RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2025
Giardino di Palazzo Spalletti Trivelli, Reggio Emilia, collezioni d'arte CREDEM
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
2025
Credito Emiliano Spa
Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni
Sede Sociale e Direzione:
Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro
Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032
Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 - Switf Code BACRIT22
Sito Internet: https://www.credem.it
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INDICE |
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Cariche Sociali |
7 |
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE |
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Relazione intermedia sulla Gestione |
9 |
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Bilancio consolidato semestrale abbreviato |
59 |
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Note illustrative |
73 |
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Allegati alle note illustrative |
269 |
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Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto |
277 |
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Relazione della Società di Revisione |
281 |
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CARICHE SOCIALI |
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
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Presidente |
Lucio Igino Zanon di Valgiurata |
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Vice Presidenti |
Enrico Corradi (*) |
Luigi Maramotti |
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Consiglieri |
Paola Agnese Bongini(**) Mariaelena Fontanesi Alessandro Merli(**) Edoardo Prezioso(*) Giovanni Viani |
Giorgia Fontanesi(*) Elisabetta Gualandri(**) Ernestina Morstofolini(*) Anna Chiara Svelto(**) |
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(*) Membri del Comitato Esecutivo |
(**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D. Lgs. n.58/1998 (TUF)
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Massimiliano Bonfiglio
Sindaci effettivi Giulio Morandi Maria Paglia
Sindaci supplenti Patrizia Gentil Monica Montanari
DIREZIONE CENTRALE
Direttore Generale Stefano Morellini (***)
Condirettore Generale Stefano Pilastri
Vice Direttore Generale Giuliano Cassinadri
Direttori Centrali Paolo Magnani
Francesco Reggiani
Condirettore Centrale Maurizio Giglioli
Vice Direttori Centrali Massimo Arduini Roberto Catellani Ettore Corsi Alessandro Cucchi
DIRIGENTE PREPOSTO alla redazione dei documenti contabili societari
Giuseppe Malato
SOCIETA' DI REVISIONE Deloitte E Touche S.p.A.
(***) dal 9 luglio 2025
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
AREA DI CONSOLIDAMENTO
MAGAZZINI GENERALI DELLE TAGLIATE
100%
CREDEMTEL
100%
EUROMOBILIARE FIDUCIARIA 100%
EUROMOBILIARE ADVISORY
SIM 100%
FLAIRBIT
10%
EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT
S.G.R. 100%
MYNET 12,99%
CREDEM CB 70%
CREDEM PRIVATE EQUITY SGR
100%
ANDXOR 40%
CREDEMVITA 100%
AVVERA 100%
SBC FINTECH MILAN 2224
45,92%
CREDEMFACTOR 100%
CREDEM ASSICURAZIONI 50%
CREDEMLEASING 100%
CREDEM EUROMOBILIARE PRIVATE BANKING
100%
CREDITO EMILIANO
Note:
le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente; le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto
Signori Azionisti,
dedichiamo una breve sintesi introduttiva alle principali evidenze del primo semestre 2025:
EXECUTIVE SUMMARY
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Il Gruppo chiude il semestre con un utile netto di 371,8 milioni di euro, con una redditività di periodo, espressa in termini di ROE, del 9%.
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L'articolazione del Gruppo, in una federation of business, ha permesso una crescita di
diverse tipologie di ricavi grazie allo sviluppo di tutte le aree di business, che hanno saputo sfruttare sia le opportunità offerte dallo scenario di mercato, sia la forza commerciale delle reti.
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Il risultato include la plusvalenza netta di 93,7 milioni di euro realizzata a seguito del
trasferimento delle attività di merchant acquiring a Worldline Italia. La tabella mostra il contributo al consolidato delle diverse aree di business:
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ll Banking Commerciale, al netto delle componenti di reddito non ricorrenti, apporta 170,5 milioni di euro al Gruppo. Rispetto allo scorso esercizio risente della discesa dei tassi, ma può beneficiare dell'evoluzione positiva dei volumi sia di impiego che di raccolta e di una eccellente difesa dello spread commerciale.
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Credem Euromobiliare Private Banking chiude il primo semestre con un risultato di 22,8
milioni di euro. Segna una significativa progressione della raccolta netta, mentre la redditività è penalizzata principalmente dal calo del margine finanziario conseguenza della dinamica dei tassi.
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Le società che fanno capo all'area del parabancario e del consumer credit contribuiscono
complessivamente per 43,4 milioni all'utile del semestre: le società più storiche presentano trend stabili e consolidati, mentre si evidenzia un'accelerazione sia del business di Avvera, sia delle attività che fanno capo a Credemtel.
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Le fabbriche del Wealth, raggiungono un risultato di 52,4 milioni di euro, che rappresenta una
conferma della capacità organica di sviluppare le masse gestite e generare reddito, anche a fronte di una contrazione delle commissioni di performance che avevano avuto una dinamica eccezionale nel periodo di confronto.
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La capacità di generare capitale organicamente ha permesso di raggiungere un CET1 ratio
(perimetro di Vigilanza) del 15,8% (17,0% a livello di Gruppo Bancario).
(*) Come meglio rappresentato nella Parte L- Informativo di Settore della nota integrativa dove si forniscono informazioni relativamente all'andamento degli ambiti di business.
SCENARIO MACROECONOMICO*
Il quadro internazionale è gravato da una perdurante instabilità politica e dai conflitti in corso. Una grande incertezza continua a caratterizzare le politiche commerciali, alimentata da una sequenza di annunci, sospensioni e contenziosi, nonché dall'imprevedibilità degli esiti dei negoziati tra gli Stati Uniti e i suoi principali partner commerciali. Per la prima volta in tre anni, nel primo trimestre del 2025 si è contratto il prodotto negli Stati Uniti, dove l'anticipo degli acquisti dall'estero in vista dell'entrata in vigore di nuovi più alti dazi, poi annunciati il 2 aprile, ha generato un marcato aumento delle importazioni. Nei primi tre mesi dell'anno il prodotto dell'area dell'euro è aumentato dello 0,6% sul periodo precedente (dallo 0,3% nel quarto trimestre del 2024). La crescita è stata superiore alle previsioni formulate all'inizio dell'anno, per via soprattutto del forte incremento delle esportazioni di beni verso gli Stati Uniti.
Nel primo trimestre del 2025, il PIL italiano è cresciuto dello 0,3% sul trimestre precedente e dello 0,7% sul trimestre corrispondente. Questa crescita è stata principalmente trainata da contributi positivi della domanda interna e della domanda estera, parzialmente compensati dall'impatto negativo delle scorte. Il miglioramento della domanda interna è dovuto principalmente agli investimenti (la componente non residenziale degli investimenti è stata trainata dall'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR), con un contributo minore dai consumi delle famiglie. Le esportazioni nel primo trimestre del 2025 sembrano essere state influenzate da un effetto di anticipazione legato alle minacce statunitensi di aumento delle tariffe (come per il PIL della zona euro). Sempre in Italia, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato a giugno 2025 un aumento tendenziale dell'1,7%, stabile rispetto a maggio e inferiore di due decimi a quello dell'area euro. Accelera l'inflazione del carrello della spesa (beni alimentari e beni per la cura della casa e della persona) che a giugno è cresciuta del 3,1% (dal 2,7% di maggio).
