Relazione Annuale 2024
CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.00226290203 CAP. SOC. Euro 17.361.752,42 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 https://www.cspinternational.it
Indice
Cariche Sociali 3
Guida al Documento 4
Lettera agli stakeholder 5
La performance in sintesi 6
RELAZIONE SULLA GESTIONE 7
-
La performance economico-finanziaria-patrimoniale 7
-
Sintesi dei risultati consolidati 7
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Situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo CSP 9
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Andamento delle società del Gruppo CSP 15
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Andamento economico, patrimoniale e finanziario della Capogruppo 16
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Fattori di rischio e sistemi di controllo 19
-
Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 25
-
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Rendicontazione di sostenibilità 27
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Informativa generale 28
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Informativa ambientale 75
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Informativa sociale 106
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Informativa di governance 147
-
Indice dei Contenuti ESRS 154
Tabelle Tassonomia EU 164
-
-
Altre informazioni 168
-
Buy Back e Azioni proprie 168
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Rapporti infragruppo e con parti correlate 168
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Relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche 168
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Partecipazioni detenute dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Direttori Generali (art. 114 e 123 ter del TUF 58/98; art. 84 quater Regolamento 11971/99) 168
-
-
Deliberazioni proposte dal C.d.A. all'Assemblea 169
Relazione della società di revisione - Rendicontazione di sostenibilità 171
BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO CSP 175
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 176
Conto economico consolidato 177
Rendiconto Finanziario consolidato 179
Note esplicative Bilancio Consolidato 181
Relazione della società di revisione - Bilancio Consolidato 227
Relazione del Collegio Sindacale al Bilancio Consolidato 233
BILANCIO DI ESERCIZIO di CSP International Fashion Group SpA 237
Situazione patrimoniale - finanziaria patrimoniale di CSP International Fashion Group SpA 238
Conto economico di CSP International 239
Rendiconto finanziario di CSP International 241
Note esplicative Bilancio d'esercizio 243
Relazione della società di revisione - Bilancio d'esercizio 288
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di CSP International 292
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione
|
Presidente, Amministratore Delegato (CEO) |
Carlo |
BERTONI |
|
Vice Presidente e Amministratore Delegato |
Mario |
BERTONI |
|
Consigliere non esecutivo |
Mariangela |
BERTONI |
|
Consigliere indipendente |
Rossella |
GUALTIEROTTI |
|
Consigliere indipendente |
Beatrice |
GRAZIANO |
Collegio Sindacale
|
Presidente |
Guido |
TESCAROLI |
|
Sindaci effettivi |
Marta Maria Stefano |
RENOFFIO RUBERTI |
|
Sindaci supplenti |
Silvia Stefano |
RODI FICARELLI |
Società di revisione
Revisione legale dei conti: PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Attestazione della conformità della Rendicontazione di sostenibilità: Audirevi S.p.A.
Guida al Documento
Il presente documento (Relazione Annuale) è composto da:
-
Relazione sulla gestione: informazioni previste dall'articolo 2428 del Codice Civile e dalla normativa applicabile. La Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta ai sensi del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024 ("Decreto") è compresa, come da Decreto, all'interno della Relazione sulla gestione, in una specifica sezione.
La Relazione sulla gestione fornisce le informazioni sui risultati e sull'andamento del Gruppo CSP e della Capogruppo CSP International, nonché sugli eventi significativi intervenuti nell'esercizio 2024.
-
Bilancio consolidato del Gruppo CSP: prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario consolidato e prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto) e le relative note esplicative.
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Bilancio d'esercizio della Capogruppo CSP International che comprende i prospetti contabili separati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario e prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto) e le relative note esplicative.
La Rendicontazione di sostenibilità è stata redatta come richiesto dalla Direttiva UE 2022/2464 (CSRD), in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), criteri di rendicontazione di sostenibilità europei.
Il bilancio consolidato del Gruppo CSP e il bilancio di esercizio di CSP International sono stati redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea.
Lettera agli stakeholder
Cari azionisti e collaboratori,
siamo lieti di presentarvi la nostra relazione annuale 2024, anno dal contesto macroeconomico sfidante e caratterizzato da molte incertezze, nel quale CSP ha proseguito nella sua strategia di sostenibilità che la porta a lavorare ogni giorno per integrare le tematiche di sostenibilità nel modello di business.
Siamo infatti consapevoli che il tema della sostenibilità resti prioritario. Il 2024 è stato confermato dal Copernicus Climate Change Service come l'anno più caldo mai registrato a livello globale e il primo anno solare in cui la temperatura media globale ha superato di 1.5 C il livello preindustriale. Ecco perché crediamo che sia necessario agire subito, collaborando e coinvolgendo tutta la catena del valore. CSP prosegue pertanto in questo cammino virtuoso con determinazione, passione, concretezza e spirito di squadra.
CSP ha scelto di presidiare direttamente e internamente tutto il ciclo di creazione del valore, dal design alla produzione, dalla vendita nei negozi e online, per valorizzare tutte le funzioni aziendali, nelle quali il contributo di ciascuno è essenziale per il raggiungimento dei molteplici obiettivi che ci siamo prefissati.
Nel 2024 abbiamo continuato a dare priorità alla salute, alla sicurezza e al benessere dei nostri dipendenti, dei lavoratori interni ed esterni alla Società, dei consumatori e di tutti i nostri stakeholders.
Nelle pagine seguenti, in particolare nel capitolo della Rendicontazione di sostenibilità, potrete scoprire i passi che sono stati compiuti nel 2024 in questo cammino e gli obiettivi futuri che ci siamo prefissati: dalla scelta di utilizzare materie prime a basso impatto ambientale per prodotti eco-sostenibili, all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, dalla riduzione delle nostre emissioni, alla grande attenzione alla formazione del personale, in ottica di raggiungimento della parità di genere.
Il nostro domani è costellato di obiettivi ambiziosi, per contribuire attivamente alla transizione verso un'industria più responsabile e sostenibile, restando fedeli ai nostri tre pilastri, gli stessi della generazione che ci ha preceduto e ha fondato la Società: i nostri clienti, i nostri collaboratori e l'innovazione.
