31/10/2024 - Edison S.p.A.: Resoconto Intermedio di Gestione al 30.09.2024 (Pubblicato il 31 ottobre 2024)

[X]
Resoconto intermedio di gestione al 30.09.2024 (pubblicato il 31 ottobre 2024)

Resoconto intermedio di gestione

AL 30 SETTEMBRE 2024

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Indice

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

  1. Highlights
  2. Premesse
  1. Eventi di rilievo
  2. Contesto esterno

7 Quadro economico di riferimento

13 Andamento del mercato energetico italiano

  1. Quadro normativo e regolamentare di riferimento
  1. Prospetti di sintesi
  1. Risultati economico-finanziari al 30 settembre 2024
  1. Ricavi e Margine operativo lordo di Gruppo e per Filiera
  1. Altre voci del conto economico di Gruppo
  1. Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa
  1. Fair value iscritto a stato patrimoniale e Riserva di Cash Flow Hedge
  2. Evoluzione prevedibile della gestione
  1. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2024
  2. Dichiarazione dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 58/1998

2

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Highlights

Si precisa che i valori economici e di flusso relativi ai primi 9 mesi del 2023 sono stati riesposti ai sensi del principio IFRS 5 per riflettere la classificazione delle attività legate allo stoccaggio del gas tra le Discontinued Operations.

MARGINE OPERATIVO

RISULTATO OPERATIVO

RISULTATO NETTO

LORDO

DA CONTINUING

OPERATIONS

1.395

1.231

9 MESI '24

9 MESI '23

740

600

532

414

9 MESI '24 9 MESI '23

9 MESI '24

9 MESI '23

INVESTIMENTI

NETTI (*)

381

261

9 MESI '24

9 MESI '23

TOTALE INDEBITAMENTO

FINANZIARIO (LIQUIDITA') (**)

(52)

30 SET '24 31 DIC '23

Impianto fotovoltaico "Solecaldo" - Aidone (EN)

(*) Impatto sull'indebitamento come descritto al paragrafo Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa.

  1. La voce recepisce le linee guida emesse da ESMA in tema di indebitamento finanziario ed include pertanto le altre passività non correnti per un importo di 215 milioni di euro (39 milioni di euro al 31 dicembre 2023); si veda il paragrafo Totale indebitamento finanziario e flussi di cassa.

Highlights 9 mesi 2024

Filiera

Filiera

Filiera

Elisioni

Gruppo

Energia Elettrica

Attività Gas (*)

Corporate

Edison

(in milioni di euro)

Margine operativo lordo

749

662

(16)

-

1.395

Risultato operativo

451

595

(453)

7

600

Investimenti lordi (**)

357

30

15

-

402

(*) Esclude le attività legate allo stoccaggio del gas, in dismissione

(**) Relativi agli incrementi di periodo delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Rating

Standard & Poor's

Moody's

30.09.2024

31.12.2023

30.09.2024

31.12.2023

Rating M/L

BBB

BBB

Baa3

Baa3

Outlook M/L

Positive

Stable

Stable

Stable

Rating B/T

A-2

A-2

3

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Premesse

Criteri di redazione dell'informativa periodica trimestrale

Si ricorda che la Società fornisce al mercato un'informativa volontaria periodica trimestrale su base consolidata più sintetica e maggiormente focalizzata sull'andamento del proprio business. Nel presente documento sono quindi commentati il contesto economico di riferimento, l'andamento della gestione del Gruppo e dei principali settori operativi e vengono riportati i prospetti economici e patrimoniali allineati a quelli pubblicati semestralmente e annualmente.

Per le informazioni quantitative sono riportati anche gli analoghi valori del periodo di riferimento precedente.

Applicazione nuovi principi contabili

Nella redazione del presente Resoconto i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il Bilancio consolidato 2023, cui si rimanda.

