06/02/2023 - CREDEM - Credito Emiliano S.p.A.: CREDEM, risultati preliminari 2022: utile netto consolidato a 317 milioni; dividendo a 0,33 Euro per azione

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Credem, risultati preliminari 2022: utile netto consolidato a 317 milioni; dividendo a 0,33 euro per azione

COMUNICATO STAMPA

CREDEM, RISULTATI PRELIMINARI 2022: UTILE NETTO CONSOLIDATO A 317 MILIONI (+23,4% AL NETTO DELL'APPORTO CONTABILE DELL'ACQUISIZIONE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI CENTO); DIVIDENDO A 0,33 EURO PER AZIONE (+10%)

  • utile netto consolidato a 317 milioni di euro dopo aver spesato oltre 60 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà;
  • 112,3 milioni di euro di monte dividendi, oltre 340 milioni di euro negli ultimi cinque anni;
  • circa 130 mila nuovi clienti(1);
  • prestiti +4%, costo del credito(2) a 15 bps;
  • Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(3) a 13,72% rispetto a 7,56% minimo assegnato da BCE(4);
  • al via Credem - Euromobiliare Private Banking, punto di riferimento del gruppo Credem nella gestione dei grandi patrimoni;
  • lanciata nuova piattaforma digitale per le imprese con l'ampliamento dei servizi disponibili; attivato innovativo modello di consulenza finanziaria e patrimoniale del Gruppo già operativo per le filiali e per la rete di consulenti finanziari Credem (Financial Wellbanker) e che sarà progressivamente esteso a tutte le reti;
  • sostegno all'occupazione con 281 assunzioni che portano a quasi 1.500 gli inserimenti negli ultimi cinque anni;
  • il Direttore Generale Angelo Campani presenterà i risultati alla comunità finanziaria domani 7 febbraio.

VALORE

  • Utile netto consolidato a 317 milioni di euro, dopo aver spesato oltre 60 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà. Il dato è in crescita del 23,4% a/a senza considerare l'apporto contabile dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill) che aveva positivamente influenzato per 95,6 milioni di euro il risultato del 2021;
  • la solidità patrimoniale, la qualità dell'attivo e gli ottimi risultati raggiunti, anche con una forte diversificazione delle fonti di ricavo, consentono di prevedere la distribuzione di un dividendo pari a 0,33 euro per azione in crescita del 10% rispetto all'anno scorso per un

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SOLIDITA'

CRESCITA

MODELLO DI

SERVIZIO

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ammontare complessivo di 112,3 milioni di euro, oltre 340 milioni di euro negli ultimi cinque anni;

  • ritorno sul capitale (ROE)(5) 9,8%, ROTE(5) 11,5%;
  • il margine di intermediazione è in progresso del 10,2% rispetto al 2021 a circa 1,5 miliardi di euro trainato dal positivo contributo del margine finanziario (+33,5% a/a) e dalla performance delle commissioni sui prodotti bancari (carte di credito e debito, conti correnti, incassi e pagamenti, finanziamenti).
  • Indicatori ai vertici del sistema in Italia e in Europa a tutela di clienti e mercato: Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario(3) al 15,2%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(3) a 13,72% rispetto a 7,56% minimo assegnato da BCE(4);
  • oltre 1 miliardo di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza;
  • bassa incidenza dei crediti problematici (Gross NPL Ratio(6)) pari al 2,1% dei prestiti, rispetto al 3,15% medio delle banche italiane(7) e al 2,29% medio delle banche europee(7). Rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti a 0,94%;
  • costo del credito(1) a 15 bps, ai vertici del sistema.
  • Circa 130 mila nuovi clienti(1);
  • prestiti alla clientela(8) a 34,5 miliardi di euro, +4% rispetto al 2021 (quasi quattro volte rispetto al sistema(9), in crescita dell'1,1%);
  • oltre 4 miliardi di euro di nuovi patrimoni dei clienti depositati presso l'istituto (produzione netta)(8) che raggiungono complessivamente quota 87,1 miliardi di euro (-3,6%a/a), di cui patrimoni gestiti a 31 miliardi di euro (-12,3%a/a) che risentono principalmente dell'andamento dei mercati. Raccolta diretta da clientela a 36,3 miliardi di euro (+5,1% a/a). Prodotti assicurativi a 8,3 miliardi di euro (-4,7%a/a) con i premi legati a garanzie di protezione vita e danni in aumento del 13,2% rispetto al 2021.

