30/03/2021 - doValue S.p.A.: APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI BILANCIO 2020 E ULTERIORI DELIBERAZIONI

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Approvazione del progetto di bilancio 2020 e ulteriori deliberazioni

Comunicato stampa

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI BILANCIO 2020 E ULTERIORI DELIBERAZIONI

Principali risultati consolidati e KPIs al 31 dicembre 2020 rispetto al 2019 restated:

  • Portafoglio gestito pari a €158 miliardi (Gross Book Value), +20% rispetto a €132 miliardi del 2019;
  • Nuove masse in gestione per oltre €13 miliardi, €8,6 miliardi (Gross Book Value) da nuovi mandati e €4,4 miliardi da flussi relativi a contratti di lungo periodo ("contratti flusso"), superando la guidance per l'intero anno;
  • Ricavi lordi a €418,2 milioni, in crescita del +15% rispetto a €363,8 milioni nel 2019;
  • Ricavi netti a €368,1 milioni, +14% rispetto a €323,7 milioni nel 2019;
  • EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti pari a €125,3 milioni, rispetto a €140,4 milioni nel 2019; Margine EBITDA esclusi oneri non ricorrenti pari al 30% (39% del 2019);
  • Risultato di periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo esclusi oneri non ricorrenti pari a €20,8 milioni, in netto miglioramento rispetto ai €3,5 milioni al 30 settembre 2020;
  • Posizione finanziaria netta negativa per €410,6 milioni, in aumento rispetto a fine 2019 quando era negativa per €236,5 milioni, che include il debito contratto per l'acquisizione del servicer greco FPS, ora doValue Greece, per un ammontare di €265 milioni e l'impatto transitorio dell'acquisizione di note mezzanine per € 21 milioni circa nell'ambito della strategia di co-investimento;generazione di free cash flow operativo 1 pari a circa €120 milioni, con un rapporto di cash conversion calcolato sull'EBITDA reported del 105% e free cash flow di €87 milioni;
  • Leva finanziaria Pro forma2 (posizione finanziaria netta in rapporto all'EBITDA) pari a 2,7x, rispetto a 1,3x di fine 2019, in linea con le aspettative, che riflette l'acquisizione di doValue Greece ridotta già a fine febbraio per la vendita di note da co-investimento; EBITDA Pro forma esclusi oneri non ricorrenti nel 2020 pari a €153 milioni.

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  1. Cash flow operativo uguale a EBITDA meno capex, meno variazione del circolante netto, meno variazione altri asset/liabilities
  2. Pro Forma per includere gli effetti dell'acquisizione di Altamira Asset Management e FPS (ora doValue Greece)

Roma, 30 marzo 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di doValue S.p.A. (il "Gruppo" o "doValue") riunitosi in data odierna, confermando i risultati preliminari resi noti lo scorso 25 febbraio, il Consiglio di Amministrazione di doValue S.p.A. (il "Gruppo" o "doValue") riunitosi in data odierna, ha approvato il Progetto di Bilancio d'esercizio 2020, che verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, nonché il Bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Il conto economico di doValue riflette, a partire dal secondo semestre 2020, il consolidamento di Eurobank Financial Planning Services (ora doValue Greece), la cui acquisizione si è perfezionata a inizio giugno 2020.

Nel 2020, doValue ha registrato Ricavi Lordi pari a €418,2 milioni, in aumento del +15% rispetto ai €363,8 milioni del 2019, riflettendo il contributo dell'acquisizione del Gruppo Altamira Asset Management, consolidata da luglio 2019, e doValue Greece, consodlidata da giugno 2020.

I Ricavi da Servicing di asset NPL, UTP e REO, principale attività di doValue e pari al 92% dei ricavi consolidati, ammontano a €383,8 milioni in crescita del +18% rispetto a €325,9 milioni nel 2019. Altamira Asset Management e doValue Greece hanno contribuito significativamente alla diversificazione delle attività di doValue, apportando €101 milioni circa di ricavi da servicing Real Estate nel periodo e permettendo al Gruppo di espandere il proprio perimetro nella gestione dei cosiddetti "Early Arrears" e degli UTP.

Il 2020 ha segnato un marcato miglioramento della componente base fee dei ricavi lordi - circa il 36% del totale rispetto al 22% nel 2019 - in funzione di una maggiore esposizione di doValue a mercati come Spagna, Portogallo, Grecia e Cipro, in cui le base fee si collocano a circa 10 e 15 basis point sul GBV, rispetto a circa 5 basis point in Italia. Tale tendenza è dunque da considerarsi strutturale. La recente acquisizione di doValue Greece continua a superare le aspettative, sulla scorta di risultati positivi nella ristrutturazione di debiti e di un'incidenza delle base fee sopra la media.

