07/05/2025 - Directa Sim S.p.A.: Bilancio al 31 dicembre 2024

[X]
Bilancio al 31 dicembre 2024


Bilancio Individuale Bilancio Consolidato e Relazioni

Esercizio 2024

INDICE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2024

SCHEMI DI BILANCIO INDIVIDUALE STATO PATRIMONIALE

CONTO ECONOMICO

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO RENDICONTO FINANZIARIO

NOTA INTEGRATIVA POLITICHE CONTABILI

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

foto

directa



HIGHLIGHTS FINANZIARI 2024

  • UTILE NETTO: 11,2 Milioni (equivalente a 0,59 euro per azione)

  • NUMERO CLIENTI: 104.551

  • ASSET DELLA CLIENTELA: 6,7 Miliardi

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Prof. Massimo Segre Presidente

Avv. Antonio Spallanzani Vicepresidente

Dott. Andrea Busi Amministratore Delegato

Ing. Mario Fabbri Consigliere

Dott.ssa Irene Ballini Consigliera indipendente

Dott.ssa Noemi Mondo Consigliera

Rag.Cataldo Piccarreta Consigliere indipendente

Dott.ssa Alessandra Cavagnetto Consigliera indipendente

Collegio Sindacale

Dott. Salvatore Regalbuto Presidente

Dott.ssa Emanuela Congedo Sindaca effettivo

Dott.ssa Francesca Scarazzai Sindaca effettivo

Organismo di Vigilanza

Dott. Salvatore Regalbuto Presidente

Dott.ssa Emanuela Congedo membro effettivo

Dott.ssa Francesca Scarazzai membro effettivo

Società di Revisione

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile

EGM Advisor

EnVent Italia Sim S.p.A.

Specialist

Mit Sim S.p.A.

AZIONARIATO

dati aggiornati al 31/12/2024

Azionariato

N. azioni

%

Massimo Segre*

9.847.286

52,519%

Andrea Grinza

1.890.000

10,080%

Mario Fabbri

1.685.714

8,990%

Vincenzo Tedeschi

1.109.000

5,915%

Riccardo Bonomini

1.049.500

5,597%

Mercato

3.168.500

16,899%

Totale 18.750.000 100%

*il prof. Massimo Segre possiede le azioni Directa per il tramite di Futuro S.r.l. e di Mi.Mo.Se. S.p.A.

Relazione sulla Gestione al Bilancio d'esercizio

chiuso al 31 dicembre 2024

Relazione degli amministratori sulla gestione

Premessa

Il 2024 ha fatto segnare nuovi importanti record a partire dal numero di clienti che ha superato le cento mila unità attestandosi a quota 104.551 alla fine dell'anno con un incremento di ben 33,8%

Il numero degli eseguiti ha superato la somma di 4,7 milioni di operazioni mentre le attività di finanziamento sono cresciute, in concomitanza con la crescita dei clienti, arrivando, per quanto riguarda il finanziamento long, a una media di 60 milioni (salvo toccare in corso d'anno anche punte superiori ai 70 milioni di euro) Il finanziamento "short", effettuato attraverso il prestito titoli, ha mantenuto una media di circa 15 milioni di euro durante l'anno.

Gli asset della clientela hanno raggiunto i 6,7 miliardi di euro rispetto ai 4,7 con cui avevano chiuso il 2023.

L'utile lordo dell'esercizio su base individuale ha superato i 16,7 milioni con una crescita di 4,8 milioni di euro (+41%) rispetto al risultato già eccezionale del 2023.

Di seguito vengono forniti maggiori dettagli sugli avvenimenti salienti dell'intero esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati finanziari

Quadro Economico Internazionale

Il quadro economico internazionale rappresenta sia l'ambiente all'interno del quale Directa vive e opera, sia l'ambiente all'interno del quale i mercati finanziari evolvono e i suoi clienti operano. Nel 2024 Directa ha ottenuto risultati operativi record, anche come conseguenza di un quadro economico internazionale, allo stesso tempo, di continua ripresa dai minimi del 2020 e di incertezze di natura geopolitica. Questi fattori hanno alimentato sia la crescita record dei principali indici azionari, sia la volatilità dei mercati finanziari in certe occasioni.

Di seguito si presenta un riassunto dell'andamento delle principali economie globali nell'anno 2024 e una sintesi dell'andamento dei principali mercati finanziari mondiali.

Andamento principali economie mondiali

Durante la prima metà del 2024 si è assistito a una ripresa economica globale dopo che un quarto delle 45 maggiori economie del mondo erano entrate in recessione nel 2023. Tale ripresa si è quindi riflessa nella crescita del mercato azionario mondiale di quasi il 10% secondo l'indice MSCI World. Nella seconda parte del 2024 lo stesso indice ha poi raggiunto una crescita del 19,19% rispetto al 2023.

Dunque, le aspettative di inizio 2024 sulla possibilità di ridurre e poter controllare l'inflazione ed evitare, allo stesso tempo, d'innescare percorsi recessivi (il cosiddetto soft landing) nelle principali economie globali, si sono rivelate corrette. Tuttavia, l'anno si è concluso con valori dell'inflazione generalmente più persistenti del previsto e, laddove l'inflazione si è mostrata più resiliente, le banche centrali hanno ridotto i tassi d'interesse con cautela, monitorando l'attività economica, il mercato del lavoro e i tassi di cambio. Per i prossimi due anni, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede che l'inflazione globale scenderà al 4,2% nel 2025 e al 3,5% nel 2026, raggiungendo gli obiettivi di generale discesa prima nelle economie avanzate, e più lentamente nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo.

Per quanto riguarda la crescita globale, per l'anno 2024, l'FMI ha stimato una crescita del PIL mondiale di circa il 3,2%, e proiettato tale crescita al 3,3% negli anni 2025 e 2026, leggermente al di sotto del valore medio storico del 3,7% nel periodo 2000 - 2019. Più in dettaglio, nel 2024 mentre gli Stati Uniti hanno registrato un'importante crescita economica con un aumento del GDP annuale del 2,8% rispetto all'anno precedente, altre economie avanzate hanno stentato. In generale, il secondo semestre del 2024 ha prodotto un rallentamento della crescita rispetto al primo semestre per cui, per esempio, per l'intero anno, la crescita economica della Cina è stata inferiore alle aspettative, con un aumento delle esportazioni ma un rallentamento del consumo. Anche l'India ha visto una decelerazione dell'attività industriale. Nell'area dell'euro, la crescita è rimasta debole, soprattutto in Germania a causa della debolezza delle esportazioni manufatturiere. In Giappone, la produzione ha subito una leggera contrazione per interruzioni temporanee lato offerta.

Accanto ai valori di crescita economica più o meno vivaci, va notato che nel 2024 sono cresciuti anche i valori dei debiti pubblici. Uno studio del World Economic Forum di settembre ha evidenziato come la crescita dei

debiti pubblici potrebbe rappresentare un ostacolo per i governi nel sostenere la crescita economica futura. Inoltre, la crescita del debito potrebbe colpire maggiormente le economie in via di sviluppo. Questo aspetto è stato sottolineato anche dall'UN Trade and Development (UNCTAD) secondo il quale, attualmente oltre 50 paesi in via di sviluppo spendono più del 10% delle loro entrate totali per i costi di servizio del debito. Inoltre, UNCTAD stima che 3,3 miliardi di persone vivano in nazioni che dedicano una parte maggiore del loro bilancio agli interessi sul debito piuttosto che a settori essenziali come l'istruzione e la sanità.

Per quanto riguarda i cambi, nel 2024 molte valute si sono deprezzate rispetto al dollaro americano. Il rafforzamento del dollaro è stato guidato principalmente dalle aspettative di nuove tariffe e da tassi di interesse più elevati dovuti al persistere dei valori inflattivi, e ha introdotto potenziali rischi per le economie emergenti che sono legate al dollaro.