La performance in sintesi
|
La performance economica e finanziaria del Gruppo CSP Dati consolidati |
2024 |
2023* |
2022 |
|
Ricavi netti Euro mil |
88,9 |
91,5 |
94,2 |
|
EBITDA Euro mil |
3,5 |
4,2 |
5,2 |
|
EBIT Euro mil |
0,7 |
1,4 |
2,1 |
|
Risultato Netto Euro mil |
(0,4) |
0,1 |
0,5 |
|
Posizione Finanziaria Netta (escluso Euro mil |
2,8 |
0,4 |
4,5 |
|
effetto IFRS 16) Valore forniture territorio - incidenza % |
17,9% |
19,1% |
20,0% |
Governance
Sistemi di gestione Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza ISO 14001 - ISO 45001
Rating di legalità Tre stelle (massimo punteggio)
Sostenibilità dei prodotti
Chemical management Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 Coloranti metal free
Certificazioni di materiali e fibre sostenibili
Partner progetti: GRS (Global Recycle Standard) Cotone biologico: GOTS
Seta biologica (su capi finiti): GOTS
Fibre da massa biologica: EVO® e Bio-based ® by Fulgar Fibre rigenerate: Q-NOVA® by Fulgar - ECO CARE® by Nilit
Le Bourget / Collant ALLCOLORS e MODACOLORS (tinture con coloranti metal free)
CSP Paris - PME +
Packaging Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi) Carta riciclata - Plastica riciclata
Salute e sicurezza del cliente
Casi di non conformità alle norme salute Nr Nessuno Nessuno Nessuno e sicurezza dei prodotti
Le risorse umane
|
Dipendenti |
Nr |
573 |
588 |
628 |
|
Parità di genere: % dipendenti donne |
% |
64% |
63% |
63% |
|
Dipendenti per area geografica - Italia |
Nr |
250 |
273 |
295 |
|
Dipendenti per area geografica - Francia |
Nr |
323 |
315 |
333 |
|
Infortuni gravi |
Nr |
Nessuno |
Nessuno |
Nessuno |
|
Ambiente |
||||
|
Energia - Consumi diretti |
MWh |
22.646 |
25.174 |
26.611 |
|
% consumi energia da fonti rinnovabili |
% |
22,4% |
22,2% |
22,9% |
|
Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 |
t CO2e |
3.063 |
3.448 |
3.881 |
|
Market-based) Acqua - Prelievi |
mc |
122.008 |
165.297 |
206.766 |
|
Acque prelevata da pozzi / incidenza su |
% |
75,83% |
80,70% |
83,90% |
|
totale Rifiuti destinati a recupero |
% |
65% |
66% |
66% |
(*) I dati relativi ai "Ricavi netti" del periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
-
La performance economico-finanziaria-patrimoniale
-
Sintesi dei risultati consolidati
Indicatori dei risultati
Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.
Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.
Risultati salienti del Bilancio 2024
Riportiamo i dati di sintesi dell'anno 2024, espressi in valore ed in percentuale sul fatturato, confrontati con l'anno precedente.
-
Il fatturato consolidato è pari a 88,9 milioni di Euro. Si confronta con 91,5 milioni di Euro. La variazione è quindi pari a -2,8%.
-
Il margine industriale è pari a 36,8 milioni di Euro. Si confronta con 37,8 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato passa dal 41,3% al 41,4%.
-
L'EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a 3,5 milioni di Euro. Si confronta con 4,2 milioni di Euro. L'incidenza percentuale passa dal +4,6% al
+3,9%.
-
L'EBITDA adjusted - EBITDA escluse le poste non ricorrenti (1,2 milioni di Euro) - è pari a 4,7 milioni Euro (4,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
-
L'EBIT (risultato operativo) è pari a 0,7 milioni di Euro. Si confronta con 1,4 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato è dello 0,8% rispetto all'1,5% dell'esercizio precedente.
-
L'EBIT adjusted - EBIT escluse le poste non ricorrenti (1,2 milioni di Euro) - è pari a 1,9 milioni di Euro (1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
-
Il risultato pre-tasse è pari a 0,2 milioni di Euro, rispetto a 0,5 milioni di Euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale è dello 0,3% rispetto allo 0,6%.
-
Il risultato netto di Gruppo dopo le imposte è negativo per 0,4 milioni di Euro. Si confronta con un risultato positivo di 0,1 milioni di Euro. L'incidenza è pari al -0,4% rispetto al +0,1%.
-
La posizione finanziaria netta (esclusi gli effetti dell'IFRS 16) è positiva per 2,8 milioni di Euro (0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La posizione finanziaria netta (a seguito dell'applicazione del principio IFRS16) è negativa per 1,7 milioni di Euro (-5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
-
Il patrimonio netto consolidato è pari a 52,1 milioni di Euro
Valutazione dei risultati 2024
L'esercizio 2024 è stato caratterizzato da un calo dei ricavi netti di circa il 2,8% rispetto al precedente esercizio, derivante dalla generalizzata debolezza dei consumi e dalle politiche di forte riduzione delle vendite promozionali da parte della grande distribuzione, adottate soprattutto in Francia.
Nonostante una stagione autunnale caratterizzata da un andamento climatico non penalizzante, a differenza del precedente esercizio, non è stato possibile recuperare la diminuzione dei ricavi netti registrata nel corso del primo semestre (-4,7%).
Le incisive misure attuate dal Gruppo per limitare l'inevitabile impatto della contrazione dei volumi di vendita sulla redditività hanno consentito di conseguire un margine industriale del 41,4%, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (41,3%), e di limitare la contrazione dell'Ebit (-0,7 milioni di Euro rispetto al 2023), tenuto anche conto dei costi non ricorrenti, pari a circa 1,2 milioni di euro, legati all'implementazione del progetto di visual merchandising denominato "Renta", finalizzato a rilanciare i consumi della calzetteria Well in un contesto di mercato non favorevole come quello sopra descritto. Escludendo l'effetto di tali costi (principalmente riferiti ad attrezzature e materiali per i punti vendita, oltre che a manodopera e trasporti necessari per la sostituzione ed il ricondizionamento dei prodotti non compatibili con il nuovo format), l'EBIT Adjusted ammonta a circa 1,9 milioni di Euro, a fronte di 1,4 milioni del 2023.
Il progetto "Renta" è un innovativo progetto di visual merchandising che ha trasformato la presentazione dei collant sugli scaffali della grande distribuzione francese. Questo concept, adottato per il marchio Well in oltre 4.000 punti vendita nel corso del secondo semestre 2024, mira a modernizzare l'immagine e ad incrementare l'offerta di prodotti, a migliorare la visibilità degli articoli e a semplificare l'esperienza di acquisto per le consumatrici.
Tutte le società del Gruppo hanno ottenuto risultati positivi, ma le rettifiche di consolidamento hanno determinato un risultato in lieve perdita (circa 365 migliaia di euro).
Grazie alle incisive azioni di riduzione del capitale circolante, la dinamica finanziaria ha mostrato un trend favorevole, con una posizione finanziaria netta di Gruppo a fine esercizio positiva per circa 2,8 milioni di Euro (esclusi gli effetti dell'IFRS 16), in sensibile miglioramento rispetto a quella al 31 dicembre 2023 (0,4 milioni di Euro).
I risultati descritti, che certamente non premiano appieno gli sforzi compiuti, non sono comunque da valutare negativamente, poiché sono stati ottenuti in un contesto di mercato ancora sfavorevole, nel quale il Gruppo ha reagito rimodulando le proprie strategie promo-pubblicitarie a sostegno della crescita dei propri marchi e le politiche di investimento infrastrutturale per la modernizzazione dei processi aziendali, confermando in ogni caso le iniziative legate alla trasformazione digitale e alla sostenibilità, quali elementi chiave per il progressivo recupero della marginalità.
