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26/09/2023 - Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.: Comunicato stampa del 26.09.2023

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Comunicato stampa del 26.09.2023

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Buttrio (UD) - via Nazionale n. 41 Capitale sociale Euro 81.304.566 i.v.

Numero iscrizione al Registro Imprese di Udine, codice fiscale e P.IVA: 00167460302

www.danieli.com

COMUNICATO STAMPA

GRUPPO DANIELI

Il Consiglio di Amministrazione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., riunitosi oggi 26 settembre 2023, ha esaminato ed approvato il bilancio annuale della società e il bilancio consolidato di Gruppo dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023.

BILANCIO CONSOLIDATO 2022/2023

(*) In applicazione del principio IFRS 5.

(**) La voce al 30.06.2022 è stata riesposta per effetto del restatement operato nell'esercizio.

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2022/2023

L'esercizio 2022/2023 chiude con un utile netto di 243,6 milioni di euro e presenta un margine operativo lordo (EBITDA) di 423,9 milioni di euro, migliore del 18% rispetto allo scorso esercizio, con una redditività interessante in rapporto al fatturato per entrambi i settori Plant Making e Steel Making, che mostrano buoni fatturati e margini tali da garantire la totale copertura finanziaria degli investimenti fatti e delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nell'esercizio.

I ricavi per il settore Plant Making risultano migliori rispetto le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 253,0 milioni di euro, in crescita rispetto al periodo 2021/2022, pur avendo sofferto nel periodo oneri straordinari per l'incremento dei costi di trasporto e per la sospensione di alcuni progetti in Russia e in Ucraina.

Inoltre, le tecnologie innovative Danieli con il Digimelter, che sostituirà progressivamente la tecnologia esistente dei forni elettrici tradizionali, ed il Direct Rolling (DUE e MI.DA.), hanno un crescente successo sul mercato internazionale, tant'è che i concorrenti hanno abbandonato le loro tecnologie per copiare le nostre. Il successo degli impianti MI.DA. e DUE è dovuto alla competitività del costo totale per tonnellata di acciaio prodotto tenendo conto del CapEx + OpEx + riduzione CO2.

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I ricavi per il settore Steel Making, pur essendo inferiori rispetto allo scorso esercizio, sono in linea con il budget di inizio anno e presentano una buona percentuale di redditività (EBITDA di 170,9 milioni di euro) grazie al contributo dei nuovi impianti di laminazione ormai pienamente operativi e che potrà essere mantenuta nel prossimo esercizio solo a fronte di una normalizzazione dei costi energetici che dall'inizio 2023 stanno progressivamente calando con fluttuazioni limitate a fronte del minor uso di gas russo e con prezzi massimi per Mgwh ancora alti ma lontani dai picchi raggiunti durante l'estate 2022.

Il risultato 2022/2023 di ABS Steel Making ha beneficiato nell'esercizio di una congiuntura positiva straordinaria (per il re-stocking di molti clienti a prezzi elevati) che non riteniamo possa essere totalmente ripetibile nel 2023/2024 dove si manterranno buoni volumi ma con prezzi di vendita inferiori per la diminuzione generalizzata nei costi dei fattori di produzione.

La produzione venduta nell'esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto circa 1,25 milioni di tonnellate (10% in meno rispetto allo scorso anno), con l'obiettivo di incrementare questi volumi nel prossimo esercizio portando alla massima capacità sia le attività di ABS Sisak in Croazia e i nuovi laminatoi vergella e sfere in ABS S.p.A..

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.

L'esercizio 2022/2023 presenta quindi una redditività operativa consolidata (EBIT) in crescita rispetto allo scorso esercizio, pur con alcune penalizzazioni per fattori negativi una tantum legate alle svalutazioni prudenziali legate all'uscita dal mercato russo del Gruppo.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi per il prossimo esercizio e in miglioramento rispetto al 2022/2023.

Nel settore Plant Making si prevede un risultato operativo migliore nel 2023/2024 con volumi maggiori e miglior margine incluso nel portafoglio ordini con un'equa distribuzione dello stesso tra le principali linee di prodotto (impianti di riduzione diretta, acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani) in modo omogeneo in tutte le aree geografiche interessate dai nostri progetti ed un miglior contributo alla redditività operativa del Gruppo da parte della Capogruppo Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A..

In aggiunta agli investimenti per razionalizzare, innovare e rendere più efficiente e moderna la produzione d'acciaio a livello globale, è partito nel 2023 un nuovo ciclo di investimenti specifico nel settore metallurgico, che porterà importanti ordini a Danieli per attuare in Europa la decarbonizzazione nella produzione di acciaio dei nostri clienti.

La produzione d'acciaio rientra infatti nei settori hard to abate e grazie ai nuovi impianti basati sull'idrogeno in sostituzione al carbone si potrà portare quasi a NET ZERO le emissioni GHG utilizzando le tecnologie green sviluppate da Danieli.

Nel settore Steel Making è atteso invece un 2023/2024 in crescita nei volumi di produzione, con una maggiore efficienza nei processi produttivi potendo disporre di tre linee di verticalizzazione prodotti: barre, vergella e sfere e con una migliore operatività di ABS Sisak, seppure la variabile energia potrebbe incidere negativamente sia sui volumi che sulla marginalità della produzione.

Questi impianti fanno parte del programma "Vision 2.3" di ABS, che prevede oltre 700 milioni di euro di investimenti per i nuovi forni Digimelter, con l'obiettivo di raggiungere un volume di produzione di circa 2 milioni di tonnellate, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su Op-Ex e logistica che ciò comporta.

Infine, il risultato della gestione finanziaria è positivo per 50 milioni di euro al lordo dell'allineamento cambi ed inclusivo degli oneri di attualizzazione conteggiati su crediti finanziari con previsione di un lungo pagamento dilazionato mentre la gestione cambi risulta negativa per 16 milioni di euro per l'effetto della svalutazione del dollaro USD rispetto all'euro al 30 giugno 2023. La gestione di tesoreria è proseguita in modo efficiente nell'esercizio mantenendo un alto profilo di solvibilità con una soddisfacente posizione finanziaria netta positiva per circa 1,6 miliardi euro a fine periodo, mentre l'aspettativa per una sostanziale tenuta dei tassi d'interesse durante il prossimo anno fa prevedere un buon risultato finanziario anche per l'esercizio 2023/2024.

In evidenza che, come consuetudine, del valore aggiunto globale netto (bilancio sociale) di 835,5 milioni di euro, la parte riservata alla remunerazione del rischio (azionisti tra i quali dipendenti dell'azienda) è limitata

  • 21,5 milioni di euro e quella dell'azienda è di 222,1 milioni di euro mentre la parte del personale è remunerata con 516,5 milioni di euro, la pubblica amministrazione per 66,1 milioni di euro e liberalità per 2,8 milioni di euro.

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Prospettive Worldwide del settore produzione metalli che influenzano l'attività di Danieli nel settore Plant Making

La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel primo semestre del 2023 circa 900 milioni di tonnellate (come indicato da World Steel Association), in riduzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2022 che, complessivamente, nei 12 mesi dell'anno solare, aveva poi raggiunto un totale di circa 1.900 milioni di tonnellate.

Le previsioni per l'intero anno solare 2023 proiettano un calo complessivo del 3%-4%, dove solo India e Middle East mostrano una crescita nella produzione, mentre il resto dei paesi asiatici sarà in riduzione assieme ai paesi avanzati e quelli emergenti, con una diminuzione attorno al 5%.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti rispetto al livello teorico massimo rimane stabile tra l'80-85% con la chiusura in Cina degli impianti più inquinanti e con l'avvio in India di impianti con tecnologie più moderne e sostenibili.

Il mercato dell'acciaio sarà ancora sostenuto nel secondo semestre del 2023 con prezzi ancora remunerativi, seppure si prevedono possibili distorsioni o rallentamenti, soprattutto in Europa, per gli effetti della crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino, che dovrebbero ridursi nel 2024 grazie alle forniture alternative di gas in corso di implementazione da USA e Nord Africa e con una riduzione nei costi dei fattori produttivi grazie agli interventi correttivi e compensativi attuati delle autorità europee di mercato.

Si sta concretizzando inoltre l'impegno di tutti i produttori d'acciaio nell'operare gli impianti in modo più sostenibile per decarbonizzare totalmente la produzione entro i prossimi 20-30 anni:

  • contenendo le emissioni GHG e rendendo socialmente sostenibile la produzione verso la comunità e l'ambiente;
  • riducendo il consumo di energia per tonnellata con impianti sempre più flessibili, efficienti e fortemente verticalizzati;
  • utilizzando soluzioni di "produzione in continuo" minimizzando l'uso del carbone nel processo

produttivo sostituendolo con gas e/o idrogeno.

La qualità del prodotto con un'elevata finitura, unitamente ad un servizio puntuale al cliente, si confermano essere ancora i fattori più importanti per ottenere dal mercato prezzi più remunerativi e maggiore continuità nelle forniture verso clienti che tendono a comprimere i volumi di scorta minima dei magazzini chiedendo sempre più spedizioni "on time" di prodotti personalizzati e di qualità.

La produzione di green steel a basso contenuto di CO2 ha assunto un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore, che richiederà ampia disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili sostituendo il carbone oggi con gas naturale e domani con idrogeno a condizioni economiche competitive per permettere una significativa riduzione delle emissioni nel processo produttivo dell'acciaio liquido.

Infatti, la produzione primaria di acciaio contribuisce per circa il 7-8% della produzione globale di CO2 di natura fossile (il settore steel è secondo solo a quello della generazione di energia) e la sua decarbonizzazione in linea con gli accordi COP27 prevede una trasformazione graduale con un iniziale miglioramento di efficienza degli altoforni ma successivamente prevedendo la loro graduale dismissione e sostituzione con l'utilizzo di nuove tecnologie di riduzione del minerale di ferro (DRI), prima con gas naturale e poi con idrogeno per raggiungere il NET ZERO EMISSION TARGET.

Le politiche antidumping, ormai già attivate da parte dei principali paesi produttori di acciaio e le prospettate barriere doganali (CBAM) in corso di attivazione per disincentivare l'uso di acciai prodotti con elevate emissioni di CO2, hanno stimolato la domanda per nuovi impianti a basse emissioni che porterà a molti investimenti in impianti innovativi già nel corso del 2023 e negli anni seguenti, sostenuti anche dal supporto governativo promosso trasversalmente dai principali Stati per limitare l'innalzamento della temperatura media globale.

L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5° porterà quindi forti investimenti nel settore acciaio per utilizzare nuovi impianti innovativi che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.

Danieli ha sviluppato e detiene una posizione di leadership nel know how relativo a tutte queste nuove soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni e si è impegnata a raggiungere gli obiettivi sostenibili (SDGs) promossi dal United Nations Global Compact, avendo ottenuto la certificazione delle proprie strategie ambientali sia da Sbti (Science Basis Target Intitative) con la validazione dei nostri target nella RACE TO ZERO e da CDP (Carbon Disclosure Project), ottenendo nel 2023 la leadership A- nel Climate Action e nella Supply Chain Engagement grazie al grande impegno profuso per sviluppare e proporre soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.

Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità del cliente:

  • migliorando la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;

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  • riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative e referenze consolidate a basso impatto ambientale;
  • rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
  • velocizzando e razionalizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione con l'integrazione di più fasi di lavorazione termomeccanica con

soluzioni endless sia per prodotti lunghi e prodotti piani.

La siderurgia è un'attività energivora e il nuovo DigiMelter Danieli alimentato dal Q-One rappresenta una milestone di sostenibilità a livello mondiale che per la prima volta consente di alimentare la fusione dell'acciaio direttamente con energia eolica e solare con un nuovo motto "From Sun to Steel with ZERO Emission".

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del medesimo processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi

(milioni di euro)

30/06/2023

30/06/2022

Variazione

Plant making

2.597,6

1.940,8

34%

Steel making

1.504,5

1.678,2

-10%

Totale

4.102,1

3.619,0

13%

Margine operativo lordo (Ebitda)

(milioni di euro)

30/06/2023

30/06/2022

Variazione

Plant making

253,0

166,4

52%

Steel making

170,9

192,8

-11%

Totale

423,9

359,2

18%

Risultato operativo

(milioni di euro)

30/06/2023

30/06/2022

Variazione

Plant making

161,0

93,0

73%

Steel making

104,1

116,6

-11%

Totale

265,1

209,6

26%

Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo

(milioni di euro)

30/06/2023

30/06/2022

Variazione

Plant making

143,6

129,3

11%

Steel making

100,0

89,4

12%

Totale

243,6

218,7

11%

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento gestionale e rappresenta l'utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti (è una misura non definita nell'ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione)

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Riteniamo che, nella seconda metà del 2023, l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita ancora positivo per effetto del consolidamento generale della ripresa economica. Per il secondo semestre 2023 è previsto un raffreddamento in USA e UE con un contestuale miglioramento in Asia che si espanderà poi in tutto il resto del mondo nel corso del 2024.

I nuovi equilibri mondiali che si stanno formando in conseguenza del conflitto russo-ucraino stanno portando ad un'inedita geografia economica e dei correlati commerci internazionali su due blocchi contrapposti e paralleli, con un'accelerazione nel processo di crescita economica ma con minori interrelazioni tra Asia ed i paesi occidentali soprattutto per i settori della manifattura e dell'acciaio, che rimangono strategici per entrambi a supporto dello sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Le previsioni circa il consumo di acciaio nel 2023 e 2024 rimangono sostenute in termini assoluti con una leggera ripresa in Asia ed una produzione costante negli altri paesi in parte condizionati dall'incremento della richiesta a supporto del processo di de-carbonizzazione dell'industria.

Si conferma la tendenza mondiale, per i principali players del mercato dei metalli, ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva partendo con il processo di de-carbonizzazione nella produzione di acciaio e puntando sempre a prodotti di qualità, anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con buone opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini di Danieli.

Strategie

Tra i motti Danieli troviamo:

  • "Innovaction to be a step ahead in capex and opex" che ha l'obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati;
  • "Danieli, the innovative and reliable partner in steel industry to be front runners" ma pure "We do not shop around for noble equipment". Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente;
  • "Absolute Steel Quality" che sintetizza l'impegno costante di ABS a produrre acciai con un livello di finitura e servizio al cliente sempre in linea con le aspettative più esigenti e per le applicazioni industriali più innovative e rigorose.

Il settore Plant Making ha mantenuto nel periodo un utilizzo razionale delle sue strutture internazionali, con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati e costruiti prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo ad un costo inferiore la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa oltre il 70% della produzione mondiale di acciaio.

La tipologia degli ordini oggi sviluppati in portafoglio nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del gruppo ha permesso una saturazione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che in Far East in alcuni casi con maggiori costi di trasporto senza subire significativi ritardi nelle spedizioni e nella catena di fornitura.

L'obiettivo è per una produzione di Green Steel sempre più sostenibile anche collegando direttamente gli impianti di produzione acciaio Danieli con le soluzioni di energia rinnovabile messe in opera dalla nostra consociata FATA utilizzando le tecnologie Q-ONE e Q-MELT sviluppate da Danieli Automation.

ABS è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per la qualità dei suoi impianti che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva oltre ad una piena tutela dell'ecosistema in cui opera.

ABS fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa.

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Disclaimer

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 settembre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 settembre 2023 16:44:13 UTC.

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