Resoconto intermedio di gestione
AL 30 SETTEMBRE 2023
Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023
Indice
Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023
- Highlights
- Premesse
- Eventi di rilievo
- Contesto esterno
- Quadro economico di riferimento
- Andamento del mercato energetico italiano
- Quadro normativo e regolamentare di riferimento
22 Prospetti di sintesi
- Risultati economico-finanziari al 30 settembre 2023
- Ricavi e Margine operativo lordo di Gruppo e per Filiera
- Altre voci del conto economico di Gruppo
- Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa
- Fair value iscritto a stato patrimoniale e Riserva di Cash Flow Hedge
- Evoluzione prevedibile della gestione
- Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2023
- Dichiarazione dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 58/1998
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Highlights
1.267 M€
MARGINE OPERATIVO
LORDO
|
1.267 |
938 |
|
9 MESI '23 |
9 MESI '22 |
|
763 M€ |
544 M€ |
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RISULTATO OPERATIVO |
RISULTATO NETTO |
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DA CONTINUING |
|
|
OPERATIONS |
|
763 |
544 |
||
|
495 |
314 |
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9 MESI '23 |
9 MESI '22 |
9 MESI '23 |
9 MESI '22 |
|
270 M€ |
(117) M€ |
|
INVESTIMENTI |
TOTALE INDEBITAMENTO |
|
NETTI (*) |
FINANZIARIO (LIQUIDITA') |
|
576 |
477 |
||
|
270 |
(117) |
||
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9 MESI '23 |
9 MESI '22 |
30 SETT '23 |
31 DIC '22 |
- Impatto sull'indebitamento come descritto al paragrafo Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa.
|
Highlights 9 mesi 2023 |
Filiera |
Filiera |
Filiera |
Elisioni |
Gruppo |
|
Energia Elettrica |
Attività Gas (*) |
Corporate |
Edison |
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(in milioni di euro) |
|||||
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Margine operativo lordo |
682 |
587 |
(2) |
- |
1.267 |
|
Risultato operativo |
424 |
491 |
(185) |
33 |
763 |
|
Investimenti lordi (**) |
212 |
34 |
19 |
- |
265 |
(*) Include le attività del Business E&P in Algeria
(**) Relativi agli incrementi di periodo delle immobilizzazioni materiali e immateriali
|
Rating |
Standard & Poor's |
Moody's |
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30.09.2023 |
31.12.2022 |
30.09.2023 |
31.12.2022 |
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Rating M/L |
BBB |
BBB |
Baa3 |
Baa3 |
|
Credit Watch/Outlook |
Stable |
Stable |
Stable |
Negative |
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Rating B/T |
A-2 |
A-2 |
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Premesse
Criteri di redazione dell'informativa periodica trimestrale
Si ricorda che la Società fornisce al mercato un'informativa volontaria periodica trimestrale su base consolidata più sintetica e maggiormente focalizzata sull'andamento del proprio business. Nel presente documento sono quindi commentati il contesto economico di riferimento, l'andamento della gestione del Gruppo e dei principali settori operativi e vengono riportati i prospetti economici e patrimoniali allineati a quelli pubblicati semestralmente e annualmente.
Per le informazioni quantitative sono riportati anche gli analoghi valori del periodo di riferimento precedente.
Applicazione nuovi principi contabili
Nella redazione del presente Resoconto i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio consolidato 2022.
Nel periodo sono stati adottati alcuni emendamenti agli IFRS. Si segnala in particolare l'emendamento riguardante lo IAS 12 "Imposte sul reddito": un'operazione che non è una business combination può comportare la rilevazione iniziale di un'attività e di una passività e, al momento dell'operazione, non influenzare né l'utile contabile né il reddito imponibile. Questo può essere il caso della rilevazione di attività/passività per leasing o per decommissioning. A seconda della normativa fiscale applicabile, in tali operazioni possono emergere differenze temporanee imponibili e deducibili uguali al momento della rilevazione iniziale dell'attività e della passività. L'emendamento chiarisce che l'esenzione dallo stanziamento delle imposte differite attive e passive prevista dai paragrafi 15 e 24 dello IAS 12 non si applica a tali differenze temporanee per cui è necessario rilevare a valori lordi qualsiasi passività e attività fiscale differita che ne deriva.
Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 26 ottobre 2023, ha autorizzato la pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 che non è assoggettato a revisione contabile.
I valori, ove non diversamente specificato, sono esposti in milioni di euro.
Variazione dell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2022 - acquisizione e disposal di assets
Le principali variazioni del periodo hanno riguardato:
- l'acquisizione, perfezionata il 6 marzo 2023 da parte di Edison Spa, del 100% della società Felix Dynamics, operante nel settore mini-idro, per un corrispettivo di circa 5 milioni di euro, comprensivo del conguaglio prezzo, cui si è aggiunto il rimborso di un finanziamento concesso alla società dai precedenti soci per circa 6 milioni di euro; sono inoltre previsti alcuni earn-out subordinati al realizzarsi di alcune condizioni sospensive;
- la cessione, perfezionata il 19 giugno 2023, della partecipazione, pari al 65%, detenuta nel capitale della società Termica Cologno, operante nel settore termoelettrico, per un corrispettivo di circa 6 milioni di euro; la cessione ha determinato l'iscrizione di una plusvalenza di circa 2 milioni di euro inclusa nel margine operativo lordo;
- l'acquisizione, perfezionata il 27 luglio 2023 da parte di Edison Rinnovabili, del 100% della società Tes Development, dedicata a progetti di sviluppo nel settore fotovoltaico, per un corrispettivo di circa 10 milioni di euro; sono inoltre previsti alcuni earn-out subordinati al realizzarsi di alcune condizioni sospensive. La società è valutata ai sensi dell'IFRS 3 revised come Group of assets acquisition.
Si segnalano inoltre le seguenti operazioni che non incidono sull'area di consolidamento:
- la fusione, in data 1 aprile 2023, della società Bonorva Windenergy in Edison Rinnovabili;
- l'acquisizione, in data 21 giugno 2023, di un'ulteriore quota, pari a circa l'11,3%, di Sistemi di Energia da parte di Edison Spa, che ora detiene circa il 99,5% della società;
- la fusione, in data 1 luglio 2023, delle società Ambyenta, Ambyenta Campania e CEA Biogas in Edison Next Environment;
- l'acquisizione, in data 12 settembre 2023 da parte di Edison Next, del 49% della società Nyox, partecipata per la restante quota del 51% da Polytec. La società, valutata con il metodo del patrimonio netto, opera nella
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realizzazione di impianti fotovoltaici per i clienti industriali. L'acquisizione è avvenuta per un corrispettivo di circa 17 milioni di euro; sono inoltre previsti alcuni earn-out subordinati al realizzarsi di alcune condizioni sospensive;
- le modifiche, intervenute nei mesi di luglio e settembre 2023, alla compagine sociale della società Gaxa, per effetto delle quali Edison Energia, che precedentemente deteneva il 70% del capitale, è ora titolare di una quota di partecipazione pari al 95%, mentre il residuo 5% è detenuto da Italgas; conseguentemente, la valorizzazione delle opzioni di acquisto della quota di minoranza del capitale è ora riferita al residuo 5% non di pertinenza di Edison Energia.
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Eventi di rilievo
Edison Next al fianco di Iris Ceramica Group per H2 Factory™, la prima industria a idrogeno verde di lastre in ceramica
11 luglio 2023- Iris Ceramica Group, leader mondiale nella realizzazione di soluzioni innovative e grandi lastre in ceramica tecnica di alta gamma per il settore design, arredo e architettura ed Edison Next, società del gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, annunciano la firma di un accordo per lo sviluppo di H2 Factory™ il nuovo stabilimento produttivo di Castellarano (in provincia di Reggio Emilia) che utilizzerà idrogeno verde - ossia alimentato da energia rinnovabile - prodotto grazie a un sistema all'avanguardia realizzato su misura.
