ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
I ricavi totali consolidati, nel primo semestre del 2020, si attestano a 372,5 milioni di euro, in diminuzione del 10,7% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno grazie alla componente di balance che permette un recupero parziale del minor traffico compensando una parte rilevante dei minori ricavi da tariffa. I ricavi da attività operativa, infatti, si attestano a 164,4 milioni di euro, in diminuzione del 61,7% per effetto del forte calo del traffico. Sui minori ricavi generati nel primo semestre 2020 contribuisce anche la riduzione del 15,3% della tariffa di rotta rispetto al 2019.
I ricavi da mercato non regolamentato, invece, raggiungono gli 11,7 milioni di euro rispetto ai 4,1 milioni di euro del primo semestre 2019. Tale aumento è da attribuire principalmente ai ricavi generati dalla controllata IDS AirNav, società specializzata nei sistemi di gestione delle informazioni aeronautiche, entrata nel perimetro di ENAV a luglio 2019, che nella fase del lock-down ha acquisito diversi contratti attivi in paesi europei ed extraeuropei tra cui Francia, Taiwan, Mozambico, Romania e Canada.
La componente di balance incide positivamente per 191,4 milioni di euro permettendo un recupero parziale del minor traffico generato a consuntivo rispetto ai dati pianificati nella tariffa 2020. Il valore del balance è stato calcolato, in linea con la proposta della Commissione Europea che, per fronteggiare la crisi del settore, mira a modificare l'attuale meccanismo a favore di una copertura dei costi determinati a consuntivo per il biennio 2020-2021, con un cap (efficientamento) sui costi totali. Attualmente la proposta del nuovo testo regolamentare è ancora in fase di discussione, ed è atteso che la pubblicazione ufficiale dei target di performance sui costi arriverà non prima del mese di aprile 2021. Il balance si riferisce alla rotta per 147,4 milioni di euro e al terminale per 52,9 milioni di euro.
Al fine di preservare i margini, la liquidità e il perimetro occupazionale della Società in un momento di crisi del settore del trasporto aereo, nel corso del secondo trimestre sono state avviate una serie di ulteriori iniziative di efficienza sui costi. I costi operativi si attestano a 284,5 milioni di euro, in diminuzione del 5,9% rispetto al primo semestre 2019. A parità di perimetro, escludendo IDS AirNav che nel periodo di riferimento non era entrata nel Gruppo ENAV, la diminuzione dei costi operativi sarebbe dell'8,4% rispetto al primo semestre 2019.
Il costo del personale scende del 5,6% a 235,2 milioni di euro, in riduzione di 14 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nonostante i circa 150 ingressi di IDS AirNav. In particolare, diminuisce la retribuzione variabile del 40% per effetto delle azioni intraprese per far fronte all'emergenza sanitaria come la maggiore fruizione delle ferie e il minor ricorso allo straordinario per un totale di circa 14,3 milioni di euro. I costi esterni mostrano un decremento del 5,4%. Tale diminuzione è stata in parte compensata dai maggior costi per l'acquisto di dispositivi di protezione dal virus, dalle pulizie e sanificazioni straordinarie effettuate su tutti i siti ENAV a tutela del personale.
Gli sforzi di efficientamento dei costi hanno contribuito a contenere la diminuzione dell'EBITDA consolidato che si attesta a 88 milioni di euro in riduzione del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 20,5 milioni di euro, in decremento del 58,7% rispetto al primo semestre 2019.
Il Gruppo ENAV, nonostante la forte contrazione del traffico aereo, chiude il primo semestre 2020 con un utile netto di 15,6 milioni di euro, in diminuzione del 54,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L'indebitamento finanziario netto è pari a 98,5 milioni di euro, con un effetto negativo di 224,9 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2019 che presentava un saldo positivo di 126,4 milioni di euro. La variazione negativa è dovuta alla dinamica degli incassi e pagamenti connessi all'operatività ordinaria che ha prodotto un flusso di cassa negativo, dovuto principalmente alla riduzione degli incassi per la diminuzione del traffico aereo, soprattutto nel secondo trimestre del 2020, e per il differimento concesso alle compagnie aeree nel pagamento del volato riferito ai mesi da febbraio a maggio 2020 che sarà incassato dalla Società a decorrere dal mese di novembre 2020 e successivamente ogni tre mesi. Su tale andamento ha inoltre influito il pagamento del dividendo per 112,7 milioni di euro e il pagamento all'Aeronautica Militare per il traffico di sua competenza, parzialmente compensati dall'incasso di un credito IVA e dei fondi per i progetti finanziati europei e PON.