Nel periodo si segnalano in particolare le seguenti modifiche ai principi IAS/IFRS, che non hanno prodotto effetti:

  • IAS 1 "Presentazione del bilancio": è stato introdotto un maggior grado di dettaglio nella classificazione delle passività, focalizzandosi sui pagamenti legati a covenant. La mancata osservanza di un covenant porta alla classificazione della passività come corrente, anche se la scadenza è superiore ai 12 mesi, con l'obbligo di fornire una dettagliata informativa sui rischi associati;
  • IFRS 16 "Leasing": è stata introdotta una modifica avente per oggetto le operazioni di vendita con retro- locazione, che chiarisce che il venditore-locatario deve determinare i pagamenti di locazione in modo tale da non riconoscere alcun utile o perdita relativamente al diritto d'uso trattenuto;
  • IAS 7 "Rendiconto finanziario" e IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative": le modifiche richiedono una maggiore trasparenza e una separazione più chiara tra i debiti verso fornitori di natura puramente commerciale e quelli che includono una componente di finanziamento, fornendo informazioni dettagliate nelle note al bilancio.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 29 ottobre 2024, ha autorizzato la pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024 che non è assoggettato a revisione contabile.

I valori, ove non diversamente specificato, sono esposti in milioni di euro.

Variazione dell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2023 - acquisizione e disposal di assets

Le principali variazioni del periodo hanno riguardato:

  • l'acquisizione, perfezionata il 31 gennaio 2024, da parte di Edison Next Spain, del 100% della società Consistrol Alvarez y Asociados, operante nel settore dei servizi energetici per il terziario, per un corrispettivo di circa 3 milioni di euro; sono inoltre previsti alcuni earn-out subordinati al realizzarsi di alcune condizioni sospensive;
  • l'acquisizione, perfezionata il 30 maggio 2024, da parte di Edison Rinnovabili, del 100% della società REN 201, dedicata a progetti di sviluppo nel settore fotovoltaico e valutata ai sensi dell'IFRS 3 revised come Group of assets acquisition;
  • l'acquisizione, in data 27 giugno 2024, di un'ulteriore quota, pari al 20%, di Biotech da parte di Edison Next Environment, che ha così portato la sua partecipazione nel capitale della società al 100%;
  • l'acquisizione, perfezionata il 18 luglio 2024, da parte di Edison Rinnovabili, del 100% della società New Solar White, dedicata a progetti di sviluppo nel settore fotovoltaico e valutata ai sensi dell'IFRS 3 revised come Group of assets acquisition, per un corrispettivo di circa 4 milioni di euro;
  • l'acquisizione, perfezionata il 24 settembre 2024, da parte di Edison Rinnovabili, del 100% della società SR Project 3, che a sua volta detiene il 100% del capitale della società Energia Verde Trapani, per un corrispettivo di circa 49 milioni di euro. Le due società sono dedicate a progetti di sviluppo nel settore fotovoltaico e sono valutate ai sensi dell'IFRS 3 revised come Group of assets acquisition.

4

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Nel corso del primo semestre 2024 è stata costituita la società Edison REGEA, detenuta al 100% da Edison Spa; la società è diventata operativa dal 1 luglio 2024 ed è in particolare dedicata alla rigenerazione territoriale dei siti industriali ex-Montedison.

Si segnala inoltre che, con riferimento alle società valutate con il metodo del patrimonio netto, in data 26 giugno 2024 Edison ha sottoscritto per un importo di 4 milioni di euro un aumento di capitale nella società Wind Energy Pozzallo, dedicata a progetti di sviluppo dell'eolico off-shore, per effetto del quale Edison detiene il 50% della società.

Applicazione del principio IFRS 5 alle attività di stoccaggio del gas

Si ricorda che nel corso del 2023 la società Edison Stoccaggio, cui fanno capo le attività di stoccaggio del gas, è stata oggetto di valutazioni strategiche volte a sfruttarne il potenziale al servizio di un'ulteriore spinta alla crescita nei settori strategici del Gruppo. Tali valutazioni hanno portato all'attivazione di un processo per la ricerca di un potenziale acquirente.