Gabetti Lab ed Edison Energia annunciano l'entrata in esercizio delle prime tre comunità energetiche condominiali
17 luglio 2023- Gabetti Lab e Edison Energia annunciano l'entrata in esercizio delle prime tre comunità energetiche condominiali a Bergamo, San Lazzaro di Savena (BO) e Dalmine (BG). L'accordo, avviato nel 2021, prevede un ambizioso piano di sviluppo di comunità energetiche condominiali in Italia. I due partner ad oggi hanno oltre 40 accordi in essere per più di 2 MW di capacità fotovoltaica in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Calabria e Piemonte. Edison Energia ha di recente annunciato l'obiettivo di realizzare 2.200 comunità energetiche in ambito condominiale per oltre 120 MW di capacità fotovoltaica totale entro il 2030. Il successo della partnership è dimostrato dalla dimensione del portafoglio in essere che è superiore alla capacità installata a fine 2022 di tutte le comunità energetiche in Italia.
Edison Next rafforza la partnership con Haupt Pharma Latina (gruppo Aenova) proseguendo il percorso di transizione energetica con un nuovo impianto fotovoltaico da oltre 1 MW
27 luglio 2023- Edison Next e Haupt Pharma Latina, società del gruppo Aenova, tra i leader mondiali nel campo farmaceutico, compiono un altro importante passo lungo la strada della decarbonizzazione del sito produttivo di Borgo San Michele a Latina, che, con 600 dipendenti e 40.000 metri quadrati di estensione, è uno dei più grandi dell'intero gruppo Aenova e si inserisce in un territorio considerato il polo farmaceutico laziale.
In particolare, Edison Next, grazie a un contratto della durata di 15 anni firmato con Aenova, si occuperà della progettazione, installazione, manutenzione e gestione di un nuovo impianto fotovoltaico a inseguimento solare di potenza pari a 1,135 MW, da installare a terra all'interno del perimetro produttivo del sito di Latina. L'impianto, che entrerà in esercizio entro la fine dell'anno, sarà in grado di produrre oltre 2.000 MWh l'anno.
Eni e Edison firmano l'accordo di collaborazione per gli interventi ambientali relativi agli stabilimenti storici ex Montedison
1° agosto 2023- Eni ed Edison hanno comunicato di aver sottoscritto un'intesa che sancisce la collaborazione tra le due aziende per la gestione dei progetti di risanamento ambientale in tutti i siti industriali a suo tempo (1989) conferiti da Montedison a Enichem. L'accordo regolerà il paritetico concorso economico per gli interventi di bonifica, già da tempo avviati dalle società di Eni, Eni Rewind e Versalis, in esecuzione dei progetti decretati dal Ministero dell'Ambiente, inaugurando una nuova stagione di cooperazione tra Eni e Edison che metterà a frutto le esperienze e tecnologie acquisite da Eni Rewind e da Edison Next Environment. Le attività di bonifica procederanno in continuità.
Edison Next entra in Nyox, società di Polytec, leader della progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici per la decarbonizzazione dell'industria italiana
13 settembre 2023- Edison Next e Polytec, azienda italiana leader nell'automazione industriale, nell'intelligenza artificiale e nella costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, annunciano la costituzione di una partnership strategica che vede l'ingresso di Edison Next nella società Nyox Srl.
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La joint venture, partecipata da Polytec al 51% e da Edison Next al 49%, si focalizza sulla realizzazione chiavi in mano (engineering procurement and construction) di impianti fotovoltaici. La missione della nuova società è di mettere a disposizione di Edison Next nuova capacità fotovoltaica, consentendo a quest'ultima di offrire ai propri clienti industriali soluzioni competitive per decarbonizzare i processi produttivi e ridurre i costi energetici. Nyox potrà, per una parte residuale, offrire le stesse prestazioni anche ad operatori terzi. L'obiettivo industriale è quello di realizzare 500 MW di nuova capacità fotovoltaica in un arco temporale di cinque anni, al raggiungimento del quale Edison Next potrà esercitare l'opzione di acquisto della totalità del capitale di Nyox.
Edison inaugura la nuova centrale idroelettrica di Quassolo (To) realizzata con la partecipazione delle comunità locali
15 settembre 2023- Edison inaugura la nuova centrale idroelettrica di Quassolo, in provincia di Torino, confermando il proprio ruolo di operatore responsabile impegnato nella transizione energetica e compiendo un ulteriore passo in avanti nello sviluppo di impianti da fonte rinnovabile e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale ed europeo.
