ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL 29 APRILE - 6 MAGGIO 2025
PIANO DI STOCK GRANT 2025-2028 DESTINATO AL DIRETTORE GENERALE DI EL.EN.
S.P.A.
DOCUMENTO INFORMATIVO
(redatto ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999)
PREMESSA
Il presente documento informativo viene redatto - secondo lo Schema n. 7 dell'Allegato 3A al
Regolamento Emittenti n. 11971/1999 e successive modifiche emanato dalla Consob in adempimento al combinato disposto degli artt. 114-bis D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, 84-bis
Regolamento Emittenti n. 11971/1999 cit..
Esso è finalizzato a portare a conoscenza degli azionisti e al mercato il contenuto, per quanto già definito, e le ragioni che ne motivano l'adozione, del piano di compenso che il Consiglio di Amministrazione di El.En. s.p.a. ha approvato in data 18 marzo 2025 di intende proporre alla approvazione della prossima assemblea convocata per il 29 aprile 2025 in prima convocazione e per il 6 maggio 2025 in seconda convocazione.
Il predetto piano di incentivazione è definibile di particolare rilevanza ai sensi degli artt. 114-bis, comma 3 D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e 84-bis, comma 2, Regolamento Emittenti 11971/99 cit. essendo destinato al direttore generale dell'Emittente.
L'attuazione del piano di incentivazione è subordinata alla approvazione da parte della assemblea 2025 della modifica della Politica di Remunerazione 2024-2026 con riferimento alla remunerazione del direttore generale dell'Emittente ed ha comunque valore integrativo e residuale rispetto alla remunerazione in denaro prevista per lo stesso sia a titolo di compenso fisso sia variabile.
Le informazioni conseguenti alle deliberazioni che, subordinatamente all'approvazione del piano da parte dell'assemblea ed in conformità ai criteri generali indicati nella stessa, il Consiglio di Amministrazione adotterà in attuazione del piano, saranno fornite con le modalità e nei termini indicati dall'articolo 84-bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti e, in ogni caso, dalle disposizioni normative tempo per tempo vigenti.
Si precisa, infine, che - ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. (a) del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e in conformità con l'art. 11.2 della procedura per le operazioni con parti correlate della Società - non troverà applicazione, con riferimento all'approvazione e all'attuazione del piano di compenso in oggetto, la procedura per le operazioni con parti correlate, in quanto lo stesso costituisce un piano di compensi basato su strumenti finanziari che viene sottoposta alla assemblea degli azionisti ai sensi dell'art. 114-bis D. Lgs. 58/1998.
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DEFINIZIONI
In aggiunta ai termini altrimenti definiti nel presento documento informativo, i seguenti termini, ove riportati con lettera in maiuscolo, avranno il significato di seguito indicato, essendo inteso che i termini e le espressioni definite al maschile includeranno anche eventuali espressioni al femminile e che i termini e le espressioni definite al singolare si intenderanno definite anche al plurale.
"Assegnazione" L'assegnazione gratuita delle Azioni maturate deliberata dal Consiglio di Amministrazione dopo aver verificato la sussistenza delle Condizioni al termine del Periodo di Maturazione.
"Assemblea" L'assemblea degli azionisti della Società.
- "Azioni": Le azioni ordinarie della Società.
- "Azioni Maturate": il diritto, subordinato all'esistenza delle Condizioni, alla assegnazione del numero di Azioni corrispondenti ai Diritti attribuiti.
- "Beneficiario": il Direttore Generale della Società.
- "Bonus": il compenso, variabile, in denaro che spetterà al Beneficiario, ai sensi della Politica di Remunerazione, al raggiungimento degli Obiettivi di Performance.
- "Capitale Investito" indica il capitale investito così come individuato nello stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 31 dicembre di ogni esercizio e risultante dalla differenza fra l'attivo netto e le posizioni liquide.
- "C.c." o "c.c.": il codice civile italiano.
- "Codice di Corporate Governance": il Codice di Corporate Governance 2020 adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana s.p.a..