Successivamente, in data 26 febbraio 2024, Edison e Snam hanno comunicato l'avvio di trattative in esclusiva per la compravendita del 100% di Edison Stoccaggio e in data 25 luglio 2024 è stato siglato l'accordo di cessione.

Il closing dell'operazione è soggetto al rilascio dell'autorizzazione da parte dell'autorità Antitrust e della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è previsto entro il primo trimestre 2025.

Nel presente Resoconto intermedio di gestione, in continuità con il Bilancio consolidato 2023 e con il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, le attività relative allo stoccaggio del gas, facenti capo alla società Edison Stoccaggio, sono state trattate come Attività in dismissione (Discontinued Operations) in accordo con il principio IFRS 5; pertanto:

  • nel conto economico dei primi 9 mesi del 2024 e, ai fini comparativi, dei primi 9 mesi del 2023, le voci di ricavi e proventi e di costi e oneri attribuibili alle attività che costituiscono le Discontinued Operations sono stati riclassificati nella voce Risultato netto da Discontinued Operations (proventi netti per 24 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2024 e per 12 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2023); il prezzo di cessione previsto dall'accordo risulta superiore al valore di iscrizione del business in dismissione, che include l'allocazione, ai sensi del principio IAS 36 par. 86, di una parte dell'avviamento indistinto della Filiera Attività Gas per un importo di 115 milioni di euro;
  • nello stato patrimoniale le attività e le passività riferibili al business in dismissione sono state riclassificate tra le Attività e Passività in dismissione.

Si segnala inoltre che i rapporti in essere tra Continuing e Discontinued Operations sono stati trattati come rapporti tra parti indipendenti e che le poste economiche e patrimoniali riferite alle Discontinued Operations includono anche l'effetto delle elisioni di consolidato di tali rapporti.

Nel presente documento quindi tutti i dati economici e di flusso riferiti ai primi 9 mesi del 2023 sono stati riesposti per consentire un confronto omogeneo con quelli dei primi 9 mesi del 2024.

5

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Eventi di rilievo

Edison cede Edison Stoccaggio a Snam e punta sulla transizione energetica

25 luglio 2024 - Edison rende noto di aver siglato l'accordo per la cessione del 100% di Edison Stoccaggio al gruppo Snam, società attiva nel mercato regolato del gas in Italia, che ne sosterrà lo sviluppo nel lungo termine. L'operazione consente a Edison la congrua valorizzazione dell'asset per un valore fino a 630 milioni di euro - considerati il controvalore e il verificarsi di specifiche clausole di earn out e di pagamento della ticking fee maturata - risorse che saranno destinate allo sviluppo delle attività a basse emissioni di CO.

Edison: prima operazione di bunkeraggio GNL nel Mare Adriatico

30 luglio 2024 - Edison rende noto di aver portato a termine il rifornimento di Gas Naturale Liquefatto (GNL) nel porto di Trieste. L'operazione di bunkeraggio da nave a nave è la prima avvenuta nel Mar Adriatico ed è la prima eseguita da Edison tramite l'impiego della nave metaniera Ravenna Knutsen, che dal 2021 approvvigiona il deposito costiero GNL di Ravenna (DIG), che è parte della catena logistica integrata del Gruppo e contribuisce alla decarbonizzazione dei trasporti stradali e marittimi.

Edison Energia vince gara di Rete Ferroviaria Italiana: fornirà energia elettrica da fonti rinnovabili

6 agosto 2024 - Edison Energia ha vinto la gara indetta da Rete Ferroviaria Italiana per la fornitura di 100 GWh all'anno di energia elettrica certificata "green". La fornitura sarà destinata a uffici, locali tecnologici, stazioni e altri impianti fissi su tutto il territorio nazionale.