-
-
Situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo CSP
Dati sintetici di conto economico
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:
(in milioni di Euro)
Esercizio al
31 dicembre 2024
Esercizio al
31 dicembre 2023 (*)
Ricavi
88,90
100,0%
91,50
100,0
Costo del venduto
(52,12)
-58,6%
(53,67)
-58,7%
Margine Industriale
36,78
41,4%
37,82
41,3%
Spese dirette di vendita
(8,11)
-9,1%
(7,80)
-8,5%
Margine commerciale lordo
28,67
32,2%
30,02
32,8%
Spese commerciali e amministrative
(29,37)
-33,0%
(29,87)
-32,6%
Altri ricavi (spese) operative
1,39
1,6%
1,33
1,5%
Costi di ristrutturazione
-
0,0%
(0,08)
-0,1%
Risultato operativo
0,69
0,8%
1,39
1,5%
Costi non ricorrenti
1,20
1,4%
-
0,0%
Risultato operativo adjusted
1,89
2,1%
-
0,0%
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
-
-0,0%
(0,10)
-0,1%
Proventi (oneri) finanziari netti
(0,47)
-0,5%
(0,78)
-0,9%
Risultato prima delle imposte
0,22
0,2%
0,51
0,6%
Imposte sul reddito
(0,59)
-0,7%
(0,40)
-0,4%
Utile (perdita) netto del Gruppo
(0,37)
-0,4%
0,11
0,1%
EBITDA
3,50
3,9%
4,18
4,6%
EBITDA ADJUSTED
4,70
5,3%
4,18
4,6%
(*) I dati relativi a "Proventi (oneri) finanziari netti" e ai "Ricavi" del periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto.
Ricavi netti
I ricavi netti sono passati da 91,5 a 88,9 milioni di Euro con un decremento del 2,8% rispetto all'esercizio precedente. I ricavi netti, in forte calo nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, hanno registrato una parziale ripresa negli ultimi mesi dell'esercizio, favorita dagli effetti climatici positivi della stagione autunnale. Tuttavia, la ripresa è rimasta contenuta a causa delle difficoltà congiunturali del contesto macroeconomico.
I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica dell'esercizio 2024 confrontati con l'esercizio 2023 (i dati relativi al periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto).
Ricavi netti consolidati per merceologia
55.000
50.000
RICAVI NETTI IN MIGLIAIA DI EURO
45.000
40.000
35.000
30.000
25.000
20.000
15.000
10.000
5.000
-
Calzetteria Corsetteria e Costumi da bagno Intimo e Maglieria
31.12.2024 47.888 23.268 17.739
31.12.2023 50.621 22.988 17.889
Nel 2024 il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 2,7 milioni di Euro (-5,5%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 55,3% al 53,9%. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 23,0 a 23,3 milioni di Euro, registrando un incremento dell'1,2%. I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un lieve decremento dello 0,8%, passando da 17,9 a 17,7 milioni di Euro di fatturato.
Ricavi netti consolidati per marchio
35.000
30.000
RICAVI NETTI IN MIGLIAIA DI EURO
25.000
20.000
15.000
10.000
5.000
-
Well Le Bourget Oroblu Perofil Lepel
Private labels
Sanpellegri Cagi
Luna di Seta
no
31.12.2024 33.721
31.12.2023 34.993
18.764
19.409
12.431
12.595
7.371
7.702
6.571
6.557
4.176
3.895
2.650
2.848
2.306
2.323
905
1.176
Eccetto il marchio Lepel che ha registrato un fatturato di 6,6 milioni di Euro in linea con quello dell'anno precedente (6,6 milioni al 31 dicembre 2023) e le Private labels che hanno evidenziato un andamento positivo realizzando un fatturato di 4,2 milioni di Euro, in aumento del 7,2% rispetto all'anno precedente, tutti gli altri marchi hanno registrato fatturati in diminuzione, principalmente a causa delle sopracitate motivazioni che hanno inciso particolarmente sulle vendite dei marchi di calzetteria. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha registrato un decremento delle vendite pari al 3,6%, passando da 35,0 milioni di Euro a 33,7 milioni di Euro di fatturato.
Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un decremento del 3,3%, passando da 19,4 a 18,8 milioni di fatturato. Il marchio Luna di Seta è diminuito del 23,0% ed il marchio Sanpellegrino è diminuito del 7,0%, passando da un fatturato di 2,8 a 2,7 milioni di Euro.
55.000
50.000
45.000
RICAVI NETTI IN MIGLIAIA DI EURO
40.000
35.000
30.000
25.000
20.000
15.000
10.000
5.000
Ricavi netti consolidati per area geografica
-
Francia Italia
Europa ovest
Resto del Germania Europa est Stati Uniti mondo
31.12.2024 54.789
31.12.2023 56.183
24.159
25.061
5.624
5.754
1.571
1.840
1.509
1.565
654
573
589
522
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 3,6% rispetto al 2023, passando da 25,1 a 24,2 milioni di Euro di fatturato. I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 54,8 milioni di Euro ed evidenziano un decremento del 2,5% rispetto all'esercizio precedente. In Germania il fatturato registra un decremento del 3,6%, mentre nell'Europa dell'Ovest il fatturato passa da 5,8 a 5,6 milioni di Euro (-2,3%) e nell'Europa dell'Est da 0,6 a 0,7 milioni di Euro (+14,1%). Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,6 milioni di Euro (+12,8%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1,6 milioni di Euro, con un decremento del 14,6%.
Margine industriale
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 41,4%, rispetto al 41,3% dell'esercizio precedente.
Spese dirette di vendita
Le spese dirette di vendita sono aumentate passando da 7,8 a 8,1 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dall' 8,5% al 9,1%.
Spese commerciali e amministrative
Tali spese sono pari a 29,4 milioni di Euro, in decremento rispetto al valore dell'esercizio precedente. L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 5,8% al 5,7%.
Altri ricavi (spese) operative
Tale voce è pari a 1,4 milioni di Euro e si confronta con 1,3 milioni di Euro del 2023, per lo più relative a sopravvenienze attive registrate dalla partecipata francese e a crediti di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica e per gli investimenti Industria 4.0 della Capogruppo.
Costi di ristrutturazione
Non sono stati sostenuti costi rientranti in tale categoria.
Risultato Operativo
Il risultato operativo al 31 dicembre 2024 è pari a 0,7 milioni di Euro (0,8% sui ricavi netti), rispetto a 1,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente (1,5% sui ricavi netti 2023). Si segnala che su tale risultato hanno influito in misura significativa i costi non ricorrenti legati all'implementazione del progetto di visual merchandising denominato "Renta" (come descritto in precedenza). Escludendo l'effetto di tali costi non ricorrenti, l'EBIT adjusted si attesta a circa il 1,9 milioni di euro rispetto ai 1,4 milioni dell'anno precedente.
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce non riporta alcun valore relativo a svalutazioni e/o ripristini di attività non correnti.
Proventi (oneri) finanziari netti
Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 471 mila Euro, rispetto agli oneri di 784 mila Euro dell'esercizio precedente (i dati relativi al periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto). La differenza è principalmente ascrivibile al minor indebitamento della Capogruppo.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito del 2024 ammontano a 0,6 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a imposte correnti della controllata francese (si confrontano con 0,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente).
EBITDA
L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è positivo per 3,5 milioni di Euro, (4,2 milioni di Euro nell'esercizio precedente), con un'incidenza sui ricavi passata dal 4,6% al 3,9%. La differenza è dovuta principalmente al minor margine industriale. L'EBITDA adjusted, determinato escludendo le sopracitate poste non ricorrenti, è pari a circa 4,7 milioni di Euro.