Passando alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), nelle riunioni di gennaio e marzo, ha abbassato il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale per un totale di 50 punti base, portandolo al 2,5%. Nelle riunioni di aprile e di giugno ha ulteriormente ridotto il tasso di interesse sui depositi presso l'Eurosistema per un totale di 50 punti base, portandolo al 2,0%. La diminuzione complessiva è pari a 200 punti base dall'avvio del ciclo di allentamento della politica monetaria nel giugno 2024.
Relativamente ai mercati finanziari:
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nel primo trimestre 2025, i rendimenti dei titoli pubblici decennali sono diminuiti nettamente negli Stati Uniti per via del peggioramento della fiducia degli investitori, di segnali di rallentamento dell'attività economica e della crescente incertezza sulle politiche commerciali del paese. I rendimenti dei titoli pubblici dell'area dell'euro sono rimasti pressoché invariati, ma si sono registrati alcuni episodi di forte variazione. Dopo l'annuncio all'inizio di marzo di una maggiore spesa pubblica per la difesa e le infrastrutture in Germania, i rendimenti erano saliti marcatamente; in seguito, i timori sulla crescita generati dalle tensioni sul commercio internazionale li hanno spinti al ribasso. Da metà gennaio gli indici azionari hanno subito una netta flessione in Giappone e negli Stati Uniti, dove hanno risentito del forte calo delle quotazioni del settore automobilistico, di quello tecnologico e delle imprese più esposte al commercio internazionale. Nell'area dell'euro i corsi azionari sono diminuiti, anche se in misura minore rispetto a quelli statunitensi. Fino alla seconda decade di marzo sono stati sostenuti dall'avvio dei negoziati di pace tra Ucraina e Russia e da aspettative di un'espansione della spesa pubblica in Germania.
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nel secondo trimestre i mercati finanziari hanno risentito dell'incertezza indotta dalle tensioni
commerciali e hanno mostrato segnali di riduzione dell'esposizione degli investitori globali verso alcune attività in dollari. Nell'area dell'euro i rendimenti sono nel complesso diminuiti, soprattutto nei paesi in cui il percorso di consolidamento dei conti pubblici ha sostenuto la domanda di titoli. Le forti perdite delle quotazioni azionarie delle principali piazze finanziarie all'indomani degli annunci del 2 aprile sono state più che recuperate nelle settimane successive e le reazioni al conflitto tra Israele e Iran sono risultate contenute. Nel secondo trimestre lo spread BTP-Bund è arrivato sotto a 100 bps per l'interesse degli investitori, sostenuto da un quadro macro-fiscale più favorevole e dalla stabilità politica.
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Il FTSE Italia All Shares ha chiuso il primo semestre 2025 con un +16% rispetto a dicembre
2024.
CONTESTO REGOLAMENTARE E ANDAMENTO SISTEMA BANCARIO*
Nel corso dell'anno, il legislatore europeo e le Autorità di Vigilanza hanno continuato a lavorare sul quadro legislativo.
Relativamente alla Vigilanza Bancaria, ricordiamo:
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Il 20 gennaio 2025 la Banca centrale europea (BCE) ha comunicato l'esercizio di stress test. In particolare, nell'ambito della prova di stress a livello di UE coordinata dall'Autorità bancaria europea (EBA). Mentre l'EBA esamina 51 delle maggiori banche dell'area dell'euro, che rappresentano circa il 75% degli attivi bancari dell'area, la BCE conduce in parallelo la propria prova di stress su 45 banche di medie dimensioni che per la loro entità non sono incluse nel campione dell'EBA. La BCE prevede di pubblicare i risultati di entrambi gli esercizi di stress agli inizi di agosto 2025. I risultati faranno luce su come ipotetici shock avversi influiscano sulla capacità di tenuta delle banche in condizioni macroeconomiche difficili. La prova di stress a livello di UE seguirà un approccio bottom-up con alcuni elementi top-down. Le banche applicheranno i propri modelli per formulare le proiezioni sull'impatto degli scenari, nel rispetto di regole rigorose e sotto l'esame approfondito delle autorità competenti. L'esame implicherà l'utilizzo dei modelli di vigilanza per confrontare i principali parametri di rischio tra aree geografiche e modelli di business. La metodologia applicata dalla BCE per la prova di stress sulle 45 banche non incluse nel campione dell'EBA sarà in linea con la metodologia della prova di stress dell'EBA a livello di UE, tenendo conto delle minori dimensioni e complessità di tali banche.
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Il 27 marzo, nell'ambito della relazione sull'attività di supervisione 2024, BCE ha evidenziato le priorità di vigilanza per il periodo 2025-27, mantenendo al contempo l'invito alle banche a concentrarsi su pratiche di gestione del rischio prudenti e solide per resistere alle avversità previste nel breve e medio termine. Le priorità di vigilanza per il periodo 2025-27 si concentreranno pertanto sul rafforzamento della resilienza delle banche alle minacce macrofinanziarie immediate e ai gravi shock geopolitici (Priorità 1); sulla tempestiva correzione delle carenze sostanziali note, in particolare relative alla gestione dei rischi CEE e RDARR (Priorità 2); e sulla necessità di affrontare le sfide derivanti dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie (Priorità 3).
Nella prima parte del 2025, il lavoro della Commissione si è concentrato sul "Competitiveness Compass for the EU" per la traduzione degli indirizzi in iniziative regolamentari concrete. La Commissione ha adottato un pacchetto di semplificazione (Omnibus Simplification Package) che modifica la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), con l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, specialmente per le piccole e medie imprese (PMI). La Commissione ha compiuto ulteriori passi avanti nella semplificazione degli standard di sostenibilità, conferendo all'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) un mandato formale per la revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'obiettivo è semplificare il set iniziale di standard, riducendo i data point obbligatori e introducendo la distinzione tra requisiti obbligatori e facoltativi. In aggiunta, la Commissione ha compiuto progressi anche sul piano d'azione per la "Savings and Investments Union", basata su un quadro normativo proposto per rilanciare il Securitisation Framework. In particolare, visto che la cartolarizzazione è uno strumento cruciale per il finanziamento bancario e la canalizzazione del risparmio, si propongono semplificazioni per gli obblighi di diligenza e trasparenza per emittenti e investitori. Si prevede una riduzione dei requisiti di assorbimento di capitale per le banche e una maggiore facilità nell'applicazione del LCR (Liquidità Coverage Ratio). Un altro ambito di significativo avanzamento regolamentare è quello delle cripto-attività. Infine, la Commissione Europea ha adottato un atto delegato per posticipare di un anno, a partire dal 2027, l'applicazione del nuovo standard di Basilea sui rischi di mercato (Fundamental Review of the Trading Book - FRTB). Questo rinvio riflette un approccio cauto per garantire che le banche europee possano operare a parità di condizioni a livello internazionale.
Come precedentemente comunicato dalla Banca d'Italia, il 30 giugno 2025 entra a regime il SyRB (Systemic Risk Buffer) all'1,0% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia.