- "Comitato Remunerazione": comitato interno al Consiglio di Amministrazione istituito, costituito e composto in osservanza di quanto raccomandato dall'art. 5, Racc. 16, 25 e 26 del Codice di Corporate Governance.
- "Comunicazione di Maturazione": la comunicazione scritta inviata dal Consiglio di Amministrazione al Beneficiario e contenente le informazioni relative (i) al raggiungimento degli Obiettivi di Performance (ii) all'esistenza del Rapporto (iii) al numero di Azioni Maturate.
- "Condizioni": Le condizioni che dovranno essere soddisfatte dal Beneficiario, a ciascuna Data di Verifica, ai fini della maturazione dei diritti alla Assegnazione delle Azioni maturate e, in particolare, che:
i) con riferimento all'esercizio coincidente al Periodo di Maturazione, sia stato raggiunto l'Obiettivo di Performance del relativo Periodo di Maturazione (la "Prima Condizione");
ii) ad ogni Data di Verifica sia in essere, e sia stato in essere fino a quel momento senza soluzione di continuità, il Rapporto del Beneficiario con la Società o con la Società Controllata (la "Seconda Condizione").
- "Consiglio di Amministrazione": il Consiglio di Amministrazione della Società il quale effettuerà ogni valutazione relativa al Piano, adotterà il Regolamento e darà esecuzione a quanto sarà ivi previsto, eventualmente anche per il tramite di uno o più dei suoi componenti a ciò appositamente delegati.
- "Data di Assegnazione": la data in cui il Consiglio di Amministrazione la data in cui il Consiglio di Amministrazione procede alla assegnazione delle Azioni Maturate, a seguito della Comunicazione di Maturazione e che interverrà fra il 1 luglio e il 31 luglio di ogni anno compreso nel complessivo Periodo di Maturazione.
- "Data di Verifica": con riferimento ad ogni Periodo di Maturazione, ciascuna data di verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dell'avveramento delle Condizioni previste dal Piano ed eventuale maturazione dei Diritti a ricevere le Azioni.
- "Direttore Generale": Il Direttore Generale di El.En. s.p.a
- "Diritti": i diritti attribuiti al Beneficiario alla assegnazione delle Azioni eventualmente Maturate subordinatamente all'esistenza e verificarsi delle Condizioni.
- "Documento Informativo": il presente documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, come di seguito definito, e in coerenza, anche nella numerazione dei rispettivi paragrafi, con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell'Allegato 3A del medesimo regolamento Emittenti.
- "Emittente"/"Società": El.En. s.p.a..
- "Evento Bad Leaver": si verifica qualora il Rapporto cessi per effetto di: (i) licenziamento, risoluzione o mancato rinnovo del contratto di collaborazione del Beneficiario per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo o inadempimento, o (ii) dimissioni o recesso dal contratto di collaborazione da parte del Beneficiario.
- "Evento Good Leaver": si verifica qualora il Rapporto cessi per effetto di: (i) licenziamento del Beneficiario senza giusta causa né violazione di norme di legge o del codice etico del Gruppo; (ii) recesso dal rapporto di lavoro o di collaborazione qualora ricorra anche uno solo dei seguenti casi: (a) inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) permanente del Beneficiario certificata da medico indipendente; (b) decesso del Beneficiario.
- "Gruppo" o "Gruppo El.En.": il gruppo industriale guidato da El.En.
- "Lettera di Assegnazione": la lettera di comunicazione che informa il Beneficiario della partecipazione al Piano, che contiene il numero di Diritti e gli Obiettivi di Performance a cui è condizionata la maturazione delle Azioni.
-"Malus e Claw Back" Meccanismi di correzione ex post che prevedono aggiustamenti al ribasso del numero di Azioni da attribuire o attribuite al Beneficiario, in coerenza con la Politica di Remunerazione della Società.
- "Numero Base di Azioni": n. 136.000 Azioni, pari allo 0,169% dell'attuale capitale sottoscritto e versato della Società.