I Ricavi da Co-Investimento e i Ricavi da Prodotti Ancillari e Attività Minori, pari a €34,5 milioni, risultano in diminuzione del 9% rispetto al 2019, attestandosi all'8% dei ricavi rispetto al 10% del 2019. Il minore peso dei ricavi da Prodotti Ancillari rispetto al 2019 dipende dal contributo di Altamira Asset Management, che fornisce servizi di servicing di asset real estate come principale attività, non classificandoli dunque tra i Prodotti Ancillari.

I Ricavi Netti, pari a €368,1 milioni nel 2020, sono in aumento del 14% rispetto a €323,7 milioni nel 2019.

I costi operativi, pari a €253,7 milioni (€195,9 milioni nel 2019) includono oneri non ricorrenti per circa €10,9 milioni, ricompresi in massima parte tra le spese generali. I costi non ricorrenti sono legati principalmente all'acquisizione di doValue Greece (inclusi costi di transazione e financing) e alla fusione inversa di doValue Greece Holding in doValue Greece.

L'andamento dei costi operativi rispetto al 2019 è conseguenza del più ampio perimetro di consolidamento del Gruppo. Escludendo questo fattore, i costi operativi nel 2020 mostrano una contrazione del 20% grazie a diverse azioni tese a migliorare l'efficienza dei processi e a una riduzione dei costi variabili per il personale, la cui incidenza sul totale dei costi per il personale passa dal 14% nel 2019 al 6% nel 2020. Le spese per l'IT hanno beneficiato dalla partnership con IBM per la gestione del back office mentre i costi di real estate sono diminuiti grazie a un minor utilizzo di uffici e spazi di co-working, misure che, in un certo grado, continueranno ad avere un impatto positivo sui costi operativi del Gruppo anche nei prossimi anni.

L'EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti è pari a €125,3 milioni, rispetto a €140,4 milioni nel 2019 (- 11%), con una progressiva crescita da €41 milioni nel terzo trimestre del 2020 a €49 milioni nel quarto trimestre

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del 2020. In percentuale rispetto ai ricavi lordi, l'EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti è stato del 30% rispetto al 39% nel 2019. Tenendo in considerazione anche gli elementi non ricorrenti, l'EBITDA si attesterebbe a €114,3 milioni (€127,8 milioni nel 2019).

Il risultato di periodo attribuibile agli Azionisti della Capogruppo esclusi gli elementi non ricorrenti è pari a €20,8 milioni, in calo del 60% rispetto a €51,9 milioni nel 2019. Il risultato netto è stato impattato da oneri finanziari più alti (pari ad €19,5 milioni) e ammortamenti di contratti (€38,6 milioni) entrambi legati alle acquisizioni di doValue Greece e di Altamira.

Il Capitale Circolante Netto ammonta a €123,3 milioni, in lieve diminuzione rispetto al dato di fine 2019 (€130.0 milioni) nonostante l'ampliamento del perimetro di consolidamento. Questa dinamica riflette migliori condizioni di pagamento presenti in doValue Greece e un progressivo spostamento di ricavi da clienti bancari verso investitori professionali.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per €410,6 milioni, in linea con il valore di fine settembre e in aumento rispetto al valore di fine 2019 quando era negativa per €236,5 milioni, per effetto dell'inclusione del debito contratto per l'acquisizione di doValue Greece per un ammontare di circa €265 milioni e per l'impatto transitorio legato all'acquisto di note mezzanine nell'ambito della strategia di co-investimento per un ammontare di circa €21 milioni. La posizione finanziaria netta era negativa per €389 milioni a fine febbraio 2021 a seguito della vendita delle citate note mezzanine.

I Tax Assets per imposte anticipate si attestano a €94,7 milioni al 31 dicembre 2020, in leggero aumento rispetto a fine 2019 (€90,7 milioni) per la contribuzione di doValue Greece e nonostante il reversal sulle perdite fiscali pregresse.

Portafoglio gestito

A fine 2020 il Portafoglio Gestito (asset under management) dal Gruppo era pari a €158 miliardi (in termini di gross book value) in aumento del +20% rispetto ai € 132 miliardi del 2019, sulla scorta dell'acquisizione di doValue Greece e l'on-boarding di nuovi mandati per €8,6 miliardi.

Nel corso dell'anno, il Gruppo ha preso in carico oltre €8,6miliardi di nuovi contratti, con l'inclusione di nuovi clienti - banche e investitori - in tutti i principali mercati, tra cui anche un nuovo contratto per la gestione di un portafoglio UTP multi-originator e un nuovo accordo per la gestione, anche immobiliare, di asset non performing rinvenienti da contratti di leasing. In aggiunta a questo, il Portafoglio Gestito ha beneficiato di €4,4 miliardi di nuovi flussi da contratti esistenti di lungo periodo.