Edison raddoppia la potenza rinnovabile dei parchi eolici in Abruzzo e taglia del 73% il numero di aerogeneratori

23 settembre 2024 - Edison annuncia l'avvio dei lavori di integrale ricostruzione per 4 impianti eolici in provincia di Chieti. I lavori di repowering, di cui Edison è pioniera in Italia, consentiranno di incrementare l'energia rinnovabile prodotta del 174%, riducendo di oltre il 73% il numero di aerogeneratori sui crinali montani del Sangro.

Edison Energia lancia "Risolve" e accelera verso 4 milioni di contratti

23 settembre 2024 - Edison Energia lancia "Risolve", la piattaforma innovativa di servizi per la gestione delle utenze e della casa, con cui accelera verso l'obiettivo di 4 milioni di contratti al 2030 annunciato lo scorso anno.

Venture Global avvierà le consegne a Edison non prima di aprile 2025

14 ottobre 2024 - Edison rende noto che Venture Global ha notificato al Gruppo che non avvierà le consegne di GNL dall'impianto di Calcasieu Pass prima di aprile 2025. Venture Global ed Edison hanno firmato un contratto ventennale per i carichi di GNL nel settembre 2017. Nonostante il contratto, Venture Global non ha iniziato le consegne a Edison, adducendo problemi tecnici all'impianto. Per questa ragione Edison ha avviato un procedimento arbitrale che è in corso presso il Tribunale di Londra.

Edison: in Campania la nuova centrale di ultima generazione

22 ottobre 2024 - Edison consegna al Paese una nuova centrale termoelettrica a ciclo combinato di ultima generazione, un'eccellenza dell'innovazione tecnologica ed energetica italiana. Il nuovo impianto sorge a Presenzano, in provincia di Caserta e, insieme alla centrale gemella di Porto Marghera (VE) inaugurata da Edison lo scorso anno, è tra gli impianti più avanzati ed efficienti al mondo, il più efficiente d'Italia.

Edison: offerta riassegnazione concessioni idroelettriche di Codera Ratti-Dongo

23 ottobre 2024 - Nell'ambito della procedura di gara avviata da Regione Lombardia, Edison ha presentato la propria offerta per la riassegnazione delle concessioni idroelettriche di Codera Ratti-Dongo.

6

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Contesto esterno

Quadro economico di riferimento

1. Quadro internazionale

L'economia mondiale continua a mostrare una crescita moderata, ma stabile, beneficiando del calo dell'inflazione (che ha indotto la Federal Reserve (FED) ad approvare il primo taglio ai tassi di riferimento, dopo la stretta monetaria avviata nel marzo 2022) e delle buone condizioni del mercato del lavoro in molti Paesi. Nel complesso, le prospettive per i prossimi mesi si mantengono positive, per quanto caratterizzate da una significativa incertezza legata soprattutto alle persistenti tensioni geopolitiche in diverse aree strategiche. Nello specifico, la stima per l'anno in corso è di una crescita del PIL mondiale del 3,2%, condivisa da tutti i principali istituti di previsione.

Sul fronte del commercio internazionale, dopo un primo semestre positivo trainato dalle esportazioni cinesi e statunitensi, le prospettive stanno ora leggermente peggiorando: è quanto suggerisce il Purchasing Managers' Index (PMI) per i nuovi ordini all'esportazione, che anticipa la tendenza del commercio globale e che, a giugno, è sceso sotto la soglia dei 50 punti (49,7) per poi peggiorare ulteriormente in agosto (48,9).

