02/04/2025 - El.En. S.p.A.: Sustainability consolidated statement 2024

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Sustainability consolidated statement 2024

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA' AL 31 DICEMBRE 2024

1. INFORMAZIONI GENERALI

1. Criteri per la redazione

BP 1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

Il presente documento costituisce la rendicontazione consolidata di sostenibilità (anche "Report" o "Bilancio di Sostenibilità") delle società appartenenti al Gruppo industriale costituito da El.En. S.p.A. (anche la "Capogruppo") e dalle sue controllate (anche il "Gruppo El.En." o il "Gruppo"). La presente rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo El.En. è stata redatta in conformità con gli standard ESRS.

La rendicontazione relaziona, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti generati, dei rischi e delle opportunità correlati ai temi di sostenibilità rilevanti e previsti dagli Art 3 e 4 del D.lgs. 254/16 alla luce delle modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2022/2464 del 14 dicembre 2022 ("Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD") con riferimento all'esercizio 2024 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) e dal D. Lsg. di recepimento nazionale n.125 del 6 settembre 2024 (di seguito anche il "Decreto"). La presente informativa di sostenibilità predisposta dal Gruppo viene redatta in conformità alle norme del Decreto e agli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Le attività di rendicontazione e di redazione del presente documento hanno coinvolto trasversalmente tutte le funzioni presenti nelle aree in cui il Gruppo opera, che sono state coordinate centralmente dal team di lavoro dedicato a questo progetto.

Il perimetro dei dati e delle informazioni è il medesimo della relazione finanziaria consolidata. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali e ambientali presentate risulta essere composto da El.En. S.p.A. e dalle società consolidate con il metodo integrale all'interno della relazione finanziaria consolidata. Per una panoramica del Gruppo si faccia riferimento allo schema riportato all'interno della Relazione sulla Gestione 2024.

Nel corso dell'anno il Gruppo El.En. ha reso nota l'intenzione di procedere alla cessione della partecipazione di controllo della business unit Taglio Laser. Successivamente è stato indicato che la sola società cinese Penta Laser Zhejiang e le sue controllate sarebbero state oggetto di cessione al momento della conclusione delle trattive in corso per l'operazione. In presenza di questa manifestata intenzione, i bilanci finanziari consolidati del gruppo al 31 dicembre 2024 sono stati redatti in applicazione del principio contabile IFRS 5 che condensa in un'unica riga le voci di conto economico e stato patrimoniale delle attività destinate alla vendita.

All'interno del presente documento solo la tabella relativa al Turnover degli schemi art. 8 del Regolamento Tassonomia riporta il fatturato al netto del consolidato cinese, mentre gli schemi di Capex e Opex, così come tutte le tabelle presenti all'interno della rendicontazione di sostenibilità, riportano i risultati del Gruppo comprensivi delle società cinesi. Si specifica che non è stata identificata la presenza di controllo operativo per nessuna delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Si segnala che il 29 agosto 2024 la controllata Ot-las S.r.l. ha riacquistato il 100% delle quote di Cutlite Penta S.r.l., precedentemente detenute dalla Penta Laser Zhejiang.

Nel corso del quarto trimestre 2024 è stata costituita la società Cutlite Penta USA Inc. detenuta al 100% dalla controllata BRCT Inc. La società appartiene al perimetro di consolidamento ma è solo stata costituita, non partecipa ai dati relativi alla Tassonomia, alle risorse umane e ai dati ambientali della rendicontazione di sostenibilità in quanto non ha dipendenti e non ha consumi. Per ulteriori dettagli riguardo a operazioni societarie intercorse nel 2024, si rimanda alla relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024.

Le informazioni e i dati riportati fanno riferimento all'anno 2024 (dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024). Al fine di permettere la comparabilità dei dati nel tempo, è stato riportato il confronto con i dati relativi all'anno 2023 e in alcuni casi all'anno 2022 (che rappresenta la baseline per gli obiettivi di riduzione delle emissioni). Le eventuali riesposizioni dei dati comparativi precedentemente pubblicati, sono chiaramente indicate come tali.

La periodicità della rendicontazione delle informazioni non finanziarie e della pubblicazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità è impostata secondo una frequenza annuale: la presente versione 2024 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di El.En S.p.A. in data 13 marzo 2025.

Il Gruppo El.En. nel corso dell'anno ha condotto un'analisi di doppia materialità in conformità agli standard ESRS, valutando in modo approfondito gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla propria catena del valore, sia a monte che a valle. Questa analisi ha permesso di identificare e aggiornare le aree di maggiore rilevanza, affinando la comprensione delle interconnessioni tra l'attività del Gruppo e gli stakeholder coinvolti lungo l'intera catena del valore.

Sulla base delle valutazioni effettuate, il Gruppo ha confermato l'intenzione di rafforzare gli obiettivi stabiliti negli anni precedenti, implementando al contempo nuovi strumenti di monitoraggio per garantire un maggiore controllo e una gestione più efficace dei rischi e delle opportunità emergenti. In particolare, alla luce delle nuove analisi, il Gruppo sta adottando misure per migliorare la trasparenza e la tracciabilità delle proprie forniture, rafforzare le collaborazioni con i partner strategici e mitigare gli impatti ambientali e sociali lungo la filiera. Le azioni che si intendono implementare includono, a monte, il rafforzamento dei criteri ESG nella selezione e valutazione dei fornitori, con un monitoraggio più stringente delle pratiche ambientali e sociali dei principali partner commerciali, che portino anche ad una riduzione delle emissioni indirette legate all'approvvigionamento, mentre a valle si vogliono sviluppare nuove strategie per promuovere la circolarità e la riduzione degli impatti derivanti dall'uso e dal fine vita dei nostri prodotti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità aziendale. La sempre maggiore integrazione della catena del valore nel sistema di rendicontazione consentirà al Gruppo di rispondere in maniera sempre più efficace alle nuove richieste normative e permetterà di rafforzare la propria resilienza di fronte alle sfide future.

Il Gruppo non si è avvalso dell'opzione di omettere informazioni classificate, sensibili o corrispondenti alla proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell'innovazione. Si specifica inoltre che non vi sono informazioni che ricadono nelle categorie delle "informazioni concernenti gli sviluppi imminenti" o le "questioni oggetto di negoziazione", a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della Direttiva 2013/34/UE.

BP 2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali - Il Gruppo El.En. nel redigere la dichiarazione sulla sostenibilità ha selezionato orizzonti temporali coerenti con quanto richiesto dall'ESRS 1 sezione 6.4, adottando come orizzonte temporale di breve periodo, il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci, ossia un anno; come orizzonte temporale di medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo; come orizzonte temporale di lungo periodo, oltre i cinque anni.

Al fine di rappresentare correttamente le performance del Gruppo El.En., il ricorso a stime è stato limitato il più possibile; ove ne sia stato fatto ricorso, queste sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. Non si sono rilevate metriche quantitative che sono soggette ad un elevato grado di incertezza. Le metriche indicate nella Rendicontazione di Sostenibilità non sono state revisionate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia la relazione di revisione e, nel caso in cui le metriche abbiano richiesto come unità di misura la valuta, è stata utilizzata quella di riferimento del bilancio consolidato. Per la definizione delle metriche sono state utilizzate le denominazioni indicate dagli ESRS.

In linea con le linee guida internazionali per il calcolo delle emissioni di gas serra, il Gruppo ha condotto una stima delle proprie emissioni Scope 3 relative alla catena del valore. Questo è stato realizzato in conformità con le disposizioni del Green house Gas Protocol (GHG Protocol), uno degli standard più riconosciuti per la misurazione e il reporting delle emissioni di gas serra, le linee guida stabilite dall'ESRS 1 che richiedono l'inclusione di informazioni rilevanti sulla catena del valore quando necessarie alla comprensione del contesto in cui l'azienda opera e l'ESRS E1, che esplicita i requisiti di rendicontazione delle informative correlate ai cambiamenti climatici. Queste stime sono un passo fondamentale per allinearsi agli obiettivi di sostenibilità globali e garantire una gestione efficace delle emissioni, con l'obiettivo di ridurre l'impronta carbonica complessiva. Per il dettaglio delle metriche, la base per la preparazione di esse, il livello di accuratezza e le azioni di miglioramento previste, si rimanda al capitolo E 1-6 nella sezione "Informazioni ambientali" del presente documento.

Nel presente periodo di rendicontazione il Gruppo El.En. ha effettuato il passaggio dagli standard GRI ai principi contabili ESRS richiesti dalla nuova Normativa Europea CSRD e pertanto alcune metriche e richieste informative sono cambiate rispetto allo scorso esercizio, riflettendo i nuovi principi contabili e gli aggiornamenti normativi in materia di sostenibilità. Il Gruppo El.En. non ha apportato modifiche alla redazione e alla presentazione delle informazioni se non per rispettare le richieste introdotte dagli ESRS. In caso di discrepanza o mancanza di dati tra i diversi principi di rendicontazione il Gruppo, quando possibile, ha ricalcolato e aggiornato i dati comparativi, per garantire la coerenza tra i periodi di rendicontazione. Tuttavia, per alcune informazioni che non erano richieste dagli standard GRI, non è stato possibile fornire un dato comparativo.

Si specifica che non sono state rendicontate le informative volontarie, né quelle per le quali è prevista l'opzione del phase-in per il primo anno/i primi anni di rendicontazione.

GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Gruppo El.En. è quotato al mercato azionario MTA di Borsa Italiana ed ha fatto parte, fin dalla sua istituzione nel 2004, del segmento Star, dove vengono negoziati i titoli delle società che rispettano particolari requisiti di eccellenza in termini di trasparenza e liquidità.

Il Modello scelto da El.En. è un sistema di amministrazione e controllo tradizionale, basato su un consiglio di amministrazione (di seguito anche "Consiglio") che ha funzione di gestione, pianificazione strategica, attuazione dell'oggetto sociale, guida della Società e del Gruppo perseguendone il successo sostenibile ed un collegio sindacale ("Collegio Sindacale") cui è attribuita la funzione di controllo sull'osservanza della legge e dello statuto sociale ("Statuto"), sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno. Le altre società del Gruppo di diritto italiano seguono il modello tradizionale e pertanto sono amministrate da un Consiglio di Amministrazione o da un Amministratore Unico e, ove necessario, sono provviste di organo di controllo e soggette a revisione contabile.

Al Consiglio di Amministrazione spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per lo svolgimento dell'attività tesa al perseguimento dell'oggetto sociale nell'ottica della creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente. Il Consiglio persegue detti obiettivi attraverso una gestione responsabile che rispetta gli equilibri economici, sociali ed ambientali del contesto nel quale opera, integrando nelle strategie dell'Emittente e del Gruppo e nella politica di remunerazione traguardi legati al successo sostenibile e duraturo, che tengano conto dell'ambiente interno ed esterno in cui operano tutte le imprese del Gruppo. Il Consiglio riveste un ruolo centrale nella governance aziendale, assumendosi la responsabilità della supervisione strategica e del controllo delle attività dell'impresa. Tra le sue funzioni fondamentali rientra la sorveglianza sui processi volti a identificare, valutare e gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti per il business e per gli stakeholder. Attraverso un monitoraggio attento e continuo, il Consiglio garantisce che il Gruppo operi in modo responsabile e sostenibile, prevenendo potenziali criticità e cogliendo opportunità di crescita in un contesto in continua evoluzione. Tale supervisione si traduce nell'approvazione di politiche e strategie mirate, nell'approvazione del Piano di Sostenibilità, nell'analisi dei sistemi di controllo interno, nell'approvazione dell'analisi di doppia materialità e nella verifica dell'efficacia delle misure adottate per mitigare i rischi e massimizzare il valore a lungo termine. Il Consiglio assicura che le decisioni aziendali siano coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, etica e trasparenza, contribuendo così alla creazione di valore per l'impresa e per tutti gli stakeholder.

Al comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità è stato affidato il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti e quindi svolge un ruolo fondamentale nel supportare il Consiglio nell'analisi e nella gestione dei temi strategici legati alla sostenibilità, con un focus specifico sulla creazione di valore nel medio-lungo termine e sul successo sostenibile del Gruppo. Nell'ambito delle proprie responsabilità, il Comitato assicura una supervisione attenta dei processi volti a identificare, valutare e gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti in ambito ESG, contribuendo così all'integrazione dei principi di sostenibilità nella strategia aziendale.

Nel 2024 è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione; in tale sede si è proceduto, su proposta del Comitato Nomine, a mantenere in sette il numero dei consiglieri e ad apportare alcune integrazioni alla Politica di Composizione e Diversità sottolineando, sotto il profilo qualitativo, la necessità di competenze specifiche nell'ambito della sostenibilità, delle tematiche ESG e nella responsabilità sociale, di attitudini e qualità che, oltre all'indipendenza di pensiero e integrità morale coniugate a buon senso e capacità di giudizio, la collaboratività e l'equilibrio, rivelino la capacità di integrare le tematiche di sostenibilità nella vision. Tali competenze specifiche nell'ambito della sostenibilità, delle tematiche ESG e della responsabilità sociale possono essere state acquisite attraverso incarichi svolti all'interno di imprese quotate o di rilevanti dimensioni, tramite l'esercizio di attività professionali e istituzionali o tramite l'insegnamento universitario.

Il sistema di Governance di El.En. scelto prevede il contributo dei seguenti attori:

Assemblea degli azionisti: l'assemblea è l'organo sociale dove gli azionisti partecipano alle decisioni della Società rispetto ai temi che la legge e lo Statuto hanno designato come di loro competenza; l'Assemblea degli Azionisti nomina i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e approva il Bilancio di Esercizio.

Consiglio di Amministrazione: è l'organo centrale del sistema di Corporate Governance e svolge funzioni di analisi, condivisione e approvazione dei budget annuali e dei piani strategici, industriali e finanziari del Gruppo e ne monitora l'attuazione. Nominato dall'Assemblea degli Azionisti, svolge un ruolo di indirizzo strategico e di valutazione sull'adeguatezza del Sistema di Controllo implementato. All'interno del Consiglio non sono presenti membri in rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori.

Attualmente composto di sette membri, cinque amministratori non esecutivi tre dei quali qualificabili come indipendenti (42,8%) sia ai sensi dell'art. 148, comma 3, TUF, richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, TUF, sia ai sensi dell'art. 2 del Codice.

Collegio Sindacale: nominato dall'Assemblea degli azionisti, vigila sull' osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della El.En. S.p.A. per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno, del sistema amministrativo-contabile adottati dalla El.En. S.p.A. e sul loro concreto funzionamento. Svolge inoltre la funzione di Comitato di Controllo Interno e di revisione contabile, con i compiti e le responsabilità di cui all'art. 19 D. Lgs. 39/2010. Il Collegio Sindacale attualmente in carica è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza richiesti.

Società di revisione: è un ente esterno che ha l'incarico della revisione legale dei conti e della rendicontazione di sostenibilità e che viene scelto dall'Assemblea degli Azionisti. La società di revisione attualmente in carica è EY S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione ha nel suo mandato, fra le altre, la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione di impatti, rischi ed opportunità in relazione ai quali definisce le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguamento e l'effettivo funzionamento, assicurandosi che i principali rischi afferenti al Gruppo risultino correttamente identificati, misurati, monitorati e gestiti. Per rafforzare la governance di sostenibilità il Consiglio di Amministrazione già nel 2020 ha affidato all'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno la definizione delle linee strategiche di sostenibilità, del Piano di Sostenibilità e l'esame della Rendicontazione di sostenibilità.

I consiglieri sono tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Una componente significativa (tre) degli amministratori non esecutivi (cinque) è indipendente; il numero e le competenze dei consiglieri non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Uno degli amministratori non esecutivi e indipendente è stato eletto da una lista di minoranza. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (di seguito anche il "Presidente") riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari. Il Presidente è Amministratore Delegato insieme all'attuale componente esecutivo del Consiglio ed è uno dei due soci fondatori che dal 1981 è impegnato nella gestione operativa, per quanto di propria competenza, della società El.En. e del Gruppo. L'assetto delle deleghe di poteri attribuite ai fini del funzionamento dello stesso non comportano la concentrazione esclusiva di cariche e poteri di gestione della società in capo al Presidente ma, poiché ai sensi dell'art. 3 Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance il Presidente dell'organo di amministrazione è titolare di rilevanti deleghe gestionali, in data 14 maggio 2021 un consigliere indipendente è stato nominato Lead Indipendent Director, con il compito di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e in particolare di quelli indipendenti nonché di coordinare le riunioni dei soli amministratori indipendenti.

Il Lead Independent Director collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che i flussi di informazioni giungano agli amministratori in modo completo e tempestivo, come raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Il Presidente cura e garantisce che i flussi di informazioni pre-consiliari giungano agli amministratori in modo completo e tempestivo come raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

I membri del Consiglio possiedono un'esperienza consolidata nei settori di riferimento dell'impresa, nei suoi principali prodotti e nelle aree geografiche in cui il Gruppo opera. Tutti i membri vantano una solida esperienza nel settore manifatturiero e industriale, hanno partecipato alla formazione sulle tematiche di sostenibilità e sulle nuove normative 5

dal 2017 ad oggi e uno dei membri del Consiglio ricopre anche un ruolo con un focus specifico sulla sostenibilità. Alcuni membri apportano inoltre competenze derivanti da esperienze pregresse nei settori della consulenza aziendale, arricchendo la capacità decisionale dell'organo amministrativo. La composizione del Consiglio di Amministrazione assicura una conoscenza approfondita dei sistemi laser e della loro componentistica, garantendo una visione strategica allineata alle esigenze del mercato. I membri del Consiglio hanno maturato esperienze significative in aziende di diversa dimensione, incluse realtà multinazionali, che hanno permesso loro di sviluppare una profonda conoscenza delle dinamiche dei mercati internazionali. Questa esperienza consente loro di comprendere le complessità e le opportunità derivanti dall'operare in contesti geografici differenziati. La loro competenza risulta fondamentale per supportare l'espansione dell'azienda, la gestione delle sfide globali e l'adattamento strategico alle specificità dei diversi mercati. L'esperienza diversificata e complementare dei membri del Consiglio contribuisce alla creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder, supportando lo sviluppo sostenibile e la competitività nel lungo periodo.

I cinque consiglieri non esecutivi, tre dei quali indipendenti, sono organizzati, per lo svolgimento di funzioni consultive e propositive in supporto del Consiglio, in tre comitati: Comitato Controllo, Rischi, per le operazioni con le parti correlate e Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e Comitato per le Nomine.

Il Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità, che ha acquisito l'attuale denominazione nel corso del 2021, è composto dai cinque membri non esecutivi, di cui tre sono indipendenti mentre i restanti due comitati sono composti da tre membri non esecutivi, tutti indipendenti. I lavori di ogni comitato sono coordinati da un Presidente. La loro composizione, i compiti e i poteri attribuiti sono disciplinati da appositi regolamenti approvati dal Consiglio in sede di istituzione e successivamente emendati sulla base delle modifiche richieste dal Codice di Corporate Governance.

Con riferimento alle tematiche di sostenibilità e alla comunicazione di tali informazioni nella rendicontazione di sostenibilità di cui al D.lgs. 125/2024, al "Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità", che è un comitato interno costituito dal Consiglio, è stato attribuito il compito nel proprio Regolamento di assistere il suddetto Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d'impresa, all'esame degli scenari per la predisposizione del piano strategico e alla Corporate Governance della Società e del Gruppo, nonché nella individuazione e gestione di impatti, rischi ed opportunità legati a questioni di sostenibilità. Nel Consiglio di Amministrazione svoltosi il 31 gennaio 2025 al Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità sono state attribuite anche l'analisi e la valutazione degli impatti e dei rischi dell'attività di impresa sui diritti umani, per soddisfare le garanzie minime di salvaguardia richieste dall'articolo 18 della Tassonomia europea, dove è consigliato che tali responsabilità vengano attribuite ad un organo o a una funzione specifica1.

La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità è rivista con periodicità almeno annuale dal Sustainability manager ed è regolata da controlli e procedure interne, sempre più integrati nei processi aziendali di gestione del rischio e conformità. Il sistema di controllo interno include verifiche periodiche sia per monitorare l'efficacia delle politiche e delle azioni di sostenibilità, in linea con quanto richiesto all'interno del Piano, sia per verificare la correttezza dei dati riportati nella rendicontazione di sostenibilità.

In data 31 gennaio 2025, il Consiglio di Amministrazione di El.En. ha deliberato la nomina del Dirigente Preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità, in conformità a quanto previsto dal Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la Direttiva Europea 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), entrata in vigore il 25 settembre 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto strategico designare una figura distinta rispetto al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e finanziari, con l'obiettivo di rafforzare il presidio sulle tematiche ESG, riconoscendo la sostenibilità come un elemento centrale della governance aziendale. Tale scelta riflette la volontà di conferire maggiore rilevanza, autonomia e specializzazione alla gestione della rendicontazione di sostenibilità, attraverso la costituzione di un reparto dedicato, dotato di competenze specifiche e risorse adeguate. Questa decisione si inserisce in un più ampio percorso volto a garantire maggiore trasparenza, qualità e affidabilità delle informazioni non finanziarie, in linea con le migliori pratiche di mercato e le aspettative degli stakeholder. La creazione di una struttura dedicata consentirà di potenziare la collaborazione con la catena di fornitura,

1 Tali compiti sono stati introdotti nell'art. 9 (paragrafo 9.4) del Regolamento Comitato Controllo e Rischi.

migliorare la raccolta e l'analisi dei dati ESG e assicurare un continuo allineamento alle evoluzioni normative e ai nuovi standard di rendicontazione europei. Sotto il profilo della necessaria integrazione dell'art. 20 G dello Statuto che verrà proposta alla Assemblea 2025, l'art. 18 del D. Lgs. 125/2024 relativo alle norme transitorie, prevede espressamente, al comma 10, che in deroga all'articolo 154-bis, comma 5-ter, TUF l'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità possa essere resa, con riferimento all'esercizio finanziario 2024, da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, designato con apposita delibera dell'organo amministrativo anche in assenza di specifica previsione statutaria, previo parere obbligatorio dell'organo di controllo.

Con cadenza almeno semestrale il Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità effettua degli incontri con il manager incaricato della sostenibilità (dal 31 gennaio 2025 dirigente preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, TUF) per discutere ed essere aggiornato sull'andamento del Piano di Sostenibilità, sulle attività effettuate dal Gruppo e sulla gestione dei progetti di gap analysis relativi all'allineamento alla Normativa CSRD e ai nuovi principi contabili ESRS (European Sustainability Reporting Standards), sulle analisi per l'identificazione delle attività ammissibili e successivamente allineate ai sei obiettivi ambientali del Regolamento EU Taxonomy 852/2020, sulla analisi e definizione della doppia materialità, per poi relazionare successivamente al Consiglio in merito alle tematiche discusse. Il Consiglio è pertanto coinvolto e informato su tutte le attività e nell'ambito delle analisi di sostenibilità.

Il Consiglio ha partecipato attivamente all'analisi di doppia materialità effettuata nel corso del 2024 e prima di formalizzarne la sua approvazione è stato coinvolto nel processo di identificazione e valutazione di impatti, rischi ed opportunità. Durante le riunioni svoltesi nel corso di questo esercizio il Sustainability Manager ha effettuato, sia per i membri del Comitato che per il Consiglio di Amministrazione, una formazione specifica in merito alle tematiche di sostenibilità, che ha riguardato principalmente le attività da svolgere per rispondere alle richieste della nuova Normativa Europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), i nuovi principi contabili europei ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e la EU Taxonomy Regulation 852/2020. Nel corso delle sezioni di formazione sono anche stati illustrati i progetti aziendali di allineamento e recepimento delle nuove normative.

Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità e del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, definisce gli obiettivi strategici di sostenibilità, monitorandone l'attuazione e i progressi. Con cadenza almeno annuale vengono monitorati i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi connessi agli impatti, ai rischi ed alle opportunità rilevanti rispetto a quanto previsto nel Piano di Sostenibilità; gli obiettivi vengono monitorati, modificati e, se necessario, ne vengono inseriti di nuovi. I risultati sono presentati al Consiglio per la valutazione delle azioni correttive e/o migliorative e per l'evoluzione della strategia aziendale in materia di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione e più in generale gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongono, nel loro insieme, di competenza in materia di sostenibilità; questo deriva sia dalla presenza di figure con esperienza pregressa nelle tematiche di sostenibilità e di economia circolare, maturata in contesti professionali e accademici di rilievo. Inoltre, da quando nel 2017 il Gruppo El.En. ha introdotto la rendicontazione di sostenibilità, ha parallelamente implementato un programma di formazione rivolto ai membri del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, con l'obiettivo di garantire un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative, i trend di mercato e le migliori pratiche in ambito ESG. Il Sustainability Manager della Società ha svolto questo processo, fornendo periodicamente aggiornamenti al Consiglio di Amministrazione e facilitando momenti di approfondimento dedicati. Nel corso degli anni, tale figura si è avvalsa anche della collaborazione di esperti e consulenti esterni, per approfondire alcune tematiche di sostenibilità e raggiungere le conformità normative richieste, al fine di sviluppare progettualità mirate e assicurare al Gruppo El.En. un allineamento costante con le richieste regolamentari e di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione possiede competenze in materia di sostenibilità che gli permettono di orientare la strategia aziendale nella gestione di impatti, rischi e opportunità legati a temi chiave come la riduzione delle emissioni, il cambiamento climatico, la gestione delle risorse umane, la salute e sicurezza dei prodotti e dei luoghi di lavoro. Tali competenze derivano dall'esperienza maturata dai consiglieri in ambiti strategici, normativi e operativi, nonché dall'accesso a documentazione interna, reportistica e confronti con le funzioni aziendali competenti. In materia di riduzione delle emissioni e cambiamento climatico, il Consiglio è in grado di valutare l'impatto delle attività aziendali, identificando soluzioni per migliorare l'efficienza energetica, promuovere l'uso di fonti rinnovabili e ridurre l'impronta di carbonio. Sul fronte della gestione delle risorse umane, propone politiche che favoriscono il benessere dei dipendenti, l'inclusione e lo sviluppo professionale, contribuendo a un ambiente di lavoro equo e motivante. Per quanto riguarda la salute e sicurezza, sia dei prodotti e processi che dei luoghi di lavoro, il Consiglio assicura che vengano adottati standard elevati di qualità e sicurezza, prevenendo rischi per i lavoratori e per i consumatori. Inoltre, è in grado di comprendere le criticità correlate all'approvvigionamento di materie prime e all'uso efficiente delle risorse, orientando la strategia aziendale verso modelli di produzione sostenibili e resilienti. Grazie a questo approccio, il Gruppo El.En. garantisce un governo solido ed efficace delle questioni di sostenibilità, assicurando una piena integrazione della sostenibilità nella propria strategia di medio e lungo termine.

GOV 2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Per le informazioni periodiche ricevute dagli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo El.En. in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità attraverso un processo strutturato di reporting e aggiornamento, si faccia riferimento a quanto riportato nei paragrafi precedenti.

Il Gruppo El.En. ha adottato un approccio strutturato al dovere di diligenza in materia di sostenibilità, in conformità con le disposizioni della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'integrazione dei principi ESG nel sistema di governance consente di identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi delle attività aziendali, nonché di monitorare costantemente il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità, svolge una funzione di supervisione strategica sulle tematiche ESG, garantendo l'integrazione degli aspetti di sostenibilità nei processi decisionali.

L'ambito di applicazione del sistema di gestione del rischio include tutte le aree aziendali rilevanti, coprendo rischi strategici, finanziari, operativi e di conformità. Il processo di prioritizzazione dei rischi utilizzato si basa su una valutazione del rischio inerente (calcolato come prodotto tra probabilità e impatto ai quali viene assegnato un punteggio da 1 a 5) e dell'efficacia delle misure di mitigazione adottate. L'approccio utilizzato dal Gruppo garantisce che le tematiche di sostenibilità siano pienamente incorporate nella valutazione dei rischi aziendali affinché i rischi e le opportunità identificati e soprattutto emersi come materiali, siano valutati e affrontati in modo strategico. Tale approccio contribuisce a rendere la sostenibilità un elemento integrante della gestione del rischio aziendale, delle misure di mitigazione operativa e del flusso informativo, coinvolgendo attivamente le funzioni interne e gli organi di governance pertinenti.

Nel corso del 2024 il processo di consolidamento e verifica dei dati quantitativi sulla sostenibilità, sebbene sia richiesto con cadenza annuale, è stato svolto con cadenza trimestrale al fine di garantire un monitoraggio più accurato e tempestivo e migliorare la qualità e l'affidabilità dei dati. A tal fine, sono state allocate risorse dedicate al miglioramento della rendicontazione di sostenibilità e dei relativi processi di controllo interno. Tali funzioni eseguono aggregazioni e controllo dei dati, attraverso verifiche trimestrali e in alcuni casi visite di conformità ad hoc presso le sedi di alcune società controllate, al fine di assicurare un'adeguata supervisione e il rispetto degli obiettivi di sostenibilità aziendale.

Parallelamente, presso le società del Gruppo sono stati portati avanti dei progetti di miglioramento di raccolta dati attraverso l'ampliamento delle procedure interne (soprattutto per quanto riguarda la rendicontazione dei dati necessari al calcolo delle emissioni di Scope 3) e attraverso l'utilizzo di strumenti software o il miglioramento di essi, soprattutto riguardo alla gestione dei dati delle risorse umane.

Il reparto di sostenibilità nel corso del 2024 ha inoltre lavorato per un aggiornamento del Codice Etico e delle Politiche Ambientale, Diritti Umani, Anticorruzione e Diversity del Gruppo El.En., nonché sulla stesura delle procedure interne per la rendicontazione di sostenibilità, garantendo la conformità con i requisiti normativi e con le raccomandazioni del Regolamento Taxonomy. L'efficacia delle azioni adottate viene valutata attraverso indicatori chiave di prestazione (KPIs) e metriche ESG, monitorate periodicamente.

Per garantire un miglior controllo e gestione dei rischi ESG, la Società ha implementato un allineamento delle politiche di sostenibilità con gli obiettivi strategici aziendali, garantendo coerenza con i criteri della Tassonomia Europea e le normative di settore. Inoltre, per la capogruppo El.En. e per alcune controllate, ha definito obiettivi di performance di sostenibilità legati alla remunerazione di alcuni dirigenti e quadri a partire dal 2025, per incentivare un impegno concreto verso la sostenibilità. I principali risultati ottenuti nel corso di questo esercizio sono riportati nei capitoli successivi, all'interno delle sezioni dedicate ad "Azioni e Obiettivi" per ciascun ESRS rendicontato; verranno fornite informazioni dettagliate in merito alle iniziative adottate, agli obiettivi prefissati, ai risultati ottenuti e ai relativi indicatori chiave di prestazione (KPI).

Per un'analisi dettagliata degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti esaminati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo, nonché dai relativi comitati nel corso del periodo di riferimento, si rimanda alla matrice di doppia

Disclaimer

El.En. S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 02 aprile 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 02 aprile 2025 alle 15:05 UTC.

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