Procedendo ad analizzare l'andamento del Sistema Bancario italiano, a maggio 2025, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell'ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati dello 0,7% (era -0,3% a dicembre 2024). In dettaglio, i prestiti alle imprese hanno evidenziato una flessione del -1,4% su base annua (era -2,3% a dicembre 2024), con una performance sempre in territorio negativo, ma attenuata nei primi mesi dell'anno in corso, per un aumento del fabbisogno finanziario delle imprese legata al ciclo degli investimenti strumentali. Inoltre le imprese esportatrici, maggiormente esposte all'imprevedibilità delle politiche commerciali, hanno aumentato la propria domanda di credito a breve termine, mentre hanno ridotto quella di finanziamenti con orizzonte più esteso, posticipando presumibilmente gli investimenti in attesa di una riduzione dell'incertezza. Relativamente al credito alle famiglie, sempre a maggio 2025, lo sviluppo si è attestato a +1,5% su base annua (era +0,2% a dicembre 2024). Entrando nel dettaglio, i mutui hanno evidenziato una dinamica del +2,5% su base annua, in progresso nel corso dell'anno, per la flessione del costo dei mutui e per una ripresa del settore immobiliare (aumento delle transazioni). Il credito al consumo ha continuato ad evidenziare una evoluzione positiva (+4,4% a maggio 2025), nonostante la debolezza dei consumi (vedi difficoltà al comparto auto) e tassi ancora mediamente elevati. Gli altri prestiti alle famiglie hanno segnato un -5,9% su base annua. Relativamente alla rischiosità, a marzo 2025, i prestiti deteriorati si sono attestati a 50,5 miliardi di euro, -4,7% su base annua.
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha evidenziato un recupero: i depositi hanno segnato una crescita del +3,8% a maggio 2025 (era +1,9% a dicembre 2024). La dinamica dei depositi dei residenti si è confermata robusta, sostenuta dalla componente a vista; a favorire tale andamento ha contribuito la compressione del differenziale di rendimento tra questa tipologia di depositi e quelli con durata prestabilita, cui si sono verosimilmente aggiunte finalità precauzionali, in un contesto di elevata incertezza. In dettaglio i depositi alle famiglie hanno segnato un +2,8% a maggio 2025 e i depositi delle imprese hanno raggiunto un +4,8%. Relativamente alle forme tecniche, la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha evidenziato un progressivo recupero (segnando un +5,8% su base annua a maggio 2025). Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un -6,1% su base annua, anche per rendimenti meno interessanti, mentre i depositi rimborsabili con preavviso sono risultati sostanzialmente stabili (+1,0% a maggio 2025). Il comparto obbligazionario ha segnato a maggio 2025 un -0,3% su base annua (era +6,8% a dicembre 2024). Nel contempo, a maggio 2025, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno registrato una flessione della dinamica (+2,0% su base annua), rispetto al 2024 (+11,2% a dicembre).
Relativamente al risparmio gestito, i fondi comuni aperti hanno realizzato afflussi pari a 9,6 miliardi di euro a maggio 2025. Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata fortemente positiva per gli obbligazionari (+9,2 miliardi di euro, incidono per il 36% del patrimonio dei fondi aperti), seguiti dai monetari (+5,0 miliardi di euro, incidono per il 4% del patrimonio). Hanno registrato deflussi gli azionari (-0,9 miliardi di euro, che rappresentano il 31% del patrimonio), i bilanciati (-5,6 miliardi di euro, incidono per l'9,7% del patrimonio dei fondi aperti), i flessibili (-0,8 miliardi di euro, incidono per il 14% del patrimonio). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti si è attestato, a maggio 2025, a 1.280 miliardi di euro (a dicembre 2024 era a 1.271 miliardi di euro). I fondi di diritto italiano hanno registrato una raccolta netta positiva per circa 7 miliardi di euro, mentre quelli di diritto estero hanno consuntivato 1 miliardo di euro.
A maggio 2025, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali raccolte in Italia è stata pari a 46,3 miliardi di euro, in progresso del +13,2% su base annua. I prodotti di ramo I hanno registrato un +1,5% (rappresentando il 67% della produzione), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato uno sviluppo del +49,9% su base annua (sono il 32% della produzione). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, gli sportelli bancari e postali sono cresciuti del +15,2% su base annua, sviluppando il 68% del totale, e le reti del +24,8% su base annua, distribuendo il 17% dei flussi complessivi.
(*) Le principali fonti dei dati di sistema relative a scenario macroeconomico, contesto regolamentare e andamento del sistema bancario sono: Bollettino Economico n. 2 e 3 del 2025, elaborati da Banca d'Italia; Comunicati stampa BCE (da sito Banca d'Italia); Prometeia; siti internet: https://www.borsaitaliana.it; https://www.istat.it; https://www.ilsole24ore.it; Banche e moneta: serie nazionali - 9 luglio 2025, Banca d'Italia; Banche e istituzioni finanziarie: condizioni e rischiosità del credito per settori e territori - I trimestre 2025, Banca d'Italia; Rapporto di Previsione, Giugno 2025, Prometeia; siti internet: https://www.bankingsupervision.europa.eu; https://www.bancaditalia.it, https://www.assogestioni.it; https://www.ania.it
PRINCIPALI PUNTI DI ATTENZIONE
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Implicazioni dei conflitti in Ucraina e Medio oriente (*)
I conflitti in Ucraina e in Medio oriente non stanno avendo ripercussioni dirette sul Gruppo, in quanto non si evidenziano esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto, tuttavia tensioni improvvise sia sui prezzi delle materie prime, sia sui mercati finanziari potrebbero avere riverberi sulla clientela. Il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, il Gruppo ha mantenuto un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti.
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Impatto dazi US/UE
Al quadro di incertezza geopolitica si aggiunge una nuova questione legata all'annuncio dell'applicazione di dazi commerciali da parte degli Stati Uniti. Nel corso dell'incontro tra stati Uniti e Unione Europea tenutosi il 27-28 luglio 2025, è stato raggiunto un accordo per scongiurare l'imposizione di nuovi dazi generalizzati. Le parti hanno concordato l'applicazione di una tariffa unica del 15% su gran parte delle esportazioni europee verso gli USA, evitando così dazi più elevati annunciati in precedenza dall'amministrazione americana. Sono stati esclusi dall'accordo alcuni settori strategici, come farmaceutica, aerospazio e semiconduttori, che continueranno a beneficiare di accesso preferenziale. In cambio l'UE si è impegnata ad acquistare ingenti quantitativi di energia statunitense e ad aumentare gli investimenti nel paese. L'intesa rappresenta un compromesso volto a preservare i rapporti commerciali transatlantici, pur mantenendo alcune criticità aperte.
(*) ESMA, in data 13 maggio 2022, ha pubblicato il Public Statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", afferente gli effetti dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali e, in data 28 ottobre 2022, ha pubblicato il Public Statement "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", dove si evidenziano le priorità relative alla disclosure sui rendiconti annuali.
PRINCIPALI EVENTI GRUPPO CREDEM
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato il Gruppo Credem nel corso del primo semestre 2025:
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Direttore Generale
In data 4 luglio 2025, a seguito di un improvviso malore, è mancato inaspettatamente il Direttore Generale, Angelo Campani.
Il Consiglio di amministrazione si è riunito in data 9 luglio 2025 e, nel segno della piena continuità che da sempre contraddistingue il Gruppo, ha nominato Direttore Generale Stefano Morellini, già Condirettore Generale della Banca.