Entrando invece nel merito delle principali aree economiche extraeuropee, la fase ciclica rimane moderatamente espansiva. In Cina, il PIL ha rallentato significativamente nel secondo trimestre (+0,7% su base congiunturale, dopo il +1,5% del primo trimestre). La crisi immobiliare, in corso da molti mesi, sta influenzando negativamente i consumi privati, nonostante un tasso di inflazione molto contenuto. Negli Stati Uniti, al contrario, si è registrata una accelerazione dell'attività economica (+0,7% su base congiunturale nel secondo trimestre, dal +0,4% precedente), sostenuta dalle spese di consumo per beni e servizi, dalle scorte e dagli investimenti in macchinari; la domanda estera netta ha invece contribuito negativamente, principalmente a causa di un forte aumento delle importazioni.

Area Euro

La crescita nell'area euro resta moderata. Il lento calo dell'inflazione e la riduzione dei tassi di interesse non si sono ancora tradotti in un recupero dei consumi e degli investimenti privati. Il PIL dell'area nel secondo trimestre (ultimo dato al momento disponibile) ha registrato una variazione dello 0,2% su base congiunturale, andamento che sottende dinamiche opposte nei principali paesi: una contrazione in Germania (-0,1%) e un ritmo modesto in Francia (+0,2%). Il ritmo molto vivace che ha invece caratterizzato la Spagna (+0,8%) è dovuto sia alla componente interna che a quella estera; in merito alla prima, si è rilevato un lieve aumento della spesa delle famiglie e uno più sostenuto degli investimenti; quanto alla seconda, sono migliorate le esportazioni mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili. In continua espansione appare il settore dei servizi, soprattutto quelli legati al commercio, all'alloggio e ristorazione e all'intrattenimento. Per l'anno in corso, la previsione è di una crescita dell'economia spagnola del +2,7%, a fronte di una previsione del +0,7% per l'Eurozona.

Le prospettive per l'area, anticipate dall'Economic Sentiment Indicator (ESI), sono tuttavia favorevoli, seppur con un'elevata eterogeneità a livello nazionale. Ad agosto, l'ESI è infatti cresciuto di 0,6 punti come sintesi di un miglioramento della fiducia nell'industria, nei servizi e nel commercio al dettaglio, e di una stazionarietà di quella dei consumatori e nelle costruzioni. Nelle principali economie dell'area, il sentiment è migliorato notevolmente in Francia (+4,3 punti) e Spagna (+1,3 punti) mentre si è deteriorato in Germania (-1,7 punti) ed è peggiorato in Italia (-1,2 punti).

2. L'economia italiana

Questa sezione, dedicata alle dinamiche dell'economia italiana, è elaborata sulla base degli ultimi dati disponibili diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica.

PIL e componenti di PIL

Nel secondo trimestre del 2024 il PIL è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del secondo trimestre del 2023. Rispetto al primo trimestre le componenti della domanda interna registrano una

7

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

stazionarietà dei consumi finali nazionali e una lieve crescita degli investimenti fissi lordi, pari allo 0,3%. Sia le importazioni che le esportazioni sono in diminuzione, rispettivamente dello 0,6% e dell'1,5%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del PIL per 0,1 punti percentuali, con un apporto positivo dello 0,1% sia della componente dei consumi delle famiglie e delle ISP (Istituzioni Sociali Private), sia di quella degli investimenti fissi lordi. Per contro la componente della spesa delle Amministrazioni Pubbliche ha sottratto 0,1 punti percentuali alla crescita del PIL. Più consistente il contributo positivo della variazione delle scorte, pari al +0,4%, a fronte dell'apporto negativo della domanda estera netta (-0,3%).

Nel secondo trimestre 2024 si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto nell'agricoltura e nell'industria, diminuiti rispettivamente dell'1,7% e dello 0,5%, e un andamento positivo nei servizi, cresciuti dello 0,4%.