La centrale di Quassolo, situata lungo la sponda sinistra del fiume Dora Baltea, è un impianto ad acqua fluente di piccola derivazione con una potenza installata di 2.700 kW e una producibilità di 8.300.000 kWh all'anno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 3.000 famiglie e di evitare l'emissione in atmosfera di 3.300 tonnellate di CO2 all'anno.
Alla realizzazione della centrale hanno partecipato anche i residenti dei comuni di Quassolo, Borgofranco di Ivrea, Quincinetto, Tavagnasco, Montalto Dora e Settimo Vittone, oltre ai clienti di Edison Energia di tutta Italia, aderendo alla campagna di crowdfunding Edison Crowd per Quassolo lanciata dal Gruppo nel 2022 e scegliendo così di diventare protagonisti della transizione energetica del proprio territorio. Ai partecipanti all'iniziativa viene corrisposto un interesse fisso annuo lordo (pari al 6% per i cittadini dei sei comuni e 5% per i clienti Edison) sulle somme investite, ogni sei mesi a partire dal 30 aprile 2022 fino al 30 aprile 2025.
Edison sarà Fondatore Permanente della Fondazione Teatro alla Scala
2 ottobre 2023- Edison, già Fondatore Sostenitore dal 2020, diventerà Fondatore Permanente del Teatro alla Scala. L'impegno sarà formalizzato nel mese di novembre 2023 con la cooptazione da parte dell'Assemblea della Fondazione Teatro alla Scala, presieduta dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Il legame che unisce Edison e il Teatro alla Scala ha radici profonde. È stata Edison, esattamente 140 anni fa, a illuminare per la prima volta il Teatro alla Scala, grazie all'energia elettrica generata dalla prima centrale termoelettrica dell'Europa continentale, in via Santa Radegonda, a pochi passi dal Duomo di Milano.
Edison conferma, inoltre, l'impegno al fianco del Teatro alla Scala sostenendo per il tredicesimo anno consecutivo la Serata inaugurale del prossimo 7 dicembre con l'opera Don Carlo di Giuseppe Verdi.
Edison compie 140 anni e annuncia l'obiettivo di raddoppiare l'EBITDA al 2030 accelerando le attività nella transizione energetica
4 ottobre 2023- Nel 140° anniversario dall'avvio delle attività, Edison guarda avanti e presenta la strategia di sviluppo al 2030 e le ambizioni al 2040, volte a consolidare l'impegno nella transizione ecologica a supporto dei clienti e nella sicurezza e autonomia del sistema energetico nazionale.
Edison accelera il percorso dell'Italia nella transizione energetica attraverso un piano che prevede investimenti per 10 miliardi di euro tra il 2023 e il 2030, di cui l'85% in linea con i Sustainable Development Goals (SDG's) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Con questo piano il Gruppo ha l'obiettivo di raddoppiare l'EBITDA in una forchetta tra 2 e 2,2 miliardi di euro al 2030 rispetto a 1,1 miliardi di euro nel 2022. Questo obiettivo verrà raggiunto grazie a un significativo cambiamento del portafoglio industriale che porterà le attività a emissioni dirette nulle o quasi nulle a rappresentare il 70% dell'EBITDA rispetto alla media dell'ultimo triennio pari al 35%. Tale evoluzione sarà finanziata tramite flussi di cassa operativi e un livello di debito in linea con rating investment grade.
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Il portafoglio di attività al 2030 vedrà la generazione elettrica rinnovabile rappresentare oltre il 45% della redditività del Gruppo, i servizi ai clienti industriali, domestici e alla pubblica amministrazione contribuiranno per circa un quarto, il gas e la produzione termoelettrica ne rappresenterà il 30%.
Edison e Kgal firmano accordo per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da 150
MW
10 ottobre 2023- Edison e il gestore tedesco del fondo per le energie rinnovabili KGAL, KGAL ESPF 4, rendono noto di aver firmato un Power Purchase Agreement (PPA), volto alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nel Lazio. Con una potenza installata di circa 150 MW, l'impianto sarà uno dei fotovoltaici più grandi in Italia. L'accordo ha una durata decennale e prevede il ritiro da parte di Edison di tutta l'energia rinnovabile prodotta (attestato dalle relative garanzie di origine), mentre KGAL si occuperà della realizzazione e successiva gestione operativa dell'asset. Secondo le stime, l'impianto produrrà circa 240 GWh annui, evitando l'emissione in atmosfera di oltre 100.000 tonnellate di CO₂ equivalenti all'anno.
