Comunicato Stampa
Ceresara (MN), 19 marzo 2021
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
APPROVA I RISULTATI DELL'ESERCIZIO 2020
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• Fatturato: 82,9 milioni di euro (2019: 108,6 milioni di euro)
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• EBITDA: -0,8 milioni di euro (2019: 2,6 milioni di euro)
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• EBIT: -4,5 milioni di euro (2019: -1,3 milioni di euro)
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• Risultato Netto: -6,2 milioni di euro (2019: -3,4 milioni di euro)
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• Posizione Finanziaria Netta: negativa per 0,7 milioni di euro (2019: negativa per 2,2 milioni di euro)
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• Il CDA propone un aumento di capitale a pagamento di 7 milioni di euro, con diritto d'opzione
Il Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A., società quotata sul mercato MTA produttrice di calze, collant, intimo, costumi da bagno, maglieria e articoli moda con i marchi Oroblù, Perofil, Luna di Seta, Lepel, Sanpellegrino, Cagi, Well e Le Bourget, ha approvato in data odierna il Bilancio d'Esercizio ed il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, redatti in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.
PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020
I ricavi netti consolidati 2020 sono pari a 82,9 milioni di Euro, -23,7% rispetto al dato 2019 (108,6 milioni di
Euro). Lo scenario macroeconomico del 2020 è stato caratterizzato dall'impatto imprevisto e straordinario dell'emergenza pandemica COVID-19.
Le vendite sono state fortemente impattate dai ripetuti periodi di lock-down e dalle conseguenze indotte sui consumi; il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del secondo semestre 2020 ha compromesso la possibile
ripresa dei consumi per le merceologie di riferimento del Gruppo.
Il risultato economico consolidato dell'esercizio 2020 evidenzia una perdita netta di 6,2 milioni di Euro, che si confronta con la perdita dell'esercizio precedente di 3,4 milioni di euro. Nonostante le consistenti azioni di
contenimento dei costi fissi messe in atto dal Gruppo, il sensibile peggioramento è sostanzialmente ascrivibile al calo di fatturato sopra descritto ed al conseguente gap di marginalità industriale. A livello di posizione finanziaria netta, il Gruppo, grazie alla costante attenzione alla riduzione del capitale circolante, è riuscito a migliorare l'indebitamento complessivo portandolo ad un livello inferiore rispetto a quello dell'esercizio
precedente (0,7 milioni di Euro contro i 2,2 milioni di Euro del 2019).
I Ricavi netti sono passati da 108,6 milioni di Euro a 82,9 milioni di Euro con un decremento del 23,7% rispetto all'esercizio precedente.
Analisi dei Ricavi per Merceologia
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Merceologia (Euro milioni) |
2020 |
2019 |
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Calzetteria |
47,3 |
65,0 |
|
Corsetteria e Costumi da bagno |
19,9 |
24,0 |
|
Intimo e Maglieria |
15,7 |
19,6 |
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Ricavi |
82,9 |
108,6 |
Analisi dei Ricavi per Marchio
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Marchio (Euro milioni) |
2020 |
2019 |
|
Well |
31,7 |
39,4 |
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Le Bourget |
16,1 |
19,7 |
|
Oroblu |
10,2 |
16,8 |
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Lepel |
6,5 |
8,2 |
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Perofil |
5,8 |
7,4 |
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Altri marchi di proprietà |
7,2 |
10,1 |
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Private labels |
3,8 |
4,6 |
|
Marchi di terzi |
1,6 |
2,4 |
|
Ricavi |
82,9 |
108,6 |
|
Analisi dei Ricavi per Area Geografica |
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|
Area Geografica (euro milioni) |
2020 |
2019 |
|
Francia |
49,7 |
61,5 |
|
Italia |
24,0 |
32,4 |
|
Europa |
8,0 |
12,7 |
|
Resto del Mondo |
1,2 |
2,0 |
|
Ricavi |
82,9 |
108,6 |
Il margine industriale è pari a 32,6 milioni di Euro. Si confronta con 44,8 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato passa dal 41,2% al 39,3%.