Produzione industriale

Analizzando l'andamento della produzione industriale italiana si evidenzia che, dopo due mesi di crescita congiunturale, a luglio 2024 l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dello 0,9% rispetto a giugno: detto calo riguarda tutti i principali comparti, con l'esclusione dell'energia. In media nel periodo maggio-luglio si registra un calo del livello della produzione dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel mese di luglio dell'anno in corso prosegue inoltre la contrazione in termini tendenziali dell'indice corretto per gli effetti di calendario (pari al -3,3%), che presenta segno negativo per il diciottesimo mese consecutivo, mentre se consideriamo il periodo gennaio-luglio 2024 il calo della produzione si attesta a -3,2%, ed anche in questo caso riguarda tutti i principali raggruppamenti di industrie, salvo l'energia.

Commercio estero

A luglio 2024 l'export registra un lieve calo su base mensile (-0,5%), mentre mostra una sostenuta crescita su base annua (+6,8% in valore e +4,3% in volume).

La crescita tendenziale delle esportazioni italiane a luglio si colloca in un quadro di stabilità registrata per i primi sette mesi dell'anno e caratterizzata da una contrazione delle vendite verso i mercati UE (-1,6%) e un'espansione dell'export verso l'area extra-UE (+1,8%).

Nel trimestre maggio-luglio 2024, rispetto ai tre mesi precedenti, l'export si riduce del 2,8% e l'import dello 0,5%; se consideriamo i primi sette mesi dell'anno in corso le esportazioni risultano stazionarie in termini tendenziali mentre il saldo commerciale è positivo per 35,9 miliardi di euro (era +15,9 miliardi di euro nello stesso periodo del 2023).

Mercato del lavoro

Sul fronte del mercato del lavoro, prosegue ormai da oltre tre anni la fase espansiva dell'occupazione, che trova conferma anche nel mese di agosto in cui, secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, il numero di occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente (+45 mila unità) raggiungendo i 24 milioni; a livello tendenziale l'occupazione registra invece un incremento del 2,1% (+494 mila unità) che coinvolge uomini, donne e tutte le classi d'età.

Se confrontiamo il trimestre giugno-agosto 2024 con quello precedente (marzo-maggio 2024), si evidenzia un incremento del numero di occupati pari allo 0,5% (+114 mila unità).

Il tasso di occupazione in un anno sale di 0,8 punti percentuali, portandosi nel mese di riferimento al 62,3%; anche quello di disoccupazione migliora decisamente passando dal 7,6% dell'agosto 2023 al 6,2% dello stesso mese del 2024.

Indice dei prezzi al consumo

A settembre, secondo le stime preliminari ISTAT, l'inflazione rallenta e scende a +0,7%, il livello più basso registrato da inizio anno. Il calo del tasso d'inflazione si deve ancora all'evoluzione dei prezzi dei beni energetici (-8,7% da -6,1% di agosto), ma risente anche del rallentamento su base tendenziale dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto). Per contro, nel comparto alimentare i prezzi aumentano lievemente il loro ritmo di crescita su base annua, contribuendo all'accelerazione dei prezzi del "carrello della spesa" (+1,1% da +0,6%).

8

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

Nel mese di riferimento l'inflazione "di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende a +1,8% (dal +1,9% registrato negli ultimi tre mesi).

3. Prospettive per l'economia italiana

Dopo un biennio dominato dalla preoccupazione per la dinamica dell'inflazione, oggi l'attenzione si sta sempre più spostando sulla forza del ciclo economico, che vede l'Italia in rallentamento (+0,6% la crescita acquisita per il 2024, a fronte del +1,0% del 2023), ma non in recessione. La previsione di Prometeia per l'anno in corso è di una crescita del +0,8% e di un indice dei prezzi al consumo in incremento dell'1,2%.

L'inflazione, infatti, non è più considerata un problema urgente da risolvere (sebbene nei mesi autunnali potrebbe anche risalire per il venire meno degli effetti base a fare da calmiere): gli shock sui costi energetici sono rientrati, la loro trasmissione lungo la filiera dei prezzi è ormai avvenuta e non si è innescata una spirale salari-prezzi.