Dati sintetici di stato patrimoniale
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:
(Importi in milioni di Euro)
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività operative a breve
52,52
56,59
Passività operative a breve
(23,91)
(24,85)
Capitale circolante operativo netto
28,61
31,74
Partecipazioni
0,01
0,01
Altre attività non correnti
0,30
0,41
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
30,17
31,47
CAPITALE INVESTITO
59,09
63,63
Altre passività a medio e lungo termine
(5,30)
(6,22)
CAPITALE INVESTITO NETTO
53,79
57,41
Indebitamento finanziario netto
1,73
5,05
Patrimonio netto
52,06
52,36
TOTALE
53,79
57,41
Capitale circolante
Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 è pari a 28,6 milioni di Euro, in decremento di 3,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023. L'incidenza del capitale circolante operativo netto sul fatturato si attesta al 32,2%, in decremento rispetto al 34,7% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente dovuta al calo delle rimanenze di magazzino (-3,3 milioni di Euro), alla diminuzione dei Crediti Commerciali (-0,3 milioni di Euro) e dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività (-0,6 milioni di Euro) a cui si contrappone una contrazione dei Debiti commerciali (-0,7 milioni di Euro) e dei Debiti vari e altre passività (-0,3 milioni Euro).
Capitale investito
Il capitale investito è passato da 63,6 a 59,1 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante.
Indebitamento finanziario
L'indebitamento finanziario netto è pari a -1,7 milioni di Euro e si confronta con -5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.
L'indebitamento finanziario è così composto:
(Importi in milioni di Euro)
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Debiti finanziari a breve (IFRS 16)
1,09
1,24
Debiti verso banche a breve
1,11
0,74
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine
2,81
3,08
Cassa e banche attive
(11,66)
(12,69)
Indebitamento finanziario netto a breve
(6,65)
(7,62)
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16)
3,39
4,24
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote
4,99
8,43
Indebitamento finanziario netto
1,73
5,05
Totale effetto IFRS 16
4,48
5,48
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16
(2,75)
(0,43)
Escluso l'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria positiva per 2,8 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.
Investimenti e ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
Il Gruppo CSP, nel 2024 ha realizzato un piano di investimenti, volto a mantenere e ad aumentare la qualità e l'efficienza degli impianti. Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda alle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio.
Investimenti
Al 31 dicembre 2024, gli investimenti netti, escludendo quelli contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS16, sono stati pari a circa 1,4 milioni di Euro rispetto ai 5,3 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Gli stessi hanno riguardato prevalentemente interventi per la manutenzione e per l'incremento dell'efficienza industriale e miglioramento tecnologico degli impianti esistenti.
Principali indicatori economici, patrimoniali e finanziari
Di seguito i principali indici desunti dai valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023:
Indicatori economici, patrimoniali e finanziari
Esercizio
2024
Esercizio
2023
ROE
(Risultato netto dell'esercizio/Patrimonio Netto - %)
-0,71%
0,21%
ROI
(Risultato Operativo (EBIT)/Capitale Investito Netto - %)
1,28%
2,42%
ROS
(Risultato Operativo (EBIT)/Ricavi - %)
0,78%
1,52%
Posizione finanziaria netta positiva escluso effetto IFRS 16
(2,75)
(0,43)
EBITDA
3,50
4,18
Patrimonio Netto
52,06
52,36
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16/ EBITDA
(0,79)
(0,10)
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16/Patrimonio Netto
(0,05)
(0,01)
Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati.
(Importi in migliaia di euro)
Patrimonio netto al
31 dicembre
2024
Risultato netto al
31 dicembre
2024
Patrimonio netto al
31 dicembre
2023
Risultato netto al
31 dicembre
2023
Bilancio CSP
International Fashion
47.343
218
47.056
1.162
Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni
consolidate
24.891
1.942
25.503
2.032
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
(28.159)
0
(28.154)
0
Rilevazione avviamento
8.374
0
8.374
0
Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale
(153)
69
(194)
(39)
Dividendi percepiti da società del Gruppo
0
(2.500)
0
(2.945)
Altre minori
(237)
(94)
(226)
(101)
Bilancio consolidato Gruppo CSP
52.059
(365)
52.359
109
-
Andamento delle società del Gruppo CSP
Si riporta la struttura attuale del Gruppo CSP.
Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.
Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 38,9 milioni di Euro, con un decremento del 6,3% rispetto ai 41,5 milioni di Euro del 2023. Il fatturato, al netto delle vendite Intercompany, è di 32,9 milioni di Euro (34,1 milioni di Euro nel 2023), con un decremento del 3,6%. L'incidenza del Margine Industriale sui ricavi netti è del 33,3% rispetto al 32,0% del 2023. La Capogruppo ha riportato un utile dopo le imposte di 0,2 milioni di Euro, tenendo conto di dividendi per 2,5 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese (2,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente). Si confronta con un utile di 1,2 milioni di Euro del 2023.
CSP Paris Fashion Group S.A.S.
La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Well e Le Bourget, ha registrato un fatturato di 55,8 milioni di Euro, in decremento del 2,2% rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è del 41,7%, in lieve peggioramento rispetto al 42,0% del precedente esercizio.
Oroblù USA L.L.C.
La società statunitense ha realizzato nel 2024 un fatturato di 479 migliaia di Euro, con un incremento dell'1,6% rispetto al 2023 (+1,7% a tassi di cambio costanti). Il risultato netto dell'esercizio presenta un utile di 45 mila Euro e si confronta con un utile di 15 mila Euro dell'esercizio precedente.
Oroblù Germany G.m.b.H. in liquidazione
La controllata è stata completamente svalutata e posta in liquidazione alla data del 31 dicembre 2022. Nel corso del 2024 è stata richiesta la cancellazione della stessa dal registro delle imprese tedesco e non presenta alcun valore economico.
-
Andamento economico, patrimoniale e finanziario della Capogruppo
Per maggiore chiarezza vengono esposti anche i risultati economici e le situazioni patrimoniali della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. sulla base dei consueti prospetti riclassificati.
Dati sintetici di conto economico
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A.:
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023(*)
Ricavi
38,92
100,0%
41,55
100,0%
Costo del venduto
(25,97)
-66,7%
(28,25)
-68,0%
Margine Industriale
12,96
33,3%
13,30
32,0%
Spese dirette di vendita
(4,11)
-10,6%
(4,12)
-9,9%
Margine commerciale lordo
8,84
22,7%
9,18
22,1%
Spese commerciali e amministrative
(10,66)
-27,4%
(10,98)
-26,4%
Altri ricavi/spese operative/ costi di ristrutturazioni
0,26
0,7%
0,46
1,1%
Risultato operativo
(1,55)
-4,0%
(1,34)
-3,2%
Altri oneri/proventi non operativi
2,50
6,4%
2,94
7,1%
Oneri/proventi finanziari netti
(0,73)
-1,9%
(0,77)
-1,9%
Risultato prima delle imposte
0,22
0,6%
0,83
2,0%
Imposte sul reddito
-
0,0%
0,33
0,8%
Utile (perdita) netto dell'esercizio
0,22
0,6%
1,16
2,8%
EBITDA
-0,18
-0,5%
0,03
0,1%
(*) I dati relativi agli "Oneri/proventi finanziari netti" e ai "Ricavi" del periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto.