- "Obiettivi di Performance": Gli Obiettivi di Performance finanziari e gli Obiettivi di Performance non finanziari previsti dal Piano.
- Obiettivi di Performance finanziari: gli obiettivi di Performance finanziari costituiti dal raggiungimento da parte del Gruppo El.En. di specifici valori di Ebit consolidato determinati dal Consiglio di Amministrazione per ciascuno dei Periodi di Maturazione.
- Obiettivi di Performance non finanziari: gli obiettivi di sostenibilità inclusi nella Politica di Remunerazione approvata dalla Assemblea e relativi al piano di sostenibilità corrente della Società.
- Periodo di Lock-up": Il periodo pari a 4 anni solari successivi alla assegnazione durante il quale il Beneficiario non potrà disporre di una parte delle Azioni Maturate assegnate.
- "Periodo/Periodi di Maturazione": il periodo compreso tra il 15 maggio 2025 e il 31 dicembre 2028 e, nello specifico i seguenti periodi di Maturazione: (1) dal 15 maggio 2025 al 31 dicembre 2025 (il "Periodo di Maturazione 2025"); (2) dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (il "Periodo di Maturazione 2026"); (3) dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 (il "Periodo di Maturazione 2027"); (4) dal 1 gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 (Periodo di Maturazione 2028).
- "Piano": il presente piano di incentivazione della Società denominato "Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a.".
- "Piano di Sostenibilità": il piano di sostenibilità 2023-2027 del Gruppo e successivi
- "Politica di Remunerazione" La politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche approvata dal Consiglio di Amministrazione il 13 marzo 2025 e che sarà sottoposta all'approvazione assembleare il 29 aprile/6 maggio 2025 ai sensi dell'art. 123-ter TUF.
- "Rapporto": Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato in essere tra il Beneficiario e la Società.
- "Regolamento del Piano": il regolamento, disciplinante i termini, le caratteristiche, le condizioni e le modalità del Piano, che sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione successivamente all'approvazione del Piano da parte dell'Assemblea.
- "Soglia Base": l'ammontare minimo predeterminato dal Consiglio di Amministrazione della parte di Bonus differito annuale (il 20% del Bonus) da destinarsi al fondo di rivalutazione del Bonus.
- "Termine": indica la data di scadenza del Piano, ovvero la data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2028.
- "Regolamento Emittenti": regolamento emittenti adottato ed emanato da CONSOB 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modifiche;
- "TUF": Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche.
1. I soggetti destinatari
Il Piano è destinato esclusivamente al Direttore Generale della Società, Paolo Salvadeo, individuato dal Consiglio di Amministrazione in qualità di figura chiave per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi strategici e di Performance della Società con riferimento al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo.
2. Le ragioni che motivano l'adozione del piano
2.1 gli obiettivi che si intendono raggiungere mediante l'attribuzione dei piani.
La politica retributiva del Direttore Generale in conformità con quanto descritto nella Politica di Remunerazione della Società è costituita da una remunerazione fissa quale dirigente della Società, comprensiva del corrispettivo per il patto di non concorrenza, e da una parte variabile composta da denaro e Azioni. Per quanto riguarda la parte di compenso variabile, in linea con le prassi di mercato adottate da società quotate a livello nazionale e internazionale, la Società ritiene che la previsione di una componente in Azioni contribuisca ad orientare l'operato del Direttore Generale verso obiettivi di interesse strategico.
Infatti, in linea con le migliori prassi internazionali e alla luce delle sfide di un mercato in rapida evoluzione, sia sul piano tecnologico che competitivo, che il Gruppo affronterà nei prossimi anni, la Società reputa che l'attribuzione di strumenti finanziari legati al valore della stessa, subordinata al raggiungimento di specifici Obiettivi di Performance, costituisca uno strumento efficace a favorire la fidelizzazione e la permanenza di un talento chiave, incentivandone il contributo al successo sostenibile del Gruppo.
Il Piano, quindi, prevede l'assegnazione gratuita al Direttore Generale, a titolo gratuito, Azioni di El.En. nell'ottica di perseguire:
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• Allineamento degli interessi: incentivare il Direttore Generale a perseguire strategie e decisioni orientate alla creazione di valore per gli azionisti.