Completezza e differenziazione del modello di servizio alla clientela che consente una forte diversificazione dei ricavi:

  • banking commerciale(10): raggiunti nel complesso 50,1 miliardi di euro di raccolta (+0,5% rispetto a fine 2021) e 25,7 miliardi di euro di prestiti (+2,8% a/a). All'interno di tale aggregato, in dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha registrato 7,9 miliardi di euro di raccolta (-1,2% a/a), 798 milioni di euro di prestiti (+4,6% a/a) e reclutato 30 professionisti da inizio 2022; la struttura per l'assistenza alle imprese ha invece raggiunto 14,6 miliardi di euro di prestiti (+5,8% a/a) e 15.600 nuovi clienti confermando il forte sostegno a tutte le tipologie di aziende. Lanciata nuova piattaforma informatica a disposizione delle imprese per la gestione del rapporto con la banca e degli aspetti finanziari ed amministrativi dell'attività;
  • Avvera (società attiva nei mutui, nella cessione del quinto dello stipendio e nel credito al consumo): importante contributo all'acquisizione di nuova clientela per il Gruppo (circa 50 mila nuovi clienti) e 1,5 miliardi di euro di finanziamenti (+30% rispetto a fine 2021);
  • leasing e factoring: realizzati i migliori risultati di sempre in termini di redditività e produzione. Credemleasing ha raggiunto quota 1,1 miliardi di euro di stipulato complessivo, in crescita del 9% rispetto all'anno precedente con 30,7 milioni di euro di utile netto (+17,9% a/a).
    Credemfactor ha registrato 5,35 miliardi di euro (+19,1% a/a) di flussi

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INNOVAZIONE

PERSONE

SOSTENIBILITA'

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lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover) e 10,3 milioni di euro di utile netto (+26,5% a/a);

  • Private Banking: da novembre 2022 Banca Euromobiliare (100% Credem) ha assunto il nome di Credem Euromobiliare Private Banking, società nella quale dal mese di febbraio 2023, a seguito dell'autorizzazione dall'Autorità di Vigilanza, entrerà a far parte anche il private banking di Credem. Credem - Euromobiliare Private Banking diventerà così la banca private del Gruppo. A fine 2022 le masse complessive di Banca Euromobiliare e del private banking di Credem sono pari a 39,2 miliardi di euro con un totale di 679 professionisti;
  • Wealth Management: lanciato a novembre un nuovo modello di consulenza finanziaria e patrimoniale che si avvale di un'innovativa piattaforma tecnologica rivolto alle filiali ed alla rete di consulenti finanziari Credem (Financial Wellbanker) e che progressivamente sarà esteso a tutte le reti del Gruppo. Prosegue il percorso di innovazione della gamma prodotti con particolare focus sulla sostenibilità e sul servizio di gestione patrimoniale; nell'ambito del comparto assicurativo le compagnie del Gruppo hanno potenziato l'offerta in particolare con soluzioni innovative di protezione.
  • Prosegue lo sviluppo dei servizi digitali per facilitare il rapporto tra banca e clienti e gli investimenti sulla piattaforma informatica. Sono state oltre 80 milioni le operazioni realizzate dai clienti attraverso i canali a distanza (93,5% del totale) ed oltre 310 mila le interazioni virtuali tramite gli strumenti di assistenza (mail, chat e messaggi); sviluppati 38 progetti strategici trasversali al Gruppo per aumentare i livelli di servizio;
  • continua, con l'inserimento di 59 professionisti, l'importante rafforzamento di Area Futuro, struttura che comprende le funzioni organizzazione, innovazione, sistemi informativi e Credemtel, società tecnologica del Gruppo, per offrire alla clientela servizi digitali con elevati standard qualitativi;
  • proseguono gli investimenti in imprese innovative attive nei servizi finanziari digitali attraverso l'iniziativa di Corporate Venture Capital di Gruppo.
  • 281 assunzioni per sostenere la crescita del Gruppo;
  • oltre 85% dei dipendenti con un contratto di smart working attivo;
  • formazione continua, anche da remoto, con 39 mila giornate erogate, in media 5,9 giorni pro capite.
  • Avviato il percorso per l'inclusione dei criteri di sostenibilità nelle procedure di concessione del credito;
  • 800 milioni di euro di emissioni obbligazionarie per progetti ambientali e sociali (gennaio e giugno);
  • integrata politica di remunerazione con criteri di sostenibilità;
  • sottoscritta la Carta sulle Pari Opportunità e l'Uguaglianza sul
    Lavoro (settembre);
  • iniziative di solidarietà con donazioni ad enti ed associazioni per il supporto alle persone che hanno subito gli effetti del conflitto russo- ucraino (dicembre);
  • erogata formazione specifica per dipendenti e CDA su temi relativi alla sostenibilità.

