CREDEM, APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025: UTILE NETTO PARI A 371,8 MILIONI, OLTRE 94 MILA NUOVI CLIENTI
|
VALORE E BENESSERE SOSTENIBILI NEL TEMPO |
VALORE NEL TEMPO
p.p. rispetto al sistema(4), in crescita dello 0,5%);
|
|
SOLIDITA'
|
|
|
BENESSERE E SOSTENIBILITA'
|
|
BANKING COMMERCIALE PARABANCARIO CREDITO AL CONSUMO E TECHNOLOGY PRIVATE BANKING WEALTH MANAGEMENT INNOVAZIONE |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati consolidati del primo semestre 2025, che evidenziano una forte diversificazione delle fonti di ricavo a conferma dell'efficacia del modello di business del Gruppo, in grado di generare valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti, le persone, gli azionisti e la collettività.
Il primo semestre dell'anno si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 371,8 milioni di euro, +14,8% a/a, (pari a 278,1 milioni di euro, al netto del beneficio di 93,7 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring). I prestiti alla clientela(3)si attestano a 36,7 miliardi di euro (+4,3% a/a), sono stati acquisiti oltre 94 mila nuovi clienti(2), la raccolta complessiva da clientela(3)raggiunge complessivamente quota 107,1 miliardi di euro (+5,9% a/a), il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(7)) è stato pari al 1,6%, rispetto al 2,5% della media delle banche significative italiane e al 2,3% medio delle banche europee(8), il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si è attestato a 0,7% e il costo del credito annualizzato(9)è stato pari a 3 bps. A fine giugno 2025, inoltre, il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario(5)è pari al 16,97%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(5)a 15,83% rispetto a 8,41% minimo assegnato da BCE(6)includendo anche il SyRB, il nuovo buffer aggiuntivo introdotto da Banca d'Italia. Il ROTE normalizzato annualizzato(1)si attesta a 15,4% e il ROE normalizzato annualizzato(1)al 13,6%.
"Gli eccellenti risultati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione sono la testimonianza della capacità del nostro Gruppo di creare valore per tutti gli stakeholder nei diversi scenari di mercato. L'assetto strategico che garantisce diversificazione delle fonti di ricavo, i costanti investimenti su persone ed innovazione, la capacità di dialogare con famiglie ed imprese per garantire supporto e benessere, l'impegno per la sostenibilità e la costante attenzione alla qualità dell'attivo sono i capisaldi di un progetto di lungo periodo che siamo convinti possa garantire un virtuoso sviluppo anche in futuro. Ho assunto l'incarico di Direttore Generale da pochi giorni, dopo l'improvvisa scomparsa di Angelo Campani, manager che ha guidato con competenza e visione strategica la banca negli ultimi anni. Sento la grande responsabilità di dare continuità al percorso di crescita del Gruppo confermando, grazie all'impegno di tutte le colleghe ed i colleghi, il nostro posizionamento ai vertici del settore bancario", ha dichiarato Stefano Morellini, Direttore Generale Credem.
Il Direttore Generale Stefano Morellini presenterà i risultati alla comunità finanziaria domani 6 agosto alle ore 11:30.
Risultati economici consolidati(12)(*)
A fine giugno 2025 il margine di intermediazione si attesta a 937 milioni di euro, rispetto a 1.029,7 milioni di euro dell'anno precedente (-9% a/a). All'interno dell'aggregato, il margine finanziario(13)è pari a 474,4 milioni di euro, rispetto a 570,2 milioni di euro nel primo semestre 2024 (-16,8% a/a), che risente dell'andamento dei tassi di interesse e della riduzione dei volumi sul portafoglio titoli a/a. Il margine da servizi(14)(15)si attesta a 462,7 milioni di euro, rispetto a 459,4 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,7% a/a). Più in dettaglio, le commissioni da gestione ed intermediazione al netto delle commissioni di performance ammontano a 245,2 milioni di euro (+10,8% a/a), comprensive delle commissioni di performance ammontano a 254,9 milioni di euro (+1,4% a/a). Le commissioni da servizi bancari sono pari a 102,4 milioni di euro (-2,5%
a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge 51,3 milioni di euro (+11,5% a/a). Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a 42,4 milioni di euro (+1,6% a/a).
I costi operativi(15)sono pari a 462,2 milioni di euro rispetto ai 444,6 milioni di euro a fine giugno 2024 (+4% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 155,6 milioni di euro, +9% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a 306,6 milioni di euro (+1,6% a/a).
Il cost/income(16)si attesta a 49,3% rispetto al 43,2% nel primo semestre 2024.
Il risultato lordo di gestione è pari a 474,8 milioni di euro, rispetto a 585,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (-18,8%). Gli ammortamenti sono pari a 54,3 milioni di euro, rispetto ai 53 milioni di euro a fine giugno 2024 (+2,4% a/a).
Il risultato operativo si attesta a 420,5 milioni di euro, rispetto a 532,1 milioni di euro nel primo semestre 2024 (-21% a/a).
Gli accantonamenti per rischi ed oneri(15)registrano un apporto positivo pari a 0,8 milioni di euro, rispetto a
-2,3 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti(15)si attestano a 5,2 milioni di euro (rispetto a 9,4 milioni di euro a fine giugno 2024). Il Gruppo registra un costo del credito annualizzato(9)pari a 3 bps.
Il saldo delle componenti straordinarie(15)è pari a +90,9 milioni di euro (-39,9 milioni di euro a fine giugno 2024) e include 95 milioni di euro, per il trasferimento delle attività di merchant acquiring di Credem a Worldline Italia.
L'utile ante imposte si attesta a 507 milioni di euro, rispetto a 480,5 milioni di euro nel primo semestre 2024 (+5,5% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a 135,2 milioni di euro (156,7 milioni di euro a fine giugno 2024, -13,7% a/a). L'utile netto consolidato si attesta a 371,8 milioni di euro, +14,8% a/a.
Aggregati patrimoniali consolidati (3)(*)
La raccolta complessiva da clientela a fine giugno 2025 si attesta a 107,1 miliardi di euro, rispetto a 101,2 miliardi di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+5,9% a/a). La raccolta complessiva ammonta a 124,9 milioni di euro, rispetto a 117 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+6,8% a/a). In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge 39,3 miliardi di euro, rispetto a 38,3 miliardi di euro nel primo semestre dell'anno precedente (+2,6% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a 43,6 miliardi di euro, rispetto a 42,8 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+1,8% a/a). La raccolta assicurativa si attesta a 10 miliardi di euro, +13,1%, rispetto a 8,8 miliardi di euro nello stesso periodo dell'anno scorso. I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 52,8 milioni di euro e registrano un incremento del 16,8% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 57,9 miliardi di euro, rispetto a 54,1 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+7,1% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 35,3 miliardi di euro, rispetto a 32,7 miliardi di euro, nello stesso periodo dell'anno precedente (+7,8% a/a). All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 6,5 miliardi di euro (+6,9% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 15,9 miliardi di euro (+11,4% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 12,8 miliardi di euro (+4,2% a/a).
Le riserve di liquidità del Gruppo ammontano a circa 17,5 miliardi di euro (17 miliardi di euro al 31 dicembre 2024) grazie a circa 1,8 miliardi di euro di depositi presso Banche Centrali (4,3 miliardi di euro al 31 dicembre 2024) e 15,7 miliardi di euro di attivi liberi "eligible" BCE (12,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2024).
Gli impieghi a clientela sono in crescita del 4,3% a/a (rispetto al sistema(4)che registra un aumento dello 0,5% nello stesso periodo) e si attestano a 36,7 miliardi di euro, rispetto a 35,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2024, con costante attenzione alla qualità del portafoglio. In dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 952 milioni di euro (+59,2% rispetto a fine giugno 2024) con consistenze pari a 11.375 milioni di euro (+6,5% a/a).
Per quanto riguarda il portafoglio titoli, a fine giugno raggiunge 11.171 milioni di euro e ha una durata media di 4,2 anni. La posizione in titoli di Stato Italiani è pari a 4,1 miliardi di euro (circa il 37% del portafoglio), di cui il 98% nella categoria contabile HTC, riducendo quindi ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread Btp-Bund.
I crediti problematici totali netti su impieghi netti sono pari a 0,70% (rispetto a 0,78% a fine giugno 2024) dato significativamente inferiore alla media di sistema(4)pari a 1,50%. Le sofferenze lorde sono pari a 221,9 milioni di euro e la percentuale di copertura è del 82,6% (79,9% nello stesso periodo dell'anno precedente). I crediti problematici totali netti sono pari a 255,6 milioni di euro, in riduzione del 7,4% circa rispetto ai 276,1 milioni di euro a fine giugno 2024. I crediti problematici totali lordi ammontano invece a 605,2 milioni di euro, in diminuzione di oltre il 9,3%, rispetto ai 667,3 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 57,8% (58,6% a fine giugno 2024); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(17), si attesta al 57.2%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio(7)) si attesta al 1,6% (1,9% a fine giugno 2024) a fronte di una media delle banche significative italiane(8)di 2,5% e 2,3% della media UE(8).
Coefficienti patrimoniali
Il CET1 ratio(5)calcolato su Credemholding è pari a 15,83%, ai massimi livelli del sistema con oltre 1,6 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza;il CET1 Ratio minimo (SREP)(6)assegnato al Gruppo per il 2025, tra i più bassi tra le banche italiane vigilate da BCE, è pari a 8,41% includendo anche il SyRB, il nuovo buffer di capitale aggiuntivo introdotto da Banca d'Italia. Il Tier 1 capital ratio(5)è pari a 16,13% ed il Total capital ratio(5)è pari a 18,49%.
Il Gruppo, a seguito della pubblicazione dei risultati dello stress test BCE dello scorso 1 agosto, ha confermato una solidità eccellente con un impatto di capitale in caso di andamento negativo dell'economia che ricade nel cluster migliore definito da BCE (0-300 bps di CET1) e ampiamente migliore rispetto sia alla media dei Gruppi partecipanti all'esercizio BCE che a quella dei Gruppi Bancari coinvolti nell'esercizio EBA.
Attività e business del Gruppo
> BANKING COMMERCIALE
Grazie alle 408 filiali retail, 46 centri aziende e la rete di 545 consulenti finanziari, l'area ha raggiunto nel complesso 58,9 miliardi di euro di raccolta (+10,7% rispetto a fine giugno 2024) e 27 miliardi di euro di prestiti (+2,5% a/a). In dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha consuntivato 10 miliardi di euro di raccolta (+19,8% a/a), 794 milioni di euro di prestiti (-0,5% a/a) e reclutato 25 professionisti; prosegue anche al 30 giugno la strategia di crescita accelerata della clientela tramite la rete delle filiali, dei centri aziende, dei consulenti finanziari di Credem banca e tramite i canali digitali (conto Credem Link), con l'acquisizione di circa
53.500 nuovi clienti e un tasso di acquisizione del 4,1% (8,2% annualizzato).
Allegati