Infine, il 2024 è stato anche un anno elettorale record. In tutto il mondo, circa 4,2 miliardi di persone si sono recate alle urne, rappresentando circa il 60% del PIL globale. Gli esiti delle varie elezioni politiche mondiali saranno uno dei fattori fondamentali dell'andamento dei valori macroeconomici del 2025.

Stati Uniti

Secondo stime anticipate del Bureau of Economic Analysis (BEA), nel 2024 il PIL degli Stati Uniti in termini assoluti ha superato i 29 trilioni di dollari. La crescita annualizzata dell'ultimo trimestre è stata del 2,3%, mentre la crescita nell'ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2023 è stata del 2,5%. In totale, la crescita del PIL nell'intero anno è stata del 2,8% rispetto all'anno precedente. Questo valore è stato leggermente inferiore rispetto alla crescita del 2,9% che si era registrata nell'anno 2023 rispetto al 2022.

La Federal Reserve (FED) ha contenuto con successo l'inflazione senza aumentare la disoccupazione e innescare spirali recessive. La crescita mensile del tasso d'inflazione si era praticamente arrestata nei mesi di maggio e giugno, per poi ricominciare a crescere passando dallo 0,1% di luglio fino allo 0,4% di dicembre, e con un ulteriore balzo del 0.5% a gennaio 2025. Questo trend di ripresa dell'inflazione conferma quanto non sia facile per la FED contenerne l'espansione senza il rischio di indurre fenomeni recessivi nell'economia. La crescita annuale del tasso d'inflazione è stata del 2,9% a dicembre 2024 rispetto all'anno precedente, e del 3% nel primo mese del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

La crescita del PIL e la ripresa del tasso d'inflazione si sono riverberati nei mercati finanziari americani i cui indici borsistici principali hanno fatto segnare record storici: l'indice S&P500 ha superato in più sedute il limite storico dei 6.000 punti nel mese di dicembre; l'indice Dow Jones Industrial Average ha superato la soglia storica dei 45.000 nel mese di dicembre; anche l'indice Nasdaq 100 ha superato la sua soglia storica dei 22.000 punti nel mese di dicembre. Per gli anni 2025 e 2026, l'FMI prevede una crescita del PIL rispettivamente del 2,5% e 2,1%.

Economia Eurozona

Nell'area dell'euro, la crescita economica è rimasta debole, con la Germania che ha registrato risultati inferiori rispetto agli altri paesi come riflesso della sua crisi industriale, soprattutto del settore automotive. La debole crescita economica dell'area euro è stata dovuta principalmente alle ridotte esportazioni manifatturiere e di beni, anche se i consumi sono aumentati grazie alla generale crescita dei redditi reali.

Nel quarto trimestre del 2024, il tasso di crescita annuale del PIL dell'eurozona è stato dello 0,9%, invariato rispetto al trimestre precedente. È stata l'espansione più rapida dall'inizio del 2023, trainata da minori costi di prestito e dalla riduzione delle pressioni inflazionistiche. Tuttavia, sempre nel quarto trimestre, il tasso di crescita del PIL è stato dello 0% rispetto al trimestre precedente, dato che ha confermato il carattere generalmente stagnante dell'economia in quest'area. La crescita annuale del PIL nel quarto trimestre dell'anno nei singoli stati dell'area ha visto valori diversi: la Spagna ha registrato una crescita del 3,5%, seguita dai Paesi Bassi (1,8%), dalla Francia (0,7%) e dall'Italia (0,5%). Al contrario, la Germania, la più grande economia dell'eurozona, ha mostrato una contrazione dello 0,2%.

Nel complesso, la crescita del PIL dell'auro area nel 2024 è stata dello 0,7%, maggiore di quella del 2023 che era stata dello 0,4%.

L'indice dei prezzi al consumo è stato sostanzialmente crescente fino al mese di ottobre, e poi altalenante negli ultimi due mesi. In particolare, il tasso d'inflazione mensile a dicembre è cresciuto allo 0,4%, mentre quello annuale è stato del 2,4% nello stesso mese e del 2,5% nel mese di gennaio del 2025, soprattutto a causa dell'aumento del costo dell'energia.

Per quanto riguarda i tassi d'interesse e il costo del denaro, La BCE (Banca Centrale Europea) non si è impegnata a seguire un percorso sulla gestione dei tassi predeterminato, ma resta guidata dall'evoluzione dei dati macroeconomici e legata a un approccio cauto per garantire che l'inflazione possa stabilizzarsi al

suo obiettivo del 2%. Il tasso d'interesse BCE è dunque sceso dal 3,4% di ottobre al 3,15% di dicembre e al 2,9% di gennaio 2025.

Il World Economic Outlook Update di gennaio 2025 prevede che la crescita nell'euro area nel 2025 possa continuare ma a un ritmo più lento di quanto precedentemente previsto, soprattutto a causa degli effetti delle tensioni geopolitiche che possono influire sui valori inflazionistici e sulle esportazioni, possibilmente gravate da dazi e tariffe. In particolare, si prevede una crescita dell'1% nel 2025 e dell'1,4% nel 2026 che potrebbero essere sostenute da una domanda interna più forte nel caso in cui le tensioni geopolitiche si riducano e migliori la fiducia dei consumatori dell'area. Tuttavia, l'incertezza relativa all'approvvigionamento energetico potrebbe influenzare la strategia della BCE sulla riduzione dei tassi di interesse, poiché l'inflazione potrebbe aumentare nuovamente.

Economia Italiana

Tasso di crescita del PIL

Secondo i dati ISTAT, il PIL italiano a prezzi di mercato è cresciuto del 2,9% rispetto al 2023, e dello 0,7% in termini reali (base anno 2020), con un deflatore del PIL del 2,1%. Tale crescita è la stessa fatta registrare nel 2023, e rappresenta un rallentamento rispetto alle crescite del 4,7% nel 2022, e dell'8,9% nel 2021 in recupero dall'anno 2020 caratterizzato del Covid. Il PIL è aumentato dello 0,1% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente, che invece aveva mostrato un certo stallo rispetto al secondo trimestre, e dello 0,6% rispetto al quarto trimestre del 2023.

Nell'anno 2024, i consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,4% rispetto all'anno precedente, in cui erano aumentati dello 0,3%, e la spesa pubblica è aumentata di un più netto 1,1%. Gli investimenti fissi lordi sono aumentati dello 0,5%, e nel complesso la domanda esterna netta ha impattato positivamente il PIL in quanto le esportazioni sono aumentate dello 0,4%, mentre le importazioni sono diminuite dello 0,7%. I costi energetici più elevati hanno eroso la spesa delle famiglie, mentre le difficoltà nell'utilizzo di parte dei fondi dell'UE dedicati alla ripresa dagli effetti della pandemia hanno ritardato i progetti pubblici.

Inflazione

L'anno 2024 era iniziato con una crescita del tasso d'inflazione annuale a gennaio fino allo 0,8%, e si è concluso con un tasso d'inflazione annuale nel mese di dicembre salito all'1,3%. Mediamente, nei dodici mesi dell'anno il tasso d'inflazione annuale è salito all'1% circa.

Inoltre, a conferma della tendenza rialzista dell'inflazione in Italia, seppur al di sotto della media dell'area Euro, nel mese di gennaio 2025, il tasso d'inflazione annuale è ulteriormente salito fino all'1,5%.

Come riferimento, nell'area Euro, nel 2024 il tasso d'inflazione annuale era salito al 2,8% a gennaio, al 2,4% a dicembre, e al 2,5% a gennaio 2025.

