25/09/2019 - Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.: Comunicato stampa 25.9.2019

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Comunicato stampa 25.9.2019

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

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COMUNICATO STAMPA

GRUPPO DANIELI

Il Consiglio di Amministrazione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (in seguito anche "Danieli"), riunitosi oggi 25 settembre 2019, ha esaminato ed approvato il bilancio annuale della società e il bilancio consolidato di Gruppo dal 01 luglio 2018 al 30 giugno 2019.

BILANCIO CONSOLIDATO 2018/2019

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2018/2019

L'esercizio 2018/2019 si è concluso secondo previsioni, con fatturato ed EBITDA ed utile migliorati rispetto al 2017/2018 ed un net cash in aumento dell'11%. Il livello dei ricavi del Gruppo è salito rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio, con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) ed un incremento del fatturato pure nel settore acciaio (Steel Making) che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto al 2017/2018 grazie al riavvio dell'acciaieria di ABS Sisak e nonostante le perdite del tubificio ESW per il quale stiamo valutando adeguate azioni correttive sulla gestione.

In sintesi, l'esercizio si è chiuso con soddisfazione per aver centrato l'analisi del contesto attuando una vision operativa che ha dato buoni risultati.

Il Margine operativo lordo consolidato EBITDA (che riflette essenzialmente i margini correlati al portafoglio ordini sviluppato nel periodo) si è realizzato secondo previsioni, e sarà ancora migliore nel prossimo esercizio dove non si prevedono penalizzazioni straordinarie per situazioni locali (Algeria) e importanti impianti prototipo innovativi in avviamento.

Il settore Plant Making ha risentito meno nell'esercizio della grave crisi che i produttori di acciaio hanno vissuto negli anni 2016, 2017 e 2018, che aveva ridotto notevolmente non solo gli investimenti, ma anche i prezzi di acquisto dei nuovi impianti, a causa delle misure antidumping

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(con dazi e limiti alle quantità importate) adottate in modo trasversale prima in USA e poi progressivamente nel resto del mondo. In questo modo si è limitato l'export dalla Cina ed ottenuto un aumento della domanda e dei relativi margini in tutti gli altri paesi, mentre i prezzi di vendita rimangono ancora poco remunerativi per la forte concorrenza tedesca e giapponese: stiamo operando però per migliorare i margini di vendita.

Il settore Steel Making soffrirà nei prossimi mesi un calo della domanda, in particolare nel settore automotive e oil and gas. Si continuerà a perseguire competitività e prodotti ad alto valore aggiunto massimizzando la sicurezza e minimizzando gli impatti ambientali della produzione.

Si proseguirà quindi in Acciaierie Bertoli Safau (ABS) con il programma 4.0 e la robotizzazione applicata in modo spinto anche al nuovo impianto di laminazione QWR in corso di realizzazione a Pozzuolo, che impegnerà risorse finanziarie per quasi 200 milioni di euro.

I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dallo sviluppo regolare dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 121,5 milioni di euro, mentre i ricavi per il settore Steel Making sono invece superiori al budget di inizio anno e presentano una redditività operativa lorda di 117,7 milioni di euro penalizzati dalla performance negativa del tubificio tedesco ESW.

La produzione venduta nel periodo dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto al 30 giugno 2019 circa 1.320.000 tonnellate (in leggera crescita rispetto ai volumi dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere questa crescita nei volumi pure nel prossimo esercizio.

L'esercizio 2018/2019 presenta quindi una redditività operativa netta (EBIT) positiva, seppure ancora non soddisfacente nel settore Plant Making, mentre nel settore acciaio i margini sono buoni grazie anche al ritorno degli investimenti fatti negli scorsi anni.

L'utile netto consolidato è nuovamente in crescita e si ritiene di poter migliorare, nel prossimo esercizio, nel settore Plant Making, mentre è probabile una flessione dello Steel Making. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dei risultati dell'esercizio 2018/2019 evidenziando che le performance di entrambi i settori Plant Making e Steel Making - assieme al mantenimento del portafoglio ordini ad un buon livello - fanno prevedere, per il prossimo anno, un risultato in miglioramento senza penalizzazioni significative per oneri straordinari.

In evidenza che, come consuetudine, del valore aggiunto globale netto (bilancio sociale) di 591,6 milioni di euro, la parte riservata alla remunerazione del rischio (azionisti tra i quali dipendenti dell'azienda) è limitata a 8,2 milioni di euro e quella dell'azienda è di 58,8 milioni di euro mentre la parte del personale è remunerata con 472,7 milioni di euro, la pubblica amministrazione per 44,5 milioni di euro e liberalità per 1,6 milioni di euro.

Prospettive worldwide del settore produzione metalli che influenzano l'attività di Danieli nel settore Plant Making.

La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel primo semestre del 2019 circa 925 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018, che complessivamente nei 12 mesi aveva raggiunto una produzione totale di circa 1.808 milioni di tonnellate.

Le previsioni per l'anno 2019/2020 proiettano un aumento complessivo limitato, al massimo del 2%, con l'Asia (trainata da Cina ed India) in crescita del 6,5-7,0% ed i paesi avanzati assieme a quelli emergenti con una crescita più contenuta dell'1-1,5%.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti rispetto al livello teorico massimo si è portato a fine giugno 2019 a circa l'81% in deciso miglioramento rispetto al 78% di giugno 2018. Sarà comunque in flessione nel 2020.