Ricavi netti
I ricavi netti sono passati da 41,6 a 38,9 milioni di Euro con un decremento del 6,3% rispetto all'esercizio precedente (i dati relativi al periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto).
Margine industriale
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 33,3%, rispetto al 32,0% dell'esercizio precedente.
Spese dirette di vendita
Le spese dirette di vendita, pari a 4,1 milioni di Euro, sono in linea con quelle dell'esercizio precedente, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dal 9,9% al 10,6%.
Spese commerciali e amministrative
Tali spese sono pari a 10,7 milioni di Euro, in leggero incremento rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 5,1% al 5,3%.
Altri ricavi (spese) operative
Tale voce è positiva per 0,3 milioni di Euro e si confronta con 0,5 milioni di Euro del 2023, grazie al contributo relativo ai crediti di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica e per gli investimenti Industria 4.0.
Costi di ristrutturazione
Non sono stati sostenuti costi rientranti in tale categoria.
Risultato Operativo
Il risultato operativo al 31 dicembre 2024 è pari a -1,6 milioni di Euro (-4,0% sui ricavi netti), rispetto a
-1,3 milioni di Euro dell'esercizio precedente (-3,2% sui ricavi netti 2023).
Proventi (oneri) finanziari netti
Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 729 mila Euro, rispetto ai 769 mila Euro dell'esercizio precedente (i dati relativi al periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto). La differenza è dipesa principalmente dal minor indebitamento.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito del 2024 sono pari a zero, in quanto gli imponibili IRES ed IRAP sono risultati negativi. Inoltre, per il principio della prudenza ed in considerazione della situazione e degli scenari attuali e prospettici, nel corso del 2024 la società non ha iscritto in bilancio imposte anticipate.
EBITDA
L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è negativo per circa 181 migliaia di Euro (+25 migliaia di Euro dell'esercizio precedente) con un'incidenza sui ricavi passata dal +0,1% al -0,5%.
Dati sintetici di stato patrimoniale
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica della Capogruppo CSP International Fashion Group
S.p.A. è riepilogata nella seguente tabella:
(Importi in milioni di Euro)
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività operative a breve
26,60
30,88
Passività operative a breve
(9,71)
(10,44)
Capitale circolante operativo netto
16,89
20,44
Partecipazioni
28,16
28,16
Altre attività non correnti
0,02
0,02
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
11,96
12,94
CAPITALE INVESTITO
57,03
61,56
Altre passività a medio e lungo termine
(3,22)
(3,74)
CAPITALE INVESTITO NETTO
53,81
57,82
Indebitamento finanziario netto
6,47
10,76
Patrimonio netto
47,34
47,06
TOTALE
53,81
57,82
Capitale circolante
Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2024 è pari a 16,9 milioni di Euro, in decremento di 3,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023. L'incidenza del capitale circolante operativo netto sul fatturato si attesta al 43,4%, in decremento rispetto al 49,2% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente dovuta al decremento delle rimanenze di magazzino (-2,9 milioni di Euro), alla diminuzione dei Crediti Commerciali (-0,7 milioni di Euro) e dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività (-0,8 milioni di Euro) a cui si contrappongono una diminuzione dei Debiti commerciali (-0,8 milioni di Euro) ed un aumento dei Debiti vari e altre passività (+0,1 milioni Euro).
Capitale investito
Il capitale investito è passato da 61,6 a 57,0 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante.
Investimenti
Al 31 dicembre 2024, gli investimenti netti, escludendo quelli contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS16, sono stati pari a 0,4 milioni di Euro rispetto ai 3,8 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Gli stessi hanno riguardato interventi di manutenzione per garantire l'efficienza industriale e tecnologica degli impianti esistenti.
Indebitamento finanziario
L'indebitamento finanziario netto è pari a -6,5 milioni di Euro e si confronta con -10,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.
L'indebitamento finanziario è così composto:
(Importi in milioni di Euro)
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Debiti finanziari a breve (IFRS 16)
0,35
0,36
Debiti verso banche a breve
1,11
0,74
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine
2,70
3,08
Cassa e banche attive
(3,39)
(3,29)
Indebitamento finanziario netto a breve
0,78
0,89
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16)
1,41
1,63
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote
4,29
8,25
Indebitamento finanziario netto
6,48
10,76
Totale effetto IFRS 16
1,76
1,99
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16
4,72
8,78
Escluso l'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria negativa per -4,7 milioni di Euro, in netto miglioramento rispetto ai -8,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2023.
-
Fattori di rischio e sistemi di controllo
Nel paragrafo vengono riportate le descrizioni dei rischi relativi al business di CSP.
Principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti
Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico generale. In particolare, le ripercussioni dell'attuale contesto caratterizzato da persistenti incertezze sullo scenario internazionale, dall'incertezza della domanda, dal perdurare di politiche monetarie restrittive, hanno colpito fortemente i Paesi europei, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche, oltre ai rilevanti aumenti dei costi delle materie prime ed energetici. L'inflazione al consumo che ne è derivata ha avuto come effetto una contrazione dei consumi nei paesi dove opera il Gruppo, tra i quali principalmente l'Italia e la Francia, dove si realizza la maggior parte del fatturato.
Rischi relativi al business
I principali rischi relativi al nostro business sono associati:
-
all'andamento recessivo del principale mercato di riferimento, costituito dalla calzetteria femminile, e difficoltà del mercato dell'intimo, anche in relazione a frequenti fenomeni di aumento delle temperature medie in stagioni fondamentali per i consumi, ovvero la primavera e l'autunno;
-
alla crescente incidenza dei costi fissi per effetto della riduzione dei volumi prodotti;
-
alla debolezza della capacità di spesa e di consumo nel mercato domestico (inteso come mercato italiano e francese), in particolare qualora il prodotto interno lordo risultasse in diminuzione e l'inflazione continuasse a rimanere a livelli elevati;
-
al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato, fortemente attaccati dalle catene retail, dalla contrazione dei consumi e dalle politiche restrittive di accesso al credito del sistema bancario;
-
alle difficoltà dei mercati internazionali, che non presentano ancora trend stabili di ripresa;
-
alle svalutazioni nei confronti dell'Euro delle monete di alcuni paesi, ove i nostri prodotti, conseguentemente, potrebbero risultare più costosi;
-
agli approvvigionamenti in outsourcing, che comportano tempi di consegna rilevanti per le collezioni progettate al nostro interno e realizzate nel Far East con trend di costo in sensibile aumento;
-
alla capacità della Società e del Gruppo di assorbire gli aumenti di costi, che impattano sui prodotti finiti, attraverso revisioni dei listini prezzi;
-
all'aumento dei prezzi e alla scarsa disponibilità delle materie prime di riferimento;
-
all'aumento dei prezzi dell'energia e del gas.