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• Fidelizzazione e retention: favorire la permanenza del Direttore Generale nella Società attraverso un incentivo a lungo termine.
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• Orientamento al risultato: condizionare l'assegnazione delle Azioni al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari e non finanziari, coerenti con la strategia di crescita e sostenibilità della Società.
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• Trasparenza e governance: Garantire un'informativa chiara e dettagliata agli azionisti, in linea con le disposizioni del Regolamento Emittenti e del TUF..
La modalità di realizzazione del Piano, sia nei requisiti di assegnazione e maturazione sia nella modulabilità temporale, consente di legare una parte significativa della remunerazione variabile del Direttore Generale al raggiungimento di obiettivi strategici, posticipandone l'effetto remunerativo rispetto al momento della maturazione.
Il Piano, inoltre, considerando la specificità del settore in cui opera la Società e le competenze avanzate richieste al personale qualificato, punta valorizzandone il contributo e mantenendo una remunerazione competitiva a consolidare il rapporto di collaborazione del Direttore Generale con l'Emittente e le Società del Gruppo. Ciò garantirà stabilità organizzativa e continuità nello sviluppo delle competenze tecniche e tecnologiche necessarie ad affrontare con successo le sfide.
Fatto salvo e richiamato quanto contenuto nella Politica di Remunerazione approvata dall'Assemblea, si precisa che nella definizione delle caratteristiche e dei termini del Piano si sono tenuti in considerazione i contenuti e gli obiettivi del Gruppo nel lungo periodo, nell'ottica finale di promuovere il successo sostenibile della Società e del Gruppo e di raggiungere determinati livelli di crescita e di sviluppo al termine dell'esercizio relativo all'anno 2028, nonché gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Il Piano proposto all'Assemblea si articola sull'orizzonte quadriennale 2025-2028 e stabilisce che, ai fini della maturazione dei Diritti e quindi l'attribuzione delle Azioni sia condizionata al raggiungimento di Obiettivi di Performance annuali, parametrati alle previsioni di crescita e al Piano di Sostenibilità.
2.2 variabili chiave, anche nella forma di indicatori di Performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su strumenti finanziari.
Il meccanismo di maturazione e consegna delle Azioni Maturate, per ciascuno dei Periodi di Maturazione, è si fonda su un approccio progressivo e proporzionale al raggiungimento di Obiettivi di Performance oltre ad essere subordinato alla permanenza ininterrotta del Rapporto.
Gli Obiettivi di Performance sono individuati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione, per l'intera durata del Piano e sono comunicati al Beneficiario nella Lettera di Assegnazione che dovrà essere sottoscritta dallo stesso per accettazione entro 15 giorni dal ricevimento, pena la perdita del diritto a ricevere Azioni.
Gli Obiettivi di Performance finanziari sono costituiti dal raggiungimento da parte del Gruppo El.En. di determinati valori di Ebit consolidato assegnati ad hoc al Beneficiario dal Consiglio di Amministrazione per ciascuno dei Periodi di Maturazione.
Gli Obiettivi non finanziari sono quelli descritti nella Politica di Remunerazione e relativi al Piano di Sostenibilità.
Al raggiungimento degli Obiettivi di Performance, finanziari e non finanziari, secondo il meccanismo previsto nella Politica di Remunerazione, il Direttore Generale matura il diritto al Bonus in denaro, variabile, e il cui 20% viene erogato in modo differito: per il 65% alla approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027 e per il residuo 35% alla approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2028. La quota di Bonus erogata in via differita viene accantonata, durante il relativo anno di maturazione, in un apposito fondo di rivalutazione.
Il fondo è soggetto a rivalutazione sulla base dell'andamento pluriennale del Gruppo, considerando il rapporto tra l'EBIT consolidato e il Capitale Investito. Nel caso in cui la parte di Bonus annuale differito destinato al fondo di rivalutazione superi la Soglia Base, si attiva l'ulteriore incentivo di assegnazione gratuita di Azioni della Società.