Edison: completata la cessione della partecipazione in Reggane Nord a Repsol e Wintershall Dea
13 ottobre 2023- Edison rende noto che a seguito dell'approvazione da parte delle autorità algerine - con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 12 ottobre 2023 - degli accordi sottoscritti il 4 maggio e il 29 giugno 2022, è divenuta efficace la cessione della partecipazione dell'11,25%, detenuta nella licenza Reggane Nord in Algeria, a Repsol (6,75%) e a Wintershall Dea (4,50%). Il campo di Reggane Nord produce gas che è interamente venduto a Sonatrach in virtù di un contratto a lungo termine. La società informa che rimane invariato il valore dell'operazione precedentemente comunicato, pari a circa 100 milioni di dollari (alla data di riferimento del 1° gennaio 2022), così come tutti gli altri termini e condizioni.
Edison firma un nuovo PPA per lo sviluppo di un nuovo impianto fotovoltaico da 87 MW nel Lazio e il successivo acquisto di energia green
24 ottobre 2023- Edison ha annunciato la firma di un PPA, propedeutico alla realizzazione di un impianto fotovoltaico con una potenza installata di 87 MW nel Lazio, in provincia di Viterbo. L'accordo ha una durata decennale e prevede il ritiro da parte di Edison di tutta l'energia rinnovabile prodotta, per essere messa a disposizione dei suoi clienti.
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Contesto esterno
Quadro economico di riferimento
Nella prima metà del 2023 l'economia globale si è dimostrata più resiliente del previsto, ma le prospettive di crescita rimangono deboli, complici, da una parte, il rientro delle politiche fiscali di supporto avviate per fronteggiare gli effetti della pandemia di COVID-19 e, dall'altra, il manifestarsi degli effetti delle politiche restrittive poste in essere dalle autorità monetarie per contenere gli elevati livelli di inflazione con cui l'economia mondiale si è trovata a fare i conti dalla fine del 2021. Insieme al rapido aumento dei tassi ufficiali sono infatti aumentati anche i tassi di interesse per la concessione di mutui ipotecari e finanziamenti, contribuendo al peggioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese.
Nonostante le politiche monetarie restrittive adottate su scala globale, nel 2023 è ancora l'inflazione a fare da padrone. Nello specifico, se nella prima parte dell'anno l'inflazione complessiva è apparsa in flessione, grazie al calo dei prezzi dei prodotti alimentari e dell'energia, la componente core (che esclude le voci più volatili dell'energia e dei generi alimentari) rimane tuttavia persistente, guidata dal settore dei servizi e da mercati del lavoro ancora sbilanciati dal lato della domanda, e ampiamente al di sopra degli obiettivi delle banche centrali. Si ha dunque il rischio di un ulteriore inasprimento delle politiche monetarie, con possibili nuovi aumenti dei tassi di interesse o il loro mantenimento su livelli elevati per un periodo di tempo più lungo.
Ora, l'esplosione della drammatica crisi in Medio Oriente, oltre a innescare l'ennesima emergenza umanitaria e a minare i già delicati equilibri geopolitici mondiali, ha già avuto i primi effetti anche sui prezzi delle materie prime energetiche, che sono tornati a crescere, gettando dunque nuova benzina sull'inflazione. E getta nuovamente lo scacchiere mondiale in una condizione di estrema incertezza che andrà ad impattare sull'inflazione e sulla crescita economica.
Prima dell'esplosione del conflitto in Medio Oriente le previsioni per l'anno in corso erano di una crescita del PIL mondiale intorno al 3%, stimato in rallentamento di circa mezzo punto percentuale nel 2024. Buona parte della crescita continuerà a provenire dall'Asia, nonostante una ripresa più debole del previsto in Cina, alle prese con una profonda crisi del settore immobiliare. Anche il commercio mondiale continuerà a risentire dell'indebolimento dell'economia cinese e del mancato supporto che la stessa aveva garantito in passato alla dinamicità dei mercati internazionali.