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Rating
Il 28 maggio 2025, a seguito della revisione dell'Outlook sul rating del debito assegnato al governo italiano (Baa3), da "Stabile" a "Positivo", e del miglioramento del profilo macroeconomico dell'Italia, Moody's ha effettuato un'azione di rating su diversi istituti finanziari italiani e ha confermato tutti i rating di Credem e migliorato l'Outlook sul debito senior di lungo termine e sui depositi di lungo termine da "Stabile" a "Positivo".
In data 17 luglio, anche Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Credito Emiliano S.p.A. a 'BBB', con Outlook positivo, e il Viability Rating (VR) a "bbb".
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Idoneità del Collegio Sindacale - processo Fit Proper
In data 21 maggio 2025, il Collegio Sindacale, facendo seguito alle nomine effettuate dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 30 aprile, ha svolto le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti e criteri di idoneità in capo ai singoli Sindaci. Tali verifiche hanno dato esito positivo anche in relazione all'adeguatezza complessiva dell'Organo. Su tali basi verrà pertanto incardinato il processo di Fit E Proper Assessment presso la Banca Centrale Europea per gli Esponenti di nuova nomina.
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Emissione subordinato Tier2 (ISIN: XS3074457196)
In data 15 maggio 2025, Credemholding S.p.A. ha perfezionato con successo l'emissione di 200 milioni di euro di un Bond Tier 2 Subordinato, a valere sul Programma EMTN, approvato in data 15 luglio 2024 e recentemente oggetto di supplemento in data 12 maggio 2025. L'obbligazione ha una scadenza prevista per maggio 2037 con possibilità per l'emittente di richiamare il titolo a maggio 2032 e pagherà una cedola del 4,612%. All'emissione ha fatto seguito un'operazione "mirror" di Credito Emiliano S.p.A.
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Comunicazione richiamo anticipato subordinato Tier2 (ISIN: XS2229022822)
In data 4 agosto Credemholding, a seguito dell'autorizzazione rilasciata dall'Autorità di Vigilanza competente, con riferimento al prestito subordinato di importo pari 200 milioni di euro, con scadenza 2030, ha comunicato l'intenzione di esercitare l'opzione di call volontaria e di procedere al rimborso integrale dell'importo di tutti i titoli in essere alla data del 16 settembre 2025, in coerenza con la normativa di Vigilanza che ne ridurrebbe i benefici patrimoniali in caso contrario.
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Merchant acquiring
In data 20 gennaio 2025, Credito Emiliano S.p.A. ha concluso l'operazione di trasferimento delle attività di merchant acquiring, per un controvalore di Euro 95 milioni, con un meccanismo di aggiustamento del prezzo nei prossimi anni e basato sulla misurazione di obiettivi specifici. L'operazione prevede il trasferimento a Worldline Italia delle attività di merchant acquiring di Credem, a cui fanno riferimento circa 25.000 esercenti con circa 32.000 Pos. Credem e Worldline Italia hanno inoltre firmato un accordo commerciale di lungo periodo, fino a 15 anni, per la distribuzione tramite la rete Credem dei prodotti e servizi di Worldline. L'operazione si inserisce nel contesto della strategia del Gruppo Credem di costante sviluppo dell'offerta ai propri clienti esercenti di servizi transazionali e digitali, dai pagamenti nei punti vendita, nell'e-commerce e in mobilità, e permetterà a Credem di mantenere elevati standard di servizio
partecipando insieme a Worldline alla definizione della strategia commerciale verso la clientela per tutta la durata dell'accordo.
RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI
La tabella mostra il conto economico riclassificato del primo semestre 2025 rispetto ai dati del primo semestre dell'anno precedente.
Il risultato complessivo di 371,8 milioni incorpora la plusvalenza realizzata a seguito della cessione delle attività di merchant acquiring (93,7 milioni di euro), anche al netto della quale il Gruppo è stato in grado di riportare un buon risultato semestrale, soprattutto in considerazione delle numerose variabili esogene che hanno caratterizzato il contesto di riferimento, come già rappresentato nei paragrafi introduttivi dedicati alla descrizione dello scenario.
|
CONTO ECONOMICO Milioni di € |
giu-25 |
giu-24 |
Variazione % su giu-24 |
|
- Margine finanziario |
474,4 |
570,2 |
-16,8 |
|
- Margine servizi (*) (****) |
462,7 |
459,4 |
0,7 |
|
Margine d'intermediazione (*) |
937,0 |
1.029,7 |
-9,0 |
|
- Spese del personale |
-306,6 |
-301,8 |
1,6 |
|
- Altre spese amministrative (*) |
-155,6 |
-142,8 |
9,0 |
|
Costi operativi (*) |
-462,2 |
-444,6 |
4,0 |
|
Risultato lordo di gestione |
474,8 |
585,1 |
-18,8 |
|
- Ammortamenti |
-54,3 |
-53,0 |
2,4 |
|
Risultato operativo |
420,5 |
532,1 |
-21,0 |
|
- Accantonamenti per rischi e oneri (**) |
0,8 |
-2,3 |
-134,8 |
|
- Oneri/proventi straordinari (**) (***) |
90,9 |
-39,9 |
-327,9 |
|
- Rettifiche nette su crediti (****) |
-5,2 |
-9,4 |
-44,4 |
|
Utile prima delle imposte
|
507,0 -135,2 |
480,5 -156,7 |
5,5 -13,7 |
|
Utile netto |
371,8 |
323,8 |
14,8 |
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (72,6 milioni di euro a giugno 2025, 66,3 milioni di euro a giugno 2024);
(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 0 milioni di euro a giugno 2025 (33,0 milioni di euro a giugno 2024);
(***) a giugno 2025 la stima del contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita, istituito dalla Legge di Bilancio 2023, ammonta a 3,6 milioni di euro, accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri, ed è stata ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (1,3 milioni di euro a giugno 2025; 0,9 milioni di euro a giugno 2024) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-0,2 milioni di euro a giugno 2025; -0,4 milioni di euro a giugno 2024) sono ricondotte al margine servizi;
(*****) il risultato derivante dalla cessione di crediti npl è riclassificato a rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (11,2 milioni di euro a giugno 2025; 1,6 milioni di euro a giugno 2024, 3,1 milioni di euro a dicembre 2024).
Analizzando i principali aggregati economici:
-
Margine finanziario
Rispetto al giugno 2024, i tassi di interesse hanno registrato complessivamente una contrazione di 200 punti base, che si è riflessa nell'evoluzione del margine finanziario che, rispetto all'anno precedente, segna un calo del 16,8%.
Il margine clientela ha segnato una contrazione meno che proporzionale rispetto alla dinamica dei tassi. In particolare il tasso medio degli impieghi si è attestato a 3,74%, rispetto al 4,25% del primo semestre 2024, scendendo di 51 punti base, mentre il costo medio della raccolta si è attestato a 0,86% rispetto all'1,19% del periodo di confronto, con un beneficio di 33 punti base.
Sotto il profilo commerciale, la dinamica dei volumi degli impieghi ha contribuito positivamente all'evoluzione del margine, in particolare si segnala la crescita dei finanziamenti erogati da Avvera che presentano una marginalità elevata, mentre sono rimasti costanti i volumi di diretta clientela, con qualche ricomposizione tra componente a tempo e a vista.