I generosi stimoli fiscali messi in campo dal governo italiano dopo la pandemia hanno lasciato in eredità un maggiore indebitamento del settore pubblico, permettendo però a famiglie e imprese di uscire finanziariamente solide dai quattro anni di crisi. Dopo anni di politiche espansive, dal prossimo si dovrà tornare su un sentiero di riduzione dell'indebitamento e del debito pubblico, mentre la politica monetaria, che ha già iniziato il suo percorso di allentamento, diverrà neutrale a partire dal prossimo anno.

In tale contesto, le condizioni per rafforzare la crescita sono affidate alla domanda estera, da un lato, e all'impulso alla domanda interna che potrà derivare dalla riduzione dell'inflazione e dal PNRR, dall'altro.

La prima deve tuttavia fare i conti con un contesto globale le cui fragilità maggiori riguardano proprio il commercio mondiale e le relazioni internazionali. Il commercio internazionale risente dell'incertezza legata all'evoluzione delle politiche commerciali dei principali attori globali, influenzata in parte dall'esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In Europa, invece, è soprattutto la Germania a destare preoccupazione, in quanto primo partner commerciale del nostro Paese. Se nella prima fase post pandemica le esportazioni avevano rappresentato uno dei traini della crescita italiana, esse appaiono ora poco dinamiche e in continua contrazione verso i mercati dell'UE: l'attuale debolezza del nostro export riflette, infatti, in misura significativa il calo delle vendite in Germania, ma non solo. E se finora la forza del turismo ha consentito di attenuare la caduta delle esportazioni di merci, gli spazi di un ulteriore recupero si stanno assottigliando. Dal lato della domanda interna, il motore della crescita risiederà nel rilancio del potere d'acquisto in corrispondenza della riduzione dell'inflazione che, sebbene risalita nei mesi estivi, rimane comunque su livelli bassi (allineata agli obiettivi della BCE) e comunque inferiori alla crescita dei salari. Dopo 3 anni di riduzione dei redditi in termini reali, dal 2024 il trend si è infatti invertito registrando un recupero, seppur lento, delle perdite pregresse. La previsione di Prometeia è tuttavia quella di una risalita incompleta dei redditi da lavoro dipendente nei confronti dell'inflazione, nonostante un mercato del lavoro che macina record sia in termini di tasso di disoccupazione che di occupazione. Sebbene l'inflazione stia tornando sotto controllo, il livello dei prezzi si mantiene mediamente del 20% superiore rispetto al livello pre-crisi. Le famiglie dovranno pertanto continuare a fare i conti con un "paniere della spesa" mediamente più costoso.

Sugli investimenti stanno agendo forze di segno opposto: il venir meno degli effetti del superbonus edilizio vedrà gli investimenti residenziali ridursi progressivamente; d'altro canto, la necessità di procedere con l'efficientamento energetico degli edifici, unitamente agli interventi non effettuati gli scorsi anni per limiti all'offerta, manterranno il livello di tali investimenti superiore al periodo pre-pandemia. Accanto agli investimenti residenziali ancora abbastanza sostenuti - per quanto inferiori rispetto ai livelli record degli ultimi anni - si rafforzeranno ulteriormente gli investimenti pubblici, specialmente quelli finanziati dagli interventi previsti dal PNRR e dagli investimenti privati correlati. L'impulso del PNRR sarà fondamentale a ridare slancio a una componente di domanda che attualmente sta ristagnando, compressa tra le incertezze del quadro prospettico e un credito relativamente costoso.

Le risorse che stanno affluendo al Next Generation EU (NGEU) sono massicce e a breve ci sarà il passaggio dalla fase preparatoria a quella della realizzazione degli investimenti. La stima di Prometeia è che nel triennio 2024-2026 dal PNRR arriveranno circa 60 miliardi di investimenti aggiuntivi, quasi 3 punti percentuali di PIL: un impulso importante, se si pensa che nel 2024 l'accelerazione degli investimenti finanziati dal PNRR spiega più della metà della crescita complessiva del PIL.