Tra i fattori principali che hanno guidato la crescita dell'inflazione in Italia troviamo il costo dell'energia regolamentata. Infatti, l'inflazione ha rallentato per i prodotti alimentari non processati (2,3% contro 3,8% a novembre), in modo da far scendere anche l'inflazione alimentare totale (1,7% contro 2,3%). C'è stata una crescita dei prezzi anche per i servizi ricreativi e culturali (3,1% contro 3,7%). Tuttavia, l'inflazione dell'energia regolamentata (12,7% contro 7,4%) ha più che compensato i cali nei settori precedentemente menzionati e il rallentamento della deflazione dell'energia regolamentata (-4,2% contro -6,6%).

Infine, il tasso di inflazione "core", che esclude i prezzi di cibo ed energia, è sceso all'1,8% dall'1,9% di novembre.

Tasso d'interesse

Il tasso di interesse di riferimento in Italia è fissato dalla Banca Centrale Europea. Al termine dell'anno 2024 esso era al 3,15%, per poi essere ulteriormente ridotto al 2,90% a gennaio 2025. Come riferimento storico, il tasso di interesse in Italia, essendo nell'area euro, è stato in media dell'1,86% tra il 1998 e il 2025.

Outlook 2025 Economia Italiana

I fattori internazionali hanno un forte impatto sull'economia italiana che, tradizionalmente, è molto aperta al commercio internazionale. Quindi, in previsione di un 2025 con al centro possibili cambiamenti significativi a livello geopolitico e geoeconomico, l'economia italiana potrebbe risentire degli effetti, per esempio, dei possibili dazi applicabili dalla nuova amministrazione americana all'area euro, e dalla volatilità di reazione del costo delle energie primarie, in particolare del gas naturale, e del costo delle altre materie prime.

Secondo le stime dell'UPB (Ufficio Parlamentare di Bilancio) di febbraio 2025, il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,8% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, mentre il tasso d'inflazione dovrebbe attestarsi al 2% nel 2025.

I principali mercati finanziari nel 2024

Mercati azionari globali

Per quanto riguarda i mercati azionari, la forte crescita dei titoli tecnologici, soprattutto americani, ha trainato la crescita dei principali mercati finanziari mondiali nel 2024. La capitalizzazione delle Magnifiche 7 (i sette titoli tecnologici a più alta capitalizzazione di mercato negli USA) ha raggiunto nell'anno un valore di mercato complessivo di 18 trilioni di dollari, arrivando a pesare circa il 33% dell'indice S&P500, e diventando un possibile problema di concentrazione nell'indice stesso. Di conseguenza, l'indice S&P500 è cresciuto del 23,3% e il Nasdaq 100 del 24,9%. Come paragone, l'indice azionario mondiale MSCI ACWI (un indice azionario globale che misura la performance azionaria sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti di 47 paesi e 11 settori) è cresciuto dell'18,02%. L'andamento degli altri principali indici azionari mondiali nell'ano è stato come elencato di seguito:

Indici azionari Inizio 2024 Fine 2024 Variazione

EU STOXX50

4.521

4.896

8,3%

Italia FTSE MIB

30.352

34.186

12,6%

Spagna IBEX35

10.102

11.652

15,3%

Paesi Bassi NL25

787

879

11,6%

Germania DAX40

16.752

19.906

18,8%

Francia CAC40

7.543

7.381

-2,2%

UK FTSE 100

7.733

8.173

5,7%

US S&P 500

4.769,8

5.881,6

23,3%

US Nasdaq 100

16.826

21.012

24,9%

US Dow Jones Industrials

37.690

42.544

12,9%

US Russell 2000

2.027

2.230

10,0%

Canada TSX

20.958

24.728

18,0%

India SENSEX

72.240

78.139

8,2%

Giappone NIKKEI 225

33.464

39.895

19,2%

Cina Shanghai Composite

2.974

3.352

12,7%

Cina Shanghai 50

2.326

2.689

15,6%

Sud Corea KOSPI

2.656

2.399

-9,7%

Australia ASX 200

7.590

8.159

7,5%

Brasile BOVESPA

134.185

120.283

-10,4%

Sud Africa SA40

70.495

75.381

6,9%

Principali mercati dei cambi

L'evoluzione dei principali tassi di cambio monetari nel 2024 è stata la seguente. Da notare la svalutazione dello Yen giapponese nei confronti della valuta statunitense e dell'euro rispetto allo stesso dollaro statunitense, soprattutto a causa di diverse tempistiche di riduzione dei tassi d'interesse delle rispettive banche centrali, e delle diverse aspettative di crescita economica.

Tassi di cambio Inizio 2024 Fine 2024 Variazione

EUR/USD

1,10

1,04

-6,14%

EUR/GBP

0,87

0,83

-4,92%

EUR/CHF

0,93

0,94

0,99%

GBP/USD

1,27

1,25

-1,65%

AUD/USD

0,68

0,62

-9,11%

USD/JPY

141,06

157,35

11,55%

USD/CNY

7,13

7,34

2,98%

USD/CHF

0,84

0,91

7,83%

Principali eventi ed iniziative intraprese in corso d'anno dalla Società

Nel 2024 è proseguito il lavoro di sviluppo e miglioramento delle piattaforme e dei servizi offerti alla clientela.

È stata completata la piattaforma "Libera" che continua a riscontrare molto successo e, con una diffusione sempre maggiore tra il pubblico, contribuisce all'acquisizione di nuova clientela. Sono stati in particolare integrati alcuni moduli già presenti nella nuova veste grafica presenti sulle altre piattaforme per rendere "completa" la stessa e si è provveduto alla ridefinizione di alcune funzionalità per una migliore esperienza dell'utente.

La piattaforma "dPro", dedicata ai consulenti indipendenti, è stata ulteriormente sviluppata ed integrata con la piattaforma "Analysis" che è la più utilizzata nel mondo della consulenza indipendente, e sono state ridisegnate alcune funzionalità nello stile grafico di "Libera".

Per quanto riguarda i PAC sono state aumentate dal mese di ottobre 2024 le scadenze in cui i clienti possono sottoscrivere i propri piani di accumulo che, ad oggi, sono diventate quattro rispetto alle due precedenti. In aggiunta sono stati aggiunti 5 nuovi emittenti che hanno portato attualmente a 9 le case prodotto su cui è possibile effettuare le attività di investimento a commissione zero.

Per soddisfare la platea degli investitori più evoluti che operano su strumenti derivati, si è provveduto ad un ampliamento della gamma dei micro-futures CME introducendo Micro Natural, Gas, Micro Nikkei, Micro Ultra 10 T-Note, Micro Ultra US T-Bond. Data la dimensione ridotta, infatti, i clienti apprezzano il vantaggio in termini commissionali e di margine.

Sono proseguite le partnership con i più importanti emittenti di ETF e Certificates e sono stati sottoscritti nuovi accordi con prestigiose società emittenti quali Vanguard, DWS e Fidelity International.

Questi accordi riscontrano un grande successo perché permettono alla clientela di operare suddetti strumenti risparmiando sulle commissioni di negoziazione.

È inoltre terminata con successo nel mese di marzo 2024, col passaggio del mercato IDEM dei derivati, l'attività̀ di migrazione dai sistemi di negoziazione di Borsa Italiana a quelli di Euronext sulla piattaforma denominata "Optiq".

In data 03/12/2024 la società Spectrum MTF Operator GmbH, che organizza e gestisce il sistema multilaterale di negoziazione denominato Spectrum MTF e con la quale Directa aveva iniziato un rapporto di collaborazione nel mese di agosto 2023, ha comunicato la propria unilaterale decisione di cessare tutte le attività commerciali a partire dal 13 gennaio 2025. Directa ha pertanto subito richiesto ai propri clienti di chiudere le posizioni entro il 31/12/2024 completando le operazioni di chiusura nei primi giorni del 2025.

Parallelamente allo sviluppo dei servizi storici, la Società ha intrapreso un percorso di rinnovamento con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la comunicazione con la clientela e rendere l'accesso ai mercati finanziari ancora più aperto e intuitivo.