Con riferimento ai rischi relativi al nostro business, qui di seguito si esaminano in particolare i seguenti rischi:
Rischi connessi al sovradimensionamento e all'obsolescenza del magazzino
Il Gruppo opera nel settore dell'abbigliamento intimo, che è influenzato significativamente, soprattutto per la componente modale, dai cambiamenti, anche repentini, dei gusti e delle preferenze dei clienti e dei consumatori finali, nonché dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze che contribuiscono a rendere obsolete in breve tempo le merci in magazzino, con conseguente deprezzamento del valore dei relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio di sovradimensionamento del magazzino nonché all'obsolescenza dei relativi stock.
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi in Francia e Italia
Il Gruppo CSP realizza i suoi ricavi prevalentemente in Francia (61,6%) e in Italia (27,2%).
Essendo i ricavi concentrati in Francia e in Italia (circa l'89% del totale nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) il Gruppo è esposto al rischio che rallentamenti nelle vendite e nei consumi di beni e servizi in questi Paesi, dovuti ad avverse condizioni di mercato.
Rischi connessi all'influenza delle condizioni climatiche sulle vendite
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria, che rappresentano circa il 54% del totale del fatturato dell'esercizio 2024 (55% nel 2023). Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di supplire con le altre merceologie alle minori vendite di calzetteria, potrebbero determinarsi effetti negativi significativi sulla redditività dell'intero esercizio e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo medesimo.
Rischi connessi alla struttura distributiva e al credito commerciale
I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale sono rappresentati prevalentemente da punti vendita specializzati indipendenti (c.d. canale wholesale), soprattutto in Italia, e da iper e super mercati in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: (i) riduzione della propria base di clientela per la chiusura di uno o più punti vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i medesimi dovessero registrare un significativo calo dei volumi di vendita (il rischio è strettamente connesso al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato e delle catene di iper e supermercati, con conseguente perdita di quote di mercato a vantaggio delle catene retail specializzate monomarca e dei siti di vendita online a basso costo), (ii) che una parte dei clienti della rete distributiva si trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, con conseguente ritardo o mancata esecuzione dei pagamenti nei termini e con le modalità convenute, anche alla luce delle attuali condizioni di mercato e della congiuntura economica negativa. Tali eventi comporterebbero: (i) un indebolimento delle fonti di business sui principali canali di sbocco per il Gruppo, con conseguente perdita di marginalità, (ii) un aumento dell'ammontare degli accantonamenti del Gruppo a fondo svalutazione crediti, riducendo la redditività e la liquidità del Gruppo stesso, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento e/o alla ricerca di nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti, con effetti negativi significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi alla disponibilità e variabilità dei costi delle materie prime e dei relativi servizi di trasporto
I prezzi di acquisto delle materie prime e della merce ed i relativi costi di trasporto da fornitori terzi sono influenzati dalla disponibilità e dalla conseguente variazione dei prezzi delle materie prime tra cui, principalmente, il cotone e il nylon.
Non avvalendosi di strumenti di copertura a fronte delle oscillazioni del prezzo delle materie prime, il Gruppo è dunque esposto ai rischi connessi alla possibile scarsità ed alla fluttuazione delle relative quotazioni sui mercati di riferimento.
I costi per l'approvvigionamento ed il relativo trasporto (noli marittimi in particolare) delle materie prime possono incidere sui costi di produzione, sul prezzo di acquisto della merce e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi delle stesse sui mercati di riferimento comporterà per il Gruppo
(i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi all'aumento dei costi energetici
Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici e il conseguente aumento degli stessi può incidere sui costi di produzione e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi alla concentrazione delle forniture dei produttori terzi indipendenti (soprattutto dell'estremo Oriente)
Il modello di business del Gruppo prevede, prevalentemente per le merceologie diverse dalla calzetteria (la cui incidenza sul fatturato consolidato del 2024 è pari circa al 46%), che il medesimo si avvalga di un ristretto numero di produttori terzi indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio (i) che tali soggetti possano violare (a) i rispettivi impegni contrattuali, consegnando i capi ordinati con ritardo ovvero producendo capi non commercializzabili, e/o (b) le vigenti disposizioni normative a tutela dei lavoratori, (ii) che, in caso di interruzione dei rapporti con uno o più dei suddetti fornitori, il Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali da non provocare ripercussioni sulla catena di approvvigionamento. Il verificarsi di tali eventi potrebbe avere effetti negativi anche significativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che, da eventuali mutamenti legislativi e da eventuale instabilità e disordini sociali nei Paesi in cui i produttori operano, possa conseguire l'introduzione di vincoli all'esportazione e/o all'importazione di prodotti, con conseguenti effetti negativi anche significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici e alla sicurezza informatica
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo.
Tali attacchi potrebbero comportare la disattivazione dei sistemi informatici utilizzati dal Gruppo per l'esercizio della propria attività e determinare la perdita di ingenti quantità di dati personali o di altre informazioni sensibili, potenzialmente assoggettando il Gruppo a sanzioni penali o civili o ad altre responsabilità. Ciascuno di tali eventi potrebbe avere effetti negativi, anche significativi, sull'attività, le prospettive, la reputazione e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla protezione e al trattamento dei dati personali
Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per maggiori informazioni sulle procedure interne adottate dal Gruppo in applicazione alla normativa vigente si rimanda al paragrafo Cybersecurity e data breach della presente relazione.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all'importanza di alcune figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono anche da alcune figure chiave, sia in ruoli gestionali, sia in ruoli operativi, che con il loro bagaglio di capacità ed esperienza contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo dello stesso. Pur permanendo il rischio che una delle suddette figure chiave possa interrompere la propria collaborazione senza la garanzia che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in grado di dare il medesimo apporto alla continuazione ed allo sviluppo del business, il
Gruppo si è dotato di una struttura operativa e manageriale capace di assicurare continuità gestionale, impegnandosi a trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate, operando prevalentemente su due fronti: da un lato strutturandosi in maniera da assicurare la continuità della gestione aziendale attraverso la condivisione delle conoscenze e l'approccio collettivo nella presa di decisioni, sia strategiche, sia operative, dall'altro prevedendo misure che incentivino le figure chiave a rimanere all'interno del gruppo e comunque, in caso di uscita, a garantire un corretto passaggio di consegne.
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo del potere d'acquisto dei consumatori. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.
Tali circostanze, nonché i conflitti bellici, attualmente in essere, hanno avuto e stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora completamente misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.
Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.
I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.
Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.
Rischi inerenti alla strategia di crescita per linee esterne
La strategia di crescita del Gruppo, finalizzata all'espansione verso nuovi mercati e allo sviluppo e diversificazione del proprio portafoglio prodotti, include anche una crescita per linee esterne, esponendo il Gruppo ai rischi tipici di tali iniziative.
Prima di perfezionare acquisizioni, joint-venture o investimenti, il Gruppo conduce normalmente un'attività di due diligence finanziaria, contabile, fiscale e legale con il supporto di consulenti qualificati e dedica risorse interne per rispettare le tempistiche previste e massimizzare le possibili sinergie.
Tali attività potrebbero tuttavia non consentire di identificare tutte le più significative passività potenziali o attuali del soggetto target e di determinare adeguatamente il prezzo di acquisto.
Le operazioni di crescita per linee esterne, per loro natura complesse, possono non avvenire secondo le tempistiche inizialmente ipotizzate e comportare costi imprevisti, compromettendo o dilazionando i benefici attesi.