TASSI (%)
giu-25
giu-24
Tasso medio impieghi
3,74
4,25
Tasso medio raccolta
0,86
1,19
"Forbice" clientela
2,87
3,06
-
Margine da servizi:
Il margine da servizi è in crescita dello 0,7% rispetto al giugno 2024. La tabella sottostante evidenzia la contribuzione delle varie componenti al margine da servizi.
SCOMPOSIZIONE PER AREA DI CONTRIBUZIONE
giu-25
giu-24
Variazione
% su giu-24
- Gestione e intermediazione
254,9
251,4
1,4%
- Servizi bancari (*)
102,4
105,0
-2,5%
COMMISSIONI NETTE
357,3
356,4
0,3%
Trading titoli, cambi e derivati (**)
51,3
46,0
11,5%
Gestione assicurativa ramo vita (*)
42,4
41,8
1,6%
Saldo altri proventi e oneri di gestione riclassificato (**)
11,6
15,3
-23,8%
MARGINE SERVIZI
462,7
459,4
0,7%
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce, contabilmente classificati tra i proventi di gestione, sono stati riclassificati tra le commissioni.
(**) Le voci sono al netto delle corrispondenti voci di Credemvita, che vengono sinteticamente esposte nella "gestione assicurativa ramo vita".
Risulta in particolare molto positivo lo sviluppo del risultato da trading (+11,5% rispetto al primo semestre 2024) grazie alle prese di beneficio sui titoli realizzate nel semestre.
Inoltre, la dinamica delle commissioni da gestione ed intermediazione sostiene le commissioni nette a fronte di un calo delle commissioni da servizi bancari. Più nel dettaglio, le commissioni bancarie si sono attestate a 102,4 milioni di euro e hanno registrato un decremento del -2,5% risentendo del venir meno di parte della redditività derivante dal merchant acquiring, mentre le commissioni da gestione ed intermediazione raggiungono i 254,9 milioni, in crescita dell'1,4%, anche a fronte di minori commissioni di performance. Il risultato della gestione assicurativa si attesta a 42,4 milioni di euro, contro i 41,8 raggiunti a giugno 2024.
-
Spese ed ammortamenti
I costi proseguono il trend di crescita che è funzionale al mantenimento di un'offerta aggiornata, articolata e diversificata come quella che il Gruppo intende esprimere. In dettaglio:
-
le spese per il personale si attestano a 306,6 milioni di euro, in aumento dell'1,6% rispetto al primo semestre 2024,
-
le altre spese amministrative ammontano a 155,6 milioni di euro, in aumento del 9% per sostenere le attività progettuali in corso e lo sviluppo tecnologico,
-
gli ammortamenti, pari a 54,3 milioni di euro, sono in crescita del 2,4%.
-
-
Componenti non operative
Nella voce "oneri/proventi straordinari" è inclusa la plusvalenza per la cessione del merchant acquiring per 95,0 milioni di euro lordi e accantonamenti per i fondi sistemici relativi alle polizze vita per 3,6 milioni di euro, mentre vengono meno gli accantonamenti per oneri sistemici (DGS) (per oltre 33 milioni di registrati a giugno 2024).
-
Rischio creditizio
Le rettifiche su crediti si posizionano a -5,2 milioni di euro. Come evidenziato più dettagliatamente nel paragrafo dedicato agli impieghi, includono principalmente rettifiche analitiche su Credembanca e su Avvera, in parte compensate da recuperi derivanti da plusvalenze da cessioni di crediti non performing per circa 11 milioni di euro. Risulta infine molto contenuto il contributo al costo del credito delle altre società del gruppo.
-
Risultato d'esercizio
L'utile netto a 371,8 milioni di euro, risultante dalle evidenze descritte e al netto di oneri fiscali, è in crescita del 14,8% (-14,1% al netto della plusvalenza derivante dalla cessione del merchant acquiring).
PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI
Nella presente sezione, vengono utilizzati gli ultimi dati di sistema disponibili per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
IMPIEGHI VERSO CLIENTELA*
La dinamica degli impieghi del Gruppo Credem continua a mostrare una crescita significativa e sostenibile nel tempo in un contesto macroeconomico che presenta ancora complessità e incertezze geopolitiche e dove la domanda di credito si mantiene su livelli prudenti.
*I numeri evidenziati nelle tabelle sono riferiti alla sottovoce di bilancio 40 b) dei crediti veso clientela al netto della componente in titoli.
|
CREDITI VERSO CLIENTELA (€mln) |
Volumi |
variazione % su 2024 |
|
|
giu-25 |
dic-24 |
||
|
Impieghi** |
36.687 |
36.363 |
+0,9% |
(**) Impieghi Gruppo Credem al netto dei rapporti intercompany
Nel corso del primo semestre del 2025, si conferma l'apporto determinante delle società del parabancario del Gruppo alla crescita del portafoglio degli impieghi. Questo contributo è il frutto di scelte strategiche di diversificazione intraprese nei precedenti esercizi che hanno permesso di consolidare il ruolo di tutte le società del Gruppo e di mantenere un'importante azione di presidio del rischio, rafforzata dall'introduzione di indicatori che permettono di cogliere di volta in volta le principali variabili che hanno effetti sul contesto macroeconomico.
Nello specifico, per le singole società del Gruppo:
-
CredemBanca: gli impieghi hanno raggiunto i 26,9 miliardi di euro utilizzi al 30 giugno 2025, in leggero incremento rispetto ai 26,7 miliardi di euro registrati a fine 2024. Questo dato sottolinea ulteriormente la resilienza del portafoglio crediti della Banca anche nel corso di un primo semestre che, tipicamente, risente di una contrazione dei volumi a inizio esercizio. Nel corso del periodo, il segmento che ha registrato la migliore performance è stato quello dei mutui residenziali, a conferma della rilevanza strategica di questo prodotto. Il settore imprese ha mostrato una domanda di credito più cauta, influenzata dal rallentamento della crescita economica, in particolare sul segmento delle Mid corporate, mentre si è registrata una crescita per il segmento large corporate.
-
Credemleasing: i crediti netti si attestano a 3,4 miliardi di euro, stabile rispetto al periodo precedente.
-
Credemfactor: i crediti netti si attestano a 1,22 miliardi di euro, in calo rispetto a dicembre 2024 di circa 226 milioni di Euro, registrando un andamento peculiare del modello di business della società che registra storicamente utilizzi più elevati sul fine anno.
-
Avvera: il primo semestre 2025 ha confermato il robusto trend di crescita dei volumi di Avvera SpA, rafforzandone il ruolo strategico all'interno del Gruppo Credem. Gli impieghi complessivi sono cresciuti dell'11,1% rispetto al 31 dicembre 2024. I prestiti personali hanno registrato un incremento significativo del 22% su base semestrale, raggiungendo i 579 milioni di euro. I prestiti finalizzati sono aumentati del 14% rispetto all'anno precedente, toccando 1,48 miliardi di euro, con una performance particolarmente positiva nel settore automotive. Anche la cessione del quinto ha visto una crescita di circa 40 milioni di euro rispetto a dicembre 2024, portando lo stock a quasi 1,2 miliardi di euro. L'ingresso di Avvera nel mercato del Buy Now Pay Later (BNPL) nell'ultimo trimestre del 2024 ha posto le basi per un ulteriore sviluppo.
