Uno dei film capolavoro che ha contribuito a rendere Charlie Chaplin un'icona è sicuramente "Tempi moderni". Dalla prima proiezione è passato quasi un secolo, ma quel "disagio" di fronte alla tecnologia e al tempo che avanza sembra non invecchiare. Nel tempo di oggi è meno vero che siamo noi a inseguire il ritmo delle macchine, ma è sempre più vero che le macchine, nel suggerirci i prossimi passi, contribuiscono a scandire il tempo che viviamo.
Per secoli, il tempo della vita umana ha seguito un ritmo ciclico, scandito più dalla natura che dalla tecnica. I cambiamenti erano graduali, quasi geologici. Uno scalpellino romano del I secolo avrebbe probabilmente saputo usare senza difficoltà gli strumenti di un artigiano medievale mille anni dopo. Per molte generazioni, gli oggetti quotidiani - l'aratro, il calamaio, la penna d'oca - sono rimasti pressoché invariati (pur con alcune eccezioni significative), e con essi le pratiche del produrre, del consumare, dell'abitare.
Da ilsole24ore.com di Carlo Nardello e Roberto Marseglia
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