Includendo anche i contratti in fase di onboarding (in particolare i progetti Icon e Marina) per €3,2 miliardi, i flussi da nuovi clienti ammontano a €11,8 miliardi e il Portafoglio Gestito sarebbe pari a 161 miliardi. Inoltre già dai primi mesi del 2021, sono in corso di formalizzazione nuovi contratti.

Gli incassi, le cessioni e le ristrutturazioni realizzate a livello di Gruppo nel 2020 ammontano complessivamente a €4,3 miliardi, supportati da una normalizzazione progressiva del trend sia nel terzo che nel quarto trimestre e da un andamento positivo nella Regione Ellenica. L'andamento per l'anno 2020 risulta comunque in linea con l'iniziale valutazione del management di doValue circa gli impatti del COVID, malgrado le diverse ondate di restrizioni all'attività economica e alla libertà di movimento delle persone imposte dai governi per gestire l'emergenza pandemica.

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO doValue S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il bilancio per l'esercizio 2020 della capogruppo doValue S.p.A., che registra ricavi netti pari a €129,0 milioni (€193,9 milioni nel 2019), EBITDA pari a €29,7 milioni

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(€69,2 milioni nel 2019) e risultato di periodo, al netto delle imposte ed esclusi gli elementi non ricorrenti, pari a €15,5 milioni (€56,9 milioni nell'esercizio precedente).

PROPOSTA DI DIVIDENDO

Alla luce della liquidità del Gruppo, nonostante l'impatto dovuto alla crisi da COVID, e considerando inoltre il progressivo miglioramento delle condizioni di mercato a seguito della campagna vaccinale in corso, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti una distribuzione di dividendi per €20,8 milioni, pari al 100% dell'utile netto di Gruppo esclusi gli elementi non ricorrenti (pay-out del 100%). Il dividendo per azione sarà dunque pari a €0,2623, valore calcolato su un numero di azioni in circolazione già al netto delle azioni proprie detenute dalla società pari allo 0,814% del capitale.

La distribuzione del dividendo sarà preceduta da una verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dell'insussistenza, al tempo del pagamento, di condizioni ostative connesse al rispetto delle previsioni contenute nel Senior Facility Agreement (covenant). Tale verifica sarà condotta dal Consiglio di Amministrazione che ne darà comunicazione al mercato entro la data del 4 agosto 2021.

Il dividendo, soggetto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti e alla verifica di cui sopra da parte del CdA, sarà pagabile in data 9 agosto 2021 (con stacco cedola il 5 agosto 2021 e data di registrazione 6 agosto 2021).

EVENTI SIGNIFICATIVI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO. INFORMATIVA SULL'ACCERTAMENTO FISCALE CHE HA INTERESSATO LA CONTROLLATA ALTAMIRA ASSET MANAGEMENT

Si rendono inoltre noti i seguenti eventi significativi verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio 2020 e che l'Emittente ha specificamente qualificato come informazione privilegiata.

Nell'ambito di un'ispezione fiscale condotta dall'Amministrazione finanziaria spagnola su Altamira Asset Management Holding ("AAMH"), veicolo riconducibile ai precedenti soci del gruppo Altamira e non rientrante nel gruppo doValue, e Altamira Asset Management ("AAM") per gli esercizi 2014 e 2015, AAM è stata informata da Funzionari spagnoli circa un diverso approccio da parte delle autorità fiscali nel calcolo della base imponibile, rispetto a quello seguito a suo tempo dalla società in base alla normativa vigente, principalmente per quanto riguarda la deducibilità fiscale delle spese e degli oneri finanziari sostenuti da AAM e AAMH a seguito dell'acquisizione di AAM da parte di AAMH.

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Nell'ambito del suddetto procedimento di accertamento fiscale sono emersi profili di rischiosità nella stima delle passività fiscali pregresse di AAM, potenzialmente passibili anche di sanzioni applicabili dall'Autorità Fiscale Spagnola, che solo in data 24 marzo 2021, a seguito di un confronto tra AAMH, AAM e l'Autorità Spagnola è stato possibile quantificare in termini di impatti economico-finanziari.

L'Autorità Fiscale Spagnola ha dato infatti disponibilità in tale contesto al raggiungimento di un accordo per la definizione completa delle pendenze fiscali senza applicazione di sanzioni e interessi che prevedrebbe un esborso complessivo di circa €34 milioni (l' "Accordo").