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Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati preliminari consolidati del 2022. Il Gruppo, in particolare, ha confermato la solidità patrimoniale e qualità dell'attivo che, unitamente all'elevata redditività raggiunta, consentono di prevedere la distribuzione di un dividendo pari a 0,33 euro per azione (+10% rispetto al 2021). Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a 112,3 milioni di euro, pari ad una cedola di circa il 4,18% della valutazione corrente del titolo(11).

I risultati sono stati raggiunti in un contesto generale particolarmente complesso grazie ad un modello di servizio diversificato e calibrato in base ai bisogni dei diversi segmenti di clientela. Nel 2022, più in dettaglio, è proseguita la strategia di costante evoluzione del modello organizzativo, il potenziamento delle reti distributive e delle fabbriche prodotto del risparmio gestito ed i forti investimenti sulle persone, l'innovazione e la sostenibilità . Il periodo, in particolare, si è chiuso con un utile netto consolidato a 317 milioni di euro, dopo aver spesato oltre 60 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà. Il risultato è in crescita del 23,4% a/a senza considerare l'apporto contabile dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill) che aveva positivamente influenzato, per 95,6 milioni di euro, il dato del 2021 (352,4 milioni di euro). Considerando invece tale posta nel 2021, l'utile netto consolidato è in riduzione del 10% a/a.

A conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (SREP), di cui è stata data comunicazione al mercato dal Gruppo il 15 dicembre, la BCE ha confermato, per il 2023, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all'1%, collocandolo tra le migliori banche italiane vigilate direttamente e confermando la solidità del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi del Gruppo(4). Conseguentemente il requisito patrimoniale complessivo per il 2023 ammonta a 7,56% per il CET 1 ratio, mentre i requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono rispettivamente fissati a 9,25% e 11,5%.

"Questi risultati ribadiscono la capacità di Credem di saper creare valore e reagire tempestivamente ai cambiamenti economici, sociali e geopolitici che abbiamo vissuto nel 2022", ha dichiarato Angelo Campani, Direttore Generale Credem. "Risultati che abbiamo potuto raggiungere grazie all'abilità delle nostre persone di sapersi adattare efficacemente ai nuovi scenari, alla visione del management, degli amministratori e degli azionisti che hanno creato e favorito le condizioni per affrontare con consapevolezza le sfide del mercato e alla capacità di diversificare efficacemente business, prodotti e servizi rivolti alla nostra clientela. Continueremo a lavorare nel solco della nostra storia fatta di successi e obiettivi raggiunti, con lo sguardo rivolto al futuro sempre con lo scopo di supportare la crescita sostenibile delle famiglie e delle imprese, promuovendo lo sviluppo economico e sociale dei territori e della collettività", ha concluso Campani.

Il nuovo Direttore Generale Angelo Campani, che ha assunto l'incarico all'inizio di febbraio a seguito della decisione del precedente Direttore Generale Nazzareno Gregori di beneficiare del diritto pensionistico, presenterà i risultati consolidati preliminari del 2022 domani, 7 febbraio, nel corso di una conference call alle ore 10 (CET) che potrà essere seguita al seguente link.

> I RISULTATI DEL 2022

Il Gruppo ha continuato a sostenere il tessuto economico con i prestiti alla clientela(8) che hanno raggiunto 34,5 miliardi di euro in progresso del 4% rispetto al 2021 (+1,3 miliardi di euro in valore assoluto), con una crescita di quasi quattro volte superiore rispetto alla media di sistema(9) (+1,1% nello stesso periodo) ed una costante attenzione alla qualità dell'attivo.

