CREDEM, QUALITA' DEL CREDITO AI VERTICI DEL SISTEMA
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Perfezionata una cessione di crediti in sofferenza per circa 80 milioni di euro, nell'ambito della normale attività di ottimizzazione del portafoglio;
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NPL ratio(1) al 4,8% (pro forma post cessione) già sotto la soglia del 5% indicata dall'Eba e pari a metà della media delle banche italiane vigilate dalla BCE(2)
(9,7%).
Nei giorni scorsi Credem, nell'ambito della normale attività di ottimizzazione dei crediti deteriorati che per il Gruppo si mantengono a livelli molto contenuti e tra i migliori del sistema, ha perfezionato la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza per un valore lordo di libro pari a circa 80 milioni di euro.
La cessione riduce dall'attuale 5,1% al 4,8% (pro-forma post-cessione calcolato sulla base dei dati al 30 settembre 2018) l'incidenza dei crediti problematici lordi sul totale dei crediti lordi (NPL ratio), già al di sotto della soglia di significatività del 5% indicata dall'Eba e pari a meno della metà della media delle banche italiane vigilate dalla BCE(2) (9,7%).
L'operazione, che si conclude inoltre con un impatto positivo sul conto economico, prevede la cessione di un portafoglio costituito da circa 1.000 posizioni, prevalentemente non collateralizzate (64% del portafoglio ceduto) pari a circa il 10% delle sofferenze lorde del Gruppo che, al 30 settembre 2018, ammontavano a 797,9 milioni di euro.
A seguito della cessione, il totale dei crediti problematici netti del Gruppo scende sotto i 600 milioni di euro assestandosi a meno del 2,5% del totale degli impieghi.
Credem, nonostante le forti turbolenze che hanno caratterizzato i mercati finanziari, ha registrato a fine settembre 2018 un CET1 Ratio(3) ai massimi livelli del sistema e pari al 13,14% (che include già la piena applicazione del nuovo principio contabile IFRS9, senza regime transitorio) in crescita di quasi 20 bps rispetto al dato del 30 giugno 2018, con un margine di oltre 570 bps rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 (SREP(4) 7,375%). I prestiti a clienti(5) sono in crescita del 2,6% a/a a 24 miliardi di euro (sistema(6) a +1,55% a/a), mentre il livello di copertura(7) è pari al 66,2% sui crediti problematici ed al 83,4% sulle sofferenze. Il Gruppo, inoltre, ha registrato una crescita dell'8,1% della raccolta diretta da clientela(5) raggiungendo 23,1 miliardi di euro, (media sistema(6) +0,2% a/a) ed ha acquisto oltre 77 mila nuovi clienti(8). L'utile netto consolidato a fine settembre 2018 è pari a 151 milioni di euro in crescita del 3,1% a/a e, non considerando la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi, sarebbe pari a 168,1 milioni di euro.
Reggio Emilia, 14 novembre 2018
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NOTE:
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(1) Calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici e crediti lordi alla clientela;
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(2) fonte: ssm.supervisorybankingstatistics pag.84;
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(3) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 77,57% di CREDEM Spa.;
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(4) vedi https://www.credem.it/content/dam/credem/documenti/Sala_Stampa/Comunicati-Stampa/ ;
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(5) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e al settembre 2018 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 2.282 milioni di euro. La raccolta diretta complessiva comprende l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario, mentre la raccolta assicurativa comprende le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative;
(6) impieghi e raccolta di sistema: fonte ABI Monthly Outlook - Economia e Mercati Finanziari - Creditizi. Ottobre 2018 - Sintesi: (https://www.abi.it/DOC_Mercati/Analisi/Scenario-e-previsioni/ABI-Monthly-outlook/Sintesi%20ottobre%202018%20st.pdf
(7) dato comprensivo dello shortfall patrimoniale. Lo shorthall è calcolato come differenza tra ELBE - EXpected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all'interno dell'" Addendum to the ECB Guidance to banks on nonperforming loans", sia alla proposta di legge della Commissione Europea finalizzata ad introdurre un livello minimo di svalutazione dei crediti deteriorati;
(8) dati riferiti alla sola Credem Spa.
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CREDEM - Credito Emiliano S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 14 novembre 2018. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 14 novembre 2018 14:32:10 UTC