Sono in fase di realizzazione un nuovo CRM che consentirà di gestire in maniera agevole e automatizzata le interazioni con una platea di clienti in forte crescita ed una procedura di onboarding "full digital" per la nuova clientela che consentirà di migliorare i processi attuali garantendo l'apertura del conto in pochi istanti e in maniera completamente automatizzata.

Sul versante della comunicazione sono numerose le iniziative in cantiere che riguarderanno una ridefinizione dei media, un'attività più mirata attraverso i canali social, alcune azioni finalizzate a rafforzare il brand ed una nuova veste interamente rinnovata del sito Directa.it.

Da ultimo, al fine di concentrarsi sulle attività core e cogliere tutte le opportunità che possono sorgere da un rinnovato entusiasmo che si sta diffondendo nel mondo degli investimenti on line, è stato deciso di abbandonare il progetto private banking che era stato avviato nel 2022, ricollocando in altre aree le risorse che vi erano dedicate

Nel corso del 2024 Directa ha ricevuto un importante riconoscimento con il premio del Corriere della Sera: Italy's best customer service, conferito al Servizio Clienti. In aggiunta nel mese di febbraio 2025, nell'ambito della manifestazione Italian Certificates Award, Directa ha conseguito il premio come miglior Broker on line per la prima volta dopo molti anni.

Riorganizzazione societaria e adozione Modello 231

La principale novità del 2024 è stata la nomina ad aprile del nuovo Amministratore delegato Dott. Andrea Busi, precedentemente CFO di Directa, con esperienza pluriennale nella Società per la quale, in oltre 25 anni, ha ricoperto diversi ruoli sempre di maggiore importanza.

Ha fatto inoltre il suo ingresso, con la carica di Direttore Commerciale, il Dott. Stefano D'Orazio, con lo scopo di dare slancio e nuovo impulso alle numerose attività in programma.

Per quanto riguarda gli organi di controllo, in data 17/12/2024 è stato nominato il Dott. Salvatore Regalbuto quale Presidente del Collegio Sindacale.

In corso d'anno la Società ha adottato con delibera consiliare del 16 settembre 2024 il Modello 231 al fine di mitigare il rischio di condanna della Società̀ per responsabilità̀ amministrativa derivante da reato commesso nell'interesse o a vantaggio della Società̀ stessa da determinate persone fisiche inserite nella sua organizzazione. A tal proposito il Modello prevede, tra i presupposti per l'esonero della responsabilità̀ conseguente alla commissione dei reati indicati, l'istituzione di un organismo interno alla Società̀ - c.d. Organismo di Vigilanza - dotato di autonomi poteri d'iniziativa e di controllo, che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello stesso e di curarne l'aggiornamento. A fronte di tali premesse la Società ha istituito l'Organismo di Vigilanza che si è insediato con successiva deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 17 dicembre 2024. Esso è composto dagli stessi membri del Collegio Sindacale e la sua durata coincide con l'attuale mandato del Collegio Sindacale e avrà, pertanto, scadenza alla data dell'Assemblea che discuterà il bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2026.

Aggiornamento sulle indagini della Guardia di Finanza e della Consob e sulle azioni intraprese dalla Società

In data 28 febbraio 2025, è stato notificato alla Società e ad alcuni suoi Amministratori e Sindaci, il provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino di conclusione delle indagini preliminari e l'informazione di garanzia ex art. 415-bis c.p.p.

L'avviso di conclusione indagini è un atto formale obbligatorio, preliminare a qualsiasi valutazione di merito e può tecnicamente precedere anche la richiesta di archiviazione da parte dello stesso Pubblico Ministero. Si precisa pertanto come non si tratti di richiesta di rinvio a giudizio.

Le ipotesi di reato contestate riguardano fatti commessi nel periodo gennaio 2019 - 30 giugno 2023

In funzione del rinnovo degli organi sociali, la maggioranza degli attuali componenti del Consiglio di Amministrazione e la maggioranza degli attuali membri del Collegio Sindacale non risultano indagati.

Per questi argomenti e anche per quanto concerne i provvedimenti sanzionatori delle Autorità di Vigilanza, si rimanda per informazioni di maggior dettaglio al paragrafo della nota integrativa: "Informativa sui provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria e delle Autorità di Vigilanza e ulteriore informativa di bilancio".

Analisi delle voci di bilancio più significative

Vengono riportati di seguito alcuni dati di riepilogo delle principali voci che caratterizzano il bilancio 2024 (dati espressi in migliaia di euro).

Principali voci (eur/000)

anno 2024

anno 2023

variazione

Commissioni attive nette

16.457

13.667

20,41%

Interessi attivi netti

20.757

15.718

32,06%

Spese per il personale

7.855

6.931

13,33%

Altre spese amministrative

8.457

8.190

3,26%

Ammortamenti

2.477

1.868

32,60%

Utile lordo

16.661

11.836

40,77%

Patrimonio netto

45.145

37.160

21,49%

L'utile

La Società raggiunge un nuovo record con un utile lordo superiore a 16,7 milioni di euro, il 40,8% più alto rispetto al risultato dell'esercizio 2023.

L'utile netto è pari a 11,2 milioni di euro, oltre 3 milioni di euro in più dello scorso esercizio, con una crescita del 36,9%.

Le commissioni

Le commissioni nette si sono assestate sui 16,5 milioni di euro, in aumento di circa il 20% rispetto ai 13,7 milioni del 2023.

Le commissioni sul mercato italiano, che rappresentano ancora oggi circa il 50% di tutti i ricavi di natura commissionale, sono cresciute del 15% rispetto al 2023.

Un'importante crescita di oltre 1,3 milioni (+60%) si è verificata altresì sul mercato americano che nel 2024 ha ricominciato ad attirare l'attenzione degli investitori anche in vista delle elezioni.

È rimasta invece stazionaria l'operatività sui future, con una lieve flessione registrata sui mercati europei e una sostanziale stabilità sul CME.

Un aumento del 46% si è ottenuto sul Forex che è passato da circa 1 milione di euro di commissioni del 2023 a oltre 1,4 milioni del 2024.

Un ottimo risultato è stato ottenuto sul versante delle commissioni incassate direttamente dagli emittenti che sono cresciute di oltre due volte e mezza, passando dai circa 370 mila euro del 2023 ai 990 mila del 2024. Questo risultato è stato possibile grazie alla conferma di accordi già esistenti e alla sottoscrizione di nuovi accordi durante l'anno con prestigiose società emittenti di ETF e Certificates.

Il margine di interesse

L'ammontare degli interessi netti è cresciuto considerevolmente rispetto al 2023, passando da 15,7 a 20,8 milioni di euro, superando il 32% di crescita.

Gli interessi sull'attività di finanziamento long overnight sono cresciuti di oltre un milione di euro raggiungendo i 4,8 milioni di euro a fine anno.

I finanziamenti concessi alla clientela hanno mantenuto una media di circa 60 milioni di euro, con picchi superiori ai 70 milioni nei mesi centrali dell'anno.

Inoltre, i tagli dei tassi sono stati operati da Bce e Fed a partire dalla seconda metà del 2024, pertanto si è goduto di tassi elevati per buona parte dell'anno e questo ha influito positivamente anche sugli interessi maturati sulla liquidità della clientela che ha goduto di ottime condizioni sia per quanto riguarda i depositi liberi, sia per quanto riguarda i rinnovi dei time deposit scaduti nell'anno.

Il totale degli interessi netti sui depositi di liquidità ammonta a 16,2 milioni di euro rispetto ai 12,2 milioni del 2023 sui quali, per oltre metà anno, pesavano ancora gli interessi passivi riconosciuti sui depositi di alcuni clienti istituzionali, attività cessata definitivamente a settembre 2023.

Gli altri proventi e oneri di gestione

La voce "altri oneri e proventi di gestione" è di segno negativo per circa 157mila euro, in aumento rispetto al 2023.