L'Accordo è soggetto ad alcune condizioni, tra le quali, il buon esito della procedura amministrativa fiscale che prevede: (a) il riscontro formale dell'Autorità atteso nei prossimi giorni; (b) la formalizzazione della proposta da parte dell'Autorità, che si ipotizza potrebbe arrivare nel corso del mese di aprile; (c) il parere dell'Officina

3 Importo al lordo di ritenute fiscali

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Tecnica - autorità amministrativa superiore spagnola - sull'accordo transattivo che dovrebbe intervenire entro fine maggio.

Con riferimento agli impatti economico-finanziari, tali circostanze hanno comportato un incremento del fondo già contabilizzato per la sopracitata verifica fiscale con un impatto sul conto economico 2020 di 29,2 milioni di euro (25,2 milioni di euro di maggiori oneri fiscali e 4 milioni di euro di oneri finanziari aggiuntivi su arretrati fiscali). Entrambe le poste di conto economico consolidato sono state classificate come componenti non ricorrenti nel bilancio consolidato in quanto si riferiscono ad eventi eccezionali verificatisi prima dell'acquisizione di AAM da parte di doValue.

Si precisa che, sebbene la formalizzazione dell'accordo con l'Autorità Fiscale Spagnola non sia ancora completata, AAM ha ritenuto nel proprio interesse il raggiungimento di un accordo con l'Autoritànei termini sopra indicati e gli importi accantonati adeguati a fronteggiare integralmente ogni passività derivante dalla verifica fiscale, nonché dai conseguenti ricalcoli della base imponibile per il periodo 2016-2019.

Tutte le suddette sopravvenienze passive di natura fiscale derivano dalla struttura originariamente posta in essere nel 2013 e 2014 per l'acquisizione di AAM da parte dei precedenti soci (Apollo, CCPIB e Adia). Al momento dell'acquisizione di AAM da AAMH, doValue ha coperto il rischio di sopravvenienze passive, comprese quelle fiscali, ottenendo dichiarazioni e garanzie dal venditore e integrandole con una specifica copertura assicurativa. Pertanto, a fronte dell'intero importo relativo alla verifica fiscale di cui sopra, doValue attiverà la polizza assicurativa sottoscritta al momento dell'acquisizione e le ulteriori protezioni contrattuali. Gli approfondimenti effettuati, anche tramite specifiche consulenze legali, indicherebbero la recuperabilità di tali esborsi finanziari mediante indennizzi, il cui impatto a conto economico verrà registrato come sopravvenienza attiva al momento dell'effettivo pagamento da parte della compagnia assicurativa ovvero dal venditore, così come prescritto dai principi contabili IAS.

L'esborso finanziario correlato alla definizione del contenzioso fiscale nel corso del 2021 risulta fronteggiato da adeguata liquidità disponibile e non comporta criticità nel mantenimento dei covenant finanziari.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il mercato del servicing in Sud Europa continua ad essere vivace, con istituzioni bancarie particolarmente propense ad accelerare i propri progetti sull'asset quality in vista dell'atteso aumento dei tassi di default. In tale contesto, doValue è stata in grado di assicurarsi nuovi mandati già a gennaio e febbraio 2021.

L'attività di servicing per asset complessi e secured dipende da diversi servizi pubblici, in particolar modo un efficiente funzionamento del sistema legale che i clienti, banche e investitori, impiegano per soddisfare i loro crediti in modo tempestivo. Come segnalato nel corso del 2020, la pandemia COVID ha determinato una significativa riduzione della maggior parte di questi servizi, specialmente nel periodo di pieno lockdown (marzo- maggio), con una ripresa iniziata a partire da giugno. Tale ripresa è continuata nel terzo e quarto trimestre del 2020, supportando un trend di miglioramento delle collection e, di conseguenza, della redditività e della generazione di cassa. Attualmente, nonostante i continui segnali di miglioramento, l'efficienza dei sistemi legali e dei servizi pubblici nei paesi del Sud Europa non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia.

Altri fattori da monitorare nel breve periodo, in un contesto favorevole di medio termine per il settore che sta mostrando un significativo volume di nuove opportunità di servicing da investitori, banche ed enti pubblici, sono le estensioni delle misure di sgravio sull'indebitamento come le moratorie, ancora attive nella maggiore parte dei paesi del Sud Europa e in scadenza entro la fine del primo semestre del 2021.

L'andamento positivo dello sviluppo del business, il miglioramento progressivo delle collection e un approccio conservativo sul lato dei costi continueranno a supportare la redditività e la capacità di generare cassa di doValue, grazie anche ad un bilancio solido e un livello contenuto di leva finanziaria, caratteristiche difensive importanti nel contesto attuale.

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Disclaimer

doValue S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 marzo 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 marzo 2021 17:33:05 UTC.

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