CREDEM, RISULTATI CONSOLIDATI 2018: RICAVI E UTILE NETTO AI
VALORI PIU' ELEVATI DEGLI ULTIMI 10 ANNI, PROPOSTA
DISTRIBUZIONE 0,2 EURO PER AZIONE PER OLTRE 66 MILIONI DI EURO COMPLESSIVI
Solidità, qualità dell'attivo e redditività ai vertici del sistema
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, sotto la presidenza di Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati del 2018 confermando integralmente i dati preliminari comunicati lo scorso 7 febbraio.
In un contesto particolarmente complesso il Gruppo ha generato una consistente e solida redditività che ha consentito di proporre all'Assemblea degli Azionisti un dividendo di 0,2 euro per azione, stabile rispetto all'anno precedente. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a circa 66,3 milioni di euro che portano ad oltre 280 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi cinque anni(1). La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 22 maggio 2019 con stacco il 20 maggio 2019 e record date il 21 maggio 2019. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti che si terrà nel mese di aprile.
Nazzareno Gregori, Direttore Generale Credem (foto a sinistra), ha dichiarato: "La continua ricerca dell'eccellenza messa in campo da tutte le persone che operano nel Gruppo ci ha consentito anche quest'anno di garantire solidità e redditività ai vertici del sistema. La qualità, l'innovazione e la completezza dei servizi erogati, che spaziano dai prodotti assicurativi di protezione, alla valorizzazione dei risparmi dei nostri clienti fino al sostegno che abbiamo garantito ai progetti di famiglie ed imprese, ci hanno consentito di continuare a crescere anche in un contesto molto complesso. Proseguiremo con decisione nel percorso di sviluppo, con investimenti in tecnologia, assunzioni e formazione, per continuare a sostenere i nostri clienti con finanziamenti e servizi sempre all'avanguardia".
A fine 2018 l'utile netto consolidato del Gruppo si è attestato a 186,7 milioni di euro (+0,1% a/a), il risultato più alto degli ultimi 10 anni che non considerando la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi sarebbe pari a 205 milioni di euro. E' proseguita inoltre con vigore la strategia di crescita con l'acquisizione di oltre 102 mila nuovi clienti(2) a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane continuano ad accordare all'istituto. Il Gruppo ha continuato a sostenere l'economia del Paese, con i prestiti(3) in crescita del 3,1% a/a (rispetto al sistema(4) che segna +1,6% nello stesso periodo) raggiungendo 25,5 miliardi di euro. Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell'attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio(5)) al 4,4% rispetto al 9,4% della media delle banche significative italiane(6), ed adottando livelli di copertura ai vertici del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall(7) al 64,8% sui crediti problematici ed al 82,6% sulle sofferenze). La raccolta diretta
da clientela è in progresso del 5,5% a/a e si attesta a 23,9 miliardi di euro. Si rafforza la vocazione assicurativa del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita dell'1,1% a/a a 6,9 miliardi di euro, pur a fronte di mercati finanziari negativi; l'utile netto cumulato di Credemvita e Credemassicurazioni(8) è pari a 39,8 milioni di euro (+11,2% a/a) con il contributo alla redditività complessiva del Gruppo in incremento al 19,2% rispetto al 17,3% del 2017. Confermata inoltre la solidità patrimoniale, già ai vertici del sistema bancario. Il CET1 Ratio(9) si è attestato a 12,7% con oltre 500 bps di margine rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 (SREP)(10) pari a 7,375%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da BCE. Sono proseguiti anche gli investimenti sulle persone, con 290 assunzioni(11) di cui il 73,1% giovani, ed erogate in media oltre sei giornate procapite di formazione. Cresce infine la diffusione del remote working utilizzato nel 2018 da oltre 1.200 persone (più che raddoppiate rispetto all'anno precedente) pari ad oltre il 30% dell'organico potenzialmente interessato (20,5% dell'organico complessivo del Gruppo).
Evoluzione prevedibile della gestione
Per quanto riguarda le dinamiche del Gruppo relativamente al 2019 si prevede il mantenimento di significativi ritmi di sviluppo commerciale della raccolta e, in particolare, del comparto gestito, così come un ulteriore potenziamento del comparto assicurativo. Dal lato creditizio ci si attende la conferma di una crescita dell'aggregato all'interno degli attuali schemi di valutazione del rischio.
Proseguiranno altresì gli investimenti orientati al miglioramento, in termini di omnicanalità e digitalizzazione, del modello di servizio ed al potenziamento distributivo e produttivo del business del Wealth Management.
In tale contesto è ipotizzabile per il Gruppo un andamento lineare per quanto riguarda le componenti stabili dei ricavi, sia di natura finanziaria sia commissionale (che vedranno un'ulteriore diversificazione del portafoglio mobiliare a presidio della volatilità patrimoniale), a fronte di una dinamica dei costi meno accentuata rispetto agli scorsi anni.
D'altra parte, le più recenti previsioni introducono nuovi elementi di incertezza, ancora più accentuati rispetto a quelli evidenziati negli esercizi precedenti, che potrebbero introdurre aspetti di discontinuità con riferimento all'apporto dell'intermediazione creditizia, al netto del costo del credito, al contributo dei ricavi commissionali e al costo delle fonti di finanziamento. A tal proposito, il Gruppo potrebbe cercare di contenere gli effetti limitando ulteriormente la dinamica di evoluzione dei costi.