Il risultato del 2024 è influenzato da una sopravvenienza passiva di 121 mila euro rilevata a seguito dell'accertamento di un credito non recuperabile nell'ambito dell'attività di agente di regolamento per la sottoscrizione di minibond.

Le spese amministrative

Le spese amministrative sono cresciute di circa l'8% passando da 15,12 milioni di euro del 2023 a 16,31 milioni del 2024.

Sulle spese del personale, che sono cresciute di oltre 900 mila euro, pesa una posta extra una tantum relativa alla buonuscita riconosciuta al precedente amministratore delegato.

Inoltre, sono state fatte nuove assunzioni durante l'anno, con l'ingresso di due dirigenti, il nuovo Direttore Commerciale e il nuovo Investor Relator, oltre a nuove risorse per rafforzare l'area Compliance e Back Office.

Risultano minori capitalizzazioni dei costi del personale dedicato allo sviluppo di software anche e soprattutto per la cessazione dello sviluppo del progetto "private banking" deliberata lo scorso febbraio e a seguito della quale è stato eliminato il valore residuo delle attività immateriali iscritte negli anni 2022 e 2023.

Le "altre spese amministrative" sono cresciute di circa 270 mila euro.

I principali aumenti sono relativi ai costi di infrastruttura, dovuti alla crescita delle attività tipiche della SIM, quali ad esempio i costi di custodia titoli (+209k), costi legati ai servizi delle Borse (+99k), imposta di bollo sui contratti dei nuovi clienti (+157k).

Anche sulle altre spese pesano i costi non capitalizzati del progetto "private banking" e sono inoltre aumentati di 190 mila euro circa i costi per le consulenze legati e di oltre 70 mila le consulenze specialistiche sostenute per l'adeguamento alla normativa.

Va anche sottolineato come nel 2024 non abbiano però inciso i costi dei segnalatori di pregi che fino a giugno 2023 ammontavano a 687 mila euro e con i quali sono stati cessati tutti i contratti a partire dal 01/07/2023.

Ammortamenti e accantonamenti

Le "rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali", di cui gli ammortamenti fanno parte, risultano più elevate di 609 mila euro rispetto al 2023 in quanto sono influenzate nell'anno dalla posta extra dovuta all'eliminazione, citata in precedenza, del valore residuo di circa 1,05 milioni di euro delle attività immateriali iscritte a seguito dello sviluppo del progetto "private banking".

Gli "accantonamenti netti a fondi per rischi e oneri" ammontano a 1,38 milioni di euro e sono relativi alle sanzioni notificate dalle Autorità di vigilanza per l'importo di euro 335 mila, agli incentivi deferred del personale rilevante per euro 340 mila e alle spese legali che la società dovrà sostenere per la difesa nell'ambito del procedimento penale nr. 12888/2023 R.G.N.R. stimate in euro 700 mila.

Principali dati operativi

Il numero di clienti ha raggiunto quota 104.551, segnando una crescita del 33,8% rispetto all'anno precedente. Con oltre 26.000 nuovi conti aperti in soli 12 mesi, questo rappresenta il più significativo incremento di clienti nella storia della società.

Il valore complessivo degli asset della clientela ha superato i 6,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 42,18% rispetto ai circa 4,7 miliardi di euro di dicembre 2023. L'aumento del controvalore degli asset è stato favorito dall'acquisizione di nuovi clienti e dal buon andamento dei listini negli ultimi 12 mesi, che hanno registrato numerosi record.

Gli ordini nel 2024 sono stati oltre 4,7 milioni, con un aumento del 17,5% rispetto al 2023. Più della metà di questi sono stati eseguiti sui mercati "cash" domestici, che hanno riportato una crescita del 23,7%. Inoltre, il controvalore complessivo dell'intermediato sui titoli "cash" ha superato i 36 miliardi di euro, con un incremento del 21,5% rispetto al 2023.

Contestualmente, si è registrato un rinnovato interesse per i mercati USA, che hanno segnato una crescita pari al 51,9% del numero di eseguiti rispetto al 2023.

Significativa è stata anche la crescita degli eseguiti nel comparto degli ETF che ha riportato un aumento del 76% rispetto al 2023, trainata dal successo delle iniziative di Directa come "fee zero" e i PAC.

Per quanto riguarda le quote di mercato acquisite da Directa, osservando il report periodico di AMF Italia, relativo all'anno 2024, si nota che la quota sul mercato azionario italiano (Euronext Milan Domestic) per l'operatività in conto terzi è stata pari al 4,68%, in lieve calo rispetto al 5,13% di un anno fa.

Secondo il report Tolis di Borsa Italiana, che riguarda gli operatori del trading on line in Italia, complessivamente Directa è cresciuta dal 13,70% al 13,90% soprattutto grazie ai mercati cash italiani ed esteri, mentre si riscontra un lieve calo sui mercati dei derivati.

Capitale sociale ed andamento del titolo

Il capitale sociale alla data del 31 dicembre 2024 ammontava a 7.500.000 euro, pari a 18.750.000 azioni del valore nominale di 0,40 euro ciascuna.

Il patrimonio netto contabile è pari a 45.145.245 euro alla data del 31 dicembre 2024 in aumento di circa 8 milioni di euro rispetto allo stesso dato del 31 dicembre 2023 quando era pari a 37.160.118 euro.

A metà del mese di marzo 2025 il titolo azionario della Società presentava l'aumento riportato in immagine nell'ultimo anno con una capitalizzazione di circa 79 milioni di euro ad un prezzo di 4,22 euro ad azione.



Azioni proprie

La Società non detiene in portafoglio, alla data del 31 dicembre 2024, azioni proprie in forma diretta o indiretta per il tramite di Società fiduciarie o per interposta persona, né hanno posto in essere, nel corso dell'esercizio, operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie o della controllante.

L'Assemblea degli Azionisti di Directa SIM dello scorso 23 aprile 2024 ha conferito al Consiglio di Amministrazione l'autorizzazione per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie per massimi 4 milioni di euro.

In particolare, l'Assemblea ha autorizzato l'organo amministrativo all'acquisto di azioni ordinarie di Directa SIM S.p.A., in una o più volte, per un periodo di 18 mesi, con le seguenti modalità:

  • il numero massimo di azioni acquistate, tenuto conto delle azioni Directa SIM S.p.A. di volta in volta possedute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non potrà essere complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società;

  • gli acquisti saranno effettuati ad un corrispettivo unitario non inferiore né superiore al 15% rispetto al prezzo ufficiale di Borsa delle azioni registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta precedente ogni singola operazione, fermo restando il corrispettivo massimo pari, in ogni caso, a euro 4.000.000.

Non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto in termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del Titolo Directa SIM nei 20 giorni di negoziazione precedente le date di acquisto.

L'Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione a disporre delle azioni proprie acquistate, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile.

Assetto organizzativo

Come già precedentemente accennato, nel 2024 sono stati nominati il nuovo Amministratore delegato, Dott. Andrea Busi, e il nuovo Direttore Commerciale, Dott. Stefano D'Orazio.

Nel mese di maggio è inoltre entrato a far parte dell'organico l'Ing. Alessandro Commito, in qualità di Investor Relator e Responsabile Strategie e Innovazione.

Il Dott. Fabio Braida, precedentemente Risk Manager, è stato nominato Responsabile Compliance ed è stato assunto il Dott. Paolo Russo a supporto dell'area.

Per il ruolo di Responsabile Risk Management è stata assunta la Dott.ssa Gabriella Della Penna.

Nel corso del 2025 proseguirà il già iniziato percorso di rafforzamento delle aree di controllo e dell'area back office.