-
CEPB: registra un incremento di circa 60 milioni di euro nel primo semestre 2025.
È ulteriormente cresciuta la concentrazione sulle posizioni con rating migliori (C1-C4 per funzione regolamentare Corporate, C1-C5 per funzione regolamentare Retail) dove insiste, per quanto riguarda Credembanca, circa il 90 % degli utilizzi. Nel dettaglio segnaliamo:
-
per quanto riguarda le aziende corporate di dimensioni maggiori (segmenti Large e Mid corporate gestiti dai centri aziende) il portafoglio risulta composto per oltre il 96% da aziende caratterizzate dai rating migliori, mentre sul segmento small corporate gli utilizzi sui migliori rating rappresentano circa l'87,8% del totale.
-
con riguardo alle aziende incluse nel segmento POE (piccoli operatori economici), gestite dalle filiali, circa l'85,4% delle esposizioni rientrano nei rating migliori, in aumento di circa 2,20% rispetto a dicembre 2024.
-
per il segmento private, si conferma l'ottima resilienza del portafoglio crediti. Rispetto al totale delle esposizioni circa il 93,4% è collocato sui rating migliori, stabile rispetto a dicembre 2024.
La tabella mostra per il Gruppo la classificazione dei crediti verso la clientela per stage:
CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI LORDI PER STAGE
giu-25
dic-24
Stage 1
€mln
34.083
33.874
Stage 2
€mln
2.349
2.222
Stage 3
€mln
256
267
Stage 1
%
92,9
93,2
Stage 2
%
6,4
6,1
Stage 3
%
0,7
0,7
La componente dello stage 2 a giugno 2025 è in marginale incremento e si attesta al 6,4% degli impieghi lordi, mentre nel corso dei primi sei mesi del 2025, lo stock dei crediti non performing (NPL) del Gruppo ha registrato un'ulteriore riduzione a conferma dell'elevata capacità di gestione della collection e dell'efficace utilizzo della leva strategica delle cessioni come strumento proattivo.
L'indicatore NPL ratio lordo, al 30 giugno 2025 si attesta a 1,63%, in calo rispetto a dicembre 2024 (1,81%). Nella tabella seguente è riportata l'evoluzione del credito problematico e la dinamica dei performing:
CREDITO PROBLEMATICO
Crediti performing
TOTALE CREDITI
€mln
Sofferenze
Inadempienze probabili
"Esposizioni scadute"
Tot. Crediti problematici
Valori nominali
06/25
222
340
43
605
36.513
37.118
12/24
267
363
38
669
36.185
36.854
Previsioni di perdita
06/25
183
149
18
350
81
431
12/24
220
167
15
401
89
491
Valori di realizzo
06/25
39
192
25
256
36.432
36.687
12/24
47
197
24
267
36.096
36.363
Coverage
06/25
82,4%
43,8%
41,7%
57,9%
0,22%
12/24
82,3%
45,9%
38,4%
60,0%
0,24%
Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans (NPL) valutati al costo ammortizzato si attesta al 57,8% a giugno 2025, in leggero calo rispetto al livello registrato a dicembre 2024, in ragione soprattutto delle operazioni di cessione che hanno interessato esposizioni classificate a
sofferenza con elevati ageing e accantonamenti. Il livello di copertura del Gruppo Credem continua a essere tra i più alti a livello di sistema.
Per quanto riguarda l'evoluzione del credito deteriorato di Credem Banca si registra:
-
lo stock complessivo di sofferenze è in calo di 47,5 milioni di euro rispetto a dicembre 2024, grazie all'ottima performance negli incassi e alla confermata efficacia della gestione degli NPL. L'utilizzo della leva strategica delle cessioni ha avuto un ruolo fondamentale, con tre operazioni di cessione effettuate nel corso del primo semestre: due cessioni rolling e una ipotecaria, contabilizzate nei mesi di marzo e giugno. Il Gross Book Value ceduto è stato complessivamente di 50,9 milioni di euro, con un utile da cessione pari a circa 10,9 milioni di euro.
Inoltre, i write-off hanno registrato un calo di circa 7 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un totale di 14 milioni di euro. In leggero incremento gli ingressi da UTP.
-
Il volume complessivo delle inadempienze probabili (UTP) è in calo rispetto a dicembre 2024. I flussi da bonis hanno mostrato una riduzione di 13 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, mentre si è osservato un incremento negli scivolamenti verso sofferenza. Gli incassi e i rientri in bonis sono rimasti stabili.
-
Lo stock dei crediti scaduti deteriorati al 30 giugno 2025 registra un leggero incremento rispetto al dato di fine 2024, ma rimane molto contenuto e si attesta su livelli minimi, soprattutto se confrontato con il periodo successivo all'introduzione della nuova definizione di default (New DoD).
In relazione alle altre società del Gruppo, lo stock di NPL ha subito le seguenti variazioni:
-
Credem Euromobiliare Private Banking in calo per 0,2 milioni di euro, riconducibile principalmente al rientro in bonis di alcune posizioni di importo significativo scivolate a default nel corso del 2024. Il portafoglio NPL di CEPB risulta stabile su valori molto contenuti.
-
Avvera registra un incremento di circa 7 milioni di euro rispetto allo stock di dicembre 2024, concentrato sul prodotto prestiti personali. La società ha continuato con le operazioni di cessione di crediti deteriorati, con un Gross Book Value complessivo di circa 5,7 milioni di euro, segnando un ulteriore passo nella gestione attiva del portafoglio.
-
Credemfactor ha registrato un incremento di circa 3 milioni di euro di NPL, determinato dallo scivolamento a default di una posizione rilevante a febbraio 2025.
-
Credemleasing in calo di circa 2 milioni di euro rispetto a dicembre 2024.
Il costo del credito del Gruppo a giugno 2025 è pari a 5,2 milioni di euro (0,01%). Questo risultato posiziona il Gruppo ai vertici del settore, con indicatori di qualità del credito nettamente migliori rispetto alle medie sia del sistema bancario italiano che di quello europeo. La capacità di mantenere un costo del credito così contenuto testimonia l'efficacia delle politiche di gestione del rischio e la solidità del portafoglio crediti. Il costo del credito può essere così scomposto:
-
svalutazioni analitiche sulle posizioni non performing di CredemBanca ammontano a quasi 5,8 milioni di euro, attribuibili a due fattori principali: i flussi da posizioni in bonis e l'eccellente performance dell'attività di collection per quanto riguarda recuperi e incassi.
-
I recuperi derivanti da cessione di crediti ammontano a circa 11 milioni di euro e includono oltre alle cessioni "rolling" di CredemBanca e Avvera, la cessione ipotecaria contabilizzata nel mese di giugno, la quale ha generato un utile da cessione di circa 8,5 milioni di euro.
-
Le svalutazioni analitiche di Avvera SpA ammontano a circa 8,9 milioni di euro, registrando un leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, pur mantenendo un profilo rischio/rendimento molto positivo, a conferma della solidità della sua gestione.
-
Le altre società del Gruppo incidono in rettifica sul costo del credito per circa 1,4 milioni di euro.