Piani di remunerazione basati su strumenti finanziari e acquisto di azioni proprie al servizio dei medesimi piani
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta odierna, ha deliberato di sottoporre all'autorizzazione dell'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2019 il sistema di remunerazione basato su strumenti finanziari denominato "Piano Incentivante 2019" e un piano di acquisto azioni a servizio dei sistemi incentivanti la cui esecuzione sarà comunque subordinata anche all'autorizzazione dell'Autorità di vigilanza in applicazione delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") e del
Regolamento Delegato (UE) n. 241/2014 relativamente alle norme tecniche di regolamentazione sui requisiti di fondi propri per gli enti. Il Piano Incentivante è volto a motivare e fidelizzare le Persone che occupano posizioni chiave nel Gruppo, nonché ad assicurare il rispetto delle previsioni normative di settore ed è destinato ai 4 Amministratori esecutivi, al Direttore Generale, a 16
Dirigenti con Responsabilità Strategiche e all'altro "Personale Più Rilevante" del Gruppo Credito Emiliano (27 manager). Nel dettaglio è prevista l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie di Credito
Emiliano S.p.A. per più del 50% dei premi riconosciuti da differire su un arco temporale almeno pari a 5 anni. L'attribuzione è prevista in costanza di rapporto professionale e al raggiungimento di predefiniti livelli di performance, complessiva e individuale, così come dettagliati nel "Documento Informativo" relativo al Piano stesso. Poiché l'attivazione del Piano è condizionata al raggiungimento di obiettivi futuri, le informazioni relative al numero massimo di strumenti finanziari assegnati saranno diffuse, nel rispetto delle previsioni normative, in un momento successivo a quello in cui saranno disponibili per la Banca. Nella medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto del parere del Comitato Remunerazioni del 13 marzo 2019, ha verificato le condizioni per l'attivazione del "Piano Incentivante 2018", per un numero massimo di azioni ordinarie di Credito Emiliano S.p.A. assegnate pari a n. 475.336. Ulteriori dettagli relativi ai piani sopra indicati sono illustrati nelle tabelle n. 2 e n. 8 allegate alla Relazione annuale all'Assemblea degli Azionisti relativa alle politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo. Il "Documento informativo relativo al Piano Incentivante 2019 basato su azioni" e la "Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano per l'Assemblea convocata per deliberare sulla proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie", saranno messi a disposizione degli Azionisti presso la Sede Sociale e sul sitowww.credem.it - sezione "Chi siamo - assemblee" dal 21 marzo 2019; la "Relazione annuale all'Assemblea degli Azionisti relativa alle politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo" redatta ai sensi della disciplina vigente sarà messa a disposizione dei soci presso la sede sociale e sul sitowww.credem.it- Sezione "Chi Siamo - Assemblee" dal 09 aprile 2019.
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Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Ulteriori informazioni su Credem e sulle società del gruppo sono disponibili sul sito Internet www.credem.it e nella sezione Investor Relation è presente una presentazione di commento ai risultati consolidati al 31 dicembre 2018.
(*) INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.
NOTE:
(1) somma del monte dividendi del 2018 pari a 66,3 milioni di euro, del 2017 pari a 66,2 milioni di euro, del 2016 pari a 49,7 milioni di euro, del 2015 pari a 49,6 milioni di euro e del 2014 pari ad 49,7 milioni di euro;
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(2) dati riferiti alla sola Credem Spa;
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(3) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a dicembre 2018 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 2.276 milioni di euro. La raccolta diretta complessiva comprende l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario, mentre la raccolta assicurativa comprende le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative;
(4) Fonte ABI Monthly Outlook Gennaio 2019 pagg. 14, 20 e 23(https://www.abi.it/DOC_Mercati/Analisi/Scenario-e-previsioni/ABI-Monthly-outlook/Sintesi%20gennaio%202019%20st.pdf );
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(5) calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici pari a 1.154,2 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 26.150,6 milioni di euro;
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(6) Fonte: ECB, Supervisory Banking Statistics a 9M18 pag.60
(https://www.bankingsupervision.europa.eu/ecb/pub/pdf/ssm.supervisorybankingstatistics_third_quarter_2018_201901.en.pdf )
(7) lo shortfall è calcolato come differenza tra ELBE - EXpected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all'interno dell'" Addendum to the ECB Guidance to banks on nonperforming loans", sia
alla proposta di legge della Commissione Europea finalizzata ad introdurre un livello minimo di svalutazione dei crediti deteriorati;
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(8) Credemassicurazioni è controllata al 50% da Credem e 50% da Reale Mutua Assicurazioni;
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(9) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata
della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 77,57% di CREDEM Spa.
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(10) vedi https://www.credem.it/content/dam/credem/documenti/Sala_Stampa/Comunicati-Stampa/;
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(11) dati riferiti alla sola Credem Spa. Ingressi al netto di passaggi infragruppo e riassunzioni.
Reggio Emilia, 14 marzo 2019
CREDITO EMILIANO S.p.A.
(Il Presidente)
Lucio Igino Zanon di Valgiurata
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CREDEM - Credito Emiliano S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 14 marzo 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 14 marzo 2019 17:05:08 UTC