L'EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a -0,8 milioni di
Euro. Si confronta con 2,6 milioni di Euro. L'incidenza percentuale passa dal 2,4% al -1,0%.
L'EBIT (risultato operativo) è pari a -4,5 milioni di Euro. Si confronta con -1,3 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato è del -5,4% rispetto al -1,2% dell'esercizio precedente.
Il risultato ante imposte è pari a -5,3 milioni di Euro, rispetto a -1,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
L'incidenza percentuale è del -6,3% rispetto al -1,5%.
Il risultato netto di Gruppo è negativo per 6,2 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 3,4 milioni di Euro. L'incidenza è pari a -7,4% rispetto al -3,2%.
La posizione finanziaria netta è negativa per 0,7 milioni di Euro e si confronta con una posizione negativa di 2,2 milioni di Euro.
Il patrimonio netto è pari a 47,9 milioni di Euro rispetto a 54,1 milioni di Euro.
PRINCIPALI RISULTATI DI CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP SPA E DELLE CONTROLLATE
Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 39,4 milioni di Euro, con un decremento del 28,3% rispetto al fatturato di 54,9 milioni di Euro del 2019.
Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 43,8 a 30,9 milioni di Euro, con un decremento del 29,4%.
La Capogruppo ha riportato, tenendo conto di dividendi per 6,3 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese, una perdita dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro. Si confronta con un utile di 0,2 milioni di Euro del 2019.
CSP Paris Fashion Group S.A.S.
La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Le Bourget e Well, ha registrato un fatturato di 50,5 milioni di Euro, in decremento del 19,6% rispetto all'esercizio precedente.
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è al 44,6%, in linea con il precedente esercizio.
La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro e si confronta con un utile di 2,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Oroblù Germany G.m.b.H.
Il fatturato della società tedesca risulta pari a 1,4 milioni di Euro, con un decremento del 20,7% rispetto al 2019.
Il risultato netto finale riporta un utile di 133 mila Euro (che si confronta con una perdita di 176 mila Euro del 2019), attribuibile principalmente al miglioramento del margine industriale ed al contenimento delle spese commerciali ed amministrative.
Oroblù USA L.L.C.
La società statunitense ha realizzato nel 2020 un fatturato di 226 migliaia di Euro, con un decremento del 50,4% rispetto al 2019 (-49,5% a tassi di cambio costanti).
Il risultato netto dell'esercizio è negativo per 49 mila Euro e si confronta con un utile di 37 mila Euro dell'esercizio precedente.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
Preso atto che l'esercizio 2020 si è chiuso in perdita di 1,3 milioni di Euro, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A propone all'Assemblea degli Azionisti di deliberare la copertura della perdita nel modo di seguito illustrato (valori espressi in Euro):
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Perdita d'esercizio Euro |
1.254.203,45 |
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Riserva Utili non distribuiti Euro |
(1.254.203,45) |
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Perdita residua Euro |
0,00 |
PIANO DI ACQUISTO E/O ALIENAZIONE DI AZIONI PROPRIE
Alla data odierna la Capogruppo detiene n. 1.000.000 azioni proprie, pari al 3% del capitale sociale, acquistate per un costo complessivo di 888.000 euro; nell'esercizio 2020 non sono state acquistate azioni proprie.
Il Consiglio di Amministrazione odierno ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare, con contestuale revoca della delibera assembleare del 12 giugno 2020 inerente l'autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Dopo un primo semestre 2020 che aveva evidenziato una sostanziale tenuta dei risultati reddituali, nonostante una contrazione del fatturato di quasi il 30%, il progressivo peggioramento della situazione dei contagi a partire da ottobre 2020 ha fortemente penalizzato i risultati dell'intero esercizio 2020 ed influirà, con molta probabilità su quelli del primo semestre 2021.
Le vendite dei primi mesi del 2021 risentono purtroppo di tale contesto caratterizzato da ripetuti e prolungati lock-down a livello pressoché mondiale ed evidenziano pertanto fatturati in significativa contrazione.
In un contesto senza precedenti, il Gruppo, contemperando la necessaria attenzione alla continuità dell'attività aziendale e tenendo altresì conto della tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, è attivamente impegnato per reagire alle mutate condizioni di mercato, adottando le misure più appropriate per mitigare gli effetti negativi sui risultati d'esercizio derivanti da tale scenario, già illustrate nelle precedenti relazioni.
La Capogruppo, per fronteggiare le ripercussioni sulla liquidità aziendale ha chiesto ed ottenuto dagli istituti di credito la moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti in essere in scadenza tra marzo e giugno, ed ha inoltre attivato la richiesta di nuovi finanziamenti assistiti dalle garanzie previste dai decreti emergenziali, che al momento sono stati erogati per l'importo di 5,5 milioni di Euro. Inoltre, la Capogruppo ha beneficiato del consistente flusso di dividendi proveniente dalla controllata.
Da tempo il Gruppo si trova impegnato ad operare in un settore maturo, altamente competitivo e purtroppo nell'ultimo anno, ulteriormente aggravato dalla citata emergenza pandemica.
Per fare fronte a tale situazione nel 2019 è stato avviato dal management un Piano industriale (Piano) con l'obiettivo di ridurrei i costi di struttura, in funzione dell'effettivo andamento del mercato e delle dimensioni di fatturato attese.
L'efficacia di tali azioni è stata fortemente rallentata dalla crisi economica generata dalla pandemia COVID-19, che stiamo ancora fronteggiando.
Il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del 2021, quantomeno per la prima parte dell'anno, fa prevedere uno scenario macro-economico caratterizzato da elevata incertezza circa le tempistiche e l'intensità di avvio della ripresa; peraltro la profondità e pervasività della crisi prodotta dall'emergenza pandemica determina anche il probabile cambiamento strutturale di modelli economici e di stili di vita che possono riflettersi in modo rilevante sulle prospettive e modalità di consumo lasciate in eredità.
Nel quadro sopra evidenziato il Consiglio di Amministrazione ha confermato le linee guida del proprio Piano, ponendo maggiore enfasi alla realizzazione delle seguenti finalità:
- completamento in tempi rapidi, del processo di razionalizzazione dei costi di struttura mirato ad una rilevante riduzione dei costi operativi;
- accelerazione del processo di digitalizzazione (c.d."digital transformation"), sviluppando i canali di comunicazione web e social, che consentono di mantenere un contatto diretto e continuo tra i consumatori e i brand aziendali;
- concentrazione sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sull'ecosostenibilità e razionalizzazione delle collezioni.
In tale ottica CSP, in linea con la strategia di sviluppo e potenziamento dei progetti sui propri marchi, ha deciso di razionalizzare l'offerta; pertanto, con le consegne delle collezioni autunno/inverno 2021, terminerà il rapporto di licenza per le collezioni uomo intimo e beachwear a marchio Bikkembergs, con previsione di un periodo di sell-off di 12 mesi (fino alla fine del 2022), per lo smaltimento delle giacenze residue.
Impairment test
Le linee guida sopra richiamate sono state recepite nella revisione del piano industriale 2021-2025 (di seguito il Piano) con aggiornamento delle stime utilizzate dalla direzione per la predisposizione del test di impairment al 31 dicembre 2020. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test il quale, pur evidenziando per la Cash Generating Unit (CGU) Italia uno squilibrio tra il valore contabile ed il valore d'uso, non ha determinato alcuna necessità di svalutazione nell'esercizio 2020.
I risultati dei test non evidenziano perdite di valore per le CGU Francia e Germania, mentre per la CGU Italia si evidenzia una perdita di valore pari a 70,3 milioni di euro.
Si precisa però che tale perdita di valore non avrà , come per l'esercizio precedente, alcun effetto ai fini contabili, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione per quanto riferibili a software, avendo già azzerato tutte le immobilizzazioni immateriali mediante svalutazione conseguente all'impairment nell'esercizio 2018, mentre per i diritti d'uso i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato
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Allegati
Disclaimer
CSP International Fashion Group S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 19 marzo 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 19 marzo 2021 18:10:09 UTC.