-
Svalutazione collettive in rettifica a 0,1 milioni di euro. Credembanca è in ripresa per circa 2,5 milioni di euro, compensando così l'effetto negativo di Avvera, che ammonta a circa 3 milioni di euro, in linea con le caratteristiche del suo business. Inoltre, le evoluzioni intervenute durante l'esercizio, relative agli affinamenti dei modelli contabili e alla gestione dei rischi ESG, hanno comportato una ripresa di valore a livello consolidato.
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte del Gruppo al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio.
La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del "vintage" in coerenza con le previsioni normative (SREP letter, Addendum, Calendar Provisioning) che penalizzano proprio le esposizioni deteriorate con più anzianità.
A supporto delle attività di presidio del rischio di credito, all'ormai consolidato sistema di early warning (sviluppato negli anni per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica predittiva), è stata affiancata un'attività i presidio rafforzato che ha riguardato tutto il portafoglio creditizio, individuando i clienti potenzialmente maggiormente impattati dallo scenario macroeconomico attuale in termini di dazi sulle esportazioni, costi elevati delle materie prime e domanda debole.
RACCOLTA
La raccolta complessiva del Gruppo si attesta a 124,9 miliardi di euro, contro i 122,3 miliardi di euro del dicembre 2024. Per quanto riguarda le componenti clientela, raggiungono i 107,1 miliardi di euro:
-
La diretta clientela è rimasta costante a 39,3 miliardi di euro
-
La raccolta indiretta clientela segna un'evoluzione positiva del +2,9% rispetto a dicembre 2024. Le riserve assicurative chiudono a 9,9 miliardi di euro, in crescita del 6,0% rispetto a dicembre 2024
RACCOLTA DA CLIENTELA ED ISTITUZIONALE (€mln)
giu-25
dic-24
Variazione
% su 2024
- C/C e risparmi (*)
38.639
39.294
-1,7%
- Altri rapporti
331
214
55,2%
Depositi
38.971
39.508
-1,4%
Obbligazioni e subordinati
4.646
4.445
4,5%
Raccolta Diretta Bancaria (**)
43.617
43.953
-0,8%
Riserve Assicurative (**)
9.956
9.396
6,0%
Raccolta Indiretta
71.360
68.950
3,5%
Raccolta Complessiva
124.933
122.298
2,2%
Raccolta Diretta Clientela (***)
39.255
39.249
0,0%
Raccolta Indiretta Clientela con riserve assicurative (***)
67.894
65.965
2,9%
Raccolta Complessiva Clientela (***)
107.149
105.214
1,8%
(*) La voce non comprende i finanziamenti contratti, nella forma tecnica di pronti contro termine passivi, con la Cassa di Compensazione e Garanzia; comprende i certificati di deposito
(**) La "raccolta diretta bancaria" comprende l'apporto delle società appartenenti al Gruppo bancario, mentre le "riserve assicurative" comprendono le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita.
(***) Vengono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali, la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella "raccolta complessiva clientela" vengono ricomprese anche le Riserve Assicurative.
Con maggior dettaglio, si evidenziano di seguito i principali aggregati:
-
Raccolta Diretta
Secondo i dati ABI, in Italia, a giugno 2025, la dinamica della raccolta diretta risulta in incremento del 1% su base annua, con un trend analogo tra depositi e raccolta a medio lungo termine. Per quanto riguarda il Gruppo Credem, la raccolta diretta bancaria riporta una contrazione dello 0,8% rispetto a dicembre, mentre sono in crescita del 4,5% le obbligazioni a seguito dell'emissione di 200 milioni di Bond subordinato Tier2, già citato in sede introduttiva. Per quanto concerne le altre forme di raccolta istituzionale e l'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE si rimanda al capitolo sulle attività finanziarie.
-
Raccolta Indiretta
La raccolta indiretta si attesta a 71,4 miliardi di euro, rispetto ai 68,9 del dicembre 2024, in crescita del 3,5%. Nel semestre la raccolta netta è stata positiva anche in uno scenario caratterizzato da volatilità per gli effetti dell'introduzione dei dazi da parte delle autorità americane. I mercati, dopo l'impatto negativo dei primi annunci a metà aprile, hanno recuperato e, da inizio anno, si sono riportati tendenzialmente in territorio positivo.
Come rappresentato nella tabella sottostante, la raccolta gestita nel semestre è cresciuta dell'1,9%, mentre l'amministrata mantiene un trend più sostenuto, con una crescita del 3,3% rispetto al dato di fine 2024. L'amministrata continua a riscuotere il favore della clientela, malgrado la contrazione dei rendimenti relativi alla componente obbligazionaria conseguente al taglio dei tassi.
Per quanto riguarda la gestita, i fondi realizzano la crescita maggiore (+7,2%) raggiungendo quasi 11 miliardi di volumi, in linea con la buona performance rendicontata anche a livello di sistema. Anche le SICAV sono in crescita dell'1,6%, mentre si evidenzia una contrazione sui volumi delle gestioni patrimoniali (-3%).
La raccolta indiretta, per tipologia di prodotti, presenta la seguente evoluzione (i dati sono in milioni di euro):
|
COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTI DELLA RACCOLTA INDIRETTA |
giu-25 |
dic-24 |
% su 2024 |
|
Gestioni patrimoniali |
6.534 |
6.733 |
-3,0% |
|
Fondi comuni di investimento |
10.914 |
10.181 |
7,2% |
|
SICAV |
5.007 |
4.929 |
1,6% |
|
Altra e prodotti di terzi |
12.837 |
12.804 |
0,3% |
|
Raccolta indiretta gestita |
35.293 |
34.647 |
1,9% |
|
Raccolta indiretta amministrata clientela |
22.645 |
21.923 |
3,3% |
|
Raccolta indiretta clientela |
57.938 |
56.570 |
2,4% |
|
Raccolta indiretta al controvalore (*) |
71.360 |
68.950 |
3,5% |
(*) include amministrata istituzionale
Per quanto riguarda le società impegnate nella costruzione e nella gestione dell'ampia offerta di prodotti che caratterizza il gruppo, si evidenzia che tutta l'Area Wealth Management procede sul percorso di innovazione, specializzazione e sinergia con le reti distributive.
Nel corso del primo semestre la gamma di Euromobiliare AM SGR è stata ampiamente rinnovata ed ampliata con nuovi prodotti, inoltre sono state aggiornate le caratteristiche di fondi della gamma "open" con l'obiettivo di adeguarli al mutato contesto di mercato e nell'ottica di una sempre maggiore specializzazione.
Euromobiliare Advisory SIM ha proseguito il consolidamento del servizio di gestioni patrimoniali in delega e quello in ambito assicurativo, con una crescita complessiva prossima al 10% guidata dall'ottima raccolta netta e da un effetto mercato positivo.
Credemvita ha lanciato il suo nuovo sito internet al fine di offrire un'esperienza ancora più intuitiva e veloce, grazie ad una grafica rinnovata e ad una struttura di navigazione maggiormente semplificata e moderna. Dopo aver innovato nel corso del 2024 l'intera gamma prodotti, la Compagnia ha avviato iniziative commerciali a valere su tutte le linee di business (ramo I, ramo III e multiramo), con l'obiettivo di incrementare il valore riconosciuto ai clienti. Il successo di queste iniziative è testimoniato da una produzione netta complessiva in crescita. Molto forte l'attenzione della compagnia verso la previdenza complementare, rafforzata anche dall'ottimo risultato della produzione netta del Fondo Pensione Aperto Credemprevidenza, sul quale si concentreranno importanti iniziative commerciali nei prossimi mesi.
