I ricavi da mercato non regolamentato raggiungono 5,8 milioni di euro e registrano un valore più che doppio rispetto ai 2,4 milioni di euro del primo trimestre 2019 soprattutto per i ricavi generati dalla controllata IDS AirNav, acquisita da ENAV nel mese di luglio 2019, che si attestano a 3,1 milioni di euro. In aggiunta ai ricavi di IDS AirNav, i ricavi da mercato non regolamentato si riferiscono principalmente a prestazioni di controllo delle radioassistenze e ad attività di consulenza aeronautica svolta anche sul mercato estero.
La componente dibalance nel primo trimestre 2020, incide positivamente sui ricavi per un totale di 28,4 milioni di euro, in aumento di 35 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2019. Nello specifico, il balance di rotta incide positivamente per 13 milioni di euro, con un incremento di 9,7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2019, principalmente per la variazione tra le minori unità di servizio sviluppate a consuntivo rispetto a quanto pianificato nel piano di performance. I balance di terminale ammontano a 15,4 milioni di euro in aumento di 11,7 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2019, per effetto della variazione tra minori unità di servizio rispetto al pianificato sugli aeroporti maggiori e del recupero dei costi sostenuti rispetto ai ricavi registrati, secondo la logica di cost recovery, sugli aeroporti minori.
Grazie alle iniziative di efficientamento intraprese, i costi operativi sono stati ridotti del 3,2% rispetto al primo trimestre del 2019 attestandosi a 142,7 milioni di euro. Su base comparabile, escluso l'effetto del consolidamento di IDS AirNav, i costi registrano una contrazione del 6%.
In dettaglio, i costi esterni sono stati ridotti dell'1,8% rispetto al primo trimestre del 2019, attestandosi a 32,3 milioni di euro, per effetto della riduzione delle spese di utenze e telecomunicazioni in parte compensata dai maggiori costi per prestazioni professionali legati alle commesse estere di IDS AirNav e ENAV Asia Pacific, e dai costi della pulizia per la sanificazione straordinaria effettuata su tutti i siti dall'inizio dell'emergenza da Coronavirus.
Il costo del personale si riduce del 3,5%, rispetto al primo trimestre 2019, attestandosi a 117 milioni di euro. In particolare, il decremento è dovuto sia alla riduzione dell'organico di Gruppo, esclusa IDS AirNav, in diminuzione di 70 unità medie e 4 unità effettive, rispetto al corrispondente periodo del 2019, sia alla importante riduzione della retribuzione variabile, in diminuzione del 31,8%, frutto delle azioni intraprese a seguito dell'emergenza da Covid-19 in termini di riduzione dello straordinario del personale operativo e per la maggiore fruizione delle ferie degli anni pregressi.
Le iniziative di efficienza sui costi, in un contesto di pressione sui ricavi, hanno consentito di mitigare l'impatto sul Margine Operativo Lordo (EBITDA) che si attesta a 28,9 milioni di euro, in riduzione del 6,7%, con un EBITDA margin del 16,8%. Vale la pena ricordare che il primo trimestre dell'anno presenta sempre un margine EBITDA ridotto per un effetto di stagionalità caratterizzato da traffico e corrispondenti ricavi inferiori al resto dell'anno e costi lineari.
Il Risultato Operativo (EBIT) è negativo per 3,2 milioni di euro.
Il Gruppo ENAV chiude il primo trimestre 2020 con un risultato netto consolidato negativo per 6,2 milioni di euro, rispetto al risultato netto negativo per 3,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Tale differenza è dovuta anche alle maggiori imposte del periodo riferite ai risultati positivi della controllata Techno Sky. Come menzionato in precedenza, il primo trimestre dell'anno soffre di un effetto stagionalità negativo ulteriormente amplificato dall'emergenza legata al Covid-19.
La posizione finanziaria netta è positiva per 152,9 milioni di euro in miglioramento di 26,6 milioni di euro, rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2019, principalmente per l'effetto della dinamica degli incassi e pagamenti connessi all'operatività ordinaria e agli investimenti effettuati che ha prodotto un flusso di cassa positivo. Al 31 marzo 2020 la cassa disponibile si attesta a 478 milioni di euro.
Outlook 2020
La perdurante incertezza legata all'evoluzione della pandemia da Covid-19 e dei suoi impatti sullo scenario economico italiano e globale, e sul trasporto aereo nello specifico, rende difficile fornire una stima attendibile sui risultati previsti per l'anno. Il sistema del trasporto aereo, tra i settori più impattati dalla crisi, sta mettendo a punto una serie di iniziative volte a stabilizzare gli effetti della crisi e a assicurare un graduale ritorno alla normalità. Tra le iniziative intraprese per salvaguardare la sopravvivenza del sistema, vale la pena citare l'accordo siglato tra Eurocontrol e la gran parte degli stati membri, che prevede lo slittamento del pagamento, da parte delle compagnie aeree, delle tariffe relative ai servizi di controllo del traffico aereo dovute per il periodo aprile-luglio 2020 (relative al traffico volato a febbraio, marzo, aprile e maggio 2020), rispettivamente a novembre 2020, febbraio 2021, maggio 2021 e agosto 2021. L'impatto di tale iniziativa sui flussi di cassa 2020 di ENAV è marginale in quanto l'unico mese di traffico con volumi normali, febbraio, verrà comunque incassato entro l'anno, mentre i mesi di marzo-maggio vedranno volumi di traffico estremamente ridotti. Pur in presenza di una forte contrazione dei volumi di traffico previsti per l'anno, il meccanismo di parziale protezione dal rischio traffico insito nella attuale regolamentazione europea degli ANSP, consentirà di mitigare gli effetti della crisi sui risultati economici di ENAV per il 2020, con un impatto negativo mid single-digit sui ricavi netti rispetto al 2019. Allo stesso tempo la Società ha messo in atto, a partire da marzo, una serie di importanti iniziative di riduzione dei costi volte a compensare la pressione sui ricavi e che consentiranno a ENAV di limitare l'impatto sul risultato netto 2020 nell'ordine del high single-digit negativo rispetto all'anno precedente. La solida posizione di cassa e le linee di credito disponibili per circa 200 milioni di euro, unitamente alle iniziative di preservazione della liquidità, tra cui le succitate efficienze sui costi e una riprogrammazione di circa 40 milioni di euro di investimenti, consentiranno a ENAV di poter gestire in maniera ottimale questa fase di crisi senza impatti sulla propria operatività e sul proprio personale.