9

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024

4. Scenario prezzi

Nel corso dei primi nove mesi del 2024 l'euro ha, complessivamente, riportato un apprezzamento nei confronti del dollaro rispetto al medesimo periodo del 2023: la media del tasso di cambio euro/dollaro si è attestata a 1,09, registrando un aumento dello 0,3%. Tale dinamica è stata principalmente legata alle aspettative sulle decisioni di politica monetaria delle banche centrali BCE e FED, e all'effettivo avvio di un ciclo di tagli ai tassi di interesse, in un contesto di riduzione dell'inflazione.

Osservando l'andamento mensile del 2024 si rilevano movimenti misti nella prima parte dell'anno, che hanno determinato nel primo trimestre valori del tasso di cambio superiori a quelli dell'anno precedente, mentre da aprile si sono attestati a livelli inferiori. Nel terzo trimestre del 2024 il tasso di cambio ha mostrato una progressiva crescita, sulla scia dell'aspettativa dell'inizio dei tagli dei tassi da parte della FED negli Stati Uniti, poi concretizzatosi nella riunione di settembre. Questo deprezzamento del dollaro ha portato il tasso di cambio ad una media di 1,11 nel mese di settembre, rispetto al valore di 1,07 registrato a settembre 2023.

Negli Stati Uniti la FED, dopo aver concluso la fase di inasprimento della stretta monetaria a luglio 2023, quando i tassi erano stati portati nel range 5,25-5,5%, ha mantenuto il costo del denaro invariato nei primi cinque incontri del 2024, in linea con le ultime decisioni dell'anno precedente. Tale scelta è stata determinata da un'inflazione ostinatamente alta, tanto che il tasso di crescita annuale dell'indice dei prezzi al consumo ha mostrato valori di oltre il 3% fino a giugno, ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della banca centrale. Nel terzo trimestre, una diminuzione dell'inflazione, insieme a segnali di debolezza del mercato del lavoro, hanno spinto la FED ad operare un aggressivo taglio dei tassi di interesse di ben 50 punti base, portandoli nel range 4,75-5%. Inoltre, le ultime proiezioni della banca centrale statunitense hanno indicato possibili altri tagli per 50 punti base entro la fine dell'anno.

Nell'Eurozona la BCE ha iniziato il ciclo di allentamento della politica monetaria in anticipo rispetto all'istituto statunitense, riducendo i propri tassi di riferimento di 25 punti base per la prima volta a giugno, dopo averli mantenuti invariati nei primi tre incontri dell'anno. Tale decisione ha guidato l'indebolimento dell'euro nel secondo trimestre dell'anno, mentre a luglio i tassi sono stati mantenuti stabili con il tasso sui depositi al 3,75%. Un'inflazione in calo, ch e ad agosto ha raggiunto il 2,2% nell'Eurozona, ha spinto la BCE a ridurre nuovamente il costo del denaro a settembre, operando un taglio di 25 punti base del tasso sui depositi, portato al 3,5%. Dal mese di settembre è entrata in vigore una modifica all'assetto operativo relativo all'attuazione della politica monetaria, che prevede una riduzione a 15 punti base del differenziale tra il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale e quello sui depositi. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale è stato adeguato in settembre al 3,9%, in modo da mantenere invariato a 25 punti base il differenziale con il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale. Le previsioni macroeconomiche della BCE, diffuse a settembre, sono state in leggero ribasso rispetto alle precedenti, mostrando una crescita del PIL dello 0,8% nel 2024 (rispetto allo 0,9% di giugno) e dell'1,3% nel 2025. Le previsioni sull'inflazione sono state invece mantenute stabili, con valori del 2,5% nel 2024 e del 2,2% nel 2025.

10

Disclaimer

Edison S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 31 ottobre 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 31 ottobre 2024 14:35:23 UTC.

MoneyController ti propone anche

Condividi