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In tale contesto è proseguito lo sviluppo del modello di banca assicurazione che si rivela particolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela che, da parte sua, ha continuato a dimostrare fiducia nella capacità del Gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi. Sono stati acquisiti circa 130 mila nuovi clienti(1) ed i nuovi patrimoni dei clienti depositati presso l'istituto (produzione netta)(8) nel 2022 sono stati pari a 4,4 miliardi di euro raggiungendo complessivamente quota 87,1 miliardi di euro (-3,6% a/a) con la raccolta diretta da clientela a 36,3 miliardi di euro (+5,1% a/a). La raccolta gestita è risultata pari a 31 miliardi di euro (-12,3% a/a) e risente principalmente dell'andamento dei mercati nel corso del 2022. La raccolta assicurativa si è attestata a 8,3 miliardi di euro (-4,7% a/a) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni hanno raggiunto 76,1 milioni di euro (+13,2% rispetto a fine 2021).

La qualità dell'attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(6)) che si è ulteriormente ridotto, pur essendo già ai vertici del mercato, al 2,1%, rispetto al 3,15% della media delle banche significative italiane e al 2,29% medio delle banche europee(7), con livelli di copertura tra i più elevati del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall(12) al 61% sui crediti problematici). Il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si attesta a 0,94%. Il costo del credito(1) è pari a 15 bps.

Sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del Gruppo Bancario(3) a 15,2% nonostante la forte attività di sostegno all'economia e alle necessità della clientela. Il CET1 Ratio(3) di Vigilanza, calcolato sul perimetro di Credemholding, si attesta al 13,72% con oltre 600 bps di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP(4) assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,56% per il 2023. Il ROTE(5) è pari a 11,5%, il ROE(5) si attesta a 9,8%.

Per quanto riguarda i principali ambiti di sviluppo strategico del Gruppo:

  • banking commerciale(10): raggiunti nel complesso 50,1 miliardi di euro di raccolta (+0,5% rispetto a fine
    2021) e 25,7 miliardi di euro di prestiti (+2,8% a/a). All'interno di tale aggregato, in dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha consuntivato 7,9 miliardi di euro di raccolta (-1,2% a/a), 798 milioni di euro di prestiti (+4,6% a/a) e reclutato 30 professionisti; la struttura per l'assistenza alle imprese ha invece raggiunto 14,6 miliardi di euro di prestiti (+5,8% a/a) e 15.600 nuove aziende a conferma dell'efficacia della strategia di espansione commerciale e di forte sostegno a tutte le tipologie di clientela (dalle piccole attività alle grandi aziende). Lanciata nuova piattaforma informatica a disposizione delle imprese per la gestione del rapporto con la banca e degli aspetti finanziari ed amministrativi dell'attività;
  • leasing e factoring: realizzati i migliori risultati di sempre in termini di redditività e produzione. Nel 2022, in particolare, Credemleasing ha raggiunto quota 1,1 miliardi di euro di stipulato complessivo in crescita del 9% rispetto all'anno precedente con 30,7 milioni di euro di utile netto (+17,9% a/a).
    Credemfactor ha registrato 5,35 miliardi di euro (+19,1% a/a) di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover) e 10,3 milioni di euro di utile netto (+26,5% a/a);
  • Avvera (società attiva nei mutui, nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione e credito al consumo): raggiunti 1,5 miliardi di euro di finanziamenti erogati e intermediati a fine 2022 (+30% a/a) con l'ingresso di 79 nuovi professionisti che porta a 762 il totale degli agenti e collaboratori attivi, a cui si aggiungono 1.980 operatori convenzionati. Nell'ambito dei mutui Avvera chiude il 2022 con 697 milioni di euro di nuove operazioni intermediate (+8% a/a), con il reclutamento di 54 nuovi professionisti che portano a 256 il totale degli agenti in tutta Italia. L'area dei prestiti finalizzati ha raggiunto circa 385 milioni di euro di finanziamenti erogati nel 2022 (+116% a/a) e 29 agenti in struttura a cui si aggiungono 71 collaboratori. Il canale specializzato nei finanziamenti tramite cessione del quinto

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CREDEM - Credito Emiliano S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 febbraio 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 febbraio 2023 16:12:02 UTC.

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