Rischi relativi ai mercati internazionali
Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del
costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.
Rischi finanziari
La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:
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rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
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rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
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rischio di cambio;
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rischio di tasso di interesse.
La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.
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Rischio di credito
La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.
Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
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Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.
La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:
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diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, attraverso diversi Istituti di credito;
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ottenimento di linee di credito adeguate;
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monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, gli effetti a livello di business causati dall'incertezza del contesto macroeconomico e gli effetti negativi sulla marginalità causati dall'incremento dei prezzi di materie prime ed energia potrebbero impattare negativamente sulla liquidità e sui flussi finanziari del Gruppo. Tali effetti verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
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Rischio di cambio
Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.
La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.
Nel corso del 2024 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.
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Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.
Al 31 dicembre 2024 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.
L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile.
Valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime
Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:
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il bilancio, pur in presenza di uno scenario impegnativo come l'attuale, è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale;
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il valore delle attività e, in particolare, del magazzino e dei crediti, è stato valutato con la necessaria prudenza rilevando adeguati stanziamenti;
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il valore dei beni immobili è asseverato da una stima di un professionista indipendente redatta nel corso del 2025 ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile;
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l'impairment test, necessario per la verifica dell'eventuale perdita di valore delle attività secondo il principio IAS 36, è stato effettuato con particolare attenzione, nel quadro dell'attuale congiuntura economica. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test alla luce del Piano Industriale 2025-29;
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delle risultanze del test si darà compiuta spiegazione nelle note esplicative al bilancio 2024, ma si rileva comunque che la CGU Francia mantiene un saldo positivo tra il valore d'uso ed il valore contabile (+14,2 milioni di Euro), mentre la CGU Italia evidenzia un valore d'uso pari a 4,2 milioni di Euro a fronte di un valore contabile pari a 28 milioni di Euro, con un impairment negativo di 23,8 milioni di Euro. Si precisa però che tali risultati negativi non hanno prodotto alcun effetto in sede di redazione del bilancio, in quanto i beni immateriali iscritti sono principalmente riferibili a diritti d'uso, avendo la Società già in precedenza svalutato tutte le altre immobilizzazioni immateriali. Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che le stesse, avendo valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, coerentemente con i principi applicabili, non richiedono svalutazioni;
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le stime utilizzate per la valutazione delle attività sono basate sull'esperienza, tenendo conto di tutti i fattori considerati rilevanti.
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Impatti sul business dello scenario macroeconomico e geo-politico
Il contesto macroeconomico internazionale, già segnato dalle persistenti tensioni geopolitiche legate ai conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese, si è ulteriormente complicato per effetto delle politiche protezionistiche annunciate dalla nuova amministrazione americana, consistenti nell'introduzione di dazi generalizzati.
L''incertezza nel breve e nel medio termine si è pertanto acuita, influenzando le principali variabili che incidono sul nostro mercato di riferimento e, più in generale, sul mercato dei beni di consumo.
Le aspettative di spesa nel settore continuano conseguentemente a risentirne, generando ripercussioni dirette e indirette sulle performance del Gruppo.
Il Gruppo valuta costantemente gli impatti sul business determinati dai costi dei fattori produttivi e dalla domanda dei mercati di riferimento ed è pronto a porre in atto ulteriori azioni, volte a preservare la redditività e la posizione finanziaria del Gruppo, rispondendo il più velocemente possibile ai mutamenti di scenario.
Considerando le previsioni finanziarie a breve termine, le linee di credito attualmente disponibili e non utilizzate e i finanziamenti ottenuti nel corso del 2024, gli Amministratori non ravvisano criticità in merito alla capacità del Gruppo e della Capogruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prossimo futuro, in particolare nei prossimi dodici mesi.
Gli Amministratori hanno pertanto ritenuto, pur in presenza di un contesto economico e finanziario complesso, non sussistere incertezze significative sul presupposto della continuità aziendale.
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Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Il quadro macroeconomico rimane caratterizzato da elementi di forte incertezza, variabilità e
complessità. Le persistenti tensioni geo-politiche internazionali si ripercuotono direttamente e indirettamente sulle performance del Gruppo, influenzando le tempistiche di trasporto ed i costi legati alla catena di sourcing del far-East. Permangono inoltre elementi di criticità legati all'aumento dei costi energetici e logistici e all'introduzione di nuove politiche protezionistiche, a partire dagli Stati Uniti, che potrebbero influenzare negativamente il commercio internazionale e gli investimenti.
Il rallentamento della propensione al consumo della clientela sui nostri principali mercati di riferimento, pur in presenza di un allentamento delle tensioni inflazionistiche, determina una riduzione della visibilità sull'andamento degli ordinativi del Gruppo e induce a mantenere un atteggiamento prudente, volto al rigido controllo dei costi e delle marginalità. La scelta della grande distribuzione francese, che ha ridotto in misura consistente le attività promozionali, dovrebbe essere confermata, quanto meno nel breve termine, influendo sui volumi di vendita.
È quindi estremamente difficile effettuare previsioni in merito alle performance economico-finanziarie del Gruppo per l'esercizio 2025, performance comunque influenzate dai rischi e dalle incertezze derivanti dalle molteplici dinamiche congiunturali, non tutte prevedibili e/o rientranti nella sfera di controllo del Gruppo.
La debolezza dei consumi registrata nel corso del 2024 in paesi chiave per il Gruppo potrebbe pertanto, protrarsi anche nei prossimi trimestri, stagionalmente influenzati anche da fattori climatici non prevedibili. Il persistere dei fattori sfavorevoli sopra citati potrebbe quindi continuare a penalizzare i risultati del Gruppo nel breve periodo, rimandando agli esercizi successivi gli auspicati recuperi. Il Gruppo continuerà a prestare la massima attenzione all'evoluzione della situazione contingente, al fine di fronteggiare eventuali criticità.
Il Gruppo rimane inoltre focalizzato sullo sviluppo e sul lancio di nuovi prodotti, sulle attività di diversificazione nell'ambito della corsetteria, sull'incremento delle vendite online, sull'implementazione nel mercato francese dell'innovativo progetto di visual merchandising ("Renta") che, nel 2025 verrà esteso alla merceologia della calzetteria a marchio Le Bourget (anche se con impatti in termini di costi non ricorrenti molto più contenuti).
Il management rimane concentrato sulle iniziative di medio-lungo termine orientate al progressivo recupero di marginalità previsto dal piano industriale, con un particolare focus sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sulla razionalizzazione delle linee di prodotto, sugli investimenti in ricerca e sviluppo e sull'implementazione di un percorso strategico di sostenibilità sempre più articolato, che mirerà alla progressiva integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance in ogni aspetto del business, indirizzando le scelte strategiche future.
Il Gruppo, tenuto conto dell'andamento dei consumi e ritenendo indispensabile realizzare sinergie di carattere produttivo, distributivo e di sviluppo dei prodotti, necessarie per garantire adeguati livelli di redditività, valuterà con estrema attenzione le opportunità di crescita per linee esterne e le possibili partnership e/o aggregazioni strategiche, in grado di assicurare il raggiungimento di una dimensione adeguata che consenta di poter meglio fronteggiare le sfide che il mercato impone.
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Rendicontazione di sostenibilità
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Informativa generale
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Criteri di redazione
ESRS Standards
BP-1 BP-2
Criteri generali di redazione
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità (Rendicontazione di sostenibilità) di CSP International Fashion Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata redatta ai sensi dell'Art.4 del D. Lgs 125/2024, che ha recepito in Italia la Direttiva (EU) 2024/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
La Rendicontazione di sostenibilità dell'esercizio 2024, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione, rappresenta il primo documento pubblicato dal Gruppo CSP International secondo la nuova normativa ed è stata redatta, come richiesto dalla CSRD, in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), criteri di rendicontazione di sostenibilità europei.
Obiettivo della Rendicontazione di sostenibilità è quello di consentire agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti dell'impresa sulle persone e sull'ambiente e gli effetti rilevanti delle tematiche di sostenibilità sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa.
Gli ESRS definiscono le informazioni che un'impresa deve comunicare in merito ai suoi impatti, rischi e opportunità in relazione alle questioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance rilevanti. La rilevanza delle tematiche di sostenibilità, derivanti dai rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle, è valutata sulla base dell'applicazione del principio della "doppia rilevanza" (DMA Double Materiality Assessment).
Gli ESRS e i relativi indicatori rendicontati (obblighi di informativa) sono quelli rappresentativi delle tematiche di sostenibilità valutate come rilevanti, coerenti con l'attività del Gruppo CSP e relativi impatti, rischi e opportunità. Il processo di analisi, identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi rilevanti, come descritto nel capitolo Gestione degli impatti - rischi - opportunità al paragrafo Il processo, è stato condotto secondo quanto richiesto dagli ESRS. Tale processo viene aggiornato e progressivamente sviluppato nel tempo, quale parte del percorso di reporting di sostenibilità (accountability) del Gruppo CSP International.
Il presente documento, sulla base dei risultati delle analisi di doppia rilevanza (DMA), copre l'intera catena del valore a monte e a valle.
L'indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (Indice dei contenuti ESRS), pubblicato in appendice alla Rendicontazione di sostenibilità e parte integrante della stessa, consente la tracciabilità dei dati, indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati.
CSP International non si è avvalsa dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione o di eventuali negoziazioni in corso. Tuttavia, con riferimento a informazioni strategiche specifiche si riserva di mantenere la riservatezza.
Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività del Gruppo vengono presentati, anche se non richiesti per il primo anno di rendicontazione secondo gli ESRS, i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti, ove necessario riclassificati e riesposti secondo
diverse unità di misura rispetto a quanto riportato nella Dichiarazione consolidata Non Finanziaria (DNF) relativa al precedente esercizio 20231, redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016.
La Rendicontazione di sostenibilità comprende l'informativa prevista dall'art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell'Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia EU stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nel capitolo 2.2 Informativa ambientale / paragrafo Tassonomia Europea.
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative è rappresentato dalle performance della Capogruppo CSP International S.p.A. e società controllate, consolidate integralmente, coerentemente con il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2024, per l'intero esercizio di riferimento (per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024). La società Oroblù USA LLC è esclusa dal perimetro di rendicontazione di sostenibilità, in quanto, non disponendo di personale dipendente e presentando volumi di consumo energetico e di risorse non significativi, non genera impatti ambientali, sociali o di governance rilevanti.
Informativa relativa ad aspetti specifici
Orizzonti temporali - Il Gruppo CSP International definisce gli orizzonti temporali di medio periodo in linea con i propri obiettivi strategici di sostenibilità, coerentemente con quanto previsto dall' ESRS (6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione).
Stime riguardanti la catena del valore - le metriche oggetto di rendicontazione non comprendono dati stimati riguardanti la catena del valore.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati - Il processo di rendicontazione dei dati sulle performance ESG di alcune tematiche richiede il ricorso a stime da parte degli Amministratori. Le stime sono formulate sulla base dell'esperienza storica, di primarie ed autorevoli fonti esterne e mediante il ricorso a specialisti e consulenti esterni, nonché sulla base di altre informazioni ritenute ragionevoli nelle circostanze. L'eventuale ricorso a stime e le relative metodologie adottate sono direttamente richiamati nei diversi paragrafi relativi alla rendicontazione delle tematiche rilevanti, ai quali si rinvia per il relativo approfondimento.
Le metriche quantitative che sono oggetto di incertezza nelle stime e nei risultati si riferiscono in particolare alle seguenti tematiche e ambiti di rendicontazione:
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Principali tematiche / ambiti di rendicontazione soggetti a stime (dati quantitativi) |
Descrizione e impatto |
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Flussi di risorse in entrata (E5-4) |
Flussi di risorse in entrata - Materiali utilizzati Incertezze connaturate alla natura dei dati ed alle conseguenti tecniche di stima adottate. Impatto potenziale: Medio |
Allo scopo di mitigare i rischi di errori in relazione ai dati stimati delle performance ESG, e con specifico riferimento a quelle caratterizzate da incertezza, sono previsti controlli interni e processi di convalida dei dati e informazioni rendicontate.
1 I dati comparativi relativi all'esercizio precedente 2023 non sono oggetto di limited review da parte della società di revisione.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni - Per assicurare la coerenza e la comparabilità delle informazioni, ove ritenuto necessario per la correzione di eventuali errori o per tener conto della modifica nella metodologia di misurazione degli indicatori o nella natura dell'attività, i dati quantitativi presentati e relativi ai precedenti periodi possono essere ricalcolati e riesposti (restatement) rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio. Le relative indicazioni, criteri di ricalcolo ed effetti vengono evidenziati nei corrispondenti capitoli e paragrafi.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità - Le informative integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e paragrafi inerenti le relative tematiche. L'elenco delle informazioni prescritte da un elemento d'informazione derivante da altre normative dell'UE, contenute nell'appendice B dell'ESRS 2, è riportato nell'Allegato 2 del paragrafo Indice dei contenuti ESRS
Inclusione mediante riferimento - La tabella seguente fornisce l'elenco delle informative ESRS che sono state inserite nella Rendicontazione di sostenibilità per riferimento (Incorporation by reference) e collocate in una diversa sezione della Relazione sulla gestione / Bilancio di esercizio o consolidato del Gruppo CSP.
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Informativa (Disclosure Requirement) |
Data point |
Capitolo |
Paragrafo |
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E1 -5 |
§43 |
Bilancio Consolidato del Gruppo CSP |
Conto economico consolidato |
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E1 -6 |
§55 |
Bilancio Consolidato del Gruppo CSP |
Conto economico consolidato |
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1 - In conformità all'appendice C dell'ESRS 1, il Gruppo CSP International si è avvalso di disposizioni transitorie per la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1-9), alle acque e alle risorse marine (obbligo di informativa E3-5) e all'uso delle risorse e all'economia circolare (obbligo di informativa E5-6). Si è avvalsa inoltre, delle disposizioni transitorie in relazione alla divulgazione delle informazioni relative alle emissioni di Scope 3 in quanto non supera il numero medio di 750 impiegati durante l'esercizio finanziario.
Allegati