Sono proseguite nel semestre le attività del programma strategico "Re-Wealth" che, subordinatamente alle autorizzazioni delle autorità di vigilanza, vedrà la creazione di un Centro Unico Gestorio e ha visto la nascita, nei primi mesi dell'anno, di una nuova struttura di Wealth Governance di Gruppo all'interno della capogruppo Credem, che ha l'obiettivo di presidiare l'evoluzione strategica del Wealth Management del Gruppo e le attività di business regulatory. A fine giugno sono state raggiunte, grazie anche all'evoluzione ed al consolidamento dei processi di investimento sui prodotti finanziari ed assicurativi di investimento, circa 15 miliardi di euro di masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento ed assicurativi di investimento del Gruppo con caratteristiche ESG (*) (ambientali, sociali e di governance) (+13% rispetto allo stesso periodo del 2024)".
(*) il valore totale delle masse dei prodotti e servizi del Gruppo Credem che promuovono caratteristiche ESG e che rientrano nelle classificazioni articolo 8 e articolo 9 definite dal regolamento comunitario 2088/19 (c.d. SFDR).
QUOTE DI MERCATO
In considerazione dei tempi di approvazione della presente relazione, vengono utilizzati gli ultimi dati di sistema disponibili per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in
%):
|
QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) |
mag-25 |
mag-24 |
2024 |
|
Impieghi per cassa totali (*) di cui: |
2,260 |
2,169 |
2,274 |
|
Società non finanziarie |
2,224 |
2,157 |
2,296 |
|
Famiglie consumatrici |
2,200 |
2,162 |
2,203 |
|
Famiglie produttrici |
1,265 |
1,365 |
1,317 |
|
Totale quota "core" |
2,162 |
2,115 |
2,198 |
(*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche Amministrazioni.
|
QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) |
mag-25 |
mag-24 |
2024 |
|
Raccolta diretta (*) |
1,838 |
1,889 |
1,933 |
|
Raccolta indiretta |
1,561 |
1,732 |
1,698 |
|
Raccolta clientela complessiva (*) |
1,655 |
1,777 |
1,780 |
|
di cui: |
|||
|
Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici |
1,722 |
1,706 |
1,702 |
|
Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici |
3,582 |
3,601 |
3,633 |
(*)Comprende controparti istituzionali
ATTIVITÀ FINANZIARIE
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo del Gruppo Credem.
Relativamente al funding da BCE, a fine giugno 2025 non era in essere alcuna operazione di mercato aperto.
Nel corso del primo semestre 2025, il Gruppo Bancario ha mantenuto in media un saldo di liquidità depositata sui conti detenuti presso la BCE pari a circa 2,6 miliardi di euro, che a fine giugno risultava pari a 1,8 miliardi di euro.
A maggio 2025, il Gruppo ha effettuato il collocamento sul mercato di uno strumento subordinato Tier 2 da parte di CredemHolding per 200 milioni di euro con scadenza maggio 2037 e possibilità di rimborso anticipato a maggio 2032, con relativa emissione "mirror" da parte di Credem interamente sottoscritta da parte della Holding, come anticipato in sede introduttiva.
Nel mese di giugno 2025 è stato perfezionato il rinnovo annuale del Programma EMTN.
Nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB, il valore nominale delle emissioni in circolazione a fine giugno 2025 è risultato pari a 2,85 miliardi di euro, di cui 1 miliardo di euro rappresentato da un'emissione retained.
Per quanto riguarda l'operatività di mercato monetario a valere sul Programma di Emissione di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano, nel corso del primo semestre 2025, sono state collocate 6 emissioni, per un ammontare complessivo di circa 238 milioni di euro e per un valore nominale outstanding a fine giugno 2025 di 213 milioni di euro.
Il Gruppo continua ad essere attivo nell'operatività di raccolta in depositi unsecured a breve termine con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), con un importo medio di circa 50 milioni di euro, mentre a fine giugno 2025 non risultavano in essere operazioni.
Nello stesso periodo l'attività di rifinanziamento, in prevalenza Titoli di Stato e Supras Europei in euro, ha visto un'operatività in pronti contro termine, che a fine giugno è risultata in raccolta netta per circa 2,17 miliardi di euro.
In relazione all'operatività in divisa diversa dall'Euro e in particolare in USD, a seguito della riduzione del portafoglio di titoli governativi e corporate in USD, il surplus è stato prevalentemente impiegato in pronti contro termine in divisa. L'importo complessivo netto di impiego di tali operazioni a fine giugno 2025 ammonta a 56 milioni di USD a controvalore di mercato.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari, ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine giugno 2025 si è attestata al 48% circa.
A giugno 2025, la posizione in titoli di Stato emessi dal Tesoro USA, denominati in USD, risulta in diminuzione a circa 570 mln (di cui 200 mln circa rinvenienti da operazioni di repo di impiego).
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporate e da una quota di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione e covered bond.
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ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI (€mln) |
giu-25 |
2024 |
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Detenute per la negoziazione |
78 |
34 |
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HTCS |
8.722 |
9.492 |
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HTC (*) |
6.333 |
7.331 |
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15.134 |
16.857 |
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IMPIEGHI E RACCOLTA DA BANCHE (€mln) |
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Impieghi a banche |
1.669 |
1.580 |
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Raccolta da banche |
2.305 |
5.545 |
(*)Attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
STRUTTURA DEL GRUPPO E CONTRIBUZIONE DELLE SOCIETÀ
CIFRE CHIAVE
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale del Gruppo:
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PRESENZA TERRITORIALE |
giu-25 |
2024 |
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Credembanca |
408 |
410 |
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Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB) |
56 |
55 |
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Credem Euromobiliare Private Banking (filiali leggere*) |
9 |
8 |
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TOTALE FILIALI |
473 |
473 |
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"Credempoint" |
66 |
65 |
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Negozi finanziari CEPB |
9 |
9 |
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TOTALE NEGOZI FINANZIARI |
75 |
74 |
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Promotori Finanziari con mandato Credembanca |
545 |
536 |
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Promotori Finanziari con mandato CEPB |
311 |
297 |
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TOTALE PROMOTORI FINANZIARI ESTERNI CON MANDATO |
856 |
833 |
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CENTRI AZIENDE |
46 |
46 |
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AGENTI FINANZIARI MUTUI RESIDENZIALI |
241 |
243 |
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AGENTI FINANZIARI "CESSIONE DEL QUINTO" e AGENTI FINALIZZATO (CON COLLABORATORI) |
449 |
432 |
Il numero complessivo delle filiali è rimasto stabile con una ricomposizione tra Credembanca e Credem Euromobiliare Private Banking. Complessivamente si registra l'apertura di un nuovo Credempoint e in generale uno sviluppo dei canali distributivi dedicati alla prompzione finanziaria. In crescita anche la rete costituita dagli agenti di Avvera specializzati nella cessione del quinto o nel credito finalizzato. Sul fronte della Promozione Finanziaria, i primi sei mesi del 2025 hanno visto un significativo sviluppo della rete.
(*) corner Credem Euromobiliare Private Banking all'interno di filiali Credem
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