Quanto all'inflazione, i nuovi shock nel comparto dell'energia conseguenti all'esplosione della crisi mediorientale, ne allontaneranno verosimilmente la graduale moderazione che era prevista nel corso del 2023 (stimata al +5,3% da Prometeia) e del 2024 (+4,0%), mantenendola comunque ancora al di sopra degli obiettivi delle banche centrali nella maggior parte delle economie. L'incertezza sulla dinamica dell'inflazione mondiale riguarda anche i prezzi dei prodotti agricoli e alimentari, non potendo escludere nuove tensioni legate all'evoluzione del conflitto russo-ucraino, così come i possibili effetti negativi esercitati dal Niño sui raccolti e quindi sui prezzi internazionali di alcune di queste commodity.
Pertanto, fino a quando permarranno pressioni inflazionistiche, con il rischio di nuovi rialzi dei prezzi, non si possono escludere a priori ulteriori inasprimenti delle politiche monetarie, per quanto si sia verosimilmente giunti al termine della fase rialzista dei tassi di policy sia in Europa che negli Stati Uniti (ma non in Cina), i cui effetti non si sono tuttavia ancora completamente esauriti.
Entrando nel merito delle principali aree economiche, Stati Uniti ed Europa rallentano significativamente la loro crescita, evitando però di entrare in recessione grazie al buon andamento dell'occupazione che consente la tenuta dei redditi disponibili delle famiglie e dunque dei consumi (seppur con differenze tra i Paesi europei).
Negli Stati Uniti la crescita economica (a settembre stimata intorno al +2% nel 2023) appare più sostenuta rispetto a quella dell'Europa, sebbene non sufficiente a fare da traino all'economia mondiale. Le famiglie americane stanno infatti riducendo la propensione al risparmio, facendo ricorso al tesoretto accumulato durante la pandemia, che tuttavia è ora in fase di esaurimento. I consumi, inoltre, sono stati sostenuti dalla buona tenuta del mercato del lavoro, che si è accompagnata a una crescita salariale che, a sua volta, ha consentito di limitare l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie. Migliore, negli Stati Uniti, anche la dinamica dell'inflazione che si assesta su livelli inferiori a quelli europei (e che per il 2023 a settembre era prevista è prevista intorno al 4%).
Quanto all'Europa, la maggiore fragilità della sua crescita economica (a settembre stimata intorno allo 0,5% per l'anno in corso), rispetto agli Stati Uniti, deriva dalla minor tenuta della spesa delle famiglie. Tra i fattori di maggior debolezza dei
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consumi nel continente europeo occorre anzitutto considerare il fatto che i salari reali sono calati di più rispetto agli Stati Uniti; ma la domanda interna, in Europa, appare più debole anche per la maggiore intensità degli shock subiti negli ultimi anni (impennata dei costi energetici e vicinanza ai territori di guerra), per la maggiore sensibilità delle famiglie ai livelli di inflazione (e la più marcata prudenza che le caratterizza) e per la maggiore incertezza delle imprese sulla domanda prospettica. La propensione al risparmio delle famiglie è infatti tornata a crescere nel 2023, e permane su livelli superiori a quelli pre-pandemia. Nonostante il buon andamento del mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione ha toccato a luglio il minimo assoluto, scendendo al 6,4%), la parte di reddito nazionale associata al lavoro è stata inferiore rispetto a quella riconducibile ai profitti delle imprese, contrariamente a quanto avvenuto negli Stati Uniti. Di conseguenza se, da una parte, la debolezza sul fronte dei consumi delle famiglie mantiene basso il rischio di spinte inflazionistiche dal lato della domanda, contribuendo a una crescita debole dell'attività economica europea, dall'altra imprese relativamente più solide potranno trainare la ripresa una volta ridotta l'incertezza prospettica sulla domanda mondiale, sulla dinamica dei prezzi dei fattori produttivi e in generale sull'inflazione. Su quest'ultimo fronte, fino all'esplosione del conflitto tra Israele e Hamas, in Europa era soprattutto la componente core dell'inflazione che tardava ad allentarsi. L'inflazione complessiva si era infatti ridotta maggiormente grazie alle misure di mitigazione adottate dai governi di alcuni Paesi e che hanno distorto verso il basso la componente dell'energia, ma che sono destinate ad esaurirsi. Per l'anno in corso era prevista di poco superiore al 5%, ma i drammatici avvenimenti in corso potrebbero spingerla di nuovo verso l'alto.