Nel mese di dicembre 2024 è stato approvato un progetto dell'area commerciale che prevede numerosi investimenti e un nuovo organigramma con l'ingresso di nuove figure a supporto dei vari uffici.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo è proseguita in ambito informatico e tecnologico anche durante il 2024 cercando di perseguire diverse finalità fra cui, primo fra tutti, il mantenimento di un livello di eccellenza e avanguardia nel settore "tech", da sempre l'elemento caratterizzante per una Società come Directa.

Oltre alla costante implementazione e al miglioramento della piattaforma "Libera", parte del personale IT è stato impegnato nello sviluppo dei due nuovi progetti legati al CRM di Salesforce e al "Digital Onboarding", entrambi studiati per il miglioramento dell'esperienza dei nostri clienti.

Nel mese di marzo si è conclusa con successo l'attività̀ di migrazione dai sistemi di negoziazione di Borsa Italiana a quelli di Euronext sulla piattaforma denominata "Optiq", con il completamento dell'ultimo segmento ancora mancante, ovvero quello dei derivati trattati sull'IDEM.

A gennaio 2025 è entrato in vigore il Regolamento dell'Unione Europea denominato "DORA" (Digital Operational Resilience Act) che stabilisce un framework vincolante e completo relativo alla gestione del rischio delle tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) per il settore finanziario dell'UE.

Directa ha terminato le analisi preliminari e ha effettuato gli interventi necessari dal punto di vista tecnologico e normativo per adeguarsi al nuovo quadro.

Continuità aziendale

Il presente bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale ed in conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 1 ("going concern") e non si ravvisano criticità che possano inficiare o compromettere il regolare svolgimento delle attività nel prevedibile futuro.

In particolare, non si ravvisano situazioni critiche - né in relazione agli indicatori finanziari né a quelli gestionali - che possano far sorgere dubbi sul requisito della prosecuzione dei business attualmente avviati. È proseguito il rafforzamento patrimoniale come testimoniato dai dati sul patrimonio netto e sui coefficienti di vigilanza che a fine 2024, in virtù dell'utile senza precedenti conseguito hanno segnato un nuovo record: il CET1 su base individuale ha raggiunto quota 1.097%, oltre dieci volte la soglia minima regolamentare stabilita dalla Autorità di Vigilanza.

Informazioni su ambiente e personale

Il numero di dipendenti della società al 31 dicembre 2024 era pari a 83 unità per la SIM e 4 per la controllata Directa Service, equamente distribuiti tra personale maschile e femminile.

Un occhio di riguardo è rivolto ai giovani con l'inserimento all'interno del servizio clienti e con l'attivazione di stage in collaborazione con le Università.

La Società è sempre stata attenta all'incentivazione dei propri dipendenti proponendo programmi di formazione e riconoscendo loro vari tipologie di buoni welfare.

Tra i progetti previsti dal piano commerciale per il 2025 rientra inoltre un'iniziativa dedicata al benessere dei dipendenti, con l'obiettivo di promuovere una migliore qualità di vita e incrementare la produttività. Il programma include una serie di attività mirate, tra cui due wellness days per i dipendenti come beneficio aggiuntivo. L'iniziativa punta a creare un ambiente di lavoro più equilibrato e sostenibile, posizionando Directa come un'azienda all'avanguardia e attrattiva sia per i dipendenti attuali che per quelli potenziali.

Per quanto attiene le tematiche ambientali, come già evidenziato nelle precedenti edizioni, da sempre la Società ha prestato attenzione ai processi di digitalizzazione delle procedure, non soltanto come strumenti di efficienza ma anche come modalità per la riduzione del consumo di toner per le stampanti ed utilizzo di documenti cartacei.

Negli anni sono state intraprese iniziative finalizzate a ridurre gli impatti ambientali come, ad esempio, la diminuzione delle temperature degli uffici e dell'acqua d'inverno, lo spegnimento automatico dei condizionatori la sera e durante i week end in estate, la raccolta differenziata e la progressiva eliminazione della plastica fra i materiali di consumo interni.

La società è sempre attenta a nuove possibili iniziative o opportunità che incentivino l'adozione da parte di dipendenti e collaboratori di comportamenti virtuosi in tale ambito.

Bilancio di sostenibilità

Il 25 settembre 2024 è entrato ufficialmente in vigore il D.Lgs. 2024/125 (pubblicato sulla GU n. 212 del 10 settembre 2024) che ha recepito nell'ordinamento italiano la Corporate Sustainability Reporting Directive- CSRD (Direttiva 2022/2464), inerente alla rendicontazione di sostenibilità aziendale, in vigore dal 5 gennaio 2023, andando a sostituire la precedente Non Financial Reporting Directive - NFRD (Direttiva 2014/95/UE) sulla rendicontazione non finanziaria, che era attuata in Italia dal D.Lgs. 2016/254.

I principali aspetti introdotti dalla direttiva europea sono:

  1. L'ampliamento dei soggetti interessati.

  2. L'aumento delle informazioni da fornire

  3. L'obbligo di collocazione dell'informativa nella relazione sulla gestione

  4. Il principio di doppia materialità.

  5. L'integrazione degli aspetti ESG lungo la catena del valore.

  6. L'introduzione di standard di rendicontazione europei.

  7. Il formato elettronico unico di comunicazione

    Saranno interessate le aziende che, alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato, nel primo esercizio di attività o successivamente per due esercizi consecutivi, due dei tre limiti dimensionali che, per le piccole e medie imprese quotate (PMI), quale è Directa, sono i seguenti:

    • numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: non inferiore a 11 e non superiore a 250

    • totale dello stato patrimoniale: superiore a 450 mila euro e inferiore a 25 milioni euro

    • ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: superiore 900 mila euro e inferiore a 50 milioni euro

Directa avrà l'obbligo di redigere la rendicontazione di sostenibilità per la prima volta nel 2027, a partire dall'anno fiscale 2026.

In tale ottica, la Società ha previsto nei prossimi mesi l'analisi delle pratiche relative all'implementazione degli ESRS che comporteranno un impegno da parte di diverse aree aziendali, tra cui Compliance, Risk management, Controllo di gestione, Servizi IT e, naturalmente, Consiglio di amministrazione.

La società dovrà effettuare l'analisi di materialità, volta a identificare le tematiche ritenute rilevanti per il proprio business e i propri stakeholders. I principali stakeholders del gruppo sono società, clienti, dipendenti e lavoratori non dipendenti, azionisti e fornitori.

Nonostante non sia ancora mai stato redatto un bilancio di sostenibilità in forma volontaria, Directa non è estranea alle tematiche ESG.

Oltre a quanto già esposto nel paragrafo dedicato alle informazioni su ambiente e personale, si fa presente che la SIM è tra le poche ad aver introdotto un limite ai compensi del Top Management, che non possono eccedere di 30 volte il compenso minimo attribuito ad un dipendente full time. Tale scelta per il principio etico di crescita complessiva di tutti coloro che portano benefici alla Società.

Sono stati inoltre approvati nel 2024 il "Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.lgs 231/2001" e il "Codice etico" ed è stato portato a termine l'adeguamento alla normativa DORA e la predisposizione della BIA (Business Impact Analysis).

Directa adotta il modello tradizionale di amministrazione e controllo, che riserva al Consiglio di Amministrazione la funzioni di supervisione strategica. Il Collegio Sindacale invece, vigila sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, e sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili della SIM. Queste strutture sono a loro volta supportate da tre comitati: Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato per le operazioni con parti correlate e in conflitto di interesse e l'Organismo di vigilanza in ambito Modello ex D.lgs 231/2001.

In data 21 marzo 2023 è stato trasmesso a Banca d'Italia il Piano di azione in materia ESG approvato dal Consiglio di Amministrazione, con favorevole valutazione del Collegio Sindacale. Nella valutazione del Piano è necessario tener conto del principio di proporzionalità, da declinarsi anche con riferimento alle attività svolte dall'intermediario e alla loro rilevanza per l'applicabilità della disciplina ESG. Directa infatti non concede crediti, se non nell'ambito del servizio accessorio di finanziamento finalizzato all'operatività in strumenti finanziari della clientela, non presta il servizio di consulenza in materia di investimenti (lo scorso febbraio è stata deliberata la cessazione dell'attività di sviluppo del progetto "private banking") e non è autorizzata al servizio di negoziazione in contro proprio e di gestione dei portafogli.