Il numero di Azioni Maturate varia in modo crescente e proporzionale all'importo di Bonus accantonato annualmente nel fondo di rivalutazione.
2.3 elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione.
Il peso del valore delle Azioni assegnate è rappresentato da una percentuale della retribuzione fissa del Beneficiario commisurato alle responsabilità connesse al ruolo ed alla strategicità della risorsa.
A seguito della approvazione del Piano da parte della Assemblea al Beneficiario verrà comunicata l'assegnazione del Diritto all'attribuzione di un numero di Azioni a titolo gratuito tramite consegna della Lettera di Assegnazione.
La maturazione dei Diritti e, pertanto, l'attribuzione delle Azioni, è condizionata al raggiungimento di determinati livelli di Obiettivi di Performance descritti al punto 2.2.
Inoltre le Azioni Maturate attribuite, libere dagli obblighi fiscali e/o contributivi, sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità per quattro anni - Lock up - dalla data di assegnazione delle stesse.
Il numero delle Azioni da attribuire al Beneficiario sarà determinato, in via mediata, sulla base dei risultati:
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• del bilancio consolidato del Gruppo El.En., approvato dall'Assemblea;
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• della realizzazione del Piano di Sostenibilità
come risultanti dalle elaborazioni fornite dalle strutture di amministrazione, finanza e controllo e sostenibilità della Società.
Entro il limite massimo del Numero Base di Azioni deliberato dall'Assemblea, e di massime n. 34.000 Azioni per ciascun Periodo di Maturazione, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazione, è responsabile:
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a) di definire il Regolamento del Piano;
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b) di definire gli Obiettivi di Performance;
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b) della specificazione per ciascuno degli anni di durata del Piano del numero di Diritti;
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c) di verificare il raggiungimento degli Obiettivi di Performance e delle altre Condizioni;
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d) della determinazione effettiva del numero di Azioni assegnabili gratuitamente al Beneficiario alla scadenza di ciascun Periodo di Maturazione;
e) di procedere alla determinazione della maturazione ed alla eventuale assegnazione delle Azioni Maturate al Beneficiario.
Ulteriori eventuali informazioni verranno integrate con le modalità e nei termini indicati dall'articolo 84-bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti.
2.4 le ragioni alla base dell'eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi dall'emittente strumenti finanziari, quali strumenti finanziari emessi da controllate o, controllanti o società terze rispetto al gruppo di appartenenza; nel caso in cui i predetti strumenti non sono negoziati nei mercati regolamentati informazioni sui criteri utilizzati per la determinazione del valore a loro attribuibile.
Non applicabile.
2.5 valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile cha hanno inciso sulla definizione dei piani.
Ad oggi non vi sono alla base della decisione di proporre alla approvazione degli azionisti il Piano de quo e sulla definizione di esso particolari e determinanti valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile.
Il Consiglio chiede comunque che la Assemblea attribuisca al Consiglio la facoltà di modificare ed integrare il Piano e il Regolamento così da adeguarli, eventualmente a diverse norme di natura fiscale.
2.6 Eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Il Piano non riceve sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. Iter di approvazione e tempistica di assegnazione degli strumenti
3.1 Ambito dei poteri e funzioni delegati dall'assemblea al consiglio di amministrazione al fine dell'attuazione del piano.
In data 18 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea ordinaria che si terrà in data 29 aprile 2025 in prima convocazione e occorrendo in data 6 maggio 2025 in seconda convocazione, l'approvazione del Piano.
Il Consiglio di Amministrazione ha, in particolare, proposto all'Assemblea:
- di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 114-bis del d.lgs.24 febbraio 1998 n. 58, l'istituzione del piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Grant 2025- 2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a." avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nel Documento Informativo, dando mandato al Consiglio medesimo di adottare e modificare il relativo Regolamento del Piano;
- di approvare che al servizio del Piano siano destinate massime n. 136.000 di Azioni, pari allo 0,169% del capitale sociale di El.En. S.p.A. mediante utilizzo di azioni proprie in portafoglio della Società e/o di nuove azioni acquistate sul mercato;
- di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al Piano ivi compreso il compimento di ogni atto, adempimento, formalità, comunicazione che siano necessari o opportuni ai fini della gestione e/o attuazione del Piano medesimo e di apportare al Piano e al Regolamento del Piano le modifiche e le integrazioni ritenute più opportune, autonomamente e senza necessità di ulteriori approvazioni dell'Assemblea, laddove ritenuto necessario o opportuno per mantenere quanto più possibile invariati, nei limiti consentiti dalla normativa di volta in volta vigente, i contenuti essenziali del Piano e i diritti dei Beneficiario, eventualmente anche al fine di tenere conto di eventuali modifiche legislative.
3.2 Indicazione dei soggetti incaricati per l'amministrazione del piano e loro funzione e competenza;
Il Piano verrà attuato, gestito e amministrato dal Consiglio di Amministrazione, il quale procederà, alla assegnazione dei Diritti e all'attribuzione delle Azioni Maturate in conformità e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa. Il Consiglio di Amministrazione nella gestione operativa del Piano si avvarrà delle funzioni e strutture aziendali rispettivamente competenti e potrà delegare ai consiglieri delegati e al presidente i poteri per l'attuazione del Piano.
L'amministrazione del Piano potrà essere, altresì, curata da una società esterna che opererà sulla base di specifico mandato conferito da El.En. e dovrà attenersi alle disposizioni del Regolamento del Piano ad essa applicabili.
3.3 Eventuali procedure esistenti per la revisione dei piani anche in relazione a eventuali variazioni degli obiettivi di base;
Ferma la competenza della Assemblea per i casi stabiliti dalla normativa, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione, potrà modificare e rettificare il Piano in occasione di operazioni straordinarie sul capitale della Emittente fra le quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
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(i) aumenti gratuiti del capitale;
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(ii) aumenti di capitale a pagamento con emissione in opzione di nuove azioni, anche a servizio di obbligazioni convertibili e comunque tutte le operazioni sul capitale e/o riserve che diano luogo allo stacco di un diritto negoziabile;
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(iii) riduzioni per perdite;
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(iv) operazioni di fusione e scissione della Società;
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(v) distribuzione di dividendi straordinari delle azioni;
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(vi) operazioni di riduzione del capitale mediante annullamento di azioni, salvo quelle eventualmente possedute dalla Società;
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(vii) eventuali offerte pubbliche di acquisto o scambio;
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(viii) operazioni di raggruppamento o frazionamento di azioni.
A tal fine, il Consiglio di Amministrazione dovrà apportare al Regolamento le modificazioni ed integrazioni necessarie od opportune per mantenere quanto più possibile, e comunque nei limiti consentiti dalla normativa di tempo in tempo vigente, invariati i contenuti essenziali, sia sostanziali sia economici, del Piano.
Inoltre il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione potrà in qualsiasi momento modificare il Piano al fine di migliorarne l'efficacia conformemente agli obiettivi dello stesso, senza in ogni caso pregiudicare i diritti acquisiti dal Beneficiario.
3.4 descrizione delle modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l'assegnazione degli strumenti finanziari sui quali sono basati i piani (ad esempio: assegnazione gratuita di azioni, aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione, acquisto e vendita di azioni proprie).
A servizio del Piano saranno utilizzate, previa autorizzazione assembleare, ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice Civile, Azioni proprie di cui la Società abbia acquisito la titolarità. In particolare, sarà proposto all'Assemblea degli Azionisti di determinare il numero complessivo massimo di azioni ordinarie El.En. al servizio del Piano in n. 136.000 Azioni, pari all0 0,169% dell'attuale capitale sociale della Società (pari al 14 marzo 2025 ad Euro 2.604.189,25
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Allegati
Disclaimer
El.En. S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 28 marzo 2025 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 28 marzo 2025 11:23:02 UTC.