Infine, mentre Stati Uniti ed Europa sono alle prese con azioni restrittive di politica monetaria (l'innalzamento dei tassi di policy ha comportato l'aumento dei tassi di finanziamento delle imprese e dei mutui ipotecari), la Cina si trova in una situazione ciclica che richiede il sostegno della politica economica alla crescita. Per il gigante asiatico il problema principale non è infatti il raffreddamento dei prezzi, quanto il rischio della caduta in una situazione di deflazione. Le difficoltà maggiori riguardano il settore immobiliare, cruciale per l'economia del Paese. La profonda crisi che sta attraversando il suo settore immobiliare determinerà nei prossimi anni una crescita del PIL inferiore all'obiettivo governativo (intorno al 5%), causa la persistente sfiducia delle famiglie e l'elevata incertezza prospettica delle imprese, per via della debolezza della domanda interna e delle tensioni commerciali e politiche a livello internazionale. Ampiamente al di sotto di quanto auspicato dalle autorità monetarie cinesi è anche il livello d'inflazione (prevista al +1,5% nel 2023), con un contributo significativo al processo disinflazionistico mondiale, che a sua volta si giova della debolezza del settore immobiliare che contribuisce ad evitare spinte inflazionistiche nei mercati internazionali dei metalli, per i quali la Cina rappresenta il player principale.
In tale contesto macroeconomico, in Italia, dopo il rimbalzo positivo nel primo trimestre che aveva diffuso un moderato ottimismo, nel secondo il PIL ha registrato una brusca frenata (-0,4% rispetto al trimestre precedente), alimentando la convinzione che la fase espansiva potrebbe aver concluso la sua corsa, in linea con il rallentamento di quella globale. Gli indicatori congiunturali portano infatti a prevedere un quarto trimestre 2023 stagnante, motivo per cui Prometeia, nel Rapporto di settembre, ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL per il 2023: dal +1,1% di luglio si scende ad un +0,7% e ancor più critico appare il 2024 quando la crescita dovrebbe fermarsi allo 0,4%.
Oltre alle tendenze legate al rallentamento del commercio globale, sono tre i principali fattori domestici che vincolano il ritmo di crescita del nostro Paese:
- il peggioramento della domanda interna che riflette, da un lato, la stagnazione della spesa delle famiglie (causa inflazione, aumento dei costi e conseguente perdita di potere d'acquisto dei salari) e, dall'altro, la caduta della spesa delle amministrazioni e degli investimenti. Gli investimenti risentono pesantemente del depotenziamento degli incentivi fiscali, in particolare di quelli strumentali di Industria 4.0 (che sono stati dimezzati) e quelli relativi alle costruzioni del Superbonus e del Bonus facciate (che non è stato prorogato);
- i margini per le politiche espansive sono ridotti: tolto il finanziamento dei contratti pubblici, delle spese indispensabili per assicurare la coesione sociale e dei debiti fiscali derivanti dai bonus edilizi (80 miliardi di euro che dovranno essere onorati nei prossimi 4 anni), le risorse disponibili per nuovi interventi di sostegno sono davvero limitate a pochi decimi di PIL. Appare dunque evidente che ci sarà poco margine di manovra considerato che il finanziamento del debito, a causa dei tassi in rialzo, pesa sempre di più sui conti pubblici;
- il rischio che il contributo del PNRR continui a rimanere scarso: le modifiche proposte dal governo alla UE (15,9 miliardi di revoche di finanziamenti e una ricomposizione che riduce gli investimenti pubblici e aumenta i contributi a
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Allegati
Disclaimer
Edison S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 ottobre 2023 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 ottobre 2023 12:15:43 UTC.