Principali rischi ed incertezze

I principali rischi a cui è soggetta la Società sono connessi al contesto in cui essa opera ed alle condizioni di difficoltà economica che influenzano le possibilità di investimento della clientela.

Un prima variabile è rappresentata dall'andamento dei mercati in termini di volatilità che impatta la clientela più "attiva" il cui livello di operatività è direttamente legato alle fluttuazioni quotidiane dei prezzi dei titoli

scambiati. In genere, oscillazioni più ampie tendono ad aumentare il numero delle transazioni, stimolate dalla possibilità di praticare lo "scalping".

Un secondo fattore riguarda l'andamento dei listini, che nelle fasi di crescita incentiva sia l'ingresso di nuovi investitori, sia le operazioni di compravendita destinate a generare profitti per chi ha posizioni rialziste.

L'incremento del valore delle azioni ha sempre costituito un forte incentivo, per molti investitori, a impegnarsi in nuovi investimenti, spinti dalla speranza di ottenere guadagni futuri.

Al contrario, durante i periodi di forte calo, si manifesta una naturale avversione ad aumentare la parte del patrimonio investita in azioni, e molti clienti, dopo aver registrato perdite nel proprio portafoglio, scelgono di sospendere temporaneamente le loro operazioni, in attesa di recuperare, almeno parzialmente, le perdite subite.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, prosegue la politica di tagli attuata a partire da giugno 2024 dalle Banche Centrali volta ad allentare la stretta monetaria finalizzata a contenere l'inflazione che potrebbe avere ripercussioni anche sui ricavi.

L'indagine in corso potrà avere impatti negativi a livello di immagine per possibili danni reputazionali nel caso in cui alcuni esponenti aziendali tuttora in carica dovessero essere rinviati a giudizio con conseguente eco mediatico sfavorevole. Al momento non è tuttavia ancora possibile fare valutazioni sull'impatto in termini economici stante le fasi preliminari del procedimento e non essendo ancora ad oggi stata fissata la data della prima udienza.

Rapporti con imprese del gruppo

Per quanto riguarda le partecipazioni alla data del 31 dicembre 2024 Directa possedeva il 100% della controllata Directa Service S.r.l e il 25% della società Centrale Trading S.r.l. che si occupa di alcuni aspetti legati alla commercializzazione del servizio di trading presso le banche.

Centrale Trading S.r.l. è altresì partecipata per il 10% dalla società Allitude S.p.A., per il 42,5% dalla Cassa Centrale Banca e per un ulteriore 22,5% dalla Cassa Centrale Raiffeisen dell'Alto Adige S.p.A.

Il dettaglio delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi in essere fra Directa Sim e la partecipata è illustrato all'interno della Nota Integrativa, alla quale si rimanda.

Fatti intervenuti dopo chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

L'anno 2025 si è aperto con un nuovo forte slancio in termini di acquisizione di nuova clientela e di numero di eseguiti.

A fine febbraio i clienti hanno raggiunto le 111.823 unità, oltre 7,3 mila clienti in più rispetto al 31/12/2024.

Il numero di ordini eseguiti ha superato nei primi due mesi quota 980.000 confermando per ora la tendenza del 2024 con una crescita in particolare dei mercati "cash" domestico e statunitense, rispettivamente più elevati rispetto ai primi due mesi dell'anno precedente del 30% e del 57%.

Il controvalore dell'intermediato dei titoli cash italiani si assesta intorno ai 7,5 miliardi di euro nei primi due mesi del 2025 con una crescita del 22%, sostanzialmente in linea con la crescita fatta segnare dall'SM (Secondary Market) Milan (25,28%).

Sul versante delle commissioni nette si riflette l'aumento registrato per gli eseguiti: nei primi due mesi dell'anno esse sono state circa 530 mila euro più elevate rispetto ai primi mesi del 2024, grazie principalmente ai mercati "cash". L'ulteriore incremento della clientela e i progetti che verranno sviluppati in corso d'anno, saranno di grande aiuto per il raggiungimento degli obiettivi di fine anno.

Il margine di interesse mostra anch'esso risultati incoraggianti, assestandosi in due soli mesi a quasi 3,7 milioni di euro. I depositi della clientela si sono mantenuti su un livello costante di circa 350 milioni di euro e i tagli dei tassi attuati negli ultimi mesi da Bce e Fed non hanno per ora influenzato in modo significativo gli interessi, soprattutto in considerazione dei time deposit stipulati nel corso del 2024.

Inoltre, il finanziamento long overnight concesso alla clientela si è attualmente assestato a circa 65 milioni di euro complessivi.

Per quanto riguarda i costi, le principali novità interesseranno nel 2025 l'area commerciale per la quale è stato approvato un piano di investimenti che comporterà un aumento dei costi di struttura e di infrastruttura. Cresceranno le spese del personale, che riguardano sia i dipendenti sia i collaboratori, per effetto delle nuove assunzioni previste e già in corso, sia a rinforzo delle aree di controllo (AML, Compliance, Internal Audit e Risk) sia delle aree marketing e commerciale.

Un risparmio si avrà invece sul fronte delle spese legate al progetto "private banking", di cui lo scorso febbraio si è decisa la cessazione e per cui sono già stati disdetti i contratti con i tre principali fornitori IT.

Gli eventi geopolitici internazionali in continua evoluzione potrebbero influenzare negativamente l'andamento dei mercati e, di conseguenza, la propensione all'investimento da parte dei clienti. Tuttavia, al momento non si sono osservati impatti significativi sull'attività della Società derivanti da tali eventi.

Per quanto riguarda l'evoluzione sul fronte delle indagini che riguardano la Società ed alcuni esponenti aziendali si rimanda a quanto scritto in apposito paragrafo della nota integrativa.

Proposta di destinazione dell'utile

A conclusione della presente relazione il Consiglio di Amministrazione propone alla prossima Assemblea degli Azionisti di destinare l'utile netto conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 pari a euro 11.154.605 alle seguenti voci:

  • Al dividendo di 0,30 euro per ciascuna delle n° 18.750.000 azioni in circolazione, per un totale di euro 5.625.000

  • Al conto utili portati a nuovo per i residui euro 5.529.605;

Si precisa che, per quanto riguarda il dividendo, il pagamento verrà effettuato a partire dal giorno 21 maggio 2025 (con stacco cedola il 19 maggio e "record date" il 20 maggio).

Torino, 28 marzo 2025

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

(Prof. Massimo Segre)

Schemi di Bilancio Individuale

STATO PATRIMONIALE

(dati in unità di euro)

Voci dell' attivo

31-12-2024

31-12-2023

10.

Cassa e disponibilità liquide

17.972.308

11.758.247

30.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

2.039.086

30.104

40.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

79.206.020

66.211.784

a) crediti verso banche

9.974.011

9.675.992

b) crediti verso società finanziarie

9.137.403

7.585.813

c) crediti verso clientela

60.094.606

48.949.979

70.

Partecipazioni

731.918

731.918

80.

Attività materiali

2.202.022

2.572.495

90.

Attività immateriali

1.253.446

2.669.309

100.

Attività fiscali

127.259

31.756

a) correnti

20.000

-

b) anticipate

107.259

31.756

120.

Altre attività

18.210.060

12.870.839

TOTALE ATTIVO

121.742.119

96.876.452

(dati in unità di euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto

31-12-2024

31-12-2023

10.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

68.575.271

54.671.345

a) debiti

65.484.531

51.580.605

b) titoli in circolazione

3.090.740

3.090.740

60.

