04/09/2025 - Confinvest FL S.p.A.: ORO AI MASSIMI STORICI, DOLLARO SOTTO PRESSIONE

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Oro ai massimi storici, dollaro sotto pressione

L'oro ha superato i 3.570 dollari l'oncia, toccando livelli mai registrati prima.

Questo risultato non rappresenta un'anomalia passeggera, bensì l'esito di un processo strutturale che riflette l'instabilità geopolitica, le fragilità del sistema monetario internazionale e la crescente sfiducia nei confronti del dollaro.

Da inizio 2025 il metallo giallo ha guadagnato circa il 33%, con un incremento del 5% solo nell'ultima settimana. Si tratta di un'accelerazione che s'inserisce in un trend rialzista di lungo periodo: dal 2018 a oggi, infatti, il prezzo dell'oro è più che raddoppiato.

Il processo di de-dollarizzazione

A spingere in alto il valore dell'oro è il fenomeno della de-dollarizzazione.

Negli ultimi cinque anni le Banche Centrali hanno intensificato gli acquisti di metallo prezioso, con una media di circa mille tonnellate l'anno. Tale strategia risponde a un'esigenza precisa: ridurre l'esposizione al dollaro in un contesto di crescente vulnerabilità della valuta statunitense.

Un recente rapporto della BCE ha evidenziato come, all'interno delle riserve valutarie globali, la quota detenuta in dollari e yuan sia in calo, mentre l'oro sia l'unico asset in costante crescita. A livello quantitativo, il metallo giallo ha ormai superato l'euro come peso percentuale nelle riserve internazionali. Questo dato ha un significato rilevante: per la prima volta dalla nascita della moneta unica europea, l'oro viene percepito come un asset più stabile e affidabile rispetto a una valuta di riferimento globale.

Le ragioni sono da ricercare anche nella condizione finanziaria degli Stati Uniti. Con un rapporto debito/PIL pari al 124%, Washington è costretta a collocare sul mercato enormi volumi di titoli di Stato. La crescente dipendenza dal finanziamento estero rende il dollaro più vulnerabile a shock geopolitici e a un progressivo calo della fiducia internazionale.

Il fattore politico: Trump, la Fed e la fiducia nel dollaro

Un ulteriore elemento che spinge verso l'oro è l'instabilità politica interna agli Stati Uniti. Le critiche del presidente Trump alla Federal Reserve e le politiche commerciali basate su dazi sempre più elevati hanno contribuito a incrinare la credibilità del dollaro come valuta di riferimento globale.

Gli analisti osservano che la recente corsa dell'oro non rappresenta soltanto una risposta all'incertezza geopolitica, ma soprattutto un indicatore del deterioramento della fiducia nella moneta federale. Le borse internazionali hanno reagito con volatilità, registrando ribassi in Europa e in Cina, mentre il Nikkei giapponese ha mostrato un lieve recupero. La percezione del rischio sistemico, accentuata anche dalle dispute legali sui dazi, ha rafforzato la ricerca di un rifugio sicuro.

Oro, inflazione e tassi d'interesse

Storicamente, il prezzo dell'oro ha mostrato una forte correlazione inversa con i tassi d'interesse reali. In fasi in cui i rendimenti obbligazionari risultano inferiori all'inflazione, il metallo giallo tende a performare meglio poiché non soffre il costo opportunità del mancato rendimento.

Negli ultimi mesi, le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve hanno reso l'oro ancora più appetibile. In un contesto di debito elevato e di inflazione ancora persistente, l'oro si rafforza come asset non correlato ai tradizionali strumenti finanziari, capace di preservare valore anche in scenari di stagflazione.

Le prospettive per gli investitori

Il nuovo massimo storico non è soltanto un evento tecnico, ma il riflesso di un cambiamento epocale nel sistema economico e finanziario. Le Banche Centrali stanno progressivamente ridisegnando la mappa delle riserve internazionali, riducendo la dipendenza dal dollaro e riaffermando l'oro come pilastro del sistema monetario globale.

Per gli investitori privati, questo scenario rafforza la centralità del metallo prezioso come strumento di diversificazione e protezione del patrimonio

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A cura dell'Ufficio Stampa di Confinvest

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Confinvest FL S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 04 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 04 settembre 2025 alle 13:40 UTC.

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