento di fine rapporto subordinato
Il trattamento di fine rapporto è stanziato per competenza durante il periodo di rapporto di lavoro dei dipendenti in conformità alla legislazione e ai contratti di lavoro, al netto delle anticipazioni applicabili. L'ammontare iscritto in bilancio riflette il debito
maturato nei confronti dei dipendenti al netto delle anticipazioni erogate agli stessi e di quanto smobilizzato ai fondi integrativi secondo la scelta espressa dai dipendenti.
Ricavi e costi
A partire dal 1° gennaio 2024, è entrato in vigore il principio contabile OIC 34 - Ricavi che disciplina i criteri di rilevazione del prezzo complessivo del contratto o di un gruppo di contratti, gli elementi di variabilità, le unità elementari di contabilizzazione, distinguendo tra rilevazione dei ricavi da vendita di beni o da prestazioni di servizi. L'ambito di applicazione del nuovo principio contabile non ha prodotto effetti contabili rilevanti o tali da essere determinati retroattivamente.
I ricavi delle vendite sono rilevati quando è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita e
l'ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile.
I ricavi per prestazione di servizi sono rilevati in base allo stato di avanzamento se l'accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore maturi via via che la prestazione è eseguita e l'ammontare di competenza può essere misurato attendibilmente. Sembra opportuno, tuttavia, rammentare che tra le prestazioni di servizi realizzate dalle società del Gruppo, vi sono gli affitti attivi, che rientrano nei casi di esclusione di applicazione del suddetto principio: a fronte di tali fattispecie, la rilevazione dei ricavi avviene a fronte dell'erogazione della prestazione nel rispetto del principio della competenza temporale.
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio, o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa più identificare l'utilità futura degli stessi.
I ricavi e i costi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti vengono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile del Gruppo.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Crediti per imposte anticipate", se passivo, alla voce "Fondi per rischi e oneri per imposte, anche differite".
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti al fair value. Le variazioni di fair value sono imputate al conto economico, oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione di flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto; tale riserva è imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell'operazione oggetto di copertura. Nel caso in cui il fair value alla data di riferimento risulti positivo, è iscritto nella voce "strumenti finanziari derivati attivi" tra le immobilizzazioni finanziarie o tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. Nel caso in cui il valore risulti negativo è iscritto nella voce "strumenti finanziari derivati passivi" tra i fondi per rischi e oneri. Si fa presente che tutti i derivati presentano una relazione di copertura "semplice" (così come definita dall'OIC 32) in quanto hanno caratteristiche del tutto simili a quelle dell'elemento coperto (importo nominale, scadenze e sottostante).
Allegati