Passività fiscali

352.613

281.578

a) correnti

352.613

281.578

b) differite

-

-

80.

Altre passività

4.598.295

2.904.269

90.

Trattamento di fine rapporto del personale

1.636.523

1.676.802

100.

Fondi per rischi e oneri:

1.434.173

182.340

c) altri fondi rischi e oneri

1.434.173

182.340

110.

Capitale

7.500.000

7.500.000

140.

Sovrapprezzi di emissione

5.205.000

5.205.000

150.

Riserve

21.379.904

16.419.865

160.

Riserve da valutazione

(94.265)

(112.286)

170.

Utile (Perdita) d'esercizio

11.154.605

8.147.539

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

121.742.119

96.876.452

CONTO ECONOMICO

(dati in unità di euro)

Voci

31-12-2024

31-12-2023

10.

Risultato netto dell'attività di negoziazione

(375)

34.969

50.

Commissioni attive

22.484.556

19.044.855

60.

Commissioni passive

(6.027.236)

(5.377.933)

70.

Interessi attivi e proventi assimilati

23.124.424

21.080.895

80.

Interessi passivi e oneri assimilati

(2.367.182)

(5.362.919)

110.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE

37.214.187

29.419.867

120.

Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:

(229.459)

(431.193)

a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

(229.459)

(431.193)

130.

RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA

36.984.728

28.988.674

140.

Spese amministrative:

(16.312.336)

(15.120.810)

a) spese per il personale

(7.855.214)

(6.930.948)

b) altre spese amministrative

(8.457.122)

(8.189.862)

150.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

(1.377.108)

(83.439)

160.

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

(549.662)

(472.992)

170.

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

(1.927.354)

(1.395.397)

180.

Altri proventi e oneri di gestione

(156.752)

(69.716)

190.

COSTI OPERATIVI

(20.323.212)

(17.142.354)

230.

Utili (Perdite) da cessione di investimenti

(957)

(10.611)

240.

UTILE (PERDITA) DELL' ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE

16.660.559

11.835.709

250.

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

(5.505.954)

(3.688.170)

260.

UTILE (PERDITA) DELL' ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE

11.154.605

8.147.539

280.

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO

11.154.605

8.147.539

L'utile per azione (EPS) è pari a euro 0,59.

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

(dati in unità di euro)

Voci

2024

2023

10.

Utile (Perdita) d'esercizio

11.154.605

8.147.539

70.

140.

170.

Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico

Piani a benefici definiti

Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico

Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte

28.591

(10.569)

18.022

(39.011)

-

(39.011)

180.

Redditività complessiva (Voce 10+170)

11.172.627

8.108.528

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO DAL 01/01/2024 AL 31/12/2024

directa

25

(dati in unità di euro)

Esistenze al 31.12.23

Modifica saldi apertura

Esistenze al 01.01.24

Allocazione risultato esercizio precedente

Variazioni dell'esercizio

Redditività complessiva esercizio 2024

Patrimonio netto al 31.12.24

Variazioni di riserve

Operazioni sul patrimonio netto

Riserve

Dividendi e altre destinazioni

Emissione nuove azioni

Acquisto azioni proprie

Distribuzione straordinaria dividendi

Variazioni strumenti di capitale

Altre

variazioni

Capitale

7.500.000

7.500.000

7.500.000

Sovrapprezzo emissioni

5.205.000

5.205.000

5.205.000

Riserve:

  1. di utili

  2. altre

16.105.477

314.388

16.105.477

314.388

4.960.039

3.187.500

(3.187.500)

21.065.516

314.388

Riserve da valutazione

(112.286)

(112.286)

18.022

(94.264)

Strumenti di capitale

-

-

-

Azioni proprie

-

-

-

Utile (Perdita) di esercizio

8.147.539

8.147.539

(4.960.039)

(3.187.500)

11.154.605

11.154.605

Patrimonio netto

37.160.118

37.160.118

-

-

(3.187.500)

11.172.627

45.145.245



PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO DAL 01/01/2023 AL 31/12/2023

directa

26

(dati in unità di euro)

Esistenze al 31.12.22

Modifica saldi apertura

Esistenze al 01.01.23

Allocazione risultato esercizio precedente

Variazioni dell'esercizio

Redditività complessiva esercizio 2023

Patrimonio netto al 31.12.23

Variazioni di riserve

Operazioni sul patrimonio netto

Riserve

Dividendi e altre destinazioni

Emissione nuove azioni

Acquisto azioni proprie

Distribuzione straordinaria dividendi

Variazioni strumenti di capitale

Altre

variazioni

Capitale

6.600.000

6.600.000

900.000

7.500.000

Sovrapprezzo emissioni

3.900.000

3.900.000

1.305.000

5.205.000

Riserve:

  1. di utili

  2. altre

13.233.532

314.388

13.233.532

314.388

2.871.945

2.640.000

(2.640.000)

16.105.477

314.388

Riserve da valutazione

(73.275)

(73.275)

(39.011)

(112.286)

Strumenti di capitale

-

-

-

Azioni proprie

-

-

-

Utile (Perdita) di esercizio

5.511.945

5.511.945

(2.871.945)

(2.640.000)

8.147.539

8.147.539

Patrimonio netto

29.486.590

29.486.590

8.108.528

37.160.118



RENDICONTO FINANZIARIO

(Metodo diretto)

A. ATTIVITA' OPERATIVA

Importo

2024

2023

1. Gestione

15.407.445

10.698.263

  • interessi attivi incassati (+)

  • interessi passivi pagati (-)

  • dividendi e proventi simili (+)

  • commissioni nette (+/-)

  • spese per il personale (-)

  • altri costi (-)

  • altri ricavi (+)

  • imposte e tasse (-)

  • costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)

23.124.424

(2.367.182)

-16.457.320

(7.685.956)

(8.614.250)

(957)

(5.505.954)

21.080.895

(5.362.919)

-13.666.922

(6.782.305)

(8.205.549)

(10.611)

(3.688.170)

2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie

(20.654.971)

(749.695)

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione

  • attività finanziarie designate al fair value altre attività obbligatoriamente valutate al fair value

  • attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

  • altre attività

-

-(2.008.982)

(13.223.695)

(5.422.294)

(19.061)

-4.985

(3.143.564)

2.407.945

3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie

21.086.035

15.661.643

  • passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

  • passività finanziarie di negoziazione

  • passività finanziarie designate al fair value

  • altre passività

22.837.695

(1.751.660)

21.147.782

(5.486.139)

Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa

15.838.509

25.610.211

B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

1. Liquidità generata da

-

-

  • vendite di partecipazioni

  • dividendi incassati su partecipazioni

  • vendite di attività materiali

  • vendite di attività immateriali

  • vendite di rami d'azienda

-

-

-

-

2. Liquidità assorbita da

(690.680)

(1.934.153)

  • acquisti di partecipazioni

  • acquisti di attività materiali

  • acquisti di attività immateriali

  • acquisti di rami d'azienda

(179.189)

(511.491)

(671.870)

(1.262.283)

Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento

(690.680)

(1.934.153)

C. ATTIVITA' DI PROVVISTA

  • emissioni/acquisti di azioni proprie

  • emissioni/acquisti di strumenti di capitale

  • distribuzione dividendi e altre finalità

-

2.205.000

Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista

-

2.205.000

LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO

15.147.829

25.881.058

LEGENDA:

(+) generata (-) assorbita

RICONCILIAZIONE

(dati in unità di euro)

Importo

2024

2023

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio

(180.045)

(26.061.103)

Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio

15.147.829

25.881.058

Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi

-

-

Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio

14.967.784

(180.045)

In Nota Integrativa viene illustrata la composizione della voce "Cassa e disponibilità liquide" riportando un prospetto di riconciliazione con il rendiconto finanziario.

Disclaimer

Directa Sim S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 maggio 2025 alle 13:23 UTC.

MoneyController ti propone anche

Condividi