Il mercato dell'acciaio nel 2019/20 sarà stabile o in leggera flessione, a causa delle trattative in atto sui dazi.

Si conferma 'impegno dei produttori d'acciaio nell'operare a livello mondiale in modo sostenibile riducendo il consumo di energia per tonnellata ed utilizzando le nuove tecnologie disponibili (Green

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Steel) per contenere le emissioni GHG e rendere socialmente sostenibile la produzione verso la comunità e l'ambiente.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Per mantenere la competitività in questo mercato "New Normal" Danieli ha investito in tecnologie che riaffermano innanzitutto la centralità del cliente permettendo di:

  • migliorare la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite
  • ridurre le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale
  • rendere operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive già nella fase di ideazione e messa in funzione degli impianti
  • velocizzare i processi produttivi riducendo tempi e costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione aggregando fasi diverse di lavorazione con soluzioni di continuità endless .

Sintesi dei risultati per settore

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento gestionale e rappresenta l'utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti (è una misura non definita nell'ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione)

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In buona sostanza il forecast delle vendite 2020/2021 è che il mercato dell'acciaio subirà un raffreddamento difficilmente quantificabile per le tensioni geo-economiche e politiche. Comunque senz'altro in calo per i prossimi 6 / 8 mesi per poi evolvere in più o meno in relazione al contesto globale.

Strategie

Tra i motti Danieli troviamo:

  • "Innovaction to be a step ahead in capex and opex" che ha l'obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati.
  • "Passion to innovate and perform" ma pure "We do not shop around for noble equipment". Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente.
  • "Absolute Steel Quality" che sintetizza l'impegno costante di ABS a produrre acciai con un livello di finitura e servizio al cliente sempre in linea con le aspettative più esigenti e per le applicazioni industriali più innovative e rigorose.

Danieli è conosciuta non solo per la sua capacità impiantistica, ma pure per la capacità manifatturiera: in Europa con prodotti nobili ed high-tech, in Asia con la progettazione e fabbricazione di prodotti consolidati e collaudati con la stessa qualità europea.

ABS è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per la qualità dei suoi impianti che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva ed una piena tutela dell'ecosistema in cui opera.

Portafoglio ordini

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto ed ammonta, al 30 giugno 2019, a 3.099 milioni di euro (di cui 237 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.954 milioni di euro al 30 giugno 2018 (di cui 393 milioni di euro per acciai speciali).

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini ad un livello stabile e significativo conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni innovative proposte da Danieli oggi qualificata e referenziata in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti del Gruppo Danieli al 30 giugno 2019 è di 9.521 unità, di cui 1.627 impegnate nel settore Steel Making e 7.894 unità nel settore Plant Making, aumentato di 163 unità rispetto al numero di 9.358 dipendenti al 30 giugno 2018.

Danieli continua a perseguire elevati ritmi di innovazione, efficienza e qualità del servizio al cliente promuovendo l'eccellenza del team supportando merito e Team Work. Danieli Academy sarà ulteriormente potenziata per ampliare la selezione e training dei juniors ma anche con corsi di aggiornamento e miglioramento professionale dei seniors.

Valore aggiunto consolidato

La determinazione del valore economico generato traduce la capacità del Gruppo di creare ricchezza e distribuirla in termini di remunerazione agli stakeholders identificati.

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Le tabelle riportate di seguito illustrano la distribuzione del valore economico tra gli stakeholders attraverso la riclassificazione dei dati del conto economico consolidato.

Il valore aggiunto globale viene distribuito tra i seguenti beneficiari:

  • il personale (remunerazione diretta costituita da salari, stipendi, TFR e remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali) e
  • la Pubblica Amministrazione (imposte sul reddito e tasse diverse)

che coprono quasi l'87% del totale, il rimanente 13% è destinato al capitale di rischio (distribuzione dei dividendi), terzi (quota di competenza delle minoranze), remunerazione azienda (utili reinvestiti), remunerazione ai finanziatori (interessi su finanziamenti) e liberalità e sponsor (sponsorizzazioni, erogazioni liberali ed altre forme di contribuzione).

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Danieli e i suoi Amministratori Delegati confermano l'impegno della società a promuovere sempre più il suo ruolo di Corporate Responsibility verso la comunità globale, non solo con azioni dirette ma pure indirettamente con i propri prodotti, promuovendo la ricerca e lo sviluppo di equipaggiamenti e macchine per la produzione dell'acciaio con soluzioni Green Steel e Sustainable Steel, migliorando l'efficienza, la sicurezza e riducendo gli sprechi e l'impatto GHG a maggiore protezione dell'ambiente.

Danieli ha inoltre partecipato al Carbon Disclosure Project (CDP) risultando, nel 2018, fra i soggetti più meritevoli nell'ambito delle società italiane ed europee, con una posizione di alta classifica ottenuta grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.

Nello specifico, l'iniziativa "Climate Change" promossa dalla CDP e verificata da "Science Based Targets Initiative" accompagna più di 1.000 investitori istituzionali a identificare, tra migliaia di aziende, quelle motivate a crescere in modo più sostenibile, gestendo gli effetti del cambiamento climatico sul proprio business.

Deliberazioni del consiglio di amministrazione

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Disclaimer

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 25 settembre 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 25 settembre 2019 17:12